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21 July 2026
Nel Maceratese il turismo torna a crescere con un target trasversale. Boom dal nord Europa

Dopo un inizio al rallentatore, nella provincia di Macerata il turismo torna a correre, con una domanda che si muove tra costa ed entroterra, tra  mare, colline, borghi e cammini.

Dalla riviera alle aree interne, gli operatori tracciano un quadro positivo, con il tutto esaurito in molte strutture e un target trasversale.

“Dopo un calo fino a fine maggio, la stagione è ripartita in tutta la provincia. Le prenotazioni hanno ripreso slancio e gli operatori sono soddisfatti. Accogliamo coppie, famiglie con bambini, gruppi in settimana e molti giovani nei week end”, osserva il presidente di Federalberghi Marche Luca Giustozzi.

Il mare resta al primo posto nelle richieste. “La scelta è legata soprattutto a relax e divertimento, ma cresce la mobilità dei turisti. Si registra un interesse sempre maggiore per esperienze nell’entroterra, tra enogastronomia e cultura. Ci aspettiamo risultati in crescita rispetto agli anni precedenti”.

L’integrazione dei territori sembra essere il segreto del successo.

“L’andamento è molto positivo. Dal primo giugno le prenotazioni sono cresciute del 18% rispetto allo scorso anno. Molti scelgono i borghi e poi si spostano verso Macerata durante la giornata, attratti dalla città, dallo Sferisterio e dall’offerta enogastronomica” conferma il consigliere nazionale dell’Associazione alberghi diffusi e vicepresidente Federalberghi Macerata Aldo Zeppilli.  

Con una componente straniera in crescita, che “incide per circa il 10-15% dei pernottamenti. Ospiti soprattutto da Olanda e altri Paesi della parte settentrionale del vecchio continente. Famiglie, coppie e viaggiatori adulti alla ricerca di autenticità. In pochi chilometri si concentrano mare, colline e borghi storici, con un buon rapporto qualità-prezzo”.



21 July 2026
Federalberghi Veneto, andamento positivo del settore turistico. La montagna al primo posto

Federalberghi Veneto ha diffuso i dati, elaborati da HBenchmark sulla base delle rilevazioni dell'Ufficio di Statistica della regione Veneto, che confermano un andamento positivo del settore turistico.

Il settore continua a crescere. Tra gennaio e maggio 2026 gli arrivi sono aumentati del 4,6%, mentre le presenze hanno registrato un incremento del 7,1%, superando quota 19,2 milioni.

Maggio è stato il mese determinante, quello che ha fatto segnare un incremento delle presenze del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, favorito dal calendario delle festività europee e da condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli.

Sul fronte della domanda, il mercato italiano resta sostanzialmente stabile, con un lieve calo dell'1% delle presenze. A sostenere la crescita è invece il turismo internazionale, che registra un aumento dell'11,7%, grazie soprattutto ai flussi provenienti dai Paesi dell'Europa centrale.

Cresce anche la permanenza media, che si attesta intorno alle 2,7 notti. Per quanto riguarda le strutture ricettive, gli alberghi registrano un incremento delle presenze del 2,6%, mentre il comparto extralberghiero cresce del 12%.

E l’estate si annuncia molto positiva. Secondo i dati, le prenotazioni già acquisite per l'estate 2026 risultano superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quasi ovunque.

Tra le mete, le città d'arte segnano una crescita complessiva dell'8%, con agosto e settembre già in netto vantaggio sulle prenotazioni del 2025. Il Lago di Garda registra un incremento del 4,4%, mentre il turismo balneare cresce del 4,1%, sostenuto sia dai visitatori italiani sia dai mercati dell'area DACH.

Il maggior risultato proviene però dalla montagna, con un incremento del 15,9%, confermandosi il comparto turistico con la crescita più marcata dell'intera regione.



20 July 2026
Federalberghi e Consorzio Turistico Varesino, attrarre investimenti sul Lago Maggiore, che ha grande potenzialità turistica

In una recente puntata della trasmissione Roadmap, in onda su Malpensa24Tv, il neo-presidente del Consorzio Turistico Varesino Celeste Taiano e il presidente provinciale di Federalberghi Frederick Venturi, fresco di riconferma, hanno parlato delle grandi potenzialità turistiche del Lago Maggiore.

Taiano e Venturi si cono confrontati sul trend di crescita che il turismo sta conoscendo in provincia di Varese dopo gli anni della pandemia.  I numeri parlano chiaro: oltre 3 milioni di presenze nel 2025, per due terzi stranieri.

“Dobbiamo cambiare la narrativa del nostro territorio e puntare a far sì che i turisti atterrino a Malpensa e dedichino non solo una notte, ma 2 o 3 a visitare una provincia poliedrica. Quello che manca oggi, è una mobilità più integrata per consentire ai turisti di visitare e innamorarsi della nostra provincia, che è un’oasi”, ha dichiarato Taiano.

«Con il lago di Como saturo, Varese può presentarsi come una validissima alternativa – ha confermato il presidente di Federalberghi Varese – Le Olimpiadi sono state una vetrina pubblicitaria enorme, vedremo gli effetti nei prossimi anni come fu per Expo”. Però, “occorrerebbe incentivare gli investimenti sul fronte della ricettività, in particolare sul Lago Maggiore.

La Camera di Commercio sta lavorando per attrarre operatori, poi c’è il problema della burocrazia. Paradossalmente, perdiamo alberghi sul Lago Maggiore per la difficoltà ad investire pur essendoci grandissima attrattiva. Serve più certezza nei tempi e chiarezza sulle norme per non fare scappare gli investitori”.



20 July 2026
Federalberghi, a Cesenatico nasce Adac Staff Benefit per chi lavora negli hotel

A Cesenatico gli albergatori hanno realizzato il primo progetto di welfare dedicato ai lavoratori del turismo, Adac Staff Benefit, iniziativa pensata per rendere l’esperienza lavorativa nel settore turistico sempre più stimolante, accogliente e attrattiva, partendo dal benessere delle persone.

Il progetto è voluto sia per sostenere chi opera quotidianamente sul territorio, sia per rafforzare l’attrattività delle imprese turistiche di Cesenatico.

Adac Staff Benefit si sviluppa attraverso un sistema digitale semplice e immediato, un qr code dedicato che consente l’accesso a un pacchetto di agevolazioni, sconti e convenzioni esclusive riservate ai collaboratori delle strutture aderenti ad Adac Federalberghi, l’associazione che sul territorio conta oltre 200 delle 300 strutture ricettive presenti sul territorio di Cesenatico.

Si tratta di “uno strumento messo a disposizione delle imprese alberghiere per rafforzare le proprie politiche di welfare aziendale, favorire la fidelizzazione dei collaboratori e contribuire a migliorare la qualità dell’esperienza lavorativa. L’accesso ai benefici è rapido e intuitivo, in quanto gli hotel aderenti espongono una locandina dedicata e consegneranno ai dipendenti un pass nominativo”.

Presentando questo pass insieme al qr code, il personale può usufruire immediatamente delle agevolazioni concordate con le attività partner del progetto. Sconti e agevolazioni sono previsti in negozi, pub, ristoranti, parrucchiere, barbieri, al parco Atlantica, farmacie ed uno studio dentistico. Il circuito delle agevolazioni è in continuo itinere e si amplierà anche con convenzioni e sconti in attività sportive, palestre, attività culturali. 

"Adac Staff Benefit è un modo concreto per valorizzare il territorio attraverso chi ci lavora ogni giorno. I collaboratori diventano così i primi ambasciatori dell’esperienza turistica, perché se chi lavora si sente accolto, valorizzato e parte integrante della comunità, sarà naturalmente portato a trasmettere questo benessere anche agli ospiti dei nostri alberghi.

Con Staff Benefit la città di Cesenatico compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema turistico sempre più attento alle persone, riconoscendo il valore strategico di chi contribuisce quotidianamente all’accoglienza e alla qualità dell’offerta turistica della città”, ha spiegato il presidente di Adac Federalberghi Cesenatico Alfonso Maini.   



17 July 2026
A Bari i murales del quartiere san Paolo diventano itinerario d’arte

È stato presentato il 16 luglio, a Palazzo di Città, “Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana”, il catalogo-guida edito da Sfera Edizioni che racconta i 24 murales realizzati nel quartiere da artisti di fama internazionale, catalogo che nasce per valorizzare il san Paolo come museo a cielo aperto e come “Quartiere Museale”, offrendo a cittadini, scuole e turisti uno strumento pratico per orientarsi tra le opere, conoscerne gli autori e leggere il percorso di rigenerazione urbana e sociale avviato negli ultimi anni.

Il volume è curato da Carlo Alberto Amodio, Donato Lorusso e Stefano Straziota della Galleria Misia Arte, con il sostegno del Comune di Bari – Municipio III e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Università degli Studi Aldo Moro. Alla guida hanno contribuito, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese, la presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, l’assessora alle Culture Paola Romano e la consigliera metropolitana Micaela Paparella. Presenti anche testi e contributi di Alessia Tommasini, Carlo Alberto Amodio, Gianluigi Gennaccari, Gianrico Carofiglio e Cosima Damiana Calvano.

All’incontro hanno partecipato anche gli artisti Awer e Rizek, autori di due opere presenti nel quartiere, il presidente di Federalberghi Bari-Bat Francesco Caizzi e la presidente dell’associazione Extralberghiero Terra di Bari-Bat Giovanna Castrovilli.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati “la genesi del progetto, gli obiettivi della pubblicazione e le modalità di distribuzione gratuita”.

Ogni murale è raccontato attraverso fotografie, testi descrittivi, note biografiche dedicate agli artisti e strumenti di approfondimento. Tutti i contenuti sono pubblicati in italiano e in  inglese e ogni scheda è arricchita da un qr code che consente di accedere a un breve video di approfondimento dedicato all’opera.



16 July 2026
A Bordighera Comune e operatori si uniscono per promuovere il turismo tutto l’anno

L'amministrazione comunale di Bordighera e gli operatori del settore turistico lavoreranno insieme per rafforzare l'attrattività della città durante tutto l'anno.

È quanto emerso dall'incontro tra il sindaco Marzia Baldassarre, il consigliere Federico Bertaina, Nicola Bonaguro del direttivo di Federalberghi e Chiara Dogana di Confcommercio. 

L'obiettivo condiviso è quello di “costruire una strategia di rilancio del comparto turistico basata sul confronto costante tra istituzioni e imprese, con particolare attenzione alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell'intero sistema dell'accoglienza cittadina”.

"L'incontro è stato molto costruttivo. Abbiamo fatto dell'ascolto degli operatori il nostro cavallo di battaglia durante la campagna elettorale e intendiamo continuare su questa strada. Come per tutti gli aspetti che riguardano la vita della città, la nostra volontà è ascoltare, confrontarci e studiare insieme le soluzioni migliori, perché crediamo che questo sia davvero il punto di forza di un'amministrazione pubblica: costruire le scelte insieme a chi vive e opera quotidianamente sul territorio",  ha dichiarato il sindaco Marzia Baldassarre.

Tra le prime decisioni emerse dal confronto, c'è l'aumento delle iniziative dedicate al comparto ricettivo, non solo gli hotel ma anche bed & breakfast, case vacanza e agriturismi.

È in questo contesto che si inserisce il progetto Federalberghi Extra, nato per offrire rappresentanza e servizi alle strutture extralberghiere.

A livello provinciale, è in fase di definizione lo statuto dell'organismo e, una volta completato l'iter, sarà individuato anche un referente per Bordighera. Parallelamente, verrà avviato un censimento dettagliato delle strutture realmente operative sul territorio, attraverso un documento condiviso che consentirà di pianificare le future strategie sulla base di dati aggiornati.

Uno dei pilastri del piano sarà la destagionalizzazione attraverso il turismo sportivo. L'amministrazione sta lavorando insieme alle associazioni sportive per predisporre un calendario di eventi da ottobre a maggio, con l'obiettivo di attrarre visitatori anche nei mesi tradizionalmente meno frequentati.

Gli appuntamenti saranno condivisi con gli operatori turistici e sarà predisposta una convenzione con tariffe agevolate negli alberghi per atleti e accompagnatori. Le singole strutture ricettive potranno inoltre affiancare offerte promozionali dedicate agli eventi. Per misurare i risultati delle iniziative sarà predisposto anche un questionario rivolto ai visitatori, utile a raccogliere informazioni sulla provenienza dei turisti e a verificare l'eventuale incremento delle presenze.

Un altro focus su cui intervenire riguarderà il turismo familiare. Entro la metà di maggio le attività economiche, con particolare attenzione agli stabilimenti balneari, saranno invitate a comunicare il calendario delle iniziative di animazione e intrattenimento. Gli eventi privati saranno inseriti nella programmazione complessiva della città, beneficiando della promozione istituzionale.

L'obiettivo è quello di predisporre con largo anticipo un depliant informativo da distribuire alle attività turistiche, che potranno diffonderlo anche attraverso i propri canali.

Sul fronte della comunicazione, si guarda anche agli strumenti digitali, con l'ipotesi di realizzare un'app dedicata agli eventi cittadini e di implementare il portale Visit Bordighera, valutando la possibilità di consentire alle attività di pubblicare direttamente i propri calendari.

Il confronto tra operatori ed amministrazione proseguirà anche nelle prossime settimane. Un nuovo incontro operativo è stato fissato per il 19 agosto alle 15, mentre il successivo Tavolo del Turismo si riunirà il 16 settembre per fare il punto sullo stato di avanzamento delle iniziative condivise e valutare i primi risultati del percorso avviato.

Un cammino che punta “a consolidare una collaborazione stabile tra pubblico e privato, per rendere Bordighera una destinazione sempre più competitiva e attrattiva durante tutto l'anno”.



14 July 2026
Federalberghi Treviso, la città sempre più apprezzata dai turisti e traino per il territorio

La città di Treviso risulta essere uno dei temi più ricercati online e in cima ai trend sui motori di ricerca.

La Fondazione Dmo Marca Treviso sottolinea come la città stia diventando una destinazione sempre più ambita dai turisti e, di conseguenza, faccia anche da traino per le colline circostanti e il monte Grappa.

Secondo Federalberghi, “la crescita del turismo è evidente, con un milione di arrivi registrati nella regione. Tuttavia, le sfide non mancano, a partire dalla necessità di trovare personale qualificato per soddisfare la domanda crescente.

Questa tendenza positiva conferma il ruolo di Treviso come polo attrattivo per visitatori provenienti da ogni parte del mondo”.



14 July 2026
Federalberghi Terme Abano Montegrotto, per il rilancio nuovi investimenti e decoro urbano

Federalberghi Terme Abano Montegrotto si è riunita nella nuova sede, inaugurata lo scorso 8 luglio, per discutere sul futuro del settore.  L’incontro ha riunito figure chiave come il direttore Gottardo, il direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano Caldara, e il presidente del Consorzio Terme Colli Marketing Tezzon.

Nel corso dell’incontro, il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto Walter Poli ha sottolineato come la regione Veneto stia cambiando approccio, stanziando 1,5 milioni di euro per il 2026 per puntare sulla salute preventiva.

Ed ha spiegato che le istituzioni e le associazioni “stanno finalmente lavorando congiuntamente, superando quelle divisioni che per troppo tempo hanno frenato la crescita del territorio”. Nonostante i dati sui flussi turistici attuali non siano entusiastici, emerge una nuova fiducia basata sul senso di responsabilità di chi deve gestire questo patrimonio. Il termalismo euganeo cerca ora una nuova direzione per non restare ai margini dell’attenzione istituzionale.

Naturalmente non ci si nasconde dal fatto che ci siano criticità da risolvere. Poli, infatti, ha messo in evidenza “la necessità di intervenire con urgenza sulle situazioni di degrado che danneggiano l’attrattività del territorio. Il primo punto critico riguarda l’ex hotel Kursaal ad Abano Terme, un simbolo che richiede un confronto immediato tra la provincia di Padova e il Comune per essere recuperato”.

Riguardo invece Montegrotto, il focus si sposta sul Palaturismo, per la cui struttura “è fondamentale trovare una soluzione rapida che la riporti a essere un elemento di valore per la comunità locale”.

La questione degli alberghi dismessi rappresenta, poi, un altro problema da risolvere: dove il recupero per scopi ricettivi non sia più possibile, Poli suggerisce di "agire con pragmatismo". La strategia prevede la valutazione di percorsi per la riconversione della destinazione d’uso di questi edifici, evitando che restino vuoti e abbandonati.

Il quadro, dicono da Federalberghi, è molto chiaro: “la salute delle strutture ricettive è indissolubilmente legata alla bellezza e all’ordine delle nostre città. Non basta investire nelle cure o nelle infrastrutture sanitarie se poi il visitatore si trova davanti a edifici abbandonati o a zone degradate. Il passaggio da una gestione frammentata a una collaborazione tra istituzioni e operatori, come evidenziato durante l’assemblea, è il presupposto necessario per trasformare i 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione in un reale volano economico”.

La sfida della riconversione degli alberghi che non possono più ospitare turisti “è un tema che tocca la gestione del territorio in senso lato. Se si riuscirà a trasformare questi spazi inutilizzati in nuove funzioni, si eviterà che il degrado si estenda. La rigenerazione urbana non è quindi solo un tema estetico, ma una necessità economica per garantire che il bacino della salute preventiva continui a essere competitivo e accogliente sceglie le Terme Euganee”.

 



14 July 2026
Federalberghi Rimini sul confronto con il ministro Salvini per le concessioni balneari

La presidente di Federalberghi Rimini Patrizia Rinaldis ha cercato di smorzare le tensioni tra balneari e albergatori in vista dell’incontro previsto tra il ministro Salvini, le regioni, i comuni e le categorie interessate.

Il tema che sta dividendo gli operatori del settore costiero è La definizione del bando-tipo per le future aste delle concessioni.

Il punto di maggiore frizione riguarda il punteggio aggiuntivo previsto dal ministero per i soggetti che gestiscono già strutture ricettive. Il nuovo regolamento, infatti, assegna 8 punti su un totale di 100 ai titolari di hotel, resort e villaggi turistici situati proprio di fronte alla spiaggia e che intendono partecipare alle gare. Per i bagnini, questa misura rappresenta un vantaggio eccessivo per la categoria degli albergatori, alimentando una polemica che la presidente di Federalberghi definisce come “un falso problema o una questione priva di fondamento”.

Secondo Patrizia Rinaldis, la realtà italiana vede già numerosi hotel che gestiscono direttamente le zone balneari adiacenti alle proprie strutture. E sottolinea come l’obiettivo “non sia sottrarre il lavoro ai bagnini, ma collaborare con loro per modernizzare gli stabilimenti. La necessità di adeguare i servizi alle richieste dei turisti contemporanei, che non sono più identiche a quelle del passato, guida la strategia della categoria. L’intento è favorire investimenti che permettano di migliorare la qualità dell’offerta balneare”.

Il sistema balneare di Rimini si distingue per la presenza di stabilimenti di dimensioni piccole e medie. Rinaldis esclude che le prossime gare possano vedere una partecipazione massiccia di grandi gruppi internazionali o multinazionali. Al contrario, il nuovo piano punta a sfruttare i bandi per sbloccare gli investimenti, rimasti fermi per diversi anni a causa dell’incertezza che ha caratterizzato il periodo delle concessioni. Le aste diventerebbero così il motore per una vera trasformazione degli spazi pubblici.

La trasformazione della costa romagnola “richiede un cambio di paradigma che vada oltre la semplice gestione della sabbia. Per implementare il nuovo piano spiaggia, emerge la necessità di discutere il tema delle aggregazioni, distinguendo tra micro e macro strutture. Una gestione coordinata permetterebbe di rispondere meglio alle esigenze di un mercato che chiede servizi sempre più integrati. Il collegamento tra gli stabilimenti e gli hotel fronte mare diventa quindi un elemento funzionale per ottimizzare l’offerta complessiva”.

Un aspetto molto importante per il futuro del settore riguarda la destagionalizzazione e lo sviluppo del Parco del Mare. La sfida per gli operatori è quella di creare una visione comune e condivisa che renda la costa più attraente durante tutto l’anno. “Se gli stabilimenti riusciranno ad adeguarsi ai flussi di clientela degli alberghi vicini, si potrà generare un indotto più stabile. Questo richiede però di superare i rapporti tesi che storicamente caratterizzano il dialogo tra balneari e albergatori, puntando su una visione condivisa del territorio”.

L’esito dell’incontro con il ministro Salvini e le amministrazioni locali “determinerà la direzione delle prossime gare. Se il bando-tipo manterrà la struttura con i punti extra per gli albergatori, la spinta verso la riqualificazione sarà guidata da chi ha la capacità di integrare ospitalità e balneazione. La capacità di creare nuovi servizi e di rispondere ai cambiamenti dei consumatori sarà il vero metro di giudizio per il successo delle future concessioni”.

Il futuro della costa riminese “dipenderà dalla capacità di implementare queste nuove regole senza frammentare ulteriormente il tessuto produttivo. La possibilità di creare aggregazioni tra stabilimenti potrebbe rappresentare la chiave per rendere le piccole realtà competitive e pronte a gestire i nuovi standard richiesti dal mercato turistico moderno”.



14 July 2026
Federalberghi Prato, incontro con il neo assessore al Turismo Squittieri

Una delegazione del Consiglio di Federalberghi Prato ha incontrato il nuovo assessore al Turismo del comune Benedetta Squittieri.

Per Federalberghi Prato erano presenti il presidente Sauro Venturi, il vicepresidente Davide Bonari e il consigliere Simone Baroncelli.

L’incontro ha rappresentato un primo confronto sui principali temi legati allo sviluppo turistico della città. Federalberghi Prato ha espresso “l’auspicio che, con la nuova delega al turismo, si possa avviare una fase di maggiore stabilità, programmazione e attenzione verso un settore che negli anni passati è stato spesso considerato marginale rispetto alla tradizionale vocazione manifatturiera e tessile di Prato”.

Federalberghi ha anche sottolineato che “il turismo deve essere riconosciuto come una leva economica capace di generare ricadute positive per l’intera città: strutture ricettive, ristorazione, commercio, cultura, trasporti, servizi e attrattività urbana”.

Fra gli argomenti trattati c’è stato anche il rapporto con Firenze, la cui vicinanza rappresenta certamente un’opportunità, soprattutto per gruppi e tour operator, ma Federalberghi ha evidenziato la necessità di non limitarsi a intercettare flussi diretti verso Firenze, perché  “L’obiettivo deve essere costruire una riconoscibilità autonoma di Prato come destinazione turistica, valorizzando il centro storico, il patrimonio artistico, il distretto tessile, il turismo industriale e gli eventi”.

Nel corso dell’incontro è stato dato ampio spazio anche alla Dmo, già impostata nella precedente fase amministrativa e rimasta poi sospesa. L’assessore ha confermato la volontà di riprendere il percorso, approfondendo forma giuridica, obiettivi, governance e sostenibilità economica.

Federalberghi ha ribadito “l’importanza che gli albergatori abbiano un ruolo effettivo e non soltanto consultivo nella futura governance turistica, perché rappresentano il comparto direttamente coinvolto nell’accoglienza, nei pernottamenti e nella misurazione concreta dei flussi.

Altro capitolo è stato quello della tassa di soggiorno”. Ed ha chiesto che le risorse derivanti dall’imposta siano orientate in modo sempre più chiaro verso promozione turistica, marketing territoriale, eventi attrattivi e iniziative capaci di generare pernottamenti.

Altro argomento saliente è stato il calendario degli eventi. L’associazione di albergatori ha evidenziato “la necessità di programmare iniziative capaci di attrarre visitatori da fuori provincia e fuori regione, non soltanto eventi rivolti al pubblico locale. Sono stati indicati vari possibili filoni di lavoro: eventi culturali, musicali, sportivi, religiosi, festival tematici, turismo industriale, iniziative legate al cinema e alle produzioni audiovisive”. Federalberghi ha anche sottolineato che “per il comparto alberghiero, sono strategici soprattutto gli eventi capaci di generare pernottamenti”.

Ed è stato ricordato il progetto Epic, considerato dall’assessore uno strumento di marketing territoriale ancora non pienamente conosciuto e valorizzato. Quindi, è stata condivisa l’importanza di raccontare Prato attraverso il suo distretto tessile, la qualità delle filiere, la sostenibilità, la storia produttiva e il rapporto tra manifattura, cultura e territorio.

Naturalmente, sono stati affrontati anche i temi del centro storico, della sicurezza percepita, della qualità urbana, della presenza di residenti e della possibilità di attrarre nuovi investimenti e nuove attività ricettive. Federalberghi ha evidenziato che “una città turisticamente più forte ha bisogno di un centro vivo, sicuro, attrattivo e capace di accogliere visitatori”.

L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il confronto nei prossimi mesi. Federalberghi Prato ha confermato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per costruire una strategia turistica stabile, concreta e misurabile, capace di valorizzare Prato come destinazione autonoma all’interno del sistema turistico toscano.