testo
Adac Federalberghi Cesenatico, più confronto costruttivo sul lavoro stagionale turistico
Si avvicina la stagione estiva e riparte il dibattito sui diritti dei lavoratori stagionali, spesso con toni di forte contrapposizione. Tuttavia, secondo Adac/Federalberghi Cesenatico, questa narrazione “appare oggi anacronistica e lontana dalla realtà di un settore in profonda trasformazione”.
Negli ultimi due anni, infatti, il comparto turistico sta superando i vecchi stereotipi grazie a un intenso lavoro sindacale, che ha portato a progressi significativi nell’organizzazione del lavoro, con nuovi modelli sia di flessibilità che di gestione.
Infatti, l’evoluzione del settore è visibile nel cambiamento dei modelli di ospitalità, ad esempio con il progressivo superamento della pensione completa in favore di formule più dinamiche, formula che sta rimodulando i carichi di lavoro. Ma cresce anche l’interesse per i contratti a tempo parziale, una formula apprezzata dai più giovani e da quegli studenti che possono così conciliare studio, lavoro e vita privata.
E quest’anno la carenza di personale, pur presente, risulta meno critica rispetto al passato.
Il presidente di Adac/Federalberghi Cesenatico, Alfonso Maini, conferma “la disponibilità a un confronto costruttivo con le parti sociali, purché finalizzato al miglioramento reale delle condizioni lavorative e non alla semplice visibilità mediatica”.
L’invito rivolto a sindacati e associazioni di categoria è di proseguire il percorso avviato nel biennio 2024-2025. Una fase di concertazione impegnativa, durata oltre trenta incontri, che ha già permesso di trasformare divergenze aspre in soluzioni condivise per il futuro del turismo.
“Occorre superare i reciproci sospetti e i retaggi di una diffidenza che non ha più ragione d’esistere, per approdare a una fase di reciproco affidamento”, ha dichiarato Maini.
In un contesto economico competitivo e con margini ridotti, è un'innovazione la certificazione sociale, strumento promosso dagli Enti bilaterali del Ccnl e che rappresenta il cuore della strategia per il futuro.
L’obiettivo della certificazione è è creare un sistema che possa premiare le imprese che rispettano rigorosamente le regole e la qualità del lavoro, garantire l’accesso a incentivi e contributi pubblici solo a chi dimostra un impegno concreto verso i propri collaboratori e rafforzare il settore turistico attraverso una visione strategica e collaborativa tra imprese e lavoratori.
Adac/Federalberghi Cesenatico, insieme ai propri consulenti del lavoro, “intende proseguire con determinazione in questa direzione, auspicando che la stagione delle polemiche sullo sfruttamento lasci definitivamente il posto a un modello di relazioni sindacali moderno e proficuo”.
Tutto esaurito negli alberghi di Genova per l’Adunata nazionale degli Alpini
Genova registra il tutto esaurito negli alberghi per l’Adunata nazionale degli Alpini, che porterà in città - si stima - 400mila persone nel weekend. A confermarlo sono direttamente i rappresentanti di categoria, dopo i dubbi sollevati dall’opposizione sul caso del traghetto Moby affittato come sistemazione alternativa.
“Gli alberghi non sono pieni, sono strapieni. La tendenza è questa, anche in provincia. È tutto esaurito già da un anno, perché gli alpini, a differenza di altri, sono gente molto organizzata e hanno prenotato con largo anticipo.
Tocchiamo ferro che vada tutto bene, se vogliamo fare polemiche le facciamo fino a domani, ma vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto mi sembra assurdo e inutile. Noi dobbiamo vendere un’immagine forte e pulita.
L’hotellerie ormai è una componente grossa dell’economia, compresi i b&b. Abbiamo bisogno di questi eventi. Il traghetto? Ben venga, ce n’è per tutti”, commenta il presidente di Federalberghi Genova Carlo Tixe.
La maggior parte dei visitatori arriveranno venerdì e ripartiranno domenica, fermandosi a Genova per due o al massimo tre notti. Ma non è questo il fattore importante secondo Tixe: “Se il posto è bello, se l’accoglienza è ottima, se hanno un bel ricordo, allora torneranno in futuro. La più bella pubblicità nel mondo del turismo è trattare bene la gente e su questo siamo migliorati rispetto al passato”.
Nei dintorni di Genova, sono soprattutto le località rivierasche più vicine al capoluogo a beneficiare dell’enorme afflusso richiamato dal Raduno, come ad esempio Arenzano. Ma ricadute positive si registrano anche a maggiore distanza, come nel Tigullio e nel Savonese.
“Mi risulta che ci siano diverse prenotazioni a Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, un po’ meno a Rapallo e Santa Margherita che risultano un po’ più decentrati – osserva il presidente di Federalberghi Liguria Aldo Werdin - La maggior parte si ferma per il weekend, ma magari chi deve fare un viaggio più lungo se la prende più comoda e aggiunge altri giorni.
Poi, qualcuno che alloggia a Genova, prima della manifestazione o sulla strada del ritorno, andrà a visitare Portofino o Sestri Levante. In ogni caso è un dato positivo: più gente arriva e più gente torna a casa e parla della località e della provincia”.
I numeri sono, come sempre in queste adunate, molto alti e quindi tantissimi alpini dormiranno nei vari bivacchi e accampamenti predisposti per l’evento: circa un migliaio saranno ospitati nelle palestre di 33 scuole genovesi, 2mila troveranno spazio nel padiglione Jean Nouvel del Waterfront.
Altri punti autorizzati per installare tende e brande, tutti di grandi dimensioni e facilmente riconoscibili da loghi e strutture ufficiali, si trovano in vari quartieri: il parcheggio di interscambio a Pra’, Villa Bombrini, parcheggio dell’Ipercoop Aquilone, parcheggio di interscambio Pontedecimo, Ponte Parodi, parcheggio scuola edile Bolzaneto, piazzale dello stadio di Marassi, via di Creto (alpini cinofili).
Federalberghi Calabria, sì a una Bit itinerante per la promozione turistica del territorio
Il presidente di Federalberghi Calabria Fabrizio D’Agostino esprime “sincero interesse per la proposta di istituire una “Bit itinerante” sul territorio regionale. Ritengo infatti che il modello tradizionale di promozione turistica, basato prevalentemente sulla partecipazione a fiere di settore, debba essere affiancato da strumenti più efficaci e misurabili.
L’esperienza diretta dei buyer internazionali rappresenta oggi il principale fattore di attivazione della domanda: un tour operator che conosce personalmente strutture, servizi e destinazioni, è nelle condizioni di inserire la Calabria nei propri cataloghi con maggiore convinzione e continuità".
"Pertanto – aggiunge D’Agostino - la proposta di invitare a rotazione gruppi selezionati di operatori provenienti da mercati strategici, a partire dal Nord Europa e dalla Scandinavia, per una settimana di immersione nel territorio, risponde a un’esigenza concreta del sistema ricettivo calabrese.
L’iniziativa potrebbe prevedere in tal senso momenti di conoscenza diretta dell’offerta – strutture alberghiere, borghi, costa, entroterra, enogastronomia – integrati da sessioni strutturate di confronto B2B con gli operatori locali”.
“Sono altresì persuaso dall’idea che questo approccio produce un duplice risultato: genera incoming qualificato sui mercati internazionali e, al contempo, favorisce un innalzamento qualitativo dell’offerta attraverso il confronto diretto con la domanda estera.
Questo perché non darebbe vita ad un evento episodico, bensì ad un vero e proprio metodo che, se strutturato con cicli tematici e continuità operativa, può divenire strumento stabile di politica turistica regionale”, conclude il presidente di Federalberghi Calabria.
MiTur, per piano casa lavoratori del turismo 102 domande per circa 80 milioni di euro
Il 5 maggio si è chiuso lo sportello per la presentazione delle istanze relative all'incentivo “Staff House - Titolo II” del ministero del Turismo, ossia il primo “piano casa dei lavoratori del settore”.
Le domande sono state 102, per un ammontare complessivo di agevolazioni richieste pari a circa 80,8 milioni di euro.
L'intervento - spiega una nota del MiTur - volto a sostenere la riqualificazione degli alloggi destinati ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo - ha riscosso un successo tale che le risorse richieste eccedono di ben 26,8 milioni di euro i 54 milioni di dotazione finanziaria.
“Il successo della misura dimostra che il ministero del Turismo ha saputo intercettare e rispondere a un bisogno reale delle imprese del settore, proseguendo sulla strada giusta per sostenere la competitività e la sostenibilità del sistema turistico nazionale.
Siamo soddisfatti dell'alto tasso di partecipazione delle aziende e continuiamo a lavorare per ascoltare e soddisfare le esigenze del comparto. Anche per questo nell'ultimo piano casa varato dal Governo è stata data attenzione ai lavoratori dell'industria turistica”, ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
La misura, il cui valore complessivo dei piani di investimento supera i 149 milioni di euro, ha intercettato soprattutto piccole e medie imprese (66% delle domande) e le microimprese (22%). La distribuzione geografica evidenzia una partecipazione sull'intero territorio nazionale, con una naturale concentrazione nelle regioni a più consolidata vocazione turistica.
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più attiva, con il 25% delle domande, 39,9 milioni di euro di investimenti previsti e 21,8 milioni di agevolazioni richieste. Seguono il Veneto (13% delle istanze, 17 milioni di investimenti, 9 milioni di agevolazioni) e la Campania (11%, 16,4 milioni di investimenti, 10 milioni di contributi richiesti).
“Invitalia, in qualità di soggetto gestore, avvierà ora la fase di valutazione delle domande, che saranno esaminate nel rispetto dei requisiti previsti dall'avviso, aggiungono dal MiTur.
Con Abrakadabra Riccione punta al turismo giovanile internazionale
Il comune di Riccione si pone l’obiettivo di fare della città una meta d’elezione per il turismo giovanile internazionale, puntando su sicurezza, qualità dell’offerta e destagionalizzazione. E quindi sostiene iniziative come Abrakadabra, una realtà locale che nel solo 2025 ha generato oltre 265mila presenze alberghiere sul territorio.
Nata a Riccione nel 2021, la realtà si rivolge a un target compreso tra i 16 e i 25 anni, operando come volano strategico per i flussi turistici della Riviera romagnola.
Tra i progetti cardine figura la ABK Card, strumento sostenuto dall’amministrazione comunale e da Federalberghi, che nell'ultima stagione ha coinvolto 4.500 giovani, garantendo una permanenza media di quattro giorni attraverso un sistema integrato di servizi e pacchetti comprendenti hotel e intrattenimento.
Il calendario 2026 ha già visto il successo dell’evento “100 Giorni Italia” a marzo e si prepara ora ad accogliere lo Spring Break Italy, in programma dal 21 al 24 maggio. Per l’occasione, ci si aspetta circa 4mila presenze, con una quota di turisti stranieri superiore al 50%, favoriti anche dal collegamento ferroviario diretto tra Monaco di Baviera e Riccione.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio istituzionale, confermando il suo valore per l’intero comparto turistico cittadino.
“Esprimo grande soddisfazione per la professionalità dimostrata da questa realtà, capace di fare rete con il territorio creando un indotto strategico. Crediamo fortemente nel sostegno a imprese che scommettono su un turismo giovanile sano, internazionale e di prospettiva. Lo Spring Break ne è l'esempio: un evento che porterà a Riccione migliaia di giovani europei per fare sport e network. L’evento sarà in parte aperto alla città, animando con musica e intrattenimento diverse aree, in particolare la zona Marano, che diventerà uno dei main stage all’aperto fruibili da cittadini e turisti”, ha dichiarato l’assessore al Turismo del comune di Riccione, Mattia Guidi.
In sinergia con il territorio e la sicurezza e per un turismo sostenibile che confermi Riccione come luogo di accoglienza per i giovani, il modello proposto per il 2026 potenzia ulteriormente la rete di collaborazioni locali. All'offerta all-inclusive e sicura di Abrakadabra, quest’anno si uniscono importanti realtà riccionesi come Samsara, Opéra e Beach Village, che integrano la storica partnership con i principali club e parchi del territorio, tra cui Cocoricò, Peter Pan, Villa delle Rose, Altromondo Studios e Aquafan.
Federalberghi Toscana, nell’assemblea regionale del 26 maggio si parlerà anche di sfide ambientali e tecnologiche
Martedì 26 maggio 2026, alle 9.30, l’Aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ospiterà l’assemblea regionale annuale di Federalberghi Toscana, appuntamento di riferimento per il sistema associativo e per il comparto ricettivo regionale.
L’incontro, tra i vari argomenti, analizzerà anche i temi relativi alle sfide ambientali e tecnologiche che attendono il settore alberghiero nei prossimi anni, “in un contesto in cui la qualità dell’offerta turistica passa sempre più anche dalla capacità delle imprese di ridurre gli impatti, innovare i processi e integrare modelli di economia circolare nella gestione quotidiana delle strutture”.
Tra gli ospiti attesi all’evento, il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna e rappresentanti istituzionali della regione Toscana, tra cui l’assessore all’Ambiente David Barontini, l’assessore alla Cultura Cristina Manetti e l’assessore al Turismo Leonardo Marras. La presenza degli amministratori regionali offrirà l’occasione per mettere a confronto le esigenze del sistema alberghiero con le strategie pubbliche per lo sviluppo del turismo, la tutela ambientale e la valorizzazione culturale dei territori.
Il focus dell’incontro pubblico sarà la presentazione della ricerca “Economia circolare e sostenibilità: il contributo del settore alberghiero in Toscana”, che verrà discussa, tra gli altri, dagli economisti Marco Frey, Fabio Iraldo e Cecilia Pasquinelli. Lo studio cerca di offrire strumenti concreti e indicazioni operative “per accompagnare le strutture ricettive nel miglioramento delle prestazioni ambientali, nell’adozione di modelli circolari e nella trasformazione della sostenibilità in un vantaggio competitivo reale”.
Per il settore alberghiero toscano, “la transizione ecologica rappresenta infatti una sfida strategica di sviluppo oltre che reputazionale. Riduzione dei consumi energetici e idrici, gestione più efficiente e minimizzazione dei rifiuti, scelta di forniture sostenibili, attenzione alle filiere locali e innovazione digitale sono ambiti sempre più rilevanti per qualificare l’offerta e rispondere a una domanda turistica più attenta agli impatti ambientali e sociali dei viaggi”.
L’assemblea di Federalberghi Toscana si presenta come uno spazio di confronto tra imprese, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di condividere visioni strategiche e prospettive di sviluppo, per un turismo regionale capace di restare competitivo senza rinunciare alla sostenibilità.
Per partecipare, registrarsi al link: https://forms.gle/Jcv3yioWy5uDzDKM7
Alto Adige Guest Pass premiato migliore progetto europeo di mobilità
L’Alto Adige Guest Pass è stato premiato come migliore progetto europeo di mobilità nell’ambito dei Mobility Action Awards 2025 della Commissione europea, organizzati nel contesto della European Mobility Week. Era stato selezionato tra i migliori tre su 960 candidature ed è stato premiato a Bruxelles come migliore d'Europa nella serata del 17 marzo.
E, cosa importante da sottolineare, il riconoscimento non è stato assegnato all’HGV come organizzazione, bensì al territorio nel suo complesso: si tratta quindi di un risultato condiviso, frutto dell’impegno congiunto dei diversi attori locali.
"È stato un duro lavoro di tante persone, ma pensare che su più di novecento progetti presentati alla Commissione europea questo ha ottenuto il primo posto ci rende felici e orgogliosi. Un grande complimento va a tutte le persone che ci hanno lavorato. Il trasporto pubblico inserito nell'offerta turistica cambierà l'esperienza della mobilità nella nostra regione", ha commentato il vicepresidente e assessore alla Mobilità della provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider.
L’iniziativa della provincia semplifica la vita ai turisti e riduce il traffico privato che impatterebbe sulla viabilità e sull’ambiente dell’Alto Adige: è stata premiata per il suo modello innovativo che integra direttamente la mobilità pubblica nell’esperienza turistica. Gli ospiti che soggiornano in una struttura ricettiva dell’Alto Adige ricevono infatti automaticamente un pass digitale che consente di utilizzare autobus, treni provinciali e diversi impianti di trasporto pubblico locale durante l’intero soggiorno.
Una giuria internazionale composta da esperti di mobilità e trasporti ha selezionato le tre iniziative più innovative e significative nel campo della mobilità sostenibile, tra cui l’Alto Adige Guest Pass, sulle 960 candidate e ha premiato il Guest Pass come migliore progetto d'Europa.
Il sistema elimina molte delle barriere tipiche dell’utilizzo del trasporto pubblico durante una vacanza: non è necessario cercare informazioni sulle tariffe, acquistare biglietti singoli o attendere agli sportelli e alle macchinette automatiche. L’Alto Adige Guest Pass, incluso nella quasi totalità delle strutture ricettive altoatesine, contribuisce inoltre a un utilizzo più equilibrato del sistema di trasporto pubblico.
Mentre nelle ore di punta i mezzi sono utilizzati principalmente da pendolari e studenti, nelle fasce intermedie della giornata viaggiano soprattutto gli ospiti, migliorando l’occupazione complessiva dei servizi. Rappresenta uno dei primi sistemi in Europa in cui l’intera offerta di mobilità pubblica di una provincia è integrata nel prodotto turistico. È un Pass gratuito ma economicamente sostenibile e genera circa un terzo dei ricavi da biglietti del trasporto pubblico
Il sistema è finanziato attraverso un contributo di mobilità per ospite e pernottamento. Le entrate generate dal Guest Pass sono cresciute fino a circa 20 milioni di euro all’anno, pari a circa un terzo di tutti i ricavi da biglietti del trasporto pubblico in Alto Adige. Le risorse vengono reinvestite nel sistema di mobilità provinciale per migliorare e ampliare l’offerta di autobus e treni.
"Abbiamo sempre creduto in questo progetto, perché contribuisce concretamente a promuovere il trasporto pubblico. È un'iniziativa congiunta tra privati e settore pubblico. È stata una sfida, ma allo stesso tempo una garanzia del buon funzionamento del progetto", ha sottolineato l'assessore provinciale Alfreider, aggiungendo: "Questo riconoscimento dimostra che la strada intrapresa dall’Alto Adige nella mobilità sostenibile è quella giusta. Un ringraziamento particolare va ai partner del progetto, MOKO, IDM Südtirol, HGV e STA, e a tutte le organizzazioni turistiche e alle imprese che hanno contribuito a trasformare questa visione in una realtà concreta”.
Il premio conferma l’Alto Adige Guest Pass come best practice per la mobilità turistica sostenibile e un modello di riferimento per molte altre regioni.
Turismo estivo, a Teramo riunione in questura per prevenire mala movida in città e in provincia
In vista dei maggiori afflussi estivi e, quindi, della pianificazione dei controlli sulla costa per prevenire episodi di mala movida, si è tenuto in questura a Teramo un incontro tra il questore della provincia di Teramo Pasquale Sorgonà e le associazioni maggiormente rappresentative dei gestori di pubblici esercizi.
Hanno partecipato alla riunione esponenti della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia – Teramo, di Federalberghi, di Confcommercio, Confesercenti e Silb-Fipe che riunisce le imprese che operano nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo.
L’incontro si è svolto per sensibilizzare gli aderenti alle associazioni ad un attento rispetto delle regole ma, soprattutto, per collaborare ad una rete in cui tutti gli operatori siano chiamati responsabilmente anche a segnalare episodi degni di attenzione, affinchè i controlli non abbiano una funzione esclusivamente sanzionatoria ed oppressiva ma anche di carattere accompagnatorio e di verifica.
È stata quindi sottolineata l’importanza dell’adesione, da parte dei gestori, al protocollo di intesa, predisposto dalla prefettura di Teramo nel mese di febbraio e attualmente in itinere, basato sulla collaborazione tra i gestori degli esercizi e le forze di Polizia, per incrementare la formazione di una “cultura della sicurezza”, dall’osservazione dei limiti di capienza nei locali al divieto di servire alcolici ai minori.
E ci si è soffermati sull’importanza dell’aggiornamento del portale “Alloggiati-Web” da parte dei gestori, per verificare se tra gli ospiti vi siano persone da controllare con attenzione: non sempre le comunicazioni vengono effettuate nei termini di legge (entro 24 ore dall’arrivo nei casi di soggiorni di più giorni, e di 6 ore se la permanenza è di una sola notte).
Al termine dell’incontro è stata ribadita “l’importanza della collaborazione di tutti per far sì che vi sia un approccio responsabile al divertimento, per evitare che si possano verificare episodi di “mala movida”, o ancor peggio, tragici eventi come quelli di Crans Montana”.
Torre del Greco il 21 maggio capitale dei gioielli del mare con il Precious Sea Summit
Il 21 maggio Torre del Greco diventerà capitale dei gioielli del mare con il lancio del Precious Sea Summit.
L’iniziativa nasce su impulso di Assocoral, in collaborazione con Italian Exhibition Group e con il supporto del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese.
E con il patrocinio di realtà istituzionali e di settore, tra cui Federalberghi Costa del Vesuvio, Agenzia ICE, Confindustria Federorafi, Confcommercio Federpreziosi, D.OR.Campania.
L’evento è organizzato in sinergia con il comune di Torre del Greco e con la Banca di Credito Popolare, che ospiterà la tavola rotonda nella sede di Palazzo Vallelonga.
L’obiettivo della manifestazione è “valorizzare i territori, connettere le eccellenze produttive e promuovere il saper fare italiano nel mondo, attraverso un appuntamento annuale dedicato alle materie organiche preziose di origine marina”.
Uno spazio dove incontrarsi e dialogare e che vedrà la partecipazione di artigiani, aziende, designer, centri di ricerca, associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali, tutti riuniti per confrontarsi sulla filiera del gioiello in corallo e cammeo, estendendo il confronto anche a materiali come madreperle, conchiglie e perle di diversa provenienza.
Tra le tematiche al centro dell’incontro figurano la tracciabilità, la tutela delle risorse marine e la valorizzazione dei mestieri artigianali. Il progetto si inserisce nel solco dell’esperienza di Vicenzaoro, riferimento per il settore a livello globale.
Ed è anche un modo per promuovere il territorio, attraverso la secolare tradizione artigianale della lavorazione di cameo e corallo che è identitaria del luogo.
Federalberghi su disegno di legge sicurezza piscine, tutelare tutti e in primis i bambini
Nel quadriennio 2022-2025 in Italia si è registrata una media di 14 casi di annegamento per anno, 50% erano under 14.
"Al primo posto c'è la tutela delle persone, soprattutto dei bambini, che devono poter fruire delle piscine in condizioni di sicurezza. Per realizzare questo obiettivo senza impoverire la qualità dell'offerta, occorre l'impegno di tutti gli attori ed è necessario definire regole caratterizzate da equilibrio e flessibilità".
Si è aperto così l'intervento di Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, in audizione davanti alla Commissione XII, (Affari sociali) della Camera dei deputati sul disegno di legge quadro per la salute e la sicurezza nelle piscine.
In particolare, Nucara ha richiamato l'attenzione su quattro direttrici.
In primo luogo, le misure di prevenzione devono essere basate su informazioni attendibili e ha pertanto suggerito che, prima di assumere decisioni sull'argomento, venga svolta un'analisi approfondita concernente gli annegamenti avvenuti nelle piscine. Una ricerca svolta da Federalberghi sui principali organi di informazione ha rilevato, nel quadriennio 2022-2025, una media di 14 casi di annegamento in piscina per anno.
Dati importanti, che devono indurre a considerare con grande attenzione il fenomeno, anche in considerazione del fatto che oltre il 50% dei casi riguarda bambini con meno di 14 anni.
In parallelo, da evidenziare il sensibile miglioramento rispetto ai dati riportati nella relazione che accompagna il disegno di legge n. 2576, nella quale - in relazione agli anni precedenti - si afferma che "nelle piscine annegano ogni anno dalle 30 alle 40 persone".
In secondo luogo, Nucara ha sottolineato che insegnare ai bambini a nuotare è la prima forma di prevenzione e, al riguardo, ha sottolineato la necessità di investire sull'educazione natatoria.
Inoltre, è necessario assicurare condizioni di sicurezza a tutti gli ospiti e parità di concorrenza tra tutti gli operatori e quindi Nucara ha chiesto che le piscine delle unità immobiliari destinate alle locazioni brevi siano soggette alle stesse regole previste per le piscine delle strutture ricettive. Al riguardo, il direttore di Federalberghi ha segnalato che “oltre il 91% delle piscine destinate ai turisti sono annesse ad appartamenti in locazione breve.
Nel dettaglio: nel mese di agosto 2025 sul portale Airbnb erano presenti 82.543 annunci riferiti ad alloggi dotati di piscina e sul portale Booking.com erano presenti 5.803 alberghi dotati di piscina. E si stima che una piscina sia presente in circa 2.000 campeggi".
Infine, nell'esprimere apprezzamento per la possibilità di individuare sistemi di sicurezza alternativi alla presenza dell'assistente bagnanti, Nucara ha chiesto che le imprese possano ricorrervi in condizioni di certezza, senza esporsi al rischio di valutazioni discrezionali sulla congruità delle soluzioni adottate.
Federalberghi, al termine dell'audizione, ha depositato un documento redatto con Assohotel, Assocamping, Aica e Faita Federcamping, che contiene ulteriori osservazioni e proposte sui contenuti tecnici della normativa all'esame del Parlamento.