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Federalberghi Palermo, aree interne motore di crescita turistica
“Le aree interne rappresentano la più grande opportunità del turismo italiano, un valore strategico dei piccoli centri e dei borghi italiani in un contesto in cui i viaggiatori ricercano sempre più esperienze autentiche”, ha osservato Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e vicepresidente di Federalberghi Sicilia, intervenuta a Roma al convegno “Turismo è territorio, organizzato da Confturismo-Confcommercio .
“L’Italia custodisce un patrimonio che nessuno può copiare. Oltre il 70% dei nostri comuni è composto da piccoli centri e borghi che il mondo ci invidia. E i numeri lo confermano: il turismo enogastronomico vale 12,6 miliardi di euro, registra una crescita del 9%, conta 760 mila arrivi e 2,4 milioni di pernottamenti. La spesa media giornaliera è di 155 euro e il turista enogastronomico è più giovane, più digitale e con una maggiore capacità di spesa. Negli ultimi dieci anni questo segmento è cresciuto del 176%”.
Secondo Di Stefano, “i territori considerati per anni periferici stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nell'offerta turistica nazionale, perché il visitatore non cerca più soltanto un luogo dove soggiornare, ma un'esperienza legata all'identità, alla cultura e alle tradizioni del territorio”.
“Serve comunque costruire reti, creare destinazioni, non isolare le imprese. Nelle Madonie, per esempio, non abbiamo investito soltanto in nuove strutture, ma in un’idea di territorio: cultura, ristorazione identitaria, eventi, ospitalità diffusa ed esperienze autentiche.
Ecco perché è necessario cominciare a considerare le aree interne come infrastruttura strategiche del turismo italiano nel prossimo decennio”, la conclusione della presidente di Federalberghi Palermo.
Sottoscritta una nuova convenzione tra Federalberghi e UniCredit
UniCredit e Federalberghi hanno stipulato una convenzione che prevede per gli alberghi aderenti un’offerta commerciale dedicata, con l’obiettivo di supportare le imprese associate, affiancandole nel loro percorso di crescita.
La convenzione è stata sottoscritta per UniCredit da Luisella Altare e Stefano Gallo, rispettivamente Responsabile Corporate Italy e Responsabile Territorial Development Italy e, per Federalberghi, dal Direttore Generale Alessandro Nucara.
Federalberghi è la principale organizzazione imprenditoriale del settore turistico-ricettivo in Italia. L’associazione rappresenta le istanze e gli interessi degli albergatori nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali.
In dettaglio il sostegno di UniCredit, messo a punto sulle specifiche esigenze delle imprese alberghiere, prevede:
finanziamenti dedicati per innovazione tecnologica, riqualificazione alberghiera e supporto al circolante anche tramite forme di ammortamento flessibili, che tengono conto della stagionalità degli incassi;
un pacchetto di condizioni dedicate per l’accettazione dei pagamenti con carta a supporto di una completa gestione degli incassi per gli alberghi aderenti;
un’ampia gamma di soluzioni di leasing, progettate per sostenere in modo flessibile e sostenibile gli investimenti delle strutture ricettive, con la possibilità di integrare e valorizzare le principali agevolazioni e incentivi pubblici disponibili;
il programma “Made4Italy” che promuove un modello di sviluppo integrato tra turismo e agroalimentare, volto a valorizzare in chiave sistemica l’insieme degli asset territoriali -culturali, produttivi, paesaggistici e identitari - contribuendo a rafforzarne attrattività e posizionamento competitivo;
una consulenza specialistica e il supporto nell’accesso alle misure agevolative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);
iniziative di formazione attraverso la Banking Academy, l’offerta strutturata di formazione e financial education che UniCredit in Italia propone, a titolo gratuito, a persone e imprese.
Una particolare attenzione viene riservata dalla convenzione ai temi ESG con soluzioni su misura per investimenti sostenibili volti all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni di CO₂, all’uso efficiente delle risorse idriche e a servizi orientati a una transizione verso modelli di business più sostenibili.
“Il turismo - commenta Annalisa Areni, Head of Clients Strategies di UniCredit - rappresenta un settore strategico per la crescita e la valorizzazione dei nostri territori. In UniCredit siamo al fianco delle imprese che operano in questo comparto, supportandone gli investimenti e accompagnandole nei loro percorsi di sviluppo attraverso la nostra consulenza.
La convenzione sottoscritta con Federalberghi consolida la nostra collaborazione orientata a rafforzare la capacità delle imprese di affrontare con successo le sfide e le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi: “L’accordo siglato oggi rappresenta un passo concreto per sostenere le imprese alberghiere italiane in un momento in cui l’accesso al credito e la capacità di investire sono più che mai determinanti per la competitività del settore.
Grazie a questa convenzione, le strutture associate potranno contare su soluzioni dedicate, pensate per rispondere alle esigenze specifiche dell’ospitalità: dalla gestione della stagionalità alla realizzazione di interventi di ammodernamento e riqualificazione. Il turismo merita strumenti finanziari all’altezza del suo ruolo strategico.
Con questo accordo dimostriamo che la collaborazione tra rappresentanza di categoria e sistema bancario può produrre risultati tangibili per le imprese e, in ultima analisi, per la qualità dell’accoglienza offerta ai visitatori del nostro Paese”.
Federalberghi, un giugno da record per il turismo nel nord ovest della Sardegna
Il turismo nel nord-ovest della Sardegna archivia un ottimo mese di giugno, con una crescita diffusa, consolidandosi sui mercati internazionali.
“Con un campione statistico che rappresenta quasi un terzo degli hotel esistenti nell'area nord-occidentale dell'isola (pari a 48.450 camere e 108.090 letti monitorati), l'occupazione media delle stanze ha raggiunto l'81,34%, in netto incremento rispetto al 77,01% registrato nello stesso mese del 2025. Ed oltre sette presenze su dieci sono generate da visitatori internazionali, che blindano una quota di mercato pari al 72,84%”.
“In questo scenario, Alghero si conferma la vera locomotiva del territorio. La Riviera del Corallo ha fatto registrare un tasso di occupazione delle camere sbalorditivo, toccando l'85,03% rispetto al 78,03% dello scorso anno. Un balzo in avanti ottimizzato anche da una gestione più efficiente delle volumetrie interne: i dati evidenziano infatti un deciso aumento dell'occupazione dei singoli posti letto, segno di una drastica contrazione delle camere doppie uso singola o delle triple non saturate.
Ad Alghero la presenza straniera diventa una variabile numerica ben più che rilevante, sfiorando la vetta del 79,05%. Ottimi segnali giungono anche dall'area del Golfo dell'Asinara, dove l'occupazione si attesta al 75,84%, in lieve crescita sul 75,14% del 2025”.
“I dati raccolti certificano la straordinaria salute del nostro comparto nel Nord-Ovest. L'incremento dei tassi di occupazione cammina di pari passo con la crescita robusta degli arrivi sul nostro scalo aeroportuale e con l'impatto straordinario di manifestazioni di respiro globale.
Gli operatori hanno dimostrato una flessibilità e una maturità uniche nel cogliere queste opportunità, traducendole in un servizio alberghiero di assoluta qualità. A dimostrarlo chiaramente è il parallelo miglioramento delle recensioni che i clienti attribuiscono oggi alle nostre strutture”, commenta soddisfatto il presidente di Federalberghi Confcommercio nord-ovest Sardegna Stefano Visconti.
Se la qualità dell'ambiente marino e balneare si conferma il brand più forte e il motore principale capace di muovere le masse di visitatori, la stagione non è tuttavia esente da ombre esterne alla gestione privata, che rischiano di frenare i trend di crescita.
“Il mercato estero è la nostra vera forza, ma è un patrimonio che va difeso anche fuori dagli hotel. Qualche disservizio registrato nella parte finale del mese, dovuto ai blackout elettrici che hanno interessato Alghero e altre località della Sardegna, ci ricorda che l'efficienza delle infrastrutture pubbliche deve viaggiare alla stessa velocità della nostra offerta ospitale.
Non possiamo permettere che carenze strutturali della rete penalizzino l'esperienza dei viaggiatori proprio nei momenti di massima pressione”, la conclusione di Visconti.
Federalberghi Calabria, bene il via libera del Governo alla legge regionale su concessioni balneari
Federalberghi Calabria esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri di non impugnare la Legge regionale Calabria 14 maggio 2026, n. 15, che introduce nuovi criteri per la gestione delle concessioni demaniali marittime e per la valorizzazione del litorale calabrese, nel quadro dell’applicazione della Direttiva europea 2006/123/CE (la cosiddetta Bolkestein).
“La scelta del Governo rappresenta un passaggio significativo perché riconosce le peculiarità della Calabria e offre un quadro di maggiore certezza normativa agli enti locali e agli operatori turistici”, commenta il presidente di Federalberghi Calabria Fabrizio D’Agostino.
La normativa regionale interviene su uno degli aspetti più delicati sulle concessioni balneari, ossia la verifica della disponibilità effettiva della risorsa demaniale. In linea con i principi europei, la legge stabilisce che i Comuni debbano anzitutto accertare se il bene demaniale sia realmente scarso e se sussista un interesse transfrontaliero certo, cioè un’effettiva attrattività per operatori economici provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea. Soltanto se ci sono questi presupposti si procede all’assegnazione delle concessioni, mediante procedure di evidenza pubblica.
La legge disciplina anche il caso opposto. Se dall’istruttoria comunale emerge che il litorale disponibile non presenta condizioni di scarsità, le amministrazioni possono procedere con modalità trasparenti che consentano sia il rilascio di nuove concessioni sia la prosecuzione di quelle già esistenti, garantendo continuità alle attività economiche e agli investimenti effettuati, nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza.
Particolarmente interessante è l’articolo 3, che introduce una disciplina per le situazioni eccezionali, come calamità naturali o fenomeni meteorologici che abbiano compromesso le strutture e gli investimenti realizzati sul demanio marittimo. In queste situazioni è prevista la possibilità di prorogare le concessioni fino a un massimo di cinque anni. La finalità è consentire agli operatori di recuperare gli investimenti sostenuti e garantire la continuità dei servizi turistici, evitando ricadute economiche e occupazionali sul territorio.
“La Calabria dispone di circa 800 chilometri di costa, uno dei litorali più estesi e meno antropizzati d’Italia. Parlare di scarsità della risorsa, nel nostro caso, significa confrontarsi con dati oggettivi: le concessioni balneari occupano una quota limitata del litorale e rimangono disponibili vastissime aree di spiaggia libera.
Per questo riteniamo che sia possibile coniugare il diritto dei cittadini alla libera fruizione del mare con un modello di sviluppo turistico moderno, ordinato e sostenibile”, prosegue D’Agostino, che sottolinea come, secondo Federalberghi Calabria, la decisione del Governo assume particolare rilievo anche sul piano economico.
“Una gestione del demanio fondata sulla reale disponibilità della risorsa può favorire nuovi investimenti, migliorare la qualità dei servizi turistici, sostenere l’occupazione e rafforzare la competitività dell’intero comparto regionale, evitando interpretazioni uniformi che non tengano conto delle profonde differenze tra i diversi territori costieri italiani”.
“La Calabria non chiede deroghe né privilegi, ma il riconoscimento delle proprie caratteristiche territoriali. Una regione con centinaia di chilometri di costa ancora disponibili può programmare il proprio sviluppo senza compromettere il patrimonio ambientale e senza ridurre gli spazi destinati alla libera balneazione.
Una gestione efficiente del demanio marittimo può invece diventare uno strumento di crescita economica e di valorizzazione del territorio”, la conclusione del presidente di Federalberghi Calabria.
Federalberghi Ferrara, per l’estate 2026 il turismo che cambia è un’opportunità
“L’estate 2026 si presenta come una stagione di grandi opportunità per il turismo italiano. I dati confermano un settore in crescita, ma anche in continua evoluzione, influenzato dai cambiamenti geopolitici, dalle nuove abitudini di viaggio e dalla crescente attenzione verso la qualità dell’esperienza.
Il mercato interno torna a essere il principale motore della stagione estiva, con un aumento degli arrivi degli italiani e una domanda che premia sempre più le destinazioni in grado di offrire autenticità, cultura, natura e sostenibilità”. È quanto dichiara il presidente di Federalberghi Ferrara Angelo Golisano.
"Parallelamente, si registra una lieve flessione di alcuni mercati extraeuropei, compensata però dalla crescita dei flussi provenienti da diversi Paesi europei.
In questo scenario, Ferrara e il suo territorio hanno tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo. La nostra provincia offre un patrimonio unico fatto di città d’arte, paesaggi naturalistici, eccellenze enogastronomiche, il Delta del Po, i Lidi di Comacchio e una rete di eventi culturali che rappresentano un valore aggiunto sempre più apprezzato dai visitatori.
Il turismo contemporaneo ricerca esperienze autentiche e soggiorni di qualità, privilegiando destinazioni meno congestionate rispetto alle grandi città d’arte. È una tendenza che può favorire territori come il nostro, capaci di coniugare accoglienza, tranquillità e ricchezza culturale.
Come Federalberghi Ferrara siamo consapevoli che questa crescita richiede anche un impegno costante da parte degli operatori. Innovazione, digitalizzazione, formazione del personale e qualità dei servizi sono elementi indispensabili per rispondere alle aspettative di un turista sempre più informato ed esigente.
Il nostro obiettivo deve essere quello di lavorare insieme alle istituzioni e agli altri attori del territorio per valorizzare un’offerta turistica integrata, capace di mettere in rete città, costa, aree naturalistiche ed entroterra, promuovendo soggiorni più lunghi e destagionalizzando i flussi.
I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti. Se sapremo continuare a investire sulla qualità dell’accoglienza e sulla promozione del territorio, Ferrara potrà cogliere pienamente le opportunità offerte da una stagione che, nonostante le incertezze internazionali, conferma il turismo come uno dei principali motori dell’economia italiana”, la conclusione di Golisano.
Spoleto, il Festival dei Due Mondi diventa un museo diffuso tra le vie cittadine
Il Festival dei Due Mondi di Spoleto diventa un museo diffuso tra le piazze e le vie cittadine, per raccontare la sua storia.
L’iniziativa, in occasione della 69esima edizione dell’evento, è promossa da Confcommercio Spoleto e si articola in un percorso espositivo composto da cento fotografie di grande formato e quindici totem che ripercorrono, attraverso documenti d’epoca comprese le rassegne stampa, i momenti più significativi del Festival.
Al progetto hanno contribuito anche Federalberghi, la Fondazione Carispo, ConSpoleto e altri sponsor, oltre alla giornalista Antonella Manni che ha collaborato alla ricerca e alla ricostruzione documentaria.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio di Stato di Perugia – sezione di Spoleto, dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e dell’Archivio storico fotografico De Furia, che hanno messo a disposizione il materiale documentario.
L’allestimento del museo diffuso trasforma la città in uno spazio espositivo ma all’aperto e coinvolge direttamente le attività commerciali del centro storico, che ospitano nelle proprie vetrine immagini storiche della manifestazione. I totem, invece, sono distribuiti nelle principali vie e piazze, “offrendo a cittadini e visitatori un viaggio nella memoria del Festival e del rapporto costruito negli anni con Spoleto”.
L’allestimento rimarrà in situ per tutto il mese di luglio, consentendo a residenti e turisti di immergersi nella storia del Festival anche oltre il calendario degli spettacoli, “trasformando il centro storico in un itinerario permanente tra immagini, memoria e cultura”.
“Il museo diffuso urbano dedicato alla storia del Festival dei Due Mondi è un progetto che valorizza il legame unico tra Spoleto e la sua manifestazione più importante. Attraverso fotografie d’archivio e testimonianze del passato, la città si trasforma in un percorso di memoria e scoperta per cittadini e visitatori”, il commento del sindaco Andrea Sisti.
“L’idea è nata in seguito ad un incontro con il nuovo direttore artistico del Festival dei Due Mondi, dal quale sono scaturite idee e progetti e con il quale abbiamo instaurato un ottimo dialogo.
I totem dislocati lungo le vie e piazze e le foto d’epoca inserite all’interno delle vetrine dei negozi hanno una finalità culturale, divulgativa e di valorizzazione del patrimonio storico legato al Festival. Nel realizzare questo progetto abbiamo avuto la fondamentale disponibilità di tanti e altrettanto numerose sono state le adesioni da parte degli operatori economici spoletini, che hanno voluto partecipare in modo corale portando l’aria del Festival anche all’interno delle proprie attività”, ha spiegato il presidente di Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera.
Vibo Valentia, protocollo per accogliere vittime di violenza domestica
A Vibo Valentia è stato siglato il protocollo d'intesa "La Stanza Sospesa" grazie al quale le vittime di violenza domestica potranno usufruire, gratuitamente, di un alloggio temporaneo per due giorni presso strutture alberghiere, per poi venire successivamente accolte nei centri antiviolenza o nelle case rifugio dedicate.
Il protocollo è stato promosso dalla questura del capoluogo insieme a Federalberghi, Confcommercio Vibo Valentia e a Confindustria Vibo Valentia ed ha l'obiettivo di offrire una risposta immediata a donne e bambini costretti a lasciare la propria abitazione per sottrarsi a situazioni di violenza.
L’intesa consentirà agli operatori di Polizia, al momento della ricezione di una denuncia o di un'istanza di ammonimento, di attivare immediatamente il percorso di protezione, garantendo un luogo sicuro in una delle fasi più delicate e vulnerabili per chi decide di denunciare.
Alla firma ha preso parte anche il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro, che ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto, definendolo “un esempio concreto di come la sicurezza si costruisca facendo rete”, sottolineando anche che garantire un luogo sicuro, anche solo per il tempo necessario a individuare una soluzione stabile attraverso i centri antiviolenza e le case rifugio, significhi proteggere la donna nel momento di maggiore vulnerabilità e offrirle l'opportunità di intraprendere un percorso di rinascita.
“La Stanza Sospesa va oltre l'accoglienza temporanea: rappresenta il segno di una comunità che sceglie di non lasciare sole le vittime, mettendo insieme istituzioni, Forze di polizia, associazioni e mondo delle imprese in un'alleanza concreta contro la violenza di genere”, ha osservato il sottosegretario Ferro.
Federalberghi Napoli, destagionalizzare i flussi e investire nella gestione della città
La presidente di Federalberghi Napoli Francesca Pagliari, ai microfini de LaPresse, ha fatto il punto sul turismo in città e sull’importanza di destagionalizzare i flussi.
“Napoli sta vivendo un momento di grandissima attrattività a livello internazionale ed è sicuramente meta di un numero sempre maggiore di visitatori e turisti. Sui numeri, però, bisogna fare chiarezza: bisogna distinguere tra le presenze nelle strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, che generano un determinato indotto, e gli escursionisti che arrivano la mattina e vanno via la sera senza generare un particolare indotto", ha osservato Pagliari.
"Noi albergatori lavoriamo soprattutto nei mesi da aprile a ottobre. Per questo i flussi vanno gestiti: puntiamo alla destagionalizzazione e anche alla delocalizzazione, così da garantire una distribuzione degli ospiti in città nel tempo e nello spazio.
Napoli è stata per anni una città low cost. Oggi bisogna puntare a un'offerta ricettiva di alto livello, capace di attrarre turisti alto spendenti. Occorre investire nelle infrastrutture, nel decoro e nella gestione della città. Per questo chiediamo che l'imposta di soggiorno venga destinata alle attività correlate al turismo.
L'aeroporto è saturo, purtroppo è una questione strutturale. A Capodichino atterra un aereo ogni due minuti, quindi si tratta di un nodo che va gestito anche con la delocalizzazione. Ben venga l'aeroporto di Salerno, che può diventare un altro hub per distribuire i flussi in maniera più equilibrata.
L'America’s Cup invece è sicuramente una grande sfida per la nostra città, ma soprattutto è l'occasione per restituire alla città un luogo per anni abbandonato. La restituzione di Bagnoli ai cittadini e ai turisti è una grande opportunità che auspichiamo venga sfruttata nel miglior modo possibile, garantendo continuità e stabilità nel tempo nella fruizione di questo territorio”, la conclusione di Pagliari.
Federalberghi Costa del Vesuvio, nasce il Consorzio Sinergie Vesuviane
Federalberghi Costa del Vesuvio annuncia la nascita del Consorzio Sinergie Vesuviane.
L’intesa nasce con un obiettivo strategico importante, ossia il favorire e consolidare la collaborazione tra imprese, operatori e professionisti del territorio, attraverso lo sviluppo di formazione, networking, scambio di servizi e assistenza continua tra i consorziati.
Il motto del Consorzio è “Let’s Grow Together – Cresciamo insieme. Oggi, per il domani”. Uno slogan che, in realtà, è un documento programmatico dove, in un contesto economico in continua evoluzione, la filiera turistico-ricettiva e l’intero indotto del territorio vesuviano richiedono competenze elevate, risposte coordinate e standard qualitativi eccellenti per competere a livello internazionale.
“La nascita del Consorzio Sinergie Vesuviane rappresenta una pietra miliare per la nostra destinazione. Non possiamo più pensare alla crescita dei singoli e delle singole strutture in modo isolato.
Questo consorzio offre una piattaforma operativa in cui la formazione su misura e l’assistenza continua diventano patrimonio condiviso, elevando la competitività di tutti i membri e valorizzando l’intero patrimonio e tessuto produttivo dell’area vesuviana", ha dichiarato la presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio Adelaide Palomba.
Il Consorzio si orienta su tre pilastri operativi fondamentali:
Formazione su misura: Progettazione ed erogazione di attività formative mirate a elevare competenze, conoscenze e capacità operative. Verranno attivati corsi di formazione sia obbligatori che non obbligatori, rigorosamente calibrati sulle reali esigenze di aggiornamento del mercato.
Networking e sinergie: Creazione di una rete solida, dinamica e duratura di collaborazione che metta in stretta connessione le imprese, i professionisti e tutta la filiera turistico-ricettiva, creando un ecosistema integrato territoriale.
Condivisione di valore: Promozione e scambio sistematico di servizi integrati e fornitura di assistenza continua tra tutti i consorziati, al fine di ottimizzare le risorse e accrescere il valore complessivo dell’offerta.
Federalberghi Costa del Vesuvio invita tutte le imprese e i professionisti della filiera “a guardare con interesse a questa nuova opportunità e a partecipare attivamente ai percorsi di crescita condivisa promossi dal Consorzio Sinergie Vesuviane, convinti che l’unione di visioni e competenze sia l’unica strada percorribile per generare un reale e duraturo valore economico e sociale per il nostro territorio”.
L’Umbria vince il Green Road Award 2026 con Ciclovia del Trasimeno. Menzione speciale per il Cammino del Normanno in Calabria
Il 19 giugno si è tenuto il Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo che ogni anno premia le migliori ciclovie e le regioni che investono nella mobilità dolce e nel turismo.
La sede scelta per l’11esima edizione è caduta su Sanremo, in omaggio alla Liguria, vincitrice dello scorso anno con la Cycling Riviera, che proprio il 20 giugno ha completato il suo ultimo tratto tra Imperia e Diano Marina.
A conquistare lo scettro del primo posto la regione Umbria, con la Ciclovia del Trasimeno, un itinerario di circa 58 chilometri che circonda il lago omonimo attraversando paesaggi naturali, borghi storici e aree protette.
Al secondo posto si è classificata la Puglia con il GAG – Giro ad Anello del Gargano, un percorso di 350 chilometri che attraversa il promontorio pugliese tra foreste, altipiani e coste.
Sul terzo gradino del podio, a pari merito, si sono posizionate la regione Piemonte con la Ciclovia Via del Mare, lunga 470 chilometri, e il Lazio con la Ciclovia Etruria, itinerario di 430 chilometri attraverso paesaggi rurali, siti archeologici e borghi storici.
L’edizione 2026 ha fatto registrare anche un nuovo record di partecipazione, con ben 33 candidature esaminate dalla giuria, che ha valutato le proposte sulla base di criteri quali “progettazione, qualità dei servizi, segnaletica e valorizzazione del territorio”.
Tra i riconoscimenti speciali, la Calabria ha ottenuto la menzione speciale “Cammini” grazie al Cammino del Normanno, un itinerario di 163 chilometri tra Tirreno e Ionio.
L’Abruzzo ha invece inaugurato la nuova categoria “Ippovie”, riservata ai percorsi equestri fruibili anche in bicicletta, vincendo con l’Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 chilometri nell’entroterra regionale.
La Toscana si è guadagnata la menzione “Silenzio”, tema scelto per questa edizione, con il Grand Tour Costa degli Etruschi, mentre la Sardegna ha ricevuto la Menzione speciale della Stampa grazie alla Shardana Bikeventure, itinerario di 102 chilometri tra aree selvagge e meno conosciute dell’isola.
A livello internazionale, il riconoscimento di destinazione Bike Friendly 2026 è stato assegnato alla Francia, premiata “per la sua rete di itinerari ciclabili, i servizi diffusi e la capacità di fare della bicicletta un elemento centrale della cultura del viaggio e della mobilità sostenibile”.
Tra le novità del Green Road Award 2026 ci sono proprio l’introduzione del premio dedicato alle ippovie e la scelta di individuare un tema annuale. Per quest’edizione è stato scelto il “Silenzio”, interpretato come “una delle dimensioni più autentiche del viaggio in bicicletta, capace di favorire una relazione più profonda con il paesaggio e con sé stessi”.
L’Oscar del Cicloturismo è sostenuto da alcuni tra i principali attori della mobilità sostenibile: Bosch eBike Systems, Anas Spa del Gruppo FS, ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile e Pin Bike con il progetto “Pedala i Territori”. Le ciclovie salite sul podio riceveranno anche l’applicazione sviluppata da Pin Bike per incentivare il turismo in bicicletta e la scoperta delle destinazioni italiane.
A valutare le candidature, è stata una giuria qualificata, composta da personalità del turismo, della mobilità sostenibile e del giornalismo. Ossia Alessandro Nucara di Federalberghi, Antonio Barreca di Federturismo Confindustria, Peppone Calabrese di Linea Verde Rai, Nico Capogna di Pin Bike, Antonio Dalla Venezia della FIAB, Marcello Di Caterina di ALIS, Federica Cudini di Bosch eBike Systems, Mariarita Grieco, direttore di RAI Italia, Diana de Marsanich di F e Natural Style, Alfredo Digiovampaolo di RaiNews24, Giovanni Moro di Dove, Silvia Livoni, Bike Destination Specialist, Marco Ludovico di Anas, Enrico Rondoni del TG5, Guido Rubino di Cyclinside, Alessandra Schepisi di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, Silvia Squizzato del TG2, Antonio Ungaro della Federazione Ciclistica Italiana e Sebastiano Venneri di Legambiente. Presidente della giuria è Ludovica Casellati, ideatrice del Green Road Award, direttrice di Viagginbici.com ed esperta di cicloturismo e mobilità sostenibile.