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Trapani, partiti i corsi di formazione turistica della provincia
Sono partiti i corsi di formazione dedicati agli operatori turistici della provincia di Trapani. Oltre sessanta le richieste di partecipazione arrivate da strutture alberghiere, realtà extralberghiere, gestori di locazioni turistiche e stakeholder del territorio. Il percorso si articola in varie giornate, le ultime il 10, 12 e 17 marzo.
La formazione è articolata in due moduli, frequentabili anche separatamente.
Il primo riguarda la formazione strategica, quindi marketing territoriale, gestione del prodotto turistico, tendenze 2026, social media marketing.
L’altro modulo verte sulla formazione giuridico-amministrativa, ossia normativa Ue, nazionale e regionale, contratti turistici, regolamentazioni di settore.
Gli associati del Distretto Turistico Sicilia Occidentale e gli operatori dei Comuni aderenti avranno priorità di accesso.
Le lezioni sono tenute da professionisti del settore: Antonio Marino, presidente di Federalberghi Trapani; Bruno Bertero, destination manager del Distretto Turistico Sicilia Occidentale; Giorgia De Iuri, esperta in valorizzazione territoriale e social media strategist; Salvatore Panzica, esperto di normativa turistica.
I corsi sono gratuiti e si tengono presso la sala Gregory Bongiorno, nella sede di Sicindustria, in via Mafalda di Savoia 26 a Trapani. Un’opportunità concreta per aggiornare competenze e rafforzare la qualità dell’offerta turistica del territorio.
A Fano l'11 marzo Itinerario della Bellezza e Vitruvio, il turismo in rete
La Basilica vitruviana, descritta dallo stesso antico autore nel De Architectura, l’unica opera di cui ha curato personalmente la costruzione, emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano, cambia le prospettive e le opportunità turistiche ed economiche per la città e il territorio.
Anche in questo senso è stata istituita la giornata “Itinerario della Bellezza e Vitruvio: il turismo in rete”, in programma mercoledì 11 marzo, promossa da Alberghi Consorziati, Confcommercio Marche Nord, insieme al Comune, Fondazione Carifano e Federalberghi.
Si parte alle 15 con la visita guidata al monumento e alle 16 l'incontro dedicato.
Sarà anche un momento di confronto con illustri ospiti, durante il quale si parlerà di “programmazione, promozione, accoglienza, valorizzazione archeologica, dell’importanza di fare sistema, del progetto turistico di Confcommercio “Itinerario della Bellezza” che mette in rete oltre 30 Comuni delle Marche, affinché il sensazionale ritrovamento porti a una trasformazione profonda del valore dell’offerta e quindi a un impatto economico tangibile”.
Rimini, anche Baschetti di Federalberghi tra le imprenditrici premiate per la Giornata della Donna
Tredici donne per tredici percorsi imprenditoriali che raccontano innovazione e inclusività nel fare impresa.
Tredici donne premiate nella sala della Giunta del comune di Rimini, durante la quale la vicesindaco con delega alle politiche di genere Chiara Bellini ha consegnato gli attestati, con la motivazione:
“Per aver saputo coniugare l’innovazione del modello d’impresa con la valorizzazione delle persone, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo, collaborativo e orientato alla crescita condivisa.”
Il riconoscimento rientra nel programma “L’otto sempre – Incontri e riflessioni in occasione della Giornata Internazionale della Donna”, il cartellone che per tutto il mese di marzo il comune di Rimini dedica ai temi dell’equità, della partecipazione e del riconoscimento del contributo femminile alla vita economica e sociale della città.
Nel suo intervento, Bellini ha ricordato “l’importanza culturale di momenti come questo, che mettono al centro il valore delle donne che guidano imprese, servizi e attività del nostro territorio. Le loro storie mostrano come l’innovazione non sia solo tecnologia o processo, ma anche capacità di costruire comunità, di riconoscere i talenti, di creare luoghi di lavoro in cui ciascuno possa crescere.
I dati nazionali ci dicono che il gender gap, sia occupazionale che retributivo, si riduce ancora troppo lentamente, e che le donne continuano a incontrare ostacoli significativi nell’accesso ai ruoli apicali. Ma le esperienze che celebriamo oggi rappresentano un segnale forte: un modello di impresa che unisce competitività, responsabilità e attenzione alle persone”.
Le imprenditrici premiate sono state indicate dalle associazioni di categoria, presenti alla cerimonia con le proprie rappresentanze.
Sono Serenella Baschetti (Federalberghi Rimini) – Hotel De Londres; Debora Ardini (Confcooperative) – Caravantours Soc. Coop; Elena Bagli (Confindustria) – Target 2000 S.p.A; Enrica Biagetti (CNA) – Il Prisma Proposte d’Interni Srl; Rosita Biagetti (CNA) – Il Prisma Proposte d’Interni Srl; Veronica Biagetti (CNA) – Il Prisma Proposte d’Interni Srl; Morena Fabbri (Confesercenti) – Marlu Store Branch S.r.l; Monica Fabbri (Confesercenti) – Marlu Store Branch S.r.l; Marta Fabbri (Confesercenti) – Marlu Store Branch S.r.l; Anna Giusto (Confcommercio) – Discount del Parrucchiere; Sara Tamburini (Confartigianato) – Rosole – cucina pane bottega; Tiziana Tentoni (Confagricoltura) – Azienda agricola Tentoni Tiziana; Fulvia Vanni (Legacoop Romagna) – M.A.R.E. Società Cooperativa.
“Queste tredici storie rappresentano un patrimonio prezioso per Rimini: testimoniano la forza dell’imprenditoria femminile, la capacità di innovare mettendo al centro le persone e la volontà di costruire un futuro più equo, sostenibile e condiviso”, la conclusione di Bellini.
Mantova, turisti in aumento a febbraio e strategie per sistema integrato
A Mantova il turismo cresce, con 250mila visitatori che, solo a febbraio, quindi in un periodo non di punta, hanno visitato il centro storico. Un dato in aumento rispetto allo stesso mese del 2025, con un leggero calo a gennaio e che ha visto una buona percentuale di stranieri.
Sono i dati di Fedreralberghi Confcommercio Mantova.
Fra i turisti, oltre 96mila arrivano da fuori provincia, con una forte presenza da altre regioni italiane.
“Verona guida la classifica con quasi 16mila visitatori, seguita da Brescia, Reggio Emilia, Modena e Milano, a testimonianza di un bacino di prossimità consolidato. Non mancano poi i turisti stranieri: 11.400 persone, con Francia, Regno Unito e Romania in cima alla lista, ma anche presenze significative da Austria, Stati Uniti, Polonia e Spagna, a conferma di un interesse internazionale diversificato”
L’analisi demografica evidenzia che la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 45 e i 54 anni, seguita da 55-64 e 35-44 anni. Un turista adulto che mostra una buona propensione alla spesa, mantenendo livelli medio-alti in linea con quelli di gennaio, un segnale positivo anche per il commercio e l’economia locale.
“Febbraio non è un mese tipico per il turismo culturale, e il meteo non ha certo favorito gli spostamenti.
Tuttavia, guardiamo con ottimismo alla primavera, anche perché i conflitti internazionali potrebbero spostare parte del turismo verso destinazioni italiane come Mantova”, l’osservazione del presidente di Federalberghi Mantova Gianluca Bianchi.
“Mantova ha un patrimonio unico, ma per trasformarlo in attrattività serve un sistema integrato. È fondamentale creare sinergie tra istituzioni, imprese e territori limitrofi, con la Camera di Commercio come possibile regista.
Solo così potremo costruire una destinazione forte e competitiva, capace di attrarre visitatori tutto l’anno e rafforzare il legame tra cultura, economia e comunità”, il commento del direttore generale di Confcommercio Mantova Nicola Dal Dosso.
ADAVA, da indagine Tecnè per Federalberghi la Valle d’Aosta tra i protagonisti delle vacanze invernali
Da un’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, la montagna si conferma una scelta irrinunciabile per milioni di italiani, tanto che nel trimestre gennaio-marzo 2026 sono 9,1 milioni gli italiani che hanno scelto o sceglieranno una vacanza sulla neve, generando un giro d’affari complessivo pari a 6,7 miliardi di euro.
Di questi, 6,4 milioni hanno effettuato la tradizionale settimana bianca (tra questi, 700mila hanno aggiunto anche uno o più fine settimana sulla neve), mentre 2,7 milioni hanno optato per soggiorni brevi nel fine settimana: un dato che conferma la solidità del comparto invernale e la sua capacità di intercettare sia la domanda strutturata sia quella più flessibile e di prossimità.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto, rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altra verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget e anche del calendario delle partenze”.
In questo contesto, sempre secondo l’indagine di Federalberghi, la Valle d’Aosta si conferma tra le regioni e destinazioni più frequentate per le vacanze sulla neve, insieme a Piemonte, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto.
"I dati Federalberghi confermano che il turismo invernale resta un caposaldo dell’economia turistica italiana e la Valle d’Aosta è pienamente protagonista di questo scenario – dichiara il Presidente di ADAVA, Luigi Fosson –. La nostra regione, infatti, si distingue per la qualità del sistema ricettivo, per l’elevata professionalità degli operatori e per un’offerta integrata che unisce grandi comprensori sciistici, località family-friendly, esperienze di alta gamma e un patrimonio naturale e paesaggistico unico nel panorama alpino”.
“L’effetto delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 – prosegue Fosson – ha contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sulla montagna. Per la Valle d’Aosta si tratta di un’opportunità strategica: dobbiamo continuare a investire in qualità, sostenibilità e servizi, consolidando la nostra posizione tra le eccellenze alpine e rafforzando la competitività del sistema turistico regionale”.
Varese, il 2 e 3 marzo l’intelligenza artificiale entra in hotel
Con l’evento “Dal check-in al check-out: quando l’IA entra in hotel”, Fondazione Varese Welcome insieme a Camera di Commercio di Varese, attraverso il suo Pid (Punto Impresa Digitale), promuovono due giorni dedicati interamente all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali del settore turistico.
L’iniziativa, divulgata grazie al supporto di Federalberghi, si terrà il 2 e il 3 marzo prossimi nella sala Giunta della sede camerale di piazza Monte Grappa e vuole essere un vero e proprio cantiere di strumenti pratici.
Il percorso “è stato strutturato per fornire a hotel, bed & breakfast, agriturismi e strutture extra-alberghiere le competenze necessarie per ottimizzare l’operatività interna, potenziare il marketing e rendere più fluida la gestione delle prenotazioni e della comunicazione digitale”.
“L’intelligenza artificiale spesso vista come una minaccia alla professionalità, se utilizzata ed istruita nel modo corretto rappresenta un potente alleato capace di sollevare l’operatore dai compiti più ripetitivi per permettergli di tornare a fare ciò che sa fare meglio: accogliere l’ospite con calore e cura. Con questo percorso vogliamo fornire alle nostre imprese strumenti concreti, passando dalla comprensione della teoria alla creazione di veri e propri agenti digitali personalizzati, capaci di gestire recensioni e prenotazioni in modo intelligente, garantendo così un vantaggio competitivo fondamentale nel mercato globale del turismo”, ha commentato il presidente di Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello.
Il programma, curato dagli esperti di Digitiamo, si svilupperà in due momenti distinti e complementari.
La giornata di lunedì 2 marzo, sarà focalizzata sui fondamenti dell’IA e sulle strategie di comunicazione più efficaci per dialogare con le nuove tecnologie, mentre martedì 3 marzo l’aula si trasformerà in un laboratorio operativo. In questa seconda fase, i partecipanti avranno l’opportunità di costruire “agenti intelligenti” su misura, progettati specificamente per le attività di marketing e per l’automazione strategica dei processi ricettivi.
La partecipazione all’evento è gratuita, previa iscrizione online, fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.
Nasce Destination Torino, Consorzio promosso da Federalberghi per valorizzare il territorio
Torino compie un passo decisivo nel rafforzamento della propria identità turistica, con la nascita di Destination Torino, il nuovo Consorzio promosso da Federalberghi Torino che riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati con l’obiettivo di dare alla città una voce unica nella valorizzazione del territorio nonché nella promozione turistica e congressuale.
La rete consortile, che riunisce 2.700 camere, 6mila posti letto in totale tra hotel e appartamenti, offre supporto logistico per eventi e congressi e coordina servizi di accoglienza e tour per valorizzare Torino e la sua provincia.
La presidenza del Consorzio è stata affidata a Caterina Fioritti, già vicepresidente di Federalberghi Torino e socia fondatrice dell’Associazione Donne nel Turismo. La presidente sarà affiancata dai vicepresidenti Fabio Borio (presidente di Federalberghi Torino) nel ruolo di vicario e Laura Audi (presidente di Fiavet Piemonte), mentre il Consiglio direttivo è composto da Maurizio Bertone (Hotel Plaza), Lorenza Bravetta (direttrice Mauto), Luigi Brunero (direttore Cavourese), Nicola Cirillo (Hotel Italia e Bologna), Giovanni Cristiani (Hotel Continental e Giotto), Gabor Ganczer (amministratore Delegato GL Events) e Tommaso Vineis (Tomato Urban Retreat).
“Oggi Torino compie un passo coraggioso e cruciale, mettendo a sistema in modo strutturato tutte le energie private che ogni giorno contribuiscono alla vita turistica della città – dichiara Caterina Fioritti, neo presidente di Destination Torino – la nascita del Consorzio rappresenta l’avvio di un metodo nuovo: per la prima volta ci sediamo allo stesso tavolo non come singole realtà, ma come un’unica comunità professionale che condivide obiettivi e visione. Il nostro è uno slancio costruttivo con cui vogliamo affiancare Istituzioni e stakeholder, proponendo un’idea di futuro per una Torino turistica viva, vitale e stabilmente presente sui mercati”.
info@destinationtorino.com
Le isole Eolie presentate all’ambasciata d’Italia a Vienna
Il 24 febbraio, presso l’ambasciata d’Italia a Vienna, si è svolto un evento di presentazione ufficiale delle isole Eolie.
L’iniziativa – riferisce la Farnesina – è stata realizzata dall’ambasciata in collaborazione con l’Enit, Federalberghi isole Eolie e l’Associazione Ristoratori delle isole Eolie”, con l’obiettivo di rafforzare la promozione dell’arcipelago sul mercato austriaco e consolidare le relazioni con partner e operatori locali.
All’evento hanno partecipato Francesco Malfitano, il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia, il presidente di Federalberghi Isole Eolie Christian Del Bono, il presidente di Associazione Ristoratori isole Eolie Angelo Paino e il direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie Rosario Vilardo.
L’incontro ha registrato una significativa partecipazione di operatori del settore turistico, media e ospiti istituzionali, confermando l’interesse sempre più significativo del mercato austriaco verso destinazioni italiane meno conosciute dai turisti austriaci.
“Le isole Eolie sono una destinazione d’eccellenza per la loro natura incontaminata, tradizione, ospitalità e il loro turismo sostenibile. Un arcipelago ricco di cultura e di paesaggi suggestivi, che lo rendono una meta unica nel Mediterraneo”, ha commentato l’ambasciatore Giovanni Pugliese.
Molto apprezzato, tra gli altri, il percorso enogastronomico che ha accompagnato la presentazione, prodotti tipici delle Eolie "reinterpretati in chiave moderna e abbinati a una selezione di vini del territorio hanno offerto agli ospiti un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso sapori e profumi, da degustazioni guidate a show-cooking con piatti tipici preparati dal vivo".
L’incontro ha rappresentato “un’importante occasione di promozione del sistema Italia e di dialogo, ponendo le basi per un auspicabile rafforzamento dei flussi turistici austriaci verso le isole Eolie e altre regioni del sud Italia”.
Sondrio, albergatori in cattedra a Morbegno
Nella mattinata di mercoledì 25 febbraio nell’aula magna dell’Istituto Saraceno-Romegialli di Morbegno, si è svolto un incontro al quale hanno preso parte 70 studenti delle classi terze dell’indirizzo “Amministrazione, finanza, marketing e turismo”.
La finalità dell’evento è stata quella di avvicinare il mondo della scuola alle imprese, consegnare ai giovani preziose informazioni sul futuro professionale che li attende
In cattedra è salito, per l’occasione, il vice presidente vicario di Federalberghi Sondrio Armando Lanzetti.
“È stata un’esperienza importante, perché ha permesso di ascoltare le esigenze dei giovani e, allo stesso tempo, di trasmettere loro consigli utili e informazioni aggiornate sulle dinamiche del mondo del lavoro. Le strutture ricettive della provincia di Sondrio sono pronte ad accogliere le nuove generazioni”, ha dichiarato Lanzetti.
“Le Olimpiadi Invernali 2026 che il nostro territorio ha ospitato in questo mese di febbraio, hanno aumentato la visibilità e la popolarità della Valtellina. Con buona probabilità, nei prossimi anni la quota di turisti stranieri farà registrare un sensibile incremento. Dovremo dunque gestire le esigenze di fette di mercato nuove e, in questo senso, il contributo dei giovani sarà fondamentale.
La formazione è un aspetto centrale, in grado di fare la differenza quando si deve innalzare il livello dei servizi proposti ai clienti. L’ingresso delle ragazze e dei ragazzi nati nel nuovo Millennio è anche fondamentale per favorire il ricambio generazionale”, il commento dell’imprenditore valtellinese.
L’incontro formativo si è svolto su invito dell’Istituto Saraceno-Romegialli di Morbegno e di Adecco Italia S.p.A, filiale di Sondrio.
In Liguria cresce l’occupazione alberghiera in 10 anni ma diminuiscono i posti letto. Nucara di Federalberghi, colpire abusivimo
Nel decennio 2014-2024 negli alberghi delle Liguria i lavoratori dipendenti sono aumentati del 35,9%, passando da 5.968 a 8.110 unità. Nel frattempo, però, i posti letto disponibili sono diminuiti del 7,8% passando da 124.169 a 114.520.
Sono i dati emersi al convegno 'Legalità e Innovazione: le fondamenta per il futuro del turismo in Liguria' organizzato al palazzo della Borsa di Genova da Federalberghi e Confcommercio.
“Negli ultimi dieci anni gli hotel liguri hanno aumentato l'occupazione del 35,9% nonostante il calo dei posti letto, mentre negli appartamenti a uso turistico, a fronte di un boom di offerta del 45%, i lavoratori sono diminuiti del 10%”, ha dichiarato il direttore generale di Federalberghi nazionale Alessandro Nucara.
Oggi un punto di svolta per la trasparenza del mercato turistico è rappresentato dall'introduzione della banca dati nazionale, Bdsr.
I numeri più recenti, appena aggiornati al 22 febbraio 2026, mostrano una Liguria estremamente dinamica, con ben 44.477 strutture registrate. Di queste, la grande maggioranza, 38.559 pari all'86,7%, si è già messa in regola ottenendo il codice identificativo nazionale.
“La registrazione nella nuova banca dati ministeriale è solo il primo passo. Ora gli organi di vigilanza devono usare queste informazioni per colpire l'abusivismo”, ha osservato Nucara.
Si tratta di un problema che a Genova ha le criticità più alte nel centro storico, dove a inizio 2025, secondo Confcommercio, era possibile stimare la presenza di circa 4mila appartamenti destinati alla locazione breve, tra regolari e non. Tra questi ultimi, si stima una forbice tra il 20% e il 38% di strutture non ancora in regola con le nuove normative, come la mancanza di codice CIN o la mancata comunicazione alla questura.
“Gli alberghi operano con obblighi molto stringenti - ricordano il presidente di Federalberghi Liguria Aldo Werdin e il presidente di Federalberghi Confcommercio Genova Carlo Tixe -: sicurezza, personale assunto con Ccnl, controlli continui, adempimenti fiscali e amministrativi. Quando una parte del mercato non rispetta gli stessi standard si crea un evidente squilibrio competitivo”.
“Il dumping contrattuale altera il mercato e penalizza le imprese che rispettano le regole – ha evidenziato il presidente di Confcommercio Liguria Alessandro Cavo -. Applicare contratti meno rappresentativi con salari fino al 30% inferiori significa comprimere il costo del lavoro e scaricare il vantaggio competitivo sulla riduzione dei diritti. Non è questa la strada per un turismo solido”.