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26 March 2026
Federalberghi Torino e GTT, rinnovato accordo di collaborazione per il turismo

Federalberghi Torino e Gtt – Gruppo Torinese Trasporti annunciano il rinnovo dell’accordo di collaborazione finalizzato ad ampliare i servizi offerti ai turisti che visitano la città.

Nel corso della prima fase della partnership le strutture ricettive associate a Federalberghi Torino hanno venduto più di 2.000 titoli di viaggio: 100minuti e 24/48/72 ore.

L’accordo, oltre alla vendita dei biglietti presso le reception delle strutture, prevede anche la formazione, da parte del personale GTT, dei receptionist riguardo l’offerta commerciale del Gruppo. Federalberghi e GTT collaborano anche per aumentare reciprocamente la visibilità dei propri servizi utilizzando i canali informativi quali i siti web, le piattaforme sociale e le infrastrutture digitali sui bus, alle fermate e nelle strutture ricettive.

“Siamo felici di dare continuità alla collaborazione con Gtt – Gruppo Torinese Trasporti - che ci consente di ampliare l’offerta di servizi al turista presso le nostre strutture ricettive”. dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino.

“Le reception sono spesso il primo punto informativo che il turista incontra al suo arrivo e come tali devono essere in grado di rispondere alle esigenze informative e offrire facilitazioni ai turisti. Grazie alla collaborazione con Gtt è possibile conoscere tutti i servizi turistici proposti dal Gruppo e acquistare direttamente alla reception i titoli di viaggio”.

“Torino è una città sempre più attrattiva come destinazione turistica e il trasporto pubblico è parte integrante dell’esperienza di visita – sottolinea Claudio De Consoli, responsabile vendite GTT – Grazie alla collaborazione con Federalberghi siamo lieti di contribuire a rendere ancora più semplice e accessibile la mobilità in città, offrendo ai visitatori servizi pratici, immediati e sostenibili”.

 



26 March 2026
Cesenatico, Maini e Zorini, riqualificare strutture ricettive per rendere la città più attrattiva

Riqualificare alberghi e strutture ricettive per rendere Cesenatico più attrattiva e più competitiva.

È quanto emerso dall’incontro tra il presidente di Adac Federalberghi Alfonso Maini e l’esperto Emilio Zorini, che hanno analizzato criticità, opportunità e prospettive del comparto turistico locale.

Tra gli argomenti trattati, quello del Piano urbanistico generale, Pug che, secondo Maini, può rappresentare uno strumento concreto per aiutare il rinnovamento del settore.

Maini ha anche ribadito la volontà di collaborare con l’Amministrazione comunale di Cesenatico, poiché “ l’attuale piano non è così rigido come spesso viene descritto”.  Pur non essendo ancora stati avviati interventi di riqualificazione attraverso questo strumento, dal Comune sarebbero comunque arrivate aperture importanti “che lasciano spazio all’ottimismo”.

Ed ha invitato gli operatori “a cogliere le occasioni messe a disposizione dalla Regione e a investire per restare competitivi sul mercato. Ad esempio,  il progetto del gruppo Falkensteiner, che prevede a Ponente un moderno villaggio turistico e nuove strutture residenziali di qualità pensate per il turismo”.

Secondo Zorini, che ha espresso piena sintonia su questo aspetto, “la trasformazione delle vecchie colonie in ricettivo di qualità può davvero rappresentare un passaggio decisivo per il rilancio della località. L’investimento di un grande gruppo internazionale, potrebbe innescare un effetto positivo anche sugli altri operatori,  stimolandoli a rendere più moderni e attrattivi gli alberghi che necessitano di essere riqualificati”.

Anche la Regione, dice Maini, continua a credere nel valore del prodotto turistico della Riviera. “Il bando Eureca è una misura limitata, ma comunque un segnale dentro un percorso di collaborazione avviato con Federalberghi regionale, fondato sulla condivisione della necessità di intervenire su strutture, infrastrutture e collegamenti, a partire da aeroporti e rete ferroviaria”.

Un altro argomento importante è quello della promozione. Maini ricorda che “ogni albergatore investe mediamente 300 euro a camera ogni estate, per un totale che a Cesenatico arriva a circa 4 milioni di euro”. Da qui, la richiesta al Comune “di aumentare gli sforzi a sostegno del turismo. Le risposte ricevute sono incoraggianti, sia sul fronte della promozione sia su quello del decoro urbano, con l’obiettivo di migliorare strade, marciapiedi e verde pubblico per rendere la città ancora più bella e accogliente”.

Zorini condivide l’impostazione generale, ma invita a rivedere gli strumenti promozionali. “Anche pratiche oggi molto diffuse come i Pay-per-click stanno mostrando i loro limiti”. E suggerisce agli albergatori di destinare prima una parte delle risorse al miglioramento della struttura e dei servizi, e solo successivamente alla promozione. Perché “prima di vendere occorre avere un prodotto davvero valido”.



26 March 2026
Verona, giudice di pace condanna Booking.com a risarcire un turista per vacanza rovinata

Il giudice di pace di Verona, accogliendo il ricorso di un viaggiatore della città di Giulietta, ha riconosciuto la responsabilità della piattaforma Booking.com in un caso di disservizio durante un viaggio a Madrid.

Il turista aveva acquistato, tramite la piattaforma, un pacchetto comprendente volo a/r con soggiorno in una struttura nella capitale spagnola, per il periodo dal 25 al 28 ottobre 2024.

Ma il giorno della partenza, una volta arrivato in aeroporto, aveva scoperto che le date del volo erano state modificate, senza aver ricevuto nessuna comunicazione in merito.

La compagnia aerea aveva inviato l'avviso a un indirizzo email generato automaticamente dalla piattaforma, ma il cliente non ha mai ricevuto la comunicazione.

Inoltre, il viaggiatore lamentava di non aver ricevuto nemmeno assistenza, in quanto Booking.com “non avrebbe  provveduto né ad aggiornare la prenotazione dell'alloggio né a supportare il consumatore nella gestione dell'imprevisto”.

Una volta arrivato a Madrid, il turista si è trovato di fronte a un ulteriore disservizio: la struttura prenotata risultava irreperibile, anche a causa di indicazioni incomplete e imprecise. È stato quindi costretto a  sostenere ulteriori costi per trovare un alloggio.

“Non avendo ottenuto alcun riscontro sui reclami da parte della piattaforma, assistito da Adiconsum Verona - che ne dà notizia - si è rivolto al giudice di pace di Verona che ha stabilito che la piattaforma, pur operando come intermediario, è soggetta a precisi obblighi nei confronti del consumatore”.

In particolare, la sentenza afferma che “la piattaforma deve garantire l'affidabilità delle informazioni pubblicate; è tenuta a informare tempestivamente il cliente su eventuali modifiche; non può sottrarsi alle proprie responsabilità tramite clausole vessatorie, dichiarate inefficaci”.

Il giudice ha quindi riconosciuto il rimborso delle somme relative al soggiorno non usufruito insieme a un risarcimento di 600 euro per danno da vacanza rovinata, a compensazione dello stress e dei disagi subiti.



24 March 2026
Federalberghi Salerno, senza i negozi tipici il centro storico ha perso identità

“L’immagine che offre via Mercanti a Salerno è sconcertante. I negozi sembrano avere ceduto la scena a distributori automatici di bevande e rivendite di accessori per telefonia. 

L’esito è un “non luogo” privo di tipicità e fascino storico, elementi che dovrebbero, invece, caratterizzare un centro antico. 

Non possiamo offrire ai turisti questo scenario! 

E’ urgente un piano che limiti o vieti queste attività nel centro storico e agevoli, anche con incentivi legati ai tributi locali, la nascita di negozi che richiamino ad elementi tipici del territorio. 

Sarebbe ragionevole, ad esempio, applicare aliquote Imu e Tari ridotte per l’apertura di nuove botteghe artigiane e negozi tradizionali. Quale forza politica inserisce soluzioni nel suo programma? Chi si attiva invece di lamentarsi sempre e solo del commercio on-line?“.

È il messaggio, lanciato attraverso un post pubblicato sul proprio profilo social, del presidente di Federalberghi Salerno Antonio Ilardi.

 



24 March 2026
Presentato il rapporto sulle isole minori italiane, tra sfide e opportunità

Anche Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Isole Minori, ha partecipato oggi, su invito del Dipartimento per le Politiche del mare della presidenza del Consiglio dei ministri, alla presentazione del rapporto ”Piccole Isole – Analisi e ricerca di contesto, funzionamento e prospettive delle isole minori italiane che con amore e coraggio galleggiano nel Mediterraneo” realizzato da Glocal Impact Network per Fondazione Sanlorenzo.

All’evento è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, sen. Nello Musumeci.

Lo studio analizza tutte le piccole isole italiane abitate, ponendo in evidenza alcune criticità strutturali come, ad esempio, l’accesso ai servizi fondamentali come sanità, scuola e mobilità, poichè i comuni insulari impiegano mediamente oltre 70 minuti per raggiungere il centro più vicino in grado di offrire servizi essenziali. Però, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,2%), alcune isole hanno registrato, tra il 2011 e il 2019, una crescita demografica complessiva dell’1,6% . Tra queste ci sono Ischia, procida e Ventotene. Altre, come Giglio o Capraia, registrano un calo della popolazione.

Dal punto di vista demografico, tra il 2011 e il 2019 questi ecosistemi hanno registrato una crescita complessiva dell’1,6%, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,2%). Alcune isole hanno mostrato segnali positivi, come Procida, Ischia e Ventotene, mentre altre – tra cui Capraia, San Pietro e Giglio – hanno registrato un calo della popolazione. Accanto a questi dati, il mercato del lavoro risulta più problematico, con un tasso medio di occupazione al 50,5%, rispetto la media nazionale del 59,3%. Mentre a causa della distanza e la difficoltà di accesso all’istruzione universitaria anche il numero dei laureati è minore, 10,8 sul 13% nazionale nel 2019. E in questo quadro, emerge anche il tema dell’overtourism.

Secondo il Rapporto Istat 2023, il turismo rappresenta una risorsa economica fondamentale per molte isole, ma una pressione troppo forte ha impatti rilevanti sull’equilibrrio ambientale e sociale.

Ma accanto a tutto questo, va evidenziato come questi territori siano spesso caratterizzati da una duplice condizione, di fragilità e resilienza, poiché la loro dimensione ridotta e la forte identità culturale creano un terreno fertile per sperimentazioni innovative capaci di rispondere alle esigenze delle comunità locali.

“La cosa importante è che il ministero istituisca un tavolo tecnico per le isole minori e noi come Federalberghi Isole Minori abbiamo chiesto di partecipare e di portare le nostre considerazioni, preoccupazioni e opinioni. Perché, oltre a fare un elenco di cosa non funziona, io sono sempre dell’idea di essere propositivo, di proporre qualcosa che possa dare veramente sviluppo alle isole

Ed è positivo che alcuni mesi fa il Governo abbia licenziato un Ddl isole minori lacustri e lagunari, come è  importante che si possa dare attuazione a quella parte modificata della Costituzione laddove le isole sono rientrate nei territori dove c’è bisogno di attenzione particolare da parte dello Stato, di colmare quel gap che, pur essendo bellissime, hanno però delle criticità che causano problemi alla popolazione, come sanità e trasporti.

E questo, naturalmente, pone delle esigenze che devono essere prese in esame dallo Stato, dalle regioni e dagli stessi comuni di cui fanno parte le isole.

Noi, come Federalberghi, proponiamo alcune situazioni prettamente turistiche che sono in primis quelle dei collegamenti. Oggi, per essere competitivi con il mercato internazionale dove ci sono altre isole nel mondo, specialmente quelle greche, ricordiamoci che sono facilmente più raggiungibili di un’isola italiana che sta a 20 miglia dalla costa. Noi dobbiamo fare in modo che le isole siano, in primis, fruibili”, ha commentato il presidente di Federalberghi isole minori Ermando Mennella.

Le istituzioni locali e le comunità insulari hanno quindi un ruolo centrale in questo processo, non solo come beneficiari ma come protagonisti attivi della trasformazione.

“Sarà fondamentale adottare un approccio partecipativo, capace di intercettare i bisogni emergenti e di tradurli in politiche e progetti concreti – si è detto al convegno - Attraverso strumenti di co-progettazione, metodologie di stakeholder engagement e anticipazione degli scenari, sarà possibile costruire strategie di sviluppo più inclusive, capaci di generare impatti positivi e duraturi.

Per raggiungere questi obiettivi, sarà necessario superare la frammentazione attuale e creare strutture progettuali solide, che favoriscano una governance unitaria e la messa in rete delle competenze. Solo attraverso una visione condivisa e un coordinamento efficace tra gli attori coinvolti si potranno attivare processi di innovazione trasformativa, in grado di garantire alle isole minori un futuro sostenibile e resiliente. Glocal Impact Network e la Fondazione Sanlorenzo hanno come obiettivo quello di alimentare le discussioni di trasformazione delle piccole isole minori e creare terreno fertile collaborativo e generativo”.

 



21 March 2026
Federalberghi Lucca, analisi positiva dei flussi turistici nel 2025

A Lucca sono stati resi noti i dati sulle presenze turistiche nell’anno 2025 da parte dell’assessore comunale al Turismo Remo Santini. Numeri commentati positivamente dal presidente provinciale di Federalberghi Pietro Bonino.

“Al di là dei numeri oggettivamente imponenti – osserva Bonino –, che testimoniano una volta di più il ruolo assunto ormai in pianta stabile da Lucca nel circuito turistico internazionale, dallo spaccato reso noto dall’assessore emergono alcuni importanti segnali di crescita del Sistema Città che meritano di essere rimarcati”.

Uno di questi, è quello della programmazione: siamo molto contenti di osservare come l’amministrazione comunale stia maturando una mentalità turistica che è di fondamentale importanza per operatori come noi, che su programmazione e conseguente promozione fondano le basi delle proprie attività.

Altra nota di merito, è per quella serie di azioni da parte del Comune che vanno oltre la tradizionale promozione: pensiamo ai nuovi eventi calendarizzati durante quello che una volta era considerato il periodo di bassa stagione. Ma anche al ritorno d’immagine garantito da film, fiction e spot televisivi. Un insieme che garantisce ulteriore visibilità alla città”.

“Riteniamo positivo e importante anche il focus sui trasporti: per Lucca, rispetto ad altre città dotate magari di aeroporto, si tratta di un tema fondamentale, che va ad inserirsi in un ragionamento di più ampio respiro che investe anche i servizi come gli info point, la cartellonistica e i bagni pubblici.

In un quadro largamente positivo e costellato da costanti migliorie, riteniamo migliorabile il servizio di raccolta dei rifiuti prodotti dai turisti che, soprattutto durante i periodi di alta stagione, alloggiano in case e appartamenti”, la conclusione di Bonino.  



20 March 2026
Cuore d’Albergo, il primo libro del gruppo BWH. Dieci storie di albergatori per passione attraverso un secolo

Cuore d’Albergo. Storie di Donne e Uomini. Racconti d’Impresa e d’Italia”, è il primo libro pubblicato dal gruppo alberghiero BWH hotels per raccontare le straordinarie storie degli albergatori e delle imprese che hanno scelto di crescere sotto il segno dei brand BWH.

 Si tratta di un lavoro editoriale inedito nel panorama dell’hotellerie italiana e riunisce dieci racconti di impresa che attraversano generazioni, guerre, migrazioni e rinascite, restituendo l’anima autentica del fare ospitalità in Italia.

Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona e ascoltato le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni, con il coordinamento di Rosa Giglio, Head of Marketing di BWH Hotels Italy & South-East Europe e Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller, e speaker motivazionale.

 Il progetto nasce da un’intuizione semplice e al tempo stesso profonda: trovare nelle radici l’autenticità e la spinta verso il futuro. Non raccontare numeri o performance, ma restituire la complessità di vite dedicate all’accoglienza, la trasmissione intergenerazionale di un sapere artigianale e la capacità di resistere alle crisi senza mai smettere di aprire le porte agli ospiti.

Le pagine di “Cuore d’Albergo” raccolgono dieci diverse storie e altrettanti modi di attraversare l’Italia, dal Novecento e al nuovo millennio. Tutte hanno qualcosa in comune: la capacità di guardare oltre le difficoltà del momento, di tramandare e di immaginare. Non solo un racconto del passato, quindi, ma una mappa per chi vorrà costruire il domani dell’accoglienza italiana.

Si parte dalla famiglia Ratti, con la pioniera Carmelita che agli inizi del ‘900 aprì “La Babilonia”, un negozio di tessuti a Milano: una storia che nel tempo si è trasformata in un piccolo impero alberghiero, la cui eredità continua a costruirsi.

Si arriva a Pio Cancro, che a ventisei anni perse tutto e scelse di ricominciare: un hotel fatiscente di Massafra è diventato nel 2023 una struttura affiliata a BWH, punto di partenza di un percorso ancora tutto da scrivere.

C’è poi la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant’anni ha avuto il coraggio di reinventarsi, acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia e che, attraversando cantieri bloccati, tradimenti e pandemia, ha trovato nel figlio Mirko la continuità di una visione che guarda avanti.

E poi la famiglia Borio, la cui storia inizia a fine ‘800 con una locanda accanto alla stazione di posta e arriva fino a oggi, con un’affiliazione Best Western che dura dal 1989: un filo familiare che non si è mai spezzato e che le nuove generazioni sono chiamate a raccogliere.

Tra le pagine anche la storia dei Roscioli, che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni e che oggi abbraccia nuove visioni.

E la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell’occupazione nazifascista trasformò il proprio hotel in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane, consentendo all’edificio una memoria che ancora oggi ne orienta le scelte e l’identità futura.

E, ancora, la famiglia Ciana, con due donne, Gilda e Luisita, alla guida della struttura tra le due guerre sulla Riviera Ligure, apripista di una leadership che il settore sta ancora imparando a valorizzare; 

la famiglia Pucci, partita da un bistrot aperto dai nonni in Canada e tornata in Italia nel 1962 per costruire qualcosa destinato a durare; 

la famiglia Coriddi, cresciuta insieme all’aeroporto di Fiumicino, il cui destino si è intrecciato con quello di un’Italia in movimento e che continua ad evolversi con essa; 

Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all’Hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell’ospitalità italiana si costruisce anche con coraggio e nuove contaminazioni e inneschi. 

“Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità e capaci di aggregarsi per affrontare insieme le sfide di ogni tempo. Ogni impresa affiliata, ogni famiglia di albergatori, è un pezzo dell’Italia che lavora e costruisce: ‘Cuore d’Albergo’ è il modo più autentico che abbiamo trovato per raccontarla”, ha dichiarato Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe.

L’iniziativa si inserisce pienamente nel percorso di BWH Hotels come Società Benefit, forma giuridica adottata ufficialmente a gennaio 2024 in Italia. Un modello d’impresa che misura il proprio successo non solo in termini economici, ma anche a livello di impatto culturale e sociale. Dare voce alle famiglie alberghiere affiliate significa riconoscere che, dietro ogni hotel, c’è una storia, un’identità che appartiene all’Italia e che quella storia merita di essere preservata e raccontata come ispirazione per chi ascolta. 



20 March 2026
A Verona la Giornata dell’Albergatore 2026

Rafforzare il proprio posizionamento turistico guardando oltre i confini tradizionali, tra innovazioni e  sviluppo del segmento Mice.

È quanto è  emerso dalla Giornata dell’Albergatore 2026, organizzata da Federalberghi Verona e Confcommercio Verona, giunta all’ottava edizione e tenutasi a Villa Quaranta a Ospedaletto di Pescantina.

Intitolata “Verona senza confini: nuove generazioni, nuove frontiere”, l’iniziativa ha rappresentato “un momento di confronto sui cambiamenti che stanno ridefinendo il settore turistico e alberghiero, con attenzione anche ai temi più attuali come il caro energia e il suo impatto sulle imprese ricettive”.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Federalberghi Verona Maurizio Russo, seguito dagli interventi di Paolo Artelio, presidente della Destination Verona & Garda Foundation e di Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto. Tra i temi affrontati, il ruolo strategico delle reti territoriali e le ricadute del contesto internazionale sul turismo, tra rischi e nuove opportunità.

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle competenze, con il panel “Leadership Next Gen” che ha messo al centro "il rapporto tra imprese e nuove generazioni. Un passaggio cruciale per il settore, chiamato a ripensare modelli organizzativi e gestione delle risorse umane in un mercato del lavoro in evoluzione”.

Sul fronte dei dati, il focus sulla Destination Verona & Garda ha evidenziato una crescita significativa dell’attività internazionale. Il sistema conta oltre 60 partner e nel 2025 ha realizzato cinque tra fiere e workshop, 180 incontri con buyer esteri e 120 richieste tra congressi ed esperienze. Per il 2026 sono già programmati otto appuntamenti internazionali e oltre 300 incontri con operatori, con una quota prevalente di buyer europei.

Molto rilievo è stato dato al segmento congressuale, che si conferma ad alto valore aggiunto: la spesa media si attesta attorno ai 290 euro a persona, oltre due volte e mezzo superiore rispetto ad altre tipologie di turismo.

Non è mancato un approfondimento sull’innovazione tecnologica, con un panel dedicato all’intelligenza artificiale applicata al turismo.

La giornata si è conclusa con un confronto istituzionale sulle prospettive del settore, che ha coinvolto rappresentanti locali e regionali. Il presidente della Camera di Commercio Paolo Arena ha sottolineato l’importanza di puntare con decisione sul turismo business e congressuale, Mice, per aumentare l’attrattività del territorio.

Tra gli interventi anche quelli dell’assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza e dell’assore al Turismo del comune di Verona Marta Ugolini, insieme ad Alessia Rotta.

È stato importante anche il contributo degli studenti dell’ITS Turismo e dei partner dell’iniziativa, che hanno portato idee e visioni nuove, confermando come il futuro del turismo veronese passi sempre più da competenze, innovazione e capacità di fare sistema.



19 March 2026
Federalberghi Emilia Romagna, disponibili ad avviare discorso strutturato con la Regione

Secondo i dati regionali sul movimento turistico nel 2025, chiuso con 44,1 milioni di presenze e 13,2 milioni di arrivi, in crescita rispettivamente del 3,9% e del 7,8% rispetto all’anno prima, Federalberghi Emilia-Romagna si dice pienamente disponibile a sviluppare con la Regione "un percorso di confronto costante sui temi strategici dell’accoglienza e della competitività del territorio".

“I numeri presentati nei giorni scorsi, che tengono conto anche degli effetti generati dall’introduzione del Codice identificativo nazionale e dalle nuove regolamentazioni sugli affitti brevi, rappresentano uno strumento fondamentale per un’attenta lettura delle dinamiche del mercato", dichiara Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Emilia-Romagna.

 "Occorre evidenziare che tutto può essere ricettività, ma gli alberghi restano il motore principale ed è per questo che abbiamo accolto con favore la disponibilità mostrata dalla regione Emilia-Romagna ad avviare un dialogo strutturato", la conclusione di Faenza.

 



19 March 2026
Federalberghi, l’arrivo a Ragusa del gruppo Mangia’s saprà attrarre clientela up level

 “L’arrivo a Ragusa del gruppo Mangia’s, che ha deciso di investire in questa zona, facendo rinascere in una nuova e lussuosa struttura l’ex Club Med di Kamarina, è una bellissima notizia.

Una scelta, quella della compagnia, che ci riempie di soddisfazione, anche perché si tratta di un gruppo stimato che, col suo presidente e Ceo, Marcello Mangia, fa già parte del Consiglio direttivo della nostra associazione”. È quanto dichiarano Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia e Rosario Dibennardo, presidente di Federalberghi Ragusa.

 “La struttura, che prende il nome di Costa Ragusa Borgo & Resort, prevede oltre 500 camere di lusso ed è, chiaramente, una novità che non può che far bene al nostro territorio, sia sul piano dei livelli occupazionali, sia su quello dell’indotto.

“La scelta di Mangia di associarsi a Federalberghi Ragusa, poi, è una ulteriore soddisfazione che si tradurrà in un aumento del numero di posti letto rappresentato dall’associazione in provincia, raggiungendo di gran lunga la maggioranza. Siamo certi che questo investimento saprà attrarre un’utenza di alto livello che troverà nel territorio del Ragusano, luoghi di grande interesse e fascino”, la conclusione di Torrisi e Dibennardo.

 “Questo investimento rappresenta per noi un passo strategico nel percorso di crescita del Gruppo e nel rafforzamento della nostra presenza in Sicilia, sempre più centrale nel turismo internazionale. Con Costa Ragusa  vogliamo contribuire alla valorizzazione e al posizionamento internazionale di un territorio straordinario: un ampio progetto di ospitalità che punta a sviluppare un nuovo hub turistico, capace di attrarre una clientela di alto profilo e generare  valore duraturo per l’economia locale, in sinergia con le istituzioni e con l’intero sistema turistico”, il commento di Marcello Mangia, presidente e CEO del gruppo Mangia’s.