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Federalberghi, nuova piattaforma programmatica a sostegno di turismo e occupazione
Federalberghi ha presentato la nuova piattaforma programmatica, con proposte per rafforzare la competitività del turismo italiano.
La nuova edizione della piattaforma programmatica del sistema Federalberghi sottolinea il grande contributo che le imprese del turismo offrono alla produzione della ricchezza italiana (234 miliardi di euro), allo sviluppo dell'occupazione (1,6 milioni di dipendenti), all'attivo della bilancia valutaria (57 miliardi di euro spesi dagli stranieri in Italia).
“La nostra piattaforma individua i nodi che ostacolano lo sviluppo del settore e ci impediscono di competere ad armi pari con l'agguerrita concorrenza internazionale e formula più di cento proposte concrete, molte delle quali possono essere realizzate in tempi brevi e senza oneri a carico delle finanze pubbliche”, ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.
“Abbiamo indicato con chiarezza alcune priorità - ha aggiunto Bocca - tra cui spiccano la riqualificazione delle strutture turistico ricettive (con una misura strutturale di sostegno agli investimenti), lo sviluppo di nuovi servizi (riformando le regole anacronistiche che non consentono di ampliare l'offerta), il contrasto all'abusivismo dilagante (per garantire la sicurezza e tutelare turisti, cittadini, lavoratori, imprese ed erario) e la riduzione della pressione fiscale (partendo dalle tasse che gravano sugli immobili strumentali anche quando le imprese sono chiuse o semivuote)”.
“Il turismo dà lavoro all'Italia, il turismo lavora per l'Italia. Se sapremo assecondare lo sviluppo del settore, tutto il Paese ne trarrà beneficio, con ricadute positive sulla produzione di reddito e sull'incremento dell'occupazione.
Confidiamo pertanto che il Governo e il Parlamento accettino e facciano proprio questo contributo di idee, già in occasione della presentazione e della discussione della legge di bilancio per l'anno 2027”, ha concluso il presidente di Federalberghi.
Il documento costituisce il frutto di un'ampia consultazione svolta negli ultimi mesi, alla quale hanno partecipato tutte le componenti del sistema associativo. Sarà approvato ufficialmente dal consiglio direttivo di Federalberghi il prossimo 14 ottobre a Rimini, nell'ambito di InOut/Ttg. A partire dal giorno successivo, sarà pubblicato sulla home page del sito della Federazione.
Montegrotto Terme, una settimana di fangoterapia e ricerca scientifica con le Fiamme Oro
Il vincitore della maratona di Parigi 2026 Yeman Crippa, il campione olimpico ed europeo di marcia Massimo Stano, la medaglia d’argento della mezza maratona di marcia degli europei di Birmingham Alexandrina Mihai e la velocista Delia Kaddari sono stati protagonisti, la mattina del 2 ottobre a Montegrotto Terme presso l’hotel Antoniano, di un dialogo ricco di stimoli con il telecronista sportivo Franco Bragagna, occasione anche per tracciare un bilancio della settimana di raduno del Centro Sportivo Nazionale Fiamme Oro – Atletica Leggera alle Terme Euganee.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, di Fabrizio Caldara, Direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano e di Alfio Giomi, Presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento.
Al centro della settimana di raduno, una ricerca scientifica nata dalla collaborazione fra Centro Studi Termali Pietro D’Abano, Centro Nazionale Fiamme Oro – Atletica Leggera e Università di Padova, nell’ambito di un protocollo d’intesa che vede come capofila Federalberghi Terme Abano Montegrotto e coinvolge i comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme insieme a una rete di attori del territorio.
“Una settimana intensa, occasione per ritrovarsi insieme. Ora mi attende la maratona di New York il primo novembre: mi sento pronto, sia fisicamente che mentalmente”, ha dichiarato Crippa.
“Abbiamo vissuto insieme tante attività, dalla fangoterapia al team building, un passaggio che, sono sicuro, ci aiuterà anche a performare nelle nostre future gare. Guardo già alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 dove ci sarà solo la mezza maratona, che è la specialità che preferisco”, ha aggiunto Stano.
“Così come questi atleti sono abituati alle sfide sportive, noi ci occupiamo di sfide scientifiche. Quello che cerchiamo di dimostrare, con questo studio preliminare, è se il termalismo e più in particolare la fangoterapia hanno un’efficacia nel recupero psicofisico degli atleti”, ha spiegato Caldara.
Il coordinamento dell’attività scientifica è stato affidato a Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali Pietro D’Abano e Irene Leo, professoressa del dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell’Università degli Studi di Padova.
La fase pilota, realizzata nel 2025, ha già fornito alcune prime indicazioni interessanti: dopo il periodo di trattamenti termali i ricercatori hanno osservato negli atleti una riduzione dello stress percepito, un aumento del benessere generale e un miglioramento dello stato emotivo. Si tratta di risultati preliminari, ottenuti su un piccolo campione, ma che hanno permesso di formulare nuove domande e di progettare una seconda fase di ricerca più strutturata.
Quest’anno è stato ampliato il numero degli atleti coinvolti e nel nuovo protocollo sono stati integrati questionari validati e biomarcatori utili a descrivere diverse componenti della risposta allo stress e del recupero, mettendo in relazione dati psicologici, fisiologici, cognitivi e psicofisiologici.
La sfida è stata passare da una fotografia del recupero – fase fondamentale anche per la prevenzione degli infortuni – a una sua lettura più dinamica e multidimensionale, per comprendere meglio che cosa accade all’atleta durante un periodo dedicato alla rigenerazione attraverso i trattamenti termali.
La prospettiva futura è costruire, attraverso questa collaborazione, una linea di ricerca sempre più solida sul rapporto tra termalismo e recupero, partendo dallo sport di alto livello – con atleti che in genere durante le competizioni vengono sottoposti a forti stress fisici ma anche emotivi – come contesto privilegiato di osservazione, per ampliare progressivamente lo sguardo e comprendere quale ruolo le risorse termali possano avere nei processi di recupero e, più in generale, nella promozione del benessere.
Durante la settimana di raduno gli atleti sono stati coinvolti in diverse attività nel territorio, dall’escape room al Castello del Catajo, alla visita con degustazione di olio in un frantoio dei Colli Euganei, alla sfida di pallanuoto e alla gara di dragon boat fino alla competizione di orienteering organizzata dalla FISO – Federazione nazionale sport orientamento, attraversando il territorio facendo tappa in alcuni luoghi “iconici”.
Federalberghi Ferrara, trasformare il turismo in opportunità per tutto il territorio
Ferrara registra un aumento degli arrivi turistici e punta a trasformare questa crescita in maggiori opportunità per l’intero territorio. Lo dichiara il presidente di Federalberghi Ferrara Angelo Golisano, che invita a rafforzare la collaborazione tra operatori economici, istituzioni e realtà culturali, superando una visione del turismo legata ai singoli eventi.
I dati relativi al primo semestre 2026 indicano un aumento degli arrivi del 4,98% e dei pernottamenti del 4,30% rispetto allo stesso periodo del 2025, già considerato un anno record per il turismo cittadino.
La crescita, osserva Golisano, è superiore alla media regionale e si concentra soprattutto nei periodi caratterizzati da grandi eventi e mostre anche se, avere un quadro complessivo della stagione estiva sarà tcomunque necessario attendere i dati definitivi di arrivi e pernottamenti di luglio e agosto.
La sfida, secondo il presidente di Federalberghi Ferrara, “è fare in modo che chi raggiunge la città per un concerto, una mostra o una visita al centro storico trovi ulteriori motivi per prolungare la permanenza. L’obiettivo è mettere in relazione cultura, eventi, strutture ricettive, ristorazione, commercio, sport e mobilità, valorizzando al tempo stesso le opportunità offerte dal territorio circostante”.
In questa prospettiva, “Ferrara può diventare il punto di partenza per esperienze che comprendano anche il Delta del Po, Comacchio e i Lidi. Federalberghi intende lavorare proprio sul coordinamento tra patrimonio culturale, ospitalità e attrazioni territoriali, con l’obiettivo di costruire proposte turistiche capaci di distribuire i benefici economici su una rete più ampia di attività”.
Tra i temi affrontati dal presidente di Federalberghi Ferrara c’è anche il cantiere del Castello Estense, i cui lavori di restauro avranno una durata pluriennale, con conclusione prevista nel 2030. L’intervento è necessario per la conservazione, la sicurezza e la valorizzazione del monumento, ma dovrà convivere con la funzione culturale e turistica del complesso.
L’organizzazione dei lavori prevede la progressiva delimitazione delle aree interessate, consentendo l’utilizzo degli spazi museali compatibili con il cantiere e con le condizioni di sicurezza. È inoltre previsto un confronto tra Comune e Provincia per coordinare attività ed eventi.
Per Federalberghi, “mantenere vivi gli spazi disponibili è importante per evitare che il restauro si traduca in un rallentamento della vita cittadina”. In questo quadro si inserisce anche la conferma del tradizionale appuntamento di Capodanno con l’Incendio del Castello al centro della programmazione.
Golisano indica la prospettiva di “costruire un’offerta turistica riconoscibile, capace di unire grandi eventi, patrimonio storico, sport, enogastronomia, centro cittadino, Darsena e attrazioni del territorio provinciale”.
Ed un focus particolare sarà riservato alla destagionalizzazione, attraverso iniziative che possano incentivare le visite durante tutto l’anno e non soltanto in occasione degli appuntamenti di maggiore richiamo.
La crescita registrata nei primi sei mesi del 2026 rappresenta quindi un punto di partenza.
Per consolidare i risultati, secondo il presidente di Federalberghi Ferrara, “sarà necessario rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e sviluppare una strategia condivisa, in grado di trasformare la capacità di attrazione della città in soggiorni più lunghi, nuove esperienze e ricadute economiche diffuse”.
A Trieste Barcolana 2026. Alberghi sold out anche fuori città
Una settimana intensa, a Trieste, per gli appassionati di vela, con il clou di domenica 11 ottobre 2026, con la Barcolana, la regata internazionale giunta alla 58esima edizione.
La Barcolana conclude la stagione delle regate estive nel Golfo di Trieste e, negli anni, si è conquistata il titolo di “Regata più grande del mondo” non solo per il numero di barche e le migliaia di velisti iscritti, ma per il successo e seguito tra gli appassionati.
Il patron di Barcolana, Mitja Gialuz, presidente della Società velica Barcola Grignano che organizza la regata e che, tra i suoi iscritti, conta tre atlete nel team Luna Rossa, parla di due mondi, “la tecnologia estrema e la sfida tra nazioni al più alto livello della vela agonistica da un lato, dall’altro la festa del mare e la partecipazione di migliaia di velisti che fanno della grande regata triestina un evento unico”.
La regata, negli ultimi anni, è anche diventata un vero e proprio evento diffuso sul territorio, allargandosi alle località dell’entroterra e della costa in un gioco di squadra tra Regione e organizzazione, con 500 appuntamenti in più di cento location e, già in questi giorni, oltre 1.500 atleti contemporaneamente impegnati nelle diverse discipline sul territorio regionale.
“Così Barcolana si radica nei rioni e borghi, nelle attività commerciali e locali. Nei soli Borgo Cavana e Borgo Teresiano sono 109 le realtà che hanno aderito al progetto Be Community. Segno di come questo grande evento sportivo sia diventato un progetto del territorio e ci si aspetta il tutto esaurito in città e dintorni”.
“Circa duemila imbarcazioni solcheranno le acque del Golfo tra iscritti alla regata, mezzi di servizio e pubblico. Significa oltre 17mila persone in mare, provenienti per il 15% dall’estero e tra i paesi più rappresentati ci sono Slovenia, Austria, Croazia, Germania e Svizzera - osserva l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini -. L’ultima edizione ha avuto un pubblico stimato di 483mila persone con oltre 1.200 lavoratori impegnati direttamente nell’organizzazione.
I dati raccolti da PromoTurismoFVG sui pernottamenti negli hotel della città confermano l’impatto della manifestazione con poco più di 147mila pernottamenti nell’ottobre 2025 con un +4,2% sul 2024. Nel 2025 sono cresciute le presenze da Germania e Austria, dall’Est Europa e da nuove destinazioni grazie ai nuovi collegamenti del Trieste Airport come il Regno Unito. Barcolana è un evento capace di generare soggiorni lunghi”.
“Barcolana58 presented by Generali è partita con segnali molto positivi. Stiamo registrando una partecipazione importante alla Barcolana Young, alla Barcolana SUP e alla Barcolana Nuota, mentre continuano a crescere anche le iscrizioni alla Coppa d’Autunno. Come ogni anno una parte significativa delle registrazioni arriva negli ultimi giorni e stimiamo di avere domenica 11 ottobre una flotta tra le 1.700 e le 1.850 barche, in linea con le ultime edizioni e con le 1.865 imbarcazioni dello scorso anno.
Nel 2025 abbiamo registrato 483mila presenze complessive e anche quest’anno ci aspettiamo che centinaia di migliaia di persone scelgano di vivere Barcolana e Trieste nei dieci giorni della manifestazione. È un movimento enorme, che parte dal mare e progressivamente coinvolge tutta la città e, sempre di più, il Friuli Venezia Giulia.
Per una decina di giorni lo spirito della regata invade la città e la forza di Barcolana è proprio questa, partire dal mare e da una regata per riuscire a mettere in movimento un intero territorio”, dichiara Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano.
Negli hotel è sold out perché, osserva il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici, “l’offerta alberghiera di Trieste in questi giorni è vicina alla saturazione. La domanda turistica si estende ben oltre i confini delle città arrivando all’intero Alto Adriatico”.
I dati di Federalberghi già rilevano “un tasso di saturazione all’88% per venerdì 9 ottobre e il 96% per sabato 10 ottobre, la vigilia della regata. Oggi la domanda è già superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2025, e i dati sono ancora in crescita” Nelle vicine Capodistria e Portorose si registrano tassi di saturazione in linea con quelli del capoluogo mentre, nella provincia di Gorizia e l’area di Grado, “le prenotazioni sono all’80% delle disponibilità”.
Per Federalberghi è importante ampliare l’offerta. “Nei prossimi 3 anni sono infatti attese circa 500 nuove camere, in nuovi hotel a 4 e 5 stelle che contribuiranno ad ampliare e innalzare la qualità dell’offerta alberghiera, dell’intera filiera economica del turismo e aumentare il valore generato”, la conclusione di Giudici.
Dai depositi all’hotel. Torna visibile, a Roma, la Venere Vincitrice di Thorvaldsen
Torna visibile, a Roma, la Venere Vincitrice di Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844), dopo un intervento di restauro.
Però non torna in un museo ma, dal 1 ottobre 2026 al 22 luglio 2027 ,il modello in gesso della scultura sarà esposto e quindi visibile nel foyer dell’Hotel Nord Nuova Roma, nei pressi della stazione Termini.
Il modello in gesso è alto 162 centimetri e fu realizzato da Thorvaldsen intorno al 1813. È “una testimonianza dell’attività del grande scultore danese, protagonista del Neoclassicismo europeo, e appartiene alle raccolte dell’Accademia Nazionale di San Luca”.
L’opera è ora visibile anche per l'intervento di restauro, eseguito da Cecilia Balzi e Rebecca Picca Orlandi, con la supervisione di Fabio Porzio e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.
L’intervento è stato reso possibile anche grazie al contributo delle famiglie Bettoja e Baglione, che lo hanno sostenuto.
Ora, per vari mesi, la statua di Thorvaldsen sarà ospitato nel foyer di uno storico albergo romano, ossia in un luogo frequentato tutti i giorni da persone che possono incontrarla anche senza aver programmato una visita a una mostra o a un museo.
È questo il principio alla base di “Arte Fuori dal Museo”, progetto promosso dalla Direzione Generale Musei del ministero della Cultura, LoveItaly ETS e Federalberghi Lazio.
L’iniziativa è arrivata alla sua decima tappa e nasce con l’obiettivo di portare il patrimonio artistico oltre i tradizionali spazi museali, avvicinandolo a pubblici diversi. Nel caso della Venere Vincitrice, l’Hotel Nord Nuova Roma.
Il progetto, come è noto, nasce dall’idea di trasformare luoghi dell’ospitalità in occasioni di incontro con il patrimonio culturale. Nel caso della Venere Vincitrice, questa impostazione “assume un significato particolare perché l’opera arriva in quello spazio dopo essere rimasta nei depositi. Il passaggio dalla conservazione alla visibilità diventa quindi parte integrante della storia raccontata dall’esposizione”.
Turismo, in Campania si insedia l’Osservatorio regionale
Si insedia ufficialmente l’Osservatorio della Campania dedicato ai flussi turistici e alle attività ricettive regionali, lo strumento istituito dalla Giunta campana per rafforzare il monitoraggio e l’analisi del turismo e per costruire un confronto stabile con territori e operatori.
L’Osservatorio è presieduto dall’assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale Vincenzo Maraio.
Al tavolo sono rappresentate le diverse componenti del sistema turistico campano, ossia Anci Campania, comune di Napoli, Federalberghi Campania, Confcommercio Campania, Confesercenti Campania, Cna, Confagricoltura Campania-Agriturist, Faita, Fenailp Turismo, Unioncamere Campania, Isnart, Abbac, Aigab e associazioni di categoria degli agenti di viaggio e tour operator insieme all’Agenzia Campania Turismo e alle strutture regionali competenti.
“È un risultato importante per la regione Campania e un altro impegno che diventa operativo. L’Osservatorio era uno strumento atteso dal comparto e dai territori. Ringrazio il presidente Roberto Fico per aver creduto in questo percorso e per l’attenzione che sta dedicando a un settore strategico per lo sviluppo della Campania” ha dichiarato Maraio.
L’Osservatorio avrà il compito di monitorare, analizzare e interpretare i flussi turistici e, contemporaneamente, di raccogliere le indicazioni provenienti dal territorio, favorendo un confronto operativo tra istituzioni e comparto turistico-ricettivo. “Vogliamo passare dalla semplice lettura dei numeri alla capacità di utilizzarli per governare i fenomeni. Conoscere i flussi, capire come cambiano le presenze, studiare le nuove tendenze e ascoltare gli operatori significa poter programmare meglio. Il turismo non può essere governato inseguendo i fenomeni: servono dati, analisi e strategie”.
“Mettere intorno allo stesso tavolo chi programma e chi vive ogni giorno il turismo significa costruire politiche più aderenti alla realtà. Dobbiamo governare i flussi, valorizzare le destinazioni già forti e contemporaneamente creare opportunità per le aree interne, i borghi e i territori che possono intercettare una quota crescente della domanda.
La Campania sta ottenendo risultati importanti: ora dobbiamo trasformare questi risultati in crescita strutturale, diffusa e programmata”. “Si tratta – ha concluso Maraio - di una piccola rivoluzione, che si inserisce in un disegno più ampio: una nuova visione e una nuova strategia per il turismo della Campania, fondate sui dati, sulla programmazione, sul confronto con i territori e sulla capacità di anticipare i cambiamenti anziché inseguirli”.
Valtellina, webinar sulle strategie d'autunno per il turismo e l’enogastronomia
Il 30 settembre 2026 la Camera di Commercio di Sondrio, insieme ad Apf Valtellina e Federalberghi/Confcommercio, ha promosso il webinar “Autunno in Valtellina: strategie per valorizzare il legame tra turismo ed enogastronomia”.
Gli argomenti trattati hanno spaziato tra le analisi delle tendenze e del trend positivo di arrivi e presenze autunnali; le linee guida per trasformare manifestazioni locali in esperienze territoriali coordinate; la valorizzazione del patrimonio immateriale (muretti a secco, transumanza) e sagre tradizionali come strumenti di mediazione culturale e, infine, la creazione di alleanze tra produttori, ristoratori e strutture ricettive per destagionalizzare e aumentare la permanenza media.
Relatrice principale è stata la prof.ssa Monica Basile, docente all’Università degli Studi di Milano, che ha illustrato esempi applicativi e casi di successo internazionali.
È già in programma, per novembre, un secondo appuntamento dedicato alle strategie per la stagione invernale.
Indagine Tecnè per Federalberghi, italiani amano san Francesco, bene la festa del 4 ottobre. Bocca, una figura oltre il tempo
Il 4 ottobre diventa festa: tutti pazzi per Francesco. Per gli italiani giusto solennizzare il poverello di Assisi.
Forte il legame con il santo. Ma c’è chi guarda al giorno di vacanza.
Bocca: una figura oltre il tempo che pervade di sé i nostri territori
“Una figura oltre il tempo, che continua ad operare nel cuore degli italiani e che pervade di sé i nostri territori. Fuori dagli schemi, estremamente contemporaneo, ci ha lasciato una testimonianza di straordinaria umanità e attenzione al creato, dunque al rispetto della natura e dell’ambiente.
Un valore che, anche dal punto di vista laico, offre un beneficio alle nostre comunità. Forse per questo è sempre stato così amato dai nostri connazionali, che hanno apprezzato l’istituzione di una festa nazionale dedicata al 4 ottobre, giorno della morte di San Francesco”
Sono le parole del presidente di Federalberghi. Bernabò Bocca, a commento dell’indagine realizzata da Tecnè in merito alla nuova festività nazionale istituita per solennizzare il giorno della morte di San Francesco, e alla risposta che gli italiani hanno mostrato di fronte ad un’iniziativa che prenderà il via proprio quest’anno.
“La prima festa nazionale dedicata a Francesco, secondo il calendario del 2026, cadrà nella giornata di domenica – ha aggiunto Bocca – Per questo motivo, ritengo che l’evento sarà percepito in modo più incisivo a partire dal prossimo 2027, anno in cui la festività capiterà di lunedì”.
“Secondo la nostra indagine, vi è una percentuale di individui che considererà questa solennità soprattutto un’occasione nuova per fare vacanza. Va da sé che, dal punto di vista turistico-ricettivo, si tratta effettivamente di una nuova possibilità che potrà giovare in modo indiretto al progetto di viaggio e al comparto stesso”.
"I numeri ci dicono che, per quest’anno, la maggior parte degli intervistati vivrà il 4 ottobre coma una giornata di riposo casalingo. In parte invece si vorrà partecipare all’evento dal punto di vista religioso o, ancora, la giornata diventerà l’occasione ideale per stare in famiglia”.
“Ma l’istituzione della festa nazionale dedicata a San Francesco – ha concluso Bocca – festa che peraltro si realizza proprio nell’ottavo centenario della sua morte, porta con sé un messaggio molto più potente, viaggia oltre i confini del tempo e onora la vita e le opere di un Santo universale tra più amati al mondo”.
I RISULTATI DELL’INDAGINE
QUANDO SI FESTEGGIA – Sette italiani su dieci non hanno dubbi e riconoscono il 4 ottobre come giornata dedicata a San Francesco. Una percentuale più bassa (il 52,7%) è a conoscenza del fatto che da quest’anno è stata reintrodotta la festività nazionale in onore del Santo di Assisi.
UN PROFONDO LEGAME – Quasi l’80% degli italiani si sente personalmente legato alla figura del Poverello di Assisi: il 18,7% lo è molto, il 59% abbastanza. Solo lo 0,4% degli italiani non ritrova alcun legame con tale figura.
I VALORI CHE TRASMETTE – I valori che gli italiani associano al Santo sono: per il 56,3% fraternità e solidarietà, per il 45,6% povertà e semplicità e per il 43,1% pace. Più di un italiano su quattro (26%) vi riconosce il rispetto per la natura e per l’ambiente. Oltretutto, l’86,4% trova che questi siano ancora oggi valori importanti (il 14,9% molto e il 71,5% abbastanza). Per tale ragione, oltre l’80% degli italiani ritiene importante che lo Stato promuova festività legate a figure religiose dal forte valore simbolico, proprio come S. Francesco.
COME CELEBRARE - Il 71,3% degli italiani ancora non ha programmato nulla di particolare per celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di S. Francesco. Il 22,1% visiterà un luogo legato al suo culto e il 4,7% percorrerà la via di Francesco.
IL NUOVO GIORNO FESTIVO – L’introduzione del nuovo giorno di festa per il 4 ottobre è visto positivamente dagli italiani: il 16,5% lo giudica molto positivamente e il 68,8% abbastanza positivamente. C’è un 10% che lo giudica sfavorevolmente. Il 61,7%, poi, ritiene giusto dedicare a S. Francesco e a ciò che rappresenta una festività. Il 23% apprezza il fatto di avere un giorno festivo in più a prescindere dal significato che rappresenta e, infine, il 12,1% ritiene che non ci fosse il bisogno di un’ulteriore festività. Riguardo alle conseguenze che questo giorno di festa in più avrà sull’economia italiana ci sono opinioni contrastanti: la metà non pensa che ciò genererà effetti rilevanti, il 26,7% ritiene che sarà d’aiuto e l’8,4% che danneggerà l’economia italiana.
COME VIVERE QUESTA NUOVA FESTA – Il 71,4% degli italiani pensa che questa nuova festività vada vissuta in tutto il suo significato simbolico e civile, mentre il 25,5% la vede alla stregua di un semplice giorno di riposo.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Per il primo anno in cui il 4 ottobre torna giorno festivo, la coincidenza con la domenica porta quasi un italiano su tre (32,5%) a dedicare questa giornata al riposo casalingo, un quarto (24,8%) svolgerà attività religiose o spirituali e un altro quarto (24,4%) attività familiari e sociali. Il 5,4% dei rispondenti dovrà comunque lavorare.
L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 17 e il 21 settembre intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (22%), c.a.m.i (64%) e c.a.w.i (14%) un campione di 1.000 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.
Federalberghi Garda Veneto e Magis, accordo per mobilità, energia e autonomia delle imprese turistiche
Nasce una partnership tra Federalberghi Garda Veneto e Magis Smart, società del Gruppo Magis, con l’obiettivo di “accorciare la filiera del mercato energetico, accompagnare le imprese turistiche verso una maggiore autonomia e sviluppare nuovi servizi per il territorio”.
La collaborazione è stata ufficializzata il 28 settembre nella sede veronese di Magis, con la sottoscrizione di due accordi-quadro rivolti, rispettivamente. alle imprese turistiche associate e alle pubbliche amministrazioni del Garda Veneto, dell’entroterra e del Monte Baldo, con il fine di mettere a disposizione del territorio le competenze e i servizi sviluppati da Magis nei settori dell’energia, dell’efficientamento energetico, della mobilità elettrica e delle infrastrutture intelligenti.
Il primo step dell’accordo riguarda le imprese turistiche, un comparto complesso in quanto comprende locazioni turistiche, strutture ricettive di diverse dimensioni, hotel cinque stelle lusso e realtà della ristorazione stellata.
Per la parte energetica, la partnership prevede soluzioni dedicate alla contrattualistica per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, alle quali si affiancano le competenze di Magis nel campo dell’efficientamento energetico, settore nel quale la società sta investendo anche attraverso la realizzazione di nuovi parchi fotovoltaici e la mobilità elettrica..
L’obiettivo è “accompagnare le imprese verso una maggiore autonomia energetica, migliorare l’efficienza delle strutture e ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi di mercato”. L’accordo prevede anche che Magis Smart effettui studi di fattibilità tecnico-economica, individuando gli interventi da realizzare e i relativi costi, mentre Federalberghi Garda Veneto contribuirà a individuare le imprese associate potenzialmente interessate alle progettualità.
L’accordo assume anche una dimensione più ampia attraverso The Group, società interamente partecipata da Federalberghi Garda Veneto, che mette a disposizione la propria presenza capillare sul territorio, la conoscenza delle dinamiche locali e il consolidato sistema di relazioni con imprese ed enti pubblici.
Il secondo accordo-quadro è dedicato alle pubbliche amministrazioni, con la possibilità di sviluppare progetti nei settori dell’illuminazione pubblica, dell’efficientamento energetico, delle telecomunicazioni, della mobilità elettrica e della sosta, oltre ad altri servizi e infrastrutture intelligenti per il territorio. Federalberghi Garda Veneto supporterà Magis Smart nei rapporti con gli enti pubblici, favorendo la conoscenza e la promozione dei servizi e delle opportunità di intervento, con particolare attenzione ai Comuni del Garda Veneto, dell’entroterra e del Monte Baldo.
“Questa partnership avvicina ulteriormente Verona e il Lago di Garda, mettendo in relazione due realtà che rappresentano un punto di riferimento per il territorio e per la sua economia. Siamo particolarmente soddisfatti di accogliere Magis sul Garda e di poter offrire alle nostre imprese nuove opportunità attraverso un interlocutore così importante per il sistema veronese.
È un accordo che guarda oltre le singole aziende e rafforza la collaborazione tra città, lago ed entroterra, con l’obiettivo di sviluppare servizi e progettualità a beneficio dell’intera destinazione”, il commento del presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.
“L’obiettivo che ci siamo dati con Magis è di accorciare la filiera del mercato energetico e pertanto la doppia firma di oggi rappresenta una partnership strategica per tutto il territorio – ha aggiunto Mattia Boschelli, direttore generale di Federalberghi Garda Veneto – Nei prossimi anni avremo consumi elettrici crescenti, legati al caldo, alla progressiva elettrificazione dei servizi e della mobilità, e una rete che dovrà essere in grado di sostenerli.
La Federalberghi Garda Veneto ha gli strumenti per affrontare questo scenario e anche per rendere le imprese meno esposte alle oscillazioni del mercato energetico e quindi programmare gli investimenti a partire dal fotovoltaico”.
“Gli accordi sottoscritti confermano le nostre radici territoriali e la capacità del Gruppo Magis di rispondere in modo concreto alle esigenze delle comunità e delle imprese di Verona e provincia. Lavorare al fianco di Federalberghi Garda Veneto significa portare la transizione energetica e la mobilità elettrica anche nel comparto ricettivo, uno dei motori economici strategici del territorio, generando valore sia per le pubbliche amministrazioni sia per gli operatori privati”, ha dichiarato il presidente di Magis Federico Testa.
“Con questi accordi – ha osservato Luca Fresi, direttore Power e Smart Infrastructures di Magis – mettiamo a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e degli associati di Federalberghi le competenze tecniche di Magis, dallo studio di fattibilità alla realizzazione degli interventi: l’efficientamento energetico e la mobilità elettrica diventano così volani per il territorio, attraverso progetti sostenibili e misurabili”.
Padova trova slancio con il turismo congressuale
A Padova il mondo alberghiero ritrova slancio, dopo un luglio e agosto sotto le attese, con il turismo congressuale.
Da settembre infatti le presenze in città sono spinte anche dai congressi, con migliaia di partecipanti arrivati da fuori provincia e dall’estero.
«Settembre si sta rivelando molto meglio di ciò che potevamo pensare», conferma infatti Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio. Secondo gli albergatori, alla ripresa del turismo culturale dopo il caldo estivo “si è aggiunto soprattutto il movimento generato dagli appuntamenti del Padova Congress”.
Uno degli appuntamenti più importanti è stato ERUS 2026, il congresso medico europeo dedicato all’urologia robotica, organizzato dal 9 all’11 settembre al Padova Congress.
Dai dati forniti dall’Università di Padova, oltre mille i partecipanti provenienti da tutto il mondo, insieme a un gruppo internazionale di circa 150 esperti.
L’evento ha portato in città specialisti, ricercatori e professionisti per tre giornate di lavori, con oltre 50 interventi di chirurgia robotica trasmessi in diretta e sessioni di telechirurgia internazionale.
A luglio era arrivato un altro migliaio di persone per il congresso della Uil. E il calendario continua con una 50ina di eventi previsti al Padova Congress entro la fine del 2026, secondo i dati di Padova Hotels.
Il peso del turismo congressuale va ben oltre le camere occupate negli alberghi. Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, sottolinea come la spesa dei partecipanti possa distribuirsi tra ristoranti, trasporti, negozi e attività del tempo libero, arrivando anche all’area termale euganea.
Soranzo aggiunge che un altro elemento interessante è il bleisure, ossia la possibilità che chi arriva per lavoro prolunghi il soggiorno per turismo. Anche in questo caso, però, il dato disponibile è nazionale: oltre il 20% dei partecipanti, secondo il documento citato da Confcommercio, estende la permanenza di due o tre giorni.
Per Padova la sfida sarà quindi “trasformare il calendario congressuale in presenze che coinvolgano il più possibile l’intera città”. È anche per questo che Bertin richiama la necessità di un coordinamento tra le diverse realtà del territorio.