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Federalberghi, a Bacoli cresce il turismo anche grazie a matrimoni di coppie straniere e a una gastronomia legata al territorio
“Il dato 2025 sul turismo a Bacoli è di rilievo: le presenze stanziali sono passate da 28mila a 45mila, con una forte crescita dei matrimoni extraregionali e internazionali, in particolare di coppie francesi e tedesche che scelgono i Campi Flegrei”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe.
L’occasione, la presentazione del nuovo progetto del Cala Moresca di Bacoli da parte dello stesso Laringe e di Alfredo Gisonno, che mira a mettere al centro il turismo, il territorio flegreo, le materie prime e il mare.
Ed è stato evidenziato come siano cambiate anche le tendenze in fatto di matrimoni. “C'è stato un capovolgimento, non c'è più la corsa alle date, ma si organizzano matrimoni '”last minute”. La tendenza è quella del “matrimonio party'” si vuole fare festa, ballare e divertirsi, anche per più giorni di seguito. Registriamo la presenza di molti tedeschi ed è costante quella degli americani”, ha spiegato durante l'incontro la wedding & event sales manager Raffaella Mazzocchi.
I due imprenditori hanno illustrato il nuovo corso del ristorante Enigma della struttura alberghiera. Nelle cucine sono approdati gli chef Raffaele e Michele Barbato, due fratelli.
“Intercettiamo con la tradizione a tavola i gusti di una clientela raffinata locale giornaliera ma anche internazionale, con presenze straniere in hotel, anche legate ai matrimoni, in continua crescita” ha evidenziato Gisonno.
"Quello che conta è l'autenticità – ha ribadito Laringe – “Enigma” è quasi un ossimoro: il nome richiama qualcosa di misterioso, ma la nostra idea di cucina è estremamente riconoscibile. La fine tecnica degli chef si ritrova nei piatti tradizionali presentati in modo creativo. Si valorizza il piatto senza snaturarlo”.
Federalberghi Garda Veneto, sostegno alla candidatura del Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029
Patrocinio ma anche progetti e iniziative che sono maturate negli anni a favore della comunità, della sostenibilità e della qualità della vita del territorio.
È con questo spirito che Federalberghi Garda Veneto ha deciso di sostenere la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029 ed ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il comune di Bardolino e con i promotori del progetto.
Negli ultimi anni “Federalberghi Garda Veneto ha promosso numerose iniziative che testimoniano questo impegno: dai progetti per il recupero delle eccedenze alimentari destinate alle famiglie in difficoltà ai percorsi dedicati all’accessibilità delle strutture ricettive, dalle campagne per la sostenibilità ambientale alle iniziative sulla sicurezza degli ospiti e degli operatori, fino ai progetti di prevenzione sanitaria, cardioprotezione del territorio e inclusione sociale”.
Tutto questo è diventato un patrimonio di esperienze costruito insieme a istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, oltre che enti sanitari, un patrimonio che Federalberghi mette oggi a disposizione del percorso di candidatura “come contributo concreto a un progetto che punta a lasciare un’eredità duratura per il Garda”.
“Il sostegno di Federalberghi, a cui va il mio sentito ringraziamento per il contributo convinto e concreto, è la conferma di una visione condivisa che arricchisce un percorso culturale rivolto al futuro del Garda. Una progettualità che mette al centro la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la tutela del territorio.
In questo senso, la cultura diventa uno strumento straordinario di crescita, coesione e sviluppo sostenibile. Il sostegno di una realtà così rappresentativa del tessuto economico e sociale gardesano rafforza ulteriormente una candidatura che sta diventando un autentico progetto collettivo, capace di generare valore, opportunità e nuove prospettive per l’intera comunità del Lago di Garda”, ha dichiarato il sindaco Daniele Bertasi.
“Sono convinto che il ruolo delle associazioni di categoria non si esaurisca nell’accoglienza turistica, ma si estenda alla responsabilità verso il territorio, le persone e l’ambiente che rendono unico il Lago di Garda”, ha commentato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.
“Attraverso campagne di sensibilizzazione, attività di prevenzione e sicurezza, interventi di solidarietà e azioni a sostegno delle persone più fragili lavoriamo ogni giorno per costruire una comunità più coesa e attenta ai bisogni di tutti. Allo stesso tempo promuoviamo un modello di turismo capace di coniugare crescita economica, tutela dell’ambiente e accessibilità, nella consapevolezza che il benessere degli ospiti passa anche attraverso il benessere del territorio che li accoglie.
Abbiamo scelto di concedere il patrocinio a questa candidatura perché rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare la cooperazione tra tutti i territori gardesani e sviluppare un programma culturale capace di valorizzarne le specificità in una prospettiva nazionale ed europea. Il percorso, ancor più del risultato, sarà un’importante occasione di confronto e crescita”, la conclusione di Boschelli.
BWH Hotels cresce nel Centro-Sud Italia. Salgono a 30 le strutture affiliate al brand Best Western Plus nel Paese
BWH Hotels cresce nel Centro-Sud Italia: con l’ingresso del Carolus Park Hotel e del Fontana Falconieri salgono a 30 le strutture affiliate al brand Best Western Plus nel Paese
BWH Hotels Italy & SEE prosegue il proprio percorso di espansione sul territorio nazionale annunciando l'ingresso nel network di due nuovi hotel a marchio Best Western Plus: il Best Western Plus Carolus Park Hotel a Sutri, che porta a 23 le strutture del Gruppo nel Lazio, e il Best Western Plus Fontana Falconieri Hotel a Messina, tredicesimo presidio in Sicilia.
Con queste due nuove affiliazioni, gli hotel con il brand Best Western Plus in Italia raggiungono quota 30, consolidando la presenza di BWH Hotels in destinazioni ad alta vocazione turistica e rafforzando l'offerta nei segmenti leisure e business.
“Siamo entusiasti di accogliere il Carolus Park Hotel e il Fontana Falconieri Boutique Hotel all’interno del network – commenta Fabrizio Doria, CDO di BWH Hotels Italy & SEE – Questi due nuovi ingressi rafforzano in modo significativo la nostra presenza nel Lazio e in Sicilia, due regioni strategiche in cui continuiamo a crescere valorizzando l'eccellenza dell'ospitalità indipendente.
Entrambe le strutture incarnano perfettamente la visione del brand: un'identità forte, un design curato, un profondo legame con la storia e la natura del territorio e un’attenzione autentica verso l’ospite. Il nostro modello si conferma la soluzione ideale per sostenere gli albergatori nello sviluppo internazionale, coniugando charme, innovazione e solide soluzioni di business”.
Il BW Plus Carolus Park Hotel di Sutri: un boutique hotel nel cuore della Tuscia
Immerso nella natura e situato lungo la Via Francigena, a soli 30 minuti da Roma e Viterbo, il Best Western Plus Carolus Park Hotel è il punto di partenza ideale per scoprire la Tuscia viterbese: dalle terme ai borghi iconici come Caprarola, Civita di Bagnoregio e Bomarzo, fino ai laghi vulcanici di Vico, Bracciano e Bolsena.
L'hotel dispone di camere di nuovissima fattura – suddivise in Classic, Superior e Junior Suite – che uniscono design contemporaneo e cura dei dettagli, impreziosite dalle opere dell’artista Beppe Madaudo e con vista panoramica sul Parco Archeologico e sull’antico borgo di Sutri (Bandiera Arancione Touring Club Italiano). L’atmosfera intima e l’accoglienza familiare completano un’esperienza di soggiorno autentica, capace di coniugare il fascino della storia con i più moderni comfort dell'ospitalità, rendendola adatta sia a chi cerca una pausa rigenerante, sia a chi viaggia per lavoro. Il ristorante “Il Calice del Re” propone la cucina della Tuscia reinterpretata in chiave contemporanea con prodotti a km 0, in gran parte coltivati nell’orto di proprietà, affiancato da una panoramica veranda coperta per eventi. A disposizione degli ospiti anche un’Area Wellness & Fitness (sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, tisaneria, cabine massaggi e palestra) e una sala meeting modulare fino a 30 posti per riunioni ed eventi aziendali riservati.
“L’ingresso nel network BWH Hotels e l’affiliazione al brand Best Western Plus rappresentano per noi un traguardo fondamentale e un nuovo punto di partenza – dichiara Gianni di Mattia, Proprietario del Carolus Park Hotel – Siamo orgogliosi di valorizzare un’eredità storica e naturalistica unica come quella di Sutri, offrendo un’ospitalità contemporanea e attenta, profondamente legata al territorio.
Grazie a questa partnership potremo dare ancora più visibilità internazionale alla nostra struttura e alla bellezza della Tuscia viterbese, garantendo ai nostri ospiti standard d’eccellenza ed esperienze su misura, dai camminatori della Francigena ai viaggiatori leisure e business”.
Charme storico e comfort moderno nel centro di Messina con il BW Plus Fontana Falconieri Hotel
Ospitato in un elegante palazzo d’inizio ’900 nel centro storico di Messina, a breve distanza dal porto, dalle principali attrazioni e dalle vie dello shopping, il Best Western Plus Fontana Falconieri Hotel dispone di 14 camere completamente ristrutturate che uniscono il carattere storico dell’edificio al comfort contemporaneo, offrendo ambienti curati, funzionali e accoglienti. Aperta nel 2025, la struttura offre spazi progettati per garantire relax e tranquillità, con soluzioni versatili pensate per rispondere alle esigenze di chi è in viaggio per piacere o si trova in città per lavoro. Tra i servizi disponibili: connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree, un accogliente bar/caffetteria nella hall e un’impostazione rigorosamente pet friendly, rivelandosi ideale anche per famiglie, piccoli gruppi e team sportivi. A breve l'offerta si arricchirà con due importanti novità: l'inaugurazione di una suggestiva veranda panoramica al quarto piano e l'apertura di una SPA esclusiva su prenotazione.
“Affiliarsi a un brand internazionale così prestigioso come Best Western Plus rappresenta una tappa fondamentale per la nostra struttura – commenta Guendalina Scarfì, Proprietaria e Amministratrice del Fontana Falconieri Boutique Hotel - La nostra missione è sempre stata quella di offrire un'accoglienza intima e curata, capace di valorizzare la bellezza storica di Messina.
Grazie alla partnership con BWH Hotels, possiamo mantenere intatta la nostra identità e il legame profondo con il territorio, proiettando al contempo l'hotel su una vetrina globale e garantendo ai nostri ospiti standard di servizio eccellenti”.
A Genova del 30 luglio al 2 ottobre incontri di cultura, memoria e musica nei luoghi meno noti del centro storico
Le piazze del centro storico, quelle meno conosciute, che diventano veri e propri palcoscenici e raccontano l’anima di Genova.
Da un’idea di memoria condivisa nasce “Fuori (dai) Rolli”, il progetto che dal 30 luglio al 2 ottobre porterà sette appuntamenti culturali in altrettanti spazi dei caruggi.
L’iniziativa pilota è promossa dall’associazione Renovatio ente del terzo settore, da Federalberghi Genova e Confcommercio Genova.
Alla base del progetto c’è una precisa visione di rigenerazione urbana, far conoscere la storia di piazze del centro storico facendole diventare luoghi di incontro, ascolto e scoperta, attraverso il coinvolgimento di studiosi, musicisti, attori, divulgatori e istituzioni culturali.
Per l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, “il titolo scelto rivendica proprio l’importanza degli spazi che si trovano tra i palazzi storici. L’obiettivo è portare musica, dibattiti e opere d’arte fuori dai musei e dagli edifici appartenenti al patrimonio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, restituendo alle piazze una funzione culturale e comunitaria. Nel progetto sono stati coinvolti anche il Ministero della Cultura, l’Archivio di Stato e il polo museale regionale”.
L’assessore comunale alla Polizia locale e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi lega il progetto “anche alla prevenzione del degrado. Una presenza costante e positiva negli spazi pubblici, attraverso eventi di qualità e occasioni di socialità, può contribuire a rendere il centro storico più frequentato, accogliente e sicuro. Il modello proposto è quello della collaborazione tra istituzioni, associazioni e attività economiche”.
Il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia ribadisce “ il valore della collaborazione con l’Archivio di Stato, che consentirà di portare in piazza le “Lettere dei Crociati”. L’iniziativa guarda anche al 2028, quando Genova ricorderà i cinquecento anni dalla riforma di Andrea Doria e dalla nascita della Repubblica aristocratica, attraverso un percorso condiviso con comune, regione, Università e Fondazione Carige”.
Per il presidente di Confcommercio Genova Alessandro Cavo, “riportare persone e relazioni nelle piazze significa sostenere anche il commercio di vicinato e le attività che presidiano quotidianamente il centro storico”, mentre il vicepresidente di Federalberghi Genova Massimo Parodi sottolinea “il valore di luoghi meno noti, ma decisivi per l’identità della città e per l’esperienza di chi soggiorna a Genova”.
Sicurezza nelle piscine, Camera dei Deputati approva emendamento all’unanimità
Un emendamento, approvato all'unanimità dalla Camera dei Deputati, prevede che il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, di prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondi, bocchettoni e ogni altro materiale utilizzato allo scopo, deve garantire la sicurezza idonea ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti.
In caso di violazione di questa prescrizione, è disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi prescritti.
La norma non prevede un periodo transitorio entro il quale provvedere agli adeguamenti.
Gli obblighi in argomento entreranno in vigore subito dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, legge la cui approvazione è attesa nei primi giorni del mese di agosto.
Federalberghi, rapporto degli italiani con l’acqua. Nucara, insegnare il nuoto ai bambini è la prima prevenzione
SOLO IL 53,7% DEGLI ITALIANI NUOTA CON SICUREZZA
INSEGNARE AI BAMBINI A NUOTARE È LA PRIMA FORMA DI PREVENZIONE
“Per continuare a vivere il mare, i laghi e le piscine come luoghi di benessere e di svago è necessario affiancare alla passione per l’acqua una crescente attenzione alla sicurezza.Perché il miglior tuffo è sempre quello che si conclude con un ritorno sereno a riva”.
Con queste parole, il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, commenta i risultati di un’indagine sul rapporto tra gli italiani e l’acqua, che viene presentata in vista della giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, istituita nel 2021 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di richiamare l’attenzione su questo importante problema, che spesso viene sottovalutato.
“La riduzione del numero degli incidenti - afferma Nucara - passa per l’affermazione di una vera e propria cultura dell’acqua. Ciò significa promuovere l’apprendimento del nuoto fin dall’infanzia e sensibilizzare cittadini, imprenditori e turisti sui comportamenti corretti da adottare.
Per un Paese con una vocazione balneare così marcata, il tema della piena alfabetizzazione acquatica deve essere un obiettivo primario, per la scuola e per la società”.
Nucara conclude ricordando che gli esercizi ricettivi dei comuni con vocazione marittima e lacuale accolgono ogni anno circa 192 milioni di pernottamenti, pari a circa il 42% del totale.
“Si tratta di una delle grandi ricchezze dell’Italia, che tutti hanno il dovere di preservare, anche promuovendo e tutelando la sicurezza in acqua di residenti e turisti”.
I PRINCIPALI RISULTATI DELL’INDAGINE
SOLO IL 53,7% DEGLI ITALIANI NUOTA CON SICUREZZA - L’Italia, con circa 8.000 km di costa marina (cui si aggiungono anche le sponde dei laghi e dei fiumi) è tra i Paesi europei con la più elevata esposizione alle attività acquatiche. Ma solo poco più della metà degli italiani (53,7%) dichiara di nuotare con sicurezza. Il 27,6% ha una competenza limitata, appena sufficiente per stare a galla. E c’è anche una quota consistente (18,7%), che non sa nuotare per nulla.
PREVALGONO I NUOTATORI OCCASIONALI - Solo l’1,8% degli italiani nuota almeno una volta a settimana. Il 4,1% lo fa regolarmente (almeno una volta al mese). Il 20,1% nuota occasionalmente (alcune volte nel corso dell’anno), il 45,2% solo durante le vacanze, mentre il 28,8% non nuota mai o quasi mai.
COME E DOVE SI IMPARA A NUOTARE? - E’ risaputo che insegnare ai bambini a nuotare è la prima forma di prevenzione. Ma chi si fa carico di questa esigenza? La gran parte di coloro che sanno nuotare ha imparato grazie all’insegnamento di familiari o amici (42,8%) o da autodidatta (40,2%). Il 13,1% ha frequentato un corso privato, da bambino (9%) o da adulto (4,1%). È invece minoritaria (3,9%) la quota di coloro che hanno imparato a nuotare nell’ambito del sistema di istruzione primaria o secondaria, che non sembra dedicare particolare attenzione al problema.
IL RAPPORTO CON L’ACQUA È POSITIVO - Abbiamo chiesto agli intervistati di indicare la parola che descrive meglio il loro rapporto con l’ambiente acquatico. La riposta principale (43,4%) si indirizza sul termine “piacere”, cui si aggiunge un 5,5% che dichiara una vera e propria “passione”. Il risultato è probabilmente figlio della relazione positiva con l’acqua che accompagna gli italiani fin dall’infanzia. Le prime esperienze di gioco in spiaggia, le lezioni di nuoto, le vacanze al mare con la famiglia, le gite ai laghi e le attività sportive acquatiche contribuiscono a costruire un rapporto generalmente positivo e spontaneo. Non manca, tuttavia, chi si dimostra più distaccato, spaziando tra una condizione di “cautela” (24,4%), “paura” (12,9%) e “disagio” (8%). Solo il 5,8% si dichiara “indifferente”.
LE SITUAZIONI PIU’ CRITICHE - Ci sono situazioni in cui il rapporto con l’acqua è vissuto in maniera più serena, altre in cui diventa “critico”. La gran parte degli italiani dichiara di trovarsi completamente a proprio agio quando i piedi toccano il fondale, al mare (57,1% degli intervistati), in piscina (54,2%), al fiume (36,6%), al lago (36,5%), in barca o gommone (30,6%). Specularmente, il massimo disagio è vissuto in acque profonde, al fiume (37,6%), al lago (34,0%), al mare (25,8%), in piscina (22,2%).
FAMILIARITA’ O ECCESSO DI FIDUCIA? - Come si comportano gli italiani quando i figli minori si immergono in mare, al lago o in piscina? Dall’esame delle risposte, sorge il dubbio che talvolta la familiarità con l’acqua possa determinare un eccesso di fiducia. Solo il 41,2% li sorveglia da vicino. Il 34,2% li sorveglia a distanza, mentre il 18,6% ritiene che siano abbastanza grandi da cavarsela da soli. C’è poi un 5,9% che affida la sorveglianza ad altri.
METODOLOGIA E FONTE DEI DATI – L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. tra il 7 e il 15 luglio 2026 sulla base di un campione probabilistico di 4.003 casi, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione. Metodologia di rilevazione: mixed mode, di cui c.a.t.i. (46%), c.a.m.i. (39%) e c.a.w.i. (15%).
Federalberghi Trieste, le crociere fanno lavorare alberghi, ristoranti, trasporti e commercio
Ogni nave da crociera che arriva ha ricadute positive su tutta la filiera turistica e commerciale.
Durante una trasmissione tv condotta da Luca Marsi, il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici ha commentato l’arrivo anche della nave da crociera che nei giorni scorsi ha attirato l'attenzione internazionale, la Scarlet Lady della Virgin Voyages dedicata al mondo Lgbtqi+.
Per Giudici, la nave ha rappresentato molto più di un normale scalo ed il fatto che altri Paesi non abbiano autorizzato l’attracco ha inevitabilmente acceso i riflettori su Trieste, offrendo alla città una visibilità internazionale ancora maggiore.
Giudici invita a guardare il punto di vista turistico a 360 gradi e a considerare soprattutto gli effetti concreti prodotti sul territorio: alberghi con arrivi e partenze, servizi logistici, rifornimenti, trasporti e movimento economico diffuso per tutta la città. Le grandi navi da crociera rappresentano oggi uno dei motori più importanti per l'economia turistica di Trieste.
L'arrivo di una grande nave, ha spiegato il presidente degli albergatori triestini, non significa soltanto migliaia di persone che passeggiano lungo le Rive, ma “ogni approdo attiva un sistema economico molto più ampio, fatto di aeroporti, taxi, autobus, forniture, servizi portuali e attività commerciali”.
I crocieristi, infatti, spesso arrivano con un giorno di anticipo oppure rimangono dopo la partenza della nave, generando pernottamenti e consumi che si distribuiscono sull'intero territorio urbano, non solo sulla piazza principale, citando l'esempio dello storico Caffè San Marco che, durante alcune giornate dedicate alle crociere, organizza l'intera attività proprio per accogliere i visitatori provenienti dalle navi. E quindi i turisti raggiungono anche quartieri più interni e contribuiscono all'economia di numerose attività commerciali lontane dal centro.
Per Giudici “il vero salto di qualità consiste ora nella capacità di organizzare meglio i grandi numeri. Trieste registra ormai oltre un milione e seicentomila presenze turistiche e, proprio per questo, diventa fondamentale accompagnare i visitatori anche fuori dal centro storico.
L'idea è valorizzare il Carso, Muggia, Duino, le cantine, i borghi e le eccellenze enogastronomiche, creando pacchetti turistici che consentano alle compagnie di crociera di offrire esperienze complete ai propri passeggeri”.
E visto che la crescita del turismo passa anche attraverso una migliore organizzazione della mobilità, per Federalberghi diventa fondamentale “costruire una rete efficiente di trasporti e servizi capace di collegare rapidamente il porto con tutte le principali attrazioni della provincia”.
Solo così “ il turismo crocieristico potrà trasformarsi sempre di più in una ricchezza diffusa e non concentrata soltanto nelle aree tradizionalmente più frequentate”.
L'intervento del presidente di Federalberghi restituisce l'immagine di una città che sta vivendo una fase di forte espansione turistica.
Una crescita che richiede “programmazione, investimenti e una visione condivisa tra istituzioni e operatori del settore, affinché ogni arrivo possa tradursi in opportunità economiche per l'intero territorio triestino”.
Federalberghi Firenze, per il turismo un buon andamento fino a giugno, settembre fa ben sperare
“Per il turismo a Firenze nel 2026 l’andamento è stato buono fino a tutta la fine del mese di giugno, luglio sta rallentando leggermente, anche un po’ agosto, però su settembre vediamo che comunque vi è una ripresa di una continuità che ci fa ben sperare su un 2026 molto incerto. Avevamo delle grandi paure, però possiamo essere moderatamente soddisfatti ”.
È quanto ha dichiarato il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, in occasione dell’assemblea dell’associazione.
Le osservazioni di Bechi si inseriscono in un contesto di crescita nella prima parte del 2026: nel periodo gennaio-aprile Firenze ha registrato 1,374 milioni di arrivi (+3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025) e 3,336 milioni di presenze (+5,4%), con una permanenza media stabile a 2,4 notti. La domanda internazionale continua a trainare il mercato, con le presenze straniere in aumento del 7,7%, mentre quelle italiane calano del 2,5%. Tutti i comparti ricettivi crescono, ma sono soprattutto le locazioni turistiche a guidare l’espansione, con 108 mila presenze in più rispetto al 2025, davanti ad alberghiero (+34mila) ed extralberghiero (+29mila).
“Le tariffe che vengono pagate nelle locazioni turistiche sono quelle della civile abitazione, quando noi albergatori paghiamo delle cifre fuori da ogni logica per conferire spesso e volentieri scatole di cartone, una concorrenza sleale legata anche a un’applicazione di regole completamente diverse sotto il piano fiscale", denuncia Bechi, giudicando positivamente l’intervento restrittivo del comune di Firenze sulle locazioni turistiche.
“Ci sono finalmente delle regole, c’è un modo diverso di poter fruire la città e quindi per noi è un dato molto positivo”. Nel 2025 le locazioni turistiche hanno registrato la crescita più sostenuta tra tutte le tipologie ricettive fiorentine, con un incremento del 35% delle presenze, salendo dal 13,3% al 16,2% del totale.
Ma, ha aggiunto Bechi, “non sono gli affitti brevi l’unico problema a Firenze. C'è un tema dell’escursionismo giornaliero di quei 5,6 milioni di turisti che vengono dalla mattina alla sera, che prendono la tramvia a Villa Costanza e poi la prenderanno a Bagno a Ripoli, che pagano 1,70 euro utilizzando il trasporto pubblico locale sostenuto per quasi oltre 30 milioni dall’imposta di soggiorno pagata da chi invece nella città dorme". Nel 2025 il capoluogo toscano aveva registrato 23,5 milioni di visitatori stimati, di cui il 39,7% escursionisti in giornata e il 60,3% turisti con pernottamento.
Federalberghi sta lavorando anche con l’intelligenza artificiale per capire le tendenze del turismo, ma per il presidente “è interessante anche utilizzarla per cercare di abbassare la tendenza ad avere città molto occupate e a destinare le persone anche in altre località.
Più che un allarme sull’overtourism, c’è una domanda su come cercare di ridistribuire i flussi, quali sono gli elementi che possono contribuire in questa direzione ed è uno di quei temi su cui tutti noi dobbiamo lavorare in maniera estremamente pesante.
E’ il futuro delle nostre destinazioni a livello nazionale, non soltanto Firenze, Venezia o Roma”.
In generale, ha sottolineato Bechi, “dovremmo organizzare meglio tutta la parte dei servizi dell’accoglienza, intesa come sistemi infrastrutturali. Abbiamo un tavolo a breve proprio su questo, per dare la possibilità a chi lavora di essere correttamente inquadrato nell’ambito dei contratti di riferimento maggiormente rappresentativi”.
Parte da Lipari Vacanze coi Fiocchi, la campagna nazionale di sicurezza sulle strade
Parte dalle isole Eolie la 27ª edizione di Vacanze coi Fiocchi, la campagna nazionale per la sicurezza sulle strade promossa dal Centro Antartide.
La presentazione avrà luogo giovedì 23 luglio alle 11 a Lipari, presso la Centrale Operativa Territoriale dell’Asp di Messina e sarà dedicata al tema “Guida leggero, viaggia sicuro”.
Il focus dell’edizione 2026 sarà la riduzione della velocità, la guida ecologica e i comportamenti responsabili per viaggiare in sicurezza. E, accanto alla campagna nazionale, verrà presentato lo spin-off “Eolie da vivere”, ideato dall’Unità operativa Educazione e Promozione della Salute dell’Asp di Messina, con iniziative rivolte a residenti e visitatori per promuovere sicurezza e sostenibilità anche una volta arrivati a destinazione: in auto, a piedi, in bicicletta e durante la navigazione.
L’incontro vedrà la partecipazione del presidente del Centro Antartide Marco Pollastri, di Giancarlo Niutta direttore amministrativo ASP Messina, della Responsabile dell’Unità Operativa Educazione e Promozione della Salute dell’ASP di Messina Chiara Schirò, del comandate della polizia municipale di Lipari Franco Cataliotti, del comandante dell'Ufficio Circondariale marittimo di Lipari – Isole Eolie il tenente di vascello CP Gianmaria Arangio, del comandante stazione carabinieri di Lipari, maresciallo dei carabinieri Luciano Massimo Le Donne e di Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori della Sicilia.
Interverrà, in collegamento, anche Patrizio Roversi come testimonial della campagna nazionale e saranno ricordate brevemente, in un filmato, tutte le precedenti manifestazioni.
Durante l’estate sono previste attività di sensibilizzazione, distribuzione di materiali informativi ed etilotest monouso, oltre a percorsi esperienziali sulla guida sicura. La campagna raggiungerà il suo momento centrale a livello nazionale nell’ultimo fine settimana di luglio, con la distribuzione dei materiali presso i caselli autostradali, le aree di servizio e numerosi comuni italiani.
La campagna che parte dalle Eolie ha l’obiettivo di “aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla mobilità su strada e via mare, promuovendo comportamenti prudenti e responsabili; sensibilizzare residenti e turisti sul corretto consumo di alcol, favorendo l'autovalutazione attraverso l'utilizzo volontario degli etilotest come strumento educativo; far comprendere, mediante attività esperienziali con le lenti che simulano lo stato di alterazione, gli effetti che alcol e sostanze producono sulla percezione, sull'equilibrio e sulla capacità di guida;
promuovere il rispetto delle regole come valore di cittadinanza, estendendo il concetto di sicurezza alla tutela della salute, dell'ambiente, del mare e degli spazi comuni; valorizzare il ruolo di ogni partner istituzionale e sociale nella costruzione di una comunità educante, nella quale ciascuno contribuisce, secondo le proprie competenze, alla diffusione dei messaggi di prevenzione; e infine, consolidare l'immagine delle Isole Eolie come territorio che investe nella sicurezza”.
L’invito per l’estate è: “rallentare, guidare in modo consapevole e prendersi cura della propria salute, di quella degli altri e dell’ambiente”.
La campagna ha il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle regioni e delle province autonome, Upi – Unione province italiane, Anci – Associazione nazionale comuni italiani e Anci Emilia-Romagna.
Nel Maceratese il turismo torna a crescere con un target trasversale. Boom dal nord Europa
Dopo un inizio al rallentatore, nella provincia di Macerata il turismo torna a correre, con una domanda che si muove tra costa ed entroterra, tra mare, colline, borghi e cammini.
Dalla riviera alle aree interne, gli operatori tracciano un quadro positivo, con il tutto esaurito in molte strutture e un target trasversale.
“Dopo un calo fino a fine maggio, la stagione è ripartita in tutta la provincia. Le prenotazioni hanno ripreso slancio e gli operatori sono soddisfatti. Accogliamo coppie, famiglie con bambini, gruppi in settimana e molti giovani nei week end”, osserva il presidente di Federalberghi Marche Luca Giustozzi.
Il mare resta al primo posto nelle richieste. “La scelta è legata soprattutto a relax e divertimento, ma cresce la mobilità dei turisti. Si registra un interesse sempre maggiore per esperienze nell’entroterra, tra enogastronomia e cultura. Ci aspettiamo risultati in crescita rispetto agli anni precedenti”.
L’integrazione dei territori sembra essere il segreto del successo.
“L’andamento è molto positivo. Dal primo giugno le prenotazioni sono cresciute del 18% rispetto allo scorso anno. Molti scelgono i borghi e poi si spostano verso Macerata durante la giornata, attratti dalla città, dallo Sferisterio e dall’offerta enogastronomica” conferma il consigliere nazionale dell’Associazione alberghi diffusi e vicepresidente Federalberghi Macerata Aldo Zeppilli.
Con una componente straniera in crescita, che “incide per circa il 10-15% dei pernottamenti. Ospiti soprattutto da Olanda e altri Paesi della parte settentrionale del vecchio continente. Famiglie, coppie e viaggiatori adulti alla ricerca di autenticità. In pochi chilometri si concentrano mare, colline e borghi storici, con un buon rapporto qualità-prezzo”.