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I condhotel, contrazione dei termini “condominio” e “hotel”, sono strutture alberghiere in senso ampio, che gestiscono sia camere d’albergo che piccoli appartamenti, mantenendo i servizi tipici di un hotel come la reception attiva 24 ore su 24, la colazione inclusa, il cambio biancheria, le pulizie giornaliere e anche ristoranti e spa.
Recentemente la regione Lazio ha deciso, dopo il Veneto, “di abbracciare questo modello che miscela sapientemente le caratteristiche del tradizionale albergo con quelle di un condominio residenziale”.
A fine luglio, la giunta Rocca ha infatti dato l’ok alla proposta dell’assessore regionale al turismo Elena Palazzo, introducendo quattro nuovi articoli nella legge regionale che regola queste strutture. La normativa prevede “una riqualificazione degli edifici esistenti per ottenere almeno una classificazione a tre stelle, salvo eccezioni per quelli già a quattro o più stelle”.
I condhotel richiedono “una gestione unitaria delle varie componenti della struttura, dalle camere d’albergo agli appartamenti residenziali. Anche i controlli sono attentamente regolati: spetta ai comuni verificare il rispetto dei requisiti minimi funzionali”. Si tratta di una diversificazione dell’offerta turistica regionale del Lazio, vista con favore anche dagli addetti ai lavori.
Il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli, indicando le stesse località a vocazione turistica come le prime potenziali beneficiarie dell’iniziativa regionale, afferma che “Sarà interessante osservare la risposta del mercato”.

In una nota Federalberghi commenta e prende posizione sulla vicenda che ha coinvolto, a Ragusa, una turista israeliana e una struttura extralberghiera
“Gli esercenti (inclusi gli affittacamere e i gestori di pensioni e hotel) hanno l'obbligo di contrarre con chiunque ne faccia richiesta, a meno che non ci siano motivi legittimi per il rifiuto, come ad esempio la mancanza di disponibilità o l'assenza di documenti di identificazione validi (articolo 187 del regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
La violazione di tale obbligo comporta la sanzione pecuniaria amministrativa da 516 a 3.098 euro (articolo 221 bis del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)”, si legge nella nota.
“Ancor più dolorosa può essere la sanzione inflitta dai portali di prenotazione: coloro che si rendono colpevoli di comportamenti discriminatori vengono messi al bando senza troppi complimenti, con gravi conseguenze economiche. La decisione, che di fatto è inappellabile, riguarda tutte le strutture, anche se non soggette al tulps.
Alla sanzione amministrativa può aggiungersi, qualora ne ricorrano gli estremi, la sanzione prevista dall'articolo 604 bis del codice penale: salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

Confcommercio e Federalberghi esprimono il loro ringraziamento all’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante “per essersi fatta portavoce, via lettera presso Anas, della richiesta partita dal presidente provinciale Giovanni Da Pozzo, dal presidente del mandamento di Lignano Loris Salatin e dal presidente di Federalberghi Fvg Enrico Guerin di prorogare l’apertura h24 del valico di Monte Croce Carnico fino al 14 settembre”.
“L’intervento dell’assessore Amirante dimostra attenzione concreta verso le esigenze del comparto turistico e commerciale della nostra regione. La prosecuzione dell’apertura h24 del valico rappresenta infatti un passaggio strategico per garantire accessibilità, continuità dei flussi e competitività, soprattutto nei confronti dei mercati del Nord ed Est Europa”, la dichiarazione di Salatin e Guerin.
Federalberghi e Confcommercio sottolineano anche come “la prevista chiusura notturna del valico, a partire dal 26 agosto, rischierebbe di compromettere la fruibilità dell’ultimo scorcio di stagione estiva, proprio in un momento in cui la ripresa scolastica nei Paesi del nord Europa porta tradizionalmente nuovi flussi di turisti verso la regione".
“Il dialogo istituzionale e la collaborazione tra Confcommercio e Regione –sono fondamentali per sostenere il turismo e l’economia locale. Per questo riteniamo fondamentale il passo compiuto dall’assessore Amirante, che rafforza la nostra richiesta e ci fa ben sperare in una decisione positiva da parte di Anas”.

“Gli ultimi deplorevoli incidenti occorsi nell’area antistante la Grotta Azzurra tra due barcaioli addetti al traghettamento del turisti, oltre ad aver avuto una enorme risonanza mediatica, offendono l’immagine della nostra isola”.
Il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta, dopo l’ultima rissa tra barcaioli, peraltro ripresa dai telefoni e postata sui social, chiede “un cambio di registro nella gestione degli accessi a uno dei siti più straordinariamente iconici dell’isola e dell’intero Paese”.
Cerrotta, in una nota indirizzata all’amministrazione di Musei e Parchi Archeologici di Capri e alla Direzione Generale Musei del MiC, chiede “sanzioni pesanti per i responsabili del litigio di alcuni giorni fa all’esterno della Grotta Azzurra e l’attivazione della procedura a evidenza pubblica per il servizio di traghettamento all’interno del sito”, che “non è disciplinata in generale da nessun supporto contrattuale e la competenza non è in alcun modo riconducibile alla nostra amministrazione, seppur competente nella gestione della biglietteria”.
Il fine, per il sindaco, deve essere quello di avere un disciplinare “per tutelare l’interesse pubblico e, naturalmente, evitare episodi come quelli che si sono succeduti negli ultimi tempi”.
Nei giorni precedenti già il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola, aveva parlato con preoccupazione di “servizi non sempre in linea con i livelli di un’isola come Capri"
E anche la Cooperativa Battellieri Capresi è intervenuta con una nota: “Nel porgere le più sentite scuse all’utenza per l’inqualificabile evento, si assicura il massimo impegno per contrastare tale genere di condotte e per garantire un servizio sempre professionale e attento alla clientela”.

Anche il presidente degli albergatori di Taormina, Gerardo Schuler, commenta i dati del Viminale sull’aumento dei turisti ad agosto, dati che Federalberghi legge in modo differente.
“Il Viminale – spiega Schuler a TN24 – ha appena diffuso dati in crescita, a livello nazionale, sul numero di arrivi del +9,3% nei primi 18 giorni di agosto, diverse testate lo hanno tradotto in “aumento dei turisti”. Questi dati andrebbero innanzitutto depurati dall’aumento di arrivi a seguito dell’introduzione del CIN Codice identificativo nazionale, Cin, avvenuta quest’anno. Impressione diffusa è che non sono aumentati gli arrivi ma che ci sono evasori in meno, una realtà, comunque, sicuramente positiva. Continuare però a parlare di arrivi e non di presenze (numero di pernottamenti) rimane semplicemente fuorviante. A livello nazionale la permanenza media sembra accorciarsi un po’ dappertutto”.
“Andando sul concreto, applicando i numeri storici e reali di Taormina di soggiorni medi di 3 pernottamenti, se questi dovessero scendere, per esempio, dalla media di 3,0 a 2,5 pernottamenti (e questo pericolo è abbastanza reale), un aumento di arrivi del 10% corrisponderebbe a un calo di presenze dell’8%. E anche i fatturati scenderebbero dell’8%. E per le aziende ricettive un calo dell’8% di presenze e fatturati, corrisponderebbe a un calo degli utili di oltre il 10% perché avranno semplicemente più spese per produrre le stesse presenze. Quindi arrivi +10% con utili di oltre il meno 10%”.
“Queste considerazioni dimostrano che continuare a parlare di numero di arrivi rimane sviante, significa indicare un solo aspetto, statisticamente indicativo ma sostanzialmente meno rilevante. Molto più concreto è incrociare il numero delle presenze/numero dei pernottamenti con la capacità di spesa dei nostri ospiti. Anche gli analisti di Oxford sconsigliano il metodo “fudda e malavinnita”.
“Dato positivo è che il nuovo software comunale TouristPay di Taormina ci dà delle presenze in leggera crescita e questo dato è sicuramente tranquillizzante. Anche i prossimi 2 mesi di settembre e ottobre sono previsti in leggera crescita, quindi ci aspettiamo un rassicurante consolidamento delle presenze su Taormina”, la conclusione di Schuler.

Il Viminale ha diffuso i dati su un trend turistico positivo a Ferragosto che però gli operatori del settore, dagli alberghi agli stabilimenti, percepiscono in modo differente.
Per il ministero degli Interni, “Con la registrazione delle presenze relative al Ferragosto, la banca dati ‘Alloggiati web’ del Viminale conferma il trend positivo per il turismo nel nostro Paese. Dal primo al 18 agosto, infatti, gli arrivi sono stati 15.663.336, in crescita del 9,3% rispetto ai 14.332.458 dell’analogo periodo del 2024. In particolare, quest’anno sono stati registrati 7.332.808 italiani e 8.330.528 stranieri mentre nel 2024 erano stati rispettivamente 6.791.760 e 7.540.698”.
“La banca dati ‘Alloggiati web’ – prosegue il Viminale - è gestita dalla Polizia di Stato e consente ai gestori delle strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, di adempiere all’obbligo (stabilito dall’art. 109, comma 3 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) di trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate presso la propria struttura, entro 24 ore dal loro arrivo”.
Ma per Federalberghi, “la percezione delle imprese è diversa: nella gran parte delle località si rilevano presenze in calo o tutt’al più stazionarie. La nostra sensazione è che il trend segnalato dal ministero dell’Interno sia in buona parte attribuibile all’emersione dei tanti abusivi ed evasori che sono stati finalmente stanati”.
Per ottenere un risultato accurato – osserva l’associazione di albergatori – sarebbe opportuno analizzare il dato ‘ceteris paribus’, depurandolo dall’effetto Cin (codice identificativo nazionale), che ha portato allo scoperto centinaia di migliaia di appartamenti.
Basti considerare che nei mesi scorsi sono stati registrati nella banca dati del ministero del Turismo più di 600mila alloggi, dei quali sino all’anno scorso si sapeva poco o nulla. Ovviamente, l’emersione di milioni di posti letto che lo scorso anno non erano rilevati è cosa buona e va salutata con favore. Ma, purtroppo, per qualche anno falserà la lettura dei dati”.

Un Ferragosto ottimo per Verona e il Garda Veneto, secondo i dati dell’Osservatorio turistico raccolti da Destination Verona Garda, per i quali la settimana di metà agosto ha confermato un trend positivo per il settore ricettivo, con camere quasi esaurite e ricavi in aumento.
A Verona “le strutture alberghiere hanno registrato un’occupazione media dell’80%, con picchi al 95% nelle notti del 15 e 16 agosto, spinte anche dalla stagione lirica. Sul Garda il dato medio si attesta al 91,8%, con punte del 96% a Ferragosto. Stabile il comparto camping, che ha comunque superato il 93% di riempimento nonostante un lieve calo rispetto al 2024”.
“Ottimi risultati anche per il settore extra-alberghiero: nel centro storico di Verona sono state occupate oltre 11mila camere, con una tariffa media giornaliera di 247 euro, e prenotazioni pianificate fino a 70 giorni prima. Sul Garda le camere occupate hanno superato quota 48mila, con prenotazioni effettuate addirittura tre mesi in anticipo e un’Adr vicina ai 279 euro”.
Il presidente di Federalberghi Verona Maurizio Russo ha analizzato con soddisfazione i numeri significativi del capoluogo, mentre per il Garda il presidente Ivan De Beni ha osservato “un trend consolidato che porta vicini al tutto esaurito”.
Buoni i dati anche per il settore open air, dove nonostante un calo dei turisti tedeschi, i campeggi hanno registrato il 93,5% di occupazione. “Il comparto è in buona salute” commenta Alberto Granzotto di Faita Federcamping, ricordando anche gli ottimi risultati delle passate stagioni.

Analizzando i flussi turistici del primo semestre 2025, si nota un giugno ottimo con, al primo posto, la montagna.
Sono i dati analizzati da Federalberghi Veneto su arrivi e presenze del primo semestre 2025, che hanno evidenziato, dopo un inizio di anno poco brillante, una forte inversione di tendenza, con un +12% sulle presenze del 2024 nello stesso periodo, dove giugno ha rappresentato “un vero punto di svolta per il settore turistico regionale, determinando significativi recuperi in ogni comparto. E dove la montagna è stata al top delle preferenze".
“Siamo soddisfatti del mese di giugno e del proseguimento della stagione turistica, che ha dato un segnale forte di ripartenza dopo un inizio anno non ottimale – osserva il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon - Il turismo veneto, in qualsiasi circostanza, continua a dimostrare la sua resilienza e la sua capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo.
Tuttavia non possiamo più limitarci a considerare esclusivamente i numeri delle presenze. Oggi disponiamo di ulteriori indicatori, accanto alla redditività e ai fatturati delle imprese, che risultano essenziali per avviare concreti processi di ristrutturazione e qualificazione dell’offerta. Diventa quindi prioritario non guardare soltanto alla crescita dei volumi, che ormai registrano un incremento costante di anno in anno, ma anche orientare le strategie verso la crescita di valore e l’innovazione, fattori determinanti per la competitività del comparto alberghiero e per il consolidamento del brand del nostro territorio.
Nel contesto attuale si sta distinguendo particolarmente il comparto montano che, alla luce dei dati fatti registrare e del prossimo evento olimpico, è una meta in evidente ascesa. Dopo questa fase di crescita, in cui i grandi eventi e la riscoperta del territorio stanno facendo da traino, sarà però importante confermare il trend pure negli anni a venire: bisogna trasformare lo slancio odierno in un percorso strutturato di valorizzazione e continuità dell’offerta”, la conclusione di Schiavon.

L’Oval Lingotto Fiere ospiterà, dal 4 al 12 ottobre, la 62ª edizione di Expocasa, il salone dell’arredamento e delle soluzioni abitative.
Organizzato da GL events Italia, con oltre 20.000 mq di esposizione, la manifestazione vuole essere anche un laboratorio di creatività, innovazione, idee. Quest’anno Expocasa “si presenta con una veste rinnovata, integrandosi nella Turin Design Week e confermandosi come punto di incontro per pubblico, professionisti e aziende del settore. Tra i marchi già confermati figurano Tolin, Falegnameria Bongiovanni, Stosa, Maronese, Zecchinon, Leroy Merlin, Nobili, Riflessi e Tempur”.
Grande spazio, nell’edizione 2025, alla sostenibilità con il Giardino Sensoriale, “un’installazione curata da Visione Sostenibile, dove natura e design si fondono per suggerire nuove modalità di vivere gli spazi esterni”.
E percorsi speciali saranno dedicati ad accessibilità e contract turistico-ricettivo, in collaborazione con Federalberghi.
Due le aree principali: “arredo e complemento con cucine, living, camere, arredo bagno, falegnameria su misura, benessere e area tecnica con artigianato, domotica, pavimenti, serramenti, climatizzazione, sicurezza, ristrutturazioni. Non mancheranno workshop, incontri con esperti e la Design Call, concorso per giovani designer under 35, aperto alle candidature dal 14 luglio al 7 settembre 2025 su www.expocasa.it.

“In questi giorni vengono diffusi numerosi dati e proiezioni, ma per avere una reale fotografia della situazione a livello territoriale è fondamentale attendere la conclusione della stagione. Analizzare i numeri settimana per settimana rischia di fornire indicazioni parziali e poco utili.
Solo a stagione conclusa, con il coinvolgimento di tutte le categorie e in collaborazione con le istituzioni, sarà possibile avviare un’analisi approfondita e individuare eventuali soluzioni condivise”, il commento del presidente di Confcommercio La Spezia Sergio Camaiora, che ha recentemente proposto di fissare un appuntamento per la fine di ottobre, durante il quale discutere dei dati turistici, sulla base di un’analisi dettagliata degli stessi.
L’obiettivo è “coinvolgere l’intera filiera del turismo, ma anche il commercio e i servizi, per arrivare a una visione comune. Il percorso sarà sviluppato in sinergia con gli uffici sindacali e dell’area comunicazione, con il contributo di Federalberghi, Fipe, le guide turistiche, Sib, Fimaa, Federmoda, i Giovani Imprenditori Fipe e il consorzio Gems. Ogni categoria o associazione coinvolta sarà invitata a convocare i propri direttivi e formulare proposte concrete. Tali proposte verranno poi raccolte e sintetizzate in un documento unitario da presentare alle istituzioni”.