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A Ischia un convegno sull’Enoturismo come promozione del territorio
A Ischia un appuntamento aperto al pubblico alla Tenuta Calitto, nella frazione di Panza, sabato 30 maggio alle 18.30.
Si tratta di “Enoturismo e Cultura del Territorio: progetti e strategie per la promozione e la valorizzazione locale”, incontro dedicato all’enoturismo come leva strategica per la promozione del territorio ischitano. L’iniziativa è organizzata dalla Pro loco Panza Aps e si propone come momento di confronto aperto tra istituzioni, esperti del settore e operatori dell’accoglienza.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Forio, Stanislao Verde. L’introduzione e il coordinamento del dibattito sono invece affidati allo scrittore e giornalista Ciro Cenatiempo.
I relatori provengono da alcune delle competenze più rappresentative del settore.
L’enologo Andrea D’Ambra porterà la prospettiva delle cantine ischitane mentre Luca D’Ambra, presidente di Federalberghi Ischia e Procida, illustrerà il punto di vista del comparto ricettivo.
Spazio quindi all’analisi di sistema con Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e tra le maggiori esperte italiane di turismo enogastronomico, che presenterà tendenze e buone pratiche a livello nazionale. A chiudere gli interventi sarà Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della regione Campania, chiamato a delineare le strategie regionali per il settore.
L’obiettivo dichiarato dell’incontro è “costruire una visione integrata che metta a sistema cantine, ristorazione, strutture ricettive e istituzioni. Un percorso che passa attraverso i vitigni storici dell’isola, dalla Biancolella al Forastera, considerati non soltanto come prodotto enologico ma come elemento di racconto, paesaggio e sviluppo economico per un territorio che cerca nuove leve di rilancio oltre la stagionalità balneare”.
Federalberghi Garda Veneto e Banco Bpm, insieme per il rilancio del turismo
Federalberghi Garda Veneto e Banco Bpm, attraverso la firma di una nuova convenzione avvenuta nella sede veronese di Banco Bpm in piazza Nogara, rafforzano la loro collaborazione a favore delle strutture ricettive del Lago di Garda, dell’entroterra veronese e del Monte Baldo.
L’accordo è stato siglato con le firme del presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni e il responsabile della direzione territoriale Verona e Nord Est di Banco Bpm Alberto Melotti. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, Daniela Piccoli della direzione territoriale Verona e Nord-Est di Banco Bpm per la filiale di Bardolino, e Marco Ughes, responsabile sviluppo della direzione territoriale Nord-Est dell'istituto di credito.
Il nuovo protocollo d’intesa resterà valido fino al 31 dicembre 2027 e consolida il rapporto tra l'istituto bancario e il comparto turistico gardesano.
Il fine, è quello di sostenere attivamente gli investimenti, la liquidità e i vari progetti di sviluppo delle strutture ricettive associate. L'accordo vuole accompagnare le aziende locali in una fase di mercato particolarmente delicata a livello globale, “ma decisamente strategica per mantenere e incrementare la competitività dell’intero settore”.
Il pacchetto di misure mette a disposizione degli associati strumenti finanziari e servizi bancari a condizioni fortemente agevolate rispetto ai normali listini. Nello specifico, la convenzione prevede “agevolazioni mirate su diversi prodotti finanziari come finanziamenti chirografari, mutui ipotecari e fondiari, finanziamenti flessibili e anticipi sui flussi Pos. È stata inoltre predisposta una linea di credito specifica denominata “Sostegno Bassa Stagione”, studiata ad hoc per supportare le esigenze di cassa delle aziende turistiche nei mesi di minore attività”.
Tra i vantaggi economici più rilevanti ,ci sono le riduzioni delle spese di istruttoria fino al 50% qualora sia presente una garanzia Confidi.
Ma si punta anche a favorire tempi molto più rapidi nelle valutazioni delle pratiche e a garantire condizioni coerenti con le reali necessità operative del comparto, valorizzando nel contempo anche le imprese che sono già clienti di Banco Bpm.
“La presenza capillare di Banco Bpm sul territorio del lago rappresenta da sempre un elemento fondamentale per le nostre imprese. In qualsiasi comune gardesano è presente una filiale e questo per noi significa prossimità, operatività e conoscenza concreta delle esigenze degli operatori turistici - ha dichiarato De Beni - Negli anni, Banco Bpm ha accompagnato la crescita qualitativa delle nostre strutture ricettive, sostenendo gli imprenditori in un percorso che ha reso il Garda sempre più competitivo sui mercati turistici internazionali. Oggi questo rapporto storico si rafforza ulteriormente attraverso un accordo importante, soprattutto in un momento globale caratterizzato da forti incertezze e dalla necessità di poter contare su strumenti finanziari solidi e affidabili”.
“Quello del Garda è un territorio con cui Banco Bpm ha un rapporto storico e consolidato. La nostra presenza è storica in ogni paese e la collaborazione con il settore turistico-ricettivo si è sempre più rafforzata negli anni, accompagnando l’evoluzione dell’offerta turistica e la crescita qualitativa dell’ospitalità – ha confermato Melotti - Oggi il Garda rappresenta una realtà di eccellenza e, nonostante un contesto geopolitico internazionale complesso, riteniamo che questo sia il momento di continuare a investire. La qualità delle strutture e dei servizi ha fatto la differenza negli ultimi anni e continuerà a essere determinante anche in futuro. Come banca sosteniamo il territorio, perché la crescita delle imprese e dell’economia locale rappresenta un valore per tutta la comunità”.
Il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli ha poi annunciato le prospettive future dell’accordo: “La firma del protocollo rappresenta l’avvio di un percorso di collaborazione strutturata e di lungo periodo tra il mondo del credito e quello dell’ospitalità gardesana che ha bisogno di tempi più rapidi e condizioni coerenti con le esigenze del comparto. Riteniamo sia una risposta concreta in una fase delicata a livello globale per sostenere investimenti, liquidità e competitività delle imprese del territorio a livello nazionale e internazionale”.
Bologna, Federalberghi e Fipe, sì ai tavoli su lavoro e legalità nel turismo
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna confermano la loro disponibilità per partecipare ai tavoli, annunciati dal sindaco Matteo Lepore, sui temi del lavoro e della legalità nel settore turistico.
La risposta arriva dopo le dichiarazioni della Filcams Cgil di Bologna e punta a respingere “una rappresentazione giudicata penalizzante per un comparto considerato centrale nell’economia cittadina”.
Federalberghi e Fipe affermano di non essersi mai sottratte al dialogo sia con le istituzioni che con le organizzazioni sindacali, soprattutto sui temi legati alla qualità del lavoro, ossia alla regolarità contrattuale e alla correttezza delle imprese attive nel turismo, nell’accoglienza e nella ristorazione.
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna chiedono però di “evitare letture generalizzate, nelle quali singoli episodi di irregolarità o presunti casi di sfruttamento finiscano per descrivere negativamente un intero settore. Secondo le associazioni, il contrasto alle condotte scorrette deve restare fermo, ma distinto dalla valutazione delle imprese che applicano le regole e operano nel rispetto della legge”.
Il presidente di Federalberghi Bologna Giovanni Trombetti, sottolinea che “le imprese alberghiere associate applicano il contratto nazionale di lavoro firmato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore, ovvero Filcams, Fisascat e Uiltucs". Per Trombetti, "il punto non riguarda l’assenza di norme, ma la loro effettiva applicazione e la necessità di intervenire contro chi si colloca fuori dal perimetro della legalità”.
In pieno accordo anche il presidente di Fipe Confcommercio Ascom Bologna Roberto Melloni, che ribadisce “la contrarietà dell’associazione ai cosiddetti contratti pirata e a ogni forma di dumping contrattuale. Fenomeni che, secondo Fipe, danneggiano contemporaneamente i lavoratori e le imprese della ristorazione che rispettano le regole”.
E c’è anche la necessità, aggiunge Melloni, di “contrastare con decisione ogni irregolarità legata al mancato rispetto delle norme, all’utilizzo distorto degli appalti o a pratiche che alterano la concorrenza. Il tema, per l’associazione, riguarda quindi la tutela del lavoro e la protezione delle attività che investono sul territorio, creano occupazione regolare e non ricorrono a scorciatoie contrattuali”.
Nel comunicato viene anche citata la recente normativa, introdotta con il “Decreto Lavoro” sul “salario giusto”, indicata come riferimento per valorizzare la contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa. Secondo le associazioni, “questo impianto può contribuire a contrastare il dumping contrattuale e a rafforzare la qualità del lavoro nei settori interessati.”
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna ribadiscono la massima collaborazione sul piano della legalità e chiedono che nel percorso siano coinvolti tutti gli attori competenti, dalla prefettura di Bologna e dall’Ispettorato territoriale del Lavoro.
Ed invitano, anche, a segnalare agli organi preposti le situazioni specifiche e documentate di illegalità, affinché possano essere svolti gli accertamenti necessari. La linea indicata è quella di un confronto istituzionale basato su dati, responsabilità precise e interventi mirati, evitando accuse indistinte verso il sistema dell’accoglienza e della ristorazione.
Gli obiettivi rivendicati da Federalberghi e Fipe sono “la difesa delle imprese corrette, la tutela dei lavoratori e il rafforzamento di un sistema fondato su legalità, qualità del lavoro, trasparenza e concorrenza leale”.
Per entrambe le associazioni, “una criminalizzazione generalizzata del comparto rischia di indebolire il dialogo e di non riconoscere il ruolo delle aziende che operano con responsabilità nel territorio bolognese”.
Città Ideali, a Viterbo l’incontro che precede il convegno nazionale di giugno a San Martino al Cimino
A Viterbo si è tenuto un incontro tra istituzioni, cittadini, studiosi e operatori del territorio per “immaginare nuovi modelli di città fondati sulle relazioni umane, sulla sostenibilità e sulla qualità della vita.”
Di questo si è parlato nell’evento “Dalla Rete al Territorio: Risultati e Nuove Strategie per le Città Ideali”, ospitato il 22 maggio presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova a Viterbo e dedicato allo sviluppo del progetto “Città Ideali”.
L’iniziativa ha rappresentato anche “un’importante occasione di anticipazione e approfondimento degli argomenti che saranno al centro del II Convegno Nazionale “Città Ideali”, promosso da Human Connection APS, in partenariato con il Comune di Viterbo, in programma il 12 e 13 giugno 2026 a San Martino al Cimino”, che quest'anno sarà dedicato al tema "Dalla Città di Dio alla Città degli Uomini". Il progetto è sostenuto dal ministero della Cultura e dalla regione Lazio.
L’incontro si è poi trasformato in un momento di dialogo collettivo sul ruolo delle comunità e sull’importanza di costruire una rete tra territori accomunati da una forte identità storica, urbanistica e culturale.
In apertura ,è stato condiviso il messaggio del vicesindaco e assessore alla Cultura del comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi, che ha sottolineato il valore attuale del concetto di città ideale, inteso come un modello capace di rimettere in relazione urbanistica, ambiente e società, individuando nella Tuscia un luogo simbolico da cui ripartire per ripensare il futuro urbano.
A moderare l'incontro è stato Massimiliano Capo. Giulio Curti, di Lazio Innova, ha definito il progetto “Città Ideali” come “un percorso ambizioso, nato per stimolare riflessioni concrete sul miglioramento della qualità della vita delle comunità locali.”
Secondo gli organizzatori, il progetto sta crescendo rapidamente oltre i confini locali, coinvolgendo città italiane di rilievo storico e attirando attenzione anche in ambito europeo, come ha evidenziato Giulia Marchetti, presidente di Human Connection APS e promotrice dell’iniziativa.
Tra gli interventi, quello dedicato al piano economico e turistico del presidente di Federalberghi Viterbo Pier Luca Balletti, che ha sottolineato le opportunità che una rete nazionale ed europea di questo tipo potrebbe generare, favorendo nuove forme di turismo culturale sostenibile legate a eventi, percorsi territoriali e iniziative condivise.
Il prossimo appuntamento sarà il convegno nazionale “Città Ideali”, previsto il 12 e 13 giugno 2026 al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, dove verrà presentato ufficialmente il Manifesto della rete e si riuniranno ospiti, studiosi e amministratori provenienti da diverse città italiane.
A Rieti un convegno su giovani e turismo, un grande confronto per il futuro dei territori del Lazio
Lunedì 25 maggio, dalle 10:30 all’Istituto Alberghiero IPSSEOA Costaggini di Rieti, avrà luogo il convegno “Giovani e Turismo: Nuove Energie per i Territori del Lazio”.
L’appuntamento è nato dalla sinergia tra formazione, imprese e istituzioni e si propone come un momento cruciale di riflessione e pianificazione per costruire il futuro turistico ed economico delle province del Lazio, mettendo al centro le nuove generazioni e la valorizzazione delle risorse locali.
L’iniziativa è promossa da importanti sigle del settore e del territorio: Federalberghi Rieti e Federalberghi Lazio, Confcommercio Lazio Nord e lo stesso Istituto Alberghiero IPSSEOA Costaggini, simbolo della formazione nel settore della ristorazione e dell’accoglienza a Rieti.
L’incontro vedrà la partecipazione di figure di spicco della politica nazionale, regionale e locale, oltre a rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale, uniti dall’obiettivo comune di fare sistema per il rilancio del turismo laziale
L’evento sarà coordinato e guidato da Michele Casadei, presidente di Federalberghi Rieti, che ricoprirà il ruolo di moderatore.
L’apertura dei lavori sarà affidata a una platea di rappresentanti istituzionali: on. Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo; on. Paolo Trancassini, questore della Camera dei Deputati; Manuela Rinaldi, assessore all’Urbanistica della regione Lazio; Paolo Giuntarelli, direttore dell’area Turismo della regione Lazio; Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti.
Poi, il dibattito si sposterà sulle dinamiche imprenditoriali, formative e di sviluppo strategico con gli interventi di Walter Pecoraro, presidente di Federalberghi Lazio; Marco Brogna, presidente di ITS Roma; Leonardo Tosti, vicepresidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo; Giovanni Luca Barbonetti, preside dell’IPSSEOA Rieti
L’obiettivo , è quello di muoversi “Insieme per valorizzare i territori e costruire il futuro del turismo nel Lazio”.
L’appuntamento di lunedì rappresenta un’occasione unica per gli studenti, gli operatori del settore e la cittadinanza per comprendere dove si stanno indirizzando i flussi turistici regionali e come le province, con le loro ricchezze naturali, storiche ed enogastronomiche, possano intercettare nuove energie e investimenti, offrendo al contempo reali sbocchi occupazionali e di crescita per i giovani del territorio.
Pachino, all’ex palmento Di Rudinì un tavolo territoriale sul turismo
Martedì 26 maggio, dalle 10 alle 12.30 all’ex palmento Di Rudinì in contrada Lettiera, si svolgerà un tavolo territoriale sull’istruzione turistica, con focus sulla Sicilia orientale.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto superiore “Paolo Calleri” di Pachino-Rosolini, con il coordinamento dell’Ufficio scolastico regionale siciliano e la collaborazione di Federalberghi, Fipe, Unioncamere, Rete degli ITS Academy del Turismo e Re.Na.I.A., la rete nazionale degli istituti alberghieri.
I tavoli territoriali nascono da una constatazione semplice: “nel turismo, che è un settore ad alta intensità di lavoro, la qualità delle risorse umane è determinante, e il dialogo tra chi forma e chi assume avviene ancora troppo raramente in modo strutturato. L’obiettivo è costruire un punto di incontro stabile tra scuole, istituti tecnici superiori e aziende del comparto, capace di tradursi in percorsi formativi più aderenti alle esigenze reali del mercato”.
I temi affrontati nel corso della giornata spazieranno dall’orientamento professionale nelle scuole secondarie di primo grado all’integrazione dell’esperienza d’impresa nei programmi scolastici, dal potenziamento degli stage alla certificazione delle competenze acquisite durante i percorsi alternanza. Si parlerà anche di come facilitare concretamente l’incontro tra chi cerca lavoro e chi cerca personale qualificato.
I saluti istituzionali saranno portati da Filippo Serra, direttore generale dell’USR Sicilia. L’introduzione al tavolo territoriale è affidata invece a Barbara Nanè, dirigente scolastica dell’IISS Calleri e vice delegata regionale Re.Na.I.A. Tra gli altri interventi previsti, quelli di Filippo Ciancio, coordinatore del servizio ispettivo USR Sicilia; Mavie Fesco e Grazia Romano per Federalberghi; Barbara Degl’Innocenti, delegata regionale Renaia della Toscana; Andrea Corso e Giovanni Di Mauro, rispettivamente presidente e direttore dell’ITS Academy di Siracusa; Riccardo Coccorullo e Andrea Chiriatti per il Gruppo Giovani FIPE; Virginia Zaccaria, direttrice di Confcommercio Siracusa; e Rosario Condorelli per la CCIAA Sud Est Sicilia.
Il primo dei due appuntamenti siciliani si terrà a Palermo il 25 maggio, nell’Aula Magna “Mario Francese” dell’IPSSEOA “Pietro Piazza”. Quello di Pachino rappresenta la tappa orientale di un percorso che intende coinvolgere il territorio in modo capillare, portando il confronto fuori dalle sedi istituzionali tradizionali e in mezzo alle realtà produttive locali.
Rapporto Icca GlobeWatch 2025, in Europa l’Italia è al primo posto per turismo congressuale e seconda nel mondo dopo gli Usa
L’Italia è al primo posto nel ranking europeo del turismo congressuale e occupa la seconda posizione nel mondo, superata soltanto dagli Usa.
A dirlo è l’ultimo rapporto Icca GlobeWatch 2025, che certifica un successo senza precedenti per il nostro Paese, con ben 616 grandi eventi ospitati nell’ultimo anno.
“Questi dati non sono il risultato di una crescita casuale o di una semplice ripresa post-pandemia, ma validano ufficialmente una strategia di sistema deliberata e coordinata, che ha visto l’Italia eccellere soprattutto nei settori ad alto valore scientifico”, ha dichiarato Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, l’ente che da anni promuove il Paese come principale destinazione per il turismo congressuale.
L’Italia si conferma sul podio mondiale per il terzo anno consecutivo, dominando le classifiche mondiali per i meeting legati alla conoscenza, posizionandosi al secondo posto globale nelle scienze, al terzo nella tecnologia e al quarto nelle scienze mediche, trasformando così il sapere accademico in un volano di sviluppo economico.
Questo traguardo riflette “una visione policentrica che ha saputo valorizzare l’intero territorio nazionale, portando città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli e Torino ai vertici delle classifiche mondiali e garantendo una crescita distribuita che evita la concentrazione su un unico hub. Alle fondamenta di questo primato c’è la capacità di “fare sistema” attraverso Convention Bureau Italia, che ha saputo evolvere l’approccio nazionale da una semplice vendita di location a una sofisticata strategia di attrazione dei talenti.”
n questo contesto, il programma “Italian Knowledge Leaders” è stato elevato dal rapporto Icca a modello di riferimento globale: un progetto che coinvolge attivamente i vertici della comunità scientifica per portare i grandi congressi mondiali in Italia, generando una spesa media per delegato di oltre 2.700 dollari e lasciando un’eredità di innovazione permanente sulle comunità locali. Con una prospettiva che vede il settore crescere del 23% nei prossimi cinque anni, l’Italia si presenta oggi come un partner strutturato e affidabile per le grandi associazioni internazionali.
“Essere oggi i primi in Europa e stabilmente sul podio mondiale è la prova che la nostra scommessa sul capitale intellettuale è stata vinta. Questo risultato straordinario non è arrivato per caso, ma è il frutto di un modello di governance unico che ispira all’esterno, mettendo a sistema l’eccellenza scientifica dei nostri Knowledge Leaders con la professionalità della nostra industria dei meeting. Abbiamo dimostrato che l’Italia non è solo una destinazione accogliente, ma un hub globale del sapere capace di competere e vincere sui tavoli dell’innovazione tecnologica e medica. Ora l’obiettivo è consolidare questa leadership, per continuare a essere il luogo dove il mondo si incontra per progredire”, ha concluso Ferrari.
“Essere oggi la prima destinazione congressuale in Europa e la seconda al mondo – ha osservato Alessandra Priante, presidente di Enit – conferma la forza internazionale dell’Italia e la capacità dei nostri territori di attrarre grandi eventi, investimenti e presenze di qualità.
A Francoforte presentiamo un sistema Italia forte, con sette Regioni e oltre 70 operatori protagonisti della più importante fiera internazionale del settore. Il turismo congressuale genera quasi 15 miliardi di euro di impatto economico diretto ed è uno dei comparti che più contribuiscono alla crescita, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle economie locali.
L’Italia continua a essere scelta perché offre qualcosa che altri non hanno: la capacità di unire organizzazione, qualità dell’accoglienza, cultura e identità dei territori in un’esperienza unica e riconoscibile”.
Un convegno contro lo spopolamento dei piccoli borghi siciliani
Al castello medievale di Montalbano Elicona si è tenuto il convegno “Il ruolo strategico della scuola nel settore turistico-produttivo”, nel corso del quale si è discusso anche della strategia per trasformare i borghi siciliani in laboratori tecnologici contro lo spopolamento.
L’amministrazione comunale con il sindaco Antonino Todaro e l’istituto scolastico Borghese-Faranda di Patti hanno presentato un modello di sviluppo che integra istruzione, innovazione digitale e valorizzazione delle eccellenze produttive del territorio.
L’evento ha visto la partecipazione diretta della dirigente scolastica del Borghese-Faranda, Antonietta Emanuele, che ha lavorato in stretta sinergia con le istituzioni comunali per tracciare questa nuova roadmap. Todaro ha guidato i lavori del dibattito come moderatore, sottolineando come i piccoli centri non debbano limitarsi a custodire la memoria storica, ma debbano invece diventare hub turistici d’avanguardia.
Secondo il sindaco, “l’unione tra le scuole e le amministrazioni locali è la chiave per creare condizioni concrete affinché le nuove generazioni restino nei luoghi d’origine, trovando opportunità professionali legate alla gestione dell’eredità culturale ed economica locale”.
Il tavolo tecnico ha approfondito il legame tra competenze didattiche e realtà economica, con gli interventi di Cettina Narda, referente per il turismo, l’ambiente e il FAI presso l’istituto di Patti e di Davide Fanara, specializzato in biotecnologie agrarie e trasformazione dei prodotti. Quest’ultimo ha illustrato un esempio estremamente pratico di economia reale: la produzione di birra artigianale realizzata all’interno dell’azienda scolastica. Questo caso dimostra come le conoscenze acquisite in aula possano tradursi immediatamente in attività produttive capaci di sostenere le vocazioni tipiche del territorio.
Il convegno ha poi assunto una rilevanza nazionale grazie al contributo di Giuseppe Simone, vicepresidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia. La visione di una filiera turistica integrata è stata alimentata anche dalle prospettive di Nicola Tindaro Calabria, direttore artistico del teatro Domenico Popolo di Montalbano Elicona, e di Floriana Ippolito, direttrice di Federalberghi Giardini Naxos. Tutti si sono confrontati sulla necessità di far rete tra cultura, teatro e accoglienza alberghiera per potenziare l’attrattività dei borghi.
Durante l’incontro è stato presentato il progetto dedicato all’innovazione museale e alla multimedializzazione del castello di Montalbano Elicona. Antonio Di Stefano ha illustrato la prima fase di questa operazione hi-tech, sviluppata in collaborazione con ZS Informatica. L’intervento prevede l’introduzione di un sistema interattivo per l’accoglienza dei visitatori e l’installazione di visori tecnologici per esperienze di realtà virtuale e realtà aumentata. Questo salto digitale mira a proiettare il maniero medievale verso nuovi standard di fruizione, rendendo la storia accessibile attraverso linguaggi contemporanei.
La teoria si è poi trasformata in pratica durante la fase finale del convegno, quando gli studenti hanno partecipato a un tour guidato che ha toccato i punti nevralgici del borgo, tra cui il castello stesso, la chiesa Madre e la chiesa di Santa Caterina. Durante l’escursione, “gli studenti hanno ricoperto il ruolo di apprendisti-cicerone, mettendo alla prova le proprie capacità di accoglienza e dimostrando come la formazione scolastica possa fornire le basi per diventare la prima linea del settore turistico locale”.
L’incontro ha mostrato un aspetto cruciale per la sopravvivenza dei centri storici siciliani: la scuola non può più essere un compartimento stagno rispetto all’economia del quartiere o del borgo. Quando la formazione tecnica, come quella mostrata da Davide Fanara con la produzione di birra, si intreccia con la gestione dei beni culturali, si crea un circolo virtuoso che protegge l’identità locale dalla desertificazione demografica. “Il rischio di vedere i borghi ridotti a semplici musei polverosi viene contrastato proprio dall’innesto di competenze digitali e biologiche che permettono ai giovani di interpretare il territorio con strumenti moderni”, nel segno di una continuità tra il sapere accademico e le professioni che animano le piazze e le botteghe.
Se gli studenti riescono a diventare guide esperte nelle chiese e nei castelli, o tecnici capaci di gestire produzioni agroalimentari avanzate, “il borgo smette di essere un luogo da visitare e diventa un luogo dove vivere, lavorare e conservare le proprie radici.
Il successo di questo modello dipenderà dalla capacità di mantenere costante il dialogo tra le istituzioni scolastiche, le associazioni di categoria come Federalberghi e le realtà culturali presenti nel territorio”.
A Portofino un drone per regolare i flussi turistici
I flussi turistici di Portofino, entro giugno, saranno monitorati da un drone che, attraverso un software specifico, suggerirà gli interventi per evitare il sovraffollamento e gestire nel migliore dei modi gli accessi al borgo.
Lo ha annunciato il sindaco di Portofino Matteo Viacava a Santa Margherita Ligure, durante il Forum del Turismo, Golfo del Tigullio, ideato da Federalberghi Liguria, Camere commercio Genova e delle Riviere con partnership di Enit e organizzato dalla società di comunicazione Philia.
“Speravo di averlo per il 2 giugno ma non ce la facciamo, perché ci sono da mettere a punto alcuni aspetti sul software. Per luglio e agosto sicuramente sarà in funzione. Il drone, avrà la capacità di contare ogni singola persona e un’autonomia fino a 24 ore, ma noi lo useremo principalmente nella fascia oraria 12-17 che è il momento di maggior afflusso.
Dal punto di vista della privacy, non ci saranno problemi perché le immagini saranno disponibili solo alle forze dell’ordine”, ha dichiarato il primo cittadino Viacava.
Alla base di tutto c’è l’ordinanza, firmata l’anno scorso, in cui si istituiscono zone e numeri limiti per poter gestire le migliaia di persone che arrivano a Portofino sia via terra, con auto e pullman, sia via mare con le navi da crociera ma anche con i battelli.
Il drone, ha precisato Viacava, servirà anche per monitorare il monte di Portofino e segnalerà eventuali incendi o emergenze legate alla ricerca di persone.
Convegno a Bacoli sui Campi Flegrei come destinazione turistica integrata
Sabato 16 maggio, nella Sala Ostrichina del Parco Borbonico del Fusaro di Bacoli, alle 11, avrà luogo il convegno “Oltre il mito. I Campi Flegrei verso la destinazione turistica”, evento organizzato e promosso dal Parco regionale dei Campi Flegrei per presentare la strategia che dovrebbe trasformare il territorio in un nuovo e competitivo ecosistema turistico.
I lavori, moderati dalla giornalista Floriana Schiano Moriello, si apriranno con il presidente Vincenzo Imperatore sul ruolo dell'ente Parco “come regista di un cambiamento articolato”. Sull’argomento, il presidente ha dichiarato che “il ruolo dell'ente Parco evolve, siamo custodi dell'ambiente e della biodiversità e, al tempo stesso, registi dello sviluppo territoriale sia attraverso l'offerta di un turismo lento, quale quello dei percorsi storico-naturalistici ciclo-pedonali sia con la costituenda DMO Campi Flegrei. In tal modo superiamo i confini dei singoli comuni per agire stabilmente come un'unica destinazione. L'ente Parco si pone al centro di questo processo come collante istituzionale, garantendo una perfetta armonia tra la promozione turistica e la tutela ambientale. Trasformiamo la straordinaria ricchezza della nostra terra in un ecosistema produttivo moderno, pronto ad attrarre flussi di qualità e a vincere le grandi sfide globali che ci attendono da qui al 2027 e a seguire”.
Ai saluti istituzionali del presidente del Centro Ittico Campano Uberto Siola e del presidente del Gal Parthenope Paolo Conte, seguirà l’intervento di Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, le cui strategie per il Parco stesso mirano a fondere la valorizzazione del patrimonio monumentale con la tutela del paesaggio agricolo e ambientale. Questa visione punta a valorizzare la biodiversità flegrea e la gestione dei siti storici anche attraverso modelli di collaborazione con il settore privato.
In accordo con questo pensiero interverrà il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe, che ricorderà come “lo sviluppo economico necessiti di una dimensione sovra-comunale per creare nuove connessioni e superare la frammentazione dell'offerta attraverso progetti integrati”.
Di innovazione e promozione parlerà la fondatrice de “La Terra dei Miti” Maria Caputi, che darà degli imput sulle nuove soluzioni digitali per la fruizione del territorio, per incentivare la scoperta del paesaggio flegreo attraverso itinerari turistici esperienziali. Il tema della fruizione consapevole sarà approfondito anche da Vittorio Lepre, tour operator “Cosy For You”, che illustrerà il posizionamento del territorio nei segmenti del turismo accessibile e lento attraverso una governance condivisa. A chiudere la sessione tecnica l'autore Massimo D'Antonio, con la presentazione della guida “L’arcipelago flegreo”, un invito a scoprire l'universo flegreo oltre i propri confini geografici.
L'incontro proseguirà con “Il punto dei sindaci”, una sessione di dialogo in cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione e il sindaco di Monte di Procida Salvatore Scotto di Santolo definiranno l’impegno dei comuni per dare forza alla visione di territorio. Concluderà l’evento l’assessore al Turismo della regione Campania Vincenzo Maraio, che delineerà il supporto regionale a questa nuova stagione di programmazione turistica.