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Turismo, Albatour e DMC Hadriatica insieme per promuovere il territorio teramano tutto l’anno
Promuovere il territorio teramano rafforzando la qualità dell’accoglienza e mettendo in rete le diverse realtà turistiche, presentando la destinazione come capace di unire mare, borghi, cultura, enogastronomia e montagna.
È questo l’obiettivo della nuova collaborazione siglata tra Albatour, storica associazione degli operatori turistici abruzzesi, e DMC Hadriatica, la realtà che coordina diversi uffici IAT della provincia di Teramo.
L’intesa “punta a costruire una rete più strutturata di servizi, informazioni e opportunità a disposizione degli operatori e dei visitatori. DMC Hadriatica affiancherà Albatour nelle attività di accoglienza e informazione turistica, nei servizi di internazionalizzazione, nella partecipazione alle fiere e nella ricerca di nuove occasioni di sviluppo per le imprese del comparto”.
L'obiettivo è quello di rendere sempre più semplice, per il turista, il conoscere e vivere l'intero territorio attraverso informazioni aggiornate su eventi, iniziative, attrattive culturali e opportunità presenti nelle diverse località del Teramano. Una strategia che punta, quindi, a superare la tradizionale separazione tra costa, entroterra e montagna, favorendo una proposta turistica integrata.
Un ruolo centrale sarà affidato alla rete degli uffici IAT. Tra le esperienze considerate particolarmente significative viene indicata quella di Teramo, che continua a registrare una crescita nel numero dei turisti assistiti. Il progetto prevede inoltre l’apertura di un nuovo punto di informazione turistica dedicato alle aree montane, con particolare attenzione a Prati di Tivo, Pietracamela, Fano Adriano e Prato Selva.
Ad Alba Adriatica sarà invece Albatour a progettare e sviluppare nuovi servizi destinati all’accoglienza e alla promozione turistica della località rivierasca, con l’intento di rafforzarne il ruolo all’interno della strategia complessiva di valorizzazione della provincia.
Tra le priorità della collaborazione c’è anche la destagionalizzazione. L’obiettivo è ampliare l’offerta oltre i tradizionali mesi estivi, coinvolgendo maggiormente ristoratori, commercianti, strutture ricettive e operatori turistici. In questo percorso avrà un peso crescente anche l’innovazione tecnologica, considerata uno strumento fondamentale per collegare in modo più efficace i diversi uffici di informazione e accoglienza turistica coordinati da DMC Hadriatica.
La collaborazione guarda inoltre alla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, con la quale si punta a intercettare bandi e opportunità di finanziamento da mettere a disposizione delle imprese della costa teramana, favorendo investimenti e nuovi progetti nel settore.
“Alba Adriatica torna protagonista della programmazione turistica privata e di settore”, dichiarano Ludovico Tavoni, presidente di Albatour, Massimo Beligni, presidente di DMC Hadriatica, e Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi e Confcommercio Abruzzo.
Al centro della strategia c’è soprattutto la necessità di modificare e ampliare il modello di offerta turistica. “
Il tema centrale resta quello dell’evoluzione dell’offerta turistica. Il prodotto mare deve necessariamente cambiare caratteristiche, seguendo sempre più le indicazioni della domanda turistica contemporanea”, osservano. Una trasformazione ritenuta indispensabile per consentire alle strutture ricettive di allungare la stagione, intercettare nuovi flussi e raggiungere una maggiore sostenibilità economica.
Nel progetto viene riconosciuto anche il ruolo delle amministrazioni comunali che negli anni hanno scelto di investire sulla rete di accoglienza turistica coordinata da DMC Hadriatica. Ed un ringraziamento viene rivolto ai comuni di Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova e Teramo, quest’ultimo dotato di un ufficio IAT operativo durante tutto l’anno.
A Riccione torna il Mercatino, mostra e scambio del collezionista
Da lunedì 17 agosto al via la 59ª edizione del Mercatino mostra-scambio del collezionista, un appuntamento storico dell’estate riccionese, organizzato da Federalberghi Riccione con il patrocinio del comune di Riccione e la collaborazione di Geat.
L’evento terminerà il 26 agosto 2026.
Il Mercatino è nato nel 1967, in abbinamento al Convegno Filatelico, per dare spazio a quei collezionisti che non trovavano posto nell’esposizione principale o proponevano oggetti diversi rispetto alla filatelia classica. Da allora, il Mercatino anticipa e accompagna il Convegno, “creando un unico calendario che copre circa 15 giorni complessivi di eventi dedicati al collezionismo”. Da tradizione, la conclusione del Mercatino segna l’avvio del Convegno.
Il Mercatino è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18 e accoglie espositori provenienti da tutta Italia, che propongono monete, cartoline, libri, manifesti, santini, carte Pokémon, francobolli e tanti altri oggetti che permettono ai visitatori di arricchire la propria collezione.
Il Mercatino e il Convegno Filatelico Numismatico rappresentano un evento importante per Riccione e per questo particolare segmento di turisti collezionisti: molti espositori soggiornano per una o due settimane, spesso accompagnati dalle famiglie, e sono seguiti da numerosi appassionati e visitatori. Nell’edizione dell’anno scorso sono stati registrati circa 200 espositori con una permanenza media di 6 notti.
“Il Mercatino del Collezionista è una tradizione che arricchisce il centro città e offre a tutti, dalle famiglie ai collezionisti più esperti, un momento di svago, curiosità e scoperta.
La sua forza è la capacità di rinnovarsi ogni giorno con espositori diversi e nella sinergia con il Convegno Filatelico, che insieme danno vita a un appuntamento di grande valore turistico e culturale”, il commento del presidente di Federalberghi Riccione Claudio Montanari.
A Portofino e Santa Margherita Ligure un agosto con turismo internazionale di lusso
Portofino e Santa Margherita Ligure, ad agosto, si stanno confermando destinazioni molto attrattive per il turismo internazionale di lusso.
Anche se arrivano meno viaggiatori da Emirati Arabi e Asia, tuttavia sono molti i turisti provenienti dai Paesi più vicini all’Italia come Francia, Germania, Svizzera e nord Europa.
“In questi giorni d’agosto, il 90/95% delle strutture ricettive della zona sono occupate.
Oggi è il mare ad essere preso d’assalto da imbarcazioni di ogni tipo, immancabili gli yacht più lussuosi”, il commento del presidente di Federalberghi UGAL (Unione dei Gruppi Albergatori del Levante) Sandro Tarella.
Federalberghi Palermo, pienone a Ferragosto ma va migliorata ancora di più l’accoglienza
A Palermo si prevede un Ferragosto con ottimi numeri nelle strutture ricettive, dove al momento si registrano livelli di occupazione molto elevati, con una forte componente di turismo internazionale e un dato che è particolarmente significativo, ossia il fatto che si allunghi la permanenza media dei visitatori.
“Il pienone di Ferragosto ci rende certamente soddisfatti, ma da rappresentante degli albergatori non considero sufficiente dire che gli hotel sono pieni.
Il turismo, infatti, non si misura soltanto attraverso il numero delle camere occupate. Si misura nella capacità di una destinazione di trasformare ogni arrivo in economia, occupazione, reputazione e sviluppo per il territorio” dichiara la presidente di Federalberghi Palermo Rosa Di Stefano.
Gli ottimi numeri del turismo registrato da Federalberghi Palermo conferma la capacità della città di mantenere una forte attrattività anche nel cuore dell’estate. Nel 2025 il capoluogo siciliano ha superato i 2,1 milioni di presenze turistiche, registrando una crescita del 7,3% rispetto all’anno precedente, con una componente internazionale vicina al 64% del totale. Ed il trend è positivo anche nel 2026. Crescono le presenze e si allunga la permanenza media da 2,8 a 3,2 notti.
“Palermo ha vinto una prima grande sfida: quella dell’attrattività. Oggi è una città desiderata, cercata e scelta da un mercato sempre più internazionale. Ma adesso dobbiamo vincerne una ancora più importante: quella dell’accoglienza. Non basta portare turisti in città: dobbiamo farli restare, spendere sul territorio e tornare.
Nei giorni di massima affluenza Palermo deve garantire servizi all’altezza di una destinazione internazionale. Questo è il dato sul quale dobbiamo lavorare perché una notte in più trascorsa a Palermo significa un ristorante, un museo, un acquisto, un’escursione, un taxi, un’esperienza in più. Significa maggiore ricchezza distribuita sul territorio.
Il nostro obiettivo non può essere semplicemente avere più turisti: dobbiamo aumentare il valore che il turismo produce per Palermo e per tutta la sua economia”, la conclusione di Rosa Di Stefano.
Federalberghi Isole di Sicilia, bene la sospensione dei rincari. Ora un confronto tecnico sui bandi quinquennali
Federalberghi Isole di Sicilia esprime apprezzamento per l’intervento del Governo regionale e del presidente Renato Schifani che, dopo il confronto avviato dall’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò con le compagnie di navigazione e a seguito di un 10 agosto segnato da tariffe alle stelle, ha disposto la sospensione degli aumenti del 18% entrati in vigore nella giornata di ieri, convocando contestualmente una seduta straordinaria della Giunta.
Federalberghi evidenzia tuttavia come “questa misura, pur necessaria per contenere l’emergenza, non affronti la sperequazione strutturale che da oltre quattro anni grava sui collegamenti marittimi insulari: le tariffe dei servizi operati in convenzione statale restano infatti più alte del 56% rispetto a quelle dei servizi a contributo regionale, mentre nel tempo si è registrata una progressiva riduzione delle corse per compensare i maggiori costi di gestione”.
“È bene ricordare che, nonostante i tagli, le corse in convenzione statale rappresentano il pilastro della continuità territoriale, garantendo servizi essenziali sia con i mezzi veloci sia, soprattutto, con le navi dedicate al trasporto di merci e passeggeri.
Per questo auspichiamo che la Giunta straordinaria convocata dal presidente Schifani possa fissare una data certa per l’apertura di un tavolo di confronto strutturale, che vada oltre le risposte emergenziali e approfondisca nel merito le criticità già rappresentate nei tavoli di giugno, in vista delle imminenti gare per i bandi quinquennali”, osserva il presidente di Federalberghi Isole di Sicilia Christian Del Bono.
Per Federalberghi, “evitare un approfondimento tecnico e politico sulle criticità dei capitolati e dei contratti prima della pubblicazione delle nuove gare equivarrebbe a ignorare i problemi alla radice, esponendo le Isole di Sicilia a altri cinque anni di disagi con conseguenze economiche e sociali insostenibili per residenti, comunità locali e comparto produttivo”.
Turismo a Roma, buoni i numeri anche ad agosto. L’analisi degli albergatori
Il turismo a Roma anche ad agosto registra ottimi numeri, dice l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato.
Secondo le ultime stime dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, per il periodo di Ferragosto sono attesi 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8% rispetto allo scorso anno, con cifre destinate a salire grazie alle prenotazioni last minute. Un trend in continuità con il primo semestre del 2026 e che fa ben sperare nella straordinaria tenuta del settore.
“Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto, in città, non è più da considerare come bassa stagione - osserva Onorato - Il trend rispecchia l’andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l’anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio”.
L’analisi del turismo in città arriva anche dal settore ricettivo, che vive quotidianamente questa realtà. È il presidente del Centro Studi Federalberghi Roma Roberto Necci a fare il punto sulla situazione:
“È indubbio che Roma stia vivendo una fase molto importante di sviluppo, di apprezzamento e di nuovi flussi turistici nella città. Non possiamo lamentarci di quello che siamo diventati, dopo una ripresa difficile per via del Covid – afferma Necci - Per ciò che riguarda questo agosto, io lo vedo perfettamente in linea con quello che è l’anno precedente.
Agosto è un mese dove storicamente le città d’arte soffrono un pochino, però siamo fiduciosi su ciò che sono le proiezioni, quindi a fine agosto tireremo un po’ le somme.
Concentrarci in un mese, per noi che facciamo di mestiere gli albergatori, conta poco. Conta un sistema annuale di flussi che tiene e apprezza la città, apprezza le nostre aziende e questo è l’aspetto per noi più interessante”, la conclusione di Necci.
Federalberghi Isole di Sicilia, no al rincaro dei biglietti di navi e servizi veloci
Federalberghi Isole di Sicilia esprime “ferma contrarietà” all’annuncio dell’aumento del 18% delle tariffe di navi e mezzi veloci da e per le isole siciliane, previsto dal 10 agosto.
Federalberghi ha inviato una nota urgente al presidente della regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, chiedendo di verificare “se il rincaro sia stato autorizzato dalla committenza pubblica e di adottare misure per impedirne l’entrata in vigore”.
La nota è stata trasmessa per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e ai sindaci delle isole siciliane.
Secondo l’associazione degli albergatori, “l’aumento sarebbe particolarmente penalizzante per l’economia delle isole minori e in contrasto con il principio della continuità territoriale richiamato dall’articolo 119 della Costituzione”.
Federalberghi ricorda anche che, dal giugno 2022, gli utenti hanno già subito incrementi tariffari complessivi del 56% sui collegamenti effettuati in convenzione statale.
“Le comunità e le imprese delle isole minori non possono vivere in uno stato di perenne precarietà né restare ostaggio delle fluttuazioni dei costi operativi del trasporto marittimo”, dichiara il presidente di Federalberghi Isole di Sicilia Christian Del Bono.
Per l’associazione "sono necessari soluzioni strutturali che evitino nuovi rincari e garantiscano la continuità dei servizi, anche attraverso l’istituzione di un fondo di riserva a tutela del diritto alla mobilità nei periodi di forte aumento dei costi del carburante”.
Nasce Pisa Card, biglietto unico per i musei della città
Nasce la “Pisa Card musei e monumenti”, un biglietto unico per turisti e residenti per visitare i musei e i monumenti della città. Dal momento dell’acquisto, la Card avrà validità di una settimana per i turisti e di un anno per i residenti.
A settembre è prevista la sottoscrizione della convenzione tra i vari soggetti interessati: comune di Pisa, Fondazione Palazzo Blu, Musei nazionali di Pisa, Sistema museale d’Ateneo, Federalberghi, Pisamo srl e Coopculture in qualità di concessionario del servizio di gestione delle Mura medievali.
Con circa 24 euro, il costo ipotizzato, la Card darà diritto a visitare una serie di musei. Tra questi, la collezione permanente di Palazzo Blu, le Mura Medievali, il museo delle Navi Antiche, il museo Nazionale di Palazzo Reale, il museo Nazionale di San Matteo, il complesso monumentale della Certosa di Calci, l’Orto e il museo Botanico, le collezioni egittologiche “Edda Bresciani” e il museo della Grafica (Sistema Museale di Ateneo). Molti di questi musei sono sui Lungarni. Rimangono esclusi, per il momento, i musei dell’Opera Primaziale Pisana e l’ingresso alla Torre di Pisa.
“La Card dei musei è lo strumento ideale per la promozione integrata del sistema museale pisano. Obiettivo che intendiamo portare avanti da quando abbiamo istituito la DMO insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano di turismo. Voglio pertanto ringraziare quanti si sono spesi per raggiungere questo importante risultato compresa Pisamo che ha garantito il raggiungimento di questo importante risultato – dichiara l’assessore al Turismo Paolo Pesciatini –
Vogliamo fare un salto di qualità notevole nell’offerta ai milioni di turisti che ogni anno arrivano a Pisa. Consentire loro di visitare e conoscere l’arte e la cultura della città molto più in profondità. Nonché ai cittadini pisani. Con la Card, siamo convinti, riusciremo a favorire l’integrazione dell’offerta museale.
Promuovere e valorizzare le tante realtà ma anche distribuire in maniera più equilibrata i flussi dei visitatori tra le diverse strutture e, infine, contribuire ad allungare il periodo di permanenza media dei turisti sul territorio comunale, generando così positive ricadute economiche per l’intera filiera del turismo e dell’economia cittadina”.
Abruzzo, analisi Federalberghi e Confesercenti, la stagione turistica tiene ma la spesa frena
In Abruzzo gli arrivi continuano a mantenersi sui livelli dello scorso anno, ma la capacità di spesa dei turisti diminuisce.
È quanto rilevato dal presidente di Federalberghi Abruzzo e Confcommercio Abruzzo Giammarco Giovannelli e da Gianluca Grimi, presidente provinciale di Confesercenti Teramo e presidente regionale di Assoturismo Confesercenti Abruzzo.
Le due analisi convergono, soprattutto, sul fatto che il turismo continua ad essere il motore economico di gran parte della costa abruzzese, ma le imprese devono fare i conti con un mercato profondamente cambiato, caratterizzato da soggiorni più brevi, consumi ridotti e nuove esigenze da parte dei visitatori.
Per Giovannelli, “il comparto alberghiero balneare sta vivendo una stagione sostanzialmente in linea con quella del 2025, ma continua a scontrarsi con un problema strutturale che da anni limita la redditività delle imprese”.
“Dal punto di vista alberghiero possiamo dire che la stagione riconferma, più o meno, i dati dell'anno precedente. Il problema resta sempre lo stesso: è una stagione troppo corta. Servono programmazioni territoriali capaci di allungare l'estate, sia all'inizio sia alla fine, creando eventi e occasioni che permettano alle aziende di lavorare per un periodo più lungo e di rendere sostenibili le proprie gestioni”.
Per Giovannelli l'Abruzzo continua invece a crescere in tutti quei segmenti turistici legati all'entroterra, all'ambiente e alle esperienze.
“Il turismo dei borghi, dell'enogastronomia, delle attività all'aria aperta e quello legato alla montagna sono prodotti che continuano a registrare un interesse crescente. Sono settori che dimostrano quanto il nostro territorio abbia ancora enormi margini di crescita, ma occorre migliorare l'accoglienza pubblica, i servizi e la programmazione, soprattutto per rispondere alle esigenze di chi sceglie l'Abruzzo anche all'ultimo momento”.
Un ruolo sempre più importante, secondo il presidente di Federalberghi, lo sta assumendo anche l'aeroporto d'Abruzzo, che continua ad aumentare il numero di visitatori stranieri.
“L'aeroporto sta producendo risultati eccezionali. Crescono gli arrivi internazionali e questa è una grande opportunità per tutta la regione. Ora dobbiamo essere in grado di offrire servizi e standard qualitativi all'altezza delle principali destinazioni europee, perché il turismo straniero rappresenta una risorsa strategica per il futuro”.
Per quanto riguarda invece la costa, “Il prodotto mare deve essere ripensato. Le abitudini sono cambiate: oggi si fanno vacanze più brevi, distribuite durante l'anno, e i giovani hanno modelli di consumo completamente diversi rispetto a qualche anno fa. Per questo è necessario aggiornare l'offerta e renderla più moderna e competitiva”.
Tra i temi affrontati anche quello dei prezzi, spesso al centro delle discussioni durante la stagione estiva.
“Noi invitiamo costantemente gli operatori ad avere la massima attenzione nei confronti del consumatore. Non possiamo entrare nelle singole scelte imprenditoriali, ma non difendiamo l'indifendibile. Prezzi eccessivi rischiano di produrre un passaparola negativo che finisce per danneggiare non solo l'attività che li pratica, ma anche l'immagine dell'intero territorio”.
Il presidente di Federalberghi richiama anche l'attenzione sulle difficoltà che stanno vivendo molte attività commerciali e della ristorazione.
“Molti ristoranti lavorano quasi esclusivamente nei fine settimana. Una stagione turistica non può reggersi soltanto sul weekend. A questo si aggiungono problemi ormai cronici come la sicurezza urbana, un tema che continuiamo a sottoporre ai sindaci, ai prefetti e ai questori affinché venga mantenuto alto il livello di attenzione”.
Per il turismo montano, si rileva una crescita costante.
“La montagna abruzzese continua a crescere perché offre un'alternativa al caldo delle città e della costa. Anche il comprensorio teramano, tra Pietracamela e Prati di Tivo, registra un buon movimento, ma è indispensabile risolvere definitivamente le criticità che ancora impediscono di sfruttarne appieno le potenzialità durante tutto l'anno”.
Anche Gianluca Grimi conferma che il problema principale non riguarda il numero delle persone che arrivano in Abruzzo, bensì il loro contributo all'economia locale.
“Le presenze complessivamente tengono. Non registriamo quell'aumento eccezionale di cui spesso si parla, ma gli arrivi sono sostanzialmente gli stessi. Il vero problema è che il turista oggi spende molto meno. Rimane negli alberghi, utilizza i servizi interni delle strutture ricettive e frequenta meno ristoranti, bar e attività commerciali. È questa la vera differenza rispetto al passato”.
Per Grimi, a incidere sono soprattutto le difficoltà economiche delle famiglie.
“L'aumento dei costi, a partire dal carburante, pesa inevitabilmente sui bilanci familiari. Le persone arrivano in vacanza con maggiore prudenza e limitano le spese accessorie. È un comportamento che interessa gran parte del turismo nazionale e che inevitabilmente si riflette sulle attività economiche della costa”.
“Le temperature elevate modificano le abitudini dei turisti. Nelle ore più calde le spiagge e i lungomari tendono a svuotarsi, mentre cresce l'utilizzo delle piscine all'interno di alberghi e villaggi turistici. Per questo motivo le amministrazioni devono iniziare a progettare città più vivibili, con aree verdi, alberature e spazi ombreggiati. È una sfida che riguarda il turismo del presente, non soltanto quello del futuro”.
Sulla costa teramana, Grimi parla di una situazione sostanzialmente stabile.
“Parliamo di una destinazione che mantiene, anno dopo anno, circa tre milioni e mezzo di presenze. Gli incrementi percentuali registrati negli ultimi anni sono dovuti anche alla nuova modalità di rilevazione dell'Istat che, dal 2025, comprende nel conteggio anche molte strutture extralberghiere e gli affitti brevi che prima non venivano contabilizzati”.
Giudizio positivo anche per la Costa dei Trabocchi e per il turismo montano.
“La Costa dei Trabocchi continua ad essere molto attrattiva, pur disponendo di una capacità ricettiva limitata. Anche la montagna sta vivendo una buona stagione, sostenuta soprattutto dal turismo di prossimità proveniente da Lazio e Campania e favorita dalle alte temperature registrate lungo la costa”.
Entrambi i professionisti concordano infine sulla necessità di guardare oltre la stagione estiva e destagionalizzare, in modo da aumentare la permanenza media dei visitatori e costruire un'offerta turistica sempre più moderna, integrata e competitiva. Solo così, osservano, “sarà possibile trasformare gli attuali flussi turistici in una reale opportunità di crescita economica per tutto il territorio abruzzese”.
Capri diventa area marina protetta. Plauso di Federalberghi e Marevivo
L’Area Marina Protetta Isola di Capri diventa realtà.
Con l’approvazione definitiva del disegno di legge da parte della VIII Commissione Ambiente, si è concluso alla Camera dei deputati l’iter parlamentare che la istituisce, segnando quella che viene definita una svolta storica per la tutela del patrimonio naturale dell’isola.
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica provvederà, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, agli adempimenti necessari per renderla operativa. Il provvedimento modifica anche la denominazione dell’area marina e distingue le due realtà: “Punta Campanella” e “Isola di Capri”, ciascuna con un proprio percorso gestionale.
“L’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri colma una storica lacuna nel sistema nazionale delle aree marine protette. Pur essendo una delle isole più conosciute e visitate del Mediterraneo, nonché un patrimonio naturalistico di valore internazionale, Capri era infatti ancora priva di uno strumento di tutela dedicato. Con l’approvazione della legge questa anomalia viene finalmente superata, segnando un ulteriore passo decisivo verso gli obiettivi fissati dall’Unione Europea con la Strategia 30x30, che mira a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030.
Marevivo nasce oltre quarant’anni fa proprio a Capri, da qui sono partite le nostre prime campagne per la tutela del mare. Da allora abbiamo lavorato con dedizione e costanza per proteggere la straordinaria biodiversità dell’isola”, dichiara soddisfatta la presidente di Marevivo Rosalba Giugni.
“Siamo convinti che le Aree Marine Protette debbano essere non solo strumenti di conservazione, ma anche centri di ricerca scientifica, monitoraggio della biodiversità, educazione ambientale e diffusione della cultura del mare. Ringraziamo i comuni di Capri e Anacapri che, attraverso il posizionamento dei gavitelli per regolamentare l’accesso delle imbarcazioni nelle aree più sensibili dell’isola, come le grotte e le zone maggiormente frequentate per la balneazione, hanno anticipato concretamente quello che sarà uno degli strumenti di gestione della futura Area Marina Protetta. Un sentito ringraziamento va, inoltre, a tutti i parlamentari che hanno sostenuto e promosso questo importante provvedimento legislativo e, in particolare, alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria del disegno di legge, e a Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, per il costante impegno profuso nel percorso che ha portato all’approvazione della legge”.
Anche il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola esprime soddisfazione per l’istituzione dell’area marina protetta: “Il percorso è stato lungo e affonda le radici diversi anni fa, ora non ci sono più alibi. Capri non può non cogliere questa grande opportunità”.
“Questo risultato ha una storia lunga, e una parte di quella storia porta la mia firma - commenta Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei deputati - Da ministro dell’Ambiente ho lavorato perché aree di grande valore naturalistico rimaste per anni solo sulla carta trovassero finalmente una via istituzionale. Capri era una di queste. Vederla oggi diventare Area Marina Protetta significa vedere chiudersi un percorso avviato allora e portato avanti senza interruzioni".