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A Napoli il 18 e 19 febbraio 2025 si è svolta la sesta edizione di HospitalitySud, manifestazione che ha visto un ricco programma di incontri su aree tematiche, seminari e aggiornamenti, il tutto a cura di esperti del settore.
HospitalitySud ha avuto luogo alla Stazione marittima di Napoli e hanno partecipato le aziende leader nel loro settore, con un programma di trentadue tra incontri e seminari e un centinaio di relatori. L’evento è stato patrocinato da comune di Napoli, regione Campania, Unione industriali Napoli, Federalberghi Napoli, Confesercenti Napoli. Partner ufficiale è stato Blastness, nata nel 2004 e pioniere della digitalizzazione del mercato turistico e dello sviluppo della vendita on-line di camere d’albergo.
“Sono molto contenta di essere all'apertura di HospitalitySud, ancora una volta per la 6ª edizione, che è un riferimento molto importante per lo sviluppo del turismo nella nostra città e nel nostro territorio – ha detto l’assessore al Turismo del comune di Napoli Teresa Armato durante l’inaugurazione - HospitalitySud tratta argomenti cruciali per il settore, dalla capacità di ospitare alla qualità dell'ospitalità, dall’arredamento al food, ai materiali ecosostenibili per attrarre i turisti più sensibili al tema.
Napoli sta puntando moltissimo sul turismo come fattore economico, di crescita e di sviluppo, che può dare e sta dando lavoro a tantissimi giovani, formando anche nuove professionalità. La nostra città attira tantissimi turisti e questo sarà un anno delle grandi sfide perché abbiamo il compleanno della città, i 2500 anni per il quale offriremo una importante programmazione, e il Giubileo con milioni di pellegrini che arrivano a Roma e vogliono visitare Napoli. Pertanto, stiamo valutando come migliorare l'accoglienza; stiamo già facendo dei tour appropriati alla riflessione sulla speranza che il Papa ha indicato e che il Giubileo svilupperà in quest'anno e sono già iniziati dal 13 febbraio i nostri tour dedicati alle donne di fede, di speranza e di carità che stanno avendo un grande successo. Vogliamo dare il nostro sostegno istituzionale per fare in modo che il turismo sia sempre di più una realtà importante”.
“Questo evento è fondamentale per creare un matching tra le imprese della filiera turistica e, allo stesso tempo, fa in modo che ci sia anche un rapporto tra le imprese e le istituzioni – ha aggiunto il consigliere delegato Promozione territorio Città metropolitana Vincenzo Cirillo - In questo momento, forse più di qualsiasi altro, le istituzioni hanno presenza sui territori e cercano di valorizzare le imprese turistiche attraverso una maggiore informazione. Si è parlato anche di sostenibilità, che nel turismo è proprio la chiave di lettura vincente.
È quella che permette ai turisti internazionali, che ormai non vogliono più solo luoghi, paesaggi, opere d'arte, siti archeologici. Vogliono anche la sostenibilità della struttura che li accoglie e quindi l'utilizzo di materie prime sostenibili e di cibo biologico e a chilometro zero. Inoltre, i turisti cercano l’“esperienza” da vivere, ad esempio essere parte di un restauro di un'antica opera d'arte o realizzare degli oggetti artigianali, o ancora immergersi e pigiare l'uva per realizzare il vino. I turisti cercano il prodotto allo stato puro, allo stato naturale e spesso lo vogliono realizzare loro”.

A Piacenza fervono i lavori per il prossimo Summer Cult, in programma al Farnese dal 19 giugno al 15 luglio. L’edizione 2025 dell’evento è stato presentato il 18 febbraio con una conferenza stampa.
E sono stati anticipati metà degli appuntamenti della manifestazione musicale estiva di Piacenza. Tra i nomi, Cristiano De André il 25 giugno, Nino D'Angelo il 28, l'ensemble Musicalia il 2 luglio, Marco Masini il 5, Francesco Gabbani il 12 luglio, Alfa il 14 e Davide Van De Sfroos il 15 luglio.
I biglietti sono già in vendita sul circuito TicketOne. Dal 7 maggio aprirà anche la biglietteria di palazzo Farnese, presso lo Spazio Mostre, ogni mercoledì dalle 9.30 alle 12.30.
Tra i promotori dell’evento e presenti alla conferenza stampa Lorenzo Pronti di Com.Unica Srl, l'assessore alla Cultura Christian Fiazza e Ludovica Cella, presidente di Federalberghi Piacenza, a cui sarà data una prelazione sui biglietti per incentivare la promozione turistica legata al pubblico proveniente da fuori città.

Lago di Garda in Love, per l’occasione del week end di san Valentino 2025, si è confermato evento privilegiato per gli innamorati non solo veronesi ma di tutto il mondo, con numeri in crescita.
La manifestazione, all’ottava edizione, ha infatti superato le 100mila presenze totali nei nove Comuni aderenti all’iniziativa, tra percorsi dedicati, musicisti in più punti comprese le rive del Benaco, zone selfie, bancarelle, etc. I Comuni diventati per un fine settimana le capitali dell’amore sono Sirmione, Valeggio sul Mincio, Castelnuovo del Garda, Lazise, Garda, Torri del Benaco, Brenzone sul Garda, San Zeno di Montagna e Ferrara di Monte Baldo con la partecipazione speciale di Innsbruck (Austria), Montagnana (Padova), Soave (Verona) e la gemellata Ronzone (Trento).
Anche i social come Facebook e Instagram Lago di Garda in Love hanno registrato punte di 110mila visualizzazioni tra post, tag, storie condivise e like, da tutta Italia e dall’estero. Gli utenti maggiormente attivi sono stati quelli nella fascia 45 – 54 anni, con una netta prevalenza di donne, 73,7%.
La festa dedicata agli innamorati è stata realizzata con il patrocinio della Comunità del Garda e Federalberghi Garda Veneto. Main sponsor Grana Padano e il supporto di numerosi sponsor tecnici e partner.
“Lago di Garda in Love” è considerato termometro della stagione estiva in arrivo. Un appuntamento ormai rodato che accorcia le distanze con le vacanze pasquali e permette di scoprire la bellezza del lago d’inverno vestito di romanticismo. La vera forza dell’iniziativa è la capacità di fare rete, favorendo il dialogo tra amministratori anche su altri progetti, concentrando gli sforzi nel dare una visione e una promozione corale del nostro amato lago anche all’estero. L’attenzione mediatica arrivata dai nazionali ci ha dato ulteriore segnale di essere sulla strada giusta. E ora siamo già al lavoro per l’edizione estiva con la settimana dell’amore a cavallo di Ferragosto”, la dichiarazione dell’organizzatore con PromoE20 Loris Danielli

Al Centro italiano per la Fotografia – Camera - di Torino è iniziata la mostra su Henri Cartier-Bresson e l’Italia, con 160 foto ma anche articoli, libri e riviste in un percorso, a cura di Clément Chéroux e Walter Guadagnini, che svela “il rapporto inedito tra il grande maestro della fotografia e il nostro Paese”. L’esposizione è visitabile fino al 2 giugno 2025.
La mostra costituisce la più importante monografica mai realizzata incentrata sul lungo rapporto tra il maestro francese e il nostro Paese.
Per la prima volta viene documentato, in maniera esaustiva e approfondita, "il rapporto tra colui che è stato definito “l’occhio del secolo” e l’Italia, un Paese che amava profondamente, soprattutto per la vivace vita di strada, che gli offriva l’opportunità di cogliere quegli “istanti decisivi” che hanno reso celebre il suo lavoro".
Come i grandi viaggiatori del passato, è stato durante il suo primo grand tour, da Trieste a Salerno, che il fotografo realizza i suoi primi capolavori, nel 1932.
La mostra ripercorre 40 anni di viaggi in tutta Italia in senso cronologico e la profondità artistica declamata attraverso le immagini, tra paesaggio e umanità e presenta anche i fotoreportage realizzati per diverse testate internazionali, da Life ad Harper’s Bazaar.
In particolare, “sono celebri gli scatti realizzati in Lucania, in cui il fotografo documenta le criticità del contesto sociale italiano, ma anche la straordinaria ricchezza delle sue tradizioni, restituendoci uno straordinario racconto di un Paese in cambiamento”.
La mostra prosegue con i ritratti agli intellettuali del tempo come Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini o Giorgio de Chirico, “prima di focalizzarsi sui servizi, realizzati negli anni Settanta, sullo stabilimento Olivetti di Pozzuoli e su quello dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco”.
Il percorso si conclude con il ritorno a Matera e “raccontare, vent’anni dopo, la nuova realtà tra modernità e imprescindibile identità locale.
La mostra è realizzata in collaborazione con Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il catalogo è edito da Dario Cimorelli Editore.

Di transizione digitale e turismo si parlerà il pomeriggio del 17 febbraio al Palace Hotel di Como.
Il tema è importante per tutta la zona del ago di Como che, da tempo, registra un grande aumento dei flussi turistici.
“La strada da seguire su ogni fronte – gestione dei flussi, trasporti, promozione e molto altro, è indubbiamente una e una sola: la transizione digitale. Strumento che sta rivoluzionando ogni aspetto sociale: dalla pubblica amministrazione alla sanità”.
All’incontro interverranno il sottosegretario sen. Alessio Butti, l’assessore regionale al Turismo Barbara Mazzali, il presidente di Federalberghi Lombardia Fabio Primerano, la presidente dell’Osservatorio nazionale del Turismo del ministero Magda Antonioli, il destination manager, autore e docente all’Iulm Andrea Rossi, il parlamentare on. Stefano Maullu, già assessore al Turismo di regione Lombardia.

La Milano Design Week del 2025, 8-13 aprile, per la prima volta coinvolge Torino nel dare supporto al grande evento milanese.
Su proposta di Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino, prende forma MiTo Design Connections, “iniziativa pensata con l’intento di dar vita a una collaborazione fra le due città, stimolando le relazioni tra imprese e offrendo servizi di accoglienza e ospitalità per gli espositori e i visitatori professionali del Salone del Mobile.Milano e del Fuorisalone.it”.
Sia agli operatori che al pubblico dei due eventi, infatti, viene data l’opportunità di soggiornare a Torino e di scoprirne le eccellenze artistiche, culturali e gastronomiche, “potendo contare su sistemazioni alberghiere riservate nel periodo dal 4 al 20 aprile e sulla possibilità di utilizzare una serie di location cittadine per organizzare i propri eventi aziendali”.
La stazione torinese di Porta Susa a quella di Rho Fiera sono collegate con 40 minuti di percorso e quindi è stata predisposta una gestione personalizzata dei trasferimenti ferroviari nelle due direzioni insieme al poter noleggiare carrozze o interi convogli per servizi come quelli di hospitality.
Nata da un’idea delle architette torinesi Laura Bongiovanni ed Elena Ferrero, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Salone del Mobile.Milano e Fuorisalone.it, Gruppo Turismo e Cultura dell’Unione Industriali Torino, Assohotel e Federalberghi Torino, con il contributo di Camera di commercio di Torino e con il patrocinio di Regione Piemonte, Turismo Torino e Provincia, Politecnico di Torino. Il progetto è stato concepito come un format aperto al contributo di enti e aziende; vi è infatti la possibilità di arricchirlo e implementarlo con sponsorship e partnership, oltre che di contribuirvi proponendo contenuti ed eventi coerenti con gli obiettivi generali e capaci di valorizzare anche la tradizione cittadina nel campo del design.
I servizi proposti da MiTo Design Connections sono resi disponibili al pubblico attraverso la piattaforma web dedicata www.mitodesignconnections.it , realizzata e gestita da YEG! Your Event Group, che consente di individuare le migliori offerte alberghiere a Torino, conoscere le location disponibili per l’eventuale organizzazione di eventi e organizzare gli spostamenti fra Torino e Milano. L’obiettivo è quello di attrarre espositori e operatori nazionali e internazionali coinvolti nella settimana del design meneghina, ma che potendo contare sulla disponibilità del sistema alberghiero torinese e sulle attrattive della città potranno scegliere di dimorare in città.

È stato firmato il Memorandum di Collaborazione, tra la regione Lazio e la Comunità autonoma della Galizia, per unire ancora di più i due percorsi di spiritualità europea per eccellenza, la via Francigena e il Cammino di Santiago.
La Francigena nel 2024 ha ricevuto finanziamenti per 25 milioni di euro; il cammino di Santiago per 300 milioni di euro. La differenza salta agli occhi, ma è pur vero che in Italia i cammini sono parecchi, molti da far conoscere e valorizzare.
“Solo il ministero del Turismo ha investito 19 milioni di euro finanziando una quarantina di progetti per il miglioramento dei percorsi e la promozione turistica, la ristrutturazione degli edifici pubblici e la messa in sicurezza. Senza contare che è in atto un apposito disegno di legge “Cammini”, ricorda Daniela Santanchè.
In Galizia propongono di rafforzare la promozione di ciascuno dei due cammini partecipando insieme a fiere internazionali, organizzando scambi di professori e studenti e aiutando a rafforzare i legami già esistenti.
Come spiega mons. Rino Fisichella, “Gli accordi si firmano perché ci siano facilitazioni nelle relazioni e questo porta ancora di più a riflettere sul valore dei cammini verso luoghi sacri nella vita delle persone”.

Solo una delegazione di Federalberghi quest’anno ha rappresentato Caserta e provincia alla Borsa internazionale del Turismo, Bit, di Milano.
Non c’era invece alcuna istituzione presente o altre associazioni a promuovere i tanti siti di interesse storico, archeologico, enogastronomico o naturalistico del territorio.
“Siamo l’unica associazione a rappresentare la città di Caserta, consapevoli però di non voler, né poter sostituire l’ente pubblico. Il nostro obiettivo è infatti quello di rappresentare al meglio la nostra realtà, ma anche promuovere il territorio casertano”, ha dichiarato il coordinatore provinciale di Federalberghi Confcommercio Caserta Sebastiano Simone.
A Milano, tra i veri argomenti, si è parlato anche della ripresa degli itinerari turistici formativi e dell’imminente attivazione delle Dmo, le organizzazioni per la gestione delle destinazioni turistiche per dare una svolta al turismo della provincia; argomenti che saranno al centro anche del Tavolo tecnico sul Turismo convocato al comune di Caserta dall’assessore con delega alle attività produttive, Carmine Lasco.
“Una riunione della quale abbiamo appreso, ancora una volta, dai media, e che arriva sempre e solo dopo nostri solleciti e input – ha commentato il presidente provinciale di Confcommercio Caserta Lucio Sindaco – Vorrei ricordare che l’ultimo incontro risale a due mesi e mezzo fa e che il Comune continua a non mettere in campo alcuna programmazione su tematiche, a nostro avviso, fondamentali per la crescita del territorio.
L’impressione è che questa amministrazione continui ad andare avanti per conto suo, senza concertare alcunché con le organizzazioni di categoria, che vengono convocate solo per essere messe al corrente di iniziative già assunte. Riteniamo che sia necessaria una svolta, anche nel modus operandi, se realmente si vuole essere partecipi di un vero processo di crescita e sviluppo della città”.

Milano nel 2025 è la capitale degli hotel a 5 stelle, superando Venezia, Roma e Firenze.
Solo nel 2024 “il capoluogo lombardo ha registrato un record di oltre 9 milioni di turisti, provenienti principalmente da America, Europa e Scandinavia, con soggiorni medi di 2 notti, a dimostrazione che non si tratti più solo di viaggi di lavoro”. Si prevede che con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026 questi numeri siano destinati a crescere. .
“In città ci sono oltre trenta 5 stelle, più che a Roma, e altri stanno per arrivare: non a caso qui hanno aperto il primo Four Season e il primo Mandarin Oriental in Italia. Sicuramente Milano è la città che ha il maggior numero di hotel gestiti con brand internazionali rispetto anche a città d’arte come Roma, Firenze e Venezia - spiega il presidente di Federalberghi Milano Maurizio Naro -
Da quando Milano ha ospitato l’Expo qualche anno fa è diventata la meta preferita dei turisti che vogliono venire in vacanza in Italia e che, con una media di occupazione all’80%, prediligono alberghi e servizi up market. “Possiamo dividerli in due categorie - continua Naro - quelli extra lusso che hanno ormai prezzi e medi intorno agli 800 euro a camera per notte, e quelli che offrono un lusso più accessibile, intorno ai 500 euro. Tra gli hotel con performance importanti ci sono soprattutto quelli centrali, come il Mandarin Oriental, il Four Seasons e il Bulgari”.

Per Todi e il suo territorio il 2024 si è dimostrato un anno da record per le presenze turistiche, come certificano le statistiche al 31 dicembre diffuse dalla regione Umbria.
Nei 12 mesi appena trascorsi sono stati 109 mila gli arrivi e quasi 322 mila le presenze, con una crescita rispettivamente del +23,3% e del +25,6%, la più alta di tutta la regione che, in media, registra un +4,8% e un +6,4%.
Per la prima volta viene superata la quota 300 mila presenze, con una crescita di 55 mila unità rispetto al 2023, di 80 mila rispetto al 2022 e anche al 2019. La città sale inoltre al quarto posto tra le destinazioni umbre scelte dagli stranieri, solo dopo Assisi, Perugia ed Orvieto, mettendosi alle spalle realtà come Spoleto, Gubbio e il Trasimeno.
Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano parla di risultati eccezionali.
Entrando nel dettaglio, il settore alberghiero cresce del 33% sia in arrivi che presenze, mentre l’extra alberghiero rispettivamente del 10% e del 15%. A livello di provenienze si registra un aumento degli italiani del 10% negli arrivi e del 22,2% nelle presenze, mentre gli stranieri fanno segnare rispettivamente un +39% e un +19,5%, dati questi ultimi comprensoriali che in ambito comunale “esplodono” fino a sfiorare il +60% e il +37%. La permanenza media si attesta a 2,3 giorni per gli italiani e a 2,81 per gli stranieri.
Soddisfazione anche dal vice sindaco con delega al turismo Claudio Ranchicchio: “Dobbiamo andare avanti su questa strada e migliorare ancora a livello di promozione e di manifestazioni di richiamo. Per fare questo siamo al lavoro su nuovi strumenti di analisi dei flussi, come la piattaforma Cities di recente attivata in collaborazione con Confcommercio e Federalberghi e su un confronto continuo con gli operatori del comparto: per il 24 febbraio è convocata la prima riunione del 2024 del Tavolo comunale del turismo per condividere le iniziative da mettere in campo”.