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Caorle Sea Festival, quando la street art racconta il territorio
La terza edizione del Caorle Sea Festival, dal 23 maggio al 7 giugno 2026, si è chiusa con 23 nuove opere di street art, 17 artisti internazionali coinvolti e oltre 50 creazioni diffuse sul territorio. La manifestazione, anche nel 2026, ha trasformato la località balneare veneziana in una grande galleria d’arte urbana a cielo aperto.
Quest’anno l’argomento scelto è stato “Mare, pesca e tradizioni”, con opere realizzate su edifici pubblici e privati, sottopassi, strutture sportive, supermercati e spazi urbani. Un percorso che ha intrecciato “memoria marinara, sostenibilità, identità locale, sport, relazioni umane e tutela dell’ambiente”.
Gli artisti sono arrivati da Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Brasile, ognuno con un linguaggio differente che è stato espresso nelle loro opere.
Tra i lavori, “Infinity” di Alessio-B, realizzata al Centro Vacanze Pra’ delle Torri, e le opere firmate da Any About New York all’Associazione nazionale Marinai d’Italia e alla sede della Voga Caorle, “con richiami alla sapienza dei pescatori e alla tradizione delle reti”.
In via del Rombo, “che diventa uno dei poli artistici principali del festival", trovano spazio anche “Caorle Spirit” di David Karsenty, ispirata alla figura del pescatore e al legame con Ernest Hemingway e tante altre ancora, senza escludere il rapporto con animali e natura o la protezione di ecosistemi.
Per il curatore Carlo Silvestrin, “il Caorle Sea Festival ha dimostrato ancora una volta come l’arte pubblica possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione del territorio.
Le opere non sono semplici decorazioni, ma racconti capaci di dialogare con storia, tradizioni, paesaggio e persone. La partecipazione della cittadinanza e la disponibilità di privati, associazioni e realtà economiche confermano una crescita costante della manifestazione”.
Anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Antelmo ha sottolineato la vocazione culturale e artistica di Caorle, definendo il festival “un punto di riferimento per gli amanti della street art e un nuovo “museo a cielo aperto” per la città”.
Il festival proseguirà nei prossimi mesi con il contest fotografico Instagram #mycaorleseafestival. Dal 23 maggio al 30 settembre 2026, cittadini e visitatori potranno scattare una fotografia davanti a una delle opere e pubblicarla su Instagram con l’hashtag dedicato.
Una giuria selezionerà gli scatti più originali e creativi, che saranno premiati con omaggi e sorprese a tema street art. I vincitori verranno annunciati sui canali ufficiali del festival e sul sito della manifestazione.
L’iniziativa si affianca ad altri eventi tesi a valorizzare il territorio veneto attraverso cultura, turismo e partecipazione, come il percorso di “Sorsi d’Autore nelle Ville Venete” e le varie manifestazioni urbane dedicate alla creatività, tra cui “Bloom Venice Festival al Parco San Giuliano”.
Il Caorle Sea Festival è promosso dal comune di Caorle, curato dal gallerista Carlo Silvestrin della CD Studio d’Arte di Padova e organizzato con il supporto di Federalberghi Caorle, Associazione Cimi, Alì Supermercati, Borin Group, Centro Vacanze Pra’ delle Torri, Confcommercio Caorle, Consorzio di Promozione Turistica Caorle e Venezia Orientale, Hotel Marzia, Residence Ilheus e Roncato Valigeria.
Federalberghi Ischia e Procida, soddisfazione per l’accordo sulle tariffe termali
C’è soddisfazione, da parte di Federalberghi Ischia e Procida, per l’accordo raggiunto sulle tariffe delle prestazioni termali a carico del Servizio sanitario nazionale.
“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie ad un buon lavoro di squadra – si legge nel comunicato - Siamo stati costantemente al tavolo del confronto, collaborando con responsabilità e convinzione alla costruzione di questo accordo. Era fondamentale dare continuità e stabilità a un comparto che non rappresenta soltanto salute e benessere, ma anche economia, occupazione e sviluppo per tanti territori italiani”.
L’accordo prevede il mantenimento delle attuali tariffe per il 2025 e il 2026, con un incremento del 2% annuo per il 2027 e il 2028. Confermati anche i tetti di spesa regionali per il 2025, con la possibilità di aumenti fino al 5% dal 2026.
Federalberghi sottolinea l’importanza strategica del settore: “Nel 2024 i comuni termali italiani hanno registrato oltre 4,6 milioni di presenze e circa 1,5 milioni di arrivi. Numeri che dimostrano quanto il termalismo continui a essere un punto di riferimento soprattutto per il turismo nazionale, ma anche per la qualità della nostra offerta sanitaria e ricettiva”.
E va considerata anche la grande importanza sia dell’occupazione che del valore identitario del comparto. “Negli stabilimenti termali italiani lavorano oltre 6.400 dipendenti, e due lavoratori su tre hanno un contratto a tempo indeterminato. Questo accordo rafforza quindi anche il rapporto tra il sistema termale e il Servizio sanitario nazionale, garantendo stabilità alle imprese e ai lavoratori.
Le terme fanno parte dell’immagine stessa dell’Italia legata alla salute, alla prevenzione e al benessere. Dobbiamo continuare a valorizzare questo patrimonio senza depotenziare un settore che tutela la salute delle persone e, allo stesso tempo, sostiene concretamente l’economia dei nostri territori”.
Barocco e Neobarocco in mostra a Francavilla Fontana
Da Peter Paul Rubens e a Igor Mitoraj: è la mostra “Barocco e Neobarocco”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana fino al 31 luglio.
A ispirare il progetto, il famoso saggio di Omar Calabrese, “L’età neobarocca” (1987). La mostra si sviluppa in “un viaggio che unisce la teatralità di Rubens, Van Dyck, Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni con le suggestioni spaziali di Fontana, De Chirico, Schifano e le tensioni del linguaggio informale e le contaminazioni del contemporaneo”.
Con la cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano, l’evento è organizzato da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Puglia del ministero della Cultura e la città di Francavilla Fontana.
La grande mostra “Barocco e Neobarocco” è patrocinata dalla regione Puglia, dalla Camera di Commercio di Taranto-Brindisi e da Federalberghi Brindisi e, con la collaborazione dell’Associazione “L’isola che non c’è” di Latiano, gode del supporto di “Gea-Materiali per vivere”, di Generali assicurazioni Agenzia di Francavilla Fontana, di Confartigianato Imprese Oria-Francavilla Fontana e di Casa Resta, con mobility partners Aeroporti di Puglia e Ferrotramviaria Spa.
A Catanzaro il protocollo d’intesa su fruizione e tutela delle aree marine
Venerdì 12 giugno alle 11, nella Sala Turchese della Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro, verrà presentato un protocollo d’intesa per rafforzare la fruizione turistica delle aree protette e delle aree marine regionali attraverso una strategia condivisa che metta al centro sostenibilità, promozione territoriale e valorizzazione delle comunità locali.
L’iniziativa è promossa dall’Ente per i Parchi Marini regionali e da Unpli Calabria e rappresenta un passo passo “verso la costruzione di una rete capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo turistico, favorendo una fruizione sempre più consapevole delle aree protette che costituiscono uno dei patrimoni più preziosi della Calabria”.
L’accordo nasce “con l’intento di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, enti di promozione territoriale e operatori del settore, creando nuove opportunità per il turismo naturalistico e sostenibile e contribuendo a consolidare l’immagine della Calabria come destinazione capace di valorizzare le proprie risorse ambientali e paesaggistiche”.
L’incontro fa parte del percorso di promozione della “Destinazione Calabria”, puntando sulle aree protette e sui parchi marini come elementi strategici per uno sviluppo turistico fondato su qualità, sostenibilità e valorizzazione delle identità territoriali. Un modello che mira a trasformare la straordinaria ricchezza ambientale della regione in una leva concreta di crescita economica e culturale per le comunità locali.
Ad aprire i lavori sarà il direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali Raffaele Greco. Seguiranno poi gli interventi di Filippo Capellupo presidente Unpli Calabria, Salvatore Siviglia direttore generale del Dipartimento regionale per la Sostenibilità Ambientale, Antonello Grosso La Valle consigliere nazionale Unpli, Fabrizio D’Agostino presidente Federalberghi Calabria e Gianluca Marcello, presidente Fiavet Calabria.
Agli assessori regionali Antonio Montuoro, delegato all’Ambiente e Giovanni Calabrese, assessore al Turismo, saranno affidate le conclusioni.
Federalberghi Trieste, sì al nuovo Silos per i parcheggi, una risposta concreta alle esigenze della città
A Trieste, soprattutto durante la stagione turistica e nei giorni caratterizzati dalla presenza delle grandi navi da crociera, la questione dei parcheggi continua a essere uno dei temi più dibattuti.
Nel corso della trasmissione “Un capo in B con…” il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici ha affrontato l'argomento riguardo gli oltre 400 nuovi posti auto nell'area dell'ex Silos. Un intervento che, secondo Giudici, rappresenta una “risposta concreta alle esigenze della città ma che dovrà essere accompagnato da ulteriori misure nel prossimo futuro”.
Il presidente di Federalberghi ha ricordato che la città ha già avuto modo di testare l'efficacia di questi nuovi spazi di sosta. Ed è per questo che considera il nuovo parcheggio “una misura capace di fornire un importante sollievo al sistema della mobilità cittadina, soprattutto nei periodi caratterizzati da un elevato afflusso turistico”.
Giudici, pur senza entrare nel dettaglio, ha anche accennato al fatto che l'amministrazione comunale starebbe lavorando pure ad altre soluzioni per migliorare la gestione della mobilità nei mesi estivi. Il tema è importante, perché non riguarda solo i turisti ma anche i residenti, che ogni anno, durante l’alta stagione, vivono una maggiore pressione sul sistema dei parcheggi.
Per Giudici, però, “i nuovi posti auto rappresentano una risposta importante ma non possono essere considerati l'intervento definitivo sul tema della sosta cittadina... Il futuro sviluppo dell'area potrebbe infatti portare a destinazioni differenti rispetto all'attuale utilizzo come parcheggio. Per questo motivo il tema dovrà continuare ad essere affrontato con una prospettiva di medio e lungo periodo.”
Il presidente di Federalberghi Trieste ha anche ricordato che le categorie economiche continuano a chiedere una pianificazione strutturale sul fronte della mobilità e dei parcheggi. L'obiettivo è accompagnare la crescita turistica della città con servizi adeguati e con infrastrutture capaci di sostenere l'aumento dei flussi.
“La questione – ha concluso Giudici - non riguarda soltanto la disponibilità immediata di posti auto, ma la costruzione di una strategia che possa sostenere lo sviluppo turistico della città negli anni a venire”.
Obiettivo zero morti in piscina. Le raccomandazioni di Federalberghi per una corretta prevenzione
"Sebbene i dati evidenzino un calo degli annegamenti in piscina, ogni singola vita persa rimane una tragedia inaccettabile. E quando la vittima è un bambino, la tragedia è doppia.
L’unico obiettivo tollerabile per il futuro è raggiungere lo zero assoluto”.
Con queste parole Federalberghi commenta il rapporto realizzato dal Centro studi della federazione, che ha passato al setaccio le notizie riportate dagli organi di informazione nazionali e locali negli ultimi cinque anni.
“La corretta prevenzione nasce dalla sinergia tra una gestione rigorosa, la responsabilità degli ospiti e la vigilanza assoluta sui più piccoli".
In vista dell’apertura della stagione balneare, Federalberghi ha stilato un pacchetto di raccomandazioni, rivolto a turisti e operatori, per favorire la prevenzione degli incidenti e aiutare tutti a trascorre un’estate sicura e serena.
SINTESI DEL RAPPORTO
Il Centro studi di Federalberghi ha rilevato 63 annegamenti avvenuti nelle piscine italiane nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 maggio 2026, con una media di circa 14 casi per anno.
Il dato è più che dimezzato rispetto alla media di 30 – 40 annegamenti per anno rilevata dall’Istituto Superiore di Sanità nel quinquennio precedente (2016 – 2021), ricorrendo a un’analoga metodologia.
L’indagine ha riguardato tutte le tipologie di piscine: quelle annesse alle abitazioni, gli impianti aperti al pubblico e le piscine riservate agli ospiti delle strutture ricettive.
Il 57% degli annegamenti (36) riguarda i bambini, con 17 casi tra i piccolissimi (sino a 4 anni di età) e 19 nella fascia tra 5 e 14 anni.
La principale causa di annegamento è il malore in acqua, con 28 casi su 63 (44,4%).
Seguono, con 23 casi (36,5%), gli episodi in cui un minore è sfuggito al controllo degli adulti.
Il 44,4% degli annegamenti (28) è avvenuto in piscine aperte al pubblico, quali i centri sportivi (12), i parchi acquatici (7), le piscine comunali (5), gli stabilimenti termali (2) e le piscine delle strutture ricettive aperte anche al pubblico esterno (2).
Il 28,6% dei casi (18) si è verificato in piscine annesse a private abitazioni (in proprietà o in affitto).
Un ulteriore 27% (17) è avvenuto in piscine riservate agli ospiti delle strutture ricettive, tra cui 9 in strutture extralberghiere (agriturismi, bed and breakfast, campeggi, etc.) e 8 in strutture alberghiere.
12 RACCOMANDAZIONI PER UN'ESTATE SICURA E SERENA
Una corretta prevenzione nasce dalla sinergia tra una gestione rigorosa, la responsabilità degli ospiti e la vigilanza assoluta sui più piccoli.
Per la direzione e lo staff
La prevenzione comincia da una gestione impeccabile e da un team preparato.
1. Conformità agli standard. Rispetta scrupolosamente le norme e le buone prassi in materia di sicurezza igienico-sanitaria e strutturale degli impianti natatori.
2. Controlli frequenti. Verifica costantemente l’efficienza di sistemi di sicurezza, impianti e attrezzature. Rivolgi particolare attenzione a sistemi di filtraggio, griglie e bocchettoni di aspirazione.
3. Formazione del team. Addestra i collaboratori sulle procedure di prevenzione del rischio di annegamento, primo soccorso e gestione delle emergenze.
4. Segnaletica chiara. Predisponi cartelli multilingue ben visibili che indichino gli orari di apertura, i livelli di profondità dell'acqua, il regolamento della vasca (es. divieto di tuffi e di apnea) e la presenza o meno degli assistenti ai bagnanti.
Per gli ospiti
Il divertimento è tale solo se vissuto con consapevolezza e responsabilità.
5. Rispetto delle regole. Utilizza la piscina esclusivamente durante gli orari di apertura consentiti. Attieniti diligentemente alle indicazioni della segnaletica e alle istruzioni del personale di vigilanza.
6. Autotutela. Se non sai nuotare, resta dove tocchi il fondo con i piedi. Prima di entrare in acqua, indossa ausili al galleggiamento (braccioli, salvagente, etc.).
7. Valutazione del proprio stato di salute. Non entrare in acqua se sei affaticato, infreddolito o sotto l'effetto di alcol/farmaci. Evita gli sbalzi termici improvvisi, specialmente dopo i pasti, dopo una lunga esposizione al sole o in presenza di cardiopatie. Fai una doccia prima di entrare in acqua per acclimatare gradualmente il corpo.
8. Pronti all'emergenza. All’arrivo in piscina, individua la posizione dei dispositivi di salvataggio e dei punti di chiamata. In caso di necessità, allerta immediatamente i bagnini o lo staff.
Per la tutela dei minori
I bambini non percepiscono il pericolo: la nostra attenzione deve essere assoluta.
9. Educazione all'acqua. Ricorda che insegnare ai bambini a nuotare fin da piccoli è la prima forma di prevenzione.
10. Sorveglianza attiva. Vigila sui minori costantemente, anche quando non sono in acqua. Evita distrazioni prolungate come smartphone, letture o conversazioni.
11. Contatto visivo costante. Mantieni sempre gli occhi sui bambini. Ricorda che è possibile annegare anche in poche decine di centimetri d’acqua e che chi si trova in difficoltà spesso non riesce a gridare per chiedere aiuto.
12. A portata di mano. Entra in acqua con i più piccoli e con chi non sa nuotare, rimanendo abbastanza vicino da poterli afferrare in caso di necessità. Non delegare mai la vigilanza su un bambino a un altro bambino.
Il 12 giugno al Riso di Palermo il confronto tra Museo Egizio di Torino e Galleria Borghese di Roma
Il Museo Egizio di Torino e la Galleria Borghese di Roma, due musei che negli ultimi anni sono diventati luoghi di ricerca e divulgazione, oltre che espositori di arte al massimo livello, si confronteranno, tramite i loro direttori, al museo d’Arte moderna e contemporanea Riso di Palermo, il 12 giugno alle 17.30.
Da questo confronto prende il via il terzo incontro del ciclo “Cantiere Cultura e del Contemporaneo” nel capoluogo siciliano.
“Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi”, è un ciclo di incontri tra le professionalità del mondo dell’arte e della cultura, ideato da Roberto Grossi e curato con la direttrice del museo Riso Evelina De Castro. Non si tratta di una rassegna, ma di uno spazio in cui l’arte viene interrogata, messa in relazione con la società, con la memoria e con la responsabilità collettiva.
Così il 12 giugno Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma, dialogheranno su un tema importante, “L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale come risorsa per comprendere il nostro tempo”.
L’incontro parte proprio da una domanda centrale: “l’arte antica e quella moderna appartengono davvero soltanto al passato? O possono ancora parlare a nuovi pubblici, diventando strumenti per comprendere la società contemporanea?”.
"I risultati ottenuti dai due musei negli ultimi anni – crescita dei visitatori, ampliamento delle fasce di pubblico, qualità dei percorsi didattici e divulgativi, utilizzo dei social e dei nuovi mezzi di comunicazione – dimostrano come il patrimonio culturale possa essere restituito come materia viva, accessibile e condivisa, in grado di produrre benessere verso ogni individuo e la società attraverso la bellezza e la conoscenza.”
Il dialogo tra i due direttori sarà moderato dal curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart Cesare Biasini Selvaggi e toccherà anche il ruolo delle istituzioni culturali: custodire la memoria significa infatti renderla continua, aperta, capace di arrivare a tutti esprimendo ancora con forza il proprio valore nella vita di tutti i giorni.
Promosso dal dipartimento dei Beni Culturali della regione siciliana e ospitato al museo Riso, il progetto è prodotto e realizzato da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti di Palermo, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo.
A Ischia un convegno sull’Enoturismo come promozione del territorio
A Ischia un appuntamento aperto al pubblico alla Tenuta Calitto, nella frazione di Panza, sabato 30 maggio alle 18.30.
Si tratta di “Enoturismo e Cultura del Territorio: progetti e strategie per la promozione e la valorizzazione locale”, incontro dedicato all’enoturismo come leva strategica per la promozione del territorio ischitano. L’iniziativa è organizzata dalla Pro loco Panza Aps e si propone come momento di confronto aperto tra istituzioni, esperti del settore e operatori dell’accoglienza.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Forio, Stanislao Verde. L’introduzione e il coordinamento del dibattito sono invece affidati allo scrittore e giornalista Ciro Cenatiempo.
I relatori provengono da alcune delle competenze più rappresentative del settore.
L’enologo Andrea D’Ambra porterà la prospettiva delle cantine ischitane mentre Luca D’Ambra, presidente di Federalberghi Ischia e Procida, illustrerà il punto di vista del comparto ricettivo.
Spazio quindi all’analisi di sistema con Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e tra le maggiori esperte italiane di turismo enogastronomico, che presenterà tendenze e buone pratiche a livello nazionale. A chiudere gli interventi sarà Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della regione Campania, chiamato a delineare le strategie regionali per il settore.
L’obiettivo dichiarato dell’incontro è “costruire una visione integrata che metta a sistema cantine, ristorazione, strutture ricettive e istituzioni. Un percorso che passa attraverso i vitigni storici dell’isola, dalla Biancolella al Forastera, considerati non soltanto come prodotto enologico ma come elemento di racconto, paesaggio e sviluppo economico per un territorio che cerca nuove leve di rilancio oltre la stagionalità balneare”.
Federalberghi Garda Veneto e Banco Bpm, insieme per il rilancio del turismo
Federalberghi Garda Veneto e Banco Bpm, attraverso la firma di una nuova convenzione avvenuta nella sede veronese di Banco Bpm in piazza Nogara, rafforzano la loro collaborazione a favore delle strutture ricettive del Lago di Garda, dell’entroterra veronese e del Monte Baldo.
L’accordo è stato siglato con le firme del presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni e il responsabile della direzione territoriale Verona e Nord Est di Banco Bpm Alberto Melotti. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, Daniela Piccoli della direzione territoriale Verona e Nord-Est di Banco Bpm per la filiale di Bardolino, e Marco Ughes, responsabile sviluppo della direzione territoriale Nord-Est dell'istituto di credito.
Il nuovo protocollo d’intesa resterà valido fino al 31 dicembre 2027 e consolida il rapporto tra l'istituto bancario e il comparto turistico gardesano.
Il fine, è quello di sostenere attivamente gli investimenti, la liquidità e i vari progetti di sviluppo delle strutture ricettive associate. L'accordo vuole accompagnare le aziende locali in una fase di mercato particolarmente delicata a livello globale, “ma decisamente strategica per mantenere e incrementare la competitività dell’intero settore”.
Il pacchetto di misure mette a disposizione degli associati strumenti finanziari e servizi bancari a condizioni fortemente agevolate rispetto ai normali listini. Nello specifico, la convenzione prevede “agevolazioni mirate su diversi prodotti finanziari come finanziamenti chirografari, mutui ipotecari e fondiari, finanziamenti flessibili e anticipi sui flussi Pos. È stata inoltre predisposta una linea di credito specifica denominata “Sostegno Bassa Stagione”, studiata ad hoc per supportare le esigenze di cassa delle aziende turistiche nei mesi di minore attività”.
Tra i vantaggi economici più rilevanti ,ci sono le riduzioni delle spese di istruttoria fino al 50% qualora sia presente una garanzia Confidi.
Ma si punta anche a favorire tempi molto più rapidi nelle valutazioni delle pratiche e a garantire condizioni coerenti con le reali necessità operative del comparto, valorizzando nel contempo anche le imprese che sono già clienti di Banco Bpm.
“La presenza capillare di Banco Bpm sul territorio del lago rappresenta da sempre un elemento fondamentale per le nostre imprese. In qualsiasi comune gardesano è presente una filiale e questo per noi significa prossimità, operatività e conoscenza concreta delle esigenze degli operatori turistici - ha dichiarato De Beni - Negli anni, Banco Bpm ha accompagnato la crescita qualitativa delle nostre strutture ricettive, sostenendo gli imprenditori in un percorso che ha reso il Garda sempre più competitivo sui mercati turistici internazionali. Oggi questo rapporto storico si rafforza ulteriormente attraverso un accordo importante, soprattutto in un momento globale caratterizzato da forti incertezze e dalla necessità di poter contare su strumenti finanziari solidi e affidabili”.
“Quello del Garda è un territorio con cui Banco Bpm ha un rapporto storico e consolidato. La nostra presenza è storica in ogni paese e la collaborazione con il settore turistico-ricettivo si è sempre più rafforzata negli anni, accompagnando l’evoluzione dell’offerta turistica e la crescita qualitativa dell’ospitalità – ha confermato Melotti - Oggi il Garda rappresenta una realtà di eccellenza e, nonostante un contesto geopolitico internazionale complesso, riteniamo che questo sia il momento di continuare a investire. La qualità delle strutture e dei servizi ha fatto la differenza negli ultimi anni e continuerà a essere determinante anche in futuro. Come banca sosteniamo il territorio, perché la crescita delle imprese e dell’economia locale rappresenta un valore per tutta la comunità”.
Il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli ha poi annunciato le prospettive future dell’accordo: “La firma del protocollo rappresenta l’avvio di un percorso di collaborazione strutturata e di lungo periodo tra il mondo del credito e quello dell’ospitalità gardesana che ha bisogno di tempi più rapidi e condizioni coerenti con le esigenze del comparto. Riteniamo sia una risposta concreta in una fase delicata a livello globale per sostenere investimenti, liquidità e competitività delle imprese del territorio a livello nazionale e internazionale”.
Bologna, Federalberghi e Fipe, sì ai tavoli su lavoro e legalità nel turismo
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna confermano la loro disponibilità per partecipare ai tavoli, annunciati dal sindaco Matteo Lepore, sui temi del lavoro e della legalità nel settore turistico.
La risposta arriva dopo le dichiarazioni della Filcams Cgil di Bologna e punta a respingere “una rappresentazione giudicata penalizzante per un comparto considerato centrale nell’economia cittadina”.
Federalberghi e Fipe affermano di non essersi mai sottratte al dialogo sia con le istituzioni che con le organizzazioni sindacali, soprattutto sui temi legati alla qualità del lavoro, ossia alla regolarità contrattuale e alla correttezza delle imprese attive nel turismo, nell’accoglienza e nella ristorazione.
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna chiedono però di “evitare letture generalizzate, nelle quali singoli episodi di irregolarità o presunti casi di sfruttamento finiscano per descrivere negativamente un intero settore. Secondo le associazioni, il contrasto alle condotte scorrette deve restare fermo, ma distinto dalla valutazione delle imprese che applicano le regole e operano nel rispetto della legge”.
Il presidente di Federalberghi Bologna Giovanni Trombetti, sottolinea che “le imprese alberghiere associate applicano il contratto nazionale di lavoro firmato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore, ovvero Filcams, Fisascat e Uiltucs". Per Trombetti, "il punto non riguarda l’assenza di norme, ma la loro effettiva applicazione e la necessità di intervenire contro chi si colloca fuori dal perimetro della legalità”.
In pieno accordo anche il presidente di Fipe Confcommercio Ascom Bologna Roberto Melloni, che ribadisce “la contrarietà dell’associazione ai cosiddetti contratti pirata e a ogni forma di dumping contrattuale. Fenomeni che, secondo Fipe, danneggiano contemporaneamente i lavoratori e le imprese della ristorazione che rispettano le regole”.
E c’è anche la necessità, aggiunge Melloni, di “contrastare con decisione ogni irregolarità legata al mancato rispetto delle norme, all’utilizzo distorto degli appalti o a pratiche che alterano la concorrenza. Il tema, per l’associazione, riguarda quindi la tutela del lavoro e la protezione delle attività che investono sul territorio, creano occupazione regolare e non ricorrono a scorciatoie contrattuali”.
Nel comunicato viene anche citata la recente normativa, introdotta con il “Decreto Lavoro” sul “salario giusto”, indicata come riferimento per valorizzare la contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa. Secondo le associazioni, “questo impianto può contribuire a contrastare il dumping contrattuale e a rafforzare la qualità del lavoro nei settori interessati.”
Federalberghi Bologna e Fipe Confcommercio Ascom Bologna ribadiscono la massima collaborazione sul piano della legalità e chiedono che nel percorso siano coinvolti tutti gli attori competenti, dalla prefettura di Bologna e dall’Ispettorato territoriale del Lavoro.
Ed invitano, anche, a segnalare agli organi preposti le situazioni specifiche e documentate di illegalità, affinché possano essere svolti gli accertamenti necessari. La linea indicata è quella di un confronto istituzionale basato su dati, responsabilità precise e interventi mirati, evitando accuse indistinte verso il sistema dell’accoglienza e della ristorazione.
Gli obiettivi rivendicati da Federalberghi e Fipe sono “la difesa delle imprese corrette, la tutela dei lavoratori e il rafforzamento di un sistema fondato su legalità, qualità del lavoro, trasparenza e concorrenza leale”.
Per entrambe le associazioni, “una criminalizzazione generalizzata del comparto rischia di indebolire il dialogo e di non riconoscere il ruolo delle aziende che operano con responsabilità nel territorio bolognese”.