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4 agosto 2026
Dal 19 al 22 ottobre 2026, Fiera Bolzano ospiterà la cinquantesima edizione di Hotel

Con un traguardo storico, Hotel torna a Fiera Bolzano dal 19 al 22 ottobre 2026.

Cinquant'anni di evoluzione raccontati attraverso un programma d'eccellenza, pensato per chi vuole anticipare i trend di mercato, scoprire le nuove soluzioni per il settore e confrontarsi sulle sfide dell'accoglienza contemporanea.

“Cinquant'anni di Hotel non sono solo un anniversario, ma la testimonianza di come la nostra manifestazione abbia saputo evolversi insieme al settore che rappresenta. Da vetrina espositiva a piattaforma di confronto strategico per l'intera filiera dell'hôtellerie, Hotel continua a essere lo spazio in cui si intercettano le tendenze. Con questa edizione vogliamo guardare avanti, consapevoli che il futuro dell'accoglienza si costruisce oggi, a Bolzano” ha dichiarato Daniel Degasperi, Brand Manager di Hotel.

L'evento si svilupperà attorno a quattro grandi pilastri che ne definiscono l'identità: Value of People, Innovation, Food & Drink e Architecture & Design, declinati in un programma integrato che spazia dai workshop alle conferenze, fino ai momenti di networking e community.

Tra gli appuntamenti più attesi in fiera si riconferma l'Hotel Sustainability Award, il riconoscimento giunto alla sua ottava edizione che premia le aziende e le strutture ricettive più virtuose nei processi di transizione ecologica. Con categorie dedicate sia agli espositori sia agli operatori del settore, le candidature resteranno aperte fino al 15 settembre 2026, per poi culminare nella cerimonia di premiazione ufficiale prevista il 19 ottobre, durante la giornata inaugurale.

L'edizione del cinquantesimo vedrà inoltre il debutto della New Entry Zone, un'area speciale interamente riservata alle startup e alle soluzioni tecnologiche più promettenti pronte a rivoluzionare i servizi per l'hôtellerie.

Parallelamente al programma in fiera, tornano gli Hotel Tours, percorsi esperienziali e itineranti che porteranno i visitatori a conoscere da vicino alcune delle strutture alberghiere più virtuose dell'Alto Adige. Un'occasione unica per toccare con mano come si traducono nella pratica i modelli di accoglienza e architettura più innovativi del territorio, trasformando la teoria del design alberghiero in esperienza diretta.

Hotel 2026 si conferma così una piattaforma integrata di dialogo, confronto e crescita professionale per tutti coloro che operano in un settore in costante evoluzione.



4 agosto 2026
Picarella di Federalberghi su Agrigento 2025, i 400mila euro residui si usino per rilanciare il turismo

“Agrigento non può permettersi che gli ultimi fondi della Fondazione diventino l’ennesimo terreno di scontro politico. Se continuiamo a discutere di chi debba vincere una battaglia interna, a perdere definitivamente sarà la città”.

Francesco Picarella, presidente di Federalberghi Agrigento e della Delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio, è intervenuto con decisione nel dibattito sul futuro della Fondazione Agrigento 2025 e sulla gestione delle risorse rimaste in cassa.

“Secondo il presidente degli albergatori e dei commercianti della città di Agrigento associati a Confcommercio, le criticità dell’ultima stagione turistica non vanno imputate al titolo di Capitale Italiana della Cultura, ma alla macchina organizzativa”, recita il comunicato stampa.

“Il riconoscimento resta di straordinario valore – dichiara Picarella – ma il problema è dipeso dalla gestione complessiva dell’intero anno 2025. È mancata la capacità di trasformare il titolo in organizzazione, servizi, promozione e opportunità economiche reali per il territorio”. Per la sigla datoriale, il bivio tra lo scioglimento o il mantenimento della Fondazione è un falso problema: la vera priorità è la responsabilità verso il futuro.

“I circa 400mila euro ancora disponibili rappresentano l’ultima occasione per recuperare una credibilità turistica che si è oggettivamente incrinata. Queste risorse vanno blindate e investite subito in una strategia di rilancio dell’immagine della destinazione Agrigento: marketing, accoglienza, servizi e valorizzazione. Disperderle senza una visione condivisa sarebbe un errore imperdonabile”.

Per la delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio e Federalberghi Agrigento, l’anno da Capitale della Cultura ha evidenziato un cortocircuito nel dialogo tra istituzioni e tessuto produttivo. Da qui la richiesta di un cambio di rotta immediato attraverso l’immediata riattivazione della Consulta Comunale del Turismo.

È stato di certo “paradossale” il suo accantonamento proprio nel triennio cruciale. Ora più che mai serve un coinvolgimento pratico nelle decisioni strategiche. La proposta di un “Patto per Agrigento” che leghi Amministrazione comunale, Consiglio comunale e operatori del commercio e del turismo che crei condivisione è necessario perché mentre la politica discute, le imprese perdono competitività e affrontano una delle stagioni più difficili degli ultimi anni.

E, conclude Picarella, “Agrigento rischia di uscire dai radar dei mercati turistici internazionali. È il momento di azzerare le bandiere politiche. Servono decisioni rapide e una visione condivisa: se continuiamo a dividerci su tutto, presto non rimarrà più nulla da salvare”.



4 agosto 2026
Riccione punta sulla formazione per la filiera turistica e guarda all’Accademia Internazionale del Turismo

Incrementare la formazione, agevolare il reperimento di personale qualificato nelle strutture turistico-ricettive, pubblici esercizi e della ristorazione, sostenere l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi turistici.

Con questi obiettivi il comune di Riccione aderisce in qualità di partner promotore al progetto formativo per la filiera del turismo presentato da IAL Emilia-Romagna, ente titolare e soggetto attuatore della candidatura nell’ambito del secondo avviso pubblico per la formazione permanente e continua approvato dalla regione Emilia-Romagna con delibera di giunta nel maggio 2026.

L’esito della valutazione da parte della regione è atteso entro la fine dell’estate. La partecipazione all’avviso pubblico rappresenta il primo step di un disegno strategico più ampio e ambizioso che vede nella creazione dell’Accademia Internazionale del Turismo di Riccione il suo punto di arrivo. Concepita come una moderna Scuola Albergo, l’Accademia mira a colmare il divario tra la domanda delle imprese e l’offerta dei lavoratori e rafforzare il capitale umano della filiera locale con una ricaduta positiva sulla destagionalizzazione dell’offerta.

In questa fase iniziale, la progettualità consentirà di realizzare un’accurata ricognizione dei bisogni formativi ed occupazionali di hotel, stabilimenti balneari, pubblici esercizi e della ristorazione, operando in collaborazione con Federalberghi Riccione, la Cooperativa Bagnini Riccione e il Club del Sole.

I percorsi si rivolgeranno a un ampio bacino di destinatari, spaziando da giovani studenti e diplomati fino a universitari, lavoratori in fase di ricollocamento o riqualificazione professionale, aspiranti startupper, fino a docenti e tutor desiderosi di aggiornarsi sulle ultime metodologie didattiche esperienziali.

“La qualità straordinaria della nostra accoglienza dipende direttamente dal valore e dalla preparazione professionale del capitale umano – dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Turismo Mattia Guidi – La formazione è uno degli elementi su cui il nostro territorio  e i nostri operatori investono da tempo con convinzione, per cui la partecipazione a questo bando rappresenta un’opportunità in più per integrare il lavoro già svolto, costruire un percorso condiviso in grado di rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze delle imprese e rafforzare l’incontro e il reperimento del personale.

Questo progetto ci consentirà quindi di mappare i fabbisogni formativi di alberghi, operatori di spiaggia, pubblici esercizi e attività della ristorazione, accompagnando la riqualificazione dell’offerta turistica attraverso innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e crescita professionale. Si tratta di un ulteriore passo, pianificato all’interno di una strategia di lungo periodo, che guarda all’Accademia Internazionale del Turismo come obiettivo finale. Le nostre porte restano aperte nel contempo al contributo di tutti gli enti, le associazioni e gli attori del territorio che vorranno condividere questo percorso”.

Comune di Riccione



1 agosto 2026
Federalberghi, a Bacoli cresce il turismo anche grazie a matrimoni di coppie straniere e a una gastronomia legata al territorio

“Il dato 2025 sul turismo a Bacoli è di rilievo: le presenze stanziali sono passate da 28mila a 45mila, con una forte crescita dei matrimoni extraregionali e internazionali, in particolare di coppie francesi e tedesche che scelgono i Campi Flegrei”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe.

L’occasione, la presentazione del nuovo progetto del Cala Moresca di Bacoli da parte dello stesso Laringe e di Alfredo Gisonno, che mira a mettere al centro il turismo, il territorio flegreo, le materie prime e il mare.

Ed è stato evidenziato come siano cambiate anche le tendenze in fatto di matrimoni. “C'è stato un capovolgimento, non c'è più la corsa alle date, ma si organizzano matrimoni '”last minute”. La tendenza è quella del “matrimonio party'” si vuole fare festa, ballare e divertirsi, anche per più giorni di seguito. Registriamo la presenza di molti tedeschi ed è costante quella degli americani”, ha spiegato durante l'incontro la wedding & event sales manager Raffaella Mazzocchi.
   

I due imprenditori hanno illustrato il nuovo corso del ristorante Enigma della struttura alberghiera. Nelle cucine sono approdati gli chef Raffaele e Michele Barbato, due fratelli.

“Intercettiamo con la tradizione a tavola i gusti di una clientela raffinata locale giornaliera ma anche internazionale, con presenze straniere in hotel, anche legate ai matrimoni, in continua crescita” ha evidenziato Gisonno.

"Quello che conta è l'autenticità – ha ribadito Laringe – “Enigma” è quasi un ossimoro: il nome richiama qualcosa di misterioso, ma la nostra idea di cucina è estremamente riconoscibile. La fine tecnica degli chef si ritrova nei piatti tradizionali presentati in modo creativo. Si valorizza il piatto senza snaturarlo”.



1 agosto 2026
Federalberghi Garda Veneto, sostegno alla candidatura del Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029

Patrocinio ma anche progetti e iniziative che sono maturate negli anni a favore della comunità, della sostenibilità e della qualità della vita del territorio.

È con questo spirito che Federalberghi Garda Veneto ha deciso di sostenere la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029 ed ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il comune di Bardolino e con i promotori del progetto.

Negli ultimi anni “Federalberghi Garda Veneto ha promosso numerose iniziative che testimoniano questo impegno: dai progetti per il recupero delle eccedenze alimentari destinate alle famiglie in difficoltà ai percorsi dedicati all’accessibilità delle strutture ricettive, dalle campagne per la sostenibilità ambientale alle iniziative sulla sicurezza degli ospiti e degli operatori, fino ai progetti di prevenzione sanitaria, cardioprotezione del territorio e inclusione sociale”.

Tutto questo è diventato un patrimonio di esperienze costruito insieme a istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, oltre che enti sanitari, un patrimonio che Federalberghi mette oggi a disposizione del percorso di candidatura “come contributo concreto a un progetto che punta a lasciare un’eredità duratura per il Garda”.

“Il sostegno di Federalberghi, a cui va il mio sentito ringraziamento per il contributo convinto e concreto, è la conferma di una visione condivisa che arricchisce un percorso culturale rivolto al futuro del Garda. Una progettualità che mette al centro la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la tutela del territorio.

In questo senso, la cultura diventa uno strumento straordinario di crescita, coesione e sviluppo sostenibile. Il sostegno di una realtà così rappresentativa del tessuto economico e sociale gardesano rafforza ulteriormente una candidatura che sta diventando un autentico progetto collettivo, capace di generare valore, opportunità e nuove prospettive per l’intera comunità del Lago di Garda”, ha dichiarato il sindaco Daniele Bertasi.

“Sono convinto che il ruolo delle associazioni di categoria non si esaurisca nell’accoglienza turistica, ma si estenda alla responsabilità verso il territorio, le persone e l’ambiente che rendono unico il Lago di Garda”, ha commentato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.

“Attraverso campagne di sensibilizzazione, attività di prevenzione e sicurezza, interventi di solidarietà e azioni a sostegno delle persone più fragili lavoriamo ogni giorno per costruire una comunità più coesa e attenta ai bisogni di tutti. Allo stesso tempo promuoviamo un modello di turismo capace di coniugare crescita economica, tutela dell’ambiente e accessibilità, nella consapevolezza che il benessere degli ospiti passa anche attraverso il benessere del territorio che li accoglie.

Abbiamo scelto di concedere il patrocinio a questa candidatura perché rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare la cooperazione tra tutti i territori gardesani e sviluppare un programma culturale capace di valorizzarne le specificità in una prospettiva nazionale ed europea. Il percorso, ancor più del risultato, sarà un’importante occasione di confronto e crescita”, la conclusione di Boschelli.



29 luglio 2026
BWH Hotels cresce nel Centro-Sud Italia. Salgono a 30 le strutture affiliate al brand Best Western Plus nel Paese

BWH Hotels cresce nel Centro-Sud Italia: con l’ingresso del Carolus Park Hotel e del Fontana Falconieri salgono a 30 le strutture affiliate al brand Best Western Plus nel Paese

BWH Hotels Italy & SEE prosegue il proprio percorso di espansione sul territorio nazionale annunciando l'ingresso nel network di due nuovi hotel a marchio Best Western Plus: il Best Western Plus Carolus Park Hotel a Sutri, che porta a 23 le strutture del Gruppo nel Lazio, e il Best Western Plus Fontana Falconieri Hotel a Messina, tredicesimo presidio in Sicilia.

Con queste due nuove affiliazioni, gli hotel con il brand Best Western Plus in Italia raggiungono quota 30, consolidando la presenza di BWH Hotels in destinazioni ad alta vocazione turistica e rafforzando l'offerta nei segmenti leisure e business.

“Siamo entusiasti di accogliere il Carolus Park Hotel e il Fontana Falconieri Boutique Hotel all’interno del network – commenta Fabrizio Doria, CDO di BWH Hotels Italy & SEE – Questi due nuovi ingressi rafforzano in modo significativo la nostra presenza nel Lazio e in Sicilia, due regioni strategiche in cui continuiamo a crescere valorizzando l'eccellenza dell'ospitalità indipendente.

Entrambe le strutture incarnano perfettamente la visione del brand: un'identità forte, un design curato, un profondo legame con la storia e la natura del territorio e un’attenzione autentica verso l’ospite. Il nostro modello si conferma la soluzione ideale per sostenere gli albergatori nello sviluppo internazionale, coniugando charme, innovazione e solide soluzioni di business”.

Il BW Plus Carolus Park Hotel di Sutri: un boutique hotel nel cuore della Tuscia

Immerso nella natura e situato lungo la Via Francigena, a soli 30 minuti da Roma e Viterbo, il Best Western Plus Carolus Park Hotel è il punto di partenza ideale per scoprire la Tuscia viterbese: dalle terme ai borghi iconici come Caprarola, Civita di Bagnoregio e Bomarzo, fino ai laghi vulcanici di Vico, Bracciano e Bolsena.

L'hotel dispone di camere di nuovissima fattura – suddivise in Classic, Superior e Junior Suite – che uniscono design contemporaneo e cura dei dettagli, impreziosite dalle opere dell’artista Beppe Madaudo e con vista panoramica sul Parco Archeologico e sull’antico borgo di Sutri (Bandiera Arancione Touring Club Italiano). L’atmosfera intima e l’accoglienza familiare completano un’esperienza di soggiorno autentica, capace di coniugare il fascino della storia con i più moderni comfort dell'ospitalità, rendendola adatta sia a chi cerca una pausa rigenerante, sia a chi viaggia per lavoro. Il ristorante “Il Calice del Re” propone la cucina della Tuscia reinterpretata in chiave contemporanea con prodotti a km 0, in gran parte coltivati nell’orto di proprietà, affiancato da una panoramica veranda coperta per eventi. A disposizione degli ospiti anche un’Area Wellness & Fitness (sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, tisaneria, cabine massaggi e palestra) e una sala meeting modulare fino a 30 posti per riunioni ed eventi aziendali riservati.

“L’ingresso nel network BWH Hotels e l’affiliazione al brand Best Western Plus rappresentano per noi un traguardo fondamentale e un nuovo punto di partenza – dichiara Gianni di Mattia, Proprietario del Carolus Park Hotel – Siamo orgogliosi di valorizzare un’eredità storica e naturalistica unica come quella di Sutri, offrendo un’ospitalità contemporanea e attenta, profondamente legata al territorio.

Grazie a questa partnership potremo dare ancora più visibilità internazionale alla nostra struttura e alla bellezza della Tuscia viterbese, garantendo ai nostri ospiti standard d’eccellenza ed esperienze su misura, dai camminatori della Francigena ai viaggiatori leisure e business”.

Charme storico e comfort moderno nel centro di Messina con il BW Plus Fontana Falconieri Hotel

Ospitato in un elegante palazzo d’inizio ’900 nel centro storico di Messina, a breve distanza dal porto, dalle principali attrazioni e dalle vie dello shopping, il Best Western Plus Fontana Falconieri Hotel dispone di 14 camere completamente ristrutturate che uniscono il carattere storico dell’edificio al comfort contemporaneo, offrendo ambienti curati, funzionali e accoglienti. Aperta nel 2025, la struttura offre spazi progettati per garantire relax e tranquillità, con soluzioni versatili pensate per rispondere alle esigenze di chi è in viaggio per piacere o si trova in città per lavoro. Tra i servizi disponibili: connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree, un accogliente bar/caffetteria nella hall e un’impostazione rigorosamente pet friendly, rivelandosi ideale anche per famiglie, piccoli gruppi e team sportivi. A breve l'offerta si arricchirà con due importanti novità: l'inaugurazione di una suggestiva veranda panoramica al quarto piano e l'apertura di una SPA esclusiva su prenotazione.

“Affiliarsi a un brand internazionale così prestigioso come Best Western Plus rappresenta una tappa fondamentale per la nostra struttura – commenta Guendalina Scarfì, Proprietaria e Amministratrice del Fontana Falconieri Boutique Hotel - La nostra missione è sempre stata quella di offrire un'accoglienza intima e curata, capace di valorizzare la bellezza storica di Messina.

Grazie alla partnership con BWH Hotels, possiamo mantenere intatta la nostra identità e il legame profondo con il territorio, proiettando al contempo l'hotel su una vetrina globale e garantendo ai nostri ospiti standard di servizio eccellenti”.



27 luglio 2026
A Genova del 30 luglio al 2 ottobre incontri di cultura, memoria e musica nei luoghi meno noti del centro storico

Le piazze del centro storico, quelle meno conosciute, che diventano veri e propri palcoscenici e raccontano l’anima di Genova.

Da un’idea di memoria condivisa nasce “Fuori (dai) Rolli”, il progetto che dal 30 luglio al 2 ottobre porterà sette appuntamenti culturali in altrettanti spazi dei caruggi.

L’iniziativa pilota è promossa dall’associazione Renovatio ente del terzo settore, da Federalberghi Genova e Confcommercio Genova.

Alla base del progetto c’è una precisa visione di rigenerazione urbana, far conoscere la storia di piazze del centro storico facendole diventare luoghi di incontro, ascolto e scoperta, attraverso il coinvolgimento di studiosi, musicisti, attori, divulgatori e istituzioni culturali.

Per l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, “il titolo scelto rivendica proprio l’importanza degli spazi che si trovano tra i palazzi storici. L’obiettivo è portare musica, dibattiti e opere d’arte fuori dai musei e dagli edifici appartenenti al patrimonio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, restituendo alle piazze una funzione culturale e comunitaria. Nel progetto sono stati coinvolti anche il Ministero della Cultura, l’Archivio di Stato e il polo museale regionale”.

L’assessore comunale alla Polizia locale e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi lega il progetto “anche alla prevenzione del degrado. Una presenza costante e positiva negli spazi pubblici, attraverso eventi di qualità e occasioni di socialità, può contribuire a rendere il centro storico più frequentato, accogliente e sicuro. Il modello proposto è quello della collaborazione tra istituzioni, associazioni e attività economiche”.

Il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia ribadisce “ il valore della collaborazione con l’Archivio di Stato, che consentirà di portare in piazza le “Lettere dei Crociati”. L’iniziativa guarda anche al 2028, quando Genova ricorderà i cinquecento anni dalla riforma di Andrea Doria e dalla nascita della Repubblica aristocratica, attraverso un percorso condiviso con comune, regione, Università e Fondazione Carige”.

Per il presidente di Confcommercio Genova Alessandro Cavo, “riportare persone e relazioni nelle piazze significa sostenere anche il commercio di vicinato e le attività che presidiano quotidianamente il centro storico”, mentre il vicepresidente di Federalberghi Genova Massimo Parodi sottolinea “il valore di luoghi meno noti, ma decisivi per l’identità della città e per l’esperienza di chi soggiorna a Genova”.



24 luglio 2026
Sicurezza nelle piscine, Camera dei Deputati approva emendamento all’unanimità

Un emendamento, approvato all'unanimità dalla Camera dei Deputati, prevede che il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, di prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondi, bocchettoni e ogni altro materiale utilizzato allo scopo, deve garantire la sicurezza idonea ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti.

 In caso di violazione di questa prescrizione, è disposta la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento degli obblighi prescritti.

La norma non prevede un periodo transitorio entro il quale provvedere agli adeguamenti.

Gli obblighi in argomento entreranno in vigore subito dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, legge la cui approvazione è attesa nei primi giorni del mese di agosto.



23 luglio 2026
Federalberghi, rapporto degli italiani con l’acqua. Nucara, insegnare il nuoto ai bambini è la prima prevenzione

                                                  SOLO IL 53,7% DEGLI ITALIANI NUOTA CON SICUREZZA

                                   INSEGNARE AI BAMBINI A NUOTARE È LA PRIMA FORMA DI PREVENZIONE

“Per continuare a vivere il mare, i laghi e le piscine come luoghi di benessere e di svago è necessario affiancare alla passione per l’acqua una crescente attenzione alla sicurezza.Perché il miglior tuffo è sempre quello che si conclude con un ritorno sereno a riva”.

Con queste parole, il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, commenta i risultati di un’indagine sul rapporto tra gli italiani e l’acqua, che viene presentata in vista della giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, istituita nel 2021 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di richiamare l’attenzione su questo importante problema, che spesso viene sottovalutato.

“La riduzione del numero degli incidenti - afferma Nucara - passa per l’affermazione di una vera e propria cultura dell’acqua. Ciò significa promuovere l’apprendimento del nuoto fin dall’infanzia e sensibilizzare cittadini, imprenditori e turisti sui comportamenti corretti da adottare.

Per un Paese con una vocazione balneare così marcata, il tema della piena alfabetizzazione acquatica deve essere un obiettivo primario, per la scuola e per la società”.

Nucara conclude ricordando che gli esercizi ricettivi dei comuni con vocazione marittima e lacuale accolgono ogni anno circa 192 milioni di pernottamenti, pari a circa il 42% del totale.

“Si tratta di una delle grandi ricchezze dell’Italia, che tutti hanno il dovere di preservare, anche promuovendo e tutelando la sicurezza in acqua di residenti e turisti”.

I PRINCIPALI RISULTATI DELL’INDAGINE

SOLO IL 53,7% DEGLI ITALIANI NUOTA CON SICUREZZA - L’Italia, con circa 8.000 km di costa marina (cui si aggiungono anche le sponde dei laghi e dei fiumi) è tra i Paesi europei con la più elevata esposizione alle attività acquatiche. Ma solo poco più della metà degli italiani (53,7%) dichiara di nuotare con sicurezza. Il 27,6% ha una competenza limitata, appena sufficiente per stare a galla. E c’è anche una quota consistente (18,7%), che non sa nuotare per nulla.

PREVALGONO I NUOTATORI OCCASIONALI - Solo l’1,8% degli italiani nuota almeno una volta a settimana. Il 4,1% lo fa regolarmente (almeno una volta al mese). Il 20,1% nuota occasionalmente (alcune volte nel corso dell’anno), il 45,2% solo durante le vacanze, mentre il 28,8% non nuota mai o quasi mai.

COME E DOVE SI IMPARA A NUOTARE? - E’ risaputo che insegnare ai bambini a nuotare è la prima forma di prevenzione. Ma chi si fa carico di questa esigenza? La gran parte di coloro che sanno nuotare ha imparato grazie all’insegnamento di familiari o amici (42,8%) o da autodidatta (40,2%). Il 13,1% ha frequentato un corso privato, da bambino (9%) o da adulto (4,1%). È invece minoritaria (3,9%) la quota di coloro che hanno imparato a nuotare nell’ambito del sistema di istruzione primaria o secondaria, che non sembra dedicare particolare attenzione al problema.

IL RAPPORTO CON L’ACQUA È POSITIVO - Abbiamo chiesto agli intervistati di indicare la parola che descrive meglio il loro rapporto con l’ambiente acquatico. La riposta principale (43,4%) si indirizza sul termine “piacere”, cui si aggiunge un 5,5% che dichiara una vera e propria “passione”. Il risultato è probabilmente figlio della relazione positiva con l’acqua che accompagna gli italiani fin dall’infanzia. Le prime esperienze di gioco in spiaggia, le lezioni di nuoto, le vacanze al mare con la famiglia, le gite ai laghi e le attività sportive acquatiche contribuiscono a costruire un rapporto generalmente positivo e spontaneo. Non manca, tuttavia, chi si dimostra più distaccato, spaziando tra una condizione di “cautela” (24,4%), “paura” (12,9%) e “disagio” (8%). Solo il 5,8% si dichiara “indifferente”.

LE SITUAZIONI PIU’ CRITICHE - Ci sono situazioni in cui il rapporto con l’acqua è vissuto in maniera più serena, altre in cui diventa “critico”. La gran parte degli italiani dichiara di trovarsi completamente a proprio agio quando i piedi toccano il fondale, al mare (57,1% degli intervistati), in piscina (54,2%), al fiume (36,6%), al lago (36,5%), in barca o gommone (30,6%). Specularmente, il massimo disagio è vissuto in acque profonde, al fiume (37,6%), al lago (34,0%), al mare (25,8%), in piscina (22,2%).

FAMILIARITA’ O ECCESSO DI FIDUCIA? - Come si comportano gli italiani quando i figli minori si immergono in mare, al lago o in piscina? Dall’esame delle risposte, sorge il dubbio che talvolta la familiarità con l’acqua possa determinare un eccesso di fiducia. Solo il 41,2% li sorveglia da vicino. Il 34,2% li sorveglia a distanza, mentre il 18,6% ritiene che siano abbastanza grandi da cavarsela da soli. C’è poi un 5,9% che affida la sorveglianza ad altri.

METODOLOGIA E FONTE DEI DATI – L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. tra il 7 e il 15 luglio 2026 sulla base di un campione probabilistico di 4.003 casi, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione. Metodologia di rilevazione: mixed mode, di cui c.a.t.i. (46%), c.a.m.i. (39%) e c.a.w.i. (15%).



22 luglio 2026
Federalberghi Trieste, le crociere fanno lavorare alberghi, ristoranti, trasporti e commercio

Ogni nave da crociera che arriva ha ricadute positive su tutta la filiera turistica e commerciale.

Durante una trasmissione tv condotta da Luca Marsi, il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici ha commentato l’arrivo anche della nave da crociera che nei giorni scorsi ha attirato l'attenzione internazionale, la Scarlet Lady della Virgin Voyages dedicata al mondo Lgbtqi+.  

Per Giudici, la nave ha rappresentato molto più di un normale scalo ed il fatto che altri Paesi non abbiano autorizzato l’attracco ha inevitabilmente acceso i riflettori su Trieste, offrendo alla città una visibilità internazionale ancora maggiore.

Giudici invita a guardare il punto di vista turistico a 360 gradi  e a considerare soprattutto gli effetti concreti prodotti sul territorio: alberghi con arrivi e partenze, servizi logistici, rifornimenti, trasporti e movimento economico diffuso per tutta la città. Le grandi navi da crociera rappresentano oggi uno dei motori più importanti per l'economia turistica di Trieste.

L'arrivo di una grande nave, ha spiegato il presidente degli albergatori triestini,  non significa soltanto migliaia di persone che passeggiano lungo le Rive,  ma “ogni approdo attiva un sistema economico molto più ampio, fatto di aeroporti, taxi, autobus, forniture, servizi portuali e attività commerciali”.

I crocieristi, infatti, spesso  arrivano con un giorno di anticipo oppure rimangono dopo la partenza della nave, generando pernottamenti e consumi che si distribuiscono sull'intero territorio urbano, non solo sulla piazza principale, citando l'esempio dello storico Caffè San Marco che, durante alcune giornate dedicate alle crociere, organizza l'intera attività proprio per accogliere i visitatori provenienti dalle navi. E quindi i turisti raggiungono anche quartieri più interni e contribuiscono all'economia di numerose attività commerciali lontane dal centro.

Per Giudici “il vero salto di qualità consiste ora nella capacità di organizzare meglio i grandi numeri. Trieste registra ormai oltre un milione e seicentomila presenze turistiche e, proprio per questo, diventa fondamentale accompagnare i visitatori anche fuori dal centro storico.

L'idea è valorizzare il Carso, Muggia, Duino, le cantine, i borghi e le eccellenze enogastronomiche, creando pacchetti turistici che consentano alle compagnie di crociera di offrire esperienze complete ai propri passeggeri”.

E visto che la crescita del turismo passa anche attraverso una migliore organizzazione della mobilità, per Federalberghi diventa fondamentale “costruire una rete efficiente di trasporti e servizi capace di collegare rapidamente il porto con tutte le principali attrazioni della provincia”.

Solo così “ il turismo crocieristico potrà trasformarsi sempre di più in una ricchezza diffusa e non concentrata soltanto nelle aree tradizionalmente più frequentate”.

L'intervento del presidente di Federalberghi restituisce l'immagine di una città che sta vivendo una fase di forte espansione turistica.

Una crescita che richiede “programmazione, investimenti e una visione condivisa tra istituzioni e operatori del settore, affinché ogni arrivo possa tradursi in opportunità economiche per l'intero territorio triestino”.