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Federalberghi Piacenza, la legge sui Cammini è opportunità strategica per il territorio
“La nuova legge sui Cammini d’Italia, approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 10 febbraio, apre una prospettiva concreta di sviluppo anche per il territorio piacentino, attraversato da alcuni dei percorsi più significativi del turismo lento: dalla via Francigena al cammino degli Abati, fino agli itinerari lungo il Po. Una rete storica e paesaggistica che oggi trova finalmente una cornice nazionale capace di valorizzarne il potenziale turistico, economico e culturale”. Così Confcommercio Piacenza commenta la nuova legge.
“Il provvedimento – scrive l’associazione di categoria - istituisce una banca dati nazionale dei cammini, una cabina di regia e strumenti di coordinamento tra stato, regioni ed enti locali, con risorse dedicate e standard comuni di sicurezza, qualità dell’accoglienza e accessibilità.
L’obiettivo è sostenere un turismo sostenibile e diffuso, in grado di intercettare flussi nuovi e destagionalizzati, favorendo lo sviluppo delle aree interne e dei piccoli centri. Per Piacenza, in particolare, la legge rappresenta un’opportunità strategica.
La via Francigena, che attraversa la pianura e il capoluogo lungo l’antico guado sul Po, è già oggi uno dei principali assi del turismo lento internazionale. Accanto a essa ci sono la via degli Abati, che unisce Pavia a Pontremoli, la via Romea Germanica, il cammino di San Colombano che collega Irlanda, Francia, Svizzera e Italia seguendo i luoghi del santo ed ha come cuore simbolico Bobbio, con l’abbazia fondata nel 614, oltre ai percorsi lungo il grande fiume. Il tutto dà vita a un sistema coerente di itinerari capaci di unire borghi, natura, spiritualità ed enogastronomia, rafforzando l’identità del territorio”.
"Questa legge va nella direzione giusta, perché mette ordine, crea una regia nazionale e riconosce al turismo lento un valore economico strutturale. Per il nostro territorio significa poter valorizzare in modo ancora più efficace i percorsi spirituali, sostenendo le imprese dell’accoglienza, del commercio e dei servizi che già oggi rappresentano un presidio fondamentale per i camminatori”, il commento del presidente di Confcommercio Piacenza Raffaela Chiappa.
Sulla stessa linea la presidente di Federalberghi Piacenza Ludovica Cella:
“Il turismo dei cammini è una grande occasione per destagionalizzare le presenze e intercettare un pubblico internazionale attento alla qualità dell’esperienza, alla sostenibilità e all’autenticità dei luoghi.
Piacenza ha tutte le carte in regola per crescere in questo segmento, grazie a una rete di strutture ricettive diffuse e a un patrimonio naturale e culturale che merita di essere conosciuto e vissuto con lentezza.
Negli ultimi anni il turismo lento ha registrato una crescita costante in tutta Italia, con centinaia di migliaia di camminatori e milioni di pernottamenti, generando ricadute positive su microimprese, ristorazione, artigianato e filiere locali. La nuova legge punta proprio a rafforzare questo modello, trasformando i cammini in un’infrastruttura leggera ma strategica per lo sviluppo dei territori”.
“In questo quadro – la conclusione di Cella - Piacenza può giocare un ruolo di primo piano: crocevia storico tra Nord e Centro Italia, porta naturale della Via Francigena verso la pianura padana e snodo tra Appennino, fiume e città.
La sfida ora è tradurre la cornice normativa in progettualità concrete, investendo su accoglienza, segnaletica, servizi e promozione integrata, affinché il turismo dei cammini diventi sempre più una leva stabile di crescita sostenibile per l’intero territorio piacentino”.
“Lo scorso anno abbiamo lanciato il progetto Terre di Passo, conclusosi con gli Stati Generali dei Cammini Religiosi e della Francigena, un’occasione per far dialogare comunità, operatori e stakeholder. La nuova legge rappresenta per noi lo strumento per consolidare queste esperienze e sviluppare progetti strutturati lungo tutti i percorsi”, ha evidenziato la presidente del Consorzio Promo Piacenza Emilia Giuseppina Maestri.
Studio Visa, Milano Cortina 2026 offrirà un nuovo slancio agli sport invernali e al turismo
L’economia degli sport invernali in Europa è destinata a ricevere una spinta trasformativa grazie ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
A rilevarlo è Visa, Official Payment Technology Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici. I nuovi dati VisaNet di Visa Consulting & Analytics (VCA) evidenziano che, nella stagione 2024/25, la spesa generata dalle transazioni face-to-face nelle località sciistiche europee è cresciuta in modo significativo su base annua: +20% in Austria, +15% in Francia e +10% in Svizzera e Norvegia.
In Italia, la crescita degli acquisti nei comprensori sciistici, considerando sia la spesa domestica sia quella internazionale, ha registrato un aumento del 20% nella stagione 2024-2025 rispetto alla precedente, confermando il ruolo centrale del Paese nel panorama europeo degli sport invernali.
I dati Visa mostrano come la maggior parte dei viaggiatori italiani – circa il 75% – che scelgono una vacanza sulla neve continui a privilegiare le destinazioni nazionali, mentre quasi un quarto sceglie mete all’estero. Tra queste, la Svizzera si afferma come principale destinazione internazionale, attirando oltre il 10% degli sciatori italiani.
In Italia, la spesa nelle località sciistiche ha raggiunto il picco nella settimana del 23 febbraio 2025, arrivando a livelli quasi quattro volte superiori rispetto alla media del periodo, a conferma dell’attrattività delle destinazioni sciistiche del Paese in vista di Milano Cortina 2026.
I comportamenti dei consumatori rivelano dinamiche differenti tra clientela domestica e internazionale. I titolari di carta Visa italiani hanno concentrato la propria spesa soprattutto su hotel, motel e resort, che rappresentano quasi il 20% del totale, seguiti da supermercati e negozi di alimentari, con il 10%, e da ristoranti e locali, con una quota prossima al 10%.
I visitatori internazionali hanno mostrato invece una maggiore incidenza della spesa per strutture ricettive, che ha raggiunto il 30% del totale, seguita da ristorazione e servizi legati direttamente agli impianti sciistici, entrambi con valori superiori al 10%.
“Milano Cortina 2026 offrirà un nuovo slancio agli sport invernali, creando un’opportunità unica di crescita e innovazione per l’industria europea, e in particolare per l’Italia – ha commentato Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia - La tecnologia è al centro di questo cambiamento, e lo sarà sempre di più con l'ascesa dell’Agentic AI che aiuta i viaggiatori a pianificare e personalizzare le loro esperienze, mentre i pagamenti digitali sicuri rendono più facile prenotare e godersi le vacanze.
Queste tendenze segnano l'inizio di una nuova era digitale, che consente alle aziende e ai consumatori di abbracciare gli sport invernali come mai prima d'ora”.
Capri contro l'overturism, stop a gruppi con più di 40 persone
Capri, da sempre, cerca di proteggere la sua peculiarità sia contrastando l'overtourism, un fenomeno di massa che rischia di travolgere l'equilibrio dell'isola che è conosciuta in tutto il mondo, sia con il mantenimento del decoro.
E non è una cosa di oggi, visto che fin dagli anni '60 sono state adottate le primissime ordinanze che hanno vietato di aggirarsi per le caratteristiche stradine “indossando zoccoli di legno, tenendo magari accese le radio ad alto volume e impedendo bivacchi notturni e pranzi sui prati”.
Ora, come riporta anche Ansa, per contrastare un'onda che in alcuni periodi dell'anno, a partire da maggio e soprattutto in piena estate porta fino a 50 mila passaggi al giorno tra arrivi e partenze, con elevatissime concentrazioni in alcune ore della giornata, arriva un nuovo provvedimento: i gruppi turistici organizzati che visiteranno l'isola non potranno più superare il numero di 40 partecipanti.
La giunta comunale al completo, con in primis il sindaco Paolo Falco, ha varato all'unanimità il nuovo vademecum realizzato d'intesa con l'assessore al Turismo, Melania Esposito.
Il testo chiarisce che “oltre al limite massimo dei 40 visitatori, per i gruppi superiori alle venti persone scatta l'obbligo di munirsi di cuffiette per ascoltare le spiegazioni della propria guida turistica, che dovrà essere munita di paletta idonea e non di ombrelli, foulard o altri oggetti poco visibili in sostituzione.
La guida turistica dovrà assicurarsi che il gruppo rimanga compatto e in sicurezza durante tutto il percorso, evitando di occupare la totalità dello spazio a disposizione e con dispersioni lungo le strade”.
La delibera è stata votata all'unanimità dal Consiglio comunale e pensa, già, alla prossima estate, cercando quindi di fissare regole che evitino disordine e caos soprattutto alle partenze e agli arrivi.
Giudizio favorevole arriva dall'Ascom Confcommercio Capri. "L'associazione - dichiara il presidente Luciano Bersani - accoglie favorevolmente il nuovo regolamento sui gruppi e le guide turistiche. E' un primo importante passo, auspicando altre iniziative concrete, che dovrebbe permettere una migliore fruizione di Capri in determinate ore del giorno congestionate dai tantissimi visitatori giornalieri".
Un plauso all’iniziativa arriva anche da Federalberghi Capri, come spiega il presidente Lorenzo Coppola: "Si tratta di un atto di responsabilità che riflette la nostra visione di un'isola finalmente più vivibile.
Le nuove regole per i gruppi organizzati sono strumenti indispensabili per decongestionare aree critiche come piazza Umberto I e le banchine di Marina Grande, restituendo il giusto respiro ai nostri percorsi pedonali.
Considero, inoltre, un segnale di grande civiltà l'addio agli adesivi plastici in favore di soluzioni ecosostenibili; è una misura necessaria per porre fine al degrado causato da quei bollini che, una volta staccati, restano spesso sparsi per le nostre strade per mesi, deturpando la bellezza del territorio".
Corto Flegreo, 48 ore per creare un’idea
Chi si senta in grado, in due giorni, di ideare, scrivere, girare e montare un film, può raccogliere la sfida lanciata dall’associazione Liberass e mettersi in discussione, oltre che alla prova, iscrivendosi entro il 12 febbraio al contest cinematografico “Corto Flegreo – 48 Ore per Creare un’Idea”.
L’iniziativa, riservata a giovani cineasti e promossa per valorizzare il patrimonio naturalistico e storico dei Campi Flegrei, si svolgerà dal 16 al 18 febbraio, con il supporto dei partner Federalberghi Pozzuoli e Campi Flegrei Active.
Il prodotto finale dei partecipanti, riuniti in team di cinque elementi al massimo, dovrà essere un cortometraggio della durata di sei minuti ambientato, ovviamente, nel territorio flegreo.
“Il contest si propone come un’esperienza formativa e creativa ad alta intensità, pensata per stimolare la collaborazione, l’immediatezza narrativa e la sperimentazione cinematografica in uno dei territori più suggestivi del patrimonio culturale campano”, ha spiegato la presidente di Liberass aps Maria Grazia Siciliano.
Danni da maltempo, Federalberghi Sardegna lancia l’allarme sul turismo
In Sardegna le conseguenze del maltempo rischiano di compromettere la stagione turistica 2026.
Per parlare di quanto l’emergenza sia grave, con i call center degli alberghi e dei porti letteralmente tempestati da migliaia di telefonate che chiedono rassicurazioni sulla fruibilità dell’isola, il presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca ha incontrato a Cagliari il vicepremier Antonio Tajani.
“Ci troviamo nel momento cruciale delle prenotazioni dei mercati internazionali. Stati Uniti, Australia, Germania e Svizzera scelgono proprio in questo periodo quando e come organizzare le vacanze estive. La stampa internazionale ha parlato di “disastro Sardegna”, di “apocalisse” e di “spiagge più belle del mondo cancellate”, ha spiegato Manca.
Federalberghi chiede tre interventi urgenti: “supportare le aziende che hanno subito danni diretti, ripristinare il danno ambientale e avviare una campagna di comunicazione supplementare”.
“Dobbiamo ripristinare tutto il lavoro fatto in questi ultimi anni. Senza interventi immediati, una parte significativa della stagione 2026 potrebbe essere compromessa sui mercati internazionali”, ha detto Manca.
La presidente della regione Sardegna Alessandra Todde ha confermato che i danni stanno crescendo: sono 144 i comuni coinvolti dal passaggio del ciclone Harry. Il vicepremier Tajani ha annunciato che i 100 milioni già stanziati sono solo per interventi di prima necessità, promettendo un decreto specifico per Sicilia, Calabria e Sardegna.
Ulteriore problema è il danno d’immagine, che pesa più di quello materiale e quindi c’è bisogno di una comunicazione ad hoc.
Per il settore turistico sardo, infatti, il problema principale non sono solo le infrastrutture danneggiate, ma la percezione negativa diffusa dai media stranieri. “Una campagna di comunicazione istituzionale appare indispensabile per rassicurare i tour operator e i turisti individuali”.
Voli tra Salerno e Malpensa per meno di due mesi. Per Federalberghi occorrono continuità e programmazione
“La notizia della ripresa dei voli Salerno-Malpensa, salutata da taluni come segnale positivo, è, in realtà, la prova dell’approssimazione della attuale gestione dello scalo aeroportuale e conclama la gravità del caso Salerno.
I voli, infatti, ricominciano il 6 febbraio ma terminano il 27 marzo!
Così, mentre tutti gli operatori turistici programmano, in queste settimane, la stagione 2028, un potenziale turista non riesce ancora a comprendere se e come raggiungere Salerno in aereo nell’estate dell’anno corrente.
E’ evidente che non c’è nessuna continuità operativa né alcuna programmazione strategica!
Invochiamo, pertanto, un intervento urgente del Governo, dell’Enac e della regione Campania per risolvere una vicenda che sta assumendo connotati grotteschi e che rischia di vanificare centinaia di milioni di investimenti pubblici”. È quanto dichiara in una nota il presidente di Federalberghi Salerno Antonio Ilardi.
Managerialità e sviluppo delle PMI. Se ne parla a Viterbo il 13 febbraio
“Managerialità e sviluppo delle PMI – leve concrete per la crescita del territorio”, è l’evento in programma venerdì 13 febbraio 2026, dalle 16.30 presso la Camera di Commercio Rieti-Viterbo in via Fratelli Rosselli a Viterbo.
Parlare di managerializzazione delle piccole e medie imprese è importante, anche per sostenere una crescita economica in un momento storico complesso e sempre in movimento.
L’iniziativa è promossa da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, Federmanager Roma e Federalberghi Viterbo, con il patrocinio della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, e “si propone di offrire a imprese e manager informazioni concrete e strumenti operativi per favorire l’inserimento e il rafforzamento delle competenze manageriali all’interno delle organizzazioni”.
Un focus particolare sarà dedicato all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, visto il loro ruolo sempre più determinante nei processi di competitività e innovazione.
Mentre un altro step dell’incontro verterà sulle opportunità offerte dal Protocollo d’Intesa firmato nel giugno 2024 tra regione Lazio, Manageritalia, Federmanager Roma e Federalberghi Lazio, “finalizzato al rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese del territorio”.
Verrà quindi presentato anche l’avviso pubblico del 4 dicembre 2025, che concretizza l’attuazione al Protocollo attraverso l’erogazione di voucher a sostegno del rafforzamento manageriale delle imprese.
A fare gli onori di casa Tommaso Saso, presidente Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, professore Università degli Studi G. Marconi; Giovanni Gualario, vicepresidente Federmanager Roma; Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo; Domenico Merlani, presidente Camera di Commercio di Viterbo; Giuseppe Schiboni, assessore al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica – regione Lazio.
Gli interventi dedicati al “ruolo del manager nelle PMI” e poi “L’avviso pubblico: strumenti e opportunità” saranno a cura di Tommaso Saso, professore di Organizzazione aziendale presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi; Donatello Aspromonte, vicepresidente Manageritalia Executive Professional. E poi Renato Fontana, consigliere Federmanager Roma e Roberto Saliola, consigliere Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria.
L’evento si concluderà con un'occasione di confronto diretto tra istituzioni e imprese del territorio.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati.
Per partecipare è necessario iscriversi compilando il form al link: https://bit.ly/Viterbo1302
Federalberghi Palermo, due giorni di colloquio per 70 profili, 700 i posti disponibili
Federalberghi Palermo, in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Palermo e Sviluppo Lavoro Italia, organizza il Job Fair del settore turistico, “un’occasione unica per sostenere colloqui diretti con i recruiter, scoprire percorsi di carriera e candidarti alle posizioni aperte”.
Sono 25 le strutture alberghiere che parteciperanno al recruiting day per 70 profili, 700 posti disponibili.
I colloqui sono fissati per mercoledì 28, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 16,30 e giovedì 29 gennaio 2026, dalle 09,30 alle 14, presso il San Paolo Palace Hotel.
All’evento partecipa anche la compagnia marittima Grimaldi Lines, con le posizioni di bordo per la sezione “hotel”.
Per partecipare occorre registrarsi al form raggiungibile tramite QRcode o link (https://qr.me-qr.com/iCLjD4A4) che si trovano sulla locandina, ma è possibile registrarsi anche in presenza durante le due giornate al punto accoglienza e sostenere i colloqui direttamente con i recruiter.
I candidati preselezionati, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno presentare, in sede di colloquio, una copia del proprio curriculum vitae insieme al documento d’identità.
“Il Job Fair rappresenta un modello concreto di collaborazione tra istituzioni e imprese, capace di dare risposte immediate al fabbisogno occupazionale del settore turistico. Ringrazio il Centro per l’Impiego di Palermo e Sviluppo Lavoro Italia per il lavoro sinergico e per aver reso possibile un’iniziativa che mette in contatto diretto domanda e offerta.
Il turismo non è solo un settore economico, è un luogo dove si costruiscono competenze, percorsi di carriera e futuro. Le nostre strutture alberghiere cercano nuove professionalità, energie e talento. Vogliamo offrire opportunità reali di lavoro qualificato a chi desidera entrare nell’ospitalità con serietà, entusiasmo e voglia di crescere”, il commento della presidente di Federalberghi Palermo Rosa Di Stefano.
Federalberghi Torino rinnova l’accordo con Museo Egizio
Federalberghi Torino e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino rinnovano, per il prossimo biennio, l’accordo di collaborazione per la promozione del Museo Egizio e per ampliare l’offerta culturale a disposizione dei turisti che soggiornano nelle strutture associate. Il fine è, anche, incentivare le visite nei periodi di bassa stagione.
Tra gli altri benefit, sconti sulle tariffe di ingresso per i turisti che scelgono gli hotel aderenti a Federalberghi, visite guidate per gli associati e il personale e la divulgazione delle iniziative del Museo Egizio all’interno delle strutture.
L’accordo, entrando nel dettaglio, mette a disposizione dei turisti che prenoteranno una camera in una delle strutture associate a Federalberghi Torino, uno sconto sul biglietto di ingresso intero al Museo Egizio, presentando la prova d’acquisto in biglietteria.
Gli associati e il personale operante presso le strutture turistico-ricettive (receptionist in particolare) potranno inoltre continuare a beneficiare di visite guidate da un egittologo e introdotte dal direttore del Museo Egizio Christian Greco o da un suo delegato, al fine di ampliare la conoscenza del museo, delle iniziative da esso proposte nell’ottica di offrire ai turisti tutte le informazioni necessarie e incentivare le visite.
Da gennaio 2024, quando i giovani del Comitato nazionale di Federalberghi consegnarono il premio ‘Giovanni Colombo’ al direttore Greco, sono stati 250 gli associati e i dipendenti delle strutture ricettive torinesi che hanno potuto usufruire di questa opportunità.
Accanto a queste iniziative Federalberghi Torino e le strutture turistico-ricettive si impegnano a veicolare, tramite newsletter, informazioni sui siti e le informazioni promozionali legate al museo.
“Il rinnovo di questo accordo conferma la volontà di Federalberghi Torino di rafforzare il legame tra il sistema ricettivo e uno dei poli culturali più prestigiosi della città.
Il rapporto tra la nostra Associazione e una prestigiosa istituzione culturale quale il Museo Egizio è un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà locali possa generare valore per la città e per chi la visita.
Coinvolgere il nostro personale significa, inoltre, investire in un turismo più consapevole, capace di raccontare Torino attraverso le sue eccellenze culturali e la professionalità delle sue strutture ricettive”, il commento del presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio.
Federalberghi Garda Veneto replica al dato sugli stipendi bassi nel turismo
Da un’indagine realizzata dall’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda tra gli studenti degli istituti alberghieri e linguistici del territorio, emerge una percezione del lavoro nel turismo come poco attrattivo, in particolare per i livelli retributivi ritenuti bassi, per la fatica richiesta e per le limitate prospettive di crescita.
Solo il 39% degli intervistati, 425 studenti tra i 14 e i 20 anni, pensa di voler lavorare nel mondo del turismo, sula base di criticità ben definite. “Il 70,4% dei giovani si dice abbastanza o molto preoccupato per i salari e i compensi iniziali, ritenuti troppo bassi; il 62,9% teme una scarsa possibilità di crescita professionale nel breve periodo, mentre il 58,3% segnala il rischio di elevati livelli di stress sul lavoro”.
Federalberghi Garda Veneto contesta l’insieme dei dati, in quanto ritiene che “questa rappresentazione non rispecchi in modo corretto la realtà del lavoro nel comparto turistico e la contesta sulla base di una conoscenza diretta e quotidiana delle dinamiche contrattuali e retributive del settore”.
“Sul tema degli stipendi possiamo basarci su dati concreti perché, all’interno dell’associazione, opera una società di servizi con un centro di consulenza paghe che segue oltre cinquanta aziende della sponda veneta del Garda”, spiega il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.
“I salari che vediamo ogni giorno sono coerenti con i contratti di riferimento, con le esigenze delle aziende e con i profili delle persone assunte. Parlare in modo generico di stipendi troppo bassi non restituisce la realtà effettiva del settore”.
Ed anche l’argomento della fuga all’estero, emerso dall’indagine, viene letto in un quadro più ampio. “Che molti giovani guardino fuori dall’Italia lo dice anche l’Istat, ma non è un fenomeno legato solo al turismo. È un processo iniziato già nel 2010: dal 2011 al 2024 sono usciti dall’Italia circa 630mila giovani. Parliamo quindi di una dinamica generale, che va oltre il singolo settore e si intreccia anche con il calo demografico”, osserva Boschelli.
“Riteniamo che ogni analisi possa essere utile a migliorare il nostro settore e la qualità dell’ospitalità. E vanno concretamente in questa direzione le numerose attività svolte da Federalberghi Garda Veneto a favore dei ragazzi, i percorsi che affiancano la formazione degli istituti alberghieri e il lavoro con le aziende per sviluppare una maggiore capacità di relazione, di ascolto e di attenzione alle persone”.
Inoltre, “di questa indagine siamo venuti a conoscenza esclusivamente a mezzo stampa senza avere elementi per comprenderne nel dettaglio la costruzione. Come Federalberghi Garda Veneto siamo fortemente orientati a migliorare la qualità della vita e del lavoro dei dipendenti, perché questo incide direttamente sulla qualità del turismo. Ma non credo questa sia la via.
Se ci si limita ad osservare e a pubblicare un dato, senza confronto e senza strumenti, il rischio è che il dibattito si fermi lì e che porti più danni che benefici”, la conclusione di Boschelli.