testo
Cattolica nel 2026 punta sul turismo sportivo
Nel corso del 2026 Cattolica si prepara a ricevere oltre 100mila presenze turistiche legate allo sport nel mese di maggio. Se ne è parlato anche nel corso dell’assemblea dell’associazione albergatori di fine 2025.
"All’assemblea di Federalberghi Cattolica, insieme al presidente Massimo Cavalieri, abbiamo parlato di numeri, visione e futuro. Ho voluto portare l’attenzione su un tema per me centrale, lo sport e gli eventi sportivi come motore reale del turismo della nostra città.
Sport e turismo sono oramai un connubio vincente per Cattolica. I dati del 2025 parlano chiaro: gli eventi sportivi hanno generato tante presenze, tanta visibilità e tantissimo valore per tutto il territorio. Nel 2026 continueremo su questa strada con appuntamenti importanti già confermati: Inferno Beach Cattolica nei giorni 9-10 maggio, Granfondo Squali Cattolica & Gabicce Mare nel weekend 15-17 maggio, Oceanman Italy il 23 e 24 dello stesso mese. Stiamo lavorando per arrivare a cifre importanti, come le 100mila presenze turistiche nel solo mese di maggio 2026", ha dichiarato Filippo Magnani, presidente Consorzio Riviera Sport 365.
Tra le novità, sempre a maggio, ci sarà l’ospitalità, con pernottamento a Cattolica, per alcune squadre del Giro d’Italia 2026 con i loro campioni, poichè sabato 16 maggio la carovana del Giro si sposterà tra Fermo e Cervia per la tappa del 17 maggio.
"Eventi che non significano solo incoming, ma promozione nazionale e internazionale. Pensiamo ad esempio alla visibilità di OceanMan, presente sul Tg1 da due anni consecutivi e con oltre 50 nazioni presenti grazie ai nuotatori iscritti, che provengono da tutto il mondo. Il percorso è chiaro e condiviso: fare squadra, lavorare come territorio e prepararci a un traguardo importante come Cattolica Città Europea dello Sport 2027.
E come se non bastasse si sta lavorando ad un nuovo grande evento sportivo, basato sul podismo, una mezza maratona per appassionati di oltre 20 km. Siamo solo all’inizio del ragionamento. Probabilmente sarà un evento che cadrà nel 2027, ma ci interessa molto anche quel tipo di nicchia di mercato che coinvolge migliaia di appassionati in tutta Italia", la conclusione di Magnani.
Federalberghi Apam, la zona rossa a Montecatini è un messaggio di massima attenzione per gli ospiti
Federalberghi Apam ha accolto positivamente la proposta di istituire una zona rossa in alcune zone del centro della città e ritiene fondamentale che sia l’obiettivo che il messaggio da veicolare siano della massima attenzione nei confronti della sicurezza per i cittadini, i turisti e i visitatori, “che devono sentirsi al sicuro e accolti in un luogo che, nella migliore tradizione dell’ospitalità montecatinese, li faccia sentire come a casa propria”.
“Condividiamo, in definitiva il mandato che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha dato in vista della creazione di un apposito tavolo tecnico, da tenersi al commissariato di pubblica sicurezza, per valutare la modulazione della zona a vigilanza rinforzata e definirne il perimetro. Per questo ringraziamo, per l’impegno preso, il prefetto di Pistoia, le forze dell’ordine e il sindaco di Montecatini Terme.
Ci auguriamo che venga raggiunto anche l’obiettivo di recuperare a pieno la funzionalità della stazione ferroviaria Montecatini Centro: l’ipotesi, da qualcuno ventilata, di una sua eventuale soppressione non ci vedrebbe favorevoli, in quanto riteniamo l’infrastruttura strategica per il collegamento a fini turistici con Firenze e le altre città d’arte”, ha affermato il presidente di Apam Federalberghi Carlo Bartolini.
“L’Apam è d’accordo anche sulla dichiarata volontà di trasferire fuori dal centro il Cas, attualmente ospitato nell’ex-hotel Zenith, come peraltro da noi ripetutamente richiesto. E’ innegabile che il contesto in cui è ubicato fa di questo un elemento di aggregazione e auto isolamento dannoso per qualsiasi processo di integrazione, con conseguenze negative per l’intera comunità.
Il trasferimento del Cas rappresenterebbe per noi una decisione da leggere senza alcuna deriva ideologica, ma in una logica di equilibrio, rispetto e visione strategica del territorio. Montecatini Terme vive di turismo: tutelare il centro significa rafforzare attrattività, vivibilità e reputazione della destinazione, a beneficio di cittadini, imprese e ospiti.
Ora è fondamentale guardare avanti, lavorando su una gestione ordinata e responsabile dei servizi, coerente con la vocazione turistica della città e con le esigenze di sviluppo economico locale”, la conclusione di Bartolini.
Federalberghi Trieste, nel 2025 record storico di presenze nelle strutture ricettive
Secondo i dati di Federalberghi Trieste, la città va verso il record storico di 1 milione e 600mila presenze nelle strutture ricettive cittadine nel corso del 2025.
Per la conferma ufficiale si attendono solo gli ultimi conteggi di Capodanno.
“Abbiamo preliminarmente effettuato una previsione prudenziale che in base alle premesse potrebbe risultare anche superata. Al 30 ottobre 2025 l’Istat, che fornisce dati su una base bimestrale, ha certificato per Trieste un aumento dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Lecito è aspettarsi un’oscillazione simile tra gli anni 2024 e 2025 considerati nel loro complesso”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici.
“Dal 25 dicembre 2025 fino alla fine dell’anno le strutture ricettive cittadine hanno registrato un tasso di saturazione dall’80% all’85% circa. Questa tendenza continuerà fino al ponte dell’Epifania. Nello specifico, della notte di Capodanno, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, si è confermato il tutto esaurito, come un dato già assodato anche negli anni precedenti. Numeri assolutamente importanti, che invitano le categorie economiche a fare delle valutazioni sul futuro turistico cittadino, sin dall’inizio del 2026, senza lasciare nulla al caso. In questo senso salutiamo positivamente l’aumento dell’imposta di soggiorno.
Il nostro auspicio è la creazione di una cabina di regia, dove siano rappresentati tutti gli stakeholder, capitanati dal Convention and Visitor Bureau Trieste, e guidati da un dirigente di alto livello. La figura cui pensiamo è un Destination Manager. Un ruolo ufficialmente riconosciuto nel mondo, da individuare a livello nazionale, che gestisca da un punto di vista tecnico e professionale la crescita della città ai fini di un turismo sostenibile”.
Federalberghi Veneto, il sistema turistico ricettivo è solido
Dai dati Federalberghi del periodo 1 gennaio-15 dicembre, il turismo veneto è “un sistema ricettivo solido e in equilibrio, capace di crescere senza strappi e di adattarsi alle trasformazioni della domanda”, che sia montagna, lago o città d’arte.
I dati sono complessivamente in linea con lo scorso anno, con la montagna che segna la crescita più significativa nel tasso di occupazione con un +4%.
Le terme invece attraversano una fase di assestamento, con il 72,2% di occupazione, che non va letta come arretramento, ma come passaggio verso una nuova stagione di sviluppo, sostenuta dagli importanti investimenti strutturali in corso.
Per le città d’arte, è del 73,7% il tasso di occupazione annua complessiva è del 73,7%, il lago al 20% del movimento turistico totale veneto, in forte crescita, con il 72,8% di occupazione complessiva.
Per il presidente di Federalberghi Veneto e Confturismo Veneto Massimiliano Schiavon, “il Veneto è oggi il primo sistema turistico d’Italia non solo per volumi, ma per capacità di organizzazione e visione.
Questo primato non è casuale: è il risultato di anni di lavoro, di programmazione e di una crescente consapevolezza che il turismo non è più un fenomeno spontaneo, ma un settore che va studiato, governato e accompagnato.
Il rischio più grande è pensare che ciò che funziona oggi funzionerà anche domani. Dobbiamo continuare a cercare nuove idee, nuovi modelli, nuove forme di accoglienza.
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 saranno un passaggio fondamentale, ma il vero successo si misurerà dopo. Se sapremo usare questa occasione per far crescere un sistema più consapevole, più coordinato e più innovativo, allora il Veneto potrà rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di riferimento nel turismo europeo”.
Federalberghi sud Sardegna su privatizzazione aeroporti, cedere lo scalo di Cagliari sarebbe pura follia
Fausto Mura, imprenditore e presidente di Federalberghi Sud Sardegna, è da molto tempo una delle più forti voci contrarie alla privatizzazione dell’aeroporto di Elmas (e alla fusione con quelli di Olbia e Alghero), poiché sarebbe “un’operazione fuori da ogni logica, un vero e proprio suicidio”.
In primis Mura ricorda che “in F2i Ligantia, che vuole prendere anche lo scalo di Cagliari, è arrivato BlackRock, il più grande fondo speculativo al mondo. Con il rischio di avere un aeroporto (e un monopolio nell’isola), gestito con un solo fine, quello di lucro”.
“Il Cagliari-Elmas è l’unica porta d’ingresso e d’uscita del sud dell’isola, perché il porto di via Roma ha appena il 5% del traffico passeggeri regionale. E dunque regalare tutto questo a un fondo speculativo è follia pura”.
Inoltre, l’aeroporto di Cagliari “ha un bilancio con una patrimonializzazione solidissima, è una delle rarissime aziende che fa un utile netto pari a 30% del fatturato”.
Quindi, la sua riflessione è che “la cessione del maggior aeroporto di un’isola meriterebbe quanto meno un dibattito pubblico aperto a tutti gli stakeholders, non riunioni segrete”.
In Umbria boom di prenotazioni per il Capodanno
Secondo i dati di Federalberghi Umbria, nella regione le prenotazioni per il Capodanno 2025 sono già molto alte e, in alcune zone, si sfiora il 100% di occupazione, con la maggior parte delle strutture ricettive tra l’80% e il 95%.
Le località più gettonate sono i borghi storici e luoghi come Gubbio, Assisi e la zona del Trasimeno, che richiamano ogni anno migliaia di turisti grazie anche alle tradizioni locali, agli eventi e all’atmosfera unica di fine anno.
L’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, sottolinea che “il turismo in Umbria sta vivendo una fase di forte crescita, con un incremento delle presenze internazionali e l’obiettivo di superare gli 8 milioni di presenze entro la fine dell’anno”.
Secondo i dati della Banca d’Italia, il comparto turistico umbro nel 2024 ha registrato una crescita del 6,4% nelle presenze complessive e dell’11,6% nelle presenze straniere. Le strutture extralberghiere, come agriturismi e bed & breakfast, hanno addirittura superato del 30% i livelli pre-pandemici, segno che il turismo esperienziale sta diventando una tendenza consolidata.
E a questo proposito la regione Umbria ha recentemente lanciato l’Osservatorio del Turismo Lento, che si concentra sullo sviluppo di un turismo esperienziale, inclusivo e sostenibile.
Schifani, la Sicilia sempre più attrattiva sui mercati internazionali
“Nel periodo natalizio l’Aeroporto Internazionale di Palermo ‘Falcone Borsellino’ registra una forte crescita del traffico aereo internazionale, segnale chiaro dell’attrattività sempre più ampia della nostra isola sui mercati esteri.
Lo ha evidenziato l’AD di Gesap, Gianfranco Battisti. Un andamento positivo che trova riscontro anche nelle analisi di Federalberghi Palermo, con le strutture ricettive cittadine vicine al pienone e una presenza turistica distribuita lungo tutto l’arco dell’anno.
Dati che confermano come la Sicilia stia rafforzando il proprio ruolo nel turismo internazionale, grazie a nuovi collegamenti, investimenti e a una strategia che punta su qualità, accoglienza e destagionalizzazione”. È quanto scrive in un post su Facebook il presidente della regione Sicilia Renato Schifani.
Alto Adige, occupazione alberghiera cresce sopra la media
L’Alto Adige conferma il decimo rapporto di Federalberghi sul sistema ricettivo italiano con una crescita per qualità dell’offerta, una forte apertura verso i mercati esteri e una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici nel corso dell’anno. Andando anche oltre i tre giorni registrati a livello nazionale, l’Alto Adige ha avuto, nel 2024, una media di 4,2 giorni, arrivata a 4,4 giorni per la clientela internazionale.
“La permanenza media relativamente elevata è una chiara dimostrazione della qualità della nostra offerta e del posizionamento sostenibile dell’Alto Adige come destinazione turistica per tutto l’anno” ha sottolineato il presidente dell’HGV Klaus Berger, evidenziando gli investimenti continui in qualità, innovazione e ospitalità.
L’Alto Adige del resto, come evidenzia il rapporto, dispone di uno dei sistemi alberghieri più diffusi d’Italia, con strutture presenti in quasi tutti i comuni, il che significa anche occupazione locale e si colloca tra le aree più internazionalizzate del Paese, riuscendo al tempo stesso a superare una stagionalità rigida.
“A favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze contribuisce la combinazione di turismo invernale ed estivo, affiancata dal crescente peso delle stagioni di transizione”.
“I dati dimostrano quanto sia fondamentale armonizzare nel lungo periodo creazione di valore, qualità della vita e sostenibilità. E come i benefici del turismo siano diffusi sull’intero territorio e non concentrati in pochi centri”, il commento del direttore dell’HGV Raffael Mooswalder.
Federalberghi Firenze, la città si conferma meta gettonata durante le festività natalizie
Firenze si conferma una delle mete più amate durante le festività natalizie.
I primi dati diffusi da Federalberghi Firenze parlano di una città capace di attrarre visitatori italiani e stranieri in un periodo, quello di Natale e Capodanno, sempre più orientato verso le città d’arte, complici anche le numerose aperture straordinarie di musei e siti culturali.
Secondo il sondaggio tra le strutture alberghiere associate di città e provincia, le presenze durante il periodo natalizio sono cresciute del 5% rispetto allo scorso anno, mentre per il Capodanno si stima un aumento del 10%.
“Un risultato che conferma un trend in atto già da alcune stagioni: i turisti, soprattutto europei e italiani, scelgono con sempre maggior frequenza mete culturali, preferendo l’atmosfera suggestiva dei centri storici e la possibilità di visitare musei e mostre anche nei giorni festivi”. Lo stesso vale per gli affitti brevi, sui quali il sindaco Sara Funaro, in un’intervista a Toscana Tv, ha annunciato nuovi limiti fuori dal centro, anche grazie alla nuova legge regionale che dà ai sindaci poteri regolatori.
"Firenze si dimostra attrattiva anche grazie a un’offerta culturale che non si ferma, nemmeno durante le festività. I musei aperti, gli eventi organizzati dal comune, le iniziative culturali e il patrimonio storico-artistico costituiscono un richiamo fortissimo per chi desidera trascorrere le vacanze in una cornice ricca di stimoli" ", ha dichiarato il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi.
I dati sull’occupazione alberghiera confermano che a Natale il tasso di riempimento ha toccato il 70%, con prenotazioni last minute. Per Capodanno, invece, si è già raggiunta una media tra il 75% e l’80%, con alcune strutture che segnalano punte fino al 90%. “Le richieste continuano ad arrivare e non è escluso che nei prossimi giorni si possa arrivare a sfiorare il 95%, un record assoluto rispetto agli ultimi anni”. Accanto al turismo nazionale, anche europei ed americani sono tornati numerosi.
Le tariffe, rispetto al 2024, sono rimaste stabili, perché se è pur vero che la domanda è buona, non è tale da spingere verso rincari.
"Un segnale anche della cautela del turismo italiano, che resta attento ai costi e sceglie con criterio, cercando mete dove l’esperienza culturale possa bilanciare il budget", la conclusione di Bechi.
Federalberghi Riccione, a Capodanno occupazione alberghiera ai livelli pre pandemici
Il presidente di Federalberghi Riccione Claudio Montanari annuncia che questo in arrivo "sarà un Capodanno come accadeva prima del Covid.
Le prenotazioni per trascorrere l’ultimo periodo dell’anno a Riccione hanno superato quelle degli anni precedenti. Sarà una fine dell’anno diversa perché torneremo ad avere numeri che si avvicinano ai periodi natalizi che hanno anticipato la pandemia. E’ un andamento che sta caratterizzando l’intera costa", osserva Montanari.
Dai numeri Federalberghi, sommando gli hotel e le residenze turistiche alberghiere aperte si potrebbero superare le 150 strutture. Ed anche i prezzi stanno tenendo, in virtù di un andamento delle prenotazioni costante partito in anticipo.
"Credo che si andrà oltre questo numero. Ed è un segnale positivo perché nei periodi di fine anno con maggiori presenze turistiche ci si è avvicinati alle 170. Siamo su quella strada. Direi che quello dell’occupazione è un aspetto positivo. Ad essersi mossi prima degli altri per quantità di richieste e prenotazioni, sono stati quegli hotel che offrono un prodotto completo con cucina, pranzo, cene e veglione.
In questo caso le richieste, come anche le conferme, sono andate bene sin da principio e in media questo tipo di offerta sta viaggiando su una occupazione che all’inizio del fine settimana scorso si attestava sull’80%. Come è normale che sia, procedono più lentamente le conferme in quelle strutture che offrono pernottamento e prima colazione.
In questo caso direi che ci aggiriamo sul 60%, il che comunque è una buona base di partenza perché in queste strutture si andrà a lavorare di più con il last minut. Tornando a un anno fa, negli stessi giorni prima del Natale, le percentuali di occupazione erano più basse", la conclusione di Claudio Montanari.