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8 August 2026
Turismo a Roma, buoni i numeri anche ad agosto. L’analisi degli albergatori

Il turismo a Roma anche ad agosto registra ottimi numeri, dice l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato.

Secondo le ultime stime dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, per il periodo di Ferragosto sono attesi 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8% rispetto allo scorso anno, con cifre destinate a salire grazie alle prenotazioni last minute. Un trend in continuità con il primo semestre del 2026 e che fa ben sperare nella straordinaria tenuta del settore.

“Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto, in città, non è più da considerare come bassa stagione - osserva Onorato - Il trend rispecchia l’andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l’anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio”.

L’analisi del turismo in città arriva anche dal settore ricettivo, che vive quotidianamente questa realtà. È il presidente del Centro Studi Federalberghi Roma Roberto Necci a fare il punto sulla situazione:

“È indubbio che Roma stia vivendo una fase molto importante di sviluppo, di apprezzamento e di nuovi flussi turistici nella città. Non possiamo lamentarci di quello che siamo diventati, dopo una ripresa difficile per via del Covid – afferma Necci -  Per ciò che riguarda questo agosto, io lo vedo perfettamente in linea con quello che è l’anno precedente.

Agosto è un mese dove storicamente le città d’arte soffrono un pochino, però siamo fiduciosi su ciò che sono le proiezioni, quindi a fine agosto tireremo un po’ le somme. 

Concentrarci in un mese, per noi che facciamo di mestiere gli albergatori, conta poco. Conta un sistema annuale di flussi che tiene e apprezza la città, apprezza le nostre aziende e questo è l’aspetto per noi più interessante”, la conclusione di Necci.



7 August 2026
Federalberghi Isole di Sicilia, no al rincaro dei biglietti di navi e servizi veloci

Federalberghi Isole di Sicilia esprime “ferma contrarietà” all’annuncio  dell’aumento del 18% delle tariffe di navi e mezzi veloci da e per le isole siciliane, previsto dal 10 agosto.

Federalberghi ha inviato una nota urgente al presidente della regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, chiedendo di verificare “se il rincaro sia stato autorizzato dalla committenza pubblica e di adottare misure per impedirne l’entrata in vigore”.

La nota è stata trasmessa per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e ai sindaci delle isole siciliane.

Secondo l’associazione degli albergatori, “l’aumento sarebbe particolarmente penalizzante per l’economia delle isole minori e in contrasto con il principio della continuità territoriale richiamato dall’articolo 119 della Costituzione”.

Federalberghi ricorda anche che, dal giugno 2022, gli utenti hanno già subito incrementi tariffari complessivi del 56% sui collegamenti effettuati in convenzione statale.

“Le comunità e le imprese delle isole minori non possono vivere in uno stato di perenne precarietà né restare ostaggio delle fluttuazioni dei costi operativi del trasporto marittimo”, dichiara il presidente di Federalberghi Isole di Sicilia Christian Del Bono.

Per l’associazione "sono necessari soluzioni strutturali che evitino nuovi rincari e garantiscano la continuità dei servizi, anche attraverso l’istituzione di un fondo di riserva a tutela del diritto alla mobilità nei periodi di forte aumento dei costi del carburante”.

 



7 August 2026
Nasce Pisa Card, biglietto unico per i musei della città

Nasce  la “Pisa Card musei e monumenti”, un biglietto unico per turisti e residenti per visitare i musei e i monumenti della città. Dal momento dell’acquisto, la Card avrà validità di una settimana per i turisti e di un anno per i residenti.

A settembre è prevista la sottoscrizione della convenzione tra i vari soggetti interessati: comune di Pisa, Fondazione Palazzo Blu, Musei nazionali di Pisa, Sistema museale d’Ateneo, Federalberghi, Pisamo srl e Coopculture in qualità di concessionario del servizio di gestione delle Mura medievali.

Con circa 24 euro, il costo ipotizzato, la Card darà diritto a visitare una serie di musei. Tra questi, la collezione permanente di Palazzo Blu, le Mura Medievali, il museo delle Navi Antiche, il museo Nazionale di Palazzo Reale, il museo Nazionale di San Matteo, il complesso monumentale della Certosa di Calci, l’Orto e il museo Botanico, le collezioni egittologiche “Edda Bresciani” e il museo della Grafica (Sistema Museale di Ateneo). Molti di questi musei sono sui Lungarni. Rimangono esclusi, per il momento, i musei dell’Opera Primaziale Pisana e l’ingresso alla Torre di Pisa.

“La Card dei musei è lo strumento ideale per la promozione integrata del sistema museale pisano. Obiettivo che intendiamo portare avanti da quando abbiamo istituito la DMO insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano di turismo. Voglio pertanto ringraziare quanti si sono spesi per raggiungere questo importante risultato compresa Pisamo che ha garantito il raggiungimento di questo importante risultato  – dichiara  l’assessore al Turismo Paolo Pesciatini –

Vogliamo fare un salto di qualità notevole nell’offerta ai milioni di turisti che ogni anno arrivano a Pisa. Consentire loro di visitare e conoscere l’arte e la cultura della città molto più in profondità. Nonché ai cittadini pisani. Con la Card, siamo convinti, riusciremo a favorire l’integrazione dell’offerta museale.

Promuovere e valorizzare le tante realtà ma anche distribuire in maniera più equilibrata i flussi dei visitatori tra le diverse strutture e, infine, contribuire ad allungare il periodo di permanenza media dei turisti sul territorio comunale, generando così positive ricadute economiche per l’intera filiera del turismo e dell’economia cittadina”.



6 August 2026
Abruzzo, analisi Federalberghi e Confesercenti, la stagione turistica tiene ma la spesa frena

In Abruzzo gli arrivi continuano a mantenersi sui livelli dello scorso anno, ma la capacità di spesa dei turisti diminuisce.

È quanto rilevato dal presidente di Federalberghi Abruzzo e Confcommercio Abruzzo Giammarco Giovannelli e da Gianluca Grimi, presidente provinciale di Confesercenti Teramo e presidente regionale di Assoturismo Confesercenti Abruzzo.

Le due analisi convergono, soprattutto, sul fatto che il turismo continua ad essere il motore economico di gran parte della costa abruzzese, ma le imprese devono fare i conti con un mercato profondamente cambiato, caratterizzato da soggiorni più brevi, consumi ridotti e nuove esigenze da parte dei visitatori.

Per Giovannelli, “il comparto alberghiero balneare sta vivendo una stagione sostanzialmente in linea con quella del 2025, ma continua a scontrarsi con un problema strutturale che da anni limita la redditività delle imprese”.

“Dal punto di vista alberghiero possiamo dire che la stagione riconferma, più o meno, i dati dell'anno precedente. Il problema resta sempre lo stesso: è una stagione troppo corta. Servono programmazioni territoriali capaci di allungare l'estate, sia all'inizio sia alla fine, creando eventi e occasioni che permettano alle aziende di lavorare per un periodo più lungo e di rendere sostenibili le proprie gestioni”.

Per Giovannelli l'Abruzzo continua invece a crescere in tutti quei segmenti turistici legati all'entroterra, all'ambiente e alle esperienze.

“Il turismo dei borghi, dell'enogastronomia, delle attività all'aria aperta e quello legato alla montagna sono prodotti che continuano a registrare un interesse crescente. Sono settori che dimostrano quanto il nostro territorio abbia ancora enormi margini di crescita, ma occorre migliorare l'accoglienza pubblica, i servizi e la programmazione, soprattutto per rispondere alle esigenze di chi sceglie l'Abruzzo anche all'ultimo momento”.

Un ruolo sempre più importante, secondo il presidente di Federalberghi, lo sta assumendo anche l'aeroporto d'Abruzzo, che continua ad aumentare il numero di visitatori stranieri.

“L'aeroporto sta producendo risultati eccezionali. Crescono gli arrivi internazionali e questa è una grande opportunità per tutta la regione. Ora dobbiamo essere in grado di offrire servizi e standard qualitativi all'altezza delle principali destinazioni europee, perché il turismo straniero rappresenta una risorsa strategica per il futuro”.

Per quanto riguarda invece la costa, “Il prodotto mare deve essere ripensato. Le abitudini sono cambiate: oggi si fanno vacanze più brevi, distribuite durante l'anno, e i giovani hanno modelli di consumo completamente diversi rispetto a qualche anno fa. Per questo è necessario aggiornare l'offerta e renderla più moderna e competitiva”.

Tra i temi affrontati anche quello dei prezzi, spesso al centro delle discussioni durante la stagione estiva.

“Noi invitiamo costantemente gli operatori ad avere la massima attenzione nei confronti del consumatore. Non possiamo entrare nelle singole scelte imprenditoriali, ma non difendiamo l'indifendibile. Prezzi eccessivi rischiano di produrre un passaparola negativo che finisce per danneggiare non solo l'attività che li pratica, ma anche l'immagine dell'intero territorio”.

Il presidente di Federalberghi richiama anche l'attenzione sulle difficoltà che stanno vivendo molte attività commerciali e della ristorazione.

“Molti ristoranti lavorano quasi esclusivamente nei fine settimana. Una stagione turistica non può reggersi soltanto sul weekend. A questo si aggiungono problemi ormai cronici come la sicurezza urbana, un tema che continuiamo a sottoporre ai sindaci, ai prefetti e ai questori affinché venga mantenuto alto il livello di attenzione”.

Per il turismo montano, si rileva una crescita costante.

“La montagna abruzzese continua a crescere perché offre un'alternativa al caldo delle città e della costa. Anche il comprensorio teramano, tra Pietracamela e Prati di Tivo, registra un buon movimento, ma è indispensabile risolvere definitivamente le criticità che ancora impediscono di sfruttarne appieno le potenzialità durante tutto l'anno”.

Anche Gianluca Grimi conferma che il problema principale non riguarda il numero delle persone che arrivano in Abruzzo, bensì il loro contributo all'economia locale.

“Le presenze complessivamente tengono. Non registriamo quell'aumento eccezionale di cui spesso si parla, ma gli arrivi sono sostanzialmente gli stessi. Il vero problema è che il turista oggi spende molto meno. Rimane negli alberghi, utilizza i servizi interni delle strutture ricettive e frequenta meno ristoranti, bar e attività commerciali. È questa la vera differenza rispetto al passato”.

Per Grimi, a incidere sono soprattutto le difficoltà economiche delle famiglie.

“L'aumento dei costi, a partire dal carburante, pesa inevitabilmente sui bilanci familiari. Le persone arrivano in vacanza con maggiore prudenza e limitano le spese accessorie. È un comportamento che interessa gran parte del turismo nazionale e che inevitabilmente si riflette sulle attività economiche della costa”.

“Le temperature elevate modificano le abitudini dei turisti. Nelle ore più calde le spiagge e i lungomari tendono a svuotarsi, mentre cresce l'utilizzo delle piscine all'interno di alberghi e villaggi turistici. Per questo motivo le amministrazioni devono iniziare a progettare città più vivibili, con aree verdi, alberature e spazi ombreggiati. È una sfida che riguarda il turismo del presente, non soltanto quello del futuro”.

Sulla costa teramana, Grimi parla di una situazione sostanzialmente stabile.

“Parliamo di una destinazione che mantiene, anno dopo anno, circa tre milioni e mezzo di presenze. Gli incrementi percentuali registrati negli ultimi anni sono dovuti anche alla nuova modalità di rilevazione dell'Istat che, dal 2025, comprende nel conteggio anche molte strutture extralberghiere e gli affitti brevi che prima non venivano contabilizzati”.

Giudizio positivo anche per la Costa dei Trabocchi e per il turismo montano.

“La Costa dei Trabocchi continua ad essere molto attrattiva, pur disponendo di una capacità ricettiva limitata. Anche la montagna sta vivendo una buona stagione, sostenuta soprattutto dal turismo di prossimità proveniente da Lazio e Campania e favorita dalle alte temperature registrate lungo la costa”.

Entrambi i professionisti concordano infine sulla necessità di guardare oltre la stagione estiva e destagionalizzare, in modo da aumentare la permanenza media dei visitatori e costruire un'offerta turistica sempre più moderna, integrata e competitiva. Solo così, osservano, “sarà possibile trasformare gli attuali flussi turistici in una reale opportunità di crescita economica per tutto il territorio abruzzese”.



6 August 2026
Capri diventa area marina protetta. Plauso di Federalberghi e Marevivo

L’Area Marina Protetta Isola di Capri diventa realtà.

Con l’approvazione definitiva del disegno di legge da parte della VIII Commissione Ambiente, si è concluso alla Camera dei deputati l’iter parlamentare che la istituisce, segnando quella che viene definita una svolta storica per la tutela del patrimonio naturale dell’isola.

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica provvederà, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, agli adempimenti necessari per renderla operativa. Il provvedimento modifica anche la denominazione dell’area marina e distingue le due realtà: “Punta Campanella” e “Isola di Capri”, ciascuna con un proprio percorso gestionale.

 “L’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri colma una storica lacuna nel sistema nazionale delle aree marine protette. Pur essendo una delle isole più conosciute e visitate del Mediterraneo, nonché un patrimonio naturalistico di valore internazionale, Capri era infatti ancora priva di uno strumento di tutela dedicato. Con l’approvazione della legge questa anomalia viene finalmente superata, segnando un ulteriore passo decisivo verso gli obiettivi fissati dall’Unione Europea con la Strategia 30x30, che mira a proteggere almeno il 30% delle aree marine entro il 2030.

Marevivo nasce oltre quarant’anni fa proprio a Capri, da qui sono partite le nostre prime campagne per la tutela del mare.  Da allora abbiamo lavorato con dedizione e costanza per proteggere la straordinaria biodiversità dell’isola”, dichiara soddisfatta la presidente di Marevivo Rosalba Giugni.

“Siamo convinti che le Aree Marine Protette debbano essere non solo strumenti di conservazione, ma anche centri di ricerca scientifica, monitoraggio della biodiversità, educazione ambientale e diffusione della cultura del mare. Ringraziamo i comuni di Capri e Anacapri che, attraverso il posizionamento dei gavitelli per regolamentare l’accesso delle imbarcazioni nelle aree più sensibili dell’isola, come le grotte e le zone maggiormente frequentate per la balneazione, hanno anticipato concretamente quello che sarà uno degli strumenti di gestione della futura Area Marina Protetta. Un sentito ringraziamento va, inoltre, a tutti i parlamentari che hanno sostenuto e promosso questo importante provvedimento legislativo e, in particolare, alla senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria del disegno di legge, e a Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, per il costante impegno profuso nel percorso che ha portato all’approvazione della legge”.

 Anche il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola esprime soddisfazione per l’istituzione dell’area marina protetta: “Il percorso è stato lungo e affonda le radici diversi anni fa, ora non ci sono più alibi. Capri non può non cogliere questa grande opportunità”.

“Questo risultato ha una storia lunga, e una parte di quella storia porta la mia firma -  commenta Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei deputati - Da ministro dell’Ambiente ho lavorato perché aree di grande valore naturalistico rimaste per anni solo sulla carta trovassero finalmente una via istituzionale. Capri era una di queste. Vederla oggi diventare Area Marina Protetta significa vedere chiudersi un percorso avviato allora e portato avanti senza interruzioni".



4 August 2026
Dal 19 al 22 ottobre 2026, Fiera Bolzano ospiterà la cinquantesima edizione di Hotel

Con un traguardo storico, Hotel torna a Fiera Bolzano dal 19 al 22 ottobre 2026.

Cinquant'anni di evoluzione raccontati attraverso un programma d'eccellenza, pensato per chi vuole anticipare i trend di mercato, scoprire le nuove soluzioni per il settore e confrontarsi sulle sfide dell'accoglienza contemporanea.

“Cinquant'anni di Hotel non sono solo un anniversario, ma la testimonianza di come la nostra manifestazione abbia saputo evolversi insieme al settore che rappresenta. Da vetrina espositiva a piattaforma di confronto strategico per l'intera filiera dell'hôtellerie, Hotel continua a essere lo spazio in cui si intercettano le tendenze. Con questa edizione vogliamo guardare avanti, consapevoli che il futuro dell'accoglienza si costruisce oggi, a Bolzano” ha dichiarato Daniel Degasperi, Brand Manager di Hotel.

L'evento si svilupperà attorno a quattro grandi pilastri che ne definiscono l'identità: Value of People, Innovation, Food & Drink e Architecture & Design, declinati in un programma integrato che spazia dai workshop alle conferenze, fino ai momenti di networking e community.

Tra gli appuntamenti più attesi in fiera si riconferma l'Hotel Sustainability Award, il riconoscimento giunto alla sua ottava edizione che premia le aziende e le strutture ricettive più virtuose nei processi di transizione ecologica. Con categorie dedicate sia agli espositori sia agli operatori del settore, le candidature resteranno aperte fino al 15 settembre 2026, per poi culminare nella cerimonia di premiazione ufficiale prevista il 19 ottobre, durante la giornata inaugurale.

L'edizione del cinquantesimo vedrà inoltre il debutto della New Entry Zone, un'area speciale interamente riservata alle startup e alle soluzioni tecnologiche più promettenti pronte a rivoluzionare i servizi per l'hôtellerie.

Parallelamente al programma in fiera, tornano gli Hotel Tours, percorsi esperienziali e itineranti che porteranno i visitatori a conoscere da vicino alcune delle strutture alberghiere più virtuose dell'Alto Adige. Un'occasione unica per toccare con mano come si traducono nella pratica i modelli di accoglienza e architettura più innovativi del territorio, trasformando la teoria del design alberghiero in esperienza diretta.

Hotel 2026 si conferma così una piattaforma integrata di dialogo, confronto e crescita professionale per tutti coloro che operano in un settore in costante evoluzione.



4 August 2026
Picarella di Federalberghi su Agrigento 2025, i 400mila euro residui si usino per rilanciare il turismo

“Agrigento non può permettersi che gli ultimi fondi della Fondazione diventino l’ennesimo terreno di scontro politico. Se continuiamo a discutere di chi debba vincere una battaglia interna, a perdere definitivamente sarà la città”.

Francesco Picarella, presidente di Federalberghi Agrigento e della Delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio, è intervenuto con decisione nel dibattito sul futuro della Fondazione Agrigento 2025 e sulla gestione delle risorse rimaste in cassa.

“Secondo il presidente degli albergatori e dei commercianti della città di Agrigento associati a Confcommercio, le criticità dell’ultima stagione turistica non vanno imputate al titolo di Capitale Italiana della Cultura, ma alla macchina organizzativa”, recita il comunicato stampa.

“Il riconoscimento resta di straordinario valore – dichiara Picarella – ma il problema è dipeso dalla gestione complessiva dell’intero anno 2025. È mancata la capacità di trasformare il titolo in organizzazione, servizi, promozione e opportunità economiche reali per il territorio”. Per la sigla datoriale, il bivio tra lo scioglimento o il mantenimento della Fondazione è un falso problema: la vera priorità è la responsabilità verso il futuro.

“I circa 400mila euro ancora disponibili rappresentano l’ultima occasione per recuperare una credibilità turistica che si è oggettivamente incrinata. Queste risorse vanno blindate e investite subito in una strategia di rilancio dell’immagine della destinazione Agrigento: marketing, accoglienza, servizi e valorizzazione. Disperderle senza una visione condivisa sarebbe un errore imperdonabile”.

Per la delegazione comunale di Agrigento di Confcommercio e Federalberghi Agrigento, l’anno da Capitale della Cultura ha evidenziato un cortocircuito nel dialogo tra istituzioni e tessuto produttivo. Da qui la richiesta di un cambio di rotta immediato attraverso l’immediata riattivazione della Consulta Comunale del Turismo.

È stato di certo “paradossale” il suo accantonamento proprio nel triennio cruciale. Ora più che mai serve un coinvolgimento pratico nelle decisioni strategiche. La proposta di un “Patto per Agrigento” che leghi Amministrazione comunale, Consiglio comunale e operatori del commercio e del turismo che crei condivisione è necessario perché mentre la politica discute, le imprese perdono competitività e affrontano una delle stagioni più difficili degli ultimi anni.

E, conclude Picarella, “Agrigento rischia di uscire dai radar dei mercati turistici internazionali. È il momento di azzerare le bandiere politiche. Servono decisioni rapide e una visione condivisa: se continuiamo a dividerci su tutto, presto non rimarrà più nulla da salvare”.



4 August 2026
Riccione punta sulla formazione per la filiera turistica e guarda all’Accademia Internazionale del Turismo

Incrementare la formazione, agevolare il reperimento di personale qualificato nelle strutture turistico-ricettive, pubblici esercizi e della ristorazione, sostenere l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi turistici.

Con questi obiettivi il comune di Riccione aderisce in qualità di partner promotore al progetto formativo per la filiera del turismo presentato da IAL Emilia-Romagna, ente titolare e soggetto attuatore della candidatura nell’ambito del secondo avviso pubblico per la formazione permanente e continua approvato dalla regione Emilia-Romagna con delibera di giunta nel maggio 2026.

L’esito della valutazione da parte della regione è atteso entro la fine dell’estate. La partecipazione all’avviso pubblico rappresenta il primo step di un disegno strategico più ampio e ambizioso che vede nella creazione dell’Accademia Internazionale del Turismo di Riccione il suo punto di arrivo. Concepita come una moderna Scuola Albergo, l’Accademia mira a colmare il divario tra la domanda delle imprese e l’offerta dei lavoratori e rafforzare il capitale umano della filiera locale con una ricaduta positiva sulla destagionalizzazione dell’offerta.

In questa fase iniziale, la progettualità consentirà di realizzare un’accurata ricognizione dei bisogni formativi ed occupazionali di hotel, stabilimenti balneari, pubblici esercizi e della ristorazione, operando in collaborazione con Federalberghi Riccione, la Cooperativa Bagnini Riccione e il Club del Sole.

I percorsi si rivolgeranno a un ampio bacino di destinatari, spaziando da giovani studenti e diplomati fino a universitari, lavoratori in fase di ricollocamento o riqualificazione professionale, aspiranti startupper, fino a docenti e tutor desiderosi di aggiornarsi sulle ultime metodologie didattiche esperienziali.

“La qualità straordinaria della nostra accoglienza dipende direttamente dal valore e dalla preparazione professionale del capitale umano – dichiarano la sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Turismo Mattia Guidi – La formazione è uno degli elementi su cui il nostro territorio  e i nostri operatori investono da tempo con convinzione, per cui la partecipazione a questo bando rappresenta un’opportunità in più per integrare il lavoro già svolto, costruire un percorso condiviso in grado di rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze delle imprese e rafforzare l’incontro e il reperimento del personale.

Questo progetto ci consentirà quindi di mappare i fabbisogni formativi di alberghi, operatori di spiaggia, pubblici esercizi e attività della ristorazione, accompagnando la riqualificazione dell’offerta turistica attraverso innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e crescita professionale. Si tratta di un ulteriore passo, pianificato all’interno di una strategia di lungo periodo, che guarda all’Accademia Internazionale del Turismo come obiettivo finale. Le nostre porte restano aperte nel contempo al contributo di tutti gli enti, le associazioni e gli attori del territorio che vorranno condividere questo percorso”.

Comune di Riccione



1 August 2026
Federalberghi, a Bacoli cresce il turismo anche grazie a matrimoni di coppie straniere e a una gastronomia legata al territorio

“Il dato 2025 sul turismo a Bacoli è di rilievo: le presenze stanziali sono passate da 28mila a 45mila, con una forte crescita dei matrimoni extraregionali e internazionali, in particolare di coppie francesi e tedesche che scelgono i Campi Flegrei”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe.

L’occasione, la presentazione del nuovo progetto del Cala Moresca di Bacoli da parte dello stesso Laringe e di Alfredo Gisonno, che mira a mettere al centro il turismo, il territorio flegreo, le materie prime e il mare.

Ed è stato evidenziato come siano cambiate anche le tendenze in fatto di matrimoni. “C'è stato un capovolgimento, non c'è più la corsa alle date, ma si organizzano matrimoni '”last minute”. La tendenza è quella del “matrimonio party'” si vuole fare festa, ballare e divertirsi, anche per più giorni di seguito. Registriamo la presenza di molti tedeschi ed è costante quella degli americani”, ha spiegato durante l'incontro la wedding & event sales manager Raffaella Mazzocchi.
   

I due imprenditori hanno illustrato il nuovo corso del ristorante Enigma della struttura alberghiera. Nelle cucine sono approdati gli chef Raffaele e Michele Barbato, due fratelli.

“Intercettiamo con la tradizione a tavola i gusti di una clientela raffinata locale giornaliera ma anche internazionale, con presenze straniere in hotel, anche legate ai matrimoni, in continua crescita” ha evidenziato Gisonno.

"Quello che conta è l'autenticità – ha ribadito Laringe – “Enigma” è quasi un ossimoro: il nome richiama qualcosa di misterioso, ma la nostra idea di cucina è estremamente riconoscibile. La fine tecnica degli chef si ritrova nei piatti tradizionali presentati in modo creativo. Si valorizza il piatto senza snaturarlo”.



1 August 2026
Federalberghi Garda Veneto, sostegno alla candidatura del Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029

Patrocinio ma anche progetti e iniziative che sono maturate negli anni a favore della comunità, della sostenibilità e della qualità della vita del territorio.

È con questo spirito che Federalberghi Garda Veneto ha deciso di sostenere la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029 ed ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il comune di Bardolino e con i promotori del progetto.

Negli ultimi anni “Federalberghi Garda Veneto ha promosso numerose iniziative che testimoniano questo impegno: dai progetti per il recupero delle eccedenze alimentari destinate alle famiglie in difficoltà ai percorsi dedicati all’accessibilità delle strutture ricettive, dalle campagne per la sostenibilità ambientale alle iniziative sulla sicurezza degli ospiti e degli operatori, fino ai progetti di prevenzione sanitaria, cardioprotezione del territorio e inclusione sociale”.

Tutto questo è diventato un patrimonio di esperienze costruito insieme a istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, oltre che enti sanitari, un patrimonio che Federalberghi mette oggi a disposizione del percorso di candidatura “come contributo concreto a un progetto che punta a lasciare un’eredità duratura per il Garda”.

“Il sostegno di Federalberghi, a cui va il mio sentito ringraziamento per il contributo convinto e concreto, è la conferma di una visione condivisa che arricchisce un percorso culturale rivolto al futuro del Garda. Una progettualità che mette al centro la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la tutela del territorio.

In questo senso, la cultura diventa uno strumento straordinario di crescita, coesione e sviluppo sostenibile. Il sostegno di una realtà così rappresentativa del tessuto economico e sociale gardesano rafforza ulteriormente una candidatura che sta diventando un autentico progetto collettivo, capace di generare valore, opportunità e nuove prospettive per l’intera comunità del Lago di Garda”, ha dichiarato il sindaco Daniele Bertasi.

“Sono convinto che il ruolo delle associazioni di categoria non si esaurisca nell’accoglienza turistica, ma si estenda alla responsabilità verso il territorio, le persone e l’ambiente che rendono unico il Lago di Garda”, ha commentato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.

“Attraverso campagne di sensibilizzazione, attività di prevenzione e sicurezza, interventi di solidarietà e azioni a sostegno delle persone più fragili lavoriamo ogni giorno per costruire una comunità più coesa e attenta ai bisogni di tutti. Allo stesso tempo promuoviamo un modello di turismo capace di coniugare crescita economica, tutela dell’ambiente e accessibilità, nella consapevolezza che il benessere degli ospiti passa anche attraverso il benessere del territorio che li accoglie.

Abbiamo scelto di concedere il patrocinio a questa candidatura perché rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare la cooperazione tra tutti i territori gardesani e sviluppare un programma culturale capace di valorizzarne le specificità in una prospettiva nazionale ed europea. Il percorso, ancor più del risultato, sarà un’importante occasione di confronto e crescita”, la conclusione di Boschelli.