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27 April 2026
Con il Fuorisalone Milano si è riempita di visitatori. Soddisfazione degli albergatori

Con le moltissime iniziative del Fuorisalone, appena concluso, Milano ha fatto il pieno di visitatori anche in città. Sebbene i numeri non siano ancora ufficiali, la sensazione degli operatori è positiva.

“Mercoledì e soprattutto giovedì abbiamo avuto una grandissima affluenza nei negozi e negli eventi in città. Un ottimo risultato, se pensiamo ai timori della vigilia per gli effetti dei conflitti in corso e della crisi in medio Oriente”, ha affermato Paolo Casati, co-fondatore di Studiolabo, che gestisce il Brera Design District e la piattaforma Fuorisalone.it.

I dati analizzati finora sono quelli del nuovo sistema Fuorisalone Passport, a cui si sono iscritte oltre 90mila persone e quel che emerge è che le visite siano state stabili rispetto al 2025, con un 66% del pubblico che è femminile e i Paesi più presenti, dopo l’Italia, sono stati Germania e Brasile, con una buona presenza anche di americani.

Negli hotel occupazione si è attestata sull’80-85%.

Anche il presidente di Federalberghi Milano Maurizio Naro ha confermato la sensazione di stabilità dei flussi con l’anno scorso: “Gli hotel del centro stanno registrando ottimi risultati, quelli delle zone periferiche un po’ meno.

Facendo una media, direi che il tasso di riempimento è stato attorno al 90-95% i primi giorni, con un picco tra martedì e mercoledì, poi da giovedì siamo stati attorno all’80-85%. In linea con gli anni precedenti”.

 



27 April 2026
Entro giugno la nuova sede degli albergatori del bacino termale euganeo

Entro il mese di giugno gli albergatori del bacino termale euganeo avranno una nuova sede, ad Abano Terme.

Per quel periodo è infatti prevista l’apertura, al primo piano dell’ex Apt, in zona centrale, della sede di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, del Centro Studi Termali Pietro D’Abano e della Gestione Unica del Bacino Idrominerario Omogeneo Colli Euganei Bioce.

I nuovi spazi, oltre agli uffici, ospiteranno una nuova sala meeting, con 40 posti a sedere e dotata di strumentazione tecnologica all’avanguardia e che sarà inaugurata il prossimo luglio, con l’assemblea degli albergatori di Federalberghi Terme Abano Montegrotto.

L’intervento “rappresenta il primo significativo tassello nella rigenerazione del centro di Abano Terme perché restituirà un nuovo volto un edificio storico simbolo di Abano, che, pur non interessato direttamente dalla proposta progettuale presentata dallo studio Stefano Boeri Interiors, si trova proprio nel cuore dell’area oggetto del piano di rigenerazione proposto dall’archistar.

L’acquisizione, tramite bando, da parte dell’associazione di categoria, degli spazi per i nuovi uffici, ha consentito infatti alla provincia di Padova di reinvestire le risorse nel progetto di riqualificazione esterna dell’intero edificio, che dopo il rifacimento del tetto prevede ora la ridipintura delle facciate”.

“La decisione di rilevare questi spazi, inutilizzati da quasi dieci anni, è nata dalla volontà di offrire un contributo concreto e tangibile alla riqualificazione del centro di Abano.

Non ci siamo limitati a rivolgere richieste alle istituzioni, ma ci siamo attivati direttamente, sostenendo un investimento economico rilevante”,  ha spiegato il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto Walter Poli.

“Si tratta di un segnale dell’impegno degli imprenditori alberghieri che rappresentiamo a collaborare con le istituzioni per la rigenerazione di Abano e dell’intero bacino euganeo: ribadiamo a questo proposito la necessità di realizzare un piano strategico che definisca gli obiettivi e le azioni da mettere in campo per rilanciare l’intera destinazione.

Questa sede vuole essere la casa dell’identità termale euganea: un luogo in cui gli albergatori possano riconoscersi a da cui rilanciare, insieme, il valore unico della nostra destinazione”, la conclusione di Poli.



24 April 2026
Federalberghi Prato organizza un incontro pubblico tra i candidati sindaco sul futuro del turismo

Federalberghi Prato organizza, per lunedì 27 aprile, alle 14.30 all’Art Hotel Museo di viale della Repubblica, un incontro pubblico tra i candidati sindaco sui temi di turismo.

L’obiettivo è quello di confrontarsi sulle esigenze del settore.

I candidati “saranno chiamati a confrontarsi su promozione turistica, viabilità, tassa sui rifiuti, affitti brevi e sviluppo del sistema ricettivo, tutte questioni volte a far emergere visioni e proposte operative.

Sul tavolo, questioni concrete per il rilancio della vocazione turistica di Prato, in particolare sul fronte fieristico e congressuale, l’impiego della tassa di soggiorno e viabilità con particolare attenzione ai collegamenti metropolitani.

 L’iniziativa, aperta al pubblico, si propone come un momento di confronto diretto tra politica e mondo imprenditoriale, offrendo agli operatori del settore l’opportunità di ascoltare le posizioni dei candidati in vista delle prossime elezioni amministrative di Prato”.

“Questo appuntamento vuole confermare il ruolo di Federalberghi Prato come interlocutore attivo sul futuro della città. 

Il nostro obiettivo è quello di portare al centro dell’agenda politica pratese le esigenze e le prospettive del turismo locale, fra organizzazione di eventi, promozione culturale e agevolazioni per il settore", commenta il presidente di Federalberghi Prato Sauro Venturi.

 



23 April 2026
Lipari, Federalberghi e ristoratori denunciano grave carenza idrica

 

In un comunicato congiunto il presidente di Federalberghi Isole Eolie Christian Del Bono e il presidente Associazione Ristoratori Isole Eolie (ARIE) Angelo Paino lanciano un grido d’allarme di fronte alla grave e sistematica carenza di approvvigionamento idrico che sta colpendo l’isola di Lipari.

Federalberghi Isole Eolie e l’Associazione Ristoratori Isole Eolie denunciano criticità strutturali che mettono a rischio la regolare operatività delle attività produttive, la sicurezza alimentare e l’immagine dell’intero arcipelago.

I dati tecnici evidenziano un grande deficit: l’impianto di dissalazione, a fronte di una potenzialità teorica di 9.000 mc/giorno, produce mediamente solo 4.100-4.200 mc. A causa di recenti guasti, la produzione è crollata a soli 2.100 mc/giorno tra dicembre e gennaio, attestandosi oggi su circa 3.700 mc, volumi ampiamente insufficienti a coprire i fabbisogni minimi.

A peggiorare la situazione,  c’è “una programmazione regionale definita “miope”, che prevede zero integrazioni via nave per i mesi di aprile e novembre e integrazioni inadeguate per quelli di maggio e ottobre. Tale piano ignora la realtà dei flussi turistici che iniziano a marzo per consolidarsi già da aprile, mettendo in crisi le strutture ricettive e i ristoranti”.

Oltre al danno economico, si configura un’emergenza di ordine pubblico e salute pubblica: come già segnalato dal Garante per i disabili, la carenza sta privando d’acqua persino le fasce più fragili della popolazione.

Federalberghi e ARIE, nella loro nota, sollecitano un intervento immediato del ministro dell’Ambiente, del prefetto di Messina e della regione Sicilia per superare lo stallo burocratico tra gli enti.

Le due associazioni chiedono con urgenza “l’invio immediato di navi cisterna integrative per i mesi di maggio, ottobre e novembre, una revisione strutturale della programmazione, parametrata sull’effettivo carico antropico stagionale e la convocazione di un tavolo tecnico urgente per definire i fabbisogni reali ed evitare un imminente disastro sanitario ed economico”.

“Senza una fornitura idrica minima garantita, ogni sforzo di promozione turistica e ogni campagna di sensibilizzazione al risparmio risultano vani”.



21 April 2026
Rimini, convegno su lavoro e legalità contro i contratti pirata

Mercoledì 22 aprile alle 15.00, al Centro Congressi Sgr di via Chiabrera a Rimini, si svolgerà un importante convegno dedicato a un tema di grande attualità per il mondo del lavoro: “Stop ai contatti pirata. Sì a Lavoro e Legalità”, promosso da Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini insieme al Cst Eburt Alberghi Rimini, in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro provinciale e Ancl territoriale e con il patrocinio della Provincia di Rimini.

L’incontro vedrà la partecipazione delle istituzioni e dei rappresentanti delle parti sociali Federalberghi e Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil territoriali e dell’Itl.

Si tratta di un appuntamento rivolto, particolarmente, alle aziende del terziario e del turismo, ai professionisti e a tutti gli attori del mercato del lavoro locale. Modererà la giornalista di TeleRomagna Federica Mosconi.

Obiettivo dell’evento è “approfondire le conseguenze dell’utilizzo di contratti di lavoro non rappresentativi, che rischiano di compromettere non solo i diritti dei lavoratori ma anche la correttezza del mercato, favorendo dinamiche di concorrenza sleale. Al centro del dibattito il ruolo fondamentale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro come presidio di legalità e strumento di equilibrio tra tutela dei lavoratori e competitività delle imprese”.

Durante l’incontro sarà inoltre evidenziato il ruolo della bilateralità come strumento concreto a supporto di imprese e lavoratori, valorizzando anche l’importanza degli istituti contrattuali come Fon.Te e i fondi di assistenza sanitaria integrativa, presìdi fondamentali di welfare e tutela. Il convegno si propone “come un momento di confronto e costruzione condivisa per un sistema del lavoro più giusto, trasparente e sostenibile”.

“Con questo appuntamento portiamo avanti una riflessione necessaria sullo stato reale del lavoro. Quando un contratto abbassa il costo del lavoro comprimendo le tutele, non siamo di fronte a una variante del sistema ma a una distorsione che penalizza lavoratori, imprese corrette e l’intero mercato. Difendere i contratti comparativamente più rappresentativi e la bilateralità significa difendere un modello in cui il lavoro ha valore e la crescita non si costruisce abbassando i diritti”, afferma il presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini Giammaria Zanzini.

 



21 April 2026
Federalberghi Calabria, prenotazioni per ora confermate ma preoccupazione per le vicende internazionali

“Entro circa quindici giorni quasi tutti i lidi, quasi tutte le strutture che hanno avuto danni a causa del maltempo saranno pronte per la stagione estiva, al netto di contributi e incentivi che arriveranno a posteriori, ma ciò che più preoccupa adesso è la vicenda internazionale”.

A parlare è il presidente di Federalberghi Calabria Fabrizio D’Agostino che, all’Ansa, ha spiegato il clima di incertezza che vive il comparto turistico, e non solo in Calabria.

“Sabato abbiamo partecipato all’assemblea nazionale di Federalberghi a Roma alla presenza sia della premier Meloni che del neoministro al turismo Mazzi – ha proseguito D’Agostino - Naturalmente la prima domanda che tutti noi abbiamo posto è stata che stagione balneare ci attende perché chiaramente si tratta di un problema nazionale.

Al momento non si stanno registrando cancellazioni ma c’è grande preoccupazione legata alla preannunciata fine, nel giro di poche settimane, di carburante per aeri; notizia che non può che drammatizzare un sistema basato principalmente sul trasporto. Se la situazione rimane invariata le conferme dei voli restano tali e a tali prezzi ma se si è senza gasolio non si volerà, sarebbe un vero disastro”.

 “Ieri è stato diffuso un comunicato ufficiale di Aeroitalia, tour operator che opera soprattutto logistiche e spostamenti, che tra l’altro ha base a Lamezia Terme e aveva comunicato la nuova rotta Calabria-Sardegna insieme alla regione Calabria. Ieri ha preannunciato che eventualmente ci sarà un surplus di biglietti già pagati, chiusi e sottoscritti a causa di questo surplus di costo.

Ma com’è giusto che sia, adesso non bisogna condannare Aereitalia che ha avuto il coraggio di dirlo per prima. Anche Ryanair ha annunciato che se non si porrà fine a questa situazione sospenderà alcune tratte. Io spero ancora in una risoluzione, seppur proprio in queste ore arrivano notizie drammatiche. Spero inoltre che in questa fase di programmazione vengano confermate le vacanze in Calabria”.

D’Agostino si è poi soffermato a descrivere le condizioni di strutture e stabilimenti che hanno subito danni a causa dell’eccezionale ondata di maltempo di gennaio. “Quasi il 90% – ha detto – ha deciso a proprie spese di riparare le strutture in attesa della conclusione di iter burocratici che in Italia naturalmente non sono facili da smarcare in poche settimane.

Vi è però la certezza del rimborso di una parte cospicua delle spese. Come Federalberghi siamo intervenuti in collaborazione con Banca Intesa che ha messo a disposizione un plafond di risorse a tutte le aziende turistiche che hanno subito danni”.



20 April 2026
Federalberghi Terme, turismo della salute leva strategica per l’Italia

Dalla relazione presentata da Federalberghi Terme durante l’Assemblea annuale dell’associazione, emerge che “il  turismo della salute deve diventare un sistema Paese, capace di integrare sanità, ospitalità e territorio e di generare sviluppo sostenibile”.

Federalberghi Terme ha rafforzato il confronto con Parlamento, Governo e Conferenza Stato-regioni lavorando, tra gli altri, alla definizione di una proposta di riforma organica, oltre che a un disegno di legge sui distretti termali.

Molto importante è stata la presentazione della Dichiarazione di Napoli, sviluppata con l’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito della cattedra Unesco, che definisce il turismo della salute come una filiera organizzata e riconosciuta.
Da analisi di Isnart e studi di Pambianco, in Italia il comparto termale e del benessere genera un indotto di diversi miliardi di euro, con importanti prospettive di crescita legate all’integrazione tra sanità, turismo e qualità della vita.

“Non abbiamo semplicemente partecipato al dibattito, ma abbiamo lavorato per affermare una visione: il turismo della salute come sistema integrato e leva strategica per il Paese. Ora è necessario tradurre questo percorso in strumenti concreti, riconoscimento istituzionale e risorse.

Il futuro non è nel turismo di massa, ma in un modello capace di generare benessere e valore per i territori. Il turismo della salute è questo modello, e oggi abbiamo iniziato a costruirlo”, ha affermato il presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto. 



17 April 2026
Federalberghi Cremona incontra l’amministrazione comunale di Crema

Il 14 aprile si è tenuto un incontro istituzionale tra l’amministrazione comunale di Crema e Federalberghi provincia di Cremona.

Al tavolo erano presenti il sindaco Fabio Bergamaschi, l’assessore al Turismo Giorgio Cardile, la neoeletta presidente di Federalberghi Cremona Marcella Buonfantino e il vicepresidente con delega al Cremasco Paolo Marino.

L’incontro “si è svolto in un clima di piena collaborazione e ha rappresentato un significativo momento di confronto sulle prospettive del comparto turistico e ricettivo cittadino, sempre più settore chiave della nsotra città. Nel corso del dialogo sono stati affrontati temi strategici per lo sviluppo dell’attrattività di Crema, con particolare attenzione al ruolo delle strutture alberghiere e dell’accoglienza quale leva fondamentale per la crescita del territorio”.

Tra i risultati emersi, c’è in primis la volontà condivisa di istituire incontri periodici tra amministrazione comunale e Federalberghi Cremona, per garantire un confronto strutturato e continuativo sulle esigenze del settore. È stata anche confermata l’intenzione di avviare un tavolo di lavoro dedicato alla tassa di soggiorno, con il fine di definire strategie condivise e strumenti efficaci a sostegno della promozione turistica della città.

“Il confronto avviato con Federalberghi provincia di Cremona rappresenta un passaggio importante nella costruzione di una strategia condivisa per il rafforzamento del sistema turistico cremasco. Il settore dell’accoglienza riveste un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico e nella capacità attrattiva della nostra città.

Per questo riteniamo fondamentale consolidare un dialogo strutturato con gli operatori, basato sull’ascolto e sulla collaborazione. L’istituzione di momenti periodici di confronto e l’avvio di un tavolo dedicato alla tassa di soggiorno vanno nella direzione di una governance partecipata, capace di tradurre le esigenze del comparto in politiche efficaci di promozione e valorizzazione del territorio.

Crema ha tutte le potenzialità per rafforzare il proprio posizionamento turistico, e il lavoro sinergico tra istituzioni e imprese sarà determinante per coglierle appieno”, ha affermato il sindaco Fabio Bergamaschi.

“Questo incontro segna l’avvio di una collaborazione concreta tra Federalberghi – Conf Com provincia di Cremona e il comune di Crema, indispensabile per valorizzare ancora di più le potenzialità della città.

Abbiamo trovato grande disponibilità all’ascolto e la volontà concreta di lavorare insieme per il bene del territorio e delle imprese dell’ospitalità”, ha dichiarato Marcella Buonfantino.



15 April 2026
Direttore generale Federalberghi Nucara, audizione alla Commissione Finanze del Senato su oneri alle imprese e crisi petrolifera

Potenziare le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese fino alla conclusione della crisi petrolifera e stralciare dal decreto fiscale l'applicazione della ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni per i tour operator e le agenzie di viaggio: sono le richieste avanzate dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, in audizione alla commissione Finanze del Senato sui disegni di legge n. 1845, n. 1852 e n. 1865, in materia fiscale e di prezzi petroliferi.

Nucara ha ricordato innanzi tutto che "l'ecosistema del turismo è molto fragile e viene fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e da altre forze esogene, come dimostra in questi giorni la crisi del Golfo Persico", suscettibile di innescare reazioni a catena che vanno ben oltre la contrazione dei flussi turistici tra l'Italia e i Paesi Arabi.

"Gli operatori - ha spiegato - sono chiamati a gestire riprotezioni, modifiche operative, annullamenti, assistenza ai clienti e riallineamento continuo dei programmi di viaggio, con inevitabili aggravi organizzativi, finanziari e amministrativi.

Non meno rilevanti - ha aggiunto - sono gli impatti diretti sulle imprese. Secondo una recente indagine realizzata da Cer per Confcommercio, la bolletta energetica del mese di marzo 2026 per le imprese del terziario potrebbe subire un aumento del 43,5% per il gas e del 13,9% per l'energia elettrica (rispetto al primo bimestre). Per un albergo, significa un maggior costo mensile di oltre 2.100 euro".

In parallelo, il direttore generale di Federalberghi ha espresso "apprezzamento per tutte le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese e, più in generale, del Paese, auspicando che tali misure vengano potenziate, anche prolungandone la durata, fino alla conclusione della crisi".

Nucara si è poi soffermato sulla ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni pagate ai tour operator e alle agenzie viaggio. Dopo aver ribadito apprezzamento per l'articolo 6 del decreto fiscale (dl n. 38 del 2026), che ha differito al 1° maggio l'entrata in vigore del prelievo, Nucara - anche a nome di Fiavet e Federazione Turismo Organizzato - ha espresso l'auspicio che, "durante l'iter del decreto, l'applicazione di tale ritenuta nel settore turismo possa essere stralciata" e ha presentato una proposta di emendamento in tal senso.

In considerazione della concreta possibilità che il Parlamento non disponga modifiche della norma né ulteriori proroghe e che, in ogni caso, eventuali novità non intervengano prima del 1° maggio 2026, Federalberghi ha inviato alle organizzazioni aderenti le istruzioni necessarie per l’applicazione della ritenuta.

 



14 April 2026
Roscioli di Federalberghi, a Roma nessuno controlla l'extralberghiero. La deriva del fenomeno sta snaturando la città

“Bisognerebbe chiedere alle piattaforme quanti sono i loro inserzionisti. L’unica certezza è che gli hotel a Roma sono 1.250, per il resto si fatica a ricostruire un quadro preciso. Visto che nessuno controlla, in una casa possono infilare anche dodici persone con letti a castello a tre piani, divani letto in salone e in cucina e soluzione creative per ottimizzare gli spazi”.

Il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli evidenzia così le difficoltà nel reperire dati ufficiali sull’offerta di posti letto nel settore extralberghiero.

La proliferazione degli alloggi ad uso turistico, non sempre tracciati, provoca una netta sproporzione rispetto agli obblighi e agli accertamenti ai quali sono sottoposti gli hotel.

Roscioli ricorda come “all’inizio, i bed & breakfast erano una soluzione alternativa e parziale per i proprietari di case con una o due stanze libere intenzionati ad affittarle. Poi, con l’avvento delle piattaforme, è successo il finimondo e nessuno si è preoccupato di mettere mano a una regolamentazione seria per arginare il fenomeno. L’Italia e la Grecia sono gli unici due Paesi europei a non avere norme restrittive sugli affitti brevi”.

Roscioli mostra preoccupazione anche “per la deriva di un fenomeno che sta stravolgendo l’identità dei luoghi e la stessa fisionomia della città. I danni che sono sotto gli occhi di tutti tra poco saranno irreversibili se si tarda a legiferare. La moltiplicazione di affittacamere, case vacanza e b&b stanno snaturando il tessuto residenziale e commerciale, soprattutto nelle aree centrali. Ormai tutti i negozi di vicinato sono scomparsi, le strade di notte sono deserte, la città sta cambiando volto". 

Per il presidente di Federalberghi Roma la scarsità di controlli, a fronte della moltitudine di strutture extralberghiere presenti sul territorio, rappresenta un problema anche per i clienti. “Mancano completamente gli strumenti a tutela delle persone, dal rispetto della normativa antincendio alle prescrizioni della Asl”.

Questo a volte genera situazioni al limite del paradosso. “Si verifica spesso che in un palazzo adibito ad hotel il cliente è tutelato sotto il profilo della sicurezza e delle norme igienico-sanitarie, mentre nell’appartamento del palazzo vicino venduto su Airbnb l’ospite, che magari paga anche di più, non ha alcuna protezione”.

E una certa delusione traspare anche dal confronto con le istituzioni.  “Sono vent’anni che solleviamo la questione, ma non importa niente a nessuno. L’extralberghiero vale almeno 900mila voti a livello nazionale e nessuno vuole prendersi la responsabilità di legiferare”, la conclusione di Giuseppe Roscioli.