testo

1 ottobre 2026
Turismo, in Campania si insedia l’Osservatorio regionale

Si insedia ufficialmente l’Osservatorio della Campania dedicato ai  flussi turistici e alle attività ricettive regionali, lo strumento istituito dalla Giunta campana per rafforzare il monitoraggio e l’analisi del turismo e per costruire un confronto stabile con territori e operatori.

L’Osservatorio è presieduto dall’assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale Vincenzo Maraio.

Al tavolo sono rappresentate le diverse componenti del sistema turistico campano, ossia Anci Campania, comune di Napoli, Federalberghi Campania, Confcommercio Campania, Confesercenti Campania, Cna, Confagricoltura Campania-Agriturist, Faita, Fenailp Turismo, Unioncamere Campania, Isnart, Abbac, Aigab e associazioni di categoria degli agenti di viaggio e tour operator insieme all’Agenzia Campania Turismo e alle strutture regionali competenti.

 “È un risultato importante per la regione Campania e un altro impegno che diventa operativo. L’Osservatorio era uno strumento atteso dal comparto e dai territori. Ringrazio il presidente Roberto Fico per aver creduto in questo percorso e per l’attenzione che sta dedicando a un settore strategico per lo sviluppo della Campania” ha dichiarato Maraio.

L’Osservatorio avrà il compito di monitorare, analizzare e interpretare i flussi turistici e, contemporaneamente, di raccogliere le indicazioni provenienti dal territorio, favorendo un confronto operativo tra istituzioni e comparto turistico-ricettivo. “Vogliamo passare dalla semplice lettura dei numeri alla capacità di utilizzarli per governare i fenomeni. Conoscere i flussi, capire come cambiano le presenze, studiare le nuove tendenze e ascoltare gli operatori significa poter programmare meglio. Il turismo non può essere governato inseguendo i fenomeni: servono dati, analisi e strategie”.

 “Mettere intorno allo stesso tavolo chi programma e chi vive ogni giorno il turismo significa costruire politiche più aderenti alla realtà. Dobbiamo governare i flussi, valorizzare le destinazioni già forti e contemporaneamente creare opportunità per le aree interne, i borghi e i territori che possono intercettare una quota crescente della domanda.

La Campania sta ottenendo risultati importanti: ora dobbiamo trasformare questi risultati in crescita strutturale, diffusa e programmata”. “Si tratta – ha concluso Maraio - di una piccola rivoluzione, che si inserisce in un disegno più ampio: una nuova visione e una nuova strategia per il turismo della Campania, fondate sui dati, sulla programmazione, sul confronto con i territori e sulla capacità di anticipare i cambiamenti anziché inseguirli”.



1 ottobre 2026
Valtellina, webinar sulle strategie d'autunno per il turismo e l’enogastronomia

Il 30 settembre 2026 la Camera di Commercio di Sondrio, insieme ad Apf Valtellina e Federalberghi/Confcommercio, ha promosso il webinar “Autunno in Valtellina: strategie per valorizzare il legame tra turismo ed enogastronomia”.

Gli argomenti trattati hanno spaziato tra le analisi delle tendenze e del trend positivo di arrivi e presenze autunnali; le linee guida per trasformare manifestazioni locali in esperienze territoriali coordinate; la valorizzazione del patrimonio immateriale (muretti a secco, transumanza) e sagre tradizionali come strumenti di mediazione culturale e, infine, la creazione di alleanze tra produttori, ristoratori e strutture ricettive per destagionalizzare e aumentare la permanenza media.

Relatrice principale è stata la prof.ssa Monica Basile, docente all’Università degli Studi di Milano, che ha illustrato esempi applicativi e casi di successo internazionali.

È già in programma, per novembre, un secondo appuntamento dedicato alle strategie per la stagione invernale.



1 ottobre 2026
Indagine Tecnè per Federalberghi, italiani amano san Francesco, bene la festa del 4 ottobre. Bocca, una figura oltre il tempo

Il 4 ottobre diventa festa: tutti pazzi per Francesco. Per gli italiani giusto solennizzare il poverello di Assisi.

Forte il legame con il santo. Ma c’è chi guarda al giorno di vacanza.

Bocca: una figura oltre il tempo che pervade di sé i nostri territori

“Una figura oltre il tempo, che continua ad operare nel cuore degli italiani e che pervade di sé i nostri territori. Fuori dagli schemi, estremamente contemporaneo, ci ha lasciato una testimonianza di straordinaria umanità e attenzione al creato, dunque al rispetto della natura e dell’ambiente.

Un valore che, anche dal punto di vista laico, offre un beneficio alle nostre comunità. Forse per questo è sempre stato così amato dai nostri connazionali, che hanno apprezzato l’istituzione di una festa nazionale dedicata al 4 ottobre, giorno della morte di San Francesco”

Sono le parole del presidente di Federalberghi. Bernabò Bocca, a commento dell’indagine realizzata da Tecnè in merito alla nuova festività nazionale istituita per solennizzare il giorno della morte di San Francesco, e alla risposta che gli italiani hanno mostrato di fronte ad un’iniziativa che prenderà il via proprio quest’anno.

“La prima festa nazionale dedicata a Francesco, secondo il calendario del 2026, cadrà nella giornata di domenica – ha aggiunto Bocca – Per questo motivo, ritengo che l’evento sarà percepito in modo più incisivo a partire dal prossimo 2027, anno in cui la festività capiterà di lunedì”.

“Secondo la nostra indagine, vi è una percentuale di individui che considererà questa solennità soprattutto un’occasione nuova per fare vacanza. Va da sé che, dal punto di vista turistico-ricettivo, si tratta effettivamente di una nuova possibilità che potrà giovare in modo indiretto al progetto di viaggio e al comparto stesso”.

"I numeri ci dicono che, per quest’anno, la maggior parte degli intervistati vivrà il 4 ottobre coma una giornata di riposo casalingo. In parte invece si vorrà partecipare all’evento dal punto di vista religioso o, ancora, la giornata diventerà l’occasione ideale per stare in famiglia”.

“Ma l’istituzione della festa nazionale dedicata a San Francesco – ha concluso Bocca – festa che peraltro si realizza proprio nell’ottavo centenario della sua morte, porta con sé un messaggio molto più potente, viaggia oltre i confini del tempo e onora la vita e le opere di un Santo universale tra più amati al mondo”.

I RISULTATI DELL’INDAGINE

QUANDO SI FESTEGGIA – Sette italiani su dieci non hanno dubbi e riconoscono il 4 ottobre come giornata dedicata a San Francesco. Una percentuale più bassa (il 52,7%) è a conoscenza del fatto che da quest’anno è stata reintrodotta la festività nazionale in onore del Santo di Assisi.

UN PROFONDO LEGAME – Quasi l’80% degli italiani si sente personalmente legato alla figura del Poverello di Assisi: il 18,7% lo è molto, il 59% abbastanza. Solo lo 0,4% degli italiani non ritrova alcun legame con tale figura.

I VALORI CHE TRASMETTE – I valori che gli italiani associano al Santo sono: per il 56,3% fraternità e solidarietà, per il 45,6% povertà e semplicità e per il 43,1% pace. Più di un italiano su quattro (26%) vi riconosce il rispetto per la natura e per l’ambiente. Oltretutto, l’86,4% trova che questi siano ancora oggi valori importanti (il 14,9% molto e il 71,5% abbastanza). Per tale ragione, oltre l’80% degli italiani ritiene importante che lo Stato promuova festività legate a figure religiose dal forte valore simbolico, proprio come S. Francesco.

COME CELEBRARE - Il 71,3% degli italiani ancora non ha programmato nulla di particolare per celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di S. Francesco. Il 22,1% visiterà un luogo legato al suo culto e il 4,7% percorrerà la via di Francesco.

IL NUOVO GIORNO FESTIVO – L’introduzione del nuovo giorno di festa per il 4 ottobre è visto positivamente dagli italiani: il 16,5% lo giudica molto positivamente e il 68,8% abbastanza positivamente. C’è un 10% che lo giudica sfavorevolmente. Il 61,7%, poi, ritiene giusto dedicare a S. Francesco e a ciò che rappresenta una festività. Il 23% apprezza il fatto di avere un giorno festivo in più a prescindere dal significato che rappresenta e, infine, il 12,1% ritiene che non ci fosse il bisogno di un’ulteriore festività. Riguardo alle conseguenze che questo giorno di festa in più avrà sull’economia italiana ci sono opinioni contrastanti: la metà non pensa che ciò genererà effetti rilevanti, il 26,7% ritiene che sarà d’aiuto e l’8,4% che danneggerà l’economia italiana.

COME VIVERE QUESTA NUOVA FESTA – Il 71,4% degli italiani pensa che questa nuova festività vada vissuta in tutto il suo significato simbolico e civile, mentre il 25,5% la vede alla stregua di un semplice giorno di riposo.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Per il primo anno in cui il 4 ottobre torna giorno festivo, la coincidenza con la domenica porta quasi un italiano su tre (32,5%) a dedicare questa giornata al riposo casalingo, un quarto (24,8%) svolgerà attività religiose o spirituali e un altro quarto (24,4%) attività familiari e sociali. Il 5,4% dei rispondenti dovrà comunque lavorare.

 

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 17 e il 21 settembre intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (22%), c.a.m.i (64%) e c.a.w.i (14%) un campione di 1.000 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.



29 settembre 2026
Federalberghi Garda Veneto e Magis, accordo per mobilità, energia e autonomia delle imprese turistiche

Nasce una partnership tra Federalberghi Garda Veneto e Magis Smart, società del Gruppo Magis, con l’obiettivo di “accorciare la filiera del mercato energetico, accompagnare le imprese turistiche verso una maggiore autonomia e sviluppare nuovi servizi per il territorio”.

La collaborazione è stata ufficializzata il 28 settembre nella sede veronese di Magis, con la sottoscrizione di due accordi-quadro rivolti, rispettivamente. alle imprese turistiche associate e alle pubbliche amministrazioni del Garda Veneto, dell’entroterra e del Monte Baldo, con il fine di mettere a disposizione del territorio le competenze e i servizi sviluppati da Magis nei settori dell’energia, dell’efficientamento energetico, della mobilità elettrica e delle infrastrutture intelligenti. 

Il primo step dell’accordo riguarda le imprese turistiche, un comparto complesso in quanto  comprende locazioni turistiche, strutture ricettive di diverse dimensioni, hotel cinque stelle lusso e realtà della ristorazione stellata.

Per la parte energetica, la partnership prevede soluzioni dedicate alla contrattualistica per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, alle quali si affiancano le competenze di Magis nel campo dell’efficientamento energetico, settore nel quale la società sta investendo anche attraverso la realizzazione di nuovi parchi fotovoltaici e la mobilità elettrica..

L’obiettivo è “accompagnare le imprese verso una maggiore autonomia energetica, migliorare l’efficienza delle strutture e ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi di mercato”. L’accordo prevede anche che Magis Smart effettui studi di fattibilità tecnico-economica, individuando gli interventi da realizzare e i relativi costi, mentre Federalberghi Garda Veneto contribuirà a individuare le imprese associate potenzialmente interessate alle progettualità. 

L’accordo assume anche una dimensione più ampia attraverso The Group, società interamente partecipata da Federalberghi Garda Veneto, che mette a disposizione la propria presenza capillare sul territorio, la conoscenza delle dinamiche locali e il consolidato sistema di relazioni con imprese ed enti pubblici.  

Il secondo accordo-quadro è dedicato alle pubbliche amministrazioni, con la possibilità di sviluppare progetti nei settori dell’illuminazione pubblica, dell’efficientamento energetico, delle telecomunicazioni, della mobilità elettrica e della sosta, oltre ad altri servizi e infrastrutture intelligenti per il territorio. Federalberghi Garda Veneto supporterà Magis Smart nei rapporti con gli enti pubblici, favorendo la conoscenza e la promozione dei servizi e delle opportunità di intervento, con particolare attenzione ai Comuni del Garda Veneto, dell’entroterra e del Monte Baldo. 

“Questa partnership avvicina ulteriormente Verona e il Lago di Garda, mettendo in relazione due realtà che rappresentano un punto di riferimento per il territorio e per la sua economia. Siamo particolarmente soddisfatti di accogliere Magis sul Garda e di poter offrire alle nostre imprese nuove opportunità attraverso un interlocutore così importante per il sistema veronese.

È un accordo che guarda oltre le singole aziende e rafforza la collaborazione tra città, lago ed entroterra, con l’obiettivo di sviluppare servizi e progettualità a beneficio dell’intera destinazione”, il commento del presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.

“L’obiettivo che ci siamo dati con Magis è di accorciare la filiera del mercato energetico e pertanto la doppia firma di oggi rappresenta una partnership strategica per tutto il territorio – ha aggiunto Mattia Boschelli, direttore generale di Federalberghi Garda Veneto – Nei prossimi anni avremo consumi elettrici crescenti, legati al caldo, alla progressiva elettrificazione dei servizi e della mobilità, e una rete che dovrà essere in grado di sostenerli.

La Federalberghi Garda Veneto ha gli strumenti per affrontare questo scenario e anche per rendere le imprese meno esposte alle oscillazioni del mercato energetico e quindi programmare gli investimenti a partire dal fotovoltaico”.  

“Gli accordi sottoscritti confermano le nostre radici territoriali e la capacità del Gruppo Magis di rispondere in modo concreto alle esigenze delle comunità e delle imprese di Verona e provincia. Lavorare al fianco di Federalberghi Garda Veneto significa portare la transizione energetica e la mobilità elettrica anche nel comparto ricettivo, uno dei motori economici strategici del territorio, generando valore sia per le pubbliche amministrazioni sia per gli operatori privati”, ha dichiarato il presidente di Magis Federico Testa.

“Con questi accordi – ha osservato Luca Fresi, direttore Power e Smart Infrastructures di Magis – mettiamo a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e degli associati di Federalberghi le competenze tecniche di Magis, dallo studio di fattibilità alla realizzazione degli interventi: l’efficientamento energetico e la mobilità elettrica diventano così volani per il territorio, attraverso progetti sostenibili e misurabili”. 



28 settembre 2026
Padova trova slancio con il turismo congressuale

A Padova il mondo alberghiero ritrova slancio, dopo un luglio e agosto sotto le attese, con il turismo congressuale.

Da settembre infatti le presenze in città sono spinte anche dai congressi, con migliaia di partecipanti arrivati da fuori provincia e dall’estero.

«Settembre si sta rivelando molto meglio di ciò che potevamo pensare», conferma infatti Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio. Secondo gli albergatori, alla ripresa del turismo culturale dopo il caldo estivo “si è aggiunto soprattutto il movimento generato dagli appuntamenti del Padova Congress”.

Uno degli appuntamenti più importanti è stato ERUS 2026, il congresso medico europeo dedicato all’urologia robotica, organizzato dal 9 all’11 settembre al Padova Congress.

Dai dati forniti dall’Università di Padova, oltre mille i partecipanti provenienti da tutto il mondo, insieme a un gruppo internazionale di circa 150 esperti.

L’evento ha portato in città specialisti, ricercatori e professionisti per tre giornate di lavori, con oltre 50 interventi di chirurgia robotica trasmessi in diretta e sessioni di telechirurgia internazionale.

A luglio era arrivato un altro migliaio di persone per il congresso della Uil. E il calendario continua con una 50ina di  eventi previsti al Padova Congress entro la fine del 2026, secondo i dati di Padova Hotels.

Il peso del turismo congressuale va ben oltre le camere occupate negli alberghi. Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, sottolinea come la spesa dei partecipanti possa distribuirsi tra ristoranti, trasporti, negozi e attività del tempo libero, arrivando anche all’area termale euganea.

Soranzo aggiunge che un altro elemento interessante è il bleisure, ossia la possibilità che chi arriva per lavoro prolunghi il soggiorno per turismo. Anche in questo caso, però, il dato disponibile è nazionale: oltre il 20% dei partecipanti, secondo il documento citato da Confcommercio, estende la permanenza di due o tre giorni.

Per Padova la sfida sarà quindi “trasformare il calendario congressuale in presenze che coinvolgano il più possibile l’intera città”. È anche per questo che Bertin richiama la necessità di un coordinamento tra le diverse realtà del territorio.



23 settembre 2026
Connaître pour accueillir, i giovani albergatori ADAVA alla scoperta delle eccellenze della Valle d’Aosta

Ha fatto tappa ad Ayas il percorso “Connaître pour accueillir”, promosso dai Jeunes Hôteliers Valdôtains dell’ADAVA per accompagnare i giovani imprenditori dell’ospitalità alla scoperta delle eccellenze culturali, produttive e alberghiere della Valle d’Aosta.

L’appuntamento di martedì 22 settembre, dedicato al tema “Ressource”, ha posto al centro l’acqua: elemento fondamentale del patrimonio naturale alpino, ma anche risorsa capace di generare energia, lavoro e sviluppo per il territorio.

La giornata ha preso avvio alle 9.45 presso la centrale idroelettrica di Isollaz, a Challand-Saint-Victor, dove una ventina di giovani albergatori hanno potuto conoscere da vicino il processo attraverso il quale l’acqua viene trasformata in energia e approfondire il ruolo strategico della produzione idroelettrica e del Gruppo C.V.A. nell’economia valdostana. Il programma è proseguito alle 11.30 con la visita allo sbarramento del bacino di Brusson, offrendo un’ulteriore occasione per comprendere il funzionamento del sistema idroelettrico e riflettere sul rapporto tra utilizzo delle risorse naturali, sostenibilità e sviluppo economico.

Poi il gruppo ha raggiunto Mascognaz, dove si sono svolti il pranzo e la visita all’Hostellerie de Mascognaz, struttura inserita in un contesto alpino di particolare valore paesaggistico e identitario. La giornata si è conclusa con un’attività di team building curata dal presidente dell’ADAVA Luigi Fosson, pensata per rafforzare la collaborazione, lo spirito di gruppo e il confronto tra i giovani albergatori.

La tappa di Ayas ha rappresentato così un nuovo capitolo di un progetto fondato su tre direttrici: conoscere il territorio, le imprese e le persone che lo animano; condividere esperienze e competenze tra generazioni; accogliere con maggiore consapevolezza.

“Con “Connaître pour accueillir” – ha spiegato il presidente dei Jeunes Hôteliers Valdôtains, Pietro Imbimbo Roullet – vogliamo creare un percorso concreto di crescita e confronto tra colleghi, mettendo al centro la conoscenza del territorio, delle imprese e delle persone che lo vivono ogni giorno. Crediamo fortemente che solo attraverso la condivisione e il dialogo tra generazioni sia possibile costruire un’accoglienza sempre più consapevole, autentica e competitiva”.

Il percorso aveva già fatto tappa ad Aosta, Cogne e Courmayeur, affrontando rispettivamente i temi dell’identità, della storia e dell’apertura. Ad Aosta, i partecipanti avevano visitato la mostra Ad Atto di Chicco Margaroli e Andrea Carlotto, il Caffè Nazionale dello chef Paolo Griffa e l’OMAMA Social Hotel. La giornata era stata anche l’occasione per presentare il nuovo logo del gruppo giovani, realizzato da Chicco Margaroli. A Cogne, la visita alle miniere di Costa del Pino e al Bellevue Hotel & Spa aveva permesso di approfondire il valore della memoria e il legame tra storia locale e accoglienza. A Courmayeur, invece, la visita al Tunnel del Monte Bianco e l’incontro con Alessandra Garin all’Auberge de la Maison avevano posto l’attenzione sull’apertura della Valle d’Aosta verso l’Europa e sulle sfide del passaggio generazionale nelle imprese alberghiere.

“Il progetto – ha sottolineato il presidente dell’ADAVA, Luigi Fosson – si propone di rafforzare il senso di appartenenza, stimolare il confronto tra generazioni e contribuire alla crescita qualitativa del sistema turistico regionale. L’Associazione continuerà a sostenere le iniziative del gruppo giovani, che rappresenta una vera e propria palestra per coloro che in futuro saranno chiamati a guidare l’ADAVA e le imprese alberghiere valdostane”.

Dopo la tappa di Ayas, “Connaître pour accueillir” si concluderà il 6 ottobre in Bassa Valle con un appuntamento dedicato al “Savoir-faire” e alla scoperta di alcune realtà capaci di trasformare, attraverso competenze, creatività e lavoro, le risorse offerte dal territorio.



22 settembre 2026
Federalberghi Bellaria Igea Maria, gli eventi aiutano ad allungare la stagione turistica

Anche a Bellaria Igea Marina la stagione estiva è ormai conclusa. E quindi quasi tutti gli hotel della città hanno già chiuso i battenti, tranne qualche struttura che resterà aperta ancora per qualche giorno, sfruttando il meteo favorevole e gli ultimi gruppi organizzati. La tendenza rispecchia quella degli anni scorsi: nessuno (o quasi) resterà aperto oltre la stagione classica. Molte strutture, però, si preparano a riaprire in occasione dei prossimi eventi.

Perché “se è vero che la stagione estiva si è conclusa, comincia ora quella “business”, ovvero quella mossa da fiere, congressi ed eventi. Alle porte ci sono gli appuntamenti al Palacongressi, oltre a fiere come Ttg ed Ecomondo: tutte occasioni che le imprese sfruttano da tempo per estendere il proprio periodo di lavoro”, osserva il presidente di Federalberghi Bellaria Igea Marina Emanuele Campana.

A Bellaria infatti, così come in gran parte d’Italia, da anni si lavora per allungare la stagione ben oltre i confini dell’estate. Sul tema della destagionalizzazione era già intervenuto il sindaco Filippo Giorgetti, che aveva ricordato come “eventi e fiere hanno contribuito ad aumentare l’attrattività della città anche fuori dall’estate. Non possiamo aspettarci che i mesi invernali abbiano gli stessi numeri di quelli estivi, ma i dati fotografano passi avanti concreti per la destagionalizzazione”.

“È una situazione difficile da consolidare Gli investimenti sono sempre più importanti, sia a livello strutturale che di personale – continua Campana -  E non tutte le destinazioni partono dallo stesso punto. È sicuramente più semplice in località che “creano destinazione” come Rimini, una città ricca di storia che attrae turisti tutto l’anno.

Noi, comunque, con i nostri eventi, riusciamo a dare continuità a quegli ospiti che hanno imparato a vivere Bellaria anche in autunno e in inverno, aiutando l’intero tessuto economico”.

Per Campana la sfida è ancora più ampia: "Allungare la stagione non è più un problema d’investimento legato al solo settore alberghiero: l’ospite cerca un viale attrattivo e un lungomare bello da vivere anche sportivamente nei periodi non classici.

La vera destagionalizzazione passa dalla città intera, dalla vita sulla spiaggia proposta anche in autunno e in primavera: eventi come quelli organizzati da Kiklos, ad esempio, richiamano tantissimi atleti e creano un volano anche per la stagione estiva. Bisogna investire anche in questo. Speriamo che ci si metta al lavoro per dare più opportunità e consolidare quanto abbiamo costruito fino ad ora”.



22 settembre 2026
Ad Assisi dal 24 settembre il World Tourism Event, Salone internazionale del turismo nei siti Unesco

Inizierà mercoledì 24 settembre l’edizione 2026 del World Tourism Event – Salone internazionale del turismo nei Siti Patrimonio Mondiale, l’appuntamento dedicato alla valorizzazione e alla promozione turistica dei beni Unesco, in programma fino al 25 settembre al palazzo del Monte Frumentario di Assisi. 

Intanto, già dal 22 settembre  45 buyer e giornalisti internazionali sono in Umbria per conoscere nel dettaglio il territorio regionale alla scoperta delle sue bellezze, della storia, delle tante proposte turistiche. Diversi gli itinerari, dal nord al sud della regione, che gli ospiti percorreranno, anche parzialmente in bicicletta, il 23 e il 25 settembre. Se il filo conduttore delle visite sarà, naturalmente, il messaggio francescano e il patrimonio Unesco, non mancheranno escursioni in altre aree, come il Trasimeno, Bevagna e Spello. 

Giovedì 24 settembre, alle 11.30, si svolgerà la cerimonia inaugurale alla presenza, oltre che degli organizzatori, delle istituzioni locali e nazionali e di numerosi partner, espositori e operatori.

Il primo appuntamento in calendario si aprirà già alle 10 con il panel “Territori in movimento. Patrimonio culturale, mobilità sostenibile e itinerari per uno sviluppo diffuso”, che “mette a confronto esperienze di diverse destinazioni che hanno sviluppato prodotti turistici fondati sulla mobilità sostenibile, sugli itinerari culturali e naturalistici e sulla collaborazione pubblico – privata”.

Dalle 10 alle 18 con orario continuato e a ingresso gratuito sarà possibile visitare l’area espositiva con numerosi siti Unesco pronti a farsi conoscere da vicino e partecipare al ricco programma di approfondimenti e presentazioni. Sempre nella giornata inaugurale si svolgerà il workshop B2B di giovedì 24 settembre, riservato a seller italiani e buyer internazionali.
Ed anche, nelle due giornate di evento, i momenti dedicati a due importanti patrimoni culturali immateriali: la cucina italiana, iscritta nella WHL lo scorso dicembre e il jazz, patrimonio Unesco dal 2011. 

Sia il 24 che il 25 settembre si terranno degustazioni gratuite di prodotti tipici, in collaborazione e a cura di Coldiretti, Campagna Amica, Terranostra Umbria e Aprol, sia al mattino che al pomeriggio. Negli stessi orari, esibizioni di musica jazz a cura del Bisogno – Gili Duo, faranno da sottofondo all’evento.

Il World Tourism Event 2026 è realizzato con il contributo e il patrocinio della regione Umbria e del comune di Assisi; con il patrocinio del ministero della Cultura, del ministero del Turismo e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; di Icomos Italia, di Enit, del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale; della Camera di Commercio dell’Umbria e di Rai Umbria, di Federturismo Confindustria e Federalberghi Umbria – Confcommercio.

IL WTE gode, inoltre, della collaborazione di Feacu  – Federazione Europea Associazioni e Club Unesco, Ficlu – Federazione Italiana Club e Associazioni per l’Unesco e della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

Trenitalia (Gruppo FS) è vettore ufficiale del WTE 2026.

Il programma completo e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale del World Tourism Event: www.wtevent.it



21 settembre 2026
Napoli aspetta oltre 80mila turisti per la settimana della Coppa America. Hotel verso il sold out

Sono più di 80mila, molti dei quali provenienti da Stati Uniti e dal resto d’Europa, i visitatori che arriveranno a Napoli per la settimana della Coppa America che inizia il 21 settembre.

Gli alberghi della città stanno per raggiungere il tutto esaurito, mentre il lungomare si trasforma in un palcoscenico pronto ad accogliere la gara internazionale di vela tra le più famose al mondo.

La città “si attiva su più fronti per gestire il lungo weekend sportivo e culturale che si estenderà fino a domenica. La viabilità sarà regolata da un piano specifico per permettere il completamento delle opere sul lungomare e gestire i flussi della folla. Parallelamente, il dispositivo di sicurezza in mare prevede una serie di divieti e autorizzazioni mirati a proteggere la competizione”.

Tantissimi eventi tra sport, musica e cultura. Con il settore ricettivo che conferma come la domanda stia spingendo la città verso la saturazione completa dei posti letto.

Federalberghi sottolinea come l’afflusso sia particolarmente marcato tra i viaggiatori internazionali.

Per chi desidera, invece, un’esperienza ravvicinata con la tradizione marittima, l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina militare, aprirà le porte per tre giorni a partire dal 21. Con le prenotazioni per le visite a bordo che si sono già chiuse velocemente a causa dell’alto numero di richieste.

Un altro punto di riferimento per la manifestazione è il terrazzo del quartiere generale di Nisida,  luogo scelto per la sua vista panoramica su Bagnoli. Qui, alle 18:00, si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura con la presenza delle autorità e di Eugenio Bennato come ospite d’onore, che si esibirà per i ragazzi dell’Istituto penitenziario.

La nave Vespucci, invece, ospiterà per la seconda volta il trofeo di Coppa America, considerato il più antico al mondo. Mercoledì, dopo il debutto, si terrà un nuovo incontro dedicato ai team che saranno accolti sul ponte del veliero.



21 settembre 2026
Il 27 settembre ad Alì Terme convegno sul futuro del turismo nell’area ionico-messinese

Un convegno per mettere in rete territori, competenze, istituzioni e comunità, per costruire una nuova visione del turismo nell’area ionico-messinese.

È l’obiettivo di “Destinazioni e Viaggiatori – Lo sviluppo del turismo nell’area ionico-messinese”, incontro promosso dall’Associazione Anello del Nisi in collaborazione con il comune di Alì Terme, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo.

L’appuntamento è per domenica 27 settembre 2026, alle 17.30, presso il Cinema Vittoria di Alì Terme.

Focus dell’incontro, il territorio dell’Anello del Nisi, inteso come possibile elemento di connessione tra le diverse destinazioni dell’area, “per superare una visione frammentata e favorire una proposta turistica integrata, sostenibile e legata alle identità locali”.

A moderare sarà Lucia Garbescek, giornalista e conduttrice. Interverranno il prof. Marco Platania dell’Università di Catania, la presidente Guide Turistiche Sicilia Giusy Belfiore, , il direttore regionale della Pastorale del Turismo don Roberto Fucile, l’assessore al Turismo del comune di Taormina Beatrice Briguglio, il referente della Rete dei Cammini Siciliani e del Cammino di San Giacomo in Sicilia Totò Trumino, il presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina Pierpaolo Biondi e l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo Elvira Amata.

Durante l’incontro si affronteranno temi quali programmazione turistica, ricettività, cammini, turismo esperienziale e religioso, con l’obiettivo di individuare nuove strategie di collaborazione tra istituzioni, operatori, associazioni e comunità.

“Il turismo del futuro non può essere costruito da singoli territori che procedono separatamente ma attraverso la capacità di fare rete, condividere progettualità e valorizzare ciò che rende unico il nostro territorio. L’Anello del Nisi può diventare un elemento di connessione tra luoghi, esperienze e comunità”, dichiara l’Associazione Anello del Nisi.

Il convegno, dunque, vuole aprire una riflessione “sulla possibilità di trasformare le diverse destinazioni dell’area ionico-messinese in un sistema turistico integrato, capace di attrarre nuovi viaggiatori e offrire esperienze autentiche e di qualità.”