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Federalberghi Palermo, due giorni di colloquio per 70 profili, 700 i posti disponibili
Federalberghi Palermo, in collaborazione con il Centro per l’Impiego di Palermo e Sviluppo Lavoro Italia, organizza il Job Fair del settore turistico, “un’occasione unica per sostenere colloqui diretti con i recruiter, scoprire percorsi di carriera e candidarti alle posizioni aperte”.
Sono 25 le strutture alberghiere che parteciperanno al recruiting day per 70 profili, 700 posti disponibili.
I colloqui sono fissati per mercoledì 28, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 16,30 e giovedì 29 gennaio 2026, dalle 09,30 alle 14, presso il San Paolo Palace Hotel.
All’evento partecipa anche la compagnia marittima Grimaldi Lines, con le posizioni di bordo per la sezione “hotel”.
Per partecipare occorre registrarsi al form raggiungibile tramite QRcode o link (https://qr.me-qr.com/iCLjD4A4) che si trovano sulla locandina, ma è possibile registrarsi anche in presenza durante le due giornate al punto accoglienza e sostenere i colloqui direttamente con i recruiter.
I candidati preselezionati, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno presentare, in sede di colloquio, una copia del proprio curriculum vitae insieme al documento d’identità.
“Il Job Fair rappresenta un modello concreto di collaborazione tra istituzioni e imprese, capace di dare risposte immediate al fabbisogno occupazionale del settore turistico. Ringrazio il Centro per l’Impiego di Palermo e Sviluppo Lavoro Italia per il lavoro sinergico e per aver reso possibile un’iniziativa che mette in contatto diretto domanda e offerta.
Il turismo non è solo un settore economico, è un luogo dove si costruiscono competenze, percorsi di carriera e futuro. Le nostre strutture alberghiere cercano nuove professionalità, energie e talento. Vogliamo offrire opportunità reali di lavoro qualificato a chi desidera entrare nell’ospitalità con serietà, entusiasmo e voglia di crescere”, il commento della presidente di Federalberghi Palermo Rosa Di Stefano.
Federalberghi Torino rinnova l’accordo con Museo Egizio
Federalberghi Torino e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino rinnovano, per il prossimo biennio, l’accordo di collaborazione per la promozione del Museo Egizio e per ampliare l’offerta culturale a disposizione dei turisti che soggiornano nelle strutture associate. Il fine è, anche, incentivare le visite nei periodi di bassa stagione.
Tra gli altri benefit, sconti sulle tariffe di ingresso per i turisti che scelgono gli hotel aderenti a Federalberghi, visite guidate per gli associati e il personale e la divulgazione delle iniziative del Museo Egizio all’interno delle strutture.
L’accordo, entrando nel dettaglio, mette a disposizione dei turisti che prenoteranno una camera in una delle strutture associate a Federalberghi Torino, uno sconto sul biglietto di ingresso intero al Museo Egizio, presentando la prova d’acquisto in biglietteria.
Gli associati e il personale operante presso le strutture turistico-ricettive (receptionist in particolare) potranno inoltre continuare a beneficiare di visite guidate da un egittologo e introdotte dal direttore del Museo Egizio Christian Greco o da un suo delegato, al fine di ampliare la conoscenza del museo, delle iniziative da esso proposte nell’ottica di offrire ai turisti tutte le informazioni necessarie e incentivare le visite.
Da gennaio 2024, quando i giovani del Comitato nazionale di Federalberghi consegnarono il premio ‘Giovanni Colombo’ al direttore Greco, sono stati 250 gli associati e i dipendenti delle strutture ricettive torinesi che hanno potuto usufruire di questa opportunità.
Accanto a queste iniziative Federalberghi Torino e le strutture turistico-ricettive si impegnano a veicolare, tramite newsletter, informazioni sui siti e le informazioni promozionali legate al museo.
“Il rinnovo di questo accordo conferma la volontà di Federalberghi Torino di rafforzare il legame tra il sistema ricettivo e uno dei poli culturali più prestigiosi della città.
Il rapporto tra la nostra Associazione e una prestigiosa istituzione culturale quale il Museo Egizio è un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà locali possa generare valore per la città e per chi la visita.
Coinvolgere il nostro personale significa, inoltre, investire in un turismo più consapevole, capace di raccontare Torino attraverso le sue eccellenze culturali e la professionalità delle sue strutture ricettive”, il commento del presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio.
Federalberghi Garda Veneto replica al dato sugli stipendi bassi nel turismo
Da un’indagine realizzata dall’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda tra gli studenti degli istituti alberghieri e linguistici del territorio, emerge una percezione del lavoro nel turismo come poco attrattivo, in particolare per i livelli retributivi ritenuti bassi, per la fatica richiesta e per le limitate prospettive di crescita.
Solo il 39% degli intervistati, 425 studenti tra i 14 e i 20 anni, pensa di voler lavorare nel mondo del turismo, sula base di criticità ben definite. “Il 70,4% dei giovani si dice abbastanza o molto preoccupato per i salari e i compensi iniziali, ritenuti troppo bassi; il 62,9% teme una scarsa possibilità di crescita professionale nel breve periodo, mentre il 58,3% segnala il rischio di elevati livelli di stress sul lavoro”.
Federalberghi Garda Veneto contesta l’insieme dei dati, in quanto ritiene che “questa rappresentazione non rispecchi in modo corretto la realtà del lavoro nel comparto turistico e la contesta sulla base di una conoscenza diretta e quotidiana delle dinamiche contrattuali e retributive del settore”.
“Sul tema degli stipendi possiamo basarci su dati concreti perché, all’interno dell’associazione, opera una società di servizi con un centro di consulenza paghe che segue oltre cinquanta aziende della sponda veneta del Garda”, spiega il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.
“I salari che vediamo ogni giorno sono coerenti con i contratti di riferimento, con le esigenze delle aziende e con i profili delle persone assunte. Parlare in modo generico di stipendi troppo bassi non restituisce la realtà effettiva del settore”.
Ed anche l’argomento della fuga all’estero, emerso dall’indagine, viene letto in un quadro più ampio. “Che molti giovani guardino fuori dall’Italia lo dice anche l’Istat, ma non è un fenomeno legato solo al turismo. È un processo iniziato già nel 2010: dal 2011 al 2024 sono usciti dall’Italia circa 630mila giovani. Parliamo quindi di una dinamica generale, che va oltre il singolo settore e si intreccia anche con il calo demografico”, osserva Boschelli.
“Riteniamo che ogni analisi possa essere utile a migliorare il nostro settore e la qualità dell’ospitalità. E vanno concretamente in questa direzione le numerose attività svolte da Federalberghi Garda Veneto a favore dei ragazzi, i percorsi che affiancano la formazione degli istituti alberghieri e il lavoro con le aziende per sviluppare una maggiore capacità di relazione, di ascolto e di attenzione alle persone”.
Inoltre, “di questa indagine siamo venuti a conoscenza esclusivamente a mezzo stampa senza avere elementi per comprenderne nel dettaglio la costruzione. Come Federalberghi Garda Veneto siamo fortemente orientati a migliorare la qualità della vita e del lavoro dei dipendenti, perché questo incide direttamente sulla qualità del turismo. Ma non credo questa sia la via.
Se ci si limita ad osservare e a pubblicare un dato, senza confronto e senza strumenti, il rischio è che il dibattito si fermi lì e che porti più danni che benefici”, la conclusione di Boschelli.
A Milano torna il Forum internazionale del Turismo, il 23 e 24 gennaio
Il 23 e 24 gennaio, al palazzo del Ghiaccio di Milano, torna il Forum internazionale del Turismo, appuntamento giunto alla terza edizione, promosso dal ministero del Turismo italiano in collaborazione con Enit. Per due giorni, istituzioni, operatori, esperti e stakeholder si confronteranno su come rendere il turismo più sostenibile, competitivo e meglio distribuito sul territorio.
Il focus di questa terza edizione sarà su “undertourism e valorizzazione dei territori meno conosciuti”, cioé “come promuovere e potenziare l’attrattività di borghi, aree interne, montagne e destinazioni meno note per uno sviluppo più equilibrato, sostenibile e diffuso del turismo italiano. L’obiettivo per il turismo del futuro è quello di alleggerire la pressione sulle mete più affollate e creare nuove opportunità economiche”.
Per questo si parlerà anche di come destagionalizzare, della gestione dei flussi, di innovazione e promozione dell’Italia in vista delle grandi sfide dei prossimi anni, a partire dalle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
Dopo i saluti istituzionali, il Forum vedrà subito l’intervento programmatico del ministro del Turismo Daniela Garnero Santanchè, che illustrerà la visione del Governo sull’industria turistica dei prossimi dieci anni, puntando su innovazione, competitività e riequilibrio dei flussi.
A seguire, il panel dedicato a “Milano Cortina 2026 – I giochi diffusi” affronterà il tema delle Olimpiadi invernali come modello di decentralizzazione capace di distribuire i flussi su più territori, con la partecipazione, tra gli altri, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca e di Ivana Jelinic, amministratrice delegata di Enit.
Il ministro Santanchè tornerà poi sul tema del turismo montano, con un intervento sulla valorizzazione dell’Olimpiade invernale come leva per uno sviluppo sostenibile e destagionalizzato, capace di rendere la montagna attrattiva tutto l’anno.
Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, presenterà un sondaggio sui piccoli centri per individuare i bisogni della filiera turistica su cui il Governo può intervenire. Seguiranno le testimonianze dei sindaci di località a vocazione turistica, che porteranno esempi concreti di buone pratiche.
La prima giornata si chiuderà con l’intervento del vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario per la Coesione e le Riforme Raffaele Fitto,che approfondirà l’impatto dei grandi progetti europei e internazionali sui piccoli centri italiani.
Nella seconda giornata, i lavori verteranno su territori e filiera.
Quindi, la crescita delle aree meno note, con gli assessori regionali al Turismo che racconteranno le strategie per lo sviluppo dei piccoli centri. Seguirà il panel sulla visione futura della filiera, con il contributo delle associazioni imprenditoriali e l’intervento di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.
Un altro focus sarà dedicato alla costruzione di una strategia nazionale per il turismo Dop, con eventi pensati per creare nuove destinazioni legate all’enogastronomia. Interverrà il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
Grande attenzione anche al tema dell’undertourism, la vera sfida per il settore, cioè portare più visitatori verso aree interne, borghi e isole minori per valorizzare le potenzialità dei piccoli centri italiani. Sul tema tornerà anche il ministro Santanchè.
A chiudere i lavori sarà la firma del Patto di Amalfi: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al ministro Santanchè e ai sindaci firmatari, siglerà il protocollo interistituzionale per rafforzare il coordinamento nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti.
A Ischia l’anteprima del Road To Summer per preparare la stagione estiva
A Ischia si sono incontrati gli operatori della filiera del turismo, “confermando quanto il settore sia pronto a investire in formazione, innovazione e nuove strategie commerciali”.
L’incontro, ospitato al Museo Diocesano di Ischia e organizzato da Federalberghi, Titanka , Lybra e Ssimple Booking, ha rappresentato un’anteprima del Road To Summer 2026, il percorso formativo pratico e gratuito pensato per preparare le strutture ricettive alla prossima stagione.
Le associazioni di categoria, apprezzamento per progetto ampliamento di Fiumicino aeroporto
Le associazioni di settore Federalberghi Roma, Confcommercio Roma e Confesercenti/Assoturismo Roma e Lazio esprimono apprezzamento per il progetto di ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, ossia la costruzione di una quarta pista.
Per le suddette associazioni il nuovo assetto di Fiumicino aeroporto, il primo scalo aeroportuale di Roma, si rivelerebbe “un volano fondamentale per la crescita del turismo romano e italiano, anche in termini di indotto, essendo il Leonardo da Vinci la principale porta d’accesso internazionale al nostro Paese”.
L’ampliamento di Fiumicino determinerebbe una bella crescita dei flussi di entrata e, di conseguenza, una grande rilevanza per il settore incoming, oltre che per l’economia nazionale, “con movimenti aerei annui destinati, secondo le stime, a passare dagli attuali 375mila a 500mila e passeggeri che potrebbero toccare i 100 milioni nel 2046, raddoppiando il numero attuale”.
Arte fuori dal museo, la testa dell’Afrodite Cnidia in mostra a Roma
La raffinata testa di Afrodite Cnidia è una copia romana del II secolo d.C. del celebre originale di Prassitele, proveniente dal museo archeologico di Civitavecchia ora chiuso per lavori di adeguamento. In questo momento, dopo un complesso intervento di restauro conservativo, l'opera è esposta all’Albergo del Senato di Roma.
L’esposizione rientra nel progetto “Arte fuori dal museo”, promosso dal ministero della Cultura in collaborazione con Federalberghi Lazio e l’associazione LoveItaly, programma condiviso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio.
L’obiettivo è quello di valorizzare opere normalmente custodite nei depositi o temporaneamente non fruibili, sperimentando nuove forme di fruizione in contesti non museali, come i grandi alberghi storici.
Un modo per continuare a raccontare il patrimonio culturale anche quando i musei sono chiusi, mantenendo vivo il legame tra le opere, i territori di provenienza e sempre nuovi fruitori.
Aeroporti di Alghero e Olbia in gestione coordinata. Anche per Federalberghi aerei e hotel devono marciare uniti
“Alghero e Olbia non sono più rivali, ma diventano un "unico aeroporto a due piste". È quanto è uscito da una riunione tra i vertici di Confcommercio-Confturismo e quelli di Sogeaal e Geasar.
L'obiettivo, è quello di creare quella "massa critica" indispensabile per sedersi al tavolo con le compagnie aeree e trattare da una posizione di forza. Ossia un unico interlocutore per tutto il nord Sardegna.
A spiegare la nuova strategia è stato Silvio Pippobello, l'amministratore di entrambi gli scali (Geasar e Sogeaal). Parlando alla platea di imprenditori, il manager ha chiarito che “l'aviazione non è più solo questione di far decollare aerei, ma di costruire economia. Gli aeroporti non sono più semplici infrastrutture di transito, ma i principali terminali delle relazioni economiche e culturali di un territorio.
La sfida del 2026 è consolidare un sistema aeroportuale unico per il nord Sardegna che possa garantire stabilità operativa e investimenti infrastrutturali ambiziosi. Solo attraverso una programmazione integrata dei voli e dei servizi possiamo offrire alle compagnie aeree un interlocutore solido e al territorio una connettività che duri tutto l'anno, abbattendo finalmente le barriere della stagionalità".
Scali aperti e operativi vuol dire anche riempire gli alberghi. È il concetto ribadito dal presidente della Camera di Commercio di Sassari e di Federalberghi Nord Sardegna Stefano Visconti. "Il successo delle nostre strutture alberghiere è strettamente correlato alla capacità di attrazione degli scali di Alghero e Olbia.I dati record che abbiamo registrato non sarebbero possibili senza un lavoro di squadra con Sogeaal e Geasar.
Gli imprenditori chiedono che questo legame si rafforzi ulteriormente: lo sviluppo territoriale passa per la qualità dei collegamenti. La nostra missione è far sì che il turista che atterra in Sardegna trovi un sistema pronto ad accoglierlo non solo in aeroporto, ma in ogni anello della catena del valore, garantendo ricadute positive dirette per le imprese del commercio e del turismo”.
L'incontro si è chiuso con un impegno operativo che sancisce la nascita di tavoli tecnici periodici, per monitorare i flussi e decidere strategie.
A Roma l’Albergatore Day di Federalberghi, il 21 gennaio
Mercoledì 21 gennaio, al Palazzo dei Congressi di Roma, si terrà la 22esima edizione dell’appuntamento ormai storico di Federalberghi, Albergatore Day, una giornata dedicata ai professionisti del turismo.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco Roberto Gualtieri, seguiti dalla tavola rotonda, "Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte. Siamo all’alba di un vero e proprio new deal?". Una domanda che farà da filo conduttore per l’intera mattinata e che metterà insieme politica, associazioni di categoria e territori, “provando a uscire dal perimetro rassicurante dei consuntivi per guardare un po’ più avanti”.
Il confronto si muoverà su due piani. Prima lo scenario nazionale, con il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca insieme al presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli e con il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. Poi, il focus sulla Roma e sul Lazio, con Roscioli di nuovo al centro del dibattito accanto a Pier Andrea Chevallard di Confcommercio Roma, all’assessore capitolino ai Grandi eventi, turismo, sport e moda Alessandro Onorato e all’assessora regionale al Turismo Elena Palazzo. A coordinare il dibattito Andrea Pancani, vicedirettore di LA7.
Ovviamente si entrerà nel merito anche di numeri e dati. Prenotazioni, tariffe, mercati di provenienza e tendenze dei prossimi mesi verranno analizzati sulla base degli studi elaborati da Str Global e Aeroporti di Roma, "offrendo una fotografia aggiornata dei flussi turistici e delle dinamiche che attendono la città nel 2026. Un passaggio tutt’altro che tecnico, perché dietro quei numeri ci sono scelte, strategie e - nel bene e nel male - conseguenze concrete per chi lavora nell’ospitalità”.
Nel pomeriggio, si parlerà della ristorazione alberghiera, tema sempre più caldo e sempre meno marginale, con l’incontro-dibattito "Ristorazione nell’hôtellerie: da servizio accessorio a leva strategica". A discuterne, insieme a Roscioli, gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Moderatrice dell’incontro la giornalista Belinda Bortolan.
L’Albergatore Day manterrà anche la sua dimensione concreta e operativa, con momenti di incontro diretto tra albergatori e aziende del comparto.
Prefettura e albergatori, a Chianciano più sicurezza anche con il controllo degli hotel dismessi
Il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo ha presieduto, nella sala consiliare del comune di Chianciano Terme, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per esaminare gli esiti delle iniziative disposte l’11 dicembre 2025 e finalizzate a contrastare i fenomeni di degrado urbano, segnalati dal sindaco, ed in particolare i bivacchi, soprattutto in orario notturno, di cittadini extracomunitari negli alberghi dismessi o abbandonati nel territorio di Chianciano.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di Chianciano Grazia Torelli, il consigliere provinciale e sindaco di Castelnuovo Berardenga Fabrizio Nepi, il questore Ugo Angeloni, il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri, ten. col. Gennaro Nasti, il comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Pietro Sorbello, il comandante della Polizia provinciale Massimo Bucciarelli, il comandante della Polizia locale Marco Bardelli. Presenti i referenti locali di Federalberghi e Assohotel, Daniele Barbetti e Armando Bennati.
“I servizi attuati a Chianciano, grazie all’efficace coordinamento del questore Angeloni, hanno condotto a positivi risultati sul piano del contrasto all’immigrazione clandestina e alle diverse forme di illegalità riscontrate”, ha detto il prefetto.
Romeo ha poi spiegato come il lavoro in sinergia tra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine abbiano consentito, sin dalla metà di dicembre, di effettuare un capillare controllo del territorio per il contrasto delle attività illecite e ai fenomeni di bivacco e di degrado urbano, anche all’interno degli alberghi dismessi della città termale, per verificare la presenza di eventuali bivacchi.
Durante queste verifiche all’interno delle strutture abbandonate, sono stati registrati casi di occupazione abusiva e i responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e, su intimazione delle forze dell’ordine, hanno immediatamente abbandonato i fabbricati.
Nel corso dei controlli si è riscontrato che alcuni occupanti erano migranti ospiti dei CAS attivi su Chianciano Terme e il prefetto Romeo, con apposita circolare indirizzata ai gestori dei centri, ha invitato gli stessi a prevedere il rientro nei CAS degli ospiti entro le ore 22.30 e il controllo serale delle presenze.
Come informa un comunicato della prefettura “i partecipanti alla riunione hanno preso atto dell’efficacia delle ordinanze adottate dal sindaco di Chianciano, ossia il divieto di bivacco, il divieto di vendita di bevande alcooliche in contenitori di vetro, nonché l’obbligo, per i proprietari delle strutture alberghiere dismesse di approntare misure di difesa passiva che impediscano l’accesso abusivo alle stesse”.
Proprio su tale ultimo tema, i rappresentanti delle associazioni degli albergatori hanno assicurato la massima collaborazione, comunicando di aver già avviato, con l’amministrazione comunale, un lavoro sinergico che ha condotto, finora, alla messa in sicurezza di 7 strutture.