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Rimini, convegno su lavoro e legalità contro i contratti pirata
Mercoledì 22 aprile alle 15.00, al Centro Congressi Sgr di via Chiabrera a Rimini, si svolgerà un importante convegno dedicato a un tema di grande attualità per il mondo del lavoro: “Stop ai contatti pirata. Sì a Lavoro e Legalità”, promosso da Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini insieme al Cst Eburt Alberghi Rimini, in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro provinciale e Ancl territoriale e con il patrocinio della Provincia di Rimini.
L’incontro vedrà la partecipazione delle istituzioni e dei rappresentanti delle parti sociali Federalberghi e Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil territoriali e dell’Itl.
Si tratta di un appuntamento rivolto, particolarmente, alle aziende del terziario e del turismo, ai professionisti e a tutti gli attori del mercato del lavoro locale. Modererà la giornalista di TeleRomagna Federica Mosconi.
Obiettivo dell’evento è “approfondire le conseguenze dell’utilizzo di contratti di lavoro non rappresentativi, che rischiano di compromettere non solo i diritti dei lavoratori ma anche la correttezza del mercato, favorendo dinamiche di concorrenza sleale. Al centro del dibattito il ruolo fondamentale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro come presidio di legalità e strumento di equilibrio tra tutela dei lavoratori e competitività delle imprese”.
Durante l’incontro sarà inoltre evidenziato il ruolo della bilateralità come strumento concreto a supporto di imprese e lavoratori, valorizzando anche l’importanza degli istituti contrattuali come Fon.Te e i fondi di assistenza sanitaria integrativa, presìdi fondamentali di welfare e tutela. Il convegno si propone “come un momento di confronto e costruzione condivisa per un sistema del lavoro più giusto, trasparente e sostenibile”.
“Con questo appuntamento portiamo avanti una riflessione necessaria sullo stato reale del lavoro. Quando un contratto abbassa il costo del lavoro comprimendo le tutele, non siamo di fronte a una variante del sistema ma a una distorsione che penalizza lavoratori, imprese corrette e l’intero mercato. Difendere i contratti comparativamente più rappresentativi e la bilateralità significa difendere un modello in cui il lavoro ha valore e la crescita non si costruisce abbassando i diritti”, afferma il presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Rimini Giammaria Zanzini.
Federalberghi Calabria, prenotazioni per ora confermate ma preoccupazione per le vicende internazionali
“Entro circa quindici giorni quasi tutti i lidi, quasi tutte le strutture che hanno avuto danni a causa del maltempo saranno pronte per la stagione estiva, al netto di contributi e incentivi che arriveranno a posteriori, ma ciò che più preoccupa adesso è la vicenda internazionale”.
A parlare è il presidente di Federalberghi Calabria Fabrizio D’Agostino che, all’Ansa, ha spiegato il clima di incertezza che vive il comparto turistico, e non solo in Calabria.
“Sabato abbiamo partecipato all’assemblea nazionale di Federalberghi a Roma alla presenza sia della premier Meloni che del neoministro al turismo Mazzi – ha proseguito D’Agostino - Naturalmente la prima domanda che tutti noi abbiamo posto è stata che stagione balneare ci attende perché chiaramente si tratta di un problema nazionale.
Al momento non si stanno registrando cancellazioni ma c’è grande preoccupazione legata alla preannunciata fine, nel giro di poche settimane, di carburante per aeri; notizia che non può che drammatizzare un sistema basato principalmente sul trasporto. Se la situazione rimane invariata le conferme dei voli restano tali e a tali prezzi ma se si è senza gasolio non si volerà, sarebbe un vero disastro”.
“Ieri è stato diffuso un comunicato ufficiale di Aeroitalia, tour operator che opera soprattutto logistiche e spostamenti, che tra l’altro ha base a Lamezia Terme e aveva comunicato la nuova rotta Calabria-Sardegna insieme alla regione Calabria. Ieri ha preannunciato che eventualmente ci sarà un surplus di biglietti già pagati, chiusi e sottoscritti a causa di questo surplus di costo.
Ma com’è giusto che sia, adesso non bisogna condannare Aereitalia che ha avuto il coraggio di dirlo per prima. Anche Ryanair ha annunciato che se non si porrà fine a questa situazione sospenderà alcune tratte. Io spero ancora in una risoluzione, seppur proprio in queste ore arrivano notizie drammatiche. Spero inoltre che in questa fase di programmazione vengano confermate le vacanze in Calabria”.
D’Agostino si è poi soffermato a descrivere le condizioni di strutture e stabilimenti che hanno subito danni a causa dell’eccezionale ondata di maltempo di gennaio. “Quasi il 90% – ha detto – ha deciso a proprie spese di riparare le strutture in attesa della conclusione di iter burocratici che in Italia naturalmente non sono facili da smarcare in poche settimane.
Vi è però la certezza del rimborso di una parte cospicua delle spese. Come Federalberghi siamo intervenuti in collaborazione con Banca Intesa che ha messo a disposizione un plafond di risorse a tutte le aziende turistiche che hanno subito danni”.
Federalberghi Terme, turismo della salute leva strategica per l’Italia
Dalla relazione presentata da Federalberghi Terme durante l’Assemblea annuale dell’associazione, emerge che “il turismo della salute deve diventare un sistema Paese, capace di integrare sanità, ospitalità e territorio e di generare sviluppo sostenibile”.
Federalberghi Terme ha rafforzato il confronto con Parlamento, Governo e Conferenza Stato-regioni lavorando, tra gli altri, alla definizione di una proposta di riforma organica, oltre che a un disegno di legge sui distretti termali.
Molto importante è stata la presentazione della Dichiarazione di Napoli, sviluppata con l’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito della cattedra Unesco, che definisce il turismo della salute come una filiera organizzata e riconosciuta.
Da analisi di Isnart e studi di Pambianco, in Italia il comparto termale e del benessere genera un indotto di diversi miliardi di euro, con importanti prospettive di crescita legate all’integrazione tra sanità, turismo e qualità della vita.
“Non abbiamo semplicemente partecipato al dibattito, ma abbiamo lavorato per affermare una visione: il turismo della salute come sistema integrato e leva strategica per il Paese. Ora è necessario tradurre questo percorso in strumenti concreti, riconoscimento istituzionale e risorse.
Il futuro non è nel turismo di massa, ma in un modello capace di generare benessere e valore per i territori. Il turismo della salute è questo modello, e oggi abbiamo iniziato a costruirlo”, ha affermato il presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto.
Federalberghi Cremona incontra l’amministrazione comunale di Crema
Il 14 aprile si è tenuto un incontro istituzionale tra l’amministrazione comunale di Crema e Federalberghi provincia di Cremona.
Al tavolo erano presenti il sindaco Fabio Bergamaschi, l’assessore al Turismo Giorgio Cardile, la neoeletta presidente di Federalberghi Cremona Marcella Buonfantino e il vicepresidente con delega al Cremasco Paolo Marino.
L’incontro “si è svolto in un clima di piena collaborazione e ha rappresentato un significativo momento di confronto sulle prospettive del comparto turistico e ricettivo cittadino, sempre più settore chiave della nsotra città. Nel corso del dialogo sono stati affrontati temi strategici per lo sviluppo dell’attrattività di Crema, con particolare attenzione al ruolo delle strutture alberghiere e dell’accoglienza quale leva fondamentale per la crescita del territorio”.
Tra i risultati emersi, c’è in primis la volontà condivisa di istituire incontri periodici tra amministrazione comunale e Federalberghi Cremona, per garantire un confronto strutturato e continuativo sulle esigenze del settore. È stata anche confermata l’intenzione di avviare un tavolo di lavoro dedicato alla tassa di soggiorno, con il fine di definire strategie condivise e strumenti efficaci a sostegno della promozione turistica della città.
“Il confronto avviato con Federalberghi provincia di Cremona rappresenta un passaggio importante nella costruzione di una strategia condivisa per il rafforzamento del sistema turistico cremasco. Il settore dell’accoglienza riveste un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico e nella capacità attrattiva della nostra città.
Per questo riteniamo fondamentale consolidare un dialogo strutturato con gli operatori, basato sull’ascolto e sulla collaborazione. L’istituzione di momenti periodici di confronto e l’avvio di un tavolo dedicato alla tassa di soggiorno vanno nella direzione di una governance partecipata, capace di tradurre le esigenze del comparto in politiche efficaci di promozione e valorizzazione del territorio.
Crema ha tutte le potenzialità per rafforzare il proprio posizionamento turistico, e il lavoro sinergico tra istituzioni e imprese sarà determinante per coglierle appieno”, ha affermato il sindaco Fabio Bergamaschi.
“Questo incontro segna l’avvio di una collaborazione concreta tra Federalberghi – Conf Com provincia di Cremona e il comune di Crema, indispensabile per valorizzare ancora di più le potenzialità della città.
Abbiamo trovato grande disponibilità all’ascolto e la volontà concreta di lavorare insieme per il bene del territorio e delle imprese dell’ospitalità”, ha dichiarato Marcella Buonfantino.
Direttore generale Federalberghi Nucara, audizione alla Commissione Finanze del Senato su oneri alle imprese e crisi petrolifera
Potenziare le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese fino alla conclusione della crisi petrolifera e stralciare dal decreto fiscale l'applicazione della ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni per i tour operator e le agenzie di viaggio: sono le richieste avanzate dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, in audizione alla commissione Finanze del Senato sui disegni di legge n. 1845, n. 1852 e n. 1865, in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Nucara ha ricordato innanzi tutto che "l'ecosistema del turismo è molto fragile e viene fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e da altre forze esogene, come dimostra in questi giorni la crisi del Golfo Persico", suscettibile di innescare reazioni a catena che vanno ben oltre la contrazione dei flussi turistici tra l'Italia e i Paesi Arabi.
"Gli operatori - ha spiegato - sono chiamati a gestire riprotezioni, modifiche operative, annullamenti, assistenza ai clienti e riallineamento continuo dei programmi di viaggio, con inevitabili aggravi organizzativi, finanziari e amministrativi.
Non meno rilevanti - ha aggiunto - sono gli impatti diretti sulle imprese. Secondo una recente indagine realizzata da Cer per Confcommercio, la bolletta energetica del mese di marzo 2026 per le imprese del terziario potrebbe subire un aumento del 43,5% per il gas e del 13,9% per l'energia elettrica (rispetto al primo bimestre). Per un albergo, significa un maggior costo mensile di oltre 2.100 euro".
In parallelo, il direttore generale di Federalberghi ha espresso "apprezzamento per tutte le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese e, più in generale, del Paese, auspicando che tali misure vengano potenziate, anche prolungandone la durata, fino alla conclusione della crisi".
Nucara si è poi soffermato sulla ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni pagate ai tour operator e alle agenzie viaggio. Dopo aver ribadito apprezzamento per l'articolo 6 del decreto fiscale (dl n. 38 del 2026), che ha differito al 1° maggio l'entrata in vigore del prelievo, Nucara - anche a nome di Fiavet e Federazione Turismo Organizzato - ha espresso l'auspicio che, "durante l'iter del decreto, l'applicazione di tale ritenuta nel settore turismo possa essere stralciata" e ha presentato una proposta di emendamento in tal senso.
In considerazione della concreta possibilità che il Parlamento non disponga modifiche della norma né ulteriori proroghe e che, in ogni caso, eventuali novità non intervengano prima del 1° maggio 2026, Federalberghi ha inviato alle organizzazioni aderenti le istruzioni necessarie per l’applicazione della ritenuta.
Roscioli di Federalberghi, a Roma nessuno controlla l'extralberghiero. La deriva del fenomeno sta snaturando la città
“Bisognerebbe chiedere alle piattaforme quanti sono i loro inserzionisti. L’unica certezza è che gli hotel a Roma sono 1.250, per il resto si fatica a ricostruire un quadro preciso. Visto che nessuno controlla, in una casa possono infilare anche dodici persone con letti a castello a tre piani, divani letto in salone e in cucina e soluzione creative per ottimizzare gli spazi”.
Il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli evidenzia così le difficoltà nel reperire dati ufficiali sull’offerta di posti letto nel settore extralberghiero.
La proliferazione degli alloggi ad uso turistico, non sempre tracciati, provoca una netta sproporzione rispetto agli obblighi e agli accertamenti ai quali sono sottoposti gli hotel.
Roscioli ricorda come “all’inizio, i bed & breakfast erano una soluzione alternativa e parziale per i proprietari di case con una o due stanze libere intenzionati ad affittarle. Poi, con l’avvento delle piattaforme, è successo il finimondo e nessuno si è preoccupato di mettere mano a una regolamentazione seria per arginare il fenomeno. L’Italia e la Grecia sono gli unici due Paesi europei a non avere norme restrittive sugli affitti brevi”.
Roscioli mostra preoccupazione anche “per la deriva di un fenomeno che sta stravolgendo l’identità dei luoghi e la stessa fisionomia della città. I danni che sono sotto gli occhi di tutti tra poco saranno irreversibili se si tarda a legiferare. La moltiplicazione di affittacamere, case vacanza e b&b stanno snaturando il tessuto residenziale e commerciale, soprattutto nelle aree centrali. Ormai tutti i negozi di vicinato sono scomparsi, le strade di notte sono deserte, la città sta cambiando volto".
Per il presidente di Federalberghi Roma la scarsità di controlli, a fronte della moltitudine di strutture extralberghiere presenti sul territorio, rappresenta un problema anche per i clienti. “Mancano completamente gli strumenti a tutela delle persone, dal rispetto della normativa antincendio alle prescrizioni della Asl”.
Questo a volte genera situazioni al limite del paradosso. “Si verifica spesso che in un palazzo adibito ad hotel il cliente è tutelato sotto il profilo della sicurezza e delle norme igienico-sanitarie, mentre nell’appartamento del palazzo vicino venduto su Airbnb l’ospite, che magari paga anche di più, non ha alcuna protezione”.
E una certa delusione traspare anche dal confronto con le istituzioni. “Sono vent’anni che solleviamo la questione, ma non importa niente a nessuno. L’extralberghiero vale almeno 900mila voti a livello nazionale e nessuno vuole prendersi la responsabilità di legiferare”, la conclusione di Giuseppe Roscioli.
Federalberghi Riccione organizza un workshop su come difendersi dalle truffe online
Federalberghi Riccione, in collaborazione con la sezione di Rimini della Polizia Postale e con il patrocinio del comune di Riccione, ha organizzato un workshop dedicato alla sicurezza digitale e alla prevenzione dei reati informatici.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 15 aprile alle 10.30 presso il Palazzo del Turismo di Riccione di viale Ceccarini.
L’iniziativa è nata con lo scopo di sensibilizzare gli operatori del settore turistico sui rischi legati alle truffe online, ai furti di identità e agli attacchi informatici, che possono causare gravi danni economici e reputazionali, oltre alla perdita di dati e clienti.
Durante l’incontro “verranno illustrati i principali scenari di rischio e le modalità più diffuse con cui vengono perpetrate le truffe digitali, fornendo al contempo strumenti pratici e strategie di prevenzione utili per proteggere le attività e operare in maggiore sicurezza”.
Interverranno il Comandante della sezione Polizia CiberneticaEnzo Grillini e il Sovrintendente della sezione Polizia Cibernetica Alessandro Marchini.
Il workshop rappresenta “un’importante occasione di aggiornamento e confronto diretto con esperti del settore, che condivideranno esperienze operative e consigli concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche”.
Caizzi di Federalberghi, Puglia isolata mette a rischio stagione turistica. Chiediamo a Ita Airways di incrementare i voli
Il vicepresidente nazionale e presidente Federalberghi Puglia Francesco Caizzi è intervenuto sulle difficoltà infrastrutturali lungo l’asse adriatico, accentuatesi con la frana di Petacciato, che ha di fatto isolato una parte d’Italia:
“La frana di Petacciato, in Molise, riaccende i riflettori su una criticità strutturale che da tempo penalizza la Puglia: l’isolamento dal resto del Paese. Un episodio che evidenzia, ancora una volta, la fragilità del sistema infrastrutturale lungo l’asse adriatico, con ripercussioni dirette sulla mobilità di cittadini, lavoratori e turisti.
In vista della stagione estiva 2026, il rischio è concreto. La Puglia si conferma una delle destinazioni turistiche più attrattive a livello nazionale e internazionale, ma continua a scontare difficoltà significative nei collegamenti via terra. Raggiungere la regione in treno o in auto sta diventando sempre più complesso, a causa di rallentamenti, interruzioni e carenze strutturali.
Paradossalmente, risultano spesso più agevoli i collegamenti per i turisti stranieri, grazie ai voli internazionali, mentre i flussi nazionali subiscono limitazioni e disagi. Una condizione che rischia di compromettere l’accessibilità complessiva della destinazione proprio nel momento di massima domanda.
È necessario un intervento immediato e coordinato. In particolare, si chiede a ITA Airways di incrementare in modo significativo i voli nazionali da e per la Puglia, al fine di garantire un’alternativa concreta ed efficiente ai collegamenti terrestri attualmente in difficoltà.
Senza misure tempestive, la stagione turistica 2026 potrebbe subire un contraccolpo pesante, con effetti negativi sull’intero comparto economico regionale. La Puglia non può permettersi di essere una destinazione difficile da raggiungere. Occorre agire ora per evitare che un’emergenza infrastrutturale si trasformi in una crisi economica e turistica”.
Ostia antica va in città. Tre opere antiche e restaurate in tre hotel di Roma
Tre hotel di Roma ospitano tre opere di epoca imperiale provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ostia antica e restaurate, il tutto per il progetto “ Ostia antica va in città”, nell’ambito di Arte fuori dal Museo.
L’iniziativa è nata per rendere accessibili al grande pubblico preziosi reperti, rimasti per decenni nascosti nei depositi museali e mai esposti.
Il progetto si inserisce nell’ambito di Arte fuori dal Museo, promosso da Federalberghi Lazio in collaborazione con la non profit LoveItaly ETS, la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura e la Fondazione Roma.
È l’hotel Diana a presentare “Ostia antica va in città”, allestimento di tre opere di epoca imperiale provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ostia antica, restaurate ed esposte presso l’hotel stesso e nelle hall dell’Hotel Universo e dell’Hotel Scalinata di Spagna.
L’iniziativa “intende far uscire la bellezza dell’antichità dai luoghi istituzionali, portandola a contatto diretto con i visitatori nel cuore di Roma, anche in contesti non tradizionali. All’interno delle teche delle tre strutture (tutte parte del Comitato Alberghi Storici di Roma di Federalberghi) sono esposte due teste marmoree raffiguranti matrone e un affresco con una divinità, opere risalenti al II secolo d.C.”.
Presso l’Hotel Diana è collocata la testa di Faustina Maggiore, moglie dell’imperatore Antonino Pio, figura simbolo del potere femminile imperiale e successivamente divinizzata. All’Hotel Universo è invece esposta Domizia Lucilla, matrona dell’aristocrazia senatoria, madre dell’imperatore Marco Aurelio. All’Hotel Scalinata di Spagna si trova infine Lachesi, una delle tre Parche, rappresentata in un affresco e associata al compito di misurare il filo della vita.
La mostra di questi reperti, insieme ad altri distribuiti in altri cinque storici alberghi romani, rientra nel progetto Arte fuori dal Museo, nato nell’ottobre 2024 grazie a un accordo tra la Direzione Generale Musei, LoveItaly e Federalberghi Lazio. Il progetto “prevede che ciascun hotel aderente selezioni, insieme a LoveItaly, un museo e un’opera conservata nei depositi, impegnandosi poi a finanziarne il restauro, coprirne l’assicurazione e ospitarla nei propri spazi per circa 18 mesi”.
“La sottoscrizione del protocollo d’intesa per l’esposizione di opere museali negli alberghi di Roma e della regione aderenti alla nostra Associazione ha rappresentato per Federalberghi Lazio motivo di soddisfazione e orgoglio. Da tempo era nostro desiderio stabilire una partnership che potesse valorizzare il turismo attraverso il binomio arte-cultura.
Arte fuori dal Museo, oltre a promuovere l’ospitalità alberghiera a Roma e nel Lazio, riporta alla luce un patrimonio nascosto che i turisti potranno fruire come elemento stesso della nostra accoglienza", ha dichiarato il presidente di Federalberghi Lazio Walter Pecoraro. .
“Abbiamo accolto questa iniziativa fin da subito con grande entusiasmo. Il nostro obiettivo è da sempre quello di offrire un’esperienza che vada oltre il semplice soggiorno: grazie quindi alla presenza di queste opere facciamo sì che i nostri ospiti non solo visitino Roma, ma respirino la sua storia fin dal loro arrivo in hotel. In un rinnovato dialogo tra eccellenza dell’ospitalità romana e storia millenaria del territorio”, il commento di Carlo De Angelis, managing director dell’Hotel Diana.
“Come nella maggioranza dei musei e luoghi della cultura italiani, il 70% circa delle opere possedute è conservata nei depositi e soltanto 1/5 del patrimonio ostiense, a causa della carenza di spazi, è in esposizione”, ha affermato Alessandro D’Alessio, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica. “Individuare nuovi modi per far conoscere il patrimonio italiano è stata perciò un’operazione fortemente voluta da Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura.
Molte opere sono esposte presso ministeri e istituzioni, ma sono luoghi non sempre visitabili. Ecco perché gli alberghi, snodi di passaggio per migliaia di persone ogni anno, rappresentano il posto ideale per le esposizioni, contribuendo a dare l’immagine del paese. Contiamo molto sul fatto che il risultato positivo dell’operazione possa innescare un circolo virtuoso e favorire nuovi prestiti presso nuove strutture. Ma spero anche che turisti al loro terzo o quarto viaggio nella Capitale, incuriositi dalle opere esposte, vengano a visitare il Parco archeologico di Ostia antica”.
“Questa meravigliosa collaborazione restituisce oggi alla città tesori straordinari e dà l’opportunità a visitatori provenienti da tutto il mondo di lasciarsi affascinare da opere d’arte italiane poco conosciute”, ha aggiunto Richard Hodges, presidente di LoveItaly. “Ora, grazie alla partnership con LoveItaly, associazione non profit dedita a valorizzare il patrimonio culturale italiano, questi tesori conquisteranno una nuova generazione di ammiratori”.
L’iniziativa è sostenuta anche dalla Fondazione Roma oltre che da altri partner.
Castiglione del Lago, la Festa del Tulipano diventa Cartoon Edition
La Festa del Tulipano e di Primavera a Castiglione del Lago, alla 56esima edizione, quest’anno si presenta in modo nuovo e si chiamerà “Cartoon Edition”, con il fine di accogliere famiglie e bambini. Anche per questo si punta sul mondo dei cartoni animati.
La presentazione ufficiale è fissata per il 16 aprile a Perugia
L’evento si svolgerà dal 24 aprile al 2 maggio e, come sempre, è dedicato al tulipano, con tanto di carri allegorici dedicati rivestiti di petali, ma anche alla gastronomia e alla scoperta del territorio.
La prima sfilata dei carri è prevista per sabato 25 aprile. Si replicherà il giorno seguente.
Tra i personaggi rappresentati, Willy il Coyote e Beep Beep, Titti e Silvestro, Super Mario e i Minions
La Festa del Tulipano gode di importanti collaborazioni, tra cui il comune di Castiglione del Lago, Gal Trasimeno-Orvietano, l’associazione “I Borghi più belli d’Italia”.
Presenti anche Federalberghi Umbria, Confcommertcio Trasimeno e l’Università dei Sapori di Perugia.
Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione, http://www.festadeltulipano.com