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30 ottobre 2026
Fieracavalli, sinergia tra Federalberghi e Confagricoltura Verona per promuovere il territorio

Il cavallo è sempre più un elemento importante per valorizzare l’economia rurale, promuovere il turismo lento e creare nuove opportunità per il territorio.

Confagricoltura Verona e Federalberghi vogliono sondare le opportunità di sviluppo del settore lanciando una sinergia tra operatori turistici e agricoli, in particolare tra Monte Baldo e Val d’Adige.

L’occasione per un confronto sarà sabato 7 novembre, a Fieracavalli, nello stand di Confagricoltura (padiglione 4, stand E1, F1), alle 10.30. L’iniziativa, dal titolo “Il cavallo unisce: esperienze esistenti e nuove opportunità per l’ospitalità, l’agricoltura e lo sviluppo dell’entroterra montebaldino e della Val d’Adige”, è patrocinata Gal Baldo-Lessinia e vedrà la partecipazione del presidente Ermanno Anselmi, oltre alla presenza di rappresentanti politici locali. Sarà l’occasione per parlare delle ippovie esistenti, ma anche di progetti in itinere, ad alta quota, strutturati per l'equiturismo e il trekking a cavallo, con gli incredibili panorami sul lago di Garda e la Valdadige.

Percorsi che favoriscono “una mobilità dolce, a stretto contatto con la natura, con l’opportunità di valorizzare borghi e produzioni tipiche del territorio, creando pacchetti esperienziali, soggiorni slow e itinerari integrati con la sinergia tra operatori turistici, alberghi, aziende agricole e agriturismi”.

 “Il cavallo riveste una grande importanza per quanto riguarda l’allevamento e il turismo rurale, su cui stanno investendo i nostri agriturismi – dichiara Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona - Il Veneto può contare su numerose ippovie, che si estendono per 360 chilometri dalla provincia di Verona a Trento e Belluno.

L'ippoturismo, che include anche l’ippoterapia, figura tra le attività di ospitalità e scoperta del territorio di Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, e sta diventando un protagonista indiscusso delle vacanze a contatto con la natura. L’ippoturismo sarà una delle forme di turismo esperienziale più richieste nei prossimi anni, sia per esplorare il paesaggio che per vivere vacanze eco-friendly. Serviranno, perciò, forme di collaborazione tra i diversi attori per sviluppare un’offerta sempre più ricca e attraente sotto il profilo turistico e ricettivo”.

Venerdì 6 novembre, alle 9.30, si svolgerà l’incontro culturale “Il cavallo nella tradizione fieristica veronese mediante la stampa locale: 1946-2000”, con i saluti istituzionali di Alberto De Togni e l’intervento del prof. Ernesto Santi. Seguiranno, in collaborazione con la federazione regionale, la rete innovativa Innosap e le università di Padova, Perugia, Parma e Tuscia, quattro incontri dedicati al miglioramento genetico del cavallo, moderati da Stefano Marabotto. Verrà illustrato il ruolo delle organizzazioni, dei libri genealogici e dei programmi di selezione per i cavalli italiani.

Uno spazio sarà dedicato al cavallo sportivo, per approfondire il rapporto tra tradizione e innovazione e le nuove prospettive per il miglioramento genetico.



30 ottobre 2026
CNGA di Federalberghi, seminario su Generazione Z, come accostarsi al lavoro nel turismo

Nell'ambito di InOut e TTG che si sono svolti presso la Fiera di Rimini, il Comitato nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi ha organizzato un seminario dal titolo: "GenZ: come una generazione sta rivoluzionando il lavoro nel turismo", svolta nell'Arena InOut che, per l'occasione, era gremita da un pubblico di giovani albergatori, studenti, operatori del settore interessati ad affrontare una tematica di stretta attualità e che presenta non poche difficoltà nella gestione delle risorse umane in azienda, ma che, al contempo, rappresenta una sfida decisiva da affrontare per il futuro del settore.

A partire dalla ricerca condotta da Federalberghi con l’istituto Tecnè, dal titolo “I giovani e il futuro”, il seminario aveva l’obiettivo di comprendere come i giovani stiano ridefinendo il loro rapporto con il futuro. L’intento non era solo quello di descrivere una condizione, ma di leggere i processi che la stanno producendo e le conseguenze che potranno avere nel tempo e i riflessi anche sul settore, soprattutto in riferimento al mercato del lavoro, dove il rapporto tra Generazione Z e lavoro appare profondamente rinnovato.

Il seminario ha visto la partecipazione di Fabio Raimondo, presidente nazionale dei giovani albergatori di Federalberghi; Francesca Andronico, psicologa del lavoro e coordinatrice del gruppo di lavoro “psicologia del turismo”; Ilaria Bigliazzi, esperta HR e autrice del libro “Work in travel”. A presentare i risultati della ricerca realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi era presente il ricercatore e sociologo Carlo Buttaroni.

"Come nuova generazione di albergatori - ha dichiarato il residente Raimondo - siamo in prima linea nelle aziende per creare un ponte tra i nostri genitori e la generazione successiva alla nostra, appunto la GenZ".

I relatori concordano sui dati forniti dalla ricerca presentata: se il tema salariale è certamente un aspetto importante, altrettanto, per la GenZ, è la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, essendo i giovani consapevoli che "competenze e conoscenza" siano indispensabili per accedere al lavoro e avere una maggiore "stabilità".

Ma gli aspetti relazionali sul lavoro sono un nodo da sciogliere. Ilaria Bigliazzi parla di "fragilità" delle nuove generazioni; di "attacchi di panico" sofferti dai più giovani in situazioni complesse dove, al contrario, serve prontezza e capacità di problem solving; per non tacere di "scelte" che mai nessuna generazione aveva messo prima in discussione, come avere la patente di guida, cosa che sembra non interessare alla GenZ.

Rispetto a queste criticità, Francesca Andronico ha raccontato come sempre più spesso le aziende avvertano l’esigenza di dotarsi di una figura professionale come quella dello psicologo, proprio allo scopo di governare gli aspetti più problematici di un team, evidenziando come si sia di fronte a una generazione di "esseri sociali via web”, rispetto ai quali occorre sviluppare una "tolleranza alla frustrazione” che accompagna i giovani.

Allora quali sono gli strumenti utili di cui dotarsi?

I relatori ne suggeriscono tanti: programmare riunioni periodiche di allineamento; poter contare su di un manager dell’inclusione; cambiare modelli formativi; effettuare on boarding strutturati; incentivare il reverse mentoring, dove la Generazione Z apprende dalla precedente, ma anche fornisce nuove competenze (pensiamo a quelle digitali) . Sicuramente potrà essere utile evitare un approccio conflittuale e, piuttosto, puntare su dialogo, trasparenza ma anche “prevenzione e anticipazione” dei bisogni, come suggerisce Ilaria Bigliazzi.

"Mentre lo scorso anno abbiamo discusso dei giovani in quanto turisti, quest'anno abbiamo voluto confrontarci sui giovani in quanto risorse umane delle nostre aziende: una sfida vinta per la qualità dei contenuti portati, per la comprensione del fenomeno, resa possibile dai risultati della nostra ricerca e dagli illustri relatori che ci hanno accompagnato.

La sala così gremita testimonia che il tema è oggi centrale per le nostre aziende. Noi – ha dichiarato il presidente Fabio Raimondo a conclusione dei lavori - ci diamo appuntamento al prossimo anno, per Rimini 2027”.



28 ottobre 2026
Confcommercio Federalberghi Fvg, il turismo guarda sempre più a Est

Il turismo del Friuli Venezia Giulia si rafforza anche grazie alla spinta dell’Europa centro-orientale.

È uno dei segnali evidenziati dal presidente regionale di Confcommercio Federalberghi, Enrico Guerin, in occasione dell’assemblea regionale “Costruiamo insieme il futuro del turismo”, al Magazzino 26 di Trieste.

A commento dei dati aggiornati presentati dall’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, Guerin rileva la crescita dei mercati dell’Est, dalla Repubblica Ceca all’Ungheria alla Polonia. “Anche una parte dei flussi registrati come tedeschi e austriaci – osserva – rimanda a persone e famiglie di origine dell’Europa dell’Est o altri territori, ma che vengono conteggiate in base al mercato di provenienza”.

Obiettivo consolidamento
“L’incremento degli ultimi anni, frutto di un virtuoso lavoro di squadra sostenuto dalla visione e dalla promozione della Regione, con una conseguente migliorata attrattività del territorio, è straordinario, ma non possiamo sederci sugli allori – le parole di Guerin – Consolidare i risultati è più difficile che raggiungerli: dobbiamo continuare a investire nella qualità e a lavorare insieme”.

Preso atto che il costo dell’energia ha compresso i margini delle aziende ricettive, mentre inflazione e incertezza internazionale hanno inciso sulle abitudini dei viaggiatori, tra soggiorni più brevi e prenotazioni last minuta, tra le priorità indicate c’è il tema degli affitti brevi, soprattutto a Trieste, dove la crescita turistica deve essere accompagnata da strumenti capaci di tutelare la residenza.

“Gli alloggi destinati agli affitti temporanei riducono la disponibilità di case per residenti, studenti e lavoratori, con ricadute anche sulla possibilità per le imprese di trovare personale – approfondisce Guerin –. Confcommercio Federalberghi chiede regole chiare, controlli efficaci, una distinzione tra attività ricettiva d’impresa e locazione occasionale, politiche per l’alloggio e recupero degli immobili sfitti”.

Filiera e accesso al credito
“Il turismo è una filiera trasversale, con ricadute su commercio, ristorazione,agroalimentare, trasporti, servizi e produzioni locali – aggiunge il presidente di Confcommercio Fvg, Gianluca Madriz – La crescita può diventare un’opportunità per tutto il territorio se mettiamo in rete competenze e imprese”.

“Il turismo ha bisogno di strumenti finanziari costruiti sulle sue specificità, dalla stagionalità agli investimenti per crescere – sono invece le parole di Mauro Rocchesso, direttore generale di Fidimpresa Friulveneto, il Confidi nordestino del sistema Confcommercio – Vogliamo accompagnare le imprese facilitando il rapporto con le banche e sviluppando nuove opportunità, dai minibond per aggregazioni e acquisizioni fino a un progetto di fondo immobiliare per garantire alloggi ai lavoratori. L’obiettivo è sostenere la competitività delle aziende e contribuire allo sviluppo dell’intero Alto Adriatico”.

A portare i saluti anche il vicepresidente di ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia Igor Filipčič, il vicesindaco del Comune di Trieste Serena Tonel e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

La sfida per Trieste
Per il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici, “i numeri rappresentano una base importante da cui partire, ma la vera sfida ora è dotarci di una regia capace non soltanto di consolidare i risultati, come ha ricordato il presidente Guerin, ma anche di delineare una visione di medio-lungo periodo.

Il turismo è un comparto che vive di programmazione e ha bisogno di certezze, di obiettivi condivisi e della capacità di mettere in rete tutti gli attori coinvolti. In questa direzione Trieste ha avviato un percorso concreto con il Convention & Visitors Bureau, una struttura luogo di collaborazione tra gli stakeholder del sistema turistico, chiamati a costruire insieme strategie e opportunità per la destinazione.

Dobbiamo andare oltre la semplice crescita degli arrivi e delle presenze, puntando sulla qualità e sul valore che il turismo genera per l’intero territorio. La nostra identità, fatta di storia, cultura, scienza, tradizioni e qualità della vita, è proprio ciò che rende Trieste e la Regione attrattiva e che dobbiamo saper preservare.

La sfida non è scegliere tra turisti e residenti, ma costruire un equilibrio virtuoso, affinché lo sviluppo turistico produca benefici diffusi per l’economia e per tutta la comunità, senza compromettere la vivibilità delle nostre città. È così che possiamo dare continuità alla crescita e costruire un futuro solido e sostenibile per la nostra destinazione. Un futuro da lasciare alle nuove generazioni oggi rappresentate in sala da più di 50 allievi delle scuole di Trieste”.

La tavola rotonda
Il talk di Micol Brusaferro ha coinvolto Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi nazionale, Guido Bortoluzzi dell’Università di Trieste, Alessandro Tollon, presidente di Confcommercio Federmoda Fvg, Barbara Antonini, del ristorante Radici di Cormons e consigliera di Confcommercio Fipe Gorizia, e Fabrizio Cattelan, presidente di Eat Friuli Confcommercio Udine.



27 ottobre 2026
Bolzano, Hotel chiude la 50esima edizione guardando al futuro dell’ospitalità

Oltre 20mila ingressi, più di 400 espositori e quattro giornate di confronto sulle trasformazioni del settore hospitality. Si è chiusa il 22 ottobre a Bolzano la 50ª edizione di Hotel, la fiera internazionale dedicata ai professionisti dell’hôtellerie e della ristorazione, che celebra il proprio anniversario con una crescita del 10% dei visitatori: per Fiera Bolzano si tratta di un indicatore importante, ma certamente non l’unico.

“Non possiamo ridurre il successo di una fiera a un solo indicatore”, ha affermato Greti Ladurner, presidente di Fiera Bolzano. “Naturalmente il numero delle persone che partecipano conta, ma altrettanto decisivi sono la tipologia di visitatori, quanto approfonditi siano i colloqui e quali opportunità ne derivino. Il vero successo di una fiera spesso comincia soltanto quando le sue porte si sono chiuse”.

L'ultima edizione ha messo al centro non solo prodotti e servizi per le strutture ricettive, ma anche soluzioni e idee che possono contribuire a rafforzarne la competitività. Tra le novità del 2026, la New Entry Zone, un’area dedicata alle aziende che hanno partecipato per la prima volta alla manifestazione, tra cui TeamSystem, con le sue soluzioni digitali per la gestione delle attività ricettive e della ristorazione, dall’organizzazione delle prenotazioni delle camere al servizio ai tavoli, fino all’analisi dei dati e alla reportistica in tempo reale.

Tra gli appuntamenti centrali della fiera, l’ottava edizione dell’Hotel Sustainability Award ha riportato l’attenzione sulle realtà che traducono la sostenibilità in progetti concreti, capaci di generare valore ambientale e sociale lungo la filiera dell’ospitalità, della ristorazione e del design.

Un impegno che, dopo otto anni, punta a superare la dimensione della singola iniziativa per diventare parte integrante del modo di fare impresa nel settore turistico. Una traiettoria confermata dal costante aumento delle iscrizioni, che per questa edizione ha registrato il record di 75 candidature,  come ha sottolineato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, prima della premiazione delle diverse categorie: “Da otto edizioni, con l’Hotel Sustainability Award promuoviamo un approccio alla sostenibilità che sia parte integrante delle strategie d’impresa nel settore. Crediamo che integrare responsabilità ambientale e sociale nei modelli di business non sia solo una scelta di valore, ma una leva per costruire imprese più solide e competitive nel lungo periodo. Il nostro obiettivo è contribuire a rendere questo approccio la normalità per tutto il settore”.

L’edizione 2026 ha segnato un passaggio significativo con la vittoria de Il Borro, in Toscana, nella categoria Sustainable Tourism Pioneers 360°: per la prima volta, il premio è stato assegnato a una realtà al di fuori dei confini altoatesini, aprendo nuove prospettive per una partecipazione sempre più ampia a livello nazionale. La giuria si è espressa positivamente in merito al restauro di un borgo medievale che contribuisce alla conservazione del patrimonio storico e alla valorizzazione del territorio, anche attraverso la creazione di opportunità occupazionali e il coinvolgimento delle imprese locali.

La presenza delle startup ha arricchito l’offerta dell’evento, offrendo ai professionisti del settore l’opportunità di conoscere nuovi progetti e approcci e di confrontarsi con soluzioni emergenti, in un contesto in cui innovazione tecnologica, qualità dell’esperienza e sostenibilità assumono un ruolo sempre più strategico per la competitività delle strutture ricettive.

Hanno partecipato 16 startup, sei delle quali selezionate secondo criteri di innovazione tecnologica del prodotto e di aderenza alle esigenze B2B dell’hospitality e dell’HoReCa da To the Peak, realtà di riferimento per l’ecosistema startup italiano. Tra queste, Someli, realtà italiana wine-tech che propone un nuovo modo di far conoscere e degustare i vini attraverso bottiglie da 100 ml, offrendo a cantine e operatori dell’ospitalità formati innovativi di degustazione, e Club Joy, piattaforma digitale che mette in contatto il pubblico con artigiani e creator locali attraverso esperienze manuali e laboratori in tutta Italia.

A completare il programma, gli Hotel Tours hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino alcune realtà del territorio, osservando direttamente come identità, architettura e gestione dell’accoglienza possano contribuire a definire l’esperienza degli ospiti.

Questa è stata l’occasione per visitare l’Adler Historic Guesthouse, nel cuore di Bressanone, un albergo che da oltre cinque secoli accoglie viaggiatori e racconta, attraverso la propria storia, l’evoluzione della città e il dialogo tra patrimonio storico e architettura contemporanea.

Il secondo appuntamento ha condotto gli ospiti all’Hotel Kabis, in Val di Funes, offrendo un’ulteriore occasione di confronto con una realtà peculiare dell’ospitalità altoatesina tra atmosfera familiare e cura per gli ospiti.

Con la 50ª edizione, Hotel rinnova il proprio impegno nel mettere in connessione imprese, professionisti e innovatori, offrendo uno spazio in cui condividere esperienze, intercettare nuove tendenze e approfondire le trasformazioni che interessano il mondo dell’ospitalità e della ristorazione.

Il prossimo appuntamento con la fiera è già fissato per i prossimi 18-21 ottobre 2027 a Bolzano.
 



23 ottobre 2026
Federalberghi Trieste, il 28 ottobre assemblea regionale sul futuro del turismo

Il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste ospiterà mercoledì 28 ottobre, dalle 10 alle 13.30, l’assemblea regionale di Federalberghi Confcommercio Friuli Venezia Giulia, appuntamento dedicato al confronto sulle prospettive del comparto ricettivo e sulle sfide che attendono il turismo regionale.

Il titolo, "Costruiamo insieme il futuro del turismo", sintetizza l’obiettivo della giornata: rafforzare il lavoro di squadra tra imprese, istituzioni, formazione e filiere economiche per consolidare la crescita del settore.

“Abbiamo scelto di parlare di futuro partendo da una stagione ormai conclusa, con la possibilità di leggere i risultati di un anno intero di lavoro”, sottolinea il presidente regionale Enrico Guerin. “Il turismo non è un settore che cresce da solo: i traguardi raggiunti sono il frutto degli investimenti delle imprese, del dialogo con le istituzioni e della capacità di fare sistema. Ora la sfida è consolidare questi risultati e costruire insieme quelli di domani”.

La giornata prenderà il via alle 9.30 con la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, seguiti dagli indirizzi di saluto del presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici, dello stesso Guerin, del presidente di Confcommercio Fvg Gianluca Madriz, del vicepresidente di ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia Igor Filipčič e del direttore generale di Fidimpresa Friulveneto Mauro Rocchesso.

Alle 10.30 interverrà quindi l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini. Dalle 10.40 spazio al talk show moderato da Micol Brusaferro, con il direttore generale di Federalberghi Alessandro Massimo Nucara, il professore dell’Università di Trieste Guido Bortoluzzi, il presidente di Confcommercio Federmoda Fvg Alessandro Tollon, la titolare del ristorante Radici di Cormons Barbara Antonini, consigliera di Confcommercio Fipe Gorizia, e il presidente di Eat Friuli Confcommercio Udine Fabrizio Cattelan.

“Il turismo è una filiera trasversale, capace di generare ricadute su tutti i settori economici: dal commercio alla ristorazione, dall’agroalimentare ai trasporti, fino ai servizi e alle produzioni locali – sottolinea il presidente di Confcommercio Fvg Madriz –. Per questo è fondamentale lavorare insieme, mettendo in rete competenze e imprese: la crescita turistica può diventare un’opportunità per l’intero territorio”.

Trieste rappresenta anche uno dei temi centrali della riflessione di Federalberghi. “La città sta vivendo una crescita importante grazie alla sua identità, alla cultura, alla scienza, al porto e ai grandi eventi”, osserva Guerin.

“I numeri della città, come ricorda Guerin – aggiunge Giudici – rappresentano quella necessaria massa critica a partire dalla quale è oggi indispensabile pensare a un’infrastruttura di coordinamento, capace di governare la complessità del sistema turistico, un sistema che coinvolge una pluralità di attori, interessi e dinamiche che interagiscono costantemente con il tessuto economico, sociale e culturale. Non dobbiamo dunque limitarci a discutere di come aumentare gli arrivi e le presenze, ma interrogarci su come gestire questi flussi nel rispetto degli equilibri della destinazione e della qualità della vita dei suoi abitanti”.

La chiusura dei lavori è prevista alle 13, seguita dal light lunch.



21 ottobre 2026
Dg Federalberghi Alessandro Nucara, audizione alla Camera dei deputati su affitti brevi in riferimento alla proposta Ue

“La proposta di regolamento europeo sugli alloggi a prezzi accessibili non contiene automatismi e affronta il tema dell'emergenza abitativa secondo un’impostazione equilibrata”.

Con queste parole si è aperta l’audizione di Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, ,presso la Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei deputati.

“I comuni che si trovano a fronteggiare una grave carenza di abitazioni disponibili per i residenti - ha detto Nucara - potranno valutare l’adozione di misure finalizzate a riequilibrare il mercato. Gli interventi dovranno essere fondati su dati oggettivi e rispettare i principi di necessità e proporzionalità. 

Nei territori nei quali, al contrario, non sussistono problemi di accessibilità economica o di disponibilità degli alloggi non vi sarà motivo di introdurre misure restrittive. Il criterio di fondo appare quindi ragionevole: intervenire solo nei territori nei quali esiste una reale necessità e nella misura strettamente necessaria ad affrontarla”.

Nel ricordare che “l’emergenza abitativa non riguarda solo i grandi centri urbani e che il fenomeno si registra anche nelle località stagionali, dove il dilagare degli affitti brevi ha reso molto complicata la ricerca degli alloggi per i lavoratori”, il direttore di Federalberghi ha segnalato che “nelle imprese del turismo sono occupati circa cinquecentomila lavoratori dipendenti stagionali, molti dei quali prestano la propria opera in località diverse da quelle di residenza”.

Nucara ha altresì sottolineato che “le esigenze di disciplina delle locazioni brevi non si limitano agli effetti sul mercato delle abitazioni, ma si estendono anche ad ulteriori aspetti.

Ad esempio, i requisiti fondamentali di sicurezza, responsabilità, igiene, trasparenza e protezione degli ospiti costituiscono condizioni di base per l'erogazione dei servizi di alloggio e devono quindi essere garantiti a prescindere dalla collocazione in un'area sottoposta a stress abitativo”.



21 ottobre 2026
Federalberghi Palermo, Di Stefano, poche donne nel turismo, un settore che cresce non può lasciare indietro il talento femminile

Nel turismo italiano le donne rappresentano il 51,7% dei lavoratori dipendenti, ma soltanto il 28,4% dei dirigenti. Un divario che, nonostante il ruolo centrale delle donne nel settore, evidenzia le difficoltà di accesso femminile ai vertici delle imprese turistiche.

A richiamare l'attenzione sul fenomeno è stata Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e vicepresidente di Federalberghi Sicilia, intervenuta il 20 ottobre, a Zafferana Etnea,  al convegno dell'Associazione Direttori Albergo (Ada) Sicilia.

“Le donne rappresentano il 51,7% dei lavoratori dipendenti del turismo italiano, ma soltanto il 28,4% sono dirigenti. Il 64,7% impiegati e il 39,4% quadri. Una distanza che racconta una contraddizione ancora irrisolta in uno dei settori più dinamici dell'economia nazionale», ha osservato Di Stefano.

I dati arrivano dal rapporto SRM 2026 “Turismo, Imprese & Territorio”, elaborato da Federalberghi sulla base dei dati Inps relativi al 2025.

Il quadro mette in evidenza che la presenza femminile è maggioritaria tra i dipendenti del comparto, ma diminuisce sensibilmente nei livelli più alti della gerarchia aziendale.

“Il turismo è un settore nel quale le donne sono protagoniste ogni giorno. Le troviamo nell'accoglienza, nell'amministrazione, nell'organizzazione, nella gestione dei servizi, spesso in posizioni che richiedono competenze elevate e grandi responsabilità. Eppure, quando arriviamo ai vertici, la loro presenza si riduce drasticamente”, ha continuato Di Stefano.

Secondo la presidente di Federalberghi Palermo, il problema riguarda anche la capacità delle imprese di valorizzare le competenze e offrire opportunità di crescita professionale.

“È un dato sul quale dobbiamo riflettere, perché un settore che cresce non può permettersi di lasciare indietro una parte così importante del proprio capitale umano. Il turismo sa dare lavoro alle donne. Ora deve dimostrare di saper dare loro anche il potere di decidere”.

Di Stefano ha anche richiamato il ruolo della direzione alberghiera, dove è importante una leadership capace non soltanto di garantire il funzionamento delle strutture, ma anche di favorire la crescita delle persone.

“Un direttore bravo fa funzionare un albergo. Un grande direttore fa crescere le persone che lo faranno funzionare anche quando lui non ci sarà. È questa la leadership di cui abbiamo bisogno. La questione non è assegnare incarichi sulla base del genere, ma assicurare pari opportunità di accesso alle posizioni di responsabilità.

Se oggi le donne rappresentano oltre la metà della forza lavoro del turismo, dobbiamo chiederci perché siano ancora così poche ai vertici. Non per rivendicare ruoli sulla base del genere, ma per costruire un sistema nel quale talento, preparazione e responsabilità abbiano davvero le stesse possibilità di emergere”, la conclusione di  Rosa Di Stefano.

 



20 ottobre 2026
Roma, un incontro tra imprese e istituzioni per il futuro del turismo

A Roma il 17 ottobre, al Tempio di Venere al Colosseo, si è svolto l’incontro “Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro”, iniziativa promossa dal ministero del Turismo che ha riunito istituzioni, imprese, operatori e territori per discutere il presente e costruire una visione condivisa sul futuro del turismo italiano.

I lavori sono stati aperti dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, a cui sono succeduti una serie di interventi dei principali rappresentanti del settore e conclusi dal capo di Gabinetto del ministero del Turismo Erika Guerri, l’ad di Enit Ivana Jelinic, dal consigliere del ministro del Turismo Gianluca Caramanna e dall’amministratore delegato del Sole 24 Ore Federico Silvestri. Sono inoltre intervenuti, con dei contributi video, Alberto Angela, Fiorello, Checco Zalone e altri artisti.

“Nei primi nove mesi del 2026 abbiamo avuto 523 milioni e 700 mila presenze. È un dato che comunichiamo per la prima volta. Parliamo del 4,7% in più del 2025, che era già un anno record. Fino a ieri noi annunciavamo il record del 2025, che è stato di 535 milioni e 500 mila presenze, più del 22% rispetto al 2019, un anno che viene considerato di riferimento perché è l'ultimo anno prima della pandemia.

Oggi abbiamo ancora tre mesi davanti e siamo soltanto a 11 milioni e 800 mila presenze dal superare il record del 2025, che ci ha consentito di sorpassare la Francia e la Spagna. Un dato a dir poco eclatante perché la Spagna sembrava irraggiungibile”, ha esordito  il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

“A settembre di quest’anno abbiamo avuto il 5% di presenze in più rispetto al 2025, sia di componente straniera sia di componente domestica, che crescono entrambe – ha continuato il ministro – Il turismo vale il 13% del pil, anche se poi altre analisi parlano di percentuali molto più alte se si considera l'indotto. Abbiamo 3 milioni e 300 mila occupati, che sono aumentati dell'11% dal 2022, quando ci siamo insediati.

Questo ci consente veramente di definirci, oltre che superpotenza mondiale della cultura, una superpotenza anche turistica a livello mondiale. Io ho una fissazione affinché il turismo debba sempre essere dentro l’elencazione dei comparti economici più importanti di una Nazione, insieme all'industria manifatturiera, a quella siderurgica, a quella pesante, all'automotive, all'agricoltura. Il turismo, come sapete, non ha nemmeno una voce nei capitoli di spesa europei e dobbiamo lavorare affinché questo cambi”.

Mazzi ha poi sottolineato la connessione tra turismo, cultura, eventi, artigianato e ristorazione, filiere che insieme compongono l'offerta del Paese.

“Siete una comunità fortissima. Rappresentate l’Italia che lavora, che si impegna. Purtroppo, c’è però un’altra Italia, che fomenta il caos, anima e agita le piazze. Le manifestazioni sono sacre ovviamente, ma io vedo la volontà di creare disordine. In queste piazze vengono aggredite le forze dell’ordine e noi questo non lo tolleriamo”, la conclusione del ministro.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore ed ha evidenziato un turismo che non è più soltanto un semplice comparto o "villeggiatura estiva”, ma un’economia trasversale e un ecosistema capace di mettere in relazione cultura, grandi eventi, ospitalità, enogastronomia, trasporti, commercio, sport e servizi. Una filiera che attraversa il Paese, dalle città d’arte ai borghi, dal mare alla montagna, fino ai cammini e alle destinazioni meno conosciute.

Nel corso dell’evento, tra gli interventi ci sono stati quelli di Marina Lalli, vicepresidente di Federturismo Confindustria; Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi; Antonio Zacchera, vicepresidente di Confindustria Alberghi; Irene Floris, presidente di Confartigianato Imprese Turismo; Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio; Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari; Alberto Granzotto, presidente di Faita; Ludovica Sanpaolesi, direttore generale dell’Associazione Produttori Caravan e Camper; Susanna Vitulano, ceo del cantiere nautico Italia Yacht e consigliere di Confindustria Nautica; Lino Stoppani, presidente di Fipe; Lara Ponti, vicepresidente di Confindustria con delega alla sostenibilità; Paolo Bellino, direttore generale di Rcs Sport; Dina Ravera, amministratore delegato di Destination Italia Due; Franco Gattinoni, presidente Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio; Isabella Ruggiero, presidente di Agta – Associazione Guide Turistiche Abilitate; Bruno Sconocchia, presidente di AssoConcerti; Caterina Belletti, presidente di FS International; Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways; Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate di FS; Marco Misischia, presidente di Cna Turismo e Commercio; Valentina Reino, Head of Public Policy & Campaign - Southern Europe di Airbnb; Federica Porcu, vicesindaco di La Maddalena; Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia.



20 ottobre 2026
Ad Alghero la quinta edizione di MICE Destinazione Sardegna

Ad Alghero, il 19 e 20 ottobre, torna la quinta edizione di “MICE Destinazione Sardegna”, l’appuntamento promosso dalla regione Sardegna per valorizzare le potenzialità dell’Isola nel segmento dei meeting, degli incentive, dei congressi e degli eventi aziendali.

Quest’anno il focus è soprattutto sul “rafforzare il posizionamento della Sardegna nel mercato del turismo congressuale e creare nuove opportunità di sviluppo per gli operatori e i territori dell’Isola, contribuendo concretamente a distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno”.

Ed i segnali di crescita del traffico aereo confermano l’importanza di questa strategia: l’aeroporto di Cagliari registra un incremento del 17% dei posti disponibili sui voli rispetto al 2025, con oltre 12mila voli programmati e più di 2milioni e 100.mila posti disponibili. L’offerta, tra l’altro, rafforza l’accessibilità dell’Isola anche nei mesi di minore affluenza, con gli scali di Olbia e Alghero che mantengono i collegamenti, in controtendenza rispetto alle riduzioni che interessano gli altri aeroporti europei.

“Per anni abbiamo parlato di destagionalizzazione come di un obiettivo da raggiungere. Oggi possiamo dire che si sta finalmente traducendo in risultati concreti, sostenuti da numeri importanti, come certifica il fatto che le presenze nella winter sono aumentate del 32% rispetto a due anni fa”, ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.

“In questo senso, il turismo Mice rappresenta uno degli strumenti più efficaci per distribuire flussi turistici, opportunità economiche e occupazione lungo tutto l’arco dell’anno. La Sardegna può contare su un’offerta capace di coniugare strutture ricettive di qualità, servizi professionali e spazi congressuali adeguati con un patrimonio unico di cultura, storia, tradizioni, enogastronomia e paesaggi. La nostra sfida è fare rete e presentarci come un’unica grande destinazione, competitiva e sostenibile”.

L’evento, all’aeroporto di Alghero, ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto tra gli operatori del settore, favorendo la conoscenza dell’offerta regionale e la costruzione di nuove relazioni commerciali.

Ad aprire la giornata è stata una tavola rotonda moderata dalla giornalista Donatella Bianchi, pensata per presentare le potenzialità della destinazione Sardegna a 40 buyer nazionali e internazionali provenienti da Spagna, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito e 45 seller sardi specializzati nel comparto Mice (Meeting, Incentives, Conferences and Exhibitions). Al centro del dibattito, la crescita del comparto turistico, la capacità ricettiva dell’Isola e i servizi necessari a rendere competitiva la destinazione congressuale.

Al confronto hanno partecipato Mario Garau in rappresentanza degli aeroporti di Olbia e Alghero, Riccardo Kustermann per l’aeroporto di Cagliari, Massimiliano Troncia per Federalberghi Paolo Pradelli per Confindustria Turismo Nord Sardegna, Andrea Atzeri per Fiavet Sardegna, Stefano Vavoli, per Fto – Federazione Turismo Organizzato.

La giornata è poi proseguita con due sessioni di incontri B2B, una al mattino e una nel pomeriggio, durante le quali i buyer hanno avviato le contrattazioni con i seller sardi.



20 ottobre 2026
Oltrepò Pavese, presentato al TTG di Rimini il Consorzio Turistico con Destination Italia

Il nuovo Consorzio Turistico dell’Oltrepò Pavese, la nuova Destination Management Company (DMC) di riferimento del territorio, è stato presentato al TTG di Rimini.

La realtà nasce con l’obiettivo di strutturare la promozione, la commercializzazione e anche la comunicazione delle strutture ricettive e delle esperienze locali, operando in forte sinergia con il brand provinciale VisitPavia.

La parte operativa si avvale della partnership strategica con Destination Italia, per distribuire sul mercato le prime tre linee di pacchetti tematici, ossia cultura e storia, wine & food e outdoor.

“Sveliamo il nuovo brand e i pacchetti pilota con l’obiettivo di superare la logica del catalogo standard per offrire prodotti su misura. L’Oltrepò Pavese si propone finalmente come destinazione strutturata“, ha commentato il presidente del Consorzio Turistico dell’Oltrepò Pavese Simone Scarani.

“Mettiamo a sistema eccellenze e identità locali per generare valore economico stabile, occupazione e un modello di filiera integrata tra ricettività, commercio e produttori”, ha aggiunto Giovanni Merlino,  presidente di Federalberghi e Confcommercio Pavia.