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19 June 2025
San Martino al Cimino, convegno su conservazione patrimonio e comunità

A San Martino al Cimino, presso il Balletti Park Hotel si è tenuto il convegno  “La Conservazione del Patrimonio Culturale e Le Comunità – L’abitare ed il benessere psico-sociale diffuso”.

L’incontro è stato organizzato da Italia Nostra sezione di Viterbo, Human Connections, Natura Comunità, con la partecipazione di Sapienza Università di Roma, Società Geografica Italiana, ACLI e Federalberghi Viterbo.

Il convegno, che si inserisce in continuità con le due edizioni svoltesi a Calascio, ha approfondito le diverse e numerose relazioni esistenti tra la conservazione del patrimonio culturale e il benessere delle comunità. Come indicato nella locandina, gli incontri precedenti hanno evidenziato la centralità del patrimonio culturale quale risorsa fondamentale per la resilienza e la capacità di innovazione dei territori.

 Il convegno si è articolato in due sessioni distinte: la prima relativa ad interventi di specialisti e studiosi, e la seconda, il pomeriggio, concentrata su una tavola rotonda.

A conclusione della prima parte della giornata si è svolta la cerimonia di consegna di due tesi di laurea dedicate al tema della vita delle comunità nei borghi, che andranno ad arricchire il patrimonio del Tuscia Art Lab.



19 June 2025
Roma, reperti etruschi dal museo all’hotel

A Roma, all’hotel DOM di via Giulia 131, è stato inaugurato un nuovo capitolo del progetto “Arte Fuori dal Museo”, con l’esposizione al pubblico, fino al 10 giugno 2026, di due pregiate opere in bronzo dal Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: una raffinata cista e un balsamario a testa femminile, risalenti al III secolo a.C. e provenienti da due diverse tombe della necropoli dell’Osteria di Vulci.

"Continua il nostro progetto di portare il museo fuori dal museo: Villa Giulia è già negli aeroporti e ora anche negli alberghi, grazie a un accordo siglato tra la Direzione generale Musei e Federalberghi. E’ una grande occasione da un lato per tutelare e valorizzare l'immenso patrimonio che conserviamo nei depositi e che, come evidente dai pezzi qui esposti, non è assolutamente costituito da reperti di minore importanza e, dall'altro, per consentire di far conoscere il nostro museo a un pubblico sempre più ampio. Siamo felici che il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia sia parte di questo progetto che speriamo possa avvicinare sempre di più il pubblico alla nostra storia e alle nostre radici, in un contesto elegante e raffinato come quello degli hotel storici della Capitale", ha commentato la direttrice del Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Luana Toniolo.

Dopo un accurato restauro conservativo, i due reperti archeologici hanno lasciato, temporaneamente, i depositi museali in cui sono custoditi per trovare spazio in una vetrina all’interno dell’Hotel DOM, che ha accolto l’iniziativa con entusiasmo, contribuendo a valorizzare il legame profondo tra ospitalità e cultura.

Hanno presentato l’iniziativa la stessa direttrice del Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Luana Toniolo e Mario Luciani, rappresentante legale dell’albergo.

Riguardo i due manufatti,  la cista è un contenitore utilizzato per riporre oggetti della toeletta femminile e il balsamario con elegante testa femminile era usato per oli e sostanze profumate. Queste opere ci offrono “uno scorcio sulla quotidianità femminile e sulla cura e consapevolezza della propria immagine in una società che, come quella etrusca, a differenza di quella greca e romana, attribuiva alle donne un ruolo di grande rilievo. Anche attraverso questi piccoli ma significativi oggetti la civiltà etrusca svela il suo volto più intimo e sofisticato”.

“L’intervento di restauro della piccola cista e del balsamario in bronzo ha rappresentato un importante momento di conoscenza: ha implicato infatti un approccio metodologico basato sull’analisi storica, materica e tecnologica dei reperti. L’intervento non solo ha garantito la conservazione a lungo termine dei materiali, ma ha permesso di migliorare anche la leggibilità delle scene rappresentate senza alterarne l’identità”, ha spiegato  la responsabile del servizio conservazione del museo Miriam Lamonaca". 

“Siamo onorati di collaborare con il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia  in questa che è la seconda tappa del programma ‘Arte Fuori dal Museo’. La prima è stata inaugurata lo scorso ottobre. - ha detto   il vice presidente di LoveItaly Stefano Pighini  - Con queste mostre temporanee, al momento ve ne sono 15 in lavorazione, il nostro obiettivo è valorizzare e dare visibilità alla straordinaria realtà museale del nostro Paese”.

Il progetto Arte Fuori Dal Museo

La mostra, fortemente voluta da Paolo Amabile, responsabile della gestione strategica dell’hotel DOM, rientra nel più ampio programma ‘Arte fuori dal Museo’, promosso dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, da LoveItaly e da Federalberghi Lazio. L’obiettivo,  “è riportare alla luce opere nei depositi dei musei italiani, restaurarle e renderle accessibili al grande pubblico in luoghi inusuali ma sicuri, come gli hotel di valore storico-architettonico, che sostengono i costi degli interventi conservativi necessari”.
L’Hotel DOM, struttura in un palazzo del XVII secolo nel cuore di via Giulia, è stato selezionato per la sua rilevanza storica e cura degli spazi, ma anche per l’impegno nella promozione della cultura sul territorio.
Il progetto è reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche, realtà museali, associazioni non-profit e operatori privati del turismo. La copertura assicurativa delle opere, dalla movimentazione all’esposizione, è garantita da MAG Italia, storico broker assicurativo italiano da sempre vicino al mondo dell’arte e della cultura.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il gruppo di lavoro del Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia composto da Valentina Belfiore, Maria Paola Guidobaldi, Miriam Lamonaca, Anna Tanzarella, Antonietta Simonelli, Pasquale De Bellis e Stefano Frusone; la ditta di restauro De.Co.Re. s.r.l. che ha restaurato le opere e la ditta Montenovi che ne ha curato movimentazione e trasporto. 



18 June 2025
Procida, 8 nuovi defibrillatori nei luoghi indicati da un'analisi geospaziale

Otto nuovi defibrillatori semi-automatici (DAE) saranno posizionati strategicamente sull’isola di Procida, andando a coprire potenzialmente il 79% dei possibili casi di arresto cardiaco con un miglioramento di quasi il 20% rispetto alla situazione preesistente[1] che copriva solo il 40,95% degli eventi. È uno dei risultati raggiunti grazie al progetto Isole Cardio protette, realizzato congiuntamente da Philips Foundation, Philips Italia – leader nel settore dell’Health Technology – e Croce Rossa Italiana. 

Il progetto riflette la missione condivisa di Philips Foundation e Philips Italia: migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità per un numero sempre maggiore di persone, superando le barriere geografiche e demografiche. Di fronte all’invecchiamento della popolazione italiana e all’isolamento di isole come Procida, l’iniziativa assicura che le cure salvavita raggiungano chi ne ha più bisogno.

Questo risultato è stato ottenuto grazie a uno studio analitico realizzato dal Politecnico di Milano, attraverso un innovativo approccio basato sui dati e analisi geomatiche: tramite la valutazione del rischio geografico, la distribuzione della popolazione sull’isola e la localizzazione degli eventi cardiologici gravi avvenuti dal 2019 al 2024, il territorio è stato suddiviso per tipologie d’uso e urbanizzazione, al fine di stimare il rischio potenziale in ciascuna area e definire la posizione ottimale dei nuovi DAE.

La nuova configurazione proposta ha permesso di identificare una distribuzione spaziale dei DAE più efficace rispetto al loro collocamento prevalentemente in strutture pubbliche e scuole, difficilmente accessibili nelle ore notturne o nei fine settimana. Lo studio ha invece suggerito di installare i DAE in zone pubbliche come piazze e incroci stradali in modo da renderli disponibili a qualsiasi ora consentendo così un utilizzo efficace in caso di bisogno.

La rianimazione cardiopolmonare (RCP), se eseguita immediatamente dopo un arresto cardiaco, può aumentare da due a quattro volte le chance di sopravvivenza. L’utilizzo tempestivo di un defibrillatore rappresenta un ulteriore intervento salvavita fondamentale. Tuttavia, in Italia solo il 30% delle vittime riceve soccorso immediato, rispetto alla media UE del 47%[2]. La situazione è particolarmente critica nelle isole minori, dove mancano unità mediche e defibrillatori adeguati.

 Formare la popolazione all’esecuzione della RCP e all’uso corretto dei defibrillatori è un passaggio essenziale per aumentare l’efficacia degli interventi in situazioni di emergenza. Per questo, il progetto Isole Cardio protette ha previsto l’erogazione gratuita agli abitanti e alle imprese di Procida e delle isole Eolie di corsi di primo soccorso, organizzati dal personale qualificato di Croce Rossa italiana, che hanno coinvolto più di 450 persone. Insieme al numero e al posizionamento intelligente dei dispositivi, è infatti essenziale una maggiore consapevolezza da parte della popolazione del loro corretto utilizzo per poter massimizzare l’efficacia degli interventi in situazioni critiche.

“Siamo orgogliosi del Progetto Isole Cardio Protette, realizzato in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, grazie al supporto della Philips Foundation, delle amministrazioni locali e dei numerosi volontari che hanno partecipato alle giornate di formazione. Philips ha contribuito attivamente non solo donando defibrillatori semi-automatici (DAE), ma anche partecipando alla progettazione dell'iniziativa, basata su un approccio scientifico e orientato ai dati. Questa sinergia ha permesso di proporre un modello di assistenza sanitaria innovativo e più efficace, particolarmente prezioso in territori dove la morfologia e le difficoltà infrastrutturali possono ostacolare l'accesso tempestivo alle cure. Grazie a questa iniziativa le comunità locali possono contare su una popolazione più consapevole e preparata, contribuendo concretamente alla sicurezza e al benessere di residenti e turisti”, la dichiarazione del Managing director Philips Italia, Israele e Grecia Andrea Celli.

Rosario Valastro, presidente nazionale della Croce Rossa italiana, aggiunge  che “Chiunque, se ben preparato, può fare la differenza ed intervenire salvando la vita ad un’altra persona. Con questa convinzione abbiamo fin da subito condiviso con molto entusiasmo questo progetto, fortemente in linea con la policy della CRI volta ad incrementare la capacità di risposta di intere comunità, in caso di bisogno. Questa iniziativa ci permette di promuovere una cultura del rispetto della vita e di diffondere le manovre di primo soccorso, fondamentali per approcciare efficacemente nel caso in cui qualcuno venga colpito da malessere”

“Nonostante sia ancora percepita da alcuni come onerosa, in termini di tempo e risorse, la raccolta e l’analisi dei dati è fondamentale per la sanità pubblica e rappresenta un investimento determinante per poter avere una visione completa e valutare correttamente le diverse situazioni. Grazie ai risultati ottenuti nel corso della nostra analisi sulla distribuzione dei defibrillatori semi-automatici nell’isola di Procida, sarà possibile apportare un miglioramento significativo alla sicurezza e salute delle persone”, la conclusione di Enrico Caiani, docente presso il Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano e coordinatore dello studio.



17 June 2025
Ottimi riscontri per il meeting estivo in Umbria dei giovani albergatori CNGA

I giovani albergatori di Federalberghi si sono ritrovati nel proprio meeting estivo nazionale in Umbria, dal 3 al 5 giugno, in un appuntamento che ne ha raggruppati sessanta, provenienti dalle diverse regioni italiane.

“Nel cuore verde, l’ospitalità di domani”: è il titolo dell’evento che ha visto impegnati i partecipanti in una tre giorni di seminari formativi, incontri con le aziende locali, incontri istituzionali con gli amministratori locali, alla scoperta di una regione che è tra le più amate mete turistiche per chi apprezza le bellezze storico-architettoniche, il buon cibo, la natura e il relax.

La prima tappa del meeting è stata Perugia, presso l'Abbazia di san Pietro, con un incontro di benvenuto aperto dalla presidente del comitato umbro Gaia Magrelli e dal neoeletto presidente nazionale del Comitato Nazionale Giovani Albergatori, Fabio Raimondo. Durante l’incontro, Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria ha interloquito con l'assessora regionale al turismo Simona Meloni, sugli sforzi che, insieme, imprese e regione, stanno mettendo in campo per accrescere l’appeal del territorio, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra che è stato messo in campo.

A seguire, i giovani dopo aver partecipato ad un seminario formativo sul tema del Revenue Management e AI” hanno incontrato, ad Assisi, Stefania Proietti, presidente regione Umbria, che ha raccontato gli sforzi di una terra che ha attraversato grandi difficoltà, dai terremoti al Covid, ma che si è saputa rialzare e tornare una meta turistica di qualità.

Nella seconda giornata, i giovani hanno partecipa o a un seminario dal titolo “L’hotel del futuro: energia, mobilità e CO₂”, svoltosi alla cantina Tenuta Castelbuono Carapace, mentre in serata hanno incontrato, a Cascia, il sindaco della città Mario De Carolis e il presidente di Federalberghi Perugia Damocle Magrelli.

L’ultimo giorno,  si è svolto un incontro “ispirazionale” con Olga Urbani, della Urbani Tartufi di Scheggino, oltre che un incontro interno tra i partecipanti per condividere il calendario dei futuri impegni del CNGA.

Il tour umbro dei giovani albergatori si è concluso alla Cascata delle Marmore.

“È stato un meeting di ripartenza per tutto il Comitato nazionale dei Giovani Albergatori”, - ha sottolineato il presidente nazionale del CNGA Fabio Raimondo - faccio i complimenti ai miei colleghi umbri per aver organizzato tutto alla perfezione e per aver fatto conoscere alcune delle bellezze dell’Umbria, una regione accogliente e che stupisce il visitatore. Non potevo chiedere di meglio per avviare questa mia personale esperienza alla presidenza del CNGA e so che questa bella sensazione è patrimonio comune di tutti i partecipanti al meeting”.



13 June 2025
Chianciano, investimenti per rilanciare le Terme

Un futuro positivo per Chianciano, dopo l’annuncio dell’ing. Massimo Caputi che effettuerà investimenti per 2,5 milioni di euro per le Terme entro la fine del 2025.

La notizia è stata data durante un convegno promosso proprio per fare il punto sulla situazione della cittadina termale, da anni in difficoltà per il calo del turismo e la chiusura di molte attività. Ecco perché l’annuncio di Caputi, che è il presidente della società di gestione delle Terme, è stato accolto positivamente dagli altri relatori del convegno presieduto dalla sindaca Grazia Torelli, con la presenza dell’assessore regionale Leonardo Marras, del vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli, del il presidente  di Federalberghi Daniele Barbetti, del segretario del Pd comunale Ettore Vallocchia e del segretario della Filcans-Cgil Gianluca Scartoni.

“Dopo 3 anni di sofferenze, enormi difficoltà e un pesante investimento, si può dire che a Chianciano Terme si intravede l’alba. L’azione della regione e del comune degli ultimi mesi ha rimediato al gravissimo errore di 8 anni fa quando i complessi termali furono dichiarati non strategici. Oggi dopo 20 anni di una società sempre in perdita ci poniamo l’obiettivo ambizioso di far partire investimenti e raggiungere il pareggio 2026, mettendo fine a un ventennio di perdite. Certo ora necessita uno sforzo del sistema imprenditoriale per riqualificare la ricettività di Chianciano. Ma le prospettive sono positive e si può dire che, al contrario di molte altre Terme, Chianciano e’ stata salvata dal fallimento certo”, il commento di Caputi che ha annunciato investimenti per 2 milioni e mezzo di euro per terme di Chianciano, fra piscine termali Theia, Direzione sanitaria e anche terme sensoriali.

Oggi, ha aggiunto,  “Non si parla più di terme, ma di benessere, un mercato in crescita folle, con più due zeri ogni anno”.  E le Terme di Chianciano, “con la creazione di un nuovo brand, l’accesso a nuovi mercati, alimentando i flussi dei millennials e presentando l’area più autentica della Toscana, sono in corsa  al contrario di altre terme ormai chiuse”.



13 June 2025
Federalberghi Roma, ok a task force per controllo dell’extralberghiero

Federalberghi Roma, in attesa di conoscere i dettagli,  esprime comunque soddisfazione per l’istituzione in Campidoglio di una task force che unisce gli assessori al Turismo Alessandro Onorato, all’Urbanistica Maurizio Veloccia ed alle Politiche Abitative Mattia Zevi.

Il fine è quello di studiare,  con i presidenti della commissioni consiliari competenti,  le contromisure necessarie a combattere l’aumento incontrollato e spesso irregolare di strutture operanti nel campo dell’extra-alberghiero, in particolare  degli affitti brevi.

 “Ringraziamo gli assessorati coinvolti ed il sindaco Gualtieri per l’attenzione dimostrata verso un problema che non più essere ignorato, per il bene di cittadini, turisti e degli imprenditori ricettivi che operano professionalmente secondo le regole. Fermo restando che gli albergatori non hanno nulla contro l’extra-alberghiero che opera onestamente e nel rispetto delle leggi, dal punto di vista della vivibilità, della mancanza di alloggi e della lealtà del mercato turistico Roma può dirsi oggi arrivata allo stremo a causa del proliferare dell’abusivismo e del sommerso.

Ma esiste anche una fondamentale questione legata alla sicurezza, ancor più in quest’anno giubilare, che è prepotentemente tornata a porsi dopo il recente annullamento da parte del Tar del Lazio della circolare del ministero dell’Interno che vietava il riconoscimento a distanza degli ospiti, imponendolo di persona per tutte le strutture ricettive. E’ necessario che tutte le istituzioni, come avvenuto in quasi ogni nazione europea, si facciano fattivamente carico della risoluzione di un nodo fondamentale per la vivibilità, legalità e sicurezza delle nostre città”, il commento del presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli.

 



12 June 2025
Fine scuola, in vacanza 15,7 mln di italiani

                                  FINE SCUOLA, SOGNO DI INIZIO ESTATE:, IN VACANZA 15,7 MLN DI ITALIANI

                                     TRA VENERDI E SABATO LE GRANDI PARTENZE CON 4,6 MLN IN VIAGGIO

                                 TUTTI AL MARE (50,2%) E NEL BELPAESE (90,6%). GIRO DI AFFARI DI 7,3 MLD

                                  BOCCA: GIUGNO FA TENDENZA. IL TURISMO FAMILIARE RISORSA STRATEGICA

 Al suono della campanella che sancisce la fine della scuola, per le famiglie italiane si profila il sogno di inizio estate: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federalberghi, saranno 15,7 milioni i concittadini che pianificheranno la loro prima vacanza estiva in occasione della chiusura dell’anno scolastico. La maggior parte di essi - ovvero il 90,6% - opterà per la destinazione Italia privilegiando, come prevedibile, le località di mare, ma anche aree di particolare pregio naturalistico. Per il restante 9,4% che sceglierà l’estero, le preferenze si attestano sulle grandi capitali europee, senza dimenticare una particolare predilezione per le coste della Croazia e della Spagna.

Il primo assaggio di stagione estiva si verificherà dunque proprio in questo mese di giugno: le grandi partenze si prevedono per venerdì e sabato prossimi, con 4,6 milioni di italiani in viaggio.

Rispetto allo scorso anno, l’indagine rileva un aumento di 600mila individui ma, di contro, saranno meno i giorni di permanenza. La durata della vacanza, infatti, si attesterà sui 7 giorni, con una spesa media pro capite (comprensiva di pernottamento, viaggio, pasti, shopping) di 463 euro e un giro di affari complessivo di 7,3 miliardi di euro.

“A giudicare dai nostri numeri – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – il mese di giugno sembra ormai fare tendenza; il dato di oggi va a rafforzare l’andamento dello stesso periodo nello scorso anno. Di fronte ai nuovi trend, il nostro mondo è estremamente attento. Questi scenari aprono concrete opportunità di allineare alle nuove esigenze la qualità dell’offerta. Si allargano gli orizzonti e si lavora con passione all’ampliamento ed alla diversificazione dei servizi, sempre più adeguati alle necessità delle famiglie”.

“La chiusura della scuola – ha aggiunto Bocca - effettivamente rappresenta un assist strategico per il turismo familiare. Vince la voglia di ritrovarsi, di fare cose semplici e piacevoli all’insegna del benessere, del contatto con la natura e del relax. Con i bambini al seguito, anche i nonni diventano essenziali nella programmazione e la gestione della vacanza: secondo la nostra ricerca, saranno circa 200mila di loro a partire con i propri nipoti. I nonni rappresentano a tutti gli effetti un supporto essenziale ed insostituibile per i genitori impegnati nel lavoro”.

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 2 e il 7 giugno intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (62%), c.a.m.i (14%) e c.a.w.i (24%) un campione di 4.032 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

 I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE

Il 20,4% degli italiani ha aspettato la fine delle scuole per concedersi una vacanza a giugno. Saranno, infatti, 15,7 milioni gli italiani in viaggio nel mese e di questi, 5,4 milioni sono minori.

DESTINAZIONI PREFERITE – Il 90,6% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 9,4% sceglierà una località estera. La meta preferita per i viaggiatori che resteranno in Italia sarà di gran lunga il mare (50,2%), seguito dalla montagna (19,9%), dalle località d’arte (17,0%) e dalle località lacuali (5,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (62,1%), seguite dal viaggio in crociera (14,7%) e dalle località marine in paesi esteri vicini all’Italia (13,2%).

LA SPESA MEDIA – La vacanza avrà una durata media di 7 giorni e la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 463 euro.

IL GIRO D’AFFARI - Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,3 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,4%) e al viaggio (23,7%).  L’alloggio assorbe il 17,6% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,1%.

L’ALLOGGIO – La casa di parenti e amici è la prima scelta per pernottare tra chi andrà in vacanza (33,1%). Il 27,3% andrà in albergo o in villaggio turistico, il 15,9% nella casa di proprietà e l’8% in un B&B.

LA PRENOTAZIONE – 3 vacanzieri su 4 hanno prenotato la propria vacanza con almeno un mese di anticipo.

LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali saranno all’insegna della socialità. Infatti, se in primo luogo si effettueranno passeggiate (68,7%), non mancherà tempo da dedicare agli amici (55,3%), per pranzi o cene al ristorante (39,9%) e per escursioni o gite (33,9%).

GLI SPOSTAMENTI – Il 75,8% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 15,9% viaggerà in aereo e il 2,9% in nave. Il picco delle partenze è previsto per venerdì 13 e sabato 14 giugno, quando 4,6 milioni di italiani si metteranno in viaggio.

I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 32,4% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 16,4% per motivi familiari e un altro 16,3% perché partirà in un altro periodo.

 



10 June 2025
Cresce il turismo in nord Sardegna, con il traino di Alghero

La stagione turistica nel nord Sardegna è iniziata con dati positivi per i prossimi mesi, anche grazie a un mix strategico di eventi e un’attenzione crescente verso la diversificazione dell’offerta.

“Siamo soddisfatti di come è iniziato il maggio turistico. Registrare un incremento di due punti percentuali nell’indice di occupazione camere rispetto allo stesso periodo del 2024 è un dato significativo. Il 64.35% raggiunto quest’anno, contro il 62.36% dell’anno precedente, ci dice che le nostre strutture stanno lavorando bene, soprattutto considerando che maggio è il vero mese di apertura della stagione”, la dichiarazione del presidente di Federalberghi nord Sardegna Stefano Visconti.

E Alghero si conferma traino per l’intero territorio. “La città di Alghero si mantiene saldamente sopra la media provinciale - osserva Visconti - Con un’occupazione camere che ha toccato il 69.36% rispetto al 67.68% del 2024, Alghero dimostra una capacità attrattiva costante, sostenuta anche dalla sua vivace presenza di eventi e manifestazioni sul territorio.

L’incremento non è solo un fenomeno circoscritto: anche il resto della provincia mostra una crescita positiva, passando dal 53.36% al 56.47%. Questa tendenza al rialzo è una conseguenza diretta del miglioramento dei volumi di traffico registrati dai due aeroporti del nord Sardegna, porte d’ingresso fondamentali per i visitatori. Ma non è solo una questione di numeri in arrivo. E’ anche la qualità dell’offerta a fare la differenza. Eventi culturali di grande richiamo, come la Cavalcata Sarda a Sassari, contribuiscono, specie in questo periodo, in modo sostanziale ad animare il territorio, attraendo un pubblico che va oltre la tradizionale domanda balneare e arricchendo l’esperienza dei visitatori”.

 Il mese di maggio ha beneficiato anche della domanda proveniente dal settore meeting. “Il potenziale del turismo congressuale è enorme e potrebbe alimentare significativamente i mesi di bassa stagione. Tuttavia – afferma Visconti - per svilupparlo appieno, necessitiamo di un sistema di infrastrutture e servizi specifici, per trasformare queste opportunità in un flusso costante e strutturato.”



10 June 2025
Turismo sanitario a Peschiera del Garda, accordo Federalberghi con ospedale Pederzoli

A Peschiera del Garda si rafforza la collaborazione tra Federalberghi Garda Veneto e l'ospedale Pederzoli per la promozione del turismo sanitario nella regione.

Un’alleanza strategica che si concretizza in un'informativa rivolta ai 430 soci di Federalberghi e che illustra i servizi sanitari disponibili per i turisti, come la possibilità di monitorare in tempo reale l'affluenza al Pronto Soccorso tramite un qrcode. Inoltre, il Pederzoli offre servizi di emodialisi su prenotazione e prestazioni ambulatoriali avanzate, garantendo così una continuità assistenziale anche durante le vacanze.

“Siamo sempre più orientati a sostenere i nostri soci per servizi o iniziative che riguardano la qualità del soggiorno dei loro ospiti. Personalmente sono molto soddisfatto che per merito del dr. Mantoan ed al suo team si possa oggi iniziare insieme un progetto di turismo sanitario, grazie alle eccellenze che la Pederzoli riesce ad esprimere. In questo modo ci dirigiamo anche verso un progetto di promozione turistica che vede nell’integrazione tra ospitalità e servizi sanitari una leva strategica per attrarre una clientela sempre più attenta alla salute e al benessere”, la dichiarazione del direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli.

L’amministratore dell’ospedale, dottor Domenico Mantoan, ha sottolineato “l'importanza di questa iniziativa per rispondere alle esigenze sia dei residenti che dei visitatori. Con oltre 1 milione di prestazioni ambulatoriali all'anno e un team multilingue composto da oltre 1.400 professionisti, l'ospedale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salute nel territorio. Questo accordo non solo mira a migliorare l'assistenza sanitaria durante le vacanze, ma si propone anche come una leva strategica per attrarre turisti sempre più interessati alla salute e al benessere”.



9 June 2025
Capri, basta con l’overtourism

A Capri dicono basta con gli inchini delle imbarcazioni davanti ai Faraglioni. E stop all’overtourism selvaggio.

L’amministrazione comunale dell’isola ha raggiunto un’intesa in tal senso, in un tavolo tecnico con il ministero dell’Ambiente per istituire un’area protetta per tutelare i Faraglioni ai quali, con le nuove regole, si ci si potrà avvicinare solo su imbarcazioni a remi e a nuoto. Questo dal 2026. Il primo step prevede la modifica della legge 979 del 1982 che istituisce le Riserve marine. Con un emendamento Capri si aggiungerebbe alle 52 aree protette già esistenti. Con questa modifica normativa, l’isola sarebbe iscritta nell’elenco ufficiale delle aree protette italiane, beneficiando così di fondi ad hoc, vigilanza e regole certe.

Il fine non è solo quello di preservare un patrimonio naturalistico unico al mondo dall’aggressività del turismo selvaggio, ma anche quello di portare sull’isola un turismo di qualità.

“La sfida ardua nel costruire il parco marino protetto isola di Capri è quella di creare un giusto equilibrio fra la tutela ambientale che deve essere al primo posto in un’ottica di sviluppo turistico sostenibile e una importante imprenditoria che si è sviluppata nell’opera di valorizzare le bellezze che l’isola offre. Lo scopo dell’istituzione deve essere rivolto proprio a questo: la ricerca dell’equilibrio fra il sostenibile dal punto di vista ambientale, che è un prerequisito per la nostra attività turistica, e la sostenibilità economica”, la dichiarazione del presidente di Federalberghi Isola di Capri Lorenzo Coppola.