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Marche, incentivi agli hotel antisismici
“Le strutture ricettive che saranno ricostruite con la classe d’uso IV, cioè massimamente sicure per gli eventi sismici, riceveranno un contributo del 20%”.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha presentato a Macerata, con il presidente Federalberghi Luca Giustozzi e il direttore generale Confcommercio Massimiliano Polacco, l’ordinanza 222, che intende rilanciare il turismo nella zona del cratere causato dal sisma del 2016 anche quando non sarà più attivo il bonus 110, in scadenza a fine anno.
Castelli spiega che “le strutture alberghiere che avranno questo accorgimento riceveranno un contributo del 20% netto sul costo convenzionale. Inoltre, se gli alberghi sono in zone svantaggiate e distanti dai centri di offerta di servizi, avranno anche altre maggiorazioni. Un altro tema risolto per l’accoglienza è quello dell’anticipazione dell’Iva, che creava difficoltà agli imprenditori.
Chi esercita attività imprenditoriale deve avere attenzione all’aspetto sismico. La ricostruzione mira a contrastare la crisi demografica. Molti investimenti riguardano non solo il post sisma, ma anche l’incentivazione economica e sociale. Sul turismo nelle Marche abbiamo messo in campo 170 milioni per finanziare le imprese. L’attenzione è posta anche sui cammini francescano, cappuccino e lauretano, con 30 milioni per opere infrastrutturarli, in modo da avere un turismo sistemico nella nostra regione.
Con Federalberghi il confronto è costante, vogliamo organizzare un incontro informativo per risolvere le difficoltà di tutti”, ha concluso Castelli.
Confronto Federalberghi Firenze e Cgil per il contratto sul turismo
È iniziato il confronto tra Federalberghi Firenze e Filcams Cgil per la sottoscrizione del contratto territoriale relativo al turismo alberghiero.
Federalberghi Firenze da tempo ha chiesto il confronto sul tema, essendo il turismo “un valore aggiunto oltre che un settore determinante per l’economia fiorentina”.
“Siamo consapevoli dell’importanza di valorizzare tutte le figure del sistema e disponibili a valutare adeguate premialità sulla base della crescita del sistema turistico-ricettivo”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi -
"Si tratta di una contrattazione molto importante che nella provincia di Firenze si è fermata nel lontano 2010 e che, dopo tutto questo tempo, ha necessità di una sua piena ridefinizione.
Ciò anche e soprattutto alla luce dei crescenti bisogni delle decine di migliaia di lavoratori del settore ben rappresentati da una piattaforma rivendicativa che è stata oggi consegnata e presentata all'associazione datoriale.
Si tratta in sintesi di una duplice richiesta: da un lato un premio di risultato legato all'andamento economico di ogni impresa alberghiera e dall'altro un sistema di norme tese a rafforzare i principi di legalità, i processi di riunificazione tra lavoratori diretti ed indiretti (con un freno alle esternalizzazioni e una spinta alle internalizzazioni), l'applicazione del Contratto nazionale del Turismo Federalberghi.
Il confronto è appena cominciato, il nostro auspicio è ovviamente quello di fare presto e bene”, ", ha spiegato il segretario generale Filcams Cgil Firenze Maurizio Magi.
Il turismo alberghiero è notoriamente un settore se non trainante certamente importante nel nostro territorio che produce una enorme ricchezza. Banalmente, ma non è certo affatto banale, la Filcams Cgil di Firenze continua a chiedere con forza e determinazione che almeno una parte di essa finisca nelle tasche dei lavoratori i quali, tutti, hanno la necessità non più procrastinabile di innalzare la qualità del loro lavoro.
Qualità così bassa e precaria che come è ormai noto, al di là di chi si ostina a raccontare il contrario, è il motivo principale per cui in questo settore ci sono problemi così grandi di mismatching”, la conclusione di Magi.
Direttore Federalberghi Nucara a convegno Assopiscine, serve equilibrio tra standard di sicurezza e praticabilità operativa
Si è svolto l’11 marzo il convegno istituzionale “Salute, Sostenibilità e Sicurezza nel Mondo Acquatico", organizzato da Assopiscine, l’Associazione italiana piscine e wellness, nella sala del Refettorio della Camera dei Deputati.
L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto, con le istituzioni e le associazioni di categoria come Federalberghi, sulle principali sfide e opportunità nel settore delle piscine e degli impianti acquatici, con un focus particolare su sicurezza, innovazione e sostenibilità.
Tra i temi centrali del convegno c’è stata l'urgenza di rafforzare le misure di sicurezza nelle piscine italiane, un argomento sempre più di attualità: secondo uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità che ha preso in esame il periodo 2019-2023 su un campione di 100 casi di annegamento fatale tra 0-19 anni, il 46% di questi eventi è avvenuto in piscine, principalmente domestiche; il 20% in mare e il 34% in acque interne. Dati questi che evidenziano la necessità di dotare tutte le piscine di dispositivi di sicurezza obbligatori.
Alla luce di questo, durante il convegno, Assopiscine ha ribadito la necessità di un intervento normativo immediato e di una legge che renda obbligatoria la dotazione di dispositivi di sicurezza nelle piscine.
L'incontro è iniziato con l'intervento del Presidente di Assopiscine, Ferruccio Alessandria, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e settore privato per garantire la sicurezza e la sostenibilità degli impianti acquatici: “Il dialogo con le istituzioni prosegue in maniera serrata e proficua, sulla base di una condivisione di obiettivi che si riassumono nella volontà di favorire l'avanzamento dell'iter parlamentare della proposta di legge in materia di sicurezza - ha dichiarato Ferruccio Alessandria - Una normativa che, una volta approvata, consentirà l'applicazione delle attuali disposizioni UNI, migliorando significativamente la sicurezza anche dal punto di vista impiantistico, specialmente nelle strutture ad uso collettivo, che ancora in molti casi non rispettano tali requisiti. Secondo una ricerca di mercato condotta nel mese di agosto 2024, il 7% della popolazione italiana utilizza impianti ludico-natatori, un dato che ci deve far riflettere sull'importanza di disporre di strutture sicure e adeguate. Assopiscine pone al centro della sua missione la salute, la sostenibilità e la sicurezza, ed è su quest’ultimo punto che chiediamo ancora più collaborazione da parte di istituzioni ed operatori del settore, impegnati in prima in questa sfida”.
Il tema della sicurezza è emerso in quasi tutti gli interventi e ha trovato supporto e riscontro nei dati raccolti dall'Indagine sul “rapporto degli italiani con l’elemento acqua” commissionata da Assopiscine e Acquatic Education all’Istituto Demoscopico Noto Sondaggi. La ricerca ha evidenziato che un terzo degli italiani (34%) dichiara di non saper nuotare e solo il 41% della popolazione si ritiene “abile al nuoto” ovvero si ritengono in grado di praticare correttamente lo stile libero o la rana per almeno 50 metri respirando correttamente. A fronte di questo quadro la quasi totalità degli intervistati (98%) giudica importante sensibilizzare i genitori rispetto al rischio di annegamento dei bambini, il target più esposto a questo pericolo.
La tavola rotonda ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti del settore privato e delle istituzioni e nel corso del dibattito è emersa la necessità di un'azione congiunta per migliorare la sicurezza e l'innovazione tecnologica nel settore, partendo da una puntuale regolamentazione normativa. La Senatrice di Noi Moderati – Centro Popolare Mariastella Gelmini nel suo intervento ha sottolineato che “La politica ha il dovere di intervenire su temi fondamentali come sicurezza, salute e sostenibilità, che non hanno colore politico. Un lavoro significativo è già stato svolto dai relatori al tavolo, e una proposta di legge è già presente nelle stanze ministeriali. Ora è necessario trovare una sintesi, tenendo conto dei costi e di tutti gli interessi coinvolti, per arrivare a una regolamentazione efficace. Il gruppo parlamentare di cui faccio parte è disponibile a raccogliere le istanze emerse dal confronto di questa mattina, con il contributo di tutti gli attori coinvolti”. Andrea Luberti, Vice Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Protezione Civile e delle Politiche del Mare ha evidenziato che “Il Ministro fin dal suo insediamento, ha manifestato grande interesse per i temi dell’acqua. In particolare, ha dato attenzione al tema della sicurezza delle piscine, considerandolo una importante opportunità”. L’esperto del Ministero della Salute Andrea Costa ha dichiarato che “la sicurezza e la salubrità delle acque rappresentano una priorità per il Ministero della Salute. È fondamentale che la politica proceda nell’adozione di norme adeguate per il settore, ascoltando le esigenze dei diversi portatori di interesse e garantendo standard elevati di sicurezza e sostenibilità”.
Un momento significativo della giornata è stato l'intervento in collegamento dagli Stati Uniti della PHTA – Pool & Hot Tub Alliance, che ha fornito una prospettiva globale sulle migliori pratiche e le tecnologie emergenti per la sicurezza e la gestione sostenibile delle piscine.
Durante il convegno è stato inoltre dato un aggiornamento sull’iter di presentazione e discussione della proposta di legge in materia promossa da Assopiscine avente come obiettivo finale il miglioramento della sicurezza nelle piscine. L'evento si è concluso con un appello alle istituzioni affinché si adottino misure concrete per ridurre il numero di incidenti e garantire standard di sicurezza più elevati, partendo proprio dall'approvazione di una normativa adeguata alle sfide attuali.
Sul tema è intervenuto Alessandro Massimo Nucara, Direttore generale di Federalberghi, esprimendo a nome dell’associazione “più di una perplessità in relazione allo schema di disegno di legge quadro sulla salute e la sicurezza delle piscine. Sottolineo la necessità di individuare un più opportuno equilibrio tra la ricerca di appropriati standard di sicurezza e igiene e la loro praticabilità operativa. Abbiamo inoltre segnalato che, in assenza della necessaria flessibilità, si rischia di determinare un incremento di costi incompatibile con l’erogazione del servizio da parte delle strutture ricettive, che finirebbe con il causare un impoverimento della qualità del sistema italiano di offerta turistica”.
Tra gli interventi che hanno animato il confronto nel corso dei lavori del convegno si segnalano quello di Alberto Granzotto, Presidente di FAITA-Federcamping, che ha confermato “l’importanza e la necessità di garantire livelli alti di qualità, tecnologia e sicurezza negli impianti presenti all’interno delle strutture ricettive, che ha stimolato campeggi e villaggi turistici a destinarne ingenti investimenti, tanto da caratterizzare tali impianti, quali elementi indispensabili per attrarre e fidelizzare ospiti nazionali ed internazionali. Non di meno e sempre in questa ottica, il criterio della inclusività e della accessibilità sono per gli imprenditori standard basici, con valori e caratteristiche ormai perfettamente integrate nell’offerta”.
Sull’importanza degli investimenti si è soffermato anche Ricard Madurell, Direttore di Pool Horizons: “Le piscine non sono solo luoghi di svago, ma potenti motori di salute, benessere e connessione comunitaria. Investendo in infrastrutture sostenibili e inclusive per le piscine, creiamo persone più sane, comunità più forti e felici, e un futuro più resiliente”.
Bardonecchia, ripristinare fermata Frecciarossa e Tgv
Il comune di Bardonecchia, insieme agli operatori turistici del territorio, chiede l’intervento del presidente della Regione Alberto Cirio per il ripristino della fermata del Frecciarossa e del Tgv nella località dell’Alta Val Susa.
Nella lettera firmata dal sindaco Chiara Rossetti con Federalberghi Torino, Atl Turismo Torino e provincia, la Federazione dei Consorzi turistici del Piemonte “Piemonte Incoming”, il Consorzio turistico di Bardonecchia, l’Associazione albergatori e la società degli impianti di risalita Colomion Spa, si esprime “profonda preoccupazione per la decisione di sopprimere la fermata ferroviaria di Bardonecchia a partire dal prossimo 31 marzo, in concomitanza con il ripristino della linea internazionale Milano-Parigi. Tale scelta, oltre a danneggiare gravemente il turismo dell’Alta Valle, è incomprensibile, considerando che Bardonecchia è un modello di integrazione tra treno e sci, con la stazione ferroviaria a meno di un chilometro dalle piste, servita da navette pubbliche. Circa il 30% dei turisti raggiunge Bardonecchia in treno, così come gli oltre 50mila posti residenziali che usufruiscono di questo servizio”, continua la lettera.
“Oltre all’impatto turistico questa decisione appare assurda dal punto di vista infrastrutturale. Bardonecchia ospita sia il Tunnel Ferroviario del Frejus, fondamentale per il traffico internazionale su rotaia, sia il Tunnel autostradale del Frejus, che è stato recentemente raddoppiato con la seconda canna. E’ paradossale che, pur sostenendo il peso di queste infrastrutture sul territorio, Bardonecchia non possa più nemmeno beneficiare della connessione ferroviaria internazionale”.
“Chiediamo quindi che, così come sono state mantenute due fermate in Francia per le stazioni di Saint-Jean de Maurienne e Modane, parimenti siano garantite due fermate in Italia, con Bardonecchia ed Oulx, a servizio delle località sciistiche italiane. Questa è l’unica soluzione equa e coerente con lo sviluppo turistico del territorio alpino su entrambi i versanti del confine”.
Agrigento, all’IISS Gallo l’assemblea della Rete nazionale degli istituti alberghieri
Il 6 e 7 marzo l’IISS N. Gallo di Agrigento ha ospitato l’assemblea generale della Rete nazionale degli Istituti alberghieri (Re. Na. I. A.).
A fare gli onori di casa, la dirigente dell’IISS Gallo Giovanna Pisano
Il presidente nazionale Luigi Valentini e il presidente regionale Vito Pecoraro hanno inaugurato l’evento. “La Sicilia è una delle regioni più ricche sotto questo punto di vista, con la presenza di ben 40 istituti siciliani nella Rete razionale”, ha dichiarato Valentini. “L’Alberghiero in Sicilia rappresenta ancora una realtà promettente e capace di offrire occupazione, soprattutto con la crescente visibilità della regione come destinazione enogastronomica di livello europeo. “, ha aggiunto Pecoraro.
La giornata del 6 marzo si è aperta con la relazione sui PAT (Dirigenti Scolastici, Docenti e DSGA) e una tavola rotonda sulla filiera dell’Enogastronomia e dell’accoglienza turistica, con interventi di Federalberghi, Fipe, e Amira. Il cantiere Pnrr ha offerto uno spunto per riflettere sullo stato di avanzamento delle procedure, mentre un’escursione alla Valle dei Templi ha regalato ai partecipanti un’immersione nella storia e nella cultura del territorio.
Il 7 marzo, il Palacongressi di viale Leonardo Sciascia ha ospitato l’assemblea generale dei soci, con focus sull’esame di Stato e una tavola rotonda, “Dal prodotto al processo”, con interventi di Flaminia Giorda e Pasquale Di Nunno. La visita al centro storico di Agrigento, capitale della Cultura e una cena di gala preparata dagli studenti hanno concluso i lavori.
Federalberghi Riccione presenta la piattaforma di Hospitality Data Intelligence HBenchmark
L’osservatorio turistico L. Montanari di Federalberghi Riccione si doterà di una piattaforma di Hospitality Data Intelligence -HBenchmark, per aiutare le strutture ricettive ad analizzare i propri dati in modo oggettivo "permettendo di perfezionare la propria strategia tariffaria e di marketing e aumentare la redditività".
La piattaforma di HBenchmark sarà presentata a tutti gli albergatori lunedì 10 marzo alle 15:30 presso la sede di Federalberghi Riccione, in viale san Martino 51.
Per Riccione si potranno avere, “in forma anonima e aggregata, le informazioni che consentono di tenere costantemente sott’occhio lo stato di salute della destinazione per migliorare le strategie di promozione turistica e organizzazione di eventi nei momenti più opportuni”.
All’incontro parteciperanno esperti del settore e funzionari di Riviera Banca, partner del progetto.
Per info e iscrizioni telefonare allo 0541/605000 o inviare mail info@federalberghiriccione.it
Comune di Rimini, premiate otto donne imprenditrici
“Per aver promosso strategie di empowerment femminile all’interno della propria azienda”. È la motivazione con la quale il comune di Rimini ha premiato otto donne imprenditrici, “otto storie di chi ha lottato per l'indipendenza economica simboleggiando al meglio non solo il dinamismo della nostra comunità”.
Ed è quanto scritto sulla pergamena che le signore hanno ricevuto dalle mani della vicesindaco con delega alle politiche femminili Chiara Bellini.
Le donne premiate, presenti alla cerimonia con i loro rappresentanti di categoria sono state Maria Grazia Guiducci (Federalberghi Rimini) del Piccolo Hotel Astoria; Diana Bizzocchi (Confagricoltura) della Società Agricola Yanna s.s; Valentina Clò (Legacoop Romagna) di Coop-service Scarl; Marina Lappi (Confcooperative) di Cooperativa Promozione Alberghiera; Amalia Maggioli (Confindustria Romagna) del Gruppo Maggioli; Chiara Magnani (CNA) di Energika srl; Nicoletta Moretti (Confcommercio) del Bar Ilde e Sandra Selva (Confartigianato) di Armonie bottega estetica.
La premiazione si inserisce in un mese, marzo, completamente dedicato dal comune di Rimini alle donne, con il cartellone “L’otto sempre - Incontri e riflessioni in occasione della Giornata internazionale della Donna”.
Nel salutare le imprenditrici Chiara Bellini ha sottolineato “l’importanza culturale di momenti come questi, che mettono al centro il ruolo e il valore delle tante donne imprenditrici che hanno contribuito e contribuiscono a fare grande la nostra comunità”.
I numeri nazionali ci indicano numeri in crescita per l’occupazione femminile, ma il gender gap si riduce ancora con troppa lentezza. Il tasso di occupazione degli uomini in Italia è pari al 70,4%, quello delle donne è fermo al 52,5%: la differenza è di quasi il 18%. – ha continuato Bellini - Il gap si allarga fino a toccare la soglia del 20% se consideriamo un altro elemento di paragone, quello retributivo. Sono ancora rilevanti le condizioni di svantaggio delle donne nel nostro Paese, nell’ambito lavorativo, familiare e sociale.
Un lavoro che è anche più precario, se si pensa che solo il 18% delle assunzioni della popolazione femminile sono a tempo indeterminato, a fronte del 22,6% di quelle maschili. Donne che sono mediamente più istruite ma fanno più fatica a fare carriera: solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri è donna.
Non solo per le donne è più difficile pari carriera, per il carico ancora quasi esclusivo del lavoro di cura familiare, ma anche per quelle che riescono ad arrivare nelle figure apicali, lo stipendio rimane più basso rispetto ai pari ruolo maschi. Oggi però da Rimini parte un bel segnale, con otto storie intergenerazionali di chi guardandosi indietro racconta con orgoglio la propria storia e di chi, quella storia, la ha appena incominciata, raccogliendo l’importante testimone della forte e orgogliosa imprenditoria femminile riminese”.
Il direttore generale Federalberghi Nucara, sulle concessioni demaniali ci sono lacune da correggere
Il direttore generale di Federalberghi Alessandro Massimo Nucara, a latere degli Stati generali del turismo balneare a Roma il 5 marzo, ha espresso delle osservazioni relative all’iter e alle lacune da correggere.
“Molte strutture turistico ricettive subirebbero una mutilazione grave e irreparabile se venissero private della possibilità di offrire ai propri clienti i servizi di spiaggia. E, inevitabilmente, il danno si ripercuoterebbe sulla destinazione”, ha dichiarato il direttore di Federalberghi.
“La blindatura dell'iter del decreto salvainfrazioni -ha aggiunto - ha impedito di tener conto delle peculiarità del settore, con il risultato di buttar via il bambino con l'acqua sporca”.
“Riteniamo che il quadro regolatorio europeo non impedisca di colmare tali lacune e confidiamo che ci sia la volontà di farlo. Alcuni correttivi richiedono l'intervento del legislatore, che auspichiamo non tardi a venire, mentre per altri aspetti i sindaci hanno già oggi potere di intervento, per premiare l'erogazione di servizi di qualità e sostenere le imprese che producono ricchezza e lavoro per la comunità locale”, la conclusione di Nucara.
Per Federalberghi Milano gli affitti brevi non sono in calo, ma in evoluzione
Secondo un articolo del Corriere della Sera a Milano, nell'ultimo anno gli appartamenti in affitto breve su Airbnb sarebbero passati da 25mila a 22.600, con un calo del 9,3% e con un prezzo medio a notte salito da 164 a 174 euro, 10 euro.
Da questi dati sembrerebbe che ci sia stato un freno al mercato degli affitti brevi e un lieve aumento dei prezzi.
Per Federalberghi il mercato degli affitti brevi a Milano non è in calo perché, secondo il presidente di Federalberghi Lombadia Fabio Primerano “non è corretto parlare di “calo generale basandosi su un solo canale".
"Questi dati riguardano solo ed esclusivamente Airbnb - spiega Primerano - Non si fa infatti riferimento alla forte crescita dell'offerta sugli altri portali, come Expedia o Booking, dove le proposte di affitto breve sono in forte espansione. In altre parole, molti proprietari potrebbero aver semplicemente spostato i propri annunci altrove, riducendo la presenza su Airbnb ma non la disponibilità effettiva di case in affitto breve”.
L’altra questione riguarda i costi. Il Corriere della Sera parla di un aumento medio di 10 euro a notte, ma il presidente di Federalberghi Lombardia invita a prendere la cifra non alla lettera. “I prezzi sono aumentati molto di più di quello che sembra, perché da un lato ci sono i property manager, ossia figure o agenzie specializzate che si occupano dell'immobile a 360 gradi, dalla pubblicazione online alla gestione degli arrivi, dalle pulizie al servizio clienti. È chiaro che questo servizio ha un costo e, alla fine, si traduce spesso in tariffe ben più alte per l'ospite.
Dall’altra parte, esiste un fenomeno di “oscuramento” degli annunci nei periodi di bassa stagione o quando il proprietario preferisce affittare l'alloggio su altre piattaforme. In pratica, molti appartamenti scompaiono temporaneamente da Airbnb, e quindi dai dati ufficiali, salvo poi ricomparire in momenti più propizi o su altri canali, dove magari sono disponibili a prezzi diversi”.
Inoltre, continua Primerano, “ quando ci si concentra solo sul dato medio, si rischia di ignorare variazioni molto significative legate a determinati periodi dell'anno. Se si guarda, ad esempio, alla settimana della moda, i prezzi di una stanza per due persone in appartamento possono superare quelli di una camera d'hotel nella stessa zona”.
Federalberghi non smentisce i dati raccolti dal Corriere della Sera, ossia che Airbnb abbia registrato un calo di inserzioni. Ma, secondo l'associazione di categoria, “è improprio tradurre quella flessione in un rallentamento complessivo del mercato degli affitti brevi a Milano. Gli annunci persi su una piattaforma potrebbero tranquillamente essere guadagnati su un'altra, magari con un ritorno economico ancora maggiore per i proprietari. Per capire se il fenomeno stia davvero rallentando, bisognerebbe allargare lo sguardo a tutte le piattaforme, alle agenzie e ai numerosi servizi online nati negli ultimi anni. Altrimenti, si rischia vedere una flessione dove invece c’è soltanto una continua trasformazione”.
A Jesolo molti alberghi diventano residence di lusso
A Jesolo molti alberghi stanno cambiando volto, riconfigurandosi come residence e appartamenti. E il fenomeno delle nuove locazioni di lusso è in crescita, una trentina solo negli ultimi due anni.
Di 540 strutture ricettive ne sono rimaste 350. Uno dei motivi di questo nuovo trend sembra essere la difficoltà di sostenere grandi costi di ristrutturazione e quindi, nella complicazione di continuare a mantenere redditizie le strutture ricettive, si preferisce trasformare gli hotel in altro tipo di strutture ricettive.
Federalberghi fa proprio il timore che Jesolo possa perdere la propria identità turistica e sottolinea l'importanza, per la località veneta, di mantenere la propria vocazione ricettiva e, di conseguenza, i posti di lavoro nel settore.