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11 April 2025
Pasqua 2025, in viaggio 11,3 mln di italiani

                                                               VENERDI SANTO LE GRANDI PARTENZE

                                                   GRAZIE AI PONTI, VACANZA PROLUNGATA PER 2,7 MLN.

                                                                       GIRO DI AFFARI: 4,9 MLD

                                 IL BEL PAESE TIENE LA POLE POSITION COME DESTINAZIONE FAVORITA (88%)

                                      BOCCA: UN BEL SEGNALE DI RECUPERO CHE CI RIPORTA IN QUOTA

 

Gli italiani sembrano aver deciso che a Pasqua si parte, eccome: a mettersi in viaggio saranno 11,3 milioni di concittadini, di cui 2,7 milioni opteranno per la vacanza prolungata, incentivata dalla sequenza delle festività del 25 aprile e del Primo Maggio che, in questo 2025, andranno a cadere in prossimità delle vacanze pasquali. Il giro di affari complessivo si attesterà su 4,9 miliardi di euro.

 Le “grandi partenze” sono previste per il Venerdì Santo, giornata in cui cinque milioni di italiani daranno il via al loro periodo di festa, in attesa di scartare la tradizionale colomba. Destinazione privilegiata resta il Belpaese per l’88% degli intervistati, mentre la chance dello “stacco” prolungato spingerà molti (12%) a scegliere mete estere.

 In primis, sarà il soggiorno presso la casa di parenti o amici a orientare il grosso delle scelte, ma anche la soluzione dell’hotel registrerà un incremento, confermando la sua solidità tra le preferenze dei viaggiatori.

 Relax, passeggiate, esperienze enogastronomiche e il contatto con la natura saranno gli elementi principali che orienteranno le attività degli italiani per queste vacanze, principalmente dedicate al riposo.

 “Le scelte degli italiani in occasione delle festività pasquali rappresentano per il comparto un test importante per poter immaginare l’andamento della stagione estiva in arrivo – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dei risultati dell’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federazione – E’ interessante notare la puntualità con cui i viaggiatori hanno programmato le loro partenze: secondo la nostra ricerca infatti, le prenotazioni dei viaggiatori sono state effettuate con largo anticipo. Una tendenza che sembrerebbe riprendere il suo passo, dopo aver subito una battuta d’arresto a causa del disorientamento generale provocato a suo tempo dalla pandemia”.

“Questa fotografia del movimento turistico dei nostri concittadini nei giorni di Pasqua va considerata un ottimo segnale di recupero, soprattutto in relazione alla performance del “trimestre bianco”, periodo legato alle settimane sulla neve durante il quale si era registrato un calo di presenze”.

“I risultati dell’indagine ci consentono di tornare ad essere ottimisti, a sentirci nuovamente “in quota”. Resta il fatto che l’aumento del costo della vita non può che essere ragione di preoccupazione per il nostro comparto: non dimentichiamo che, per tre vacanzieri su quattro, è stato proprio il problema degli aumenti ad influenzare le scelte di viaggio, spingendo la maggior parte di essi a ridurre le spese generali e la stessa durata della vacanza”.

“Ciò che questi dati evidenziano – ha concluso Bocca – lascia sperare di poter avere maggior respiro, soprattutto nella prospettiva che ci troviamo di fronte: quella di approcciare con il massimo della competitività la stagione alta che ci aspetta”.

 

I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE

 L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 31 marzo e il 6 aprile intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (59%), c.a.m.i (11%) e c.a.w.i (30%) un campione di 4.009 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

 Saranno circa 11,3 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali di cui 7 maggiorenni e 4,3 minorenni.

DESTINAZIONI PREFERITE – L’88,0% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 12% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (34,9%), la montagna (23,9%), le località d’arte (18,5%) e, a seguire, i laghi (5,5%) e le località termali (1,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, favoriti dalla vicinanza con i ponti primaverili, vincono le grandi capitali europee (76,6%), seguite da quelle extraeuropee (13,2%), dal viaggio in crociera (5,7%) e dalle località marine (4,5%).

L’ALLOGGIO – L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (42,4%); segue l’albergo  e il villaggio turistico con un 15,6%, i bed & breakfast (14,4%) e le case di proprietà (7,7%).

LA DURATA – Complice un calendario particolarmente favorevole, la vacanza avrà una durata media di 4,7 giorni, oltre un giorno in più rispetto all’anno passato. 2,7 milioni di italiani hanno programmato di passare fuori casa almeno 6 giorni.

LA SPESA MEDIA – La spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 438 euro.

IL GIRO D’AFFARI - Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 4,9 miliardi di euro. Questo risultato sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, quasi la metà dei vacanzieri (41,6%) ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa dell’inflazione. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (32,2%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 17,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,6%.

LA PRENOTAZIONE – La vacanza è stata prenotata con grande anticipo: il 69,3% lo ha fatto fino ad un mese prima.

I MOTIVI - La motivazione principale per la scelta della destinazione sono le bellezze naturali del luogo (38,3%). Il 37,3% degli italiani approfitterà di questa occasione per raggiungere la propria famiglia. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la facilità di raggiungimento (35,4%) e la motivazione religiosa (20,1%).

LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (76,6%), relax (48,6%), la partecipazione ad eventi enogastronomici (39,7%) e le attività sportive (8,3%).

GLI SPOSTAMENTI – 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,4% viaggerà in aereo e il 3% in treno.

I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 46,6% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 35,3% per motivi familiari e un altro 12% per impegni lavorativi.

 

 



11 April 2025
WorldHotels al Fuorisalone con BE UP del designer Simone Micheli

WorldHotels, marchio dell’hotellerie di alta gamma e parte del Gruppo BWH Hotels, è Main Partner, insieme a Cromatica – Marcegaglia Steel -dell’installazione “Be Up – Where architecture meets infinity”, firmata dal celebre architetto e designer Simone Micheli in occasione della Milano Design Week 2025. 

Il progetto, svelato l’8 aprile nel suggestivo cortile dell’Università Statale di Milano, rappresenta un luxury mountain resort immerso nella natura incontaminata in Albania, dove ospitalità d’eccellenza, design esperienziale e armonia con l’ambiente si fondono in una visione architettonica unica. Parallelamente alla partnership, BWH Hotels Italia & Malta ha presentato il contest “Hotel Social Areas”, un’iniziativa destinata ad architetti e designer, volta a stimolare nuove idee e visioni progettuali per vivacizzare le aree comuni dell'hotel, spazi sempre più centrali nell’esperienza degli ospiti. Il concorso si propone come occasione di dialogo tra il mondo della progettazione e il network globale BWH Hotels, favorendo la nascita di connessioni e future collaborazioni con importanti realtà dell’hospitality internazionale. I progetti migliori saranno poi valutati e premiati da una giuria composta esperti del mondo del Design.

“Siamo orgogliosi di essere presenti con BWH al Fuori Salone, al fianco di  Simone Micheli, sempre capace di coniugare nelle sue opere innovazione e stile, e progettare spazi ed esperienze curate in ogni dettaglio, in linea con la nostra collezione BWH - ha dichiarato Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italia & Malta – La collaborazione e il lancio del contest «Hotel Social Areas» evidenziano l’apertura e l’impegno del nostro Gruppo nella ricerca di innovazione ed eccellenza anche nel design alberghiero, elemento essenziale nella costruzione dell’esperienza degli ospiti”.

Attivo nei segmenti upper upscale e luxury, WorldHotels è presente in Italia con 7 strutture, parte del network di 170 hotel BWH Hotels. Il marchio continua ad evolversi, sempre più orientato verso un’esperienza globale che integra personalizzazione, benessere e innovazione. La partecipazione alla Design Week rappresenta per il marchio un momento significativo nel percorso di evoluzione, che punta a unire e trasformare ogni struttura in un luogo capace di generare emozioni e memoria. Sono infatti oltre 45 gli interventi in corso nelle strutture italiane del Gruppo, sempre decise nel continuo percorso di innalzamento della qualità offerta.

In questo senso, l’installazione di Micheli, visitabile per tutta la durata del Fuorisalone, diventa simbolo e ispirazione per una nuova visione dell’hospitality, dove architettura e natura dialogano in perfetto equilibrio.



11 April 2025
Delegazione valdostana di ADAVA alla riunione transfrontaliera di albergatori a Evian les Bains

Mercoledì 9 aprile 2025 la riunione transfrontaliera degli operatori del settore turistico-ricettivo ha visto la partecipazione di una delegazione dell'Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche della Valle d'Aosta (ADAVA).

L'incontro, che si è tenuto presso il Centro Congressi “Palais Lumière” a Evian-les-Bains, ha riunito i rappresentanti del mondo dell’ospitalità valdostana, svizzera e francese delle Alpi per discutere delle principali sfide e opportunità del settore turistico e alberghiero.

La delegazione valdostana, composta dal presidente Luigi Fosson, dal vicepresidente Alessandro Perosino e dal direttore Emilio Conte, ha partecipato con grande interesse alle discussioni, contribuendo attivamente all'elaborazione di proposte e soluzioni condivise.

Oltre alla delegazione valdostana, erano presenti anche altre rappresentanze internazionali. In particolare, la delegazione svizzera dell'Association Romande des Hôteliers (ARH) dei Cantoni Vaud, Fribourg, Neuchâtel e Jura, guidata dal presidente Nicolas Ming e dal direttore Alain Becker, e quella dell'Union des Métiers et des Industries de l'Hôtellerie (UMIH) della Savoia e Alta Savoia, con il presidente Sébastien Buet e la direttrice Stéphanie Durand.

Durante la riunione, sono stati trattati diversi temi cruciali per il futuro del settore, tra cui la regolamentazione delle piattaforme di prenotazione online, che stanno sempre più prendendo il controllo del mercato e limitando le strategie commerciali e di pricing delle singole strutture ricettive.

Un altro tema di grande rilevanza è stato il confronto sulle modalità di collaborazione tra le varie associazioni del settore alberghiero. La delegazione dell'ADAVA ha sottolineato l'importanza di unire le forze per affrontare le difficoltà comuni, come le crescenti difficoltà di recruiting nel settore: la ricerca di personale qualificato e la conseguente disponibilità di alloggi sono una delle sfide più delicate per il comparto turistico, soprattutto in un periodo di forte domanda stagionale.

In merito a questo argomento, sono stati discussi anche i temi legati alla formazione professionale e alle iniziative per attrarre i giovani verso i mestieri del turismo. Si è parlato della necessità di rinnovare e diversificare l'offerta formativa, con particolare attenzione alla formazione pratica e alle competenze richieste dalle nuove dinamiche del mercato.

Il presidente dell'ADAVA, Luigi Fosson, ha riportato le esperienze positive avviate in Valle d'Aosta, sia in sinergia con l’École Hôtelière di Châtillon, sia con il progetto sviluppato in collaborazione con l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile che prevede, per la prossima stagione estiva, la possibilità di attivare tirocini estivi extracurricolari nelle aziende del settore, riservati agli studenti che abbiano compiuto 16 anni e siano iscritti a un qualsiasi istituto scolastico superiore.

Le prospettive di attività estiva e invernale per i vari Paesi sono state anch'esse al centro delle discussioni. La delegazione guidata dal presidente Fosson ha evidenziato come il settore turistico della Valle d'Aosta si stia dimostrando in salute grazie alla sua offerta diversificata (natura, benessere, sport di montagna, eventi, enogastronomia, artigianato e cultura) e alla continua innovazione nelle strutture ricettive, ma ha sottolineato come quest’ultima abbia necessità di essere sostenuta e indirizzata in un’ottica di ulteriore innalzamento della qualità con specifici incentivi economici, come avviene in molte altre regioni italiane.

L'incontro è stato anche l'occasione per approfondire il tema della marginalità economica degli alberghi, che si è ulteriormente ridotta a causa di vari fattori, tra cui l'aumento dei costi energetici e le sfide legate alla gestione delle risorse. La necessità di trovare soluzioni innovative per mantenere la sostenibilità economica delle strutture è diventata uno degli argomenti centrali della discussione.

La giornata si è conclusa con una visita all'Hotel Royal e Resort di Evian e, successivamente, con l’incontro con il sindaco di Evian Josiane Lei che ha rappresentato un’ulteriore occasione di confronto e scambio di idee.

Il presidente Luigi Fosson, nel corso di un’intervista rilasciata a un'emittente locale, ha dichiarato:

“Queste occasioni di incontro con i colleghi svizzeri e francesi sono particolarmente arricchenti e utili per la costruzione di una rete di collaborazione transfrontaliera, che possa contribuire a condividere e risolvere le problematiche comuni. Abbiamo infatti visto che, sebbene apparentemente diversi, abbiamo tutti gli stessi problemi: temi come la redditività delle imprese, il contenimento dei costi dell’energia, gli ostacoli creati dalla burocrazia e la selezione del personale non hanno confini geografici.”



10 April 2025
Federalberghi Torino, protocollo d’intesa con IPG Colombatto per Osservatorio permanente nel settore turistico ricettivo

FEDERALBERGHI TORINO SIGLA PROTOCOLLO D’INTESA CON L’IPC “G. COLOMBATTO 

NASCE L’OSSERVATORIO PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEGLI STAGE NEL SETTORE TURISTICO RICETTIVO

Federalberghi Torino e l’Istituto Professionale Statale per i servizi alberghieri “G.Colombatto” hanno siglato un protocollo d’intesa per dare vita a un osservatorio permanente sulle esperienze maturate dagli studenti nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (P.C.T.O), così come da accordo nazionale siglato da Federalberghi e Unioncamere con la partecipazione della Rete nazionale degli istituti alberghieri (Re.Na.I.A) e delle esperienze lavorative. L’obiettivo dell’osservatorio è quello di valutare le opinioni e le percezioni degli allievi dell’istituto al fine di migliorare l’offerta formativa e allinearla alle necessità del comparto turistico-ricettivo ma anche per curare meglio l’accoglienza in azienda dei nuovi lavoratori.

Federalberghi Torino, impegnata da anni nella collaborazione e nel dialogo con le istituzioni scolastiche e gli enti formativi, collabora alla predisposizione del questionario. I risultati del primo studio sono stati presentati in un convegno presso l’Istituto Colombatto. Lo sforzo dell’Associazione di categoria nell’ampliare l’attrattività del settore ha inoltre recentemente portato alla firma del nuovo CCNL Turismo siglato da Federalberghi e le principali sigle sindacali di categoria che prevede aumenti salariali, una nuova classificazione del personale nell’area di maggiore sviluppo dell’attività ricettiva e una più ampia piattaforma di welfare per i dipendenti.

“Le nostre imprese continuano a lamentare una difficoltà nel reperire profili qualificati sul mercato del lavoro, nonostante la crescita dei flussi turistici abbia portato a un incremento dell’offerta – dichiara Fabio Borio, Presidente di Federalberghi Torino –  da anni ormai Federalberghi Torino dialoga attivamente con gli istituti scolastici e gli enti formativi al fine di facilitare il passaggio dalla scuola al mondo professionale e la nascita di questo osservatorio è frutto di questa filosofia. Analizzare la percezione degli studenti rispetto ai periodi di formazione-lavoro è un elemento ulteriore nel ragionamento generale, ma anche molto interessante sia per dare agli imprenditori la possibilità di intervenire immediatamente su eventuali criticità, sia per gli istituti scolastici che possono perfezionare l’offerta formativa, fornendo ai propri allievi quelle competenze che sono maggiormente richieste”.

“La firma del Protocollo d’Intesa per un Osservatorio Permanente tra l’Istituto Alberghiero Colombatto e Federalberghi segna l’inizio di una collaborazione prestigiosa che avrà una forte eco negli anni a venire - commenta soddisfatta Silvia Viscomi, Dirigente Scolastica dell’Istituto Colombatto - ancora una volta il Colombatto, con la passione e l’impegno che lo contraddistinguono, è orgoglioso di essere testimone e pioniere di una svolta verso un più agevole inserimento dei giovani nel mondo del lavoro”.

 

 

 



8 April 2025
Imposta di soggiorno, le imprese chiedono il rispetto della legge

                                                                   IMPOSTA DI SOGGIORNO

                                              LE IMPRESE CHIEDONO IL RISPETTO DELLA LEGGE

 
 C’è preoccupazione tra gli operatori per il riaccendersi della discussione sulla destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno.

Questo il commento di Confindustria Alberghi, Assohotel e Federalberghi alle notizie circolate in questi giorni, concernenti la proposta di consentire ai comuni di utilizzare l’imposta di soggiorno per il finanziamento delle spese correnti.

Da anni le imprese attendono che vengano resi effettivi i principi sanciti dalla legge istitutiva dell’imposta di soggiorno, una tassa di scopo  destinata a finanziare interventi in materia di turismo a sostegno di un settore che contribuisce alla economia ed alla occupazione del territorio. 

Malgrado questo le imprese del turismo e i turisti sono viste meramente come un bancomat.

A chi ha la responsabilità di definire la politica nazionale, chiediamo di tutelare il settore e investire per la competitività delle imprese e dei territori.



8 April 2025
Rafforzata la collaborazione tra ADAVA e Confidi Centro Nord

Il presidente di ADAVA Luigi Fosson e il presidente di Confidi Centro Nord Pietro Carboni hanno siglato un importante accordo di collaborazione, finalizzato a offrire alle imprese del settore turistico-ricettivo valdostano soluzioni e strumenti sempre più efficienti in ambito finanziario, a supporto delle scelte di crescita imprenditoriale.

 ADAVA è l’associazione maggiormente rappresentativa, a livello regionale, del settore turistico-alberghiero e rappresenta oggi quasi 900 imprese attive sul territorio. La maggior parte di queste è costituita da strutture alberghiere tradizionali, ma da tempo fanno parte della stessa famiglia anche le strutture ricettive extralberghiere, quali chambres d’hôtes, bed & breakfast, campeggi e villaggi turistici, rifugi alpini, case e appartamenti per vacanze, agriturismi, case per ferie, ostelli, ecc.

 Confidi Centro Nord è un punto di riferimento nel settore del credito e dell'assistenza alle imprese valdostane, favorendo l’accesso al credito bancario e parabancario attraverso il rilascio di garanzie a prima richiesta nei confronti di banche e istituti convenzionati. Rilascia, inoltre, fideiussioni per forniture, partecipazione a gare e appalti, locazioni commerciali, anticipazioni di contributi pubblici e Gestor. Confidi è oggi in grado di offrire direttamente prestiti ai propri soci, senza ricorrere agli istituti di credito, con tempi di erogazione estremamente rapidi.

 “L’obiettivo dell’accordo – sottolinea il presidente di ADAVA Luigi Fosson – oltre a garantire le migliori condizioni di accesso al credito per le imprese aderenti alla nostra organizzazione, è quello di individuare un partner completo e affidabile, che possa affiancare i nostri imprenditori in ogni fase della vita aziendale, individuando soluzioni finanziarie sostenibili e supportando gli investimenti e i progetti finalizzati ad elevare il livello qualitativo dell’accoglienza nella nostra regione.”

 “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con ADAVA – dichiarano il presidente Pietro Carboni e il vicepresidente vicario di Confidi Centro Nord Filippo Gérard – perché siamo certi che ci consentirà di consolidare e far evolvere ulteriormente un percorso di crescita e collaborazione avviato da molti anni. L’obiettivo condiviso è offrire un servizio su misura per ciascun imprenditore associato, seguendolo in ogni sua esigenza, puntando sulla personalizzazione, comprendendo le specificità di ciascuna realtà e garantendo una presenza costante, professionale e di qualità.”

 Le imprese interessate ad approfondire i termini dell’accordo possono rivolgersi alla Segreteria di ADAVA (tel. 0165.44008 – email info@adava.it), che provvederà a fissare un appuntamento presso la sede associativa o direttamente in azienda con il referente di Confidi per le strutture ricettive.



7 April 2025
A Verona un incontro su carcere e lavoro

Un incontro su carcere e lavoro, sulla “seconda chance” quello che si è svolto a Verona anche con il patrocinio del Comune. Un appuntamento voluto da Ateneo Veneto e condiviso dal sindacato giornalisti Veneto a cui ha partecipato anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari.

Si è parlato della legge Smuraglia del 2001, che promuove il lavoro come strumento di riabilitazione, permettendo ai detenuti di acquisire una nuova opportunità di vita una volta scontata la pena.

All’evento ha partecipato l’associazione Seconda Chance, che ha come obiettivo “quello di dare una nuova prospettiva a chi si è trovato in difficoltà, offrendo formazione professionale e opportunità lavorative per favorire il reinserimento sociale dei detenuti”.

La legge Smuraglia, ha ricordato Ostellari,  “è poco conosciuta, ma è un’opportunità per le aziende e non è beneficenza”, come ha sottolineato Ostellari che ha ribadito come avere un lavoro impedisca recidive, considerato che il 70% dei detenuti entrano in carcere per la seconda volta”. Il sottosegretario ha citato ad esempio Bollate, Opera, Due Palazzi, dove “grazie al lavoro è diminuita la conflittualità”.

La legge Smuraglia consente ai detenuti di svolgere lavori dentro e fuori le strutture carcerarie, con l’intento di riabilitarli e prepararli ad affrontare la vita al di fuori del carcere una volta che la pena sia scontata. Il fine di questa legge, infatti, è fare in modo che il lavoro rappresenti uno dei principali strumenti per la rieducazione e il reinserimento sociale delle persone che hanno commesso reati.

L’incontro si è chiuso con una tavola rotonda tra i rappresentanti delle varie categorie: Federalberghi, Confcommercio, Confindustria, Confartigianato, Ance.

Tra i relatori Rosella Santoro, provveditrice regionale del Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino Alto Adige, Lina Di Domenico, capo dipartimento organizzazione penitenziaria, Carlo Trestini, presidente Ance Verona, Alessandro Tapparini per Federalberghi Verona, Daniele Minotto, vicedirettore Associazione Veneziana Albergatori, Giorgia Speri, segretaria provinciale Confartigianato Imprese Verona, Liana Laiti, referente ufficio Affari Speciali Confindustria Verona, , Paolo Artelio, presidente Fipe Confcommercio Verona, tutti moderati da Antonella Magaraggia presidente Ateneo Veneto. A portare i saluti di sgv, la consigliera Alessandra Vaccari.



7 April 2025
Giubileo, Roma e Assisi insieme per il turismo

Elaborare azioni congiunte tra i territori durante il Giubileo per favorire il turismo e quindi l’economia e lo sviluppo sostenibile.

Sono i temi di riferimento dell’accordo di collaborazione siglato tra Roma e Assisi nella città di San Francesco. A firmare il documento la presidente del Consiglio comunale di Assisi Donatella Casciarri, e quella dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

Roma offrirà mille pass per accedere gratuitamente a diversi siti culturali della città e Assisi, tramite un avviso, li metterà a disposizione delle associazioni che vorranno recarsi a Roma.

Assisi fornirà a Roma 500 card per visitare gratuitamente i suoi musei, insieme ad alcune facilitazioni per il trasporto con il bus elettrico Assisi Serafica Bellezza Eco Tour.

La firma dell’accordo è stata preceduta da vari interventi come quelli di Roberto Botta (direttore ufficio supporto al commissario straordinario di Governo per il Giubileo), Lorenzo Tagliavanti (Camera di Commercio Roma) Simona Silvi (amministratore unico Zètema), Giuseppe Costa (Opera laboratori spa) e Simone Fittuccia (Federalberghi Umbria). Presenti anche la presidente della regione Umbria, la sindaca di Perugia e il professor Nicola D’Acunto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.



4 April 2025
Valle d’Aosta, tirocini estivi per studenti nei settori ospitalità e ristorazione

Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, torna anche per questa stagione estiva il progetto di tirocini estivi extracurricolari, promosso dall’Associazione degli Albergatori e Imprese Turistiche della Valle d'Aosta (ADAVA Federalberghi) e FIPE Confcommercio Valle d'Aosta, in collaborazione con l'Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità Sostenibile.

 Quest'iniziativa offre agli studenti valdostani, che hanno compiuto 16 anni e sono iscritti ad un istituto scolastico superiore, l'opportunità di fare un'esperienza formativa pratica all'interno delle aziende del settore turistico-ricettivo, della ristorazione e del commercio della regione.

 I tirocini si svolgeranno durante la pausa estiva, con una durata minima di 4 settimane e massima di 3 mesi. Gli studenti saranno impegnati per un numero di ore settimanali compreso tra le 20 e le 40, con un massimo di 8 ore giornaliere. L'indennità prevista sarà di almeno 600 euro lordi mensili per un impegno di 40 ore settimanali, con la possibilità di aggiungere vitto, alloggio e spese di viaggio.

 Gli studenti interessati dovranno consultare i siti web ufficiali per verificare la disponibilità delle aziende ad ospitare tirocinanti: www.adava.it per le strutture alberghiere e ricettive e www.confcommerciovda.it per attività commerciali, bar e ristoranti.

 Una volta identificata la struttura o attività di interesse, sarà necessario contattare direttamente il referente indicato nell’elenco allegato per verificare la disponibilità e concordare i dettagli e le modalità di svolgimento del tirocinio, anche in base alle specifiche esigenze delle aziende.

 Il tirocinio sarà regolato da una convenzione, sottoscritta tra l’azienda ospitante, il tirocinante e il Dipartimento politiche del lavoro, che monitorerà l’andamento del tirocinio con apposito tutor.



4 April 2025
Isnart e Legambiente presentano il quinto Rapporto sul cicloturismo in Italia

Continua la crescita del cicloturismo italiano che, nel 2024, ha fatto registrare un piccolo boom sia in termini di presenze, stimate in 89 milioni (+54% sul 2023), che di impatto economico, arrivato a quasi 9,8 miliardi di euro.

 È quanto emerge dal Rapporto “Viaggiare con la bici 2025”, giunto alla quinta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente. I dati sono stati presentati oggi al Forum del Cicloturismo all’interno della Fiera del Cicloturismo di Bologna, organizzata da Bikenomist.

 Il cicloturismo si conferma, quindi, una delle principali tendenze della "nuova domanda" di turismo in Italia, rappresentando più del 10% del totale dei turisti in Italia, di cui circa la metà millenial (tra i 30 e i 44 anni d’età); si tratta di una domanda potenzialmente alto-spendente con una situazione economica dichiarata almeno medio-alta in oltre la metà dei casi.

 “La crescita del cicloturismo nel nostro Paese è oramai costante e non dovrebbe più sorprendere – ha dichiarato il Presidente di Isnart, Loretta Credaro. E’ un prodotto certamente scelto dagli appassionati, ma sempre più esperienza turistica trasversale in grado di attrarre un pubblico più ampio. Un fenomeno che Isnart monitora già da alcuni anni e che sta assumendo un crescente valore in termini di riorientamento dei flussi turistici verso borghi e aree interne, ingenerando nuove occasioni di crescita economica, di lavoro ed anche di riqualificazione di tante strutture e beni dismessi che, grazie a questa nuova domanda, stanno riprendendo vita, dal Nord al Sud del Paese”.

“Abbiamo voluto dedicare una sezione del Rapporto – aggiunge Sebastiano Venneri, responsabile Turismo Legambiente – al racconto di una serie di nuove iniziative imprenditoriali generate dal cicloturismo e che hanno portato buona economia nelle aree interne del Paese. Dalla Liguria alla Sicilia abbiamo scovato numerose realtà che hanno permesso a tanti giovani di restare, in alcuni casi di tornare, mettere su famiglia e impresa in contesti segnati dal declino demografico: un bellissimo segnale di rinascita socioeconomica che vede nella bicicletta la protagonista assoluta".

 “Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2025” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. Le offerte presenti alla quarta edizione della Fiera del Cicloturismo evidenziano empiricamente questa crescita che ha sempre più bisogno di un supporto da parte dello stato centrale per essere competitivi a livello internazionale".

 Il rapporto “Viaggiare con la bici 2025” mette a fuoco ancora una volta le enormi potenzialità del cicloturismo. Tuttavia, la crescita costante in termini di presenze e di impatto economico che l’ha caratterizzato negli ultimi anni appare più frutto della capacità imprenditoriale privata che di una vera e propria policy di sistema. Una politica di valorizzazione del cicloturismo coordinata a livello nazionale consentirebbe di ottenere risultati ancora più sorprendenti; appaiono prioritarie, tra le altre, tre linee di lavoro:

 1. continuare ad investire per aumentare la sicurezza di chi pedala, sia attraverso coerenti interventi normativi che azioni di sensibilizzazione culturale;

2. investire risorse adeguate sul Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche; 

3. velocizzare l’iter per la definizione della figura della guida cicloturistica, armonizzando le norme regionali.

 L’identikit del cicloturista

 Profilo anagrafico: il cicloturista ha un’età media compresa tra i 30 e i 44 anni (nel 47,7% dei casi), cui si aggiunge una quota del 35,4% di appartenenti alla generazione X (dai 45 ai 60 anni), caratterizzati da una maggiore capacità di spesa rispetto ai giovanissimi. Più di 1 cicloturista su 3 viaggia in coppia (36,7%), il 31,1% in solitaria e il 27,5% con amici.

Il 63,1% dei turisti è influenzato da internet per organizzare e realizzare la vacanza su due ruote: di questi, il 79,9% sceglie sulla base delle info on line, il 39,3% per le offerte del web, il 34,6% si “orienta” sui social e il 18,9% consulta siti e blog specializzati.

Motivazioni “trasversali”: il 44,6% dei cicloturisti indica la ricchezza del patrimonio artistico e culturale come principale motivazione di scelta della destinazione dopo lo sport (segue un 33,1% che sceglie per la facilità di raggiungimento e un 30,7% alla ricerca di momenti di relax).

Profilo di spesa: risultano piuttosto stabili rispetto al 2023, sia la spesa media pro capite giornaliera dei cicloturisti in Italia per l’alloggio, che quella per le spese “altre” a destinazione (esclusi viaggio e pernotto), mentre risultano in aumento le spese sul territorio effettuate dagli stranieri (132 € nel 2024 vs 104€ nel 2023). Per l’alloggio, si prediligono gli hotel (per il 53,1%) e i B&B (19,5%).  Valutazione dell’esperienza: il voto medio espresso dai cicloturisti, dalla valutazione del soggiorno a quella dei servizi, oscilla tra il 7 e l’8 (su un massimo di 10): le voci più apprezzate risultano essere “qualità del mangiare e del bere” e “cortesia ed ospitalità della popolazione locale” (con 8/10); mentre le voci relativamente migliorabili, e non sorprende, risultano “l’efficienza dei trasporti locali” (7/10) ed una “offerta culturale integrata per l’utenza cicloturistica” (7,6/10).

 Dall’analisi della domanda cicloturistica lungo 10 ciclovie e ciclo-itinerari di Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Calabria e Puglia, emergono alcune elementi/aree di miglioramento che forniscono interessanti spunti di policy: gli ampi margini per attirare quote crescenti di utenza internazionale, attraverso azioni promozionali di sistema; la necessità di investire in sicurezza (punti di primo soccorso, ampliamento dell’offerta di punti di ristoro e riparo) e nella qualità e manutenzione continua della rete (miglioramento della segnaletica, incremento dei punti informativi, punti di noleggio bici, accessori e per l’assistenza tecnica qualificata). Infine, merita segnalare come si vada rafforzando la componente femminile della domanda, “intercettata” in particolare lungo le strade della Toscana (Ciclovia del Castelli, 63%); della Liguria (Ciclovia Arenzano-Varazze, 43%); della Calabria (Ciclovia dei Parchi, 41,4%) e dell’Emilia-Romagna (36,3%).

 ASPETTI METODOLOGICI

L’indagine, realizzata da Isnart-Unioncamere nell’autunno 2024 per l’Osservatorio sull’Economia del turismo delle Camere di commercio, è stata basata su interviste ad oltre 5mila turisti.

Di questi, 2.800 sono coloro che hanno dichiarato “l’andare in bicicletta” come propria principale motivazione di vacanza (indagine nazionale), a cui si aggiungono 2.450 cicloturisti intervistati con i 10 sovra-campionamenti regionali, rendendo il campionamento “federato” uno dei più capillari a livello nazionale.

Le ciclovie “campionate” sono state: Calabria, Ciclovia dei Parchi; Campania, Ciclovia dell’Acqua (Avellino); Emilia-Romagna; Friuli Venezia-Giulia, Ciclovia Pedemontana; Liguria, Ciclovia Arenzano-Varazze; Lombardia, Ciclovia del Naviglio della Martesana, tratto Milano-Trezzo sull’Adda; Puglia, Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese; Toscana, Ciclovia dei Castelli; Umbria, Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia; Veneto, Ciclovia Garda-Venezia.