.
Ascensori e incendi
Ascensori e incendi: alleati o nemici?
di Gioacchino Giomi
Alessandro era al quinto piano di un elegante albergo sul mare.
Aveva appena finito una riunione e stava preparando la valigia quando sentì un suono acuto, intermittente. Un attimo dopo, una voce calma, ma ferma, proveniente dagli altoparlanti annunciò: “Allarme incendio. Si prega di non utilizzare gli ascensori e di raggiungere immediatamente le uscite di emergenza”. Il cuore di Alessandro cominciò a battere più forte. Aprì la porta della camera: nel corridoio, un leggero odore di fumo si faceva strada. Davanti a lui, alcuni ospiti correvano verso gli ascensori. L’istinto gli suggerì di fare lo stesso, ma poi ricordò un corso sulla sicurezza che aveva seguito in azienda: gli ascensori non vanno mai usati in caso d’incendio. Fece un respiro profondo e, seguendo le indicazioni luminose verdi, si diresse verso la scala di emergenza. Al secondo piano incontrò una signora anziana impaurita, ferma vicino alla ringhiera. Alessandro la prese per mano e la aiutò a scendere piano piano, incoraggiandola a ogni passo. Dopo qualche minuto, raggiunsero l’uscita sul retro, dove i Vigili del Fuoco stavano già coordinando l’evacuazione.
Poco dopo, l’incendio fu domato: era partito da una cucina al piano terra e non si era esteso grazie ai sistemi antincendio automatici. Seduto sul marciapiede, Alessandro guardò l’hotel fumante e pensò con sollievo: “Se avessi preso quell’ascensore, forse non sarei qui”. La signora che aveva aiutato gli sorrise e gli disse piano: “A volte, ricordare la regola giusta vale più del coraggio”. E in quel sorriso, Alessandro trovò il suo lieto fine.
Ma gli ascensori negli alberghi sono alleati o nemici del fuoco? Spesso li usiamo senza pensarci, eppure gli ascensori negli alberghi giocano un ruolo decisivo quando si parla di sicurezza antincendio. Se progettati e gestiti in modo corretto, possono diventare strumenti preziosi per garantire rapidità e ordine nei movimenti. Ma senza regole chiare e manutenzione costante, rischiano di trasformarsi in un serio fattore di pericolo.
Quindi, cerchiamo di chiarire come gli ascensori interagiscono con la sicurezza antincendio, quali rischi comportano e quali accorgimenti rendono un hotel più sicuro.
In un albergo, la mobilità verticale è tutto: ospiti, dipendenti, persone con ridotta capacità motoria, bagagli, servizi. L’ascensore è sinonimo di comfort e funzionalità. Ma in caso di incendio, può trasformarsi in una trappola. Il fumo può insinuarsi nei vani, il calore può danneggiare i sistemi di chiusura e bloccare le porte. Per questo, gli ascensori comuni vengono esclusi dall’uso non appena scatta l’allarme di incendio. Tuttavia, se gestiti in modo integrato con le vie di fuga e i piani di evacuazione, possono agevolare i soccorsi e ridurre il rischio di congestione sulle scale.
Nel contesto alberghiero, gli ascensori non sono tutti uguali. Ecco i principali:
- ascensori comuni: usati quotidianamente dagli ospiti, vengono automaticamente bloccati in caso d’incendio per prevenire rischi legati a fumo, calore o guasti elettrici;
- ascensori antincendio: installati principalmente per uso degli occupanti, muniti di ulteriori protezioni, comandi e segnalazioni che li rendono in grado di essere impiegati, sotto il controllo delle squadre di soccorso, anche in caso d’incendio. Ad esempio, per l’evacuazione assistita di occupanti con ridotte o impedite capacità motorie;
- ascensori di soccorso: utilizzabili in caso d’incendio, installati esclusivamente per il trasporto delle attrezzature di servizio antincendio e, eventualmente, per l’evacuazione di emergenza degli occupanti.
Ogni tipologia richiede specifici accorgimenti progettuali e gestionali, in linea con le prescrizioni delle norme tradizionali o del Codice di prevenzione incendi e delle norme UNI EN 81-72 e UNI EN 81-73.
Il Codice di prevenzione incendi classifica i vani degli ascensori in vani aperti (SA), vani protetti (SB), vani a prova di fumo (SC), vani per ascensori antincendio (SD) e vani per ascensori di soccorso (SE).
Durante un incendio, la gestione degli ascensori diventa una sfida tecnica e organizzativa. Il fumo tende a salire lungo le guide, infiltrandosi nei vani. In queste condizioni, gli ascensori comuni devono essere disattivati automaticamente per evitare che le persone vi restino intrappolate. Gli ascensori di soccorso, invece, sono progettati per rimanere operativi grazie a una alimentazione di emergenza autonoma, porte resistenti al fuoco e sistemi di ventilazione controllata. Questi impianti rappresentano un presidio fondamentale per il lavoro dei Vigili del Fuoco e per il trasporto di persone in difficoltà.
Un ascensore può diventare un vero alleato nella gestione dell’emergenza solo se progettato, installato e gestito in modo integrato. In sintesi, la sicurezza passa da una sinergia tra progettazione, tecnologia e gestione operativa.
Durante un’emergenza per incendio, il fattore umano è decisivo: al suono dell’allarme, gli ascensori comuni devono essere disattivati e gli ospiti indirizzati verso le scale di sicurezza, mentre l’ascensore di antincendio e/o di soccorso è riservato esclusivamente al personale formato e autorizzato.
Le esercitazioni periodiche, le prove di evacuazione e la manutenzione documentata degli impianti sono elementi imprescindibili per una gestione antincendio efficace e certificabile che, oltre a conferire il necessario grado di sicurezza all’albergo, consente all’albergatore di porsi al riparo da responsabilità di tipo civile e penale.
Tra i rischi più comuni in caso d’incendio figurano:
- assembramenti presso gli ascensori durante l’allarme;
- mancanza di coordinamento tra sistemi di allarme e comandi ascensore;
- infiltrazioni di fumo nei vani tecnici;
- assenza di manutenzione o aggiornamento alle norme più recenti.
Per prevenirli, ogni struttura alberghiera deve disporre di un piano di emergenza aggiornato, che includa l’uso controllato degli ascensori, la segnaletica dedicata e la formazione del personale. La manutenzione programmata – con controlli periodici su porte, alimentazioni di emergenza e connessioni alla centrale antincendio – è un pilastro imprescindibile della sicurezza.
E non va dimenticato l’aspetto descrittivo: informare gli ospiti in modo chiaro e rassicurante sulle procedure di emergenza è una buona pratica che può salvare vite.
In conclusione, gli ascensori negli alberghi rappresentano una risorsa preziosa ma complessa: se progettati e gestiti con cura, possono facilitare l’evacuazione e migliorare la sicurezza complessiva dell’edificio. Il segreto è l’equilibrio tra tecnologia, manutenzione e formazione: ascensori di soccorso ben progettati, sistemi di controllo integrati e personale addestrato sono la chiave per garantire sicurezza e tranquillità a tutti, anche nelle situazioni più critiche.
Un pilastro per il futuro dei giovani
Un pilastro per il futuro
Il Fondo per il credito ai giovani rappresenta, per i più meritevoli, un’opportunità per accedere al credito bancario, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro
Il fondo per il credito ai giovani, nato nel 2010 per iniziativa dell’allora Ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni, ha l’obiettivo di abbattere le barriere economiche all’accesso e alla prosecuzione degli studi, offrendo ai più meritevoli un’opportunità per accedere al credito, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro.
Il funzionamento è relativamente semplice: gli studenti o le loro famiglie possono richiedere un prestito a istituti bancari che hanno aderito alla convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il soggetto gestore del Fondo, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici.
Nei mesi scorsi è stato approvato un nuovo decreto del Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, che è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto ha potenziato le caratteristiche dell’istituto, prevedendo, tra l’altro, che gli impegni assunti dal Fondo siano assistiti da una garanzia di ultima istanza dello Stato.
L’importo del finanziamento potrà arrivare sino a 50mila euro per i percorsi di studio da effettuare in Italia e sino a 70mila euro per i percorsi di studio da effettuare all’estero. Grazie alla garanzia pubblica, i tassi d’interesse sono più bassi rispetto ai prestiti personali standard. Inoltre, i piani di rimborso sono strutturati per iniziare solo dopo il completamento degli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro.
L’erogazione delle rate di finanziamento successive alla prima avviene previa presentazione al finanziatore dell’iscrizione alle annualità successive e a seguito del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativo agli anni precedenti.
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha manifestato grande apprezzamento per il nuovo impulso conferito al fondo: “Si tratta di un sostegno molto interessante per le nuove leve che lavorano nelle imprese turistico-ricettive, in cui il 49% degli occupati ha meno di quarant’anni. Possono accedere al prestito d’onore – ricorda Bocca – anche i lavoratori autonomi e quindi potranno beneficiarne anche i giovani albergatori che desiderino perfezionare le proprie competenze”.
Il Fondo può sostenere la partecipazione a una vasta gamma di percorsi formativi, inclusi corsi di laurea (triennale, magistrale, a ciclo unico), master universitari di primo e secondo livello, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca. Tra i beneficiari rientrano per la prima volta anche gli studenti degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS).
Alessandro Mele, referente istituzionale della rete delle fondazioni ITS Turismo, saluta con favore la decisione di sostenere “percorsi che rispondono con efficacia alle esigenze dei giovani e delle imprese, in quanto favoriscono l’apprendimento concreto, lavorando su casi e situazioni reali, in cui si fanno esperienze pratiche, si incontrano professionisti del settore e viene dedicato grande spazio ai tirocini. L’educazione ha bisogno di ripartire dal rapporto con la realtà per salvare il nostro patrimonio culturale”. A.G.
È online il Portale operatori
È online il Portale operatori
Il nuovo Portale operatori del ministero del Turismo è online. La piattaforma, realizzata per sostenere e connettere gli operatori del settore e sviluppata con il supporto del PNRR, rappresenta un passo decisivo verso la digitalizzazione del turismo italiano, offrendo strumenti concreti, gratuiti e accessibili a imprese, associazioni e professionisti.
GLI STRUMENTI DIGITALI DEL PORTALE
All’interno del portale, gli operatori turistici possono accedere a strumenti digitali intuitivi, personalizzati e gratuiti, pensati per supportare le attività delle imprese, aumentarne la visibilità e accompagnarle nella trasformazione digitale.
Tra i principali servizi offerti vi sono:
- Data Journal, spazio dedicato a dati, analisi e approfondimenti sul turismo, pensato per supportare decisioni strategiche e promuovere uno sviluppo consapevole;
- Finestra su Italia.it, una fonte costante di contenuti editoriali aggiornati e di qualità, facilmente integrabili nei siti degli operatori per valorizzare il territorio e mettere in evidenza i punti di forza della propria attività;
- Bandi e Opportunità, un archivio sempre aggiornato di incentivi, finanziamenti e bandi dedicati al settore turistico;
- Kit Social, che mette a disposizione contenuti grafici e testuali pronti all’uso per i principali canali digitali, accompagnati da tutorial per creare uno storytelling efficace e coinvolgente;
- Startup, uno spazio concepito per favorire l’incontro tra operatori e nuove realtà emergenti, incentivando l’adozione di tecnologie avanzate e la crescita dell’ecosistema dell’innovazione;
- Infografiche, una raccolta di rappresentazioni visive e testuali dei principali dati del settore turistico in Italia, utile per offrire una lettura immediata e accessibile delle tendenze e dei fenomeni che caratterizzano il comparto.
- Formazione, dedicata alla crescita professionale, con corsi gratuiti su comunicazione, sostenibilità, digitalizzazione e gestione operativa, pensati per supportare gli operatori del settore in un percorso di aggiornamento continuo.
LE NOVITÀ IN ARRIVO
Nell’ottica di garantire una costante evoluzione tecnologica, il Portale operatori italia.it continuerà ad arricchirsi periodicamente di nuovi strumenti e funzionalità.
Tra le prossime implementazioni sono previste:
- Experience Planner, un’applicazione dedicata alla pianificazione di escursioni ed esperienze all’aperto, che consentirà di creare itinerari direttamente su mappa ed esportarli in modo semplice e immediato;
- Digital Concierge, uno strumento pensato per creare in modo semplice un manuale digitale in formato PDF, utile a presentare una struttura ricettiva ai potenziali clienti e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio il soggiorno;
- Dashboard, uno strumento che integra dati provenienti da fonti istituzionali e private e li restituisce in modo chiaro, intuitivo e dinamico, consentendo di monitorare in tempo reale l’andamento del turismo, confrontare territori e stagionalità e orientare le strategie di promo
Un tutorial per le mance
Un tutorial per le mance
Gestire con efficacia le mance: online uno strumento per migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti del settore
La tassazione agevolata delle mance rappresenta un’importante innovazione nella gestione del lavoro nel settore turistico-alberghiero.
Introdotta inizialmente dalla Legge di bilancio 2023, la normativa è stata aggiornata dalla Legge di bilancio 2025, che ne ha ampliato la platea e migliorato le condizioni di accesso al regime fiscale agevolato, rendendolo più inclusivo e vantaggioso.
Possono beneficiare della tassazione agevolata al 5% sulle mance tutti i lavoratori dipendenti del comparto turismo e ristorazione con un reddito annuo non superiore a 75mila euro, rispetto ai 50mila previsti dalla precedente normativa. Inoltre, è stata incrementata la percentuale di mance assoggettabile all’aliquota agevolata, che passa dal 25% al 30% del reddito complessivo percepito dal lavoratore nell’anno di riferimento. L’eventuale eccedenza sarà soggetta all’imposizione ordinaria e ai contributi previdenziali.
Per supportare imprese e lavoratori nella corretta gestione delle mance, Federalberghi, con il patrocinio del ministero del Turismo e la collaborazione di Intesa Sanpaolo e Nexi, ha realizzato un tutorial video disponibile sul proprio canale YouTube.
Il video, che presenta in maniera semplice e diretta procedure e tecniche per la gestione delle mance, suggerendo agli operatori il giusto atteggiamento da tenere nei confronti della clientela, è stato presentato in anteprima durante il Consiglio direttivo di Federalberghi svoltosi a Riminifiera l’8 ottobre 2025, alla presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè.
Il giorno successivo, si è svolta la prima tappa di un roadshow promosso da Federalberghi per illustrare i benefici del nuovo regime fiscale e presentare le iniziative e gli strumenti messi a disposizione per agevolarne l’adozione. Sono intervenuti Alessandro Nucara, Direttore generale, Angelo Candido, Vicedirettore, Antonio Griesi, Responsabile area tributaria, per Federalberghi e Mattia Zuccalà, Marketing specialist, per Nexi.
Questa misura rappresenta una leva importante per migliorare la condizione economica dei lavoratori del settore e per aumentare l’attrattività e la competitività delle imprese turistiche italiane, valorizzando un elemento essenziale dell’esperienza di ospitalità come la mancia e favorendo l’adozione di modalità di pagamento trasparenti e semplificate.
L’approccio combinato di normative più favorevoli e strumenti formativi efficaci costituisce un modello virtuoso di collaborazione tra associazioni di categoria, istituzioni e partner privati, capace di generare valore sia per i lavoratori sia per le imprese, a vantaggio complessivo del settore turistico nazionale. A.G.
Un libro sull’arte di rispondere alle recensioni
L’arte di rispondere alle recensioni
Guida olistica alla gestione strategica della reputazione online
Il libro Ogni recensione merita una risposta memorabile, di Maurizio D’Atri, impreziosito dalle prefazioni di Nicola Zoppi e Simone Puorto, non è un semplice manuale sulle best practice del reputational management alberghiero.
è, piuttosto, un manifesto filosofico sull’ospitalità digitale che eleva l’atto di rispondere a una recensione a una forma d’arte e offre molti spunti a chi vuole trasformare le recensioni in un’opportunità di successo.
D’Atri svela i segreti di una disciplina che ama definire “Piccola Scienza”, attraverso un approccio che intreccia marketing, psicologia e filosofia, con l’obiettivo di rendere ogni risposta un momento di autentico valore.
Il lettore viene guidato attraverso i principi fondamentali di un’arte spesso sottovalutata: la risposta consapevole e ponderata alle recensioni.
Non è sufficiente rispondere per il mero dovere di farlo, è essenziale saper dialogare con intelligenza emotiva, sensibilità e strategia, altrimenti i risultati concreti potrebbero restare una chimera.
Il libro è il frutto di molti anni di ricerca, in parte empirica e in parte scientifica, che l’autore ha deciso di condividere per offrire uno strumento concreto e versatile, nato dall’osservazione diretta e dall’analisi delle dinamiche reputazionali.
Lo stile è coinvolgente e diretto, arricchito da aneddoti e casi studio che rendono la teoria immediatamente applicabile.
Il testo è disseminato di “dritte” operative che vanno oltre il generico “rispondere velocemente e cortesemente”.
Si parla, ad esempio, di come trasformare la recensione negativa in un asset di marketing, di come gestire l’imbarazzo di un errore palese dell’hotel e di come capitalizzare il plauso ricevuto per un membro specifico dello staff.
Nicola Zoppi evidenzia come il volume non si limiti a fornire consigli pratici su come rispondere alle recensioni, cosa che può essere trovata in qualsiasi guida online, ma costruisce una vera e propria teoria della risposta, basata su principi di variazione, flessibilità e capacità di trascendere i limiti imposti dalle piattaforme digitali.
Dalla lettura del testo emergono alcuni elementi che Zoppi definisce “rivoluzionari”, in particolare nella gestione delle risposte alle recensioni negative, sottolineando un approccio che va ben oltre le convenzionali linee guida – spesso semplicemente ridotte al ripetuto atto di scusarsi – e propone un approccio più integrato e dinamico, capace di cogliere la vasta gamma di possibilità che la vita reale presenta.
Analoghi apprezzamenti emergono dalle considerazioni di Simone Puorto, che sottolinea il carattere innovativo derivante dall’enfasi sul concetto di “bellezza” come criterio fondante per la gestione delle recensioni. La bellezza non si manifesta solo nell’eleganza formale delle risposte, ma anche e soprattutto nell’empatia, nell’attenzione e nella capacità di cogliere il valore più profondo delle esperienze che i nostri ospiti condividono.
La “bellezza salverà il mondo”, scriveva Dostoevskij, e D’Atri estende questa bellezza anche alle interazioni digitali, proponendo un modello di gestione della reputazione che è tanto empatico quanto strategico ed efficace.
A Padova il progetto pilota per inserire i migranti fragili nel settore turistico
Da Padova parte un progetto pilota nazionale di integrazione.
È stato infatti siglato, presso il ministero dell’Interno, un protocollo d’intesa che punta a inserire i migranti vulnerabili nel settore turistico.
E Padova è stata scelta come primo territorio pilota a livello nazionale.
Il progetto “nasce da una sinergia di alto livello che vede coinvolti il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, i ministeri del Lavoro e del Turismo e l’Ente bilaterale nazionale del Turismo (EBNT).
L’obiettivo, è trasformare l’accoglienza in opportunità, mettendo in contatto diretto i titolari di protezione internazionale inseriti nel sistema SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) con le imprese del comparto turistico".
La sperimentazione padovana poggerà sulla vasta rete dell’Ente Bilaterale, che riunisce operatori di categoria e sigle sindacali: Federalberghi, Appe, Fiavet, Faita e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Grazie a questa struttura, “i migranti potranno accedere a corsi che spaziano dall'area food all'innovazione tecnologica, garantendo un inserimento lavorativo che sia, come auspicato dai promotori, stabile e di alto valore sociale".
Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'Ente Bilaterale Turismo Padova Terme Euganee. “Siamo orgogliosi e onorati che il nostro territorio sia stato scelto come capofila a livello nazionale. Lavorare a stretto contatto con il SAI ci permette di avviare un percorso concreto di inserimento nel comparto turistico padovano, attraverso formazione mirata e opportunità lavorative reali.
L’iniziativa risponde a una doppia urgenza: la necessità di dare dignità e autonomia ai cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità e la cronica difficoltà delle imprese turistiche nel reperire personale qualificato", ha dichiarato il presidente Matteo Breda.
Il piano prevede percorsi formativi definiti a livello locale, sulle esigenze specifiche delle imprese di Padova e delle Terme Euganee.
“Il progetto mette in relazione due esigenze oggi centrali. Da un lato, la difficoltà strutturale di reperire personale, dall’altro la necessità di favorire l’inclusione.
Abbiamo aderito per dare un'opportunità di rimettersi in gioco a persone vulnerabili e rispondere alla domanda delle imprese con lavoratori adeguatamente formati”, hanno chiarito, in una nota congiunta, Breda e il vicepresidente Filippo Segato.
A Cisterna di Latina Devoto Design lancia un master sull’hospitality, con patrocinio anche di Federalberghi
Un master itinerante, ossia un percorso formativo che prenderà il via a metà marzo 2026, al raggiungimento di una quota minima di 25 iscritti, dedicato al settore dell’hospitality.
L’evento vuole coniugare teoria e pratica, progetto e gestione, estetica e performance. È il corso di formazione avanzata “Dalla progettazione alla performance”, promosso e organizzato da Devoto Design, azienda con sede a Cisterna di Latina che da tempo si occupa di interior contract e arredamento su misura.
Il corso è rivolto ad architetti, ingegneri e professionisti interessati ad acquisire competenze nel project management alberghiero e nella direzione lavori in ambito hospitality.
Devoto Design ha ottenuto il patrocinio degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Latina, oltre a quello di Federalberghi.
La partecipazione consentirà il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Il corso si articola in 13 giornate di studio sul campo, di cui 11 all’interno di strutture alberghiere di Roma, arredate da Devoto Design e 2 giornate presso l’azienda di produzione a Cisterna di Latina.
L’esperienza consentirà ai partecipanti di conoscere non solo gli spazi visibili degli hotel, ma anche i backstage operativi, per comprenderne logiche, criticità e scelte progettuali.
“Un albergo non è solo una questione estetica, è una vera e propria macchina complessa. Se non si conoscono le regole fondamentali – dalle normative antincendio all’illuminotecnica, dall’impiantistica alla progettazione di una spa – si rischia di realizzare strutture bellissime ma inefficaci. Con questo master vogliamo trasferire competenze concrete, maturate in oltre quarant’anni di lavoro sul campo”, spiega Claudio Devoto, presidente e fondatore dell’azienda.
Ogni giornata prevede “una visita guidata della struttura, il confronto diretto con l’architetto progettista e una sessione pomeridiana di approfondimento tecnico, con focus su temi centrali come sicurezza e antincendio, acustica, impianti, materiali, manutenzione, normative e performance degli spazi”.
“Questo progetto rappresenta per me una sorta di passaggio di testimone. A 73 anni sento il bisogno di mettere a disposizione il mio mestiere, con umiltà ma anche con rigore. Sarò tutor di un gruppo di architetti e ingegneri che accompagneranno i partecipanti: l’obiettivo è formare professionisti più consapevoli e preparati”, ha aggiunto il presidente.
Per presentare il corso e rispondere alle domande degli interessati, sono previsti due incontri informativi online, giovedì 5 febbraio e giovedì 12 febbraio, dalle 14.30 alle 15.30, con la partecipazione dello stesso Claudio Devoto.
Link di accesso:
5 febbraio: https://meet.google.com/xpn-nfvi-qoj
12 febbraio: https://meet.google.com/mkg-hfaq-rpg
Info e iscrizioni: info@devotodesign.it
Federalberghi Varese, terza edizione premio Colombo per le professioni turistiche
Federalberghi Varese, con la collaborazione dell’Ente bilaterale Turismo della provincia di Varese, promuove la terza edizione del PREMIO DI STUDIO PIERO COLOMBO PER LE PROFESSIONI DEL TURISMO che, per l’anno 2025-2026, avrà come tema “La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità”.
Il tema intende valorizzare la cucina italiana non solo come insieme di ricette, ma come patrimonio di pratiche sociali, riti conviviali, saperi tramandati, prodotti del territorio e biodiversità, elementi che rendono la tavola italiana un simbolo di identità culturale e di accoglienza turistica.
Per questo motivo saranno particolarmente apprezzati in tutte le categorie: l’attenzione alla trasmissione dei saperi; il rispetto della stagionalità e sostenibilità; la capacità di raccontare il cibo come elemento di identità, socialità e accoglienza. Obiettivo del presente bando è quello di coinvolgere gruppi classe di studenti meritevoli, facendo nel contempo memoria di Piero Colombo, storico presidente di Federalberghi Varese.
Il presente bando prevede tre categorie di partecipazione: Cucina - Sala e bar - Accoglienza turistica. Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio dedicato.
SOGGETTI AMMISSIBILI
Il premio è aperto alla partecipazione di gruppi di studenti e studentesse frequentanti i seguenti percorsi: formazione professionale, istruzione professionale o istruzione tecnica relativamente all’indirizzo turistico: sala bar, cucina, enogastronomia e ospitalità alberghiera, operatore ai servizi di promozione e accoglienza, operatore della ristorazione e operatore di pasticceria, pasta e prodotti da forno e altri profili affini.
PARTECIPAZIONE E AMMISSIBILITA’
Per essere ammessi occorre che tutti i membri del gruppo siano regolarmente iscritti e frequentanti un istituto della provincia di Varese in uno dei seguenti indirizzi: sala bar, cucina, enogastronomia e ospitalità alberghiera, operatore ai servizi di promozione e accoglienza, operatore della ristorazione e operatore di pasticceria, pasta e prodotti da forno e altri profili affini. Ogni singolo gruppo dovrà essere composto da studenti della medesima classe. In ogni gruppo uno dei partecipanti sarà indicato nella apposita scheda come referente di classe e un docente sarà indicato come referente di progetto.
DATA APERTURA E CHIUSURA CANDIDATURE
Le candidature potranno essere inviate tramite l’apposito modulo on line reperibile al seguente LINK a partire dal 01.02.2026 fino al 28.02.2026; la realizzazione dell’evento di cui al paragrafo “COME PARTECIPARE” dovrà avvenire entro il 31.05.26 Non saranno ammesse candidature pervenute oltre i termini o prive dei requisiti di ammissibilità.
PREMIALITA’
Per ciascuna delle tre categorie previste dal bando — Cucina, Sala e Bar e Accoglienza Turistica — è previsto un premio consistente nell’acquisto di beni o attrezzature da destinare alla scuola, per un valore di 1.000 euro per ciascuna categoria.
MODALITA’ DI EROGAZIONE E SPESE AMMISSIBILI
Il premio di studio sarà erogato da Federalberghi Varese a favore dell’Istituto scolastico di appartenenza dei vincitori, a fronte della presentazione di idonea documentazione giustificativa di spesa. Sono ritenute ammissibili, a titolo esemplificativo, le seguenti spese: attrezzature didatticoprofessionali, allestimenti funzionali alla didattica, prodotti digitali e informatici relativi alla didattica, materiali e dotazioni per attività formative.
La documentazione da produrre consiste in fatture e/o ricevute fiscali dalle quali risultino chiaramente: la tipologia dei beni e/o delle attrezzature acquistati; • i dati dell’acquirente, che dovranno corrispondere a quelli dell’Istituto scolastico beneficiario; • l’importo della spesa sostenuta; la data di acquisto, che dovrà essere successiva alla comunicazione ufficiale di assegnazione del premio.
Qualora l’importo complessivo indicato nei giustificativi di spesa presentati risulti superiore a euro 1.000,00, il contributo sarà comunque erogato fino alla concorrenza dell’importo massimo previsto, pari a euro 1.000,00, quale quota di rimborso parziale. È ammessa la presentazione di più giustificativi di spesa, purché complessivamente finalizzati al raggiungimento dell’importo massimo erogabile.
La documentazione giustificativa di spesa dovrà essere trasmessa a Federalberghi Varese entro e non oltre il 15 dicembre 2026, secondo le modalità che saranno successivamente comunicate agli Istituti beneficiari.
COME PARTECIPARE
Per partecipare occorre realizzare un progetto attinente al tema “Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità” legato alle specificità locali e del territorio declinandolo nelle categorie:
CUCINA: a titolo esemplificativo proposta di un piatto o di un menù; MAGGIORI DETTAGLI - proposta di un piatto della tradizione italiana o locale; - proposta di un menù tematico (stagionale, territoriale, delle feste, della tradizione familiare). Si dovrà evidenziare: • l’origine e la storia della ricetta; • il legame con il territorio e i prodotti tipici; • il valore culturale, sociale o rituale del piatto/menù.
SALA BAR: a titolo esemplificativo proposta di un cocktail; MAGGIORI DETTAGLI: proposta di un cocktail (alcolico o analcolico) realizzato con ingredienti tipici italiani o territoriali; • rivisitazione di una bevanda tradizionale; • proposta di abbinamento cocktail–piatto. L’elaborato dovrà includere: • nome e descrizione della proposta; • ingredienti e loro provenienza; • racconto del significato culturale e simbolico; modalità di servizio e presentazione.
ACCOGLIENZA: a titolo esemplificativo realizzazione di un video reel/POV/ oppure di un kit di accoglienza con informazioni ai turisti legato alla cucina italiana come esperienza culturale. MAGGIORI DETTAGLI • realizzazione di un video breve (reel, POV, storytelling) dedicato a una tradizione gastronomica, a un prodotto tipico o a un’esperienza culinaria del territorio; progettazione di un kit di accoglienza turistica (cartaceo o digitale) focalizzato sulle tipicità enogastronomiche locali; ideazione di un percorso o di un’esperienza gastronomica per il turista. I progetti dovranno essere sinteticamente indicati nella scheda di candidatura e presentati alla giuria durante un evento/simulazione/manifestazione.
La scheda di candidatura è disponibile e compilabile al link: https://forms.gle/Ww5iMve7qLuCVSpT9
CRITERI DI SELEZIONE E ASSEGNAZIONE PREMIO
Il premio verrà assegnato da una giuria composta da rappresentanti di Federalberghi Varese e dell’Ente bilaterale del Turismo. I lavori saranno valutati secondo criteri quali ad esempio originalità, coerenza, utilità, aspetti tecnici nella realizzazione.
I punteggi saranno assegnati in relazione a griglie specifiche di valutazione per l’area di competenza (cucina, sala bar o accoglienza). Nel caso in cui nessun progetto candidato per una specifica categoria raggiunga un punteggio complessivamente sufficiente, la commissione si riserva la facoltà di assegnare il premio ai partecipanti delle altre categorie in concorso, attingendo dalla graduatoria complessiva stilata.
GRADUATORIA E PREMIAZIONE
Tra tutti i candidati saranno selezionati 3 gruppi classe vincitori (uno per la categoria cucina, uno per la categoria sala bar e uno per la categoria accoglienza) e la graduatoria finale sarà comunicata a tutti gli istituti partecipanti.
La premiazione avverrà il 18 giugno 2026 in occasione dell’Hotelier Day, evento promosso da Federalberghi Varese.
Per info e comunicazioni relative al bando: stampa@federalberghivarese.it
Contratti pirata, chi li applica rischia sanzioni per oltre 400mila euro annui
CONTRATTI PIRATA: CHI LI APPLICA RISCHIA SANZIONI PER OLTRE 40MILA EURO ANNUI
FEDERALBERGHI: UNO SCENARIO DA INCUBO CHE GIUSTIFICA LA MASSIMA PRUDENZA
È un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto “Il dumping contrattuale nel settore turismo: quali rischi per le imprese”, realizzato da Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane, in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale del settore turismo e con Adapt, l’associazione per gli studi sul diritto del lavoro fondata dal professor Marco Biagi.
Secondo il risultato della ricerca, presentata oggi a Bologna, che si basa sui dati dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro del CNEL, sull’analisi approfondita della normativa vigente e sulla giurisprudenza, i rischi connessi all’utilizzo di contratti collettivi di lavoro stipulati da soggetti non rappresentativi (associazioni datoriali e sindacali fantasma, sigle prive di legittimazione e rappresentatività) sono quantificabili in diverse decine di migliaia di euro annui di maggiori costi, sia in termini di recupero di contributi spettanti da parte degli enti previdenziali, sia sotto forma di recupero dei crediti retributivi da parte dei lavoratori interessati.
Infatti, il costo vivo per l’impresa alberghiera “media” (14 dipendenti) che si veda contestata l’applicazione di un “contratto pirata” può facilmente eccedere i 40mila euro annui, cui si aggiungono le ricadute in termini di impossibilità di ricorrere agli istituti contrattuali (contratti a termine, apprendistato, flessibilità dell’orario di lavoro, etc.) che il legislatore riserva ai c.d. contratti leader, come il Ccnl Turismo sottoscritto da Federalberghi, Faita, e dalle controparti sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS, applicato da oltre l’80% delle imprese e dei dipendenti del settore.
Secondo Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale della stessa organizzazione, “lo studio chiarisce una volta per tutte quali sono i rischi che le imprese corrono affidandosi a soggetti privi di ogni legittimazione e rappresentatività ed esponendosi a ricadute economiche, normative e di immagine assai gravi: oltre al maggior costo dovuto al recupero dei contributi non versati, si pensi al contenzioso e alla perdita degli eventuali benefici derivanti dalle diverse forme di agevolazione. Uno scenario da incubo che giustifica la massima prudenza”.
Federalberghi e Soundreef, accordo per tutela diritto d’autore musica d’ambiente
Accordo siglato tra Federalberghi e Soundreef per la tutela del diritto d’autore per la musica d’ambiente.
L’accordo è riservato alle strutture aderenti a Federalberghi e “corona un laborioso confronto durato oltre tre anni. Realizza il giusto equilibrio tra gli interessi degli autori delle opere e quelli delle imprese turistico ricettive che ne consentono la fruizione da parte della clientela. Un motivo in più per entrare a far parte della rete nazionale che tutela e valorizza il lavoro delle ricettive italiane.
Federalberghi continuerà ad operare affinché, nel pieno rispetto dell'autonomia di tutti i soggetti coinvolti, sia consentito alle imprese di assolvere agli obblighi di legge con modalità semplificate, evitando duplicazioni di oneri burocratici e amministrativi”, ha dichiarato il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara.
“L'accordo nasce da un dialogo costruttivo con gli operatori del settore e costituisce un passo concreto per rafforzare la tutela degli aventi diritto e assicurare la conformità delle imprese ricettive alle disposizioni di legge”, il commento del Ceo di Soundreef, Davide d'Atri, che ha spiegato che lo stesso Soundreef rappresenta oltre 48mila autori, compositori ed editori in 90 Paesi, tra cui 30mila italiani ed è membro di CISAC in qualita' di RME dal 2020.