.
A Cisterna di Latina Devoto Design lancia un master sull’hospitality, con patrocinio anche di Federalberghi
Un master itinerante, ossia un percorso formativo che prenderà il via a metà marzo 2026, al raggiungimento di una quota minima di 25 iscritti, dedicato al settore dell’hospitality.
L’evento vuole coniugare teoria e pratica, progetto e gestione, estetica e performance. È il corso di formazione avanzata “Dalla progettazione alla performance”, promosso e organizzato da Devoto Design, azienda con sede a Cisterna di Latina che da tempo si occupa di interior contract e arredamento su misura.
Il corso è rivolto ad architetti, ingegneri e professionisti interessati ad acquisire competenze nel project management alberghiero e nella direzione lavori in ambito hospitality.
Devoto Design ha ottenuto il patrocinio degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Latina, oltre a quello di Federalberghi.
La partecipazione consentirà il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Il corso si articola in 13 giornate di studio sul campo, di cui 11 all’interno di strutture alberghiere di Roma, arredate da Devoto Design e 2 giornate presso l’azienda di produzione a Cisterna di Latina.
L’esperienza consentirà ai partecipanti di conoscere non solo gli spazi visibili degli hotel, ma anche i backstage operativi, per comprenderne logiche, criticità e scelte progettuali.
“Un albergo non è solo una questione estetica, è una vera e propria macchina complessa. Se non si conoscono le regole fondamentali – dalle normative antincendio all’illuminotecnica, dall’impiantistica alla progettazione di una spa – si rischia di realizzare strutture bellissime ma inefficaci. Con questo master vogliamo trasferire competenze concrete, maturate in oltre quarant’anni di lavoro sul campo”, spiega Claudio Devoto, presidente e fondatore dell’azienda.
Ogni giornata prevede “una visita guidata della struttura, il confronto diretto con l’architetto progettista e una sessione pomeridiana di approfondimento tecnico, con focus su temi centrali come sicurezza e antincendio, acustica, impianti, materiali, manutenzione, normative e performance degli spazi”.
“Questo progetto rappresenta per me una sorta di passaggio di testimone. A 73 anni sento il bisogno di mettere a disposizione il mio mestiere, con umiltà ma anche con rigore. Sarò tutor di un gruppo di architetti e ingegneri che accompagneranno i partecipanti: l’obiettivo è formare professionisti più consapevoli e preparati”, ha aggiunto il presidente.
Per presentare il corso e rispondere alle domande degli interessati, sono previsti due incontri informativi online, giovedì 5 febbraio e giovedì 12 febbraio, dalle 14.30 alle 15.30, con la partecipazione dello stesso Claudio Devoto.
Link di accesso:
5 febbraio: https://meet.google.com/xpn-nfvi-qoj
12 febbraio: https://meet.google.com/mkg-hfaq-rpg
Info e iscrizioni: info@devotodesign.it
Federalberghi Varese, terza edizione premio Colombo per le professioni turistiche
Federalberghi Varese, con la collaborazione dell’Ente bilaterale Turismo della provincia di Varese, promuove la terza edizione del PREMIO DI STUDIO PIERO COLOMBO PER LE PROFESSIONI DEL TURISMO che, per l’anno 2025-2026, avrà come tema “La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità”.
Il tema intende valorizzare la cucina italiana non solo come insieme di ricette, ma come patrimonio di pratiche sociali, riti conviviali, saperi tramandati, prodotti del territorio e biodiversità, elementi che rendono la tavola italiana un simbolo di identità culturale e di accoglienza turistica.
Per questo motivo saranno particolarmente apprezzati in tutte le categorie: l’attenzione alla trasmissione dei saperi; il rispetto della stagionalità e sostenibilità; la capacità di raccontare il cibo come elemento di identità, socialità e accoglienza. Obiettivo del presente bando è quello di coinvolgere gruppi classe di studenti meritevoli, facendo nel contempo memoria di Piero Colombo, storico presidente di Federalberghi Varese.
Il presente bando prevede tre categorie di partecipazione: Cucina - Sala e bar - Accoglienza turistica. Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio dedicato.
SOGGETTI AMMISSIBILI
Il premio è aperto alla partecipazione di gruppi di studenti e studentesse frequentanti i seguenti percorsi: formazione professionale, istruzione professionale o istruzione tecnica relativamente all’indirizzo turistico: sala bar, cucina, enogastronomia e ospitalità alberghiera, operatore ai servizi di promozione e accoglienza, operatore della ristorazione e operatore di pasticceria, pasta e prodotti da forno e altri profili affini.
PARTECIPAZIONE E AMMISSIBILITA’
Per essere ammessi occorre che tutti i membri del gruppo siano regolarmente iscritti e frequentanti un istituto della provincia di Varese in uno dei seguenti indirizzi: sala bar, cucina, enogastronomia e ospitalità alberghiera, operatore ai servizi di promozione e accoglienza, operatore della ristorazione e operatore di pasticceria, pasta e prodotti da forno e altri profili affini. Ogni singolo gruppo dovrà essere composto da studenti della medesima classe. In ogni gruppo uno dei partecipanti sarà indicato nella apposita scheda come referente di classe e un docente sarà indicato come referente di progetto.
DATA APERTURA E CHIUSURA CANDIDATURE
Le candidature potranno essere inviate tramite l’apposito modulo on line reperibile al seguente LINK a partire dal 01.02.2026 fino al 28.02.2026; la realizzazione dell’evento di cui al paragrafo “COME PARTECIPARE” dovrà avvenire entro il 31.05.26 Non saranno ammesse candidature pervenute oltre i termini o prive dei requisiti di ammissibilità.
PREMIALITA’
Per ciascuna delle tre categorie previste dal bando — Cucina, Sala e Bar e Accoglienza Turistica — è previsto un premio consistente nell’acquisto di beni o attrezzature da destinare alla scuola, per un valore di 1.000 euro per ciascuna categoria.
MODALITA’ DI EROGAZIONE E SPESE AMMISSIBILI
Il premio di studio sarà erogato da Federalberghi Varese a favore dell’Istituto scolastico di appartenenza dei vincitori, a fronte della presentazione di idonea documentazione giustificativa di spesa. Sono ritenute ammissibili, a titolo esemplificativo, le seguenti spese: attrezzature didatticoprofessionali, allestimenti funzionali alla didattica, prodotti digitali e informatici relativi alla didattica, materiali e dotazioni per attività formative.
La documentazione da produrre consiste in fatture e/o ricevute fiscali dalle quali risultino chiaramente: la tipologia dei beni e/o delle attrezzature acquistati; • i dati dell’acquirente, che dovranno corrispondere a quelli dell’Istituto scolastico beneficiario; • l’importo della spesa sostenuta; la data di acquisto, che dovrà essere successiva alla comunicazione ufficiale di assegnazione del premio.
Qualora l’importo complessivo indicato nei giustificativi di spesa presentati risulti superiore a euro 1.000,00, il contributo sarà comunque erogato fino alla concorrenza dell’importo massimo previsto, pari a euro 1.000,00, quale quota di rimborso parziale. È ammessa la presentazione di più giustificativi di spesa, purché complessivamente finalizzati al raggiungimento dell’importo massimo erogabile.
La documentazione giustificativa di spesa dovrà essere trasmessa a Federalberghi Varese entro e non oltre il 15 dicembre 2026, secondo le modalità che saranno successivamente comunicate agli Istituti beneficiari.
COME PARTECIPARE
Per partecipare occorre realizzare un progetto attinente al tema “Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità” legato alle specificità locali e del territorio declinandolo nelle categorie:
CUCINA: a titolo esemplificativo proposta di un piatto o di un menù; MAGGIORI DETTAGLI - proposta di un piatto della tradizione italiana o locale; - proposta di un menù tematico (stagionale, territoriale, delle feste, della tradizione familiare). Si dovrà evidenziare: • l’origine e la storia della ricetta; • il legame con il territorio e i prodotti tipici; • il valore culturale, sociale o rituale del piatto/menù.
SALA BAR: a titolo esemplificativo proposta di un cocktail; MAGGIORI DETTAGLI: proposta di un cocktail (alcolico o analcolico) realizzato con ingredienti tipici italiani o territoriali; • rivisitazione di una bevanda tradizionale; • proposta di abbinamento cocktail–piatto. L’elaborato dovrà includere: • nome e descrizione della proposta; • ingredienti e loro provenienza; • racconto del significato culturale e simbolico; modalità di servizio e presentazione.
ACCOGLIENZA: a titolo esemplificativo realizzazione di un video reel/POV/ oppure di un kit di accoglienza con informazioni ai turisti legato alla cucina italiana come esperienza culturale. MAGGIORI DETTAGLI • realizzazione di un video breve (reel, POV, storytelling) dedicato a una tradizione gastronomica, a un prodotto tipico o a un’esperienza culinaria del territorio; progettazione di un kit di accoglienza turistica (cartaceo o digitale) focalizzato sulle tipicità enogastronomiche locali; ideazione di un percorso o di un’esperienza gastronomica per il turista. I progetti dovranno essere sinteticamente indicati nella scheda di candidatura e presentati alla giuria durante un evento/simulazione/manifestazione.
La scheda di candidatura è disponibile e compilabile al link: https://forms.gle/Ww5iMve7qLuCVSpT9
CRITERI DI SELEZIONE E ASSEGNAZIONE PREMIO
Il premio verrà assegnato da una giuria composta da rappresentanti di Federalberghi Varese e dell’Ente bilaterale del Turismo. I lavori saranno valutati secondo criteri quali ad esempio originalità, coerenza, utilità, aspetti tecnici nella realizzazione.
I punteggi saranno assegnati in relazione a griglie specifiche di valutazione per l’area di competenza (cucina, sala bar o accoglienza). Nel caso in cui nessun progetto candidato per una specifica categoria raggiunga un punteggio complessivamente sufficiente, la commissione si riserva la facoltà di assegnare il premio ai partecipanti delle altre categorie in concorso, attingendo dalla graduatoria complessiva stilata.
GRADUATORIA E PREMIAZIONE
Tra tutti i candidati saranno selezionati 3 gruppi classe vincitori (uno per la categoria cucina, uno per la categoria sala bar e uno per la categoria accoglienza) e la graduatoria finale sarà comunicata a tutti gli istituti partecipanti.
La premiazione avverrà il 18 giugno 2026 in occasione dell’Hotelier Day, evento promosso da Federalberghi Varese.
Per info e comunicazioni relative al bando: stampa@federalberghivarese.it
Contratti pirata, chi li applica rischia sanzioni per oltre 400mila euro annui
CONTRATTI PIRATA: CHI LI APPLICA RISCHIA SANZIONI PER OLTRE 40MILA EURO ANNUI
FEDERALBERGHI: UNO SCENARIO DA INCUBO CHE GIUSTIFICA LA MASSIMA PRUDENZA
È un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto “Il dumping contrattuale nel settore turismo: quali rischi per le imprese”, realizzato da Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane, in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale del settore turismo e con Adapt, l’associazione per gli studi sul diritto del lavoro fondata dal professor Marco Biagi.
Secondo il risultato della ricerca, presentata oggi a Bologna, che si basa sui dati dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro del CNEL, sull’analisi approfondita della normativa vigente e sulla giurisprudenza, i rischi connessi all’utilizzo di contratti collettivi di lavoro stipulati da soggetti non rappresentativi (associazioni datoriali e sindacali fantasma, sigle prive di legittimazione e rappresentatività) sono quantificabili in diverse decine di migliaia di euro annui di maggiori costi, sia in termini di recupero di contributi spettanti da parte degli enti previdenziali, sia sotto forma di recupero dei crediti retributivi da parte dei lavoratori interessati.
Infatti, il costo vivo per l’impresa alberghiera “media” (14 dipendenti) che si veda contestata l’applicazione di un “contratto pirata” può facilmente eccedere i 40mila euro annui, cui si aggiungono le ricadute in termini di impossibilità di ricorrere agli istituti contrattuali (contratti a termine, apprendistato, flessibilità dell’orario di lavoro, etc.) che il legislatore riserva ai c.d. contratti leader, come il Ccnl Turismo sottoscritto da Federalberghi, Faita, e dalle controparti sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS, applicato da oltre l’80% delle imprese e dei dipendenti del settore.
Secondo Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale della stessa organizzazione, “lo studio chiarisce una volta per tutte quali sono i rischi che le imprese corrono affidandosi a soggetti privi di ogni legittimazione e rappresentatività ed esponendosi a ricadute economiche, normative e di immagine assai gravi: oltre al maggior costo dovuto al recupero dei contributi non versati, si pensi al contenzioso e alla perdita degli eventuali benefici derivanti dalle diverse forme di agevolazione. Uno scenario da incubo che giustifica la massima prudenza”.
Federalberghi e Soundreef, accordo per tutela diritto d’autore musica d’ambiente
Accordo siglato tra Federalberghi e Soundreef per la tutela del diritto d’autore per la musica d’ambiente.
L’accordo è riservato alle strutture aderenti a Federalberghi e “corona un laborioso confronto durato oltre tre anni. Realizza il giusto equilibrio tra gli interessi degli autori delle opere e quelli delle imprese turistico ricettive che ne consentono la fruizione da parte della clientela. Un motivo in più per entrare a far parte della rete nazionale che tutela e valorizza il lavoro delle ricettive italiane.
Federalberghi continuerà ad operare affinché, nel pieno rispetto dell'autonomia di tutti i soggetti coinvolti, sia consentito alle imprese di assolvere agli obblighi di legge con modalità semplificate, evitando duplicazioni di oneri burocratici e amministrativi”, ha dichiarato il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara.
“L'accordo nasce da un dialogo costruttivo con gli operatori del settore e costituisce un passo concreto per rafforzare la tutela degli aventi diritto e assicurare la conformità delle imprese ricettive alle disposizioni di legge”, il commento del Ceo di Soundreef, Davide d'Atri, che ha spiegato che lo stesso Soundreef rappresenta oltre 48mila autori, compositori ed editori in 90 Paesi, tra cui 30mila italiani ed è membro di CISAC in qualita' di RME dal 2020.
Viaggio nel turismo dei giovani
È un mondo che sa di futuro, sempre aggiornato sulle nuove tendenze, fucina di idee e dinamico, ricco di spunti utili per incentivare l’offerta turistico alberghiera: è il pianeta del turismo giovanile, a cui il Cnga Federalberghi ha dedicato un incontro mirato.
“Turismo giovanile in Italia - La prossima frontiera” è il titolo del convegno che ha tenuto alta l’attenzione di tutta la platea, offrendo uno sguardo sul tema delle tendenze del turismo tra i giovani italiani, una visione emersa dall’indagine sulle vacanze estive, realizzata dalla Federalberghi.
Quale profilo si distingue dalla ricerca? A grandi linee si potrebbe sintetizzare che i nostri ragazzi viaggiano eccome, e prediligono luglio e agosto. Usano principalmente l’auto ma, all’occorrenza, scelgono anche aereo e treno.
L’Italia è per loro meta ambita, ma la prospettiva di una partenza per l’estero dimostra di esercitare un grande appeal.
Figli dell’era digitale, optano per le piattaforme online, malgrado la prenotazione diretta abbia ancora una sua incidenza. Interessante notare che, a quanto rilevato dall’indagine, a guidarli nella scelta della destinazione è sempre la bellezza naturale. Senza escludere, evidentemente, l’attenzione alle attività ricreative offerte dalla destinazione.
Spunti molto indicativi di un segmento di mercato da non sottovalutare, su cui si sono soffermati i relatori dell’evento: il presidente di Enit Spa, Alessandra Priante, il presidente del Comitato Nazionale Giovani Albergatori, Fabio Raimondo, il presidente di Federalberghi Extra, Marco Coppola.
“Sono contento che il comitato dei giovani di Federalberghi abbia promosso questo momento di confronto sul turismo giovanile – ha dichiarato Fabio Raimondo, presidente del Cnga – in passato, mai ci siamo soffermati ad analizzare questo segmento di mercato a noi più affine e che, come raccontano le testimonianze dei relatori intervenuti, rappresenta una fetta eterogenea, importante, che esprime una vitalità significativa del turismo in Italia”.
Nel suo intervento il presidente di Federalberghi Extra Marco Coppola ha sostenuto che “Il turismo giovanile rappresenta una risorsa strategica per il nostro Paese: i giovani viaggiatori portano con sé innovazione, curiosità e un’attenzione particolare alla sostenibilità. Non si limitano a visitare i luoghi, ma cercano esperienze autentiche, occasioni di incontro e scambio culturale, contribuendo a costruire comunità più aperte e inclusive. Sostenere il turismo giovanile significa investire sul futuro del settore e sull’immagine dell’Italia come destinazione accogliente, dinamica e capace di parlare alle nuove generazioni.”
“Il turismo giovanile è la nuova frontiera della nostra attrattività – ha dichiarato Alessandra Priante, presidente di Enit Spa – i giovani non si limitano a scegliere una destinazione: costruiscono visioni, linguaggi e comunità che influenzano profondamente l’immaginario collettivo. Intercettare questa energia significa rafforzare la competitività del Paese, aprire l’Italia a un dialogo costante con le nuove generazioni e farne un laboratorio di esperienze sostenibili e innovative. Per riuscirci è fondamentale investire nella formazione: solo competenze solide e aggiornate possono tradurre questa domanda in qualità dell’offerta e in nuove opportunità di crescita. In questa prospettiva, iniziative come quella promossa da Federalberghi sono preziose per il sistema alberghiero, perché stimolano consapevolezza, professionalità e innovazione. È qui che si gioca una parte importante del futuro del turismo italiano, e noi siamo impegnati a guidare questa sfida insieme alle istituzioni e agli operatori, in un percorso di sinergie virtuose capace di moltiplicare opportunità e generare valore”.
Pro Etico Roma Aps, per l’inserimento lavorativo in hotel di lusso dei ragazzi con disabilità
A Roma l’associazione Pro Etico Roma Aps aiuta i ragazzi con disabilità fisica, sensoriale o intellettiva, dai 18 ai 40 anni, a trovare un lavoro nell’hotellerie di lusso. E lo fa volontariamente, attraverso fondi privati come quelli stanziati dall’università Nicolò Cusano.
L’associazione è una realtà che, nel suo primo anno di vita, è riuscita a creare “un ponte virtuoso fra le grandi catene alberghiere e la scuola di formazione Albergo Etico -The First in Rome. Catene del calibro di Aleph Hotel, Six Senses, Double Tree by Hilton, Globus, Roscioli ed altre. Oggi l’89% dei tirocinanti presso l’Albergo Etico di Roma ha un posto di lavoro”. L’associazione è quindi ben conosciuta anche da Federalberghi.
“Sono sicuramente risultati sbalorditivi che vanno oltre la normativa sull’assunzione di persone con disabilità: i nostri ragazzi escono fuori dal tirocinio preparati, motivati e professionali”, spiega la presidente di Pro Etico Roma Aps Federica Lunedei.
“Ai colloqui hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per lavorare in strutture di prestigio e, per fortuna, si sono trovati di fronte manager che li volevano davvero assumere.
Per loro la disabilità non è un ostacolo ma un accrescimento di valore. E al momento dell’assunzione nessuno è demansionato: ciò che i ragazzi studiano in accademia, lo rendono poi nel proprio percorso lavorativo”.
“Tantissime le storie che si intrecciano fra le 18 camere, la sala colazioni, il ristorante “Etico Food” e la reception di Albergo Etico - The First in Rome, struttura dove insegnano professionisti del settore fra cui chef, maître, manager di sala o di piano, racconta Lunedei.
Ad esempio, “Silvio era un odontoiatra finito in coma che gli ha fatto perdere la vista e, quindi, il lavoro. Così, una volta fuori pericolo di vita, non ha mollato e si è reinventato: sfruttando la precisione e il rigore derivati dalla sua precedente vita lavorativa, è diventato un ottimo magazziniere nel settore alberghiero, trovando un posto di lavoro presso il Six Senses.
Oppure c’è Adele, affetta da sindrome di Down. Dopo il liceo artistico, iscritta dai suoi genitori, ha deciso di cambiare strada perché sentiva dentro di sé forte il richiamo verso l’alta cucina: ha cosi studiato con determinazione e costanza per diventare chef. E ci sta riuscendo”.
“Grazie ai fondi, possiamo sostenere economicamente la formazione dei tirocinanti con meno possibilità economiche seguendoli poi nel loro percorso di inserimento lavorativo ed, inoltre, nel progetto che portiamo avanti, abbiamo anche inserito un supporto psicologico in funzione di osservazione delle dinamiche di rispetto e inclusione dei ragazzi e ragazze”.
All’Albergo Etico - The First in Rome, facente parte della vasta rete Albergo Etico Italia, "arrivano persone fragili fra i 18 e i 40 anni impegnate in tirocini formativi della durata fra 12 e 18 mesi. Ed è grazie a una fitta rete di professionisti del settore alberghiero, ottimi ed appassionati tutor, (manager, chef, receptionist, responsabili di sala o di piano) che la mission della Pro Etico Roma Aps e il sogno di questi ragazzi possono avverarsi: sono loro che creano la grande famiglia di Albergo Etico Roma e sono loro che danno l’ok a Pro Etico Roma Aps per poter procedere con l’inserimento lavorativo dei tirocinanti”.
Manageritalia e Federalberghi rinnovano il CCNL dirigenti aziende alberghiere
Manageritalia e Federalberghi rinnovano il CCNL dirigenti aziende alberghiere: un accordo che unisce recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, innovazioni, normative e tematiche sociali
Firmato il rinnovo del contratto in scadenza a fine 2025 sia per la parte economica che per quella normativa
Manageritalia e Federalberghi hanno sottoscritto il rinnovo del “Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende alberghiere”, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Il contratto ad oggi riguarda circa 219 dirigenti in un settore, quello alberghiero, che rappresenta circa il 10,8% del Pil nazionale, stando agli ultimi dati Enit.
La firma in prossimità della scadenza naturale del contratto (31 dicembre 2025), rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere e gli incentivi all’autoformazione.
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha dichiarato che “L’intesa raggiunta costituisce un risultato importante per la valorizzazione delle figure manageriali del settore, che svolgono un ruolo essenziale nel presidiare la qualità dei servizi, promuovendo l’innovazione e sostenendo la competitività complessiva dell’ospitalità italiana sui mercati nazionali e internazionali, in una fase economica particolarmente complessa. L’accordo rappresenta, in questa prospettiva, un passo significativo nel rafforzamento del capitale umano manageriale, fattore imprescindibile per accompagnare lo sviluppo sostenibile e l’evoluzione del sistema turistico, uno dei principali asset del Paese.”
Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale, ha aggiunto: “Diamo una valutazione positiva di questo rinnovo contrattuale, che conferma l’impegno di Federalberghi nel dare continuità alla politica di aggiornamento e valorizzazione del dialogo sociale nel settore. Si tratta di un risultato che testimonia la volontà della nostra Federazione di garantire equilibrio, coerenza e responsabilità nei confronti dei propri interlocutori sindacali, nel solco della collaborazione che da sempre contraddistingue i rapporti con la rappresentanza dei manager del comparto.”
Per Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, “Questo rinnovo rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la competitività dell’intero comparto alberghiero e turistico, un settore strategico per l’economia nazionale e per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Abbiamo lavorato per costruire un accordo equilibrato, che consenta ai dirigenti di recuperare parte degli effetti dell’inflazione degli ultimi anni senza gravare in modo eccessivo sulle imprese, già impegnate in un contesto di forte trasformazione e crescente complessità gestionale. Con la firma di oggi aggiungiamo un tassello importante al nostro impegno per valorizzare la leadership manageriale nell’ospitalità, puntando su welfare, qualità del lavoro e strumenti innovativi per accompagnare l’evoluzione del settore. Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione anche al tema dell’invecchiamento attivo, riconoscendo il ruolo prezioso dei dirigenti senior che, attraverso percorsi strutturati di tutoraggio e mentoring, potranno trasmettere competenze ed esperienza alle nuove generazioni, contribuendo così alla crescita professionale e alla continuità del know-how nelle aziende alberghiere.”
Monica Nolo, vicepresidente di Manageritalia e Capo delegazione sindacale, ha proseguito:
“Questo contratto che viene siglato prima della scadenza è un gesto concreto che rafforza il ruolo della contrattazione e mette al centro la qualità del lavoro e delle relazioni sindacali moderne. È una scelta di responsabilità e visione: non solo si riconosce il valore della managerialità come elemento alla base dello sviluppo delle imprese, ma si guarda avanti investendo sul welfare e fornendo nuovi strumenti per accompagnare il ricambio generazionale in azienda: sono segnali politici e culturali di grande valore.”
I punti chiave dell’accordo:
Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 690 euro, suddiviso in tre tranche di pari importo (230 euro) che scatteranno il 1° gennaio di ogni anno, dal 2026 al 2028. Aumento di 110 euro del valore del vitto e dell’alloggio.
Welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 1500 €, potenziamento del fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali.
Nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell’“Invecchiamento Attivo”, che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie.
Formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione e estensione dell’ambito di applicazione delle Politiche attive per la ricollocazione.
Equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.
Da Goethe alla Street Art
Dedicati a poeti e regine o luoghi pieni di atmosfere anche contemporanee,
questo tipo di hotel piace a una clientela ricercata e molto varia
In Italia sono molti gli alberghi ispirati a personaggi famosi o che conservano, dopo decenni, certe atmosfere retrò capaci di portarci indietro nel tempo, testimoni di un déjà-vu che ci emoziona e ci intriga. E non si tratta solo di strutture antiche, ma anche di hotel appena nati. Vediamone alcuni.
The Goethe Hotel, Roma
Nel centro storico di Roma, il The Goethe Hotel è chiaramente ispirato allo scrittore tedesco protagonista dell’Italienische Reise, da noi noto come Grand Tour. Il fine di questo boutique hotel di Pacini Group è quello di portare gli ospiti dentro la filosofia di Goethe, dall’accoglienza della “libreria infinita”, installazione all’ingresso che richiama la cultura, o attraverso una tavola cromatica ispirata proprio alla teoria dei colori dello scrittore, insieme all’architettura che ricorda le tappe più significative del viaggio in Italia: la suite Medici dedicata al Rinascimento fiorentino, la Borbonica che ci porta a Napoli o la suite Doge che si ispira a Venezia. Tutto, qui, parla di Goethe: libri, lampadari d’epoca, carta da parati, bauli antichi nelle camere e anche il ristorante, dedicato al romanzo Le affinità elettive.
Il Muraless Art Hotel, Verona
Per trasformare l’ex hotel Cristallo nel Muraless Art Hotel, primo albergo in Italia dedicato all’arte urbana, alle porte di Verona, sono stati coinvolti 50 artisti italiani e internazionali.
Qui l’arte urbana non è solo citata, come accade altrove, ma interamente performante, in tutte le superfici, con soffitti e pavimenti che riportano murales dedicati all’italianità, dalla moda all’architettura, dal design al cibo. Gli ospiti all’ingresso sono accolti da un’opera del famoso Mr. Brainwash. Nell’hotel, ognuna delle 90 camere è una vera e propria opera d’arte, dove gli artisti hanno usato tecniche differenti per ogni concept. L’albergo si chiama Mura-less, perché “i muri non sono confini, ma tele senza limiti”.
Aman Venice, Venezia
All’interno di palazzo Papadopoli, sul Canal Grande, l’Aman Venice è un viaggio d’arte: qui camere e suite hanno opere di grandi artisti italiani, come Jacopo Sansovino e Giovanni Battista Tiepolo, dove lampadari originali e chinoiserie si sposano perfettamente con il contemporaneo. Opere di altissimo valore si trovano nel palazzo completato nel 1570 dall’architetto Gian Giacomo de’ Grigi e acquistato dalla famiglia Tiepolo nel 1748: a loro si devono gli affreschi di molte stanze e la costruzione della biblioteca.
Nel 1864 fu comprato dalla famiglia Papadopoli, ristrutturato dall’architetto Girolamo Levi e affidata a Michelangelo Guggenheim la decorazione interna del piano nobile. Oggi è di proprietà del conte Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga. Nel 2013 è stato ribattezzato Aman Venice.
Maalot, Roma
Sulle orme di un grandissimo musicista, Gaetano Donizetti, è il Maalot di Roma, in quel palazzo che è stato residenza per molto tempo dell’autore di Elisir d’Amore, Don Pasquale, Maria Stuarda, Lucia di Lammermoor. Nel cuore della Città Eterna, lo stile eclettico dell’albergo si nota sia nell’architettura che nelle stanze tra opere d’arte, mobili su misura e colori assemblati in modo decisamente particolare. All’interno si trovano una collezione d’arte dedicata ai cappelli e un ulteriore riferimento a Donizetti nel Don Pasquale, il ristorante dell’hotel.
Royal Victoria Hotel, Pisa
Lungo le rive pisane dell’Arno, il Royal Victoria Hotel è considerato l’albergo più antico d’Italia: un documento del 1050 ne attesta l’esistenza come locanda, sede della Corporazione dei Vinajoli.
Nel 1837 è acquisito da Pasquale Piegaja, erede di una ricca famiglia lucchese che, dopo la laurea e diversi anni in Inghilterra, decide di tornare in Italia e trasformare la struttura nell’hotel più moderno del tempo. Per l’incoronazione della regina Victoria d’Inghilterra, ne cambia il nome in Royal Victoria Hotel. Anche qui c’è di mezzo il Grand Tour, perché il proprietario voleva attrarre i viaggiatori inglesi amanti della Toscana e del clima mite.
Negli anni, il Royal Victoria Hotel è diventato un punto di riferimento per nobiltà e viaggiatori provenienti da tutta Europa e dalle Americhe. Ancora oggi appartiene alla famiglia Piegaja.
Grand Hotel et de Milan, Milano
Il calore di una casa milanese dell’Ottocento, di quelle dove passavano personaggi noti a fare “cenacolo”: è il Grand Hotel et de Milan, meta ancora oggi di artisti e imprenditori.
Inaugurato nel 1863, ha ospitato nomi illustri come Giuseppe Verdi, Maria Callas, Ernest Hemingway. Verdi vi soggiornò per anni, alternandolo con casa mentre lavorava ad alcuni suoi capolavori, visto anche il trovarsi a due passi dal teatro alla Scala. E il ristorante, Don Carlos, ospita ai muri scene del museo della stessa Scala, con le opere del Maestro di Busseto come sottofondo musicale.
Progettato dal famoso architetto Andrea Pizzala, l’albergo ha molti lineamenti neogotici e, all’epoca, era scelto da uomini d’affari e da diplomatici perché l’unica struttura del genere con servizi telegrafici e postali.
Villa Crespi, lago d’Orta
Una villa in stile moresco porta nell’ambiente delle Mille e una Notte, immersa in un parco che guarda le sponde del lago d’Orta. Nasce così Villa Crespi, nel 1879, in origine Villa Pia e dedicata alla moglie, voluta da Cristoforo Benigno Crespi, imprenditore dell’industria del cotone, per sentirsi ancora a Bagdad e in quel Medio Oriente visitato a lungo, con lavori e libertà d’espressione affidati all’architetto Angelo Colla.
Negli anni Trenta la villa è acquistata dai marchesi Fracassi di Torre Rossano, divenendo luogo di soggiorno anche per il re Umberto di Savoia. Dopo un’attenta ristrutturazione da parte di Cinzia e Antonino Cannavacciuolo, dal 1999 ha ritrovato le sue atmosfere mediorientali: archi intrecciati e cupole, colonne di marmo, dorature e dipinti, ci riportano in un mondo arabo fiabesco, dove il minareto è diventato peculiarità e persino un simbolo del lago d’Orta.
Grand Hotel Gardone, Gardone Riviera
L’austriaco Luigi Wimmer, nel 1875, era a Gardone Riviera per curarsi e si innamorò dei luoghi, decidendo di stabilirsi qui e facendo costruire un piccolo albergo in riva al lago. Nasce così il Grand Hotel Gardone, che diventò la più celebre stazione climatica invernale dell’epoca, attraendo da subito artisti e nobili da tutta Europa. Ed è a Gardone Riviera che Gabriele D’Annunzio fece innalzare il suo Vittoriale degli Italiani. Per celebrare quello che è stato un legame indissolubile tra l’albergo e il Vate, che qui soggiornò in attesa che la sua dimora fosse pronta, il Grand Hotel ha voluto dedicargli una junior suite che richiama il poeta e la sua casa-museo. Ed ecco quindi le cineserie, il baule da viaggio che rimanda al lussuoso guardaroba di D’Annunzio, la Sala della Cheli ricordata dalle abat-jour stile Déco sui comodini e tanto altro: le atmosfere incantate del Vittoriale in una camera.
Villa Igiea, Palermo
Un palazzo nobiliare in stile Liberty sul golfo di Palermo, dove tutto parla dei Florio, all’epoca una delle famiglie più ricche e influenti e di Donna Franca, famosa e bellissima: è Villa Igiea.
Costruita dall’ammiraglio inglese William Cecil, nel 1899 venne acquistata dai Florio, che decisero di renderla un hotel di lusso affidando il progetto a Ernesto Basile, pioniere del Liberty in Sicilia e famosissimo architetto.
In quel periodo, chi non veniva ricevuto a Villa Igiea non era nessuno: quindi reali, intellettuali, sportivi e poeti facevano di tutto per entrare a casa Florio. Tra gli ospiti re Edoardo VII d’Inghilterra con la regina Alexandra, la principessa Victoria e la zarina Maria Feodorovna.
Negli anni Cinquanta Villa Igiea fu scoperta dal cinema, De Sica e Rossellini la scelsero come set dei loro film. Qui, durante le riprese de Il Gattopardo, soggiornarono Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster.
Nel 2019 è stata acquistata da Rocco Forte Hotels e ristrutturata. Gi.Fe.
Mano tesa ai vulnerabili
Mano tesa ai vulnerabili
La rete degli Enti bilaterali territoriali offrirà percorsi formativi ai titolari di protezione internazionale
e favorirà l’inserimento nelle aziende del settore
L’Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo (EBNT), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Interno e il Ministero del Turismo hanno siglato un protocollo per favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone titolari di protezione internazionale e temporanea e di altri cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità.
La rete degli Enti bilaterali del turismo, in sinergia con i tre Ministeri, offrirà percorsi formativi dedicati e altre misure di politica attiva del lavoro e promuoverà esperienze nelle aziende del settore, con l’obiettivo di un successivo inserimento lavorativo.
“Abbiamo promosso quest’intesa – ha dichiarato Alessandro Massimo Nucara, presidente di EBNT – con l’obiettivo di coniugare le esigenze del mercato del lavoro con l’esercizio di una responsabilità volta a facilitare e sostenere processi di inclusione sociale e lavorativa”.
“Siamo fortemente convinti – ha detto Stefano Franzoni, vicepresidente di EBNT – che un mercato del lavoro più equo e inclusivo non solo favorisca la crescita economica, ma contribuisca anche a costruire comunità più coese e resilienti”.
I beneficiari
Sono le persone individuate tra titolari di protezione internazionale o temporanea e altre categorie di cittadini stranieri in condizione di vulnerabilità, con permessi di soggiorno che consentono l’attività lavorativa, come titolari di protezione speciale, richiedenti protezione internazionale, minori stranieri non accompagnati in transizione verso l’età adulta o cittadini stranieri maggiorenni entrati in Italia come minori stranieri non accompagnati.
Ulteriori condizioni di vulnerabilità potranno essere valutate tra le Parti per estendere di comune accordo la platea dei beneficiari. Le situazioni personali sono vagliate con riferimento alle potenzialità, caratteristiche e competenze che meglio si adattano agli interventi per l’inserimento socio-lavorativo, anche garantendo pari opportunità tra uomini e donne.
Il ruolo del ministero del Lavoro
La Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Dipartimento per le Politiche Sociali, del Terzo settore e migratorie del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali favorirà il coinvolgimento della rete degli Enti bilaterali territoriali negli interventi di inserimento socio-lavorativo per migranti vulnerabili, anche segnalando le opportunità di partecipazione e facilitando i contatti con gli enti attuatori, e sperimenterà nuovi interventi nel settore del turismo, in collaborazione con EBNT, da finanziare anche con fondi nazionali e comunitari.
Promuoverà, inoltre, la conoscenza delle iniziative avviate nell’ambito del Protocollo tra le associazioni e gli enti che operano a favore degli immigrati iscritte al Registro di cui all’articolo 42 del Testo Unico sull’Immigrazione e altri stakeholder, anche tramite il Portale Integrazione Migranti.
Il ruolo del ministero dell’Interno
Il Dipartimento per le Libertà Civili e per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, al fine di facilitare l’individuazione dei beneficiari e il coinvolgimento degli stessi nelle iniziative definite nell’ambito del presente Protocollo, promuoverà la conoscenza delle iniziative nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) e favorirà, anche tramite il Servizio Centrale e i Consigli Territoriali per l’Immigrazione delle Prefetture, i contatti tra la rete degli enti bilaterali territoriali e gli Enti locali del SAI.
Il ruolo del ministero del Turismo
La rete degli enti bilaterali del turismo offrirà percorsi formativi dedicati e altre misure di politica attiva del lavoro ai beneficiari e promuoverà per gli stessi esperienze nelle aziende del settore, con l’obiettivo di un successivo inserimento lavorativo.
Gli Enti bilaterali informeranno le aziende del settore riguardo alle iniziative avviate nell’ambito del Protocollo e le sensibilizzeranno sul valore dell’inclusione lavorativa dei beneficiari e sulle opportunità a questa correlate.
Si sottolinea la possibilità di perseguire le finalità previste dal protocollo sia mediante la realizzazione di progetti ad hoc, sia mediante il coinvolgimento dei beneficiari nell’ambito delle iniziative svolte da ciascun ebt in via ordinaria, tanto nel campo della formazione quanto nel campo del sostegno all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Inoltre, gli interventi formativi previsti dal protocollo potranno beneficiare dei finanziamenti del Fondo interprofessionale per la formazione continua nel settore terziario (For.Te.).
Il ruolo degli enti bilaterali del turismo
La rete degli Enti bilaterali del turismo offrirà percorsi formativi dedicati e altre misure di politica attiva del lavoro ai beneficiari e promuoverà per gli stessi esperienze nelle aziende del settore, con l’obiettivo di un successivo inserimento lavorativo.
Gli Enti bilaterali informeranno le aziende del settore riguardo alle iniziative avviate nell’ambito del Protocollo e le sensibilizzeranno sul valore dell’inclusione lavorativa dei beneficiari e sulle opportunità a questa correlate.
Si sottolinea la possibilità di perseguire le finalità previste dal protocollo sia mediante la realizzazione di iniziative ad hoc, sia mediante il coinvolgimento dei beneficiari nell’ambito delle iniziative svolte da ciascun ebt in via ordinaria, tanto nel campo della formazione quanto nel campo del sostegno all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Inoltre, gli interventi formativi previsti dal protocollo potranno beneficiare dei finanziamenti del Fondo interprofessionale per la formazione continua nel settore terziario (For.Te.).
L’avanzata delle carte
L’avanzata delle carte
L’analisi delle spese effettuate in Italia con carte di debito e di credito
fornisce un interessante identikit dei turisti internazionali
Secondo il Rapporto “Tourism and Incoming Watch”, elaborato da Nexi con la direzione scientifica dell’Osservatorio nazionale del ministero del Turismo, nel 2024 il valore della spesa con carta dei viaggiatori stranieri sul territorio italiano ha superato i 20,9 miliardi di Euro, in crescita del 37,9% rispetto al 2022.
Il dato è molto interessante, anche se non può considerarsi esaustivo, in quanto l’analisi è stata effettuata solo sui principali circuiti internazionali e senza includere gli acquisti effettuati online.
La spesa di viaggiatori provenienti da nuove aree geografiche sta crescendo rapidamente, suggerendo un allargamento dell’interesse verso l’Italia come meta turistica e conseguenti opportunità di crescita significative. In particolare, sono i viaggiatori provenienti dal Brasile e dall’Australia ad aver fatto registrare i più alti tassi di crescita, attestandosi rispettivamente al +155% e +100%. I ristoranti e le strutture ricettive attraggono quasi il 50% delle spese a destinazione (49,6%).
Il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Massimo Nucara, durante il convegno di presentazione del Rapporto, ha richiamato l’attenzione sulla ricchezza che il turismo distribuisce in favore di tutto il Paese, producendo reddito e occupazione non solo in favore delle colonne portanti della filiera, ma anche a vantaggio di molti altri settori e attività.
Con oltre 3,8 miliardi di Euro spesi, i turisti statunitensi si confermano i più fidelizzati in Italia (18,3% del totale incoming), mentre i viaggiatori provenienti dai Paesi arabi sono quelli più “alto-spendenti”, con una spesa media per carta pari a più del doppio di quella degli altri Paesi (913 Euro per l’Arabia Saudita e 822 per Emirati Arabi Uniti, contro una media di 411).
A livello di distribuzione sul territorio, il 75% del valore del turismo incoming è generato da venti Province che rappresentano un nucleo consolidato di destinazioni attrattive su cui si possono costruire strategie di crescita. Le città d’arte (Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli) si confermano i maggiori driver economici, che attraggono elevati volumi di spesa, costanti tutto l’anno. Anche andando ad analizzare i più battuti itinerari turistici, la stagionalità della spesa risulta essere in costante diminuzione nella quasi totalità del territorio italiano, indicando che il nostro Paese è una meta che attrae tutto l’anno.
Tra gli itinerari turistici più apprezzati, le tappe Roma-Napoli e Pompei-Costiera amalfitana sono quelle che insieme hanno generato il maggior giro d’affari per il terzo anno di fila (+31% nel periodo 2022-2024), ma è il percorso Roma-Firenze-Venezia quello che nello stesso periodo ha registrato la crescita maggiore (+69,2%), lasciando intuire un possibile sorpasso nel 2025.
Moda e accessori (12,2%) catalizzano la spesa di una nicchia ad alto potenziale economico, rappresentata dai viaggiatori della Penisola Araba (30,6% del loro budget) e del Sud-Est Asiatico (30%). Questi ultimi, in particolare, risultano essere molto attratti anche dalla gioielleria italiana e dagli acquisti nei grandi magazzini, arrivando a destinarci rispettivamente il 9,8% e il 12% del loro budget, cinque volte di più di quanto spendono in media i viaggiatori stranieri (2,2%).