Il manuale “Turismo accessibile e inclusività sociale – Regole e buone pratiche per le imprese turistiche”, è stato presentato all’Hotel Caesius Terme di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto, alla presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
È il primo manuale realizzato da un’associazione del sistema Federalberghi e nasce con il preciso obiettivo di offrire agli operatori turistici una guida pratica, fatta di indicazioni semplici e facilmente applicabili nelle strutture ricettive.
Il punto di partenza è, o dovrebbe essere, chiaro a tutti, ossia che l’accessibilità non è un dettaglio tecnico, ma il primo gesto di ospitalità. Piccoli dettagli, che in realtà non sono né piccoli, né insignificanti.
Ad esempio, con i parcheggi. O con le porte vetrate che dovrebbero essere ben visibili con decori ad hoc, permettendone la percezione, ad esempio, agli ipovedenti. E poi una reception abbassata per permettere a chi entra di poter colloquiare sullo stesso piano visivo per chi è in sedia a rotelle. La stessa sedia che potrebbe essere sistemata allargando i piani per consentire una colazione adeguata. E così via.
Il manuale vuole essere una guida operativa che accompagna gli imprenditori “spazio per spazio”, con indicazioni concrete per migliorare l’accessibilità delle strutture.
Un approccio che non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con passeggini o ospiti con difficoltà temporanee.
“Questo manuale nasce proprio per far crescere una cultura dell’attenzione. Non parliamo solo di grandi investimenti o di ristrutturazioni radicali. Parliamo anche di piccoli accorgimenti, di scelte intelligenti che possono essere inserite gradualmente e che migliorano l’esperienza per tutti”, ha sottolineato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.
Il progetto arriva alla vigilia dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, “un appuntamento che riporta al centro il tema dell’accessibilità nel turismo”.
“Abbiamo voluto dare un segnale concreto. L’inclusione non è uno slogan ma un metodo di lavoro. Significa formare il personale, curare il linguaggio e progettare gli spazi con maggiore attenzione. Anche un piccolo accorgimento può fare la differenza”, ha spiegato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. “
Il turismo accessibile non è più una nicchia. In Italia muove già circa 5,3 miliardi di euro e a livello europeo il giro d’affari sfiora i 400 miliardi, circa il 3 per cento del Pil.
Anche sul Lago di Garda i numeri sono significativi. Su circa 24-25 milioni di presenze turistiche annue, si stima che 2 milioni possano essere legate al turismo accessibile, con 400-500 mila arrivi spesso accompagnati da familiari o caregiver.
“Stiamo parlando di un segmento che genera valore economico ma anche qualità dell’accoglienza per tutto il territorio”, ha dichiarato Boschelli.
Presenti all’incontro, tra gli altri, il direttore dell’Unità operativa sociale dell’Ulss 9 Maurizio Facincani, l’europarlamentare Paolo Borchia, i consiglieri regionali Matteo Pressi e Filippo Rigo, il consigliere provinciale Alberto Mazzurana e il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.
Il manuale è stato illustrato, oltre che dal direttore Boschelli, dall’avvocato Giorgia Tessari per i riferimenti normativi. E, inoltre, Fabio Lotti, fondatore della cooperativa Yeah!, l’architetto Matteo Mosconale, esperto di accessibilità, e Nikki Leonetti, educatore e attivista sui temi della disabilità.
Il manuale rientra nel progetto Turismo sociale e onnicomprensivo nel Veneto ed è stato realizzato con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda, Garda Unico e Ulss 9 Scaligera.
Durante la presentazione si è esibita Katia Ricciarelli con la sua Accademia internazionale di canto lirico.