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Presentato il manuale per il turismo accessibile di Federalberghi Garda Veneto
Il manuale “Turismo accessibile e inclusività sociale – Regole e buone pratiche per le imprese turistiche”, è stato presentato all’Hotel Caesius Terme di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto, alla presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
È il primo manuale realizzato da un’associazione del sistema Federalberghi e nasce con il preciso obiettivo di offrire agli operatori turistici una guida pratica, fatta di indicazioni semplici e facilmente applicabili nelle strutture ricettive.
Il punto di partenza è, o dovrebbe essere, chiaro a tutti, ossia che l’accessibilità non è un dettaglio tecnico, ma il primo gesto di ospitalità. Piccoli dettagli, che in realtà non sono né piccoli, né insignificanti.
Ad esempio, con i parcheggi. O con le porte vetrate che dovrebbero essere ben visibili con decori ad hoc, permettendone la percezione, ad esempio, agli ipovedenti. E poi una reception abbassata per permettere a chi entra di poter colloquiare sullo stesso piano visivo per chi è in sedia a rotelle. La stessa sedia che potrebbe essere sistemata allargando i piani per consentire una colazione adeguata. E così via.
Il manuale vuole essere una guida operativa che accompagna gli imprenditori “spazio per spazio”, con indicazioni concrete per migliorare l’accessibilità delle strutture.
Un approccio che non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con passeggini o ospiti con difficoltà temporanee.
“Questo manuale nasce proprio per far crescere una cultura dell’attenzione. Non parliamo solo di grandi investimenti o di ristrutturazioni radicali. Parliamo anche di piccoli accorgimenti, di scelte intelligenti che possono essere inserite gradualmente e che migliorano l’esperienza per tutti”, ha sottolineato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni.
Il progetto arriva alla vigilia dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, “un appuntamento che riporta al centro il tema dell’accessibilità nel turismo”.
“Abbiamo voluto dare un segnale concreto. L’inclusione non è uno slogan ma un metodo di lavoro. Significa formare il personale, curare il linguaggio e progettare gli spazi con maggiore attenzione. Anche un piccolo accorgimento può fare la differenza”, ha spiegato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. “
Il turismo accessibile non è più una nicchia. In Italia muove già circa 5,3 miliardi di euro e a livello europeo il giro d’affari sfiora i 400 miliardi, circa il 3 per cento del Pil.
Anche sul Lago di Garda i numeri sono significativi. Su circa 24-25 milioni di presenze turistiche annue, si stima che 2 milioni possano essere legate al turismo accessibile, con 400-500 mila arrivi spesso accompagnati da familiari o caregiver.
“Stiamo parlando di un segmento che genera valore economico ma anche qualità dell’accoglienza per tutto il territorio”, ha dichiarato Boschelli.
Presenti all’incontro, tra gli altri, il direttore dell’Unità operativa sociale dell’Ulss 9 Maurizio Facincani, l’europarlamentare Paolo Borchia, i consiglieri regionali Matteo Pressi e Filippo Rigo, il consigliere provinciale Alberto Mazzurana e il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.
Il manuale è stato illustrato, oltre che dal direttore Boschelli, dall’avvocato Giorgia Tessari per i riferimenti normativi. E, inoltre, Fabio Lotti, fondatore della cooperativa Yeah!, l’architetto Matteo Mosconale, esperto di accessibilità, e Nikki Leonetti, educatore e attivista sui temi della disabilità.
Il manuale rientra nel progetto Turismo sociale e onnicomprensivo nel Veneto ed è stato realizzato con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda, Garda Unico e Ulss 9 Scaligera.
Durante la presentazione si è esibita Katia Ricciarelli con la sua Accademia internazionale di canto lirico.
Federalberghi con Labcam, formazione gratuita sulla sicurezza ad Albenga il 25 marzo
Ad Albenga il 25 marzo si terrà un incontro di formazione gratuita con Labcam, il laboratorio chimico merceologico della
Camera di commercio Riviere di Liguria.
Le iscrizioni sono già aperte. L’evento, dal titolo “Sicurezza nelle strutture ricettive: obblighi normativi, controlli e responsabilità del gestore”, si terrà presso l’aula formativa di Labcam.
È organizzato in collaborazione con Asl2 e le principali associazioni di categoria, Federalberghi SV e UPA SV e nasce con l’obiettivo di fornire un supporto pratico e autorevole nella gestione dei rischi quotidiani del settore.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Federalberghi al meeting giovani albergatori, da qui Tavoli per incontri tra aziende e scuole
Il 4 febbraio, nell’ambito del meeting invernale del Comitato nazionale Giovani Albergatori, si è svolto un appuntamento del Tavolo nazionale dell'istruzione turistica animato da Federalberghi, Fipe, Renaia (la rete degli istituti alberghieri) e Unioncamere, che è una sede stabile di confronto per realizzare attività di incontro tra aziende e scuole.
Obiettivo dell'incontro era l’illustrazione dei compiti del Tavolo nazionale ai responsabili del Coordinamento nazionale degli ITS Turismo e ufficializzare l'adesione del Coordinamento ITS al Tavolo.
Con l'ingresso degli ITS, il Tavolo nazionale ora rappresenta tutta la filiera dell'istruzione legata al turismo.
Su proposta di Federalberghi e del Comitato dei giovani albergatori, si stanno attivando anche dei Tavoli territoriali, quali luoghi di incontro per realizzare concretamente le progettualità condivise.
Il primo appuntamento si è svolto il 23 febbraio a Genova, per l'istituzione del Tavolo ligure.
In questa occasione, si è svolto un convegno, denominato “Dalla scuola al lavoro: promuoviamo la filiera dell’istruzione turistica”, introdotto da Fabio Raimondo, Presidente CNGA, il quale ha illustrato il senso e gli obiettivi dell’iniziativa alla quale hanno portato i propri saluti Tiziana Beghin, assessora al Turismo del comune di Genova; Luigi Attanasio, presidente della CCIA di Genova; Aldo Werdin, presidente Federalberghi Liguria; Alessandro Cavo, presidente Fipe Confcommercio Genova.
Il convegno si è diviso in due panel moderati dal dr. Serra del servizio sindacale di Federalberghi.
Il primo, era costituito dalli rappresentanti nazionali: Vito Pecoraro, presidente di Renaia; Alessandro Nucara, direttore di Federalberghi; Andrea Chiriatti, responsabile sindacale di FIPE; Marco Damiano di Unioncamere; Gabriele Marchetti della Rete ITS Turismo.
Il secondo focus, introdotto da Pasquale Iervolino, vice presidente nazionale del CNGA, ha visto la partecipazione degli attori del Tavolo ligure: Aldo Werdin, in qualità di presidente Fondazione ITS; Andrea Boccardi per i Giovani Albergatori Liguria; Fabio Parodi di FIPE Giovani; Giorgia Chionna dell’istituto alberghiero Bergese di Genova; Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Marco Casarino, segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria.
Seguiranno gli incontri del 12 marzo a Firenze per il Tavolo toscano e il 25 maggio a Palermo per la Sicilia. Sono in fase di programmazione anche iniziative per i Tavoli di Emilia-Romagna, Marche, Veneto, Piemonte e Campania.
Ascensori e incendi
Ascensori e incendi: alleati o nemici?
di Gioacchino Giomi
Alessandro era al quinto piano di un elegante albergo sul mare.
Aveva appena finito una riunione e stava preparando la valigia quando sentì un suono acuto, intermittente. Un attimo dopo, una voce calma, ma ferma, proveniente dagli altoparlanti annunciò: “Allarme incendio. Si prega di non utilizzare gli ascensori e di raggiungere immediatamente le uscite di emergenza”. Il cuore di Alessandro cominciò a battere più forte. Aprì la porta della camera: nel corridoio, un leggero odore di fumo si faceva strada. Davanti a lui, alcuni ospiti correvano verso gli ascensori. L’istinto gli suggerì di fare lo stesso, ma poi ricordò un corso sulla sicurezza che aveva seguito in azienda: gli ascensori non vanno mai usati in caso d’incendio. Fece un respiro profondo e, seguendo le indicazioni luminose verdi, si diresse verso la scala di emergenza. Al secondo piano incontrò una signora anziana impaurita, ferma vicino alla ringhiera. Alessandro la prese per mano e la aiutò a scendere piano piano, incoraggiandola a ogni passo. Dopo qualche minuto, raggiunsero l’uscita sul retro, dove i Vigili del Fuoco stavano già coordinando l’evacuazione.
Poco dopo, l’incendio fu domato: era partito da una cucina al piano terra e non si era esteso grazie ai sistemi antincendio automatici. Seduto sul marciapiede, Alessandro guardò l’hotel fumante e pensò con sollievo: “Se avessi preso quell’ascensore, forse non sarei qui”. La signora che aveva aiutato gli sorrise e gli disse piano: “A volte, ricordare la regola giusta vale più del coraggio”. E in quel sorriso, Alessandro trovò il suo lieto fine.
Ma gli ascensori negli alberghi sono alleati o nemici del fuoco? Spesso li usiamo senza pensarci, eppure gli ascensori negli alberghi giocano un ruolo decisivo quando si parla di sicurezza antincendio. Se progettati e gestiti in modo corretto, possono diventare strumenti preziosi per garantire rapidità e ordine nei movimenti. Ma senza regole chiare e manutenzione costante, rischiano di trasformarsi in un serio fattore di pericolo.
Quindi, cerchiamo di chiarire come gli ascensori interagiscono con la sicurezza antincendio, quali rischi comportano e quali accorgimenti rendono un hotel più sicuro.
In un albergo, la mobilità verticale è tutto: ospiti, dipendenti, persone con ridotta capacità motoria, bagagli, servizi. L’ascensore è sinonimo di comfort e funzionalità. Ma in caso di incendio, può trasformarsi in una trappola. Il fumo può insinuarsi nei vani, il calore può danneggiare i sistemi di chiusura e bloccare le porte. Per questo, gli ascensori comuni vengono esclusi dall’uso non appena scatta l’allarme di incendio. Tuttavia, se gestiti in modo integrato con le vie di fuga e i piani di evacuazione, possono agevolare i soccorsi e ridurre il rischio di congestione sulle scale.
Nel contesto alberghiero, gli ascensori non sono tutti uguali. Ecco i principali:
- ascensori comuni: usati quotidianamente dagli ospiti, vengono automaticamente bloccati in caso d’incendio per prevenire rischi legati a fumo, calore o guasti elettrici;
- ascensori antincendio: installati principalmente per uso degli occupanti, muniti di ulteriori protezioni, comandi e segnalazioni che li rendono in grado di essere impiegati, sotto il controllo delle squadre di soccorso, anche in caso d’incendio. Ad esempio, per l’evacuazione assistita di occupanti con ridotte o impedite capacità motorie;
- ascensori di soccorso: utilizzabili in caso d’incendio, installati esclusivamente per il trasporto delle attrezzature di servizio antincendio e, eventualmente, per l’evacuazione di emergenza degli occupanti.
Ogni tipologia richiede specifici accorgimenti progettuali e gestionali, in linea con le prescrizioni delle norme tradizionali o del Codice di prevenzione incendi e delle norme UNI EN 81-72 e UNI EN 81-73.
Il Codice di prevenzione incendi classifica i vani degli ascensori in vani aperti (SA), vani protetti (SB), vani a prova di fumo (SC), vani per ascensori antincendio (SD) e vani per ascensori di soccorso (SE).
Durante un incendio, la gestione degli ascensori diventa una sfida tecnica e organizzativa. Il fumo tende a salire lungo le guide, infiltrandosi nei vani. In queste condizioni, gli ascensori comuni devono essere disattivati automaticamente per evitare che le persone vi restino intrappolate. Gli ascensori di soccorso, invece, sono progettati per rimanere operativi grazie a una alimentazione di emergenza autonoma, porte resistenti al fuoco e sistemi di ventilazione controllata. Questi impianti rappresentano un presidio fondamentale per il lavoro dei Vigili del Fuoco e per il trasporto di persone in difficoltà.
Un ascensore può diventare un vero alleato nella gestione dell’emergenza solo se progettato, installato e gestito in modo integrato. In sintesi, la sicurezza passa da una sinergia tra progettazione, tecnologia e gestione operativa.
Durante un’emergenza per incendio, il fattore umano è decisivo: al suono dell’allarme, gli ascensori comuni devono essere disattivati e gli ospiti indirizzati verso le scale di sicurezza, mentre l’ascensore di antincendio e/o di soccorso è riservato esclusivamente al personale formato e autorizzato.
Le esercitazioni periodiche, le prove di evacuazione e la manutenzione documentata degli impianti sono elementi imprescindibili per una gestione antincendio efficace e certificabile che, oltre a conferire il necessario grado di sicurezza all’albergo, consente all’albergatore di porsi al riparo da responsabilità di tipo civile e penale.
Tra i rischi più comuni in caso d’incendio figurano:
- assembramenti presso gli ascensori durante l’allarme;
- mancanza di coordinamento tra sistemi di allarme e comandi ascensore;
- infiltrazioni di fumo nei vani tecnici;
- assenza di manutenzione o aggiornamento alle norme più recenti.
Per prevenirli, ogni struttura alberghiera deve disporre di un piano di emergenza aggiornato, che includa l’uso controllato degli ascensori, la segnaletica dedicata e la formazione del personale. La manutenzione programmata – con controlli periodici su porte, alimentazioni di emergenza e connessioni alla centrale antincendio – è un pilastro imprescindibile della sicurezza.
E non va dimenticato l’aspetto descrittivo: informare gli ospiti in modo chiaro e rassicurante sulle procedure di emergenza è una buona pratica che può salvare vite.
In conclusione, gli ascensori negli alberghi rappresentano una risorsa preziosa ma complessa: se progettati e gestiti con cura, possono facilitare l’evacuazione e migliorare la sicurezza complessiva dell’edificio. Il segreto è l’equilibrio tra tecnologia, manutenzione e formazione: ascensori di soccorso ben progettati, sistemi di controllo integrati e personale addestrato sono la chiave per garantire sicurezza e tranquillità a tutti, anche nelle situazioni più critiche.
Un pilastro per il futuro dei giovani
Un pilastro per il futuro
Il Fondo per il credito ai giovani rappresenta, per i più meritevoli, un’opportunità per accedere al credito bancario, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro
Il fondo per il credito ai giovani, nato nel 2010 per iniziativa dell’allora Ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni, ha l’obiettivo di abbattere le barriere economiche all’accesso e alla prosecuzione degli studi, offrendo ai più meritevoli un’opportunità per accedere al credito, così da affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro.
Il funzionamento è relativamente semplice: gli studenti o le loro famiglie possono richiedere un prestito a istituti bancari che hanno aderito alla convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il soggetto gestore del Fondo, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici.
Nei mesi scorsi è stato approvato un nuovo decreto del Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, che è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto ha potenziato le caratteristiche dell’istituto, prevedendo, tra l’altro, che gli impegni assunti dal Fondo siano assistiti da una garanzia di ultima istanza dello Stato.
L’importo del finanziamento potrà arrivare sino a 50mila euro per i percorsi di studio da effettuare in Italia e sino a 70mila euro per i percorsi di studio da effettuare all’estero. Grazie alla garanzia pubblica, i tassi d’interesse sono più bassi rispetto ai prestiti personali standard. Inoltre, i piani di rimborso sono strutturati per iniziare solo dopo il completamento degli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro.
L’erogazione delle rate di finanziamento successive alla prima avviene previa presentazione al finanziatore dell’iscrizione alle annualità successive e a seguito del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativo agli anni precedenti.
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha manifestato grande apprezzamento per il nuovo impulso conferito al fondo: “Si tratta di un sostegno molto interessante per le nuove leve che lavorano nelle imprese turistico-ricettive, in cui il 49% degli occupati ha meno di quarant’anni. Possono accedere al prestito d’onore – ricorda Bocca – anche i lavoratori autonomi e quindi potranno beneficiarne anche i giovani albergatori che desiderino perfezionare le proprie competenze”.
Il Fondo può sostenere la partecipazione a una vasta gamma di percorsi formativi, inclusi corsi di laurea (triennale, magistrale, a ciclo unico), master universitari di primo e secondo livello, scuole di specializzazione e dottorati di ricerca. Tra i beneficiari rientrano per la prima volta anche gli studenti degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS).
Alessandro Mele, referente istituzionale della rete delle fondazioni ITS Turismo, saluta con favore la decisione di sostenere “percorsi che rispondono con efficacia alle esigenze dei giovani e delle imprese, in quanto favoriscono l’apprendimento concreto, lavorando su casi e situazioni reali, in cui si fanno esperienze pratiche, si incontrano professionisti del settore e viene dedicato grande spazio ai tirocini. L’educazione ha bisogno di ripartire dal rapporto con la realtà per salvare il nostro patrimonio culturale”. A.G.
È online il Portale operatori
È online il Portale operatori
Il nuovo Portale operatori del ministero del Turismo è online. La piattaforma, realizzata per sostenere e connettere gli operatori del settore e sviluppata con il supporto del PNRR, rappresenta un passo decisivo verso la digitalizzazione del turismo italiano, offrendo strumenti concreti, gratuiti e accessibili a imprese, associazioni e professionisti.
GLI STRUMENTI DIGITALI DEL PORTALE
All’interno del portale, gli operatori turistici possono accedere a strumenti digitali intuitivi, personalizzati e gratuiti, pensati per supportare le attività delle imprese, aumentarne la visibilità e accompagnarle nella trasformazione digitale.
Tra i principali servizi offerti vi sono:
- Data Journal, spazio dedicato a dati, analisi e approfondimenti sul turismo, pensato per supportare decisioni strategiche e promuovere uno sviluppo consapevole;
- Finestra su Italia.it, una fonte costante di contenuti editoriali aggiornati e di qualità, facilmente integrabili nei siti degli operatori per valorizzare il territorio e mettere in evidenza i punti di forza della propria attività;
- Bandi e Opportunità, un archivio sempre aggiornato di incentivi, finanziamenti e bandi dedicati al settore turistico;
- Kit Social, che mette a disposizione contenuti grafici e testuali pronti all’uso per i principali canali digitali, accompagnati da tutorial per creare uno storytelling efficace e coinvolgente;
- Startup, uno spazio concepito per favorire l’incontro tra operatori e nuove realtà emergenti, incentivando l’adozione di tecnologie avanzate e la crescita dell’ecosistema dell’innovazione;
- Infografiche, una raccolta di rappresentazioni visive e testuali dei principali dati del settore turistico in Italia, utile per offrire una lettura immediata e accessibile delle tendenze e dei fenomeni che caratterizzano il comparto.
- Formazione, dedicata alla crescita professionale, con corsi gratuiti su comunicazione, sostenibilità, digitalizzazione e gestione operativa, pensati per supportare gli operatori del settore in un percorso di aggiornamento continuo.
LE NOVITÀ IN ARRIVO
Nell’ottica di garantire una costante evoluzione tecnologica, il Portale operatori italia.it continuerà ad arricchirsi periodicamente di nuovi strumenti e funzionalità.
Tra le prossime implementazioni sono previste:
- Experience Planner, un’applicazione dedicata alla pianificazione di escursioni ed esperienze all’aperto, che consentirà di creare itinerari direttamente su mappa ed esportarli in modo semplice e immediato;
- Digital Concierge, uno strumento pensato per creare in modo semplice un manuale digitale in formato PDF, utile a presentare una struttura ricettiva ai potenziali clienti e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio il soggiorno;
- Dashboard, uno strumento che integra dati provenienti da fonti istituzionali e private e li restituisce in modo chiaro, intuitivo e dinamico, consentendo di monitorare in tempo reale l’andamento del turismo, confrontare territori e stagionalità e orientare le strategie di promo
Un tutorial per le mance
Un tutorial per le mance
Gestire con efficacia le mance: online uno strumento per migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti del settore
La tassazione agevolata delle mance rappresenta un’importante innovazione nella gestione del lavoro nel settore turistico-alberghiero.
Introdotta inizialmente dalla Legge di bilancio 2023, la normativa è stata aggiornata dalla Legge di bilancio 2025, che ne ha ampliato la platea e migliorato le condizioni di accesso al regime fiscale agevolato, rendendolo più inclusivo e vantaggioso.
Possono beneficiare della tassazione agevolata al 5% sulle mance tutti i lavoratori dipendenti del comparto turismo e ristorazione con un reddito annuo non superiore a 75mila euro, rispetto ai 50mila previsti dalla precedente normativa. Inoltre, è stata incrementata la percentuale di mance assoggettabile all’aliquota agevolata, che passa dal 25% al 30% del reddito complessivo percepito dal lavoratore nell’anno di riferimento. L’eventuale eccedenza sarà soggetta all’imposizione ordinaria e ai contributi previdenziali.
Per supportare imprese e lavoratori nella corretta gestione delle mance, Federalberghi, con il patrocinio del ministero del Turismo e la collaborazione di Intesa Sanpaolo e Nexi, ha realizzato un tutorial video disponibile sul proprio canale YouTube.
Il video, che presenta in maniera semplice e diretta procedure e tecniche per la gestione delle mance, suggerendo agli operatori il giusto atteggiamento da tenere nei confronti della clientela, è stato presentato in anteprima durante il Consiglio direttivo di Federalberghi svoltosi a Riminifiera l’8 ottobre 2025, alla presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè.
Il giorno successivo, si è svolta la prima tappa di un roadshow promosso da Federalberghi per illustrare i benefici del nuovo regime fiscale e presentare le iniziative e gli strumenti messi a disposizione per agevolarne l’adozione. Sono intervenuti Alessandro Nucara, Direttore generale, Angelo Candido, Vicedirettore, Antonio Griesi, Responsabile area tributaria, per Federalberghi e Mattia Zuccalà, Marketing specialist, per Nexi.
Questa misura rappresenta una leva importante per migliorare la condizione economica dei lavoratori del settore e per aumentare l’attrattività e la competitività delle imprese turistiche italiane, valorizzando un elemento essenziale dell’esperienza di ospitalità come la mancia e favorendo l’adozione di modalità di pagamento trasparenti e semplificate.
L’approccio combinato di normative più favorevoli e strumenti formativi efficaci costituisce un modello virtuoso di collaborazione tra associazioni di categoria, istituzioni e partner privati, capace di generare valore sia per i lavoratori sia per le imprese, a vantaggio complessivo del settore turistico nazionale. A.G.
Un libro sull’arte di rispondere alle recensioni
L’arte di rispondere alle recensioni
Guida olistica alla gestione strategica della reputazione online
Il libro Ogni recensione merita una risposta memorabile, di Maurizio D’Atri, impreziosito dalle prefazioni di Nicola Zoppi e Simone Puorto, non è un semplice manuale sulle best practice del reputational management alberghiero.
è, piuttosto, un manifesto filosofico sull’ospitalità digitale che eleva l’atto di rispondere a una recensione a una forma d’arte e offre molti spunti a chi vuole trasformare le recensioni in un’opportunità di successo.
D’Atri svela i segreti di una disciplina che ama definire “Piccola Scienza”, attraverso un approccio che intreccia marketing, psicologia e filosofia, con l’obiettivo di rendere ogni risposta un momento di autentico valore.
Il lettore viene guidato attraverso i principi fondamentali di un’arte spesso sottovalutata: la risposta consapevole e ponderata alle recensioni.
Non è sufficiente rispondere per il mero dovere di farlo, è essenziale saper dialogare con intelligenza emotiva, sensibilità e strategia, altrimenti i risultati concreti potrebbero restare una chimera.
Il libro è il frutto di molti anni di ricerca, in parte empirica e in parte scientifica, che l’autore ha deciso di condividere per offrire uno strumento concreto e versatile, nato dall’osservazione diretta e dall’analisi delle dinamiche reputazionali.
Lo stile è coinvolgente e diretto, arricchito da aneddoti e casi studio che rendono la teoria immediatamente applicabile.
Il testo è disseminato di “dritte” operative che vanno oltre il generico “rispondere velocemente e cortesemente”.
Si parla, ad esempio, di come trasformare la recensione negativa in un asset di marketing, di come gestire l’imbarazzo di un errore palese dell’hotel e di come capitalizzare il plauso ricevuto per un membro specifico dello staff.
Nicola Zoppi evidenzia come il volume non si limiti a fornire consigli pratici su come rispondere alle recensioni, cosa che può essere trovata in qualsiasi guida online, ma costruisce una vera e propria teoria della risposta, basata su principi di variazione, flessibilità e capacità di trascendere i limiti imposti dalle piattaforme digitali.
Dalla lettura del testo emergono alcuni elementi che Zoppi definisce “rivoluzionari”, in particolare nella gestione delle risposte alle recensioni negative, sottolineando un approccio che va ben oltre le convenzionali linee guida – spesso semplicemente ridotte al ripetuto atto di scusarsi – e propone un approccio più integrato e dinamico, capace di cogliere la vasta gamma di possibilità che la vita reale presenta.
Analoghi apprezzamenti emergono dalle considerazioni di Simone Puorto, che sottolinea il carattere innovativo derivante dall’enfasi sul concetto di “bellezza” come criterio fondante per la gestione delle recensioni. La bellezza non si manifesta solo nell’eleganza formale delle risposte, ma anche e soprattutto nell’empatia, nell’attenzione e nella capacità di cogliere il valore più profondo delle esperienze che i nostri ospiti condividono.
La “bellezza salverà il mondo”, scriveva Dostoevskij, e D’Atri estende questa bellezza anche alle interazioni digitali, proponendo un modello di gestione della reputazione che è tanto empatico quanto strategico ed efficace.
A Padova il progetto pilota per inserire i migranti fragili nel settore turistico
Da Padova parte un progetto pilota nazionale di integrazione.
È stato infatti siglato, presso il ministero dell’Interno, un protocollo d’intesa che punta a inserire i migranti vulnerabili nel settore turistico.
E Padova è stata scelta come primo territorio pilota a livello nazionale.
Il progetto “nasce da una sinergia di alto livello che vede coinvolti il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, i ministeri del Lavoro e del Turismo e l’Ente bilaterale nazionale del Turismo (EBNT).
L’obiettivo, è trasformare l’accoglienza in opportunità, mettendo in contatto diretto i titolari di protezione internazionale inseriti nel sistema SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) con le imprese del comparto turistico".
La sperimentazione padovana poggerà sulla vasta rete dell’Ente Bilaterale, che riunisce operatori di categoria e sigle sindacali: Federalberghi, Appe, Fiavet, Faita e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Grazie a questa struttura, “i migranti potranno accedere a corsi che spaziano dall'area food all'innovazione tecnologica, garantendo un inserimento lavorativo che sia, come auspicato dai promotori, stabile e di alto valore sociale".
Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici dell'Ente Bilaterale Turismo Padova Terme Euganee. “Siamo orgogliosi e onorati che il nostro territorio sia stato scelto come capofila a livello nazionale. Lavorare a stretto contatto con il SAI ci permette di avviare un percorso concreto di inserimento nel comparto turistico padovano, attraverso formazione mirata e opportunità lavorative reali.
L’iniziativa risponde a una doppia urgenza: la necessità di dare dignità e autonomia ai cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità e la cronica difficoltà delle imprese turistiche nel reperire personale qualificato", ha dichiarato il presidente Matteo Breda.
Il piano prevede percorsi formativi definiti a livello locale, sulle esigenze specifiche delle imprese di Padova e delle Terme Euganee.
“Il progetto mette in relazione due esigenze oggi centrali. Da un lato, la difficoltà strutturale di reperire personale, dall’altro la necessità di favorire l’inclusione.
Abbiamo aderito per dare un'opportunità di rimettersi in gioco a persone vulnerabili e rispondere alla domanda delle imprese con lavoratori adeguatamente formati”, hanno chiarito, in una nota congiunta, Breda e il vicepresidente Filippo Segato.
A Cisterna di Latina Devoto Design lancia un master sull’hospitality, con patrocinio anche di Federalberghi
Un master itinerante, ossia un percorso formativo che prenderà il via a metà marzo 2026, al raggiungimento di una quota minima di 25 iscritti, dedicato al settore dell’hospitality.
L’evento vuole coniugare teoria e pratica, progetto e gestione, estetica e performance. È il corso di formazione avanzata “Dalla progettazione alla performance”, promosso e organizzato da Devoto Design, azienda con sede a Cisterna di Latina che da tempo si occupa di interior contract e arredamento su misura.
Il corso è rivolto ad architetti, ingegneri e professionisti interessati ad acquisire competenze nel project management alberghiero e nella direzione lavori in ambito hospitality.
Devoto Design ha ottenuto il patrocinio degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Latina, oltre a quello di Federalberghi.
La partecipazione consentirà il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Il corso si articola in 13 giornate di studio sul campo, di cui 11 all’interno di strutture alberghiere di Roma, arredate da Devoto Design e 2 giornate presso l’azienda di produzione a Cisterna di Latina.
L’esperienza consentirà ai partecipanti di conoscere non solo gli spazi visibili degli hotel, ma anche i backstage operativi, per comprenderne logiche, criticità e scelte progettuali.
“Un albergo non è solo una questione estetica, è una vera e propria macchina complessa. Se non si conoscono le regole fondamentali – dalle normative antincendio all’illuminotecnica, dall’impiantistica alla progettazione di una spa – si rischia di realizzare strutture bellissime ma inefficaci. Con questo master vogliamo trasferire competenze concrete, maturate in oltre quarant’anni di lavoro sul campo”, spiega Claudio Devoto, presidente e fondatore dell’azienda.
Ogni giornata prevede “una visita guidata della struttura, il confronto diretto con l’architetto progettista e una sessione pomeridiana di approfondimento tecnico, con focus su temi centrali come sicurezza e antincendio, acustica, impianti, materiali, manutenzione, normative e performance degli spazi”.
“Questo progetto rappresenta per me una sorta di passaggio di testimone. A 73 anni sento il bisogno di mettere a disposizione il mio mestiere, con umiltà ma anche con rigore. Sarò tutor di un gruppo di architetti e ingegneri che accompagneranno i partecipanti: l’obiettivo è formare professionisti più consapevoli e preparati”, ha aggiunto il presidente.
Per presentare il corso e rispondere alle domande degli interessati, sono previsti due incontri informativi online, giovedì 5 febbraio e giovedì 12 febbraio, dalle 14.30 alle 15.30, con la partecipazione dello stesso Claudio Devoto.
Link di accesso:
5 febbraio: https://meet.google.com/xpn-nfvi-qoj
12 febbraio: https://meet.google.com/mkg-hfaq-rpg
Info e iscrizioni: info@devotodesign.it