Partiranno tra giugno e settembre 2026 i primi corsi di formazione per il management del turismo, dedicati ai profili più richiesti dal mercato ma che ancora non ci sono: sono “commis di cucina” e “revenue manager” nel marketing management.
Come riportato anche da Ansa, sono stati messi a punto da Universitas Mercatorum, ateneo digitale fondato dal sistema delle camere di commercio, in collaborazione con Federalberghi e Campus Principe di Napoli. Sono 60 i posti disponibili gratuiti e che sono finanziati con i fondi del ministero del Turismo.
I corsi sono rivolti a occupati e disoccupati su scala nazionale, diplomati o laureati, con attività di didattica a distanza e in presenza e residenza presso il campus stesso.
"Il progetto risponde in modo strutturato al crescente bisogno di figure professionali qualificate favorendo un allineamento tra offerta formativa, domanda di lavoro e vocazione dei territori", ha spiegato Giovanni Cannata, rettore di Universitas Mercatorum, alla conferenza di presentazione dei corsi di formazione svoltasi il 28 aprile a Roma.
"Con il progetto "formazione per il management nel turismo", Universitas Mercatorum riafferma la propria missione di ponte tra l'alta formazione e le reali esigenze del mercato del lavoro, - ha proseguito Cannata - Siamo l'unico progetto ammesso al finanziamento ministeriale e ciò testimonia la qualità della nostra offerta.
Attraverso il rilascio di crediti formativi, i cfu, e la collaborazione con Federalberghi, offriamo competenze d'avanguardia e una reale garanzia di occupabilità, contribuendo a innalzare la competitività del turismo italiano in un'ottica di sviluppo sostenibile".
“Il mercato del settore turistico alberghiero è cambiato profondamente e in Italia c'è carenza di molte figure professionali mentre la richiesta da parte del mercato è alta", ha spiegato il vice presidente di Federalberghi nazionale Giuseppe Roscioli.
"L'Italia fornisce anche all'estero alcune professionalità d'eccellenza, mi riferisco ad esempio ai direttori di alberghi o ai capitani di navi, dove abbiamo una grande tradizione, poi però ci sono delle figure emergenti e che saranno sempre più necessarie ma che non abbiamo e per le quali ancora non c'è un percorso professionale storico.
Mi riferisco al “revenue manager” alberghiero che include quelle figure che gestiscono la domanda di camere, massimizzandole e facendo da punto di congiunzione con le piattaforme online come booking, expedia, eccetera. Inoltre, mancano i “food and beverage manager”, che coordinano e gestiscono la qualità e i servizi della ristorazione.
Manca anche il personale di front desk e la manodopera non specializzata ma a contatto col pubblico. Mi riferisco alle cameriere ai piani e gli addetti alle pulizie delle camere, i facchini che accompagnano i clienti con le valigie. Si fa molta fatica a trovare personale qualificato, che oggi deve parlare almeno 2 o 3 lingue a tutti i livelli.
Gli italiani non ci sono, ci rivolgiamo così agli stranieri ma anche in questo caso non sempre sono figure professionali. Anche nelle figure tradizionali del campo turistico alberghiero non abbiamo l'eccellenza”, la conclusione di Roscioli.
Informazioni sul bando e domanda per partecipare su:
https://www.unimercatorum.it/progetto-formazione-per-il-management-nel-turismo