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Bellaria Igea Marina alla fiera Festivitas di Mulhouse tra cibo, vini e viaggi
Bellaria Igea Marina, come ormai da tradizione, rinnova il proprio legame con il mercato francese partecipando, tra i padiglioni del Parc Expo, alla fiera Festivitas di Mulhouse, in programma fino a domenica 8 febbraio.
La fiera, che è dedicata ai cibi, ai vini e ai viaggi, rappresenta uno degli appuntamenti turistici più importanti della regione francese e richiama ogni anno migliaia di visitatori provenienti ovviamente dalla Francia ma anche da Svizzera e Germania.
La presenza continuativa di Bellaria a Festivitas “è frutto dell’impegno e della costanza degli albergatori del territorio, che anche quest’anno si presentano con una proposta ancora più ricca e coinvolgente.
Un’occasione strategica per incontrare un pubblico da sempre affezionato alla Riviera, oggi ancora più vicino grazie ai collegamenti diretti tra l’aeroporto di Basilea-Mulhouse e quello di Rimini, nati da un lavoro di relazioni avviato negli anni”.
La grande novità dell’edizione 2026 è “il potenziamento dell’offerta esperienziale all’interno dello stand, coordinato da fondazione Verdeblu”.
Accanto alla promozione istituzionale, infatti, trova spazio un’area di animazione dinamica con un punto bar dedicato, dove i visitatori possono assaporare i simboli della tradizione romagnola: la piadina in primis, preparata secondo ricetta autentica, il gelato artigianale e momenti di convivialità. Tutti gli spazi espositivi sono fatti in modo da capire subito l’identità della località.
La partecipazione e l’offerta del territorio sono rese possibili dalla sinergia, quindi dalla volontà di lavorare insieme nella promozione turistica, tra amministrazione, fondazione Verdeblu, Federalberghi Bellaria e Turismhotels.
Cervia, Cesenatico e Gatteo uniscono il buon cibo come strategia turistica
La Casa delle Aie, tempio della tradizione culinaria cervese, ha ospitato l’incontro che ha segnato formalmente la partenza operativa del progetto "La ristorazione del futuro per un nuovo modello turistico", spiegato nel dettaglio a ristoratori, albergatori, bagnini e operatori turistici ,che saranno i veri protagonisti dell’iniziativa.
Gli operatori riceveranno a breve un questionario che, insieme a un’analisi di mercato, servirà a fornire una fotografia aggiornata del comparto per evidenziarne peculiarità e criticità, al fine di sviluppare la strategia utile al buon esito del progetto.
Promossa da Confcommercio Cervia e Confcommercio Cesenate, l’iniziativa coinvolge i comuni di Cervia, Cesenatico e Gatteo e si propone di unire le tre località in un lavoro sinergico per promuovere unitariamente un territorio in cui il buon cibo fungerà da leva per attirare nuovi flussi di mercato e dare così nuova linfa all’espansione turistica.
L’idea è quella di “sviluppare un modello condiviso capace di valorizzare le differenze, trasformandole in punti di forza all’interno di una visione unitaria della Romagna. Il progetto sperimentale si articolerà in più fasi progressive e in un arco di tempo a media scadenza di almeno tre anni.”
La prima fase, dedicata all’analisi del mercato, costituirà la base conoscitiva per la progettazione delle fasi successive come possibili percorsi di formazione interterritoriale e intersettoriale, attività di animazione territoriale, azioni di benchmarking con altri territori, viaggi studio in contesti internazionali ad alta vocazione turistica e seminari tematici con esperti, con l’obiettivo di intercettare i trend emergenti e supportare le imprese nell’innovazione organizzativa e gestionale.
Insieme ai presidenti di Confcommercio Cervia Nazario Fantini e Confcommercio Cesenate Augusto Patrignani, hanno partecipato all’incontro anche il vice sindaco di Cesenatico Lorena Fantozzi e il sindaco di Gatteo Roberto Pari, unanimi nel sottolineare “quanto la cucina italiana sia un grande valore aggiunto e oggi rappresenti uno degli indicatori più evidenti della trasformazione in atto nel turismo”.
"Mettere insieme territori in concorrenza non significa annullare le differenze, ma una sfida per cercare di vincere tutti insieme", il commento dei presenti.
Ad affiancare Confcommercio Cervia e Confcommercio Cesenate Federalberghi Cervia, Adac Federalberghi Cesenatico, Federalberghi Gatteo, i ristoratori di Cervia e Cesenatico, i sindacati balneari di Cervia e Cesenatico.
Il progetto sarà attuato da Iscom e dall’Accademia dell’Ospitalità di Cervia, con Orogel Soc. Coop. Agricola come sponsor.
Perugia, torna Eurochocolate 2025, dal 14 al 23 novembre
Dal 14 al 23 novembre il centro storico di Perugia si trasformerà nella capitale del cioccolato e non solo, ospitando la 31ª edizione di Eurochocolate.
L’evento 2025, dal titolo “La festa tra le nuvole”, vuole essere un’esperienza immersiva che va ben oltre la semplice degustazione di cioccolato, “promettendo un impatto significativo sul turismo e sull’economia locale”.
Questa edizione si distingue per il connubio con la neonata “Città del Cioccolato”, un’innovativa struttura inaugurata presso l’ex mercato coperto che amplifica l’offerta di attività e prodotti.
Questa sinergia vuole consolidare Perugia come destinazione privilegiata per gli amanti del cioccolato, attirando un pubblico sempre più diversificato.
Il fulcro dell’evento sarà lo “Spazio Nuvola”, “un’installazione artistica suggestiva allestita in piazza Matteotti, che incarna lo spirito ludico e creativo della manifestazione”.
Parallelamente, al “Nuvolab”, nell’ex Borsa Merci, ci saranno laboratori interattivi e attività didattiche, pensate per coinvolgere bambini e famiglie nella scoperta dei segreti della lavorazione del cioccolato.
L’area “Eurochocolate World”, promossa da Sviluppumbria, accoglierà invece produttori di cacao provenienti da tutto il mondo, offrendo un’occasione unica per conoscere le diverse tradizioni e le varietà di cacao utilizzate in ogni angolo del pianeta.
L’attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio si rifletterà anche negli spazi espositivi in piazza Italia, dedicati a programmi europei che vedono l’Umbria protagonista, sottolineando l’impegno regionale verso un turismo responsabile e consapevole.
Oltre alla gola, Eurochocolate 2024 offrirà anche incontri di approfondimento.
Le istituzioni locali esprimono grande entusiasmo per l’evento, sottolineando l’impegno per la gestione dei flussi turistici attratti in città dall’evento.
E Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, sottolinea come “l’importanza di eventi di grande richiamo possano stimolare il settore alberghiero e promuovere il territorio perugino a livello internazionale”.
Bologna si racconta in Gourmettoria, ristoranti raccontati da chi c’è stato davvero
Bologna raccontata attraverso una mappa dei suoi ristoranti, le loro storie e tradizioni.
Il nuovo progetto, Gourmettoria, realizzato da Confcommercio Ascom e Fipe Bologna, grazie al supporto di Emil Banca, Federalberghi provinciale e Fondazione Bologna Welcome, è stato presentato in conferenza stampa.
Sul portale www.gourmettoria.it è già possibile trovare 130 locali che hanno aderito all'iniziativa, tutti con l’intento di far conoscere la gastronomia bolognese nelle sue varie sfaccettature.
Gourmettoria è l’evoluzione del portale sulla ristorazione bolognese nato nel 2016 da un'idea di Marco Salicini, “che oggi diventa una vera e propria mappa aggiornata con molti contributi suddivisi per zone della città e in categorie: cucina tradizionale, fine dining, oltre la cena, etnici, street food, pizzerie”.
Gourmettoria è per tutti, bolognesi e turisti.
“Vogliamo sfatare il falso mito negativo di Bologna come “città dei taglieri”, rimarcando invece come qua ci sia tanta qualità, sia nei ristoranti storici della tradizione, sia in attività giovani e innovative. Bologna è ancora capitale della cucina e della qualità della vita; è un messaggio che vogliamo valorizzare”, osserva il presidente di Confcommercio Ascom Enrico Postacchini,
“Non è una guida, ma una mappa senza giudizi, all'interno non si trovano locali recensiti, ma raccontiamo la loro storia dopo esserci andati di persona - aggiunge il presidente Fipe ristoranti e trattorie Confcommercio Ascom Bologna Roberto Melloni - Raccontiamo la storia dei locali, dei loro piatti, delle persone che vivono queste attività. Tra gli obiettivi, insieme alla valorizzazione del territorio bolognese attraverso il suo cibo, c'è quello di andare oltre il fenomeno "delle false recensioni, perché spesso dietro i commenti lasciati su quei portali a cui si affidano molti utenti ci sono organizzazioni che a pagamento possono decretare il successo o l'insuccesso di un'attività e non lo troviamo corretto”.
Alghero si prepara all’Oktoberfest Sardegna
Dal 25 settembre al 5 ottobre Alghero, con 8 serate, 1400 posti a sedere e una tensostruttura capace di contenere migliaia di persone, accoglierà l’Oktoberfest Sardegna, la manifestazione organizzata dalla Moments Sardinia con il patrocinio di comune di Alghero, Fondazione Alghero, Federalberghi, Confcommercio e Fipe.
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L’Oktoberfest è, tradizionalmente, nato nel 1810 a Monaco di Baviera, ma è ormai un brand a sé ed è quindi replicato in tante parti del mondo e ora anche ad Alghero nell’anfiteatro “Ivan Graziani”. La Sardegna propone l’evento dopo Calabria, Piemonte e Liguria, dove ha avuto grande successo.
Un luogo di convivialità, cibo e musica in stile bavarese e con la birra Paulaner, marchio ufficiale dell’Oktoberfest Monaco di Baviera che ha dato l’esclusiva per l’evento.
Sono previsti anche spazi dedicati ai bambini e un servizio bus navetta che per Alghero partirà dal piazzale della Pace mentre da Sassari da via Tavolara, per poter raggiungere l’anfiteatro con corse in diversi orari.
“E’ un evento nel quale riponiamo grandi aspettative, c’è tanto lavoro per l’organizzazione di una manifestazione come questa e tanto impegno da parte della nostra associazione che vuole portare ad Alghero e nella Riviera del Corallo il primo grande evento d’autunno”, il commento del presidente di Moments Sardinia Daniele Pesapane
È possibile visionare il programma della manifestazione e prenotare il proprio tavolo on line, tramite il sito www.oktoberfestsardegna.com
Ingresso direttamente in Anfiteatro. Si potrà entrare anche senza prenotazione acquistando un ticket direttamente nella biglietteria dell’anfiteatro al costo di 15 euro, di cui 12 per le consumazioni.
Accordo tra Federalberghi e Associazione Strada dell’’olio evo Umbria
Presso l’Abbazia di San Pietro della Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia, alla presenza dell’assessore al Turismo Simona Meloni, è stato siglato l’accordo tra l’Associazione Strada dell’Olio evo dop Umbria e Federalberghi regionale. L’intento è quello di mettere l’olio al centro dell’offerta turistica
L’olio, dunque, come marchio identitario e motore di sviluppo del turismo sostenibile.
Dietro a questo progetto turistico c’è l’idea che l’olio non venga più considerato un alimento da condimento, ma un vero e proprio testimone della vita di un territorio. L’Umbria di apre a un turismo esperienziale che unisce attività di outdoor come cammini e cicloturismo, accoglienza e produzioni locali.
Bacoli, la dolce vita antica del turismo archeogastronomico
Turismo archeoenogastronomico nel futuro prossimo nel territorio flegreo. Con questa chiave di lettura a Bacoli gli imprenditori Alessandro Laringe e Francesca Cozzolino hanno presentato le speciali degustazioni in grotta "the cave food experience" di Punta Castello.
All'incontro, come anticipato da Ansa, hanno partecipato il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano e il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe.
"Qui si costruiva il modello di una dolce vita antica, in un luogo che al mondo non esiste. Qui si può degustare un vino flegreo - eccellenza agroalimentare di allora e contemporanea - dentro appunto il sito dove si animava la dolce vita romana. Siamo all'interno di un Parco archeologico che sicuramente si visita, ma che soprattutto si vive perché ci si dorme dentro, si beve e si mangia. Per questi motivi la vera scommessa è la permanenza.
Il mordi e fuggi interessa poco, per i Campi Flegrei tre giorni sono pochi, se un turista vuole fare escursioni in barca nel Parco sommerso, immersioni, conoscere Cuma, Pozzuoli, il Rione Terra, il Castello. Questo vuol dire proprio viverci dentro, incontrare le persone, fare un'esperienza di vita dentro un Parco archeologico e questo non succede quasi in nessuna parte del mondo. L'importante è garantire esperienze perché l'esperienza diventa memoria, si racconta al di là dei Social, anche con il passaparola", l’osservazione di Pagano.
A Bacoli, nel balneum imperatoris di Punta Castello, quindi, si cena sul mare a lume di candela. In quello che anticamente era un bagno termale dell'epoca romana, si organizzano particolari cene nelle gallerie romane "the cave food experience", ideate da Alessandro Laringe, che ha restaurato il sito legato al culto di Apollo e Diana. Le date in programma sono il 22 e il 29 maggio alle 21.
Una guida racconterà la storia di questi luoghi e dei prodotti del territorio. “Immersi in queste antiche grotte - spiega Alessandro Laringe - qui si può vivere una vera esperienza 'archeoenogastronomica', cenando in un ambiente intriso di storia e di fascino, a picco sul mare, con vista mozzafiato.
Situato lungo il litorale tra Tritoli e Punta dell'Epitaffio, Punta Castello costituiva anticamente il primo impianto termale che i bagnanti incontravano lungo la costa”.
I piatti del menù a base di pesce e di prodotti flegrei, come cicerchia, erbe, pomodoro cannellino, con abbinamento dei vini, sono a cura degli chef Cristian Ascenzi e Pasquale Schiano e variano per ogni cena del mese. Ascenzi, 38 anni, vanta esperienze nelle cucine di tutta Europa, sopratutto in Francia, Grecia e Belgio, di qui il suo approccio alla cucina creativa, che fonde le tecniche acquisite in giro per il mondo.
Per gli ospiti delle grotte antiche: aperitivo di benvenuto con pasticceria salata. Amouse bouche: sashimi di branzino con timo limone, zucchine arrosto e caviale alla menta. Antipasto: cannolo di merluzzo con cuor di provola, crosta di patate, carciofo in doppia consistenza e pan fritto alle olive. Primo: linguine con scampo reale cotto al carbone, dressing di peperoncino di fiume e polvere di limone.
Secondo: pescatrice in crosta con crema di patata viola al rosmarino, datterino giallo e clorofilla al prezzemolo. Dessert: tartelletta con mousse al cocco pan di spagna, variegato ai lamponi e mousse di cioccolato bianco.
“I siti archeologici attirano turisti da tutto il mondo. Esperienze come quelle delle cene in grotta antiche sono davvero uniche. Ora c'è un turismo in grande crescita, grazie anche al lavoro dell'aeroporto di Capodichino. Se da un lato assistiamo a un notevole calo del turismo italiano, contrastato dall'estero, per noi il turismo straniero continua a crescere”, il commento di Roberto Laringe”.
Consorzio del Bardolino con Federalberghi per valorizzare il territorio del Lago di Garda
Il Consorzio del Bardolino, su un territorio che si affaccia sul Lago di Garda, sta portando avanti una strategia ambiziosa “per creare valore e rispondere alle sfide del mercato del vino”.
La valorizzazione del territorio, dunque, passa anche attraverso l’enoturismo, che sta diventando una risorsa fondamentale per il Consorzio.
Grazie alla partnership con Federalberghi, il Consorzio ha rafforzato il legame con le strutture ricettive locali, incentivando il turismo legato al vino. È in corso una collaborazione con la Strada del Vino Bardolino per creare itinerari turistici che includano cantine, hotel e ristoranti, in modo da offrire ai visitatori un’esperienza completa e autentica del territorio. Questo approccio integrato ha come obiettivo l’incremento delle presenze turistiche e la promozione dei vini Bardolino e Chiaretto.
In un momento storico in cui i consumi di vino sono in calo, la formula proposta dal Consorzio mira a migliorare il posizionamento dei suoi vini, attraverso un modello di filiera allargata che coinvolga produttori, operatori turistici, ristoratori e istituzioni locali. È un’iniziativa dal basso che vuole ascoltare, confrontarsi e fornire supporto formativo “per elevare la qualità dei prodotti e rafforzare la promozione turistica”.
“Il Consorzio del Bardolino è impegnato a rafforzare la collaborazione tra tutti i protagonisti della filiera. Con i suoi 2.550 ettari di vigneti, da cui nascono 21 milioni di bottiglie tra Bardolino e Chiaretto, l’obiettivo è garantire che tutti gli attori locali – dalle cantine agli operatori turistici – siano coinvolti in progetti che mirano a migliorare la qualità del prodotto e a conoscere meglio i mercati”.
Il presidente del Consorzio Fabio Dei Micheli ha spiegato che” il successo di questo progetto si basa su una costante formazione e consulenza sui mercati, sui tecnicismi enologici e sulle tecniche vitivinicole, con un focus particolare sul mercato del Regno Unito, importante per la denominazione Bardolino e Chiaretto”.
Dal 2024, il Consorzio ha avviato una serie di iniziative formative rivolte ai produttori, con il supporto di esperti come Ray O’Connor, Master of Wine irlandese. La formazione continua a riguardare sia le tecniche di produzione che le strategie di marketing e vendita.
Oltre al lavoro di formazione e marketing, il Consorzio si avvale del supporto di esperti come Costantino Gabardi e Andrea Vantini, che si occupano di consulenza e ricerca per i produttori. Il loro compito è quello di tradurre le strategie in azioni concrete che portino valore aggiunto alla filiera. L’obiettivo è quello di costruire rapporti di fiducia e supporto reciproco, affinché ogni produttore possa beneficiare delle risorse messe a disposizione dal Consorzio per migliorare la qualità dei suoi vini e la sua competitività sul mercato.
Inoltre, sono state create tre commissioni all’interno del Consorzio: “una focalizzata sullo sviluppo sostenibile dell’agricoltura, una dedicata alla qualità enologica dei vini e una per le strategie di marketing. Recentemente, è stata anche fondata l’Associazione dei giovani produttori di Bardolino, un’iniziativa che punta a coinvolgere le nuove generazioni in modo attivo e propositivo.
Dal vino al miele, i progetti dei Sapori delle Marche rurali
Sapori delle Marche rurali è un progetto regionale di cui si è parlato in un incontro organizzato nella sala consiliare di Caldarola, per illustrare agli ospiti il piano per i prossimi cinque anni.
“Crediamo fortemente che fare rete in un settore come quello turistico sia fondamentale. Viviamo in territori ricchi di cultura, ma anche di perle enogastronomiche che vanno valorizzate e al tempo stesso riconosciute come traino per l’economia e lo sviluppo locale”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Fabbroni.
È questo il focus su cui si inserisce il progetto, presentato a Caldarola da Andrea Marsili, product manager dei Gal Sibilla, Piceno e Fermano (il Gal Montefeltro Leader è capofila del progetto, e sono soggetti promotori anche i Gal Flaminia Cesano e Colli Esini San Vicino). Sono i cinque percorsi enogastronomici individuati, dedicati al vino, alla birra, al tartufo, al miele e all’olio, prodotti che possano unire imprese, strutture ricettive e di ristorazione, associazioni e consorzi nella valorizzazione delle proprie eccellenze.
Come osserva Francesco Ferranti, componente del Gal Sibilla per Federalberghi Macerata, "Questa è la prima fase del progetto in cui vengono identificati tutti i potenziali interlocutori sul territorio. In un secondo momento si passerà alle adesioni al Protocollo e poi, entro l’anno, verranno sviluppati i percorsi per ogni categoria”.
Turismo enogastronomico, a Firenze torna il concorso di pasticceria sulla schiacciata
Il 25 febbraio a Firenze presso il bar del Teatro della Pergola avrà luogo la finale della XIV edizione dello storico concorso di pasticceria “La miglior schiacciata alla Fiorentina”, evento che dal 2005 mette in competizione le schiacciate delle migliori pasticcerie e forni dell'area metropolitana.
Il concorso, organizzato in collaborazione con Guido Guidi Ricevimenti e con la Venerabile Compagnia dei Cuochi, rientra nel calendario di Vetrina Toscana, progetto della regione promuove il turismo enogastronomico insieme a Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana.
Sono 35 i partecipanti selezionati tra forni e pasticcerie.
Tra giurati ed ospiti, al momento sono confermati la vice presidente e assessore agroalimentare della regione Toscana Stefania Saccardi, l’assessore allo sviluppo economico del comune di Firenze Jacopo Vicini, il presidente di Federalberghi Francesco Bechi, Luisanna Messeri chef in numerose trasmissioni tv Rai e Sky, Guido Guidi fondatore della Guido Guidi Ricevimenti, E ancora: Luca Alves event manager del Consorzio Vino Chianti, Paolo Sacchetti vicepresidente dell'Associazione nazionale Pasticceri, Gabriella Mari preside facoltà universitaria Accademia di Arti culinarie “Cordon Bleu Firenze, Francesca Lascialfari preside Istituto Alberghiero Saffi.