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Veneto, accordo tra Federalberghi, Unicredit e Fidi Impresa, 100 milioni per imprese turistiche
Federalberghi Veneto, Unicredit e Fidi Impresa e Turismo Veneto rinnovano la collaborazione siglando un nuovo accordo che destina 100 milioni di euro di nuove risorse al supporto delle imprese turistico-alberghiere della regione.
Lo riporta l’agenzia di stampa Ansa.
La partnership prevede la predisposizione di linee di finanziamento a breve termine, della durata massima 12 mesi con possibilità di preammortamento primi 9 mesi, dedicate alle attività che hanno vincoli di stagionalità negli incassi.
Sempre tenendo conto della peculiarità del settore sono poi state strutturate linee di finanziamenti chirografari della durata 24-36 mesi, con preammortamento massimo di 6 e intervento di garanzia di Fidi Impresa & Turismo Veneto, che prevedono per gli associati Federalberghi Veneto mare/lago la possibilità di usufruire di un piano di rientro con rata annuale.
L'accordo rientra nella più ampia azione di supporto del settore turistico italiano predisposta da UniCredit e basata su un plafond di complessivi 6 miliardi di euro messi complessivamente a disposizione degli operatori della filiera turistica italiana.
Soddisfazione per la nuova collaborazione esprime il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, definendola “un accordo che dimostra sensibilità e conoscenza delle dinamiche turistiche. Finalmente la stagionalità delle imprese alberghiere non è più vista come una criticità ma come elemento di flessibilità e valore aggiunto”, aggiunge Schiavon. “E’ un momento storico in cui il mercato chiede al turismo e in particolare alle strutture ricettive degli standard di qualità molto elevati e per ottenerli è necessario che le nostre imprese investano ulteriormente nel miglioramento e nella crescita. Per conseguire tale obiettivo, è fondamentale poter accedere al credito con tempestività e con strumenti finanziari adeguati ai progetti di sviluppo”.
Bernabò Bocca, destagionalizzare il turismo
Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca è intervenuto su destagionalizzazione e tassa di soggiorno, a margine del Side event Inspiration - Creatività e sinergie con il Made in Italy, in apertura del G7 Turismo a Firenze.
“Il tema non è quello di diminuire il numero di turisti che vengono nel nostro Paese, è quello di distribuirlo meglio – ha osservato Bocca - la sfida che noi abbiamo davanti è la destagionalizzazione, cioè spalmare sui 12 mesi dell'anno il turismo internazionale per non farlo gravare nelle nostre città solamente in 4-5 mesi, rendendo in questa maniera le nostre città invivibili.
Si destagionalizza attraverso la politica dei grandi eventi: dobbiamo dare un motivo ai turisti di venire in Italia anche durante la bassa stagione oppure, come succede in altre città come Parigi, lo stesso turista torna a visitare la destinazione tre, quattro volte l'anno”.
Sull'imposta di soggiorno, invece, per Bernabò Bocca “il tema non è la proporzionalità. Il tema è il tetto massimo dell'importo, stiamo discutendo con il ministero. Noi partiamo da un presupposto: che i soldi per i Comuni non si debbano trovare esclusivamente attraverso l'imposta di soggiorno, che colpisce solamente il turista che pernotta. Il problema delle città d'arte non sono i turisti che pernottano, sono i visitatori che vengono la mattina e ripartono la sera, e questi visitatori non sono assolutamente colpiti dall'aumento della tassa di soggiorno”.
Federalberghi Isole Minori Sicilia, partnership con Dmo e Wttc per lo sviluppo sostenibile
Federalberghi Isole Minori della Sicilia e la Dmo Islands of Sicily hanno annunciato una partnership strategica con il World Travel & Tourism Council (Wttc) per l’implementazione degli hotel Sustainability Basics, criteri fondamentali di sostenibilità sviluppati dall’industria per l’industria, un passo decisivo verso l’adozione di pratiche sostenibili nel settore dell’ospitalità delle isole minori siciliane.
Il primo evento dell’iniziativa è stato un webinar il 13 novembre, durante il quale gli operatori locali hanno potuto approfondire gli obiettivi e i vantaggi dell’adesione agli hotel Sustainability Basics, i cui criteri, pensati come livello minimo di sostenibilità per le strutture ricettive, consentono di migliorare la gestione ambientale, ridurre i costi operativi e accedere a opportunità di certificazione globale, posizionandosi come leader nel turismo responsabile.
“Questa collaborazione con il WTTC è un’opportunità chiave per le nostre isole, permettendo alle strutture ricettive di adottare le migliori pratiche globali di sostenibilità, sostenere le comunità locali e rafforzare la loro competitività nel panorama turistico internazionale”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia Christian Del Bono.
Laura Morello, Programme Manager del Wttc, si è detta entusiasta per la collaborazione, sottolineando come le isole minori siano il contesto ideale per la diffusione di questa iniziativa.
Il Wttc, leader globale del settore privato nel turismo, promuove iniziative mirate a creare un turismo sostenibile e inclusivo, supportando lo sviluppo economico e la protezione ambientale in collaborazione con governi e comunità di tutto il mondo.
A Palermo il recruiting day per il settore alberghiero
Il 13 novembre a Palermo presso l’hotel San Paolo Palace, si è svolto il recruiting day per il settore alberghiero, 650 le posizioni aperte.
L’evento è stato organizzato dalla regione Sicilia, attraverso il Centro per l’impiego di Palermo, in collaborazione con Federalberghi Palermo e Sviluppo Lavoro Italia.
Il recruiting day è rivolto a coloro che, già selezionati dal Cpi dopo l’esame dei curricula e gli incontri in presenza, siano disoccupati ordinari e percettori di Naspi e Dis-coll, o beneficiari di assegno di inclusione o supporto formazione lavoro, tutti afferenti al bacino Gol. Questa giornata di incontro tra aziende del settore e i candidati ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro Nuccia Albano.
“Il recruiting day è un’occasione unica che darà alle aziende del settore alberghiero la possibilità di entrare in contatto con personale qualificato. I dati in nostro possesso dimostrano che iniziative del genere, come avvenuto nel recente passato in altri settori, possono dare un concreto aiuto a chi è in cerca di lavoro e alle aziende che, spesso, hanno bisogno di personale ma non riescono a trovare i profili richiesti”, il commento dell’assessore Albano.
A Mantova 23 attività riconosciute storiche da regione Lombardia
A Mantova 23 attività associate a Confcommercio Mantova sono state riconosciute come storiche da parte della regione Lombardia.
Di queste, sei alberghi associati a Federalberghi Confcommercio Mantova hanno ottenuto il “Premio 2024 strutture ricettive storiche di qualità” e tre locali da ballo sono stati proclamati storici.
L’11 novembre nella sede di Confcommercio c’è stata la premiazione delle attività “espressioni di identità culturale collettiva del Mantovano”.
«Le attività storiche, come quelle premiate oggi sono simbolo di resilienza, passione e capacità di adattamento alle nuove sfide. I locali da ballo e gli alberghi, in particolare, non sono solo luoghi di svago o di soggiorno, ma veri e propri spazi di incontro, di cultura e di tradizione. Questi premi testimoniano l’importanza di valorizzare le realtà che, pur cambiando, riescono a mantenere intatto il loro spirito originario, a conservare la memoria storica e a trasmetterla alle nuove generazioni”, la dichiarazione del presidente Lamberto Manzoli.
“Confcommercio - ha evidenziato la vicedirettrice Laura Guglia - è da sempresostenitrice delle botteghe storiche e delle imprese turistiche e ricettive di lunga tradizione. Offriamo supporto per l’accesso ai bandi, al credito e una vasta gamma di servizi pensati per semplificare la gestione aziendale, dalla contabilità alla gestione delle paghe.
L’impegno di Confcommercio per le imprese storiche è concreto e si manifesta anche attraverso un continuo dialogo e collaborazione con le istituzioni locali, regionali e nazionali, affinché il nostro tessuto imprenditoriale possa crescere e prosperare”.
Manzoli e Guglia hanno anche portato il saluto di Emma Coppini, impossibilitata a partecipare, presidente del Gruppo Imprese Storiche di Confcommercio Mantova.
Campobasso, la crisi idrica preoccupa Confcommercio, Federalberghi e Fipe Molise
Confcommercio Molise, Federalberghi Molise e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Molise esprimono forte preoccupazione per le modalità con le quali continua ad essere erogato il flusso idrico nella città di Campobasso, ponendo seri problemi agli esercenti e a quanti hanno investito nel settore turistico e della ristorazione.
“Siamo consci della gravità riguardante il crollo idrico che attanaglia le sorgenti che interessano una vasta area del Molise, oltre che di diverse altre regioni italiane. La nostra associazione chiede alle amministrazioni, agli enti e alle società interessate, nonché agli esponenti del governo nazionale, un confronto con tutte le associazioni di categoria interessate, per comprendere quali misure adottare nell’immediato, che possano garantire servizi idonei in un capoluogo regionale che vede la presenza di importanti presidi dello Stato e delle istituzioni ministeriali, nonché importanti strutture sanitarie e industriali, ha dichiarato il direttore Confcommercio Molise Irene Tartaglia. .
“I disagi provocati in queste settimane che interessano una vasta area della nostra regione, possono danneggiare gravemente il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi nonché quello turistico”.
“Per affrontare le problematiche illustrate ribadiamo la necessità di un’ampia cabina di regia regionale, capace di elaborare strategie e programmare interventi e misure, anche economiche, di fronte ad un fatto inconsueto, ma annunciato da tempo, come quello della carenza di acqua, causato dalla crisi climatica in atto che mette sempre più a repentaglio le risorse idriche per tutta la popolazione e tutte le attività regionali”, ha concluso Tartaglia.
Federalberghi Apam, trasformare hotel chiusi in studentati
Federalberghi Apam promuove il progetto di trasformare gli hotel dismessi o chiusi di Montecatini Terme in studentati e campus universitari, un’idea per il rilancio della città.
Secondo Federalberghi Apam la città, sia per posizione geografica che per i collegamenti ferroviari con Firenze, ha tutte le caratteristiche per proporsi come una possibile cittadina dell’accoglienza di studenti e quindi anche per sviluppare un campus universitario integrato a favore di una o più facoltà.
Sulla base dei decreti ministeriali 481 del 26 febbraio 2024 e 765 del 31 maggio 2024, Montecatini Terme potrebbe candidarsi e presentare programmi potenzialmente in grado di favorire la ripresa immobiliare e il decoro estetico. Per questo è necessario interfacciarsi con l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu Toscana), che ha il compito di valutare i luoghi e le singole iniziative.
Con 1,2 miliardi di euro, derivanti da un finanziamento del Pnrr, l’obiettivo del Governo è quello di creare 60mila nuovi posti letto in Italia, 11mila solo in Toscana entro giugno 2026. È quindi il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) a finanziare la realizzazione di strutture dedicate agli studenti universitari.
"A oggi, questa opportunità è riservata solo alle città universitarie, ma stiamo cercando di togliere questo limite che non riconosce realtà come la nostra. Ora è fondamentale uno sforzo congiunto di tutti i rappresentanti politici locali, oltre al supporto da parte dell’amministrazione, per sostenere questa opportunità e convincere il governo ad allargare la possibilità di inserirsi nel progetto a realtà come la nostra", ha dichiarato il presidente di Federalberghi Apam Carlo Bartolini. Tra i benefici per gli imprenditori ci sono “un credito d’imposta, agevolazioni fiscali per il cambio di destinazione d’uso degli immobili, incremento del valore della rendita catastale, incentivi per la realizzazione di nuove strutture (per esempio l’abbattimento dell’Imu fino al 2035)”.
“Ma a beneficiare dell’ingresso in questo circuito – conclude Bartolini – potrebbe essere, per evidenti motivi, l’intera città”.
Bernabò Bocca, sugli affitti brevi serve legge quadro nazionale
Al Forum internazionale del Turismo a Firenze, che precede il G7 in programma dal 13 al 15 novembre e sempre nel capoluogo toscano, il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca è intervenuto sul tema degli affitti brevi, ricordando che non si possono equiparare i borghi alle grandi città.
“Sul tema degli affitti brevi ribadisco la mia opinione. Ci vuole una legge quadro a livello nazionale - ha dichiarato Bocca - Però l’Italia è fatta di tante peculiarità e particolarità diverse, non si può equiparare i borghi, dove sicuramente c’è una mancanza di alberghi e quindi una necessità degli appartamenti a uso turistico, alle grandi città d’arte che quest’anno hanno dimostrato ancora una volta di soffrire il fenomeno dell’overtourism, dovuto a una moltiplicazione degli appartamenti turistici.
Quindi, bisogna dare un potere ai sindaci delle città di regolamentare il fenomeno città per città, perché le città non sono tutte uguali”.
Addio a Gian Maria Vincenzi, presidente di Federalberghi VCO e Consorzio Maggiore
È mancato la scorsa notte Gian Maria Vincenzi, Presidente di Federalberghi Verbano Cusio Ossola dal 2006, figura carismatica e lungimirante che ha guidato l’Associazione per quasi due decenni.
Domenica 10 novembre alle 17:00 si terrà il Rosario presso la chiesa parrocchiale di san Giorgio a Zoverallo e i funerali si terranno, sempre presso la chiesa parrocchiale di Zoverallo, lunedi 11 novembre alle 15.00
Succeduto a Dario Cattaneo, Presidente onorario e suo predecessore, Vincenzi si è sempre contraddistinto per la sua profonda umanità e visione strategica.
Nonostante la lunga malattia che da tempo limitava i suoi spostamenti, Vincenzi ha continuato a essere una guida per il settore alberghiero e turistico del territorio, affrontando le sfide con ottimismo e determinazione. La sua capacità di risolvere problemi con signorilità e pragmatismo lo ha reso un punto di riferimento insostituibile per colleghi e operatori turistici. Amato e stimato, si è dedicato a promuovere con passione il territorio come “Ambasciatore” delle attività turistiche, con l’obiettivo costante di incrementare le presenze turistiche e favorire lo sviluppo del settore.
Tra le tante qualità che lo hanno contraddistinto: umanità, ironia, ottimismo e una visione lungimirante, doti che lo hanno reso protagonista non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale e regionale, grazie agli incarichi di rilievo che gli sono stati affidati. La recente nomina alla guida del Consorzio Maggiore aveva realizzato uno dei suoi grandi sogni: affermare l’offerta turistica del territorio sui mercati internazionali, promuovendo il “brand Lago Maggiore” come un prodotto turistico di prestigio.
Raggiunto questo importante traguardo, Vincenzi si era già lanciato in una nuova sfida: realizzare un Master di “Alta Formazione” a Stresa, coinvolgendo l’intero comparto ricettivo e i partner di lunga data. Anche se la sua presenza ci mancherà enormemente, la sua eredità, il suo esempio e il suo spirito positivo continueranno a ispirare tutti noi.
Il Consiglio di Amministrazione di Federalberghi VCO e del Consorzio Maggiore, insieme alle varie Direzioni, si stringono alla famiglia Vincenzi in questo momento di grande dolore, onorando la memoria di una persona che ha dato tanto al territorio e al settore.
Dopo una lunga e difficile malattia, Gian Maria Vincenzi ci lascia, ma il suo ricordo e la sua forza rimarranno con noi. Lo salutiamo con il suo immancabile sorriso e con la sua espressione più amata: Alegar!
Federalberghi Torino su turismo e crescita della città
Il presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio è intervenuto, sulle pagine della Stampa, in un confronto a distanza con il sindaco Stefano Lo Russo sul tema della mancanza in città degli alberghi di lusso, degli investimenti e del futuro del turismo in città, compreso l’aeroporto che, dice Lo Russo, dovrebbe fare un salto di qualità.
“Torino è sicuramente cresciuta dal punto di vista turistico grazie anche alla capacità di attrarre, organizzare e ospitare grandi eventi di respiro nazionale e internazionale. Una strategia che ha permesso di far conoscere ulteriormente la destinazione e il cui merito va alla collaborazione tra Comune, Regione, Camera di commercio e le Associazioni di categoria per l’obiettivo comune dello sviluppo del territorio”, l’osservazione di Borio.
“É necessario continuare su questa strada e iniziare a farlo in modo strutturale. Questo consentirebbe di costruire una migliore offerta in termini di servizi e renderebbe appetibile la città agli occhi degli investitori per costruire strutture alberghiere di alta gamma. Gli alberghi esistenti, nel frattempo – continua il presidente di Federalberghi Torino - sono cresciuti, si sono rinnovati e strutturati per rispondere alle esigenze, hanno investito e sono riusciti a non svendere negli anni difficili del Covid, hanno riassorbito tutto il personale dando lavoro alle fasce più deboli e rinnovato il contratto di lavoro aumentando le paghe, sono attenti al rispetto dell’ambiente e seguono percorsi ESG contribuendo a qualificare al meglio la destinazione, con la conseguente crescita delle stelle e delle camere.
In questa fase è indispensabile supportare il settore alleggerendo lacciuoli burocratici a cominciare dal nuovo piano regolatore. Per il salto di qualità occorre inoltre un centro congressi di cui si discute da 10 anni ma che rimane sulla carta e che farebbe di Torino un polo per il turismo congressuale che, insieme a quello fieristico, genera flussi importanti”, la conclusione di Fabio Borio.