Previdenza complementare, nuove opportunità per imprese e lavoratori del Turismo

Previdenza complementare: nuove opportunità per imprese e  lavoratori del Turismo

di Maurizio Grifoni*

Il 2026 segna un punto di svolta decisivo per la previdenza complementare. Con le novità in vigore dal 1 luglio (nella quasi totalità), l’orizzonte pensionistico si rinnova all’insegna della flessibilità. Per le aziende e i lavoratori del turismo, il Fondo Fon.Te. rappresenta l’alleato naturale per cogliere le opportunità di questa riforma.

Un primo vantaggio, già in vigore da  gennaio, riguarda l’innalzamento degli incentivi fiscali. Il limite ordinario di deducibilità per tutti i lavoratori, ivi compresi gli autonomi e i liberi professionisti, sale da 5.164,57 a 5.300 euro annui.

Un’attenzione particolare, poi, è rivolta ai lavoratori di prima occupazione, assunti post 2007: per loro, la quota annua aggiuntiva deducibile – utile a recuperare eventuali contributi extra non dedotti nei primi cinque anni di adesione – arriva a 2.650 euro, portando il plafond massimo di deducibilità a ben 7.950 euro annui.

Una vera e propria rivoluzione interesserà poi le adesioni tramite l’introduzione del meccanismo di adesione automatica in vigore dal 1 luglio 2026. I giovani lavoratori di prima occupazione avranno 60 giorni per esprimere la scelta di destinazione del proprio TFR: in mancanza di indicazioni da parte del neoassunto, per chi applica il CCNL Turismo scatterà l’iscrizione automatica a Fon.Te.

La stessa regola vale anche per tutte le nuove assunzioni a far data dal 1 luglio 2026.

Questa novità coinvolgerà anche i dipendenti già in forza: i datori di lavoro dovranno fornire un’informativa sulla previdenza complementare e acquisire una dichiarazione formale sulle scelte pregresse. Durante i 60 giorni previsti per la scelta, l’azienda accantonerà internamente il TFR e i relativi contributi, provvedendo poi a versare l’intero maturato al Fondo allo scadere del termine.

Strettamente legata alle nuove adesioni automatiche è l’evoluzione delle strategie di investimento: superando il vecchio automatismo che destinava i contributi taciti esclusivamente alle linee garantite, la riforma introduce un approccio personalizzato. I versamenti saranno investiti tenendo conto dell’età e dell’orizzonte temporale del lavoratore, attraverso strategie di tipo “life cycle” (ciclo di vita), capaci di adeguare e ridurre automaticamente il livello di rischio man mano che si avvicina l’età pensionabile.

Infine, al momento della pensione, la gestione del capitale accumulato sarà più flessibile. La quota liquidabile in forma di capitale passerà dall’attuale 50% al 60% del montante. La restante parte potrà essere riscattata in forma di rendita.

Infine, a fianco alle classiche forme di rendita vitalizia, la legge di Bilancio ha previsto nuove forme di “uscita” flessibili. Il Fondo gestirà direttamente 3 nuove opzioni: una “Rendita a Durata Definita” calcolata sull’aspettativa di vita, la possibilità di richiedere dei prelievi liberi “a chiamata” sulle rate maturate e, infine, l’erogazione di una rendita frazionata per un minimo di cinque anni a partire dalla data del pensionamento.

Il Fondo Fon.Te. è già al lavoro per recepire queste novità, attivandosi nel gestire il nuovo flusso di adesioni e confermando la propria attitudine a proporsi come partner d’eccellenza per la costruzione del futuro previdenziale degli operatori del settore turistico.       

*Presidente del Fondo Fon.Te.







Pubblicato il 15/09/2026