L’assemblea di Federalberghi Isola di Capri ha confermato, per acclamazione, Lorenzo Coppola (Hotel San Michele di Anacapri) alla presidenza dell’associazione.
Il nuovo Consiglio direttivo, oltre alla presenza del presidente onorario Sergio Gargiulo (Hotel Syrene di Capri), vede la conferma di Antonino Esposito (Hotel la Minerva di Capri), Paolo Federico (direttore Hotel Punta Tragara di Capri), Valerio Paone (direttore Luxury Villa Excelsior Parco di Capri) e Guido D’Auria (Residence 2 Pini di Anacapri) e l’ingresso di Fabio Raucci (Hotel Manager Jumeirah Capri Palace di Anacapri), Antonio Desiderio (Hotel Manager JK Place di Capri), Anna Di Tommaso (Learning & Development Coordinator Hotel La Palma di Capri) e Pierluigi Anastasio (B&B La Bomboniera di Capri) in quota Federalberghi Extra segnando “il rinnovamento dell’associazione e di una rappresentanza più aderente a quella che è l’offerta di Capri, sia dal punto di vista ricettivo che da quello extra ricettivo”.
Il direttivo insediatosi in occasione dell’assemblea associativa accoglie ,infatti. "una maggiore quota di rappresentanti dell’offerta alberghiera up level che sull’isola rappresenta il target con la maggiore quota di disponibilità e segna, anche. l’impegno di Federalberghi ad essere rappresentativa anche del segmento di offerta extralberghiero".
Tra le priorità del nuovo mandato di Lorenzo Coppola vi saranno la promozione di iniziative per la destagionalizzazione e il rafforzamento della collaborazione tra strutture ricettive e extra ricettive.
“Sono onorato per la fiducia che i colleghi hanno voluto confermarmi. Negli ultimi tre anni abbiamo vissuto un’epoca di profondi mutamenti, che hanno trasformato radicalmente sia il volto dell’Isola di Capri che le dinamiche del settore turistico ricettivo.
Abbiamo assistito a uno scenario in forte evoluzione: al rinnovo delle amministrazioni locali è corrisposto un massiccio ingresso nel comparto ricettivo di catene internazionali votate al turismo di lusso. Parallelamente, è maturata l’esigenza, non più rimandabile, di una gestione sinergica del turismo tra pubblico e privato.
Oggi si parla spesso di DMO (Destination Management Organization), ma al di là delle sigle, ciò di cui il settore turistico ha realmente bisogno è una sinergia partecipata, efficace e rappresentativa della complessità del nostro comparto.
La nostra associazione è perfettamente impegnata a contribuire in maniera propositiva a questi processi, per porsi nel migliore dei modi come un interlocutore autorevole e collaborativo verso le istituzioni e le esigenze della categoria”, il commento di Lorenzo Coppola.