Vibo Valentia, protocollo per accogliere vittime di violenza domestica

A Vibo Valentia è stato siglato il protocollo d'intesa "La Stanza Sospesa" grazie al quale le vittime di violenza domestica potranno usufruire, gratuitamente, di un alloggio temporaneo per due giorni presso strutture alberghiere, per poi venire successivamente accolte nei centri antiviolenza o nelle case rifugio dedicate.

Il protocollo è stato promosso dalla questura del capoluogo insieme a Federalberghi, Confcommercio Vibo Valentia e a Confindustria Vibo Valentia ed ha l'obiettivo di offrire una risposta immediata a donne e bambini costretti a lasciare la propria abitazione per sottrarsi a situazioni di violenza.

L’intesa consentirà agli operatori di Polizia, al momento della ricezione di una denuncia o di un'istanza di ammonimento, di attivare immediatamente il percorso di protezione, garantendo un luogo sicuro in una delle fasi più delicate e vulnerabili per chi decide di denunciare.

Alla firma ha preso parte anche il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro, che ha espresso il proprio apprezzamento per il progetto, definendolo “un esempio concreto di come la sicurezza si costruisca facendo rete”, sottolineando anche che garantire un luogo sicuro, anche solo per il tempo necessario a individuare una soluzione stabile attraverso i centri antiviolenza e le case rifugio, significhi proteggere la donna nel momento di maggiore vulnerabilità e offrirle l'opportunità di intraprendere un percorso di rinascita.

“La Stanza Sospesa va oltre l'accoglienza temporanea: rappresenta il segno di una comunità che sceglie di non lasciare sole le vittime, mettendo insieme istituzioni, Forze di polizia, associazioni e mondo delle imprese in un'alleanza concreta contro la violenza di genere”, ha osservato il sottosegretario Ferro.







Pubblicato il 07/01/26