Turismo estivo, a Teramo riunione in questura per prevenire mala movida in città e in provincia

In vista dei maggiori afflussi estivi e, quindi, della pianificazione dei controlli sulla costa per prevenire episodi di mala movida, si è tenuto  in questura a Teramo un incontro tra il questore della provincia di Teramo Pasquale Sorgonà e le associazioni maggiormente rappresentative dei gestori di pubblici esercizi.

Hanno partecipato alla riunione esponenti della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia – Teramo, di Federalberghi, di Confcommercio, Confesercenti e Silb-Fipe che riunisce le imprese che operano nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo.

L’incontro si è svolto per sensibilizzare gli aderenti alle associazioni ad un attento rispetto delle regole ma, soprattutto, per collaborare ad una rete in cui tutti gli operatori siano chiamati responsabilmente anche a segnalare episodi degni di attenzione, affinchè i controlli non abbiano una funzione esclusivamente sanzionatoria ed oppressiva ma anche di carattere accompagnatorio e di verifica.

È stata quindi sottolineata l’importanza dell’adesione, da parte dei gestori, al protocollo di intesa, predisposto dalla prefettura di Teramo nel mese di febbraio e attualmente in itinere, basato sulla collaborazione tra i gestori degli esercizi e le forze di Polizia, per incrementare la formazione di una “cultura della sicurezza”, dall’osservazione dei limiti di capienza nei locali al divieto di servire alcolici ai minori.

E ci si è soffermati sull’importanza dell’aggiornamento del portale “Alloggiati-Web” da parte dei gestori, per verificare se tra gli ospiti vi siano persone da controllare con attenzione: non sempre le comunicazioni vengono effettuate nei termini di legge (entro 24 ore dall’arrivo nei casi di soggiorni di più giorni, e di 6 ore se la permanenza è di una sola notte).

Al termine dell’incontro è stata ribadita “l’importanza della collaborazione di tutti per far sì che vi sia un approccio responsabile al divertimento, per evitare che si possano verificare episodi di “mala movida”, o ancor peggio, tragici eventi come quelli di Crans Montana”.







Pubblicato il 05/04/26