Turismo a Roma, buoni i numeri anche ad agosto. L’analisi degli albergatori

Il turismo a Roma anche ad agosto registra ottimi numeri, dice l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato.

Secondo le ultime stime dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, per il periodo di Ferragosto sono attesi 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8% rispetto allo scorso anno, con cifre destinate a salire grazie alle prenotazioni last minute. Un trend in continuità con il primo semestre del 2026 e che fa ben sperare nella straordinaria tenuta del settore.

“Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto, in città, non è più da considerare come bassa stagione - osserva Onorato - Il trend rispecchia l’andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l’anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio”.

L’analisi del turismo in città arriva anche dal settore ricettivo, che vive quotidianamente questa realtà. È il presidente del Centro Studi Federalberghi Roma Roberto Necci a fare il punto sulla situazione:

“È indubbio che Roma stia vivendo una fase molto importante di sviluppo, di apprezzamento e di nuovi flussi turistici nella città. Non possiamo lamentarci di quello che siamo diventati, dopo una ripresa difficile per via del Covid – afferma Necci -  Per ciò che riguarda questo agosto, io lo vedo perfettamente in linea con quello che è l’anno precedente.

Agosto è un mese dove storicamente le città d’arte soffrono un pochino, però siamo fiduciosi su ciò che sono le proiezioni, quindi a fine agosto tireremo un po’ le somme. 

Concentrarci in un mese, per noi che facciamo di mestiere gli albergatori, conta poco. Conta un sistema annuale di flussi che tiene e apprezza la città, apprezza le nostre aziende e questo è l’aspetto per noi più interessante”, la conclusione di Necci.







Pubblicato il 08/08/26