Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha incontrato a Palazzo Pretorio la delegazione di Federalberghi Prato per discutere della valorizzazione del territorio pratese e delle sue potenzialità turistiche.
Durante il confronto istituzionale, gli operatori del settore hanno sottolineato “l’importanza di far emergere l’identità unica della città, che rischia spesso di restare ai margini dei grandi circuiti turistici nazionali”.
Il ministro Mazzi ha espresso la volontà di investire nella promozione territoriale, puntando sulla costruzione di un’immagine riconoscibile anche al di fuori dei confini regionali.
Per sviluppare una strategia turistica efficace, Federalberghi punta a creare una rete capace di intrecciare l’industria tessile, l’arte contemporanea e la storia millenaria della città.
Sauro Venturi, presidente di Federalberghi Prato, ha dichiarato che “incontri di questa natura sono fondamentali per dialogare con le istituzioni e aprire un tavolo di discussione sul futuro culturale del territorio. L’obiettivo è trasformare il primo contatto avvenuto con il ministro in un percorso operativo e concreto”.
Davide Bonari, vicepresidente dell’associazione, ha spiegato che “Prato possiede un potenziale ancora poco sfruttato come destinazione turistica. La città dispone di un’identità produttiva e culturale singolare in Toscana, ma fino ad oggi è rimasta troppo nell’ombra rispetto ad altre zone”.
La richiesta degli operatori è dunque quella di ottenere una promozione adeguata a livello nazionale, in modo che le caratteristiche peculiari del comparto tessile e del patrimonio artistico possano essere finalmente conosciute dal grande pubblico.
Oltre alla promozione dell’immagine cittadina, la delegazione pratese ha messo sul tavolo questioni tecniche legate alla gestione dei visitatori. Tra i punti principali discussi con il ministro, i collegamenti logistici e la necessità di migliorare le infrastrutture. Migliorare la connettività “è considerato un passaggio indispensabile per rendere la città accessibile a diverse tipologie di viaggiatori, favorendo così l’intercettazione di nuovi flussi turistici”.
Il rafforzamento del ruolo delle strutture ricettive locali è un’altra cosa basilare. Gli operatori intendono lavorare perché l’accoglienza possa crescere di pari passo con l’attrattività della città, dove il territorio sia capace di accogliere il turista non solo come visitatore occasionale, ma “come ospite integrato in un sistema che offre servizi efficienti e una narrazione coerente del luogo”.