Anche Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Isole Minori, ha partecipato oggi, su invito del Dipartimento per le Politiche del mare della presidenza del Consiglio dei ministri, alla presentazione del rapporto ”Piccole Isole – Analisi e ricerca di contesto, funzionamento e prospettive delle isole minori italiane che con amore e coraggio galleggiano nel Mediterraneo” realizzato da Glocal Impact Network per Fondazione Sanlorenzo.
All’evento è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, sen. Nello Musumeci.
Lo studio analizza tutte le piccole isole italiane abitate, ponendo in evidenza alcune criticità strutturali come, ad esempio, l’accesso ai servizi fondamentali come sanità, scuola e mobilità, poichè i comuni insulari impiegano mediamente oltre 70 minuti per raggiungere il centro più vicino in grado di offrire servizi essenziali. Però, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,2%), alcune isole hanno registrato, tra il 2011 e il 2019, una crescita demografica complessiva dell’1,6% . Tra queste ci sono Ischia, procida e Ventotene. Altre, come Giglio o Capraia, registrano un calo della popolazione.
Dal punto di vista demografico, tra il 2011 e il 2019 questi ecosistemi hanno registrato una crescita complessiva dell’1,6%, in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,2%). Alcune isole hanno mostrato segnali positivi, come Procida, Ischia e Ventotene, mentre altre – tra cui Capraia, San Pietro e Giglio – hanno registrato un calo della popolazione. Accanto a questi dati, il mercato del lavoro risulta più problematico, con un tasso medio di occupazione al 50,5%, rispetto la media nazionale del 59,3%. Mentre a causa della distanza e la difficoltà di accesso all’istruzione universitaria anche il numero dei laureati è minore, 10,8 sul 13% nazionale nel 2019. E in questo quadro, emerge anche il tema dell’overtourism.
Secondo il Rapporto Istat 2023, il turismo rappresenta una risorsa economica fondamentale per molte isole, ma una pressione troppo forte ha impatti rilevanti sull’equilibrrio ambientale e sociale.
Ma accanto a tutto questo, va evidenziato come questi territori siano spesso caratterizzati da una duplice condizione, di fragilità e resilienza, poiché la loro dimensione ridotta e la forte identità culturale creano un terreno fertile per sperimentazioni innovative capaci di rispondere alle esigenze delle comunità locali.
“La cosa importante è che il ministero istituisca un tavolo tecnico per le isole minori e noi come Federalberghi Isole Minori abbiamo chiesto di partecipare e di portare le nostre considerazioni, preoccupazioni e opinioni. Perché, oltre a fare un elenco di cosa non funziona, io sono sempre dell’idea di essere propositivo, di proporre qualcosa che possa dare veramente sviluppo alle isole
Ed è positivo che alcuni mesi fa il Governo abbia licenziato un Ddl isole minori lacustri e lagunari, come è importante che si possa dare attuazione a quella parte modificata della Costituzione laddove le isole sono rientrate nei territori dove c’è bisogno di attenzione particolare da parte dello Stato, di colmare quel gap che, pur essendo bellissime, hanno però delle criticità che causano problemi alla popolazione, come sanità e trasporti.
E questo, naturalmente, pone delle esigenze che devono essere prese in esame dallo Stato, dalle regioni e dagli stessi comuni di cui fanno parte le isole.
Noi, come Federalberghi, proponiamo alcune situazioni prettamente turistiche che sono in primis quelle dei collegamenti. Oggi, per essere competitivi con il mercato internazionale dove ci sono altre isole nel mondo, specialmente quelle greche, ricordiamoci che sono facilmente più raggiungibili di un’isola italiana che sta a 20 miglia dalla costa. Noi dobbiamo fare in modo che le isole siano, in primis, fruibili”, ha commentato il presidente di Federalberghi isole minori Ermando Mennella.
Le istituzioni locali e le comunità insulari hanno quindi un ruolo centrale in questo processo, non solo come beneficiari ma come protagonisti attivi della trasformazione.
“Sarà fondamentale adottare un approccio partecipativo, capace di intercettare i bisogni emergenti e di tradurli in politiche e progetti concreti – si è detto al convegno - Attraverso strumenti di co-progettazione, metodologie di stakeholder engagement e anticipazione degli scenari, sarà possibile costruire strategie di sviluppo più inclusive, capaci di generare impatti positivi e duraturi.
Per raggiungere questi obiettivi, sarà necessario superare la frammentazione attuale e creare strutture progettuali solide, che favoriscano una governance unitaria e la messa in rete delle competenze. Solo attraverso una visione condivisa e un coordinamento efficace tra gli attori coinvolti si potranno attivare processi di innovazione trasformativa, in grado di garantire alle isole minori un futuro sostenibile e resiliente. Glocal Impact Network e la Fondazione Sanlorenzo hanno come obiettivo quello di alimentare le discussioni di trasformazione delle piccole isole minori e creare terreno fertile collaborativo e generativo”.