Dopo un inizio al rallentatore, nella provincia di Macerata il turismo torna a correre, con una domanda che si muove tra costa ed entroterra, tra mare, colline, borghi e cammini.
Dalla riviera alle aree interne, gli operatori tracciano un quadro positivo, con il tutto esaurito in molte strutture e un target trasversale.
“Dopo un calo fino a fine maggio, la stagione è ripartita in tutta la provincia. Le prenotazioni hanno ripreso slancio e gli operatori sono soddisfatti. Accogliamo coppie, famiglie con bambini, gruppi in settimana e molti giovani nei week end”, osserva il presidente di Federalberghi Marche Luca Giustozzi.
Il mare resta al primo posto nelle richieste. “La scelta è legata soprattutto a relax e divertimento, ma cresce la mobilità dei turisti. Si registra un interesse sempre maggiore per esperienze nell’entroterra, tra enogastronomia e cultura. Ci aspettiamo risultati in crescita rispetto agli anni precedenti”.
L’integrazione dei territori sembra essere il segreto del successo.
“L’andamento è molto positivo. Dal primo giugno le prenotazioni sono cresciute del 18% rispetto allo scorso anno. Molti scelgono i borghi e poi si spostano verso Macerata durante la giornata, attratti dalla città, dallo Sferisterio e dall’offerta enogastronomica” conferma il consigliere nazionale dell’Associazione alberghi diffusi e vicepresidente Federalberghi Macerata Aldo Zeppilli.
Con una componente straniera in crescita, che “incide per circa il 10-15% dei pernottamenti. Ospiti soprattutto da Olanda e altri Paesi della parte settentrionale del vecchio continente. Famiglie, coppie e viaggiatori adulti alla ricerca di autenticità. In pochi chilometri si concentrano mare, colline e borghi storici, con un buon rapporto qualità-prezzo”.