Il Museo Egizio di Torino e la Galleria Borghese di Roma, due musei che negli ultimi anni sono diventati luoghi di ricerca e divulgazione, oltre che espositori di arte al massimo livello, si confronteranno, tramite i loro direttori, al museo d’Arte moderna e contemporanea Riso di Palermo, il 12 giugno alle 17.30.
Da questo confronto prende il via il terzo incontro del ciclo “Cantiere Cultura e del Contemporaneo” nel capoluogo siciliano.
“Cultura e del Contemporaneo. Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi”, è un ciclo di incontri tra le professionalità del mondo dell’arte e della cultura, ideato da Roberto Grossi e curato con la direttrice del museo Riso Evelina De Castro. Non si tratta di una rassegna, ma di uno spazio in cui l’arte viene interrogata, messa in relazione con la società, con la memoria e con la responsabilità collettiva.
Così il 12 giugno Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma, dialogheranno su un tema importante, “L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale come risorsa per comprendere il nostro tempo”.
L’incontro parte proprio da una domanda centrale: “l’arte antica e quella moderna appartengono davvero soltanto al passato? O possono ancora parlare a nuovi pubblici, diventando strumenti per comprendere la società contemporanea?”.
"I risultati ottenuti dai due musei negli ultimi anni – crescita dei visitatori, ampliamento delle fasce di pubblico, qualità dei percorsi didattici e divulgativi, utilizzo dei social e dei nuovi mezzi di comunicazione – dimostrano come il patrimonio culturale possa essere restituito come materia viva, accessibile e condivisa, in grado di produrre benessere verso ogni individuo e la società attraverso la bellezza e la conoscenza.”
Il dialogo tra i due direttori sarà moderato dal curatore indipendente e direttore editoriale di Exibart Cesare Biasini Selvaggi e toccherà anche il ruolo delle istituzioni culturali: custodire la memoria significa infatti renderla continua, aperta, capace di arrivare a tutti esprimendo ancora con forza il proprio valore nella vita di tutti i giorni.
Promosso dal dipartimento dei Beni Culturali della regione siciliana e ospitato al museo Riso, il progetto è prodotto e realizzato da Globart in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo e Accademia di Belle Arti di Palermo, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo.