Federalberghi Veneto, montagna al top delle preferenze e giugno il mese migliore

Analizzando i flussi turistici del primo semestre 2025, si nota un giugno ottimo con, al primo posto, la montagna.

Sono i dati analizzati da Federalberghi Veneto su arrivi e presenze del primo semestre 2025, che hanno evidenziato, dopo un inizio di anno poco brillante, una forte inversione di tendenza, con un +12% sulle presenze del 2024 nello stesso periodo, dove giugno ha rappresentato “un vero punto di svolta per il settore turistico regionale, determinando significativi recuperi in ogni comparto. E dove la montagna è stata al top delle preferenze".

“Siamo soddisfatti del mese di giugno e del proseguimento della stagione turistica, che ha dato un segnale forte di ripartenza dopo un inizio anno non ottimale – osserva il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon - Il turismo veneto, in qualsiasi circostanza, continua a dimostrare la sua resilienza e la sua capacità di attrarre visitatori da tutto il mondo.

Tuttavia non possiamo più limitarci a considerare esclusivamente i numeri delle presenze. Oggi disponiamo di ulteriori indicatori, accanto alla redditività e ai fatturati delle imprese, che risultano essenziali per avviare concreti processi di ristrutturazione e qualificazione dell’offerta. Diventa quindi prioritario non guardare soltanto alla crescita dei volumi, che ormai registrano un incremento costante di anno in anno, ma anche orientare le strategie verso la crescita di valore e l’innovazione, fattori determinanti per la competitività del comparto alberghiero e per il consolidamento del brand del nostro territorio.

Nel contesto attuale si sta distinguendo particolarmente il comparto montano che, alla luce dei dati fatti registrare e del prossimo evento olimpico, è una meta in evidente ascesa. Dopo questa fase di crescita, in cui i grandi eventi e la riscoperta del territorio stanno facendo da traino, sarà però importante confermare il trend pure negli anni a venire: bisogna trasformare lo slancio odierno in un percorso strutturato di valorizzazione e continuità dell’offerta”, la conclusione di Schiavon.







Pubblicato il 08/20/25