Ogni nave da crociera che arriva ha ricadute positive su tutta la filiera turistica e commerciale.
Durante una trasmissione tv condotta da Luca Marsi, il presidente di Federalberghi Trieste Maurizio Giudici ha commentato l’arrivo anche della nave da crociera che nei giorni scorsi ha attirato l'attenzione internazionale, la Scarlet Lady della Virgin Voyages dedicata al mondo Lgbtqi+.
Per Giudici, la nave ha rappresentato molto più di un normale scalo ed il fatto che altri Paesi non abbiano autorizzato l’attracco ha inevitabilmente acceso i riflettori su Trieste, offrendo alla città una visibilità internazionale ancora maggiore.
Giudici invita a guardare il punto di vista turistico a 360 gradi e a considerare soprattutto gli effetti concreti prodotti sul territorio: alberghi con arrivi e partenze, servizi logistici, rifornimenti, trasporti e movimento economico diffuso per tutta la città. Le grandi navi da crociera rappresentano oggi uno dei motori più importanti per l'economia turistica di Trieste.
L'arrivo di una grande nave, ha spiegato il presidente degli albergatori triestini, non significa soltanto migliaia di persone che passeggiano lungo le Rive, ma “ogni approdo attiva un sistema economico molto più ampio, fatto di aeroporti, taxi, autobus, forniture, servizi portuali e attività commerciali”.
I crocieristi, infatti, spesso arrivano con un giorno di anticipo oppure rimangono dopo la partenza della nave, generando pernottamenti e consumi che si distribuiscono sull'intero territorio urbano, non solo sulla piazza principale, citando l'esempio dello storico Caffè San Marco che, durante alcune giornate dedicate alle crociere, organizza l'intera attività proprio per accogliere i visitatori provenienti dalle navi. E quindi i turisti raggiungono anche quartieri più interni e contribuiscono all'economia di numerose attività commerciali lontane dal centro.
Per Giudici “il vero salto di qualità consiste ora nella capacità di organizzare meglio i grandi numeri. Trieste registra ormai oltre un milione e seicentomila presenze turistiche e, proprio per questo, diventa fondamentale accompagnare i visitatori anche fuori dal centro storico.
L'idea è valorizzare il Carso, Muggia, Duino, le cantine, i borghi e le eccellenze enogastronomiche, creando pacchetti turistici che consentano alle compagnie di crociera di offrire esperienze complete ai propri passeggeri”.
E visto che la crescita del turismo passa anche attraverso una migliore organizzazione della mobilità, per Federalberghi diventa fondamentale “costruire una rete efficiente di trasporti e servizi capace di collegare rapidamente il porto con tutte le principali attrazioni della provincia”.
Solo così “ il turismo crocieristico potrà trasformarsi sempre di più in una ricchezza diffusa e non concentrata soltanto nelle aree tradizionalmente più frequentate”.
L'intervento del presidente di Federalberghi restituisce l'immagine di una città che sta vivendo una fase di forte espansione turistica.
Una crescita che richiede “programmazione, investimenti e una visione condivisa tra istituzioni e operatori del settore, affinché ogni arrivo possa tradursi in opportunità economiche per l'intero territorio triestino”.