Nel quadriennio 2022-2025 in Italia si è registrata una media di 14 casi di annegamento per anno, 50% erano under 14.
"Al primo posto c'è la tutela delle persone, soprattutto dei bambini, che devono poter fruire delle piscine in condizioni di sicurezza. Per realizzare questo obiettivo senza impoverire la qualità dell'offerta, occorre l'impegno di tutti gli attori ed è necessario definire regole caratterizzate da equilibrio e flessibilità".
Si è aperto così l'intervento di Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, in audizione davanti alla Commissione XII, (Affari sociali) della Camera dei deputati sul disegno di legge quadro per la salute e la sicurezza nelle piscine.
In particolare, Nucara ha richiamato l'attenzione su quattro direttrici.
In primo luogo, le misure di prevenzione devono essere basate su informazioni attendibili e ha pertanto suggerito che, prima di assumere decisioni sull'argomento, venga svolta un'analisi approfondita concernente gli annegamenti avvenuti nelle piscine. Una ricerca svolta da Federalberghi sui principali organi di informazione ha rilevato, nel quadriennio 2022-2025, una media di 14 casi di annegamento in piscina per anno.
Dati importanti, che devono indurre a considerare con grande attenzione il fenomeno, anche in considerazione del fatto che oltre il 50% dei casi riguarda bambini con meno di 14 anni.
In parallelo, da evidenziare il sensibile miglioramento rispetto ai dati riportati nella relazione che accompagna il disegno di legge n. 2576, nella quale - in relazione agli anni precedenti - si afferma che "nelle piscine annegano ogni anno dalle 30 alle 40 persone".
In secondo luogo, Nucara ha sottolineato che insegnare ai bambini a nuotare è la prima forma di prevenzione e, al riguardo, ha sottolineato la necessità di investire sull'educazione natatoria.
Inoltre, è necessario assicurare condizioni di sicurezza a tutti gli ospiti e parità di concorrenza tra tutti gli operatori e quindi Nucara ha chiesto che le piscine delle unità immobiliari destinate alle locazioni brevi siano soggette alle stesse regole previste per le piscine delle strutture ricettive. Al riguardo, il direttore di Federalberghi ha segnalato che “oltre il 91% delle piscine destinate ai turisti sono annesse ad appartamenti in locazione breve.
Nel dettaglio: nel mese di agosto 2025 sul portale Airbnb erano presenti 82.543 annunci riferiti ad alloggi dotati di piscina e sul portale Booking.com erano presenti 5.803 alberghi dotati di piscina. E si stima che una piscina sia presente in circa 2.000 campeggi".
Infine, nell'esprimere apprezzamento per la possibilità di individuare sistemi di sicurezza alternativi alla presenza dell'assistente bagnanti, Nucara ha chiesto che le imprese possano ricorrervi in condizioni di certezza, senza esporsi al rischio di valutazioni discrezionali sulla congruità delle soluzioni adottate.
Federalberghi, al termine dell'audizione, ha depositato un documento redatto con Assohotel, Assocamping, Aica e Faita Federcamping, che contiene ulteriori osservazioni e proposte sui contenuti tecnici della normativa all'esame del Parlamento.