Federalberghi Palermo, Di Stefano, poche donne nel turismo, un settore che cresce non può lasciare indietro il talento femminile

Nel turismo italiano le donne rappresentano il 51,7% dei lavoratori dipendenti, ma soltanto il 28,4% dei dirigenti. Un divario che, nonostante il ruolo centrale delle donne nel settore, evidenzia le difficoltà di accesso femminile ai vertici delle imprese turistiche.

A richiamare l'attenzione sul fenomeno è stata Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo e vicepresidente di Federalberghi Sicilia, intervenuta il 20 ottobre, a Zafferana Etnea,  al convegno dell'Associazione Direttori Albergo (Ada) Sicilia.

“Le donne rappresentano il 51,7% dei lavoratori dipendenti del turismo italiano, ma soltanto il 28,4% sono dirigenti. Il 64,7% impiegati e il 39,4% quadri. Una distanza che racconta una contraddizione ancora irrisolta in uno dei settori più dinamici dell'economia nazionale», ha osservato Di Stefano.

I dati arrivano dal rapporto SRM 2026 “Turismo, Imprese & Territorio”, elaborato da Federalberghi sulla base dei dati Inps relativi al 2025.

Il quadro mette in evidenza che la presenza femminile è maggioritaria tra i dipendenti del comparto, ma diminuisce sensibilmente nei livelli più alti della gerarchia aziendale.

“Il turismo è un settore nel quale le donne sono protagoniste ogni giorno. Le troviamo nell'accoglienza, nell'amministrazione, nell'organizzazione, nella gestione dei servizi, spesso in posizioni che richiedono competenze elevate e grandi responsabilità. Eppure, quando arriviamo ai vertici, la loro presenza si riduce drasticamente”, ha continuato Di Stefano.

Secondo la presidente di Federalberghi Palermo, il problema riguarda anche la capacità delle imprese di valorizzare le competenze e offrire opportunità di crescita professionale.

“È un dato sul quale dobbiamo riflettere, perché un settore che cresce non può permettersi di lasciare indietro una parte così importante del proprio capitale umano. Il turismo sa dare lavoro alle donne. Ora deve dimostrare di saper dare loro anche il potere di decidere”.

Di Stefano ha anche richiamato il ruolo della direzione alberghiera, dove è importante una leadership capace non soltanto di garantire il funzionamento delle strutture, ma anche di favorire la crescita delle persone.

“Un direttore bravo fa funzionare un albergo. Un grande direttore fa crescere le persone che lo faranno funzionare anche quando lui non ci sarà. È questa la leadership di cui abbiamo bisogno. La questione non è assegnare incarichi sulla base del genere, ma assicurare pari opportunità di accesso alle posizioni di responsabilità.

Se oggi le donne rappresentano oltre la metà della forza lavoro del turismo, dobbiamo chiederci perché siano ancora così poche ai vertici. Non per rivendicare ruoli sulla base del genere, ma per costruire un sistema nel quale talento, preparazione e responsabilità abbiano davvero le stesse possibilità di emergere”, la conclusione di  Rosa Di Stefano.

 







Pubblicato il 21/10/2026