C’è soddisfazione, da parte di Federalberghi Ischia e Procida, per l’accordo raggiunto sulle tariffe delle prestazioni termali a carico del Servizio sanitario nazionale.
“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie ad un buon lavoro di squadra – si legge nel comunicato - Siamo stati costantemente al tavolo del confronto, collaborando con responsabilità e convinzione alla costruzione di questo accordo. Era fondamentale dare continuità e stabilità a un comparto che non rappresenta soltanto salute e benessere, ma anche economia, occupazione e sviluppo per tanti territori italiani”.
L’accordo prevede il mantenimento delle attuali tariffe per il 2025 e il 2026, con un incremento del 2% annuo per il 2027 e il 2028. Confermati anche i tetti di spesa regionali per il 2025, con la possibilità di aumenti fino al 5% dal 2026.
Federalberghi sottolinea l’importanza strategica del settore: “Nel 2024 i comuni termali italiani hanno registrato oltre 4,6 milioni di presenze e circa 1,5 milioni di arrivi. Numeri che dimostrano quanto il termalismo continui a essere un punto di riferimento soprattutto per il turismo nazionale, ma anche per la qualità della nostra offerta sanitaria e ricettiva”.
E va considerata anche la grande importanza sia dell’occupazione che del valore identitario del comparto. “Negli stabilimenti termali italiani lavorano oltre 6.400 dipendenti, e due lavoratori su tre hanno un contratto a tempo indeterminato. Questo accordo rafforza quindi anche il rapporto tra il sistema termale e il Servizio sanitario nazionale, garantendo stabilità alle imprese e ai lavoratori.
Le terme fanno parte dell’immagine stessa dell’Italia legata alla salute, alla prevenzione e al benessere. Dobbiamo continuare a valorizzare questo patrimonio senza depotenziare un settore che tutela la salute delle persone e, allo stesso tempo, sostiene concretamente l’economia dei nostri territori”.