“Per il turismo a Firenze nel 2026 l’andamento è stato buono fino a tutta la fine del mese di giugno, luglio sta rallentando leggermente, anche un po’ agosto, però su settembre vediamo che comunque vi è una ripresa di una continuità che ci fa ben sperare su un 2026 molto incerto. Avevamo delle grandi paure, però possiamo essere moderatamente soddisfatti ”.
È quanto ha dichiarato il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, in occasione dell’assemblea dell’associazione.
Le osservazioni di Bechi si inseriscono in un contesto di crescita nella prima parte del 2026: nel periodo gennaio-aprile Firenze ha registrato 1,374 milioni di arrivi (+3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025) e 3,336 milioni di presenze (+5,4%), con una permanenza media stabile a 2,4 notti. La domanda internazionale continua a trainare il mercato, con le presenze straniere in aumento del 7,7%, mentre quelle italiane calano del 2,5%. Tutti i comparti ricettivi crescono, ma sono soprattutto le locazioni turistiche a guidare l’espansione, con 108 mila presenze in più rispetto al 2025, davanti ad alberghiero (+34mila) ed extralberghiero (+29mila).
“Le tariffe che vengono pagate nelle locazioni turistiche sono quelle della civile abitazione, quando noi albergatori paghiamo delle cifre fuori da ogni logica per conferire spesso e volentieri scatole di cartone, una concorrenza sleale legata anche a un’applicazione di regole completamente diverse sotto il piano fiscale", denuncia Bechi, giudicando positivamente l’intervento restrittivo del comune di Firenze sulle locazioni turistiche.
“Ci sono finalmente delle regole, c’è un modo diverso di poter fruire la città e quindi per noi è un dato molto positivo”. Nel 2025 le locazioni turistiche hanno registrato la crescita più sostenuta tra tutte le tipologie ricettive fiorentine, con un incremento del 35% delle presenze, salendo dal 13,3% al 16,2% del totale.
Ma, ha aggiunto Bechi, “non sono gli affitti brevi l’unico problema a Firenze. C'è un tema dell’escursionismo giornaliero di quei 5,6 milioni di turisti che vengono dalla mattina alla sera, che prendono la tramvia a Villa Costanza e poi la prenderanno a Bagno a Ripoli, che pagano 1,70 euro utilizzando il trasporto pubblico locale sostenuto per quasi oltre 30 milioni dall’imposta di soggiorno pagata da chi invece nella città dorme". Nel 2025 il capoluogo toscano aveva registrato 23,5 milioni di visitatori stimati, di cui il 39,7% escursionisti in giornata e il 60,3% turisti con pernottamento.
Federalberghi sta lavorando anche con l’intelligenza artificiale per capire le tendenze del turismo, ma per il presidente “è interessante anche utilizzarla per cercare di abbassare la tendenza ad avere città molto occupate e a destinare le persone anche in altre località.
Più che un allarme sull’overtourism, c’è una domanda su come cercare di ridistribuire i flussi, quali sono gli elementi che possono contribuire in questa direzione ed è uno di quei temi su cui tutti noi dobbiamo lavorare in maniera estremamente pesante.
E’ il futuro delle nostre destinazioni a livello nazionale, non soltanto Firenze, Venezia o Roma”.
In generale, ha sottolineato Bechi, “dovremmo organizzare meglio tutta la parte dei servizi dell’accoglienza, intesa come sistemi infrastrutturali. Abbiamo un tavolo a breve proprio su questo, per dare la possibilità a chi lavora di essere correttamente inquadrato nell’ambito dei contratti di riferimento maggiormente rappresentativi”.