Federalberghi Ferrara, trasformare il turismo in opportunità per tutto il territorio

Ferrara registra un aumento degli arrivi turistici e punta a trasformare questa crescita in maggiori opportunità per l’intero territorio. Lo dichiara il presidente di Federalberghi Ferrara Angelo Golisano, che invita a rafforzare la collaborazione tra operatori economici, istituzioni e realtà culturali, superando una visione del turismo legata ai singoli eventi.

I dati relativi al primo semestre 2026 indicano un aumento degli arrivi del 4,98% e dei pernottamenti del 4,30% rispetto allo stesso periodo del 2025, già considerato un anno record per il turismo cittadino.

La crescita, osserva Golisano, è superiore alla media regionale e si concentra soprattutto nei periodi caratterizzati da grandi eventi e mostre anche se, avere un quadro complessivo della stagione estiva sarà tcomunque necessario attendere i dati definitivi di arrivi e pernottamenti di luglio e agosto.

La sfida, secondo il presidente di Federalberghi Ferrara, “è fare in modo che chi raggiunge la città per un concerto, una mostra o una visita al centro storico trovi ulteriori motivi per prolungare la permanenza. L’obiettivo è mettere in relazione cultura, eventi, strutture ricettive, ristorazione, commercio, sport e mobilità, valorizzando al tempo stesso le opportunità offerte dal territorio circostante”.

In questa prospettiva, “Ferrara può diventare il punto di partenza per esperienze che comprendano anche il Delta del Po, Comacchio e i Lidi. Federalberghi intende lavorare proprio sul coordinamento tra patrimonio culturale, ospitalità e attrazioni territoriali, con l’obiettivo di costruire proposte turistiche capaci di distribuire i benefici economici su una rete più ampia di attività”.

Tra i temi affrontati dal presidente di Federalberghi Ferrara c’è anche il cantiere del Castello Estense, i cui lavori di restauro avranno una durata pluriennale, con conclusione prevista nel 2030. L’intervento è necessario per la conservazione, la sicurezza e la valorizzazione del monumento, ma dovrà convivere con la funzione culturale e turistica del complesso.

L’organizzazione dei lavori prevede la progressiva delimitazione delle aree interessate, consentendo l’utilizzo degli spazi museali compatibili con il cantiere e con le condizioni di sicurezza. È inoltre previsto un confronto tra Comune e Provincia per coordinare attività ed eventi.

Per Federalberghi, “mantenere vivi gli spazi disponibili è importante per evitare che il restauro si traduca in un rallentamento della vita cittadina”. In questo quadro si inserisce anche la conferma del tradizionale appuntamento di Capodanno con l’Incendio del Castello al centro della programmazione.

Golisano indica la prospettiva di “costruire un’offerta turistica riconoscibile, capace di unire grandi eventi, patrimonio storico, sport, enogastronomia, centro cittadino, Darsena e attrazioni del territorio provinciale”.

Ed un focus particolare sarà riservato alla destagionalizzazione, attraverso iniziative che possano incentivare le visite durante tutto l’anno e non soltanto in occasione degli appuntamenti di maggiore richiamo.

La crescita registrata nei primi sei mesi del 2026 rappresenta quindi un punto di partenza.

Per consolidare i risultati, secondo il presidente di Federalberghi Ferrara, “sarà necessario rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e sviluppare una strategia condivisa, in grado di trasformare la capacità di attrazione della città in soggiorni più lunghi, nuove esperienze e ricadute economiche diffuse”.







Pubblicato il 05/10/2026