Federalberghi Calabria su Lamezia Terme, ogni euro di imposta di soggiorno va speso per il turismo. Serve un’identità turistica

Si è svolto presso il comune di Lamezia Terme un incontro tra l’Amministrazione comunale, con il sindaco Mario Murone e l’assessore al Turismo Annalisa Spinelli e gli operatori delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere della città, intervenuti numerosi, per discutere l’introduzione dell’imposta di soggiorno.

Dal confronto è emersa una questione centrale importante, ossia il fatto che Lamezia Terme deve essere più tutelata sul piano turistico e, soprattutto, deve essere pronta ad accogliere chi la sceglie.

Gli albergatori hanno sottoposto all’Amministrazione una serie di criticità: dalla pulizia e dal decoro urbano alla qualità dei servizi di trasporto, fino alla necessità di un’accoglienza coordinata tra tutti gli operatori della filiera, compresi quelli della cultura. Il sindaco e l’assessore hanno recepito le istanze delle imprese.

“Anche quest’estate Lamezia Terme è stata scelta da tanti turisti, in buona parte stranieri, arrivati all’aeroporto internazionale di Lamezia grazie ai collegamenti low cost a tariffe agevolate”, ha dichiarato il presidente regionale di Federalberghi Calabria Fabrizio D’Agostino.

“La città li ha accolti con i suoi alberghi, i b&b, gli affittacamere e con tutta la ristorazione, che hanno fatto la loro parte. È mancato però tutto il resto. È mancata un’offerta di turismo culturale, con i musei chiusi. Non si conoscevano gli orari dei trasporti, e molti turisti non riuscivano nemmeno a raggiungere con i mezzi pubblici i lidi della città. È mancata un’accoglienza e un’informazione turistica quantomeno in lingua inglese. Sono servizi che i visitatori stranieri ci hanno chiesto e che la città non è stata in grado di offrire”.

Un altro punto essenziale messo in evidenza dagli operatori è la mancanza di un’identità turistica della città.

“Oggi Lamezia viene percepita soprattutto come porta d’ingresso della Calabria: un luogo di passaggio tra l’aeroporto e le località della costa, non una meta – ha continuato D’Agostino – Eppure la città ha un patrimonio storico, culturale ed enogastronomico, il mare e le colline a pochi minuti dal centro.

Quello che manca è un progetto che metta insieme tutto questo e lo racconti. Lamezia deve strutturarsi per essere identificata come città turistica: musei aperti e con orari certi, informazioni chiare e accessibili anche ai visitatori stranieri, trasporti che dialoghino con l’aeroporto e con la stazione e che portino i visitatori fino al mare, un’immagine riconoscibile della città. Il turista che atterra a Lamezia deve trovare un motivo per fermarsi, e un motivo per tornare”.

Su queste basi Federalberghi Calabria ha espresso parere favorevole all’istituzione dell’imposta di soggiorno, ponendo, però, due condizioni precise.

“L’imposta di soggiorno è un’opportunità per Lamezia Terme. Le risorse raccolte ogni anno devono essere utilizzate per finalità turistiche. Lo prevede già la legge, ma noi saremo vigili affinché ciò avvenga davvero. È un contributo versato da chi arriva in città, non dai cittadini lametini, e deve tradursi proprio in quei servizi che quest’estate sono mancati.

La seconda condizione è altrettanto importante – ha concluso D’Agostino – Bisogna istituire subito un tavolo di coordinamento che metta insieme tutti coloro che lavorano per l’accoglienza a Lamezia: albergatori, ristoratori, tassisti, aziende di trasporto, operatori della cultura e Amministrazione comunale.

La città deve essere più pulita e più accogliente, e un’identità turistica si costruisce solo lavorando insieme. Prendiamo atto con favore dell’impegno assunto in tal senso dal sindaco Murone e dall’assessore Spinelli.»

Federalberghi Calabria seguirà da vicino i prossimi passaggi, sia per la definizione del regolamento dell’imposta sia per l’avvio del tavolo di coordinamento, mettendo a disposizione l’esperienza degli operatori del settore.







Pubblicato il 02/11/2026