Federalberghi Calabria, patto antimafia per un turismo pulito e competitivo

Federalberghi Calabria ha sottoscritto, presso la prefettura di Vibo Valentia, il Protocollo d’intesa per la prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, insieme al comune di Pizzo, alla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ed a Federturismo Confindustria Vibo Valentia.

L’accordo, promosso dalla prefettura di Vibo Valentia, nasce per contrastare il rischio di infiltrazioni mafiose in uno dei comparti più esposti ma anche più strategici dell’economia calabrese, rafforzando i controlli sin dalle fasi di avvio e gestione delle imprese della filiera turistica. Il Protocollo prevede, infatti, un sistema di verifiche antimafia mirate, estese anche alle attività avviate tramite SCIA, con particolare attenzione a nuove aperture, subentri e variazioni societarie, così da superare la logica dei controlli esclusivamente a campione e garantire un monitoraggio più capillare del territorio.

Elemento qualificante dell’intesa è l’istituzione di un Osservatorio provinciale dedicato, che raccoglierà e analizzerà dati sul settore utilizzando strumenti statistici, modelli predittivi e piattaforme di business intelligence, per individuare tempestivamente indicatori di rischio e orientare l’azione di prevenzione. La collaborazione con il sistema camerale e con InfoCamere consentirà di utilizzare banche dati e servizi evoluti (visure, bilanci, analisi dei rapporti tra imprese e persone) per rendere più efficace l’attività di controllo e tracciabilità delle compagini imprenditoriali.

Federalberghi Calabria, con la firma del Protocollo, ribadisce il proprio impegno a difesa delle imprese sane e di un turismo “pulito”, fondato su legalità, concorrenza leale e trasparenza, consapevole che la lotta all’infiltrazione criminale è condizione imprescindibile per la crescita del settore e per la tutela dell’immagine delle destinazioni calabresi, sui mercati nazionali e internazionali. L’Associazione parteciperà ai lavori dell’Osservatorio e alle iniziative di formazione e sensibilizzazione previste dal Protocollo, mettendo a disposizione esperienza, dati e competenze delle strutture associate per contribuire alla costruzione di una vera filiera della legalità nel turismo.







Pubblicato il 02/18/26