Entro il mese di giugno gli albergatori del bacino termale euganeo avranno una nuova sede, ad Abano Terme.
Per quel periodo è infatti prevista l’apertura, al primo piano dell’ex Apt, in zona centrale, della sede di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, del Centro Studi Termali Pietro D’Abano e della Gestione Unica del Bacino Idrominerario Omogeneo Colli Euganei Bioce.
I nuovi spazi, oltre agli uffici, ospiteranno una nuova sala meeting, con 40 posti a sedere e dotata di strumentazione tecnologica all’avanguardia e che sarà inaugurata il prossimo luglio, con l’assemblea degli albergatori di Federalberghi Terme Abano Montegrotto.
L’intervento “rappresenta il primo significativo tassello nella rigenerazione del centro di Abano Terme perché restituirà un nuovo volto un edificio storico simbolo di Abano, che, pur non interessato direttamente dalla proposta progettuale presentata dallo studio Stefano Boeri Interiors, si trova proprio nel cuore dell’area oggetto del piano di rigenerazione proposto dall’archistar.
L’acquisizione, tramite bando, da parte dell’associazione di categoria, degli spazi per i nuovi uffici, ha consentito infatti alla provincia di Padova di reinvestire le risorse nel progetto di riqualificazione esterna dell’intero edificio, che dopo il rifacimento del tetto prevede ora la ridipintura delle facciate”.
“La decisione di rilevare questi spazi, inutilizzati da quasi dieci anni, è nata dalla volontà di offrire un contributo concreto e tangibile alla riqualificazione del centro di Abano.
Non ci siamo limitati a rivolgere richieste alle istituzioni, ma ci siamo attivati direttamente, sostenendo un investimento economico rilevante”, ha spiegato il presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto Walter Poli.
“Si tratta di un segnale dell’impegno degli imprenditori alberghieri che rappresentiamo a collaborare con le istituzioni per la rigenerazione di Abano e dell’intero bacino euganeo: ribadiamo a questo proposito la necessità di realizzare un piano strategico che definisca gli obiettivi e le azioni da mettere in campo per rilanciare l’intera destinazione.
Questa sede vuole essere la casa dell’identità termale euganea: un luogo in cui gli albergatori possano riconoscersi a da cui rilanciare, insieme, il valore unico della nostra destinazione”, la conclusione di Poli.