Potenziare le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese fino alla conclusione della crisi petrolifera e stralciare dal decreto fiscale l'applicazione della ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni per i tour operator e le agenzie di viaggio: sono le richieste avanzate dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, in audizione alla commissione Finanze del Senato sui disegni di legge n. 1845, n. 1852 e n. 1865, in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Nucara ha ricordato innanzi tutto che "l'ecosistema del turismo è molto fragile e viene fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche e da altre forze esogene, come dimostra in questi giorni la crisi del Golfo Persico", suscettibile di innescare reazioni a catena che vanno ben oltre la contrazione dei flussi turistici tra l'Italia e i Paesi Arabi.
"Gli operatori - ha spiegato - sono chiamati a gestire riprotezioni, modifiche operative, annullamenti, assistenza ai clienti e riallineamento continuo dei programmi di viaggio, con inevitabili aggravi organizzativi, finanziari e amministrativi.
Non meno rilevanti - ha aggiunto - sono gli impatti diretti sulle imprese. Secondo una recente indagine realizzata da Cer per Confcommercio, la bolletta energetica del mese di marzo 2026 per le imprese del terziario potrebbe subire un aumento del 43,5% per il gas e del 13,9% per l'energia elettrica (rispetto al primo bimestre). Per un albergo, significa un maggior costo mensile di oltre 2.100 euro".
In parallelo, il direttore generale di Federalberghi ha espresso "apprezzamento per tutte le misure volte a contenere gli oneri a carico delle imprese e, più in generale, del Paese, auspicando che tali misure vengano potenziate, anche prolungandone la durata, fino alla conclusione della crisi".
Nucara si è poi soffermato sulla ritenuta d'acconto che gli alberghi dovranno applicare sulle provvigioni pagate ai tour operator e alle agenzie viaggio. Dopo aver ribadito apprezzamento per l'articolo 6 del decreto fiscale (dl n. 38 del 2026), che ha differito al 1° maggio l'entrata in vigore del prelievo, Nucara - anche a nome di Fiavet e Federazione Turismo Organizzato - ha espresso l'auspicio che, "durante l'iter del decreto, l'applicazione di tale ritenuta nel settore turismo possa essere stralciata" e ha presentato una proposta di emendamento in tal senso.
In considerazione della concreta possibilità che il Parlamento non disponga modifiche della norma né ulteriori proroghe e che, in ogni caso, eventuali novità non intervengano prima del 1° maggio 2026, Federalberghi ha inviato alle organizzazioni aderenti le istruzioni necessarie per l’applicazione della ritenuta.