Oltre 20mila ingressi, più di 400 espositori e quattro giornate di confronto sulle trasformazioni del settore hospitality. Si è chiusa il 22 ottobre a Bolzano la 50ª edizione di Hotel, la fiera internazionale dedicata ai professionisti dell’hôtellerie e della ristorazione, che celebra il proprio anniversario con una crescita del 10% dei visitatori: per Fiera Bolzano si tratta di un indicatore importante, ma certamente non l’unico.
“Non possiamo ridurre il successo di una fiera a un solo indicatore”, ha affermato Greti Ladurner, presidente di Fiera Bolzano. “Naturalmente il numero delle persone che partecipano conta, ma altrettanto decisivi sono la tipologia di visitatori, quanto approfonditi siano i colloqui e quali opportunità ne derivino. Il vero successo di una fiera spesso comincia soltanto quando le sue porte si sono chiuse”.
L'ultima edizione ha messo al centro non solo prodotti e servizi per le strutture ricettive, ma anche soluzioni e idee che possono contribuire a rafforzarne la competitività. Tra le novità del 2026, la New Entry Zone, un’area dedicata alle aziende che hanno partecipato per la prima volta alla manifestazione, tra cui TeamSystem, con le sue soluzioni digitali per la gestione delle attività ricettive e della ristorazione, dall’organizzazione delle prenotazioni delle camere al servizio ai tavoli, fino all’analisi dei dati e alla reportistica in tempo reale.
Tra gli appuntamenti centrali della fiera, l’ottava edizione dell’Hotel Sustainability Award ha riportato l’attenzione sulle realtà che traducono la sostenibilità in progetti concreti, capaci di generare valore ambientale e sociale lungo la filiera dell’ospitalità, della ristorazione e del design.
Un impegno che, dopo otto anni, punta a superare la dimensione della singola iniziativa per diventare parte integrante del modo di fare impresa nel settore turistico. Una traiettoria confermata dal costante aumento delle iscrizioni, che per questa edizione ha registrato il record di 75 candidature, come ha sottolineato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, prima della premiazione delle diverse categorie: “Da otto edizioni, con l’Hotel Sustainability Award promuoviamo un approccio alla sostenibilità che sia parte integrante delle strategie d’impresa nel settore. Crediamo che integrare responsabilità ambientale e sociale nei modelli di business non sia solo una scelta di valore, ma una leva per costruire imprese più solide e competitive nel lungo periodo. Il nostro obiettivo è contribuire a rendere questo approccio la normalità per tutto il settore”.
L’edizione 2026 ha segnato un passaggio significativo con la vittoria de Il Borro, in Toscana, nella categoria Sustainable Tourism Pioneers 360°: per la prima volta, il premio è stato assegnato a una realtà al di fuori dei confini altoatesini, aprendo nuove prospettive per una partecipazione sempre più ampia a livello nazionale. La giuria si è espressa positivamente in merito al restauro di un borgo medievale che contribuisce alla conservazione del patrimonio storico e alla valorizzazione del territorio, anche attraverso la creazione di opportunità occupazionali e il coinvolgimento delle imprese locali.
La presenza delle startup ha arricchito l’offerta dell’evento, offrendo ai professionisti del settore l’opportunità di conoscere nuovi progetti e approcci e di confrontarsi con soluzioni emergenti, in un contesto in cui innovazione tecnologica, qualità dell’esperienza e sostenibilità assumono un ruolo sempre più strategico per la competitività delle strutture ricettive.
Hanno partecipato 16 startup, sei delle quali selezionate secondo criteri di innovazione tecnologica del prodotto e di aderenza alle esigenze B2B dell’hospitality e dell’HoReCa da To the Peak, realtà di riferimento per l’ecosistema startup italiano. Tra queste, Someli, realtà italiana wine-tech che propone un nuovo modo di far conoscere e degustare i vini attraverso bottiglie da 100 ml, offrendo a cantine e operatori dell’ospitalità formati innovativi di degustazione, e Club Joy, piattaforma digitale che mette in contatto il pubblico con artigiani e creator locali attraverso esperienze manuali e laboratori in tutta Italia.
A completare il programma, gli Hotel Tours hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino alcune realtà del territorio, osservando direttamente come identità, architettura e gestione dell’accoglienza possano contribuire a definire l’esperienza degli ospiti.
Questa è stata l’occasione per visitare l’Adler Historic Guesthouse, nel cuore di Bressanone, un albergo che da oltre cinque secoli accoglie viaggiatori e racconta, attraverso la propria storia, l’evoluzione della città e il dialogo tra patrimonio storico e architettura contemporanea.
Il secondo appuntamento ha condotto gli ospiti all’Hotel Kabis, in Val di Funes, offrendo un’ulteriore occasione di confronto con una realtà peculiare dell’ospitalità altoatesina tra atmosfera familiare e cura per gli ospiti.
Con la 50ª edizione, Hotel rinnova il proprio impegno nel mettere in connessione imprese, professionisti e innovatori, offrendo uno spazio in cui condividere esperienze, intercettare nuove tendenze e approfondire le trasformazioni che interessano il mondo dell’ospitalità e della ristorazione.
Il prossimo appuntamento con la fiera è già fissato per i prossimi 18-21 ottobre 2027 a Bolzano.