Il barometro del Turismo, primo semestre 2026

Analisi dei dati del primo semestre 2026

di Anna Chiara Olini

Secondo le rilevazioni provvisorie dell’Istat, nel primo semestre del 2026 ci sono stati 219,5 milioni di presenze, con un aumento del 3,1% rispetto al 2025 (+1,3% per i turisti italiani e +4,4% per gli stranieri).

I dati provvisori evidenziano una sempre maggiore prevalenza delle presenze dei turisti stranieri (59,3% del totale).

Passando ad analizzare i diversi comparti del turismo, nei primi sei mesi del 2026 le presenze alberghiere sono state 123,9 milioni (+0,3%), mentre quelle extralberghiere sono state 95,6 milioni (+7,1%).

Va considerato che l’Istat, con la pubblicazione dei dati definitivi per il 2025, vi ha incluso anche quelli riferiti agli alloggi privati gestiti in forma non imprenditoriale, che invece non erano ancora contabilizzati nelle diffusioni provvisorie. Conseguentemente, si genera una discontinuità nelle serie extralberghiere e nei totali.

Venendo alla bilancia dei pagamenti turistica, nel primo semestre del 2026 la spesa dei turisti stranieri in Italia è stata pari a 25,9 miliardi di euro, con un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

In parallelo, Banca d’Italia rileva un aumento del numero di viaggiatori stranieri alla frontiera (+5,1%) e dei pernottamenti (+2,4%). La permanenza media è invece in calo: da 6,2 a 5,9 giorni.

Passando all’andamento del settore da un punto di vista economico, nel primo semestre 2026 l’indice del fatturato dei servizi di alloggio e di ristorazione rilevato dall’Istat ha registrato un incremento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è più alto per i servizi di alloggio (+5,7%).

Analizzando, invece, l’andamento dei prezzi, secondo le stime di Istat, nel mese di agosto 2026 l’indice dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie per finalità di consumo ha fatto registrare un aumento dello 0,5% rispetto a luglio 2026 e un aumento del 3,3% rispetto ad agosto 2025.

Per i servizi ricettivi rispetto al mese precedente c’è stata una diminuzione dell’1,4%, contro un aumento su base annua del 3,2%.

Per il mercato del lavoro, secondo i dati Istat, nel secondo trimestre 2026 la retribuzione contrattuale media mensile per i lavoratori dipendenti da aziende alberghiere è risultata pari a euro 2.322, in aumento del 2,6% rispetto al secondo trimestre 2025.

L’aumento nel comparto alberghiero è stato maggiore rispetto a quello del valore medio del totale dell’economia: +1,5%.

Le aspettative sono positive sia dal lato delle imprese sia da quello dei consumatori. Infatti, ad agosto 2026 il clima di fiducia dei consumatori è aumentato (94,5 rispetto a 94,2 di luglio).

Allo stesso modo, l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese ha visto un aumento: da 95,7 del mese di luglio è arrivato a 96,9 in agosto.

In crescita anche il clima di fiducia delle imprese turistiche (alberghi, esercizi complementari, ristoranti, agenzie di viaggio, tour operator), passato da 119 di luglio a 122,9 di agosto.







Pubblicato il 12/10/2026