Rome Future Week si apre con Humans-as-Luxury di Simone Puorto, il valore umano nell’era dell’AI. Federalberghi tra i relatori

La Rome Future Week, il festival diffuso dedicato all’innovazione, alla tecnologia e al futuro, ha inaugurato l’edizione 2026 con centinaia di eventi organizzati in tutta la capitale.

Nel giorno di apertura del festival, rappresentanti del settore alberghiero, hotelier ed esperti di tecnologia si sono riuniti presso Villa Spalletti Trivelli, a pochi passi dal palazzo del Quirinale.

In questo scenario particolarmente evocativo, “Humans-as-Luxury: Il valore umano nell’era dell’AI” ha affrontato una delle domande fondamentali per il futuro dell’ospitalità nell’epoca dell’intelligenza artificiale: quando le macchine saranno in grado di fare quasi tutto, che cosa resterà di esclusivamente umano e quanto varrà?

L’evento è stato sponsorizzato da Hoxell, una piattaforma intuitiva per la gestione delle operazioni alberghiere, che collega in tempo reale i diversi reparti dell’hotel, semplifica i flussi di lavoro quotidiani e consente al personale di dedicare più tempo alla creazione di esperienze personalizzate per gli ospiti.

L’incontro si è aperto con un keynote di Simone Puorto, techno-filosofo, consulente strategico nel settore dell’ospitalità, autore, Head of Emerging Trends & Strategic Innovation di Hospitality Net e fondatore di Travel Singularity ed Elegia.

Puorto ha presentato la sua tesi Humans-as-Luxury: in un mondo in cui un numero crescente di attività operative può essere automatizzato, l’interazione umana autentica potrebbe diventare così rara da acquisire un nuovo valore economico e simbolico.

Anziché considerare la completa automazione come un destino inevitabile, Puorto ha proposto tre modelli possibili per il futuro dell’ospitalità:

1)   Gli hotel tecnocentrici adotteranno un’automazione estesa e soluzioni self-service, riducendo al minimo l’interazione umana e competendo principalmente sul terreno dell’efficienza, della convenienza e del prezzo.

2)   Gli hotel ibridi, destinati probabilmente a rappresentare una parte significativa del settore, utilizzeranno l’intelligenza artificiale e l’automazione per le attività ripetitive, amministrative e operative, consentendo ai dipendenti di dedicare più tempo alle interazioni significative con gli ospiti.

3)   Gli hotel antropocentrici compiranno una scelta radicalmente diversa: preservare la presenza umana anche quando l’automazione sarebbe tecnicamente in grado di svolgere lo stesso compito in modo più efficiente. In questo modello, l’interazione umana diventa parte integrante della proposta di lusso.

Al keynote è seguito un panel moderato da Puorto, al quale hanno partecipato Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi; Davide Bernasconi, co-founder e CEO di Hoxell; Michela Mola, proprietaria del Singer Palace Hotel e Andrea Spalletti Trivelli di Villa Spalletti Trivelli.

Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi, ha ampliato il dibattito affrontando le implicazioni istituzionali, etiche e sociali dell’intelligenza artificiale.

La discussione ha toccato i temi dell’occupazione, della regolamentazione, della responsabilità e del rischio di delegare ai sistemi di intelligenza artificiale non soltanto le attività, ma anche il pensiero stesso.

Con l’accelerazione dell’adozione di queste tecnologie, le istituzioni e le associazioni di categoria avranno un ruolo sempre più importante nell’aiutare il settore a sviluppare modelli responsabili per il loro utilizzo.







Pubblicato il 23/09/2026