In Liguria arriva il primo milione di euro per il piano della Staff house, la casa per i lavoratori nel settore del turismo.
I primi benificiari dell’incentivo per sostenere le spese di alloggio dei lavoratori, secondo gli ultimi decreti, pubblicati qualche giorno fa dal ministero del Turismo, nella regione sono il Grand Hotel Spiaggia di Alassio (645.101,40 euro), R.G.T. srl, il Grand Hotel Bristol di Zoagli (373 mila euro), l’Hotel Tigullio Royal di Rapallo (90 mila euro) e il complesso turistico Borgo dei Gabbiani a Magliolo, nel savonese (39 mila euro).
A livello nazionale lo stanziamento è di 120 milioni di euro, con l’obiettivo di creare 63 mila posti letto per i lavoratori del turismo. A gestire la partita è Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. “È una misura strutturale, che migliora la qualità della vita, rafforza la capacità delle imprese di attrarre personale e rende più competitivo l’intero sistema turistico”, ha commentato giorni fa il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Due le linee di intervento: gli incentivi dati alle imprese per realizzare o riqualificare alloggi da destinare ai lavoratori del settore turistico-ricettivo e i contributi per sostenere i costi di locazione del personale.
Questo perché i lavoratori, che spesso arrivano da fuori località lavorativa, hanno sempre più difficoltà a trovare un alloggio, tra affitti brevi e case tenute sfitte.
Il presidente di Federalberghi Imperia Davide Trevia è fra quelli che hanno caldeggiato il tema, a più riprese. “Nella provincia di Imperia il 70% degli immobili affittati sono destinati a locazioni turistiche brevi e siamo arrivati al punto che i proprietari vanno a vivere nell’entroterra per lasciare le case al mare ai turisti in arrivo.Iin una situazione del genere trovare case per i lavoratori del turismo è quasi impossibile – ha detto Trevia -
In più, se l’offerta sul mercato è scarsa, i prezzi salgono. E se più di un terzo della busta paga va a finire nell’affitto, giustamente uno fa i suoi conti e sceglie altro”. Trevia fa un esempio concreto sull’emergenza del tema: “Fra Diano Marina e San Bartolomeo al Mare abbiamo 65 alberghi e tutti i lavoratori abitano fuori, come minimo nell’entroterra, con tutti i problemi di spostamento conseguenti”.
Nel contratto collettivo nazionale del turismo un’apposita convenzione, firmata da Federalberghi, Faita e dalle principali sigle sindacali dei lavoratori, per il vitto e l’alloggio dei lavoratori come, ad esempio, delle stanze in albergo destinate in parte al personale. Il lavoratore, in questo caso, ha una trattenuta nello stipendio per il vitto e l’alloggio.
Dal primo gennaio 2026 la cifra è di 1,17 euro a pernottamento, di 1,05 euro per pranzo (stessa cifra per la cena) e di 0,19 euro per la colazione. Una soluzione, però, applicabile in casi ridotti: poche strutture, in Liguria e non solo, hanno la possibilità di avere spazi per tutti i dipendenti.
“Servirebbe fare una riflessione più ampia, in parte iniziata ora dal ministero del Turismo, ci sono alberghi non più utilizzati lasciati decadere in attesa di uno svincolo di destinazione d’uso – ha osservato il presidente di Federalberghi Liguria Aldo Werdin –Perché non usare quelle strutture per i dipendenti del turismo piuttosto che per nuove case?
Il problema è urgente: agli Its, gli istituti tecnici superiori, le iscrizioni nel settore alberghiero sono state quattro volte tante rispetto alle previsioni del ministero guidato da Valditara. I turisti arrivano, la volontà delle ragazze e dei ragazzi di formarsi per il settore anche. Dare risposte abitative ai lavoratori è fondamentale”.
"Le staff house rispondono a una delle esigenze più sentite dalle imprese del settore e a una richiesta che le stesse categorie, a partire da Federalberghi, avevano posto: garantire soluzioni abitative accessibili e condizioni dignitose e stabili ai lavoratori, soprattutto nelle località turistiche dove il costo degli alloggi può diventare un ostacolo al reperimento e alla permanenza del personale – la dichiarazione dell’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi - Si tratta di uno strumento importante per sostenere concretamente imprese e lavoratori e rafforzare la capacità del comparto di attrarre e trattenere personale qualificato. È una misura che si integra con le politiche regionali sul lavoro nel turismo e che può contribuire a rendere il settore più competitivo, stabile e capace di offrire opportunità occupazionali durante tutto l’anno, accompagnando anche il percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica ligure”.