Green tour, il sostegno alle imprese del Turismo
Il ministero del Turismo ha definito i criteri, le condizioni, le modalità e i termini per la concessione di agevolazioni finanziarie destinate allo sviluppo dell’offerta turistica
di Antonio Griesi
Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour – (Decreto Interministeriale del 16 marzo 2026 e Decreto Direttoriale del 18 giugno 2026, n. 96263) si rivolge alle imprese turistiche, supportandone lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.
Le risorse disponibili sono pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni destinati alla concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto, mentre i restanti 50 milioni sono stati destinati a incentivi nella forma del finanziamento agevolato.
beneficiari
Possono presentare proposte di investimento gli operatori che esercitano attività d’impresa riconducibili ai seguenti codici ATECO:
- attività di alloggio;
- ristorazione;
- campeggi;
- glamping;
- marina resort;
- centri termali;
- parchi tematici;
- stabilimenti balneari;
- organizzazione di convegni e fiere.
Possono, altresì, presentare proposte di investimento:
a) le imprese attive da almeno tre anni che, pur non svolgendo attività identificate con quelle sopra elencate, dimostrino, dalle scritture contabili, di aver realizzato più del 50% del fatturato in attività turistiche;
b) i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento.
Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale e partiva IVA italiani.
spese ammissibili
Sono agevolati programmi di investimento, con un importo minimo di spesa di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni di euro, avviati dopo la presentazione della domanda.
Le spese devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad esempio: coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione; realizzazione di pareti ventilate; riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad esempio: pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo BES, ecc.).
Tali interventi, definiti “trainanti”, devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili del programma presentato. Essi possono essere combinati anche con altri interventi definiti “trainati”.
Gli investimenti trainati possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.
Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
ripartizione delle agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER, nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro.
Al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili, le agevolazioni sono concesse secondo un mix agevolativo predefinito, in relazione all’intensità agevolativa massima applicabile, articolato in una quota pari al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e una quota pari al 46% sotto forma di finanziamento agevolato.
termini e modalità di presentazione delle domande
Ciascuna impresa proponente può presentare la domanda di accesso alle agevolazioni esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione dedicata all’intervento agevolativo del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.
Tutte le domande presentate entro la scadenza non sono valutate secondo il criterio del “click day”, ma secondo una graduatoria di merito, sulla base di criteri qualitativi e tecnici.
Ciascuna domanda deve riferirsi a un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti di investimento su una o più strutture/unità locali, purché l’importo complessivo non risulti inferiore o superiore alle soglie indicate.
Al fine di facilitare i controlli, resta fermo che le medesime strutture/unità locali possono essere oggetto di una sola domanda di agevolazione.
verifiche di ammissibilità e concessione
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.
L’ordine per l’avvio delle attività istruttorie delle domande viene stabilito, in base alle risorse disponibili, per effetto di una graduatoria articolata tramite punteggi attribuiti in relazione ai criteri di valutazione previsti dalla normativa.
Ai fini della formazione della graduatoria, fermo restando le opportune verifiche, saranno prese in considerazione le informazioni fornite nell’ambito delle dichiarazioni e relazioni tecniche rilasciate dalle imprese in sede di domanda di agevolazione.
