Convegno su verdure spontanee nel Parco delle Madonie, la biodiversità anche come volano turistico

Il 10, 11 e 12 aprile a Isnello, nel Parco delle Madonie, si è svolta la XIX edizione della Festa delle Verdure Tradizionali ed Antiche delle Madonie, accompagnata dalla conferenza “Le Verdure Spontanee delle Madonie”.

Si tratta di un appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, rinnova il dialogo tra sapere scientifico, tradizione e sviluppo territoriale.

Ad aprire i lavori il sindaco di Isnello, Marcello Catanzaro, che ha sottolineato il valore identitario di una manifestazione capace di coniugare memoria e prospettiva.

I relatori sono state personalità del mondo accademico, sanitario e imprenditoriale: Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo; Francesca Cerami, presidente Idimed; Daniela Sclafani, imprenditrice e presidente della società cooperativa Florida; Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo; Andrea Arini, gastroenterologo; Piergiorgio Lo Verde, dietista ed il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, che ha posto al centro dell’attenzione il ruolo strategico delle verdure spontanee come espressione viva della biodiversità del territorio madonita.

"Queste non rappresentano soltanto un patrimonio botanico di straordinaria ricchezza, ma anche un elemento fondamentale nella relazione tra uomo e ambiente, capace di generare nuove forme di consapevolezza, aggregazione e valorizzazione territoriale - ha detto Ferrarello - 

ll recupero e la valorizzazione delle verdure spontanee non è soltanto un atto di tutela ambientale, ma un investimento culturale e sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla conoscenza e sul rispetto della natura. L’iniziativa ha evidenziato, ancora una volta, come il patrimonio vegetale spontaneo delle Madonie possa diventare volano di turismo esperienziale, di educazione alimentare e di ricerca scientifica, contribuendo a delineare un modello virtuoso di integrazione tra tutela ambientale e sviluppo economico”.  







Pubblicato il 04/13/26