Conto termico 3.0. Incentivi per interventi di piccole dimensioni

                                                                                    Conto Termico 3.0

È in dirittura d’arrivo la nuova edizione degli incentivi per gli interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili

Con il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica approvato ad agosto scorso, è stata definita la nuova disciplina del meccanismo d’incentivazione per gli interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione e della gestione del sistema d’incentivazione, dovrà emanare entro il mese di febbraio 2026 le regole applicative che disciplinano gli aspetti operativi e di dettaglio, tra cui le modalità e le tempistiche di richiesta dei contributi.

Analizziamo di seguito le caratteristiche del Conto Termico 3.0: soggetti beneficiari, interventi ammessi, contributi previsti.

Chi può richiederlo

Possono beneficiare degli incentivi i soggetti privati, esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario, tra cui la categoria catastale D2 (strutture alberghiere).

Gli interventi agevolabili

Gli interventi finanziabili  si possono ricondurre a due tipologie:

1) interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici;

2) interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Nello specifico, sono incentivabili le seguenti tipologie di intervento:

- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;

- sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;

- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti;

- trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;

- sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni;

- installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici;

- installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici;

- installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;

- pompe di calore;

- sistemi ibridi factory made o bivalenti;

- generatori a biomassa;

- solare termico e solar cooling;

- scaldacqua a pompa di calore;

- allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti;

- microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili.

L’ammontare dei contributi

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto d’importo variabile in base alla tipologia di intervento. La nuova edizione prevede un contributo massimo del 65% delle spese ammissibili.

L’accesso ai contributi

Ai fini dell’accesso agli incentivi, il soggetto responsabile deve presentare domanda al GSE, esclusivamente tramite il Portaltermico, attraverso la scheda-domanda, nella quale sono indicati il tipo di intervento e la spesa totale ammissibile.

La richiesta deve essere presentata entro novanta giorni dalla conclusione dell’intervento, pena la non ammissibilità agli incentivi.                                  A.G.







Pubblicato il 01/14/26