Ciak, si viaggia

                                                                                 Ciak, si viaggia

Cinema e serie TV sempre più motore del turismo italiano. Intesa Sanpaolo, attraverso un desk specialistico Media & Cultura, è leader nel mercato nazionale dell’audiovisivo con circa 3,7 miliardi di euro erogati a favore del settore dal 2009

Sempre più spesso il turismo nasce davanti a uno schermo. Sempre più spesso si parte per visitare il luogo in cui è stata girata una scena iconica di un film o di una serie TV che ci è rimasta impressa negli occhi e nel cuore. È il fenomeno, in costante crescita, del cineturismo.

L’Italia, con i suoi paesaggi, i borghi e le città d’arte, rappresenta da sempre un set di grande impatto. Negli ultimi anni, però, il rapporto tra industria audiovisiva e turismo si è rafforzato ulteriormente, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla valorizzazione anche di territori dal grande pregio ma magari meno frequentati.

Ne sanno qualcosa la Val di Noto di Montalbano e l’Umbria di don Matteo, che probabilmente – fatto salvo il grande cinema che ha portato l’Italia nel mondo – sono stati i pionieri del fenomeno a livello televisivo.

Le immagini di Firenze, Siena e della Val d’Orcia compaiono da decenni in produzioni cinematografiche internazionali. Film come Il paziente inglese, Sotto il sole della Toscana e numerose altre produzioni hanno consolidato nell’immaginario collettivo l’idea di una regione sinonimo di bellezza, arte e lifestyle. Sempre in Sicilia, oltre al fenomeno Montalbano, uno degli esempi più significativi è il successo internazionale della serie televisiva The white lotus, che ha acceso i riflettori su Taormina e sulla costa ionica, attirando visitatori desiderosi di vivere le atmosfere viste sullo schermo.

Matera ha consolidato la propria notorietà internazionale grazie a pellicole come The passion of the Christ di Mel Gibson e No time to die della saga di James Bond. Le immagini dei Sassi e delle strade scavate nella roccia hanno raggiunto centinaia di milioni di persone, contribuendo ad aumentare l’attrattività della città e dell’intera Basilicata.

Il fenomeno riguarda tutto lo Stivale. In Piemonte le colline delle Langhe hanno ottenuto una visibilità straordinaria grazie a film e fiction ambientati tra vigneti e castelli. In Trentino-Alto Adige e nelle Dolomiti, numerose produzioni televisive hanno contribuito a promuovere un turismo legato alla natura e agli sport all’aria aperta. La fiction Un passo dal cielo ha fatto conoscere a un vasto pubblico alcune delle aree più suggestive delle montagne italiane.

Le serie TV rappresentano oggi uno strumento promozionale forse ancora più potente rispetto al cinema tradizionale. Grazie alle piattaforme di streaming, una produzione può raggiungere contemporaneamente milioni di spettatori in decine di Paesi. La durata su più puntate permette inoltre di costruire un legame emotivo profondo con i luoghi raccontati.

I numeri confermano che il cineturismo non è una nicchia, ma una componente strutturale del settore Turismo. Secondo una ricerca presentata all’ultima Borsa Internazionale del Turismo da JFC Tourism & Management, nel nostro Paese il turismo legato a film e serie TV genera circa 600 milioni di euro l’anno, con oltre 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive e circa 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi resi celebri dallo schermo. L’impatto economico non si limita ai visitatori. Le produzioni cinematografiche e televisive generano infatti un indotto immediato per alberghi, ristoranti, servizi logistici, trasporti e maestranze locali.

“Il cinema rappresenta un potente catalizzatore economico per numerosi settori produttivi – spiega Anna Roscio, responsabile Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo – ed è unico nel raccontare l’Italia per immagini, contribuendo a costruire la percezione del Paese nel mondo, della nostra offerta culturale, turistica e industriale e ad attrarre visitatori e operatori con ricadute sui territori e sulle economie locali.  Facendo leva sui modelli operativi sinergici del nostro Gruppo, stiamo posizionandoci come banca di riferimento per il settore e sviluppiamo collaborazioni con primarie case di produzione sia autonomamente che in pool con altri intermediari. Attraverso il nostro desk specialistico, Media e Cultura, sosteniamo sia le produzioni italiane sia quelle straniere che vogliono girare film in Italia, con benefici sull’indotto per il nostro territorio in termini occupazionali, di promozione dell’Italia e del Made in Italy e di crescita del settore audiovisivo”.

Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, ha infatti attivato un desk specialistico Media & Cultura, ed è leader nel mercato nazionale dell’audiovisivo con circa 3,7 miliardi di euro erogati a favore del settore dal 2009.

La banca ha sostenuto finanziariamente la produzione di oltre 750 opere tra film e serie tv nazionali e internazionali, 220 tra spot pubblicitari, factual e format tv. Il primo gruppo bancario italiano rappresenta insomma, a oggi, un interlocutore fondamentale per gli operatori del settore e intende favorire il consolidamento di una forte industria audiovisiva italiana, accompagnando il comparto verso lo sviluppo internazionale, comunicando e valorizzando progetti in ambito cinematografico e supportando la crescita economica delle filiere dirette e indirette connesse all’intero settore audiovisivo.

Attraverso consolidate relazioni con primari operatori internazionali (Major, Studios indipendenti e OTT), la banca favorisce anche le produzioni esecutive estere da realizzare in Italia, un’importante attività di incoming che genera una positiva ricaduta sul territorio in termini occupazionali e sociali, oltre ad alimentare la crescita professionale del settore.

Diverse, non a caso, le produzioni esecutive estere assistite negli anni; tra le più recenti figurano il già citato The white lotus, Ferrari di Michael Mann, Those about to die, Ripley, The hand of Dante, Emily in Paris, The Decameron, The resurrection of the Christ, Eternity, Solo Mio e Young Sherlock 2, produzioni sostenute con le diverse soluzioni finanziarie proposte dalla banca, quali co-funding e syndicated loan, con banche americane, e smobilizzo del tax credit.

Naturalmente il trend del cineturismo, per consolidarsi e garantire uno sviluppo nel tempo, comporta alcune sfide: da una opportuna politica di marketing e di valorizzazione ampia dei territori, con percorsi e pacchetti ad hoc, a una gestione organizzata dell’accoglienza che renda sostenibile la gestione dei flussi. Tuttavia, quando pianificato correttamente, il fenomeno può diventare, e anzi è già, un asset e un’opportunità per distribuire i visitatori su territori meno noti e favorire uno sviluppo diffuso. Una scena intensa ed evocativa di pochi minuti può trasformare una località semi sconosciuta in una destinazione internazionale.

Cinema e televisione non sono insomma più soltanto forme di intrattenimento ma, ancor più che in passato, una vetrina per il territorio. Ogni inquadratura può trasformarsi in una irresistibile voglia di partire.







Pubblicato il 07/08/26