Efficienza energetica negli alberghi

                                                                  Efficienza energetica negli alberghi

ENEA e Federalberghi studiano lo stato dell’arte del settore alberghiero e delineano i possibili interventi di efficientamento energetico

 di  Alessandra De Santis, Christian Ferrante, Chiara Martini e Marcello Salvio

Dopo un primo lavoro che analizzava i dati derivanti dalle diagnosi energetiche delle grandi imprese del settore alberghiero, Quaderno dell’Efficienza Energetica - Alberghi, presentato ad Agerola nel 2024, durante la riunione dei direttori e dei segretari delle organizzazioni aderenti a Federalberghi, ENEA e la federazione maggiormente rappresentativa degli albergatori hanno voluto studiare anche le imprese del settore non soggette a obbligo di diagnosi: le piccole e medie imprese (PMI). Lo scopo dell’analisi è rafforzare la conoscenza di consumi ed efficienza energetica e individuare le opportunità di efficientamento.

La raccolta dei dati è avvenuta attraverso la somministrazione di un questionario composto da 23 domande riguardanti: tipologia di impianti di climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria (ACS), consumi energetici, interventi di efficientamento (realizzati, di interesse o attualmente non considerati), dimensioni della struttura (superficie e volume riscaldati), zona climatica, servizi presenti nel sito, caratteristiche della struttura (numero di stelle e di camere ecc.), periodo di apertura al pubblico (annuale o stagionale), localizzazione.

Le risposte di 328 strutture sono state suddivise per zona climatica e, all’interno di ogni zona, per tipologia di apertura al pubblico. Inoltre, le strutture per ogni zona climatica, e distintamente per apertura stagionale e annuale, sono state suddivise per tipologia di impianto di climatizzazione e produzione ACS, individuando tre tipologie di siti.

Per ciascuna zona climatica, sia con apertura al pubblico annuale che stagionale, e per ognuna delle tre tipologie di impianti di climatizzazione e produzione ACS, sono stati determinati: la distribuzione percentuale dei consumi tra elettrico e termico e i valori medi degli IPE - Indici di Prestazione Energetica (Totale, Elettrico e Termico).

I dati sono stati utilizzati anche per effettuare l’analisi degli interventi di efficientamento, suddividendo le strutture per zona climatica e considerando cinque macroaree d’intervento, poi suddivise in sottoaree: illuminazione, involucro edilizio, climatizzazione, interventi generali o gestionali, produzione di energia da rinnovabili. In ogni zona climatica, per ogni macroarea e sottoarea di intervento, sono state determinate le percentuali di interventi svolti e potenziali, con un focus sulla climatizzazione. È stato anche approfondito il ruolo di numero di camere e di stelle nell’influenzare l’attuazione di interventi nelle diverse aree.

Infine, sono stati anche riportati i valori medi di alcuni dati economici (investimento, costo efficacia e tempo di ritorno) ed energetici (risparmio rispetto ai consumi) relativi agli interventi proposti, per macro aree e sottoaree: è stato così possibile completare l’analisi con degli indicatori quantitativi.

L’indagine svolta è stata oggetto di una pubblicazione congiunta, disponibile nella sezione “Guide degli Alberghi” del sito www.federalberghi.it e nella pagina ENEA dedicata: L’efficienza energetica

nelle Piccole e Medie Imprese del settore alberghiero, sul sito www.efficienzaenergetica.enea.it.







Pubblicato il 01/19/26